mercoledì 9 settembre 2009

MODI DI DIRE ORITANI:

Negli ultimi tempi ho ricevuto varie mail di persone, oritane e non, che apprezzano il mio lavoro di recupero di cose del passato oritano (proverbi, soprannomi, modi di dire, usanze, personaggi famosi e meno famosi, etc.).
Ciò mi ha convinto a proseguire in questo filone ed approfondirlo insieme a voi..... e chissà...... magari riuscire a scrivere un libro.... a più mani .... con tutti questi ingredienti...... un qualcosa da lasciare ai posteri. Qualcuno dirà: "esistono altre cose del genere.... altri le hanno già realizzate" ??? E a noi che cce frega..... magari saremo più bravi e completi.
Quindi da questo momento in poi con cadenza giornaliera pubblicherò un modo di dire, ossia un detto, il quale può essere sia attuale che in disuso e voi mi aiuterete a individuare l'origine.
Oggi vi propongo il seguente:
Tocchiti an culu ca lu spilu ti passa!
P.S.: l'origine è stata spiegata da FIAMMETTA utente della bacheca-chat di questo blog e possiamo così definirla:
"Era il consiglio che si dava alle gestanti affinché si toccassero le natiche, per non far nascere la voglia su una parte scoperta del corpicino del neonato. In questo modo le macchie, nascendo in un punto nascosto, non erano visibili."

6 commenti:

www.toninocarbone.blogspot.com ha detto...

Perdona la mia ignoranza, traducilo o dagli il significato.
Ciao Frà.
Tonino Carbone

Redazione ha detto...

Ciao Tonì..... aspettiamo altri interventi e poi dico la mia.... magari domani.
Grazie per il tuo intervento. Ciao.

Anonimo ha detto...

Ciao Franco...e ciao a Tonino,che pensa sempre male...ah ah ah.
Comunque il detto oritano dovrebbe essere "crattiti an culu ca ti passa lu spilu"....e credo anche che sia stato detto per quelle donne in gravidanza...che avendo voglia(spilu)..di un alimento particolare o fuori stagione...per non far nascere il figlio con voglie (macchie) sulla pelle toccandosi(altra credenza popolare)..allora si consigliava di toccarsi dove non dispiaceva se ci fosse una voglia....(tanto li nessuno la vedeva)....
Adesso quel modo di dire è usato...a chi vuole un qualcosa che non potra' mai avere....e quindi per farsi passare la voglia......"CRATTITI ANCULU CA TI PASSA LU SPILU".....ah ah ah

Ciaoooo.....Basiliana!!!

oriano ha detto...

Caro Franco,apparte il fatto che quella foto che hai messo poco c'iazzecca con il proverbio ma scusatemi tu e fiammetta, credo che questo detto e queste gesta,erano da mettere in atto solo un bel pò di tempo fa,visto che la parte di cui si parla era ben coperta.
Ora tu credi che sarebbe auspicabile farlo??

Redazione ha detto...

Oriano ... per la foto non so che dirti... punti di vista... a me può stare bene quella. Fa capire che si tocca il sedere e non altre parti del corpo.
Circa la seconda parte del tuo commentoposso condividire. Infatti un amico mi ha suggerito un detto che è stato coniato di recente per il fatto che le natiche non tutte le copronon come una volta.
Il detto suggerito è il seguente: "NNA VOTA PI VETERI LI MUTANTI IERI AZARI LA GONNA (O LA VESTA) MONI PI VETIRI LI MUTANTI TI TOCCA CU APRI LI CHIAPPI"

oriano ha detto...

Quando ,c'è l'hanno le mutande.....
dai scherzavo,anche perchè ogniuna/o è libero di vestirsi come meglio crede.
Però sto fatto di rivisitare i vecchi detti e proverbi,mi piace tanto,sai io sono per le tradizioni e la storia delle nostre culture.
E' comu tici nu vecchiu proverbiu,ripa zampogna pi quannu bisogna:
ps. approposito della foto,puru a mei mi piaci