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venerdì 24 ottobre 2014

ORIA - IL COMMISSARIO UDC: CRISI AMMINISTRATIVA CAUSATA DA INIZIATIVE PERSONALI DI ALCUNI CONSIGLIERI.

La “Crisi Amministrativa” in Oria che è sfociata nelle dimissioni del Sindaco Pomarico e degli undici Consiglieri firmatari della decadenza Amministrativa, ha ancora una volta, messo in evidenza il difficile rapporto tra i partititi e i propri rappresentanti in Consiglio Comunale.
E’ un discorso questo, che riguarda diversi sia la maggioranza che la minoranza, se si considera che firmatari del documento che ha determinato la caduta della Giunta e lo scioglimento del Consiglio Comunale, sono rappresentati dai due schieramenti opposti.
E’ l’amara conclusione di un modo di gestire la cosa pubblica, che fin dal primo momento ha visto protagonisti i singoli consiglieri, i quali, dimenticando di appartenere ad un partito che li ha ospitati nelle proprie liste e li ha sostenuti, hanno agito spesso a titolo personale.

E’ venuto così meno il ruolo dei partiti che dovrebbero essere, invece, la struttura portante di un sistema democratico rappresentativo che, al di sopra degli interessi personali e di gruppo, vuole essere propositivo e attento ai bisogni della Comunità Civile.
Giova sottolineare che a questa crisi amministrativa si è giunti non a seguito di un confronto democratico col Sindaco, la giunta e gli altri partiti della colazione, ma solo per iniziative personali di alcuni Consiglieri.

Esprimo apprezzamenti rispetto alla coerenza e agli atteggiamenti costruttivi di alcuni Consiglieri, ma al contempo, manifesto disappunto rispetto a coloro i quali hanno ignorato il proprio partito e agito a titolo personale.
A questo punto non resta che riprendere coraggio e con le altre forze politiche di buona volontà, adoperarsi per costruire un futuro migliore.
I partititi attraverso i propri rappresentanti devono riprendere il proprio ruolo di portatori dei valori, indirizzi e proposte nell’unico interesse comune.

Oria, per risorgere ha bisogno di gente nuova, animata dall’entusiasmo, onestà, competenza e coerenza.

Un ruolo importante in questo impegno debbono averlo i giovani che assumendosi le proprie responsabilità e pieni di coraggio possono far ritrovare al nostro paese la classe politica che merita per la sua Storia e le potenzialità culturali, turistiche, sociali ed economiche di cui dispone.

Maria Rossella Pinto,Commissario UDC Oria

domenica 4 maggio 2014

LA COMMISSARIA DELL'UDC DI ORIA INFORMA CHE........

COMUNICATO STAMPA

Si è tenuta nei giorni scorsi l’assemblea cittadina dell’UDC di Oria, convocata e presieduta dalladott.ssa Maria Rossella Pinto, commissaria cittadina del partito.

La commissaria ha fatto il punto della situazione dell’UDC in Oria senza trascurare i rapporti con l’attuale amministrazione comunale di cui il partito è parte attiva ed operante attraverso la partecipazione responsabile e qualificata dei propri rappresentanti.
Sono intervenuti nel dibattito diversi iscritti e simpatizzanti che hanno manifestato la loro soddisfazione per la crescita dell’UDC  locale, che ha visto l’adesione di molti giovani e di diversi esponenti della società civile soprattutto donne. 

domenica 15 dicembre 2013

ED IO CHE MI ASPETTAVO DI LEGGERE QUALCOSA RELATIVA ALLA TARES. CHE MODO DI FARE POLITICA!!!!

Ricevo e pubblico dalla dott.ssa Maria Rossella Pinto
-commissario UDC Oria -
 
[L’UDC di Oria, con riferimento ai recenti svolgimenti della politica sia a livello nazionale che – conseguentemente – a livello locale, nella persona del commissario dott.ssa Maria Rossella Pinto, tiene ad informare che a Oria il partito continua a essere presente e che i rappresentanti dell’UDC partecipi alla vita amministrativa cittadina rimangono nel partito.
 Tale comunicazione – resasi necessaria in seguito ai “trasferimenti” di volti e nomi da diversi partiti, tra cui l’UDC, verso nuove forze politiche qual è il Nuovo Centro Destra – è il frutto di una verifica fra amministratori e simpatizzanti appartenenti al partito, i quali hanno inoltre preso consapevolezza di come l’attuale maggioranza che governa Oria sia nata con al suo interno l’UDC e che quindi si auspica rimanga tale.
La linea adottata dalla sezione oritana del partito è ovviamente quella della lealtà al nome e al simbolo, coniugata con una prudente attesa del naturale svolgersi degli eventi. Il commissario dott.ssa Maria Rossella Pinto dunque, confermando a nome del partito la lealtà al sindaco di Oria Cosimo Pomarico e alla sua Amministrazione nonché la permanenza in città dell’UDC, suggerisce a tutti coloro che hanno a cuore l’interesse della collettività di seguire con attenzione quanto sta accadendo non facendo mai venir meno il proprio contributo di idee e azione.
Oria, lì 15.12.2013]

venerdì 4 ottobre 2013

L'UDC DI ORIA DA TEMPO NON AVEVA UN "REFERENTE DI PARTITO". DA OGGI HA UN COMMISSARIO: E' ROSSELLA PINTO, EX ASSESSORE.


Mistero sulla nomina (a sorpresa) a commissario UDC di Oria della d/ssa Maria  Rossella Pinto, avvenuta stamattina ad opera, presumibilmente, del responsabile provinciale Ciro Argese.
Mistero perchè la Pinto era conosciuta dagli attenti osservatori della politica locale come persona politicamente vicina al consigliere Gianfranco Sorrento, eletto nel 2011 nella lista Noi Centro con Ferrarese.

Tale "vicinanza" le aveva permesso di occupare in Giunta la quota rosa, dall'ottobre 2011 all'agosto 2012, per poi lasciare il posto all'avv. Maria Grazia Iacovazzi, a seguito della fuoriuscita da Noi Centro e dalla maggioranza del predetto Sorrento.

Per onor di cronaca ricordo a me stesso che il Sorrento nel settembre 2012 aveva tentato di indossare la casacca UDC, ma gli era stato negato con la motivazione che lo statuto non consentirebbe transumanze fra i due partiti, i quali notoriamente fanno capo in provincia di Brindisi alla stessa persona, ovvero Massimo Ferrarese.

Ciò premesso riesce difficile capire quale sia stato il meccanismo che ha portato all'odierna nomina della Pinto, nuova in faccende di segreterie di partito, né riesce facile capire se vi è un nesso con quanto dichiarato nella giornata di ieri dal componente il direttivo provinciale UDC Pino Chiedi,  il quale, al fine di trovare una soluzione all'attuale crisi politico-amministrativa,  aveva annunciato l'intenzione di promuovere un incontro con tutte le forze politiche della maggioranza, incluso il fuoriuscito Mov. Politico Oria è ed il fuoriuscito dalla maggioranza Gianfranco Sorrento.

A me personalmente rimane la curiosità di scoprire se l'annuncio del Chiedi ha sapore di scritto sul ghiaccio e, di conseguenza, se Tommaso Carone e Gianfranco Sorrento rimarranno tagliati fuori da un eventuale  accordo per un imminente rimpasto di Giunta.

Vedremo disse il cieco.

Concludo col fare gli auguri di buon lavoro all'amica Rossella Pinto.

giovedì 3 ottobre 2013

ORIA - FA SORRIDERE SENTIRE PARLARE POMARICO DI UN SISTEMA PERVERSO IN CUI GLI ELETTI METTONO IN SECONDO PIANO LE SEGRETERIE DEI PARTITI. (a cura di Antonello D'Amico)

Citato indirettamente nell’analisi di Angelo Mazza sulle recenti esternazioni del Sindaco circa il ruolo dei Partiti e degli Eletti, ho ricordato a me stesso - e a quanti possa interessare - alcuni momenti.
Alla fine di marzo 2009, con un piccolissimo gruppo di amici, entrai nell’Unione di Centro di Oria e “rilevammo” un partito completamente vuoto.
In pochissime settimane organizzammo la campagna elettorale provinciale e candidammo il dottor Dario De Simone, credendo ciecamente nel costituendo “laboratorio” provinciale capeggiato da Massimo Ferrarese.
Con grandissimo impegno e altrettanto sacrificio riuscimmo comunque a non sfigurare portando a casa 629 voti partendo da zero. Introducemmo un modo - allora nuovo - di fare politica e oltre ad incontrare i cittadini iniziammo a usare in maniera

lunedì 3 giugno 2013

ORIA - IL CONS. COM/ LE TOMMASO CARONE SI COMPIACE DELLE DICHIARAZIONI DI PINO CHIEDI DELL'UDC.

Movimento cittadino socio-politico -ORIA È-
"Oria è" non è sola: scusate il gioco di parole ma la posizione che l'UDC cittadino ha preso rispetto all'attuale situazione politico-amministrativa ci conforta nel senso della scossa che abbiamo dato.
Benissimo ha fatto l'UDC a chiedere l'immediato cambio di rotta con l'affermazione di una idea di governo della Città che, diciamo noi di Oria è, sia svincolato dalle logiche e dagli equilibri di maggioranza e libero dal bilancino di pesi e contrappesi della politica, capace di gestire in autonomia e con professionalità e prestigio personale i problemi della nostra Città.
Perché, diversamente, la maggioranza di solo un consigliere non lascia presagire nulla di buono.
E pur tuttavia, vediamo invece che prevalgono logiche di conservazione e di chiusura: l'esito della riunione di maggioranza di cui abbiamo saputo dà l'idea di una maggioranza che rinserra le fila, che si chiude nel palazzo, affidando così il primo degli incarichi che aiuteranno a tenere tutti buoni.
Perché poi, se qualcuno si arrabbia, si va veramente tutti a casa!
Il sindaco, spiace dirlo, non ha saputo difendere quella che, si dice, era una sua stessa proposta ma che si è rivelata una boutade.
Intanto, confidiamo che quanto di buono ha fatto e proposto l'assessore Malva sia riproposto e confermato per la prossima estate, sicuri come siamo che chi se ne occuperà vorrà promuovere l'immagine turistica e culturale della Città con manifestazioni di grande livello e richiamo, nell'interesse dell'immagine della Città e della sua crescita economica e socio-culturale.
Cordialmente
Avv. Tommaso Carone
Consigliere Comunale
Oria è

venerdì 21 settembre 2012

COMUNICATO DEL CONSIGLIERE COMUNALE GIANFRANCO SORRENTO IN ORDINE ALLE SUE ULTIME DECISIONI POLITICHE.

COMUNE DI ORIA
Al Presidente del Consiglio Comunale
 Al Segretario Comunale 
Oggetto: Precisazione alla dichiarazione del 20.09.2012
 Il sottoscritto Dott. Sorrento Gianfranco, consigliere comunale ed eletto nelle passate elezioni amministrative con la lista denominata ”Noi Centro con Ferrarese”, in riferimento alla nota del 20.09 u.s e protocollata al Comune di Oria in pari data in cui dichiaravo di aderire al gruppo consiliare dell’UDC, precisa di aver assunto tale decisione in quanto all’interno della sezione locale del Movimento Politico di Noi Centro non erano per nulla garantite le più elementari norme di collegialità, di partecipazione e di democrazia che si sono acuite durante tutto il periodo in cui ha visto l’Amministrazione impegnata nella risoluzione della crisi politica-amministrativa, mentre rimangono immutate la vicinanza politica e la stima al leader del movimento, il presidente Massimo Ferrarese. Alla luce di quanto accaduto pertanto, il sottoscritto si dichiara consigliere comunale indipendente e guarda ormai con estrema attenzione al partito dell’UDC, al quale mi rivolgerò per chiedere nei prossimi giorni un incontro ufficiale al fine di valutare attentamente il mio possibile passaggio ufficiale sia al gruppo consiliare che al partito. Questa decisione viene assunta anche in considerazione del fatto che il sottoscritto ha cominciato il proprio impegno politico nell’UDC ispirandosi a quei valori tipici del mondo cattolico e agli ideali di moderazione di cui oggi la politica ha tanto bisogno. Infine si coglie l’occasione per manifestare con grande impegno e senso di responsabilità verso le istituzioni e gli elettori che mi hanno affidato il mandato di essere al fianco del Sindaco Pomarico e della sua Amministrazione e proseguire lealmente gli obiettivi sanciti nelle linee programmatiche approvate a suo tempo in consiglio, contribuendo così alla crescita morale e materiale della nostra comunità. 
Oria, 21. settembre 2012
 Il Consigliere Comunale Gianfranco Sorrento 
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COMUNE DI ORIA
 Al Presidente del Consiglio Comunale
 Al Segretario Comunale 
 Oggetto: Dichiarazione.
Il sottoscritto Sorrento Gianfranco, consigliere comunale eletto nelle passate elezioni amministrative con la lista denominata “Noi Centro con Ferrarese” comunica di aderire, a partire dalla data odierna, al gruppo consiliare dell’UDC. Il sottoscritto rimane, nel rispetto del mandato attribuitogli dagli elettori, fedele al Sindaco Cosimo Pomarico e alla sua amministrazione in quanto condivide tuttora le linee programmatiche a suo tempo approvate in consiglio comunale. Distinti saluti. 
Oria, 20 settembre 2012
In Fede
 Il Consigliere Comunale Gianfranco Sorrento

giovedì 1 marzo 2012

POLEMICA TAPPA PENISOLA DEL TESORO. ARRIVA ANCHE IL COMUNICATO DEL PD E DELL'UDC.

COMUNICATO STAMPA PD: TOURING CLUB E DINTORNI…
In merito alla querelle scoppiata in seguito alla giornata del 26 febbraio e, in particolare, alla responsabilità dell’amministrazione, rea di presunti “indirizzi culinari” a vantaggio di precisi ristoranti locali, anche il Partito Democratico di Oria intende esporre la propria posizione con chiarezza e decisione; il tutto, però, non prima di aver descritto minuziosamente i fatti, nella maniera più aderente possibile alla realtà. È stata scelta questa linea perché crediamo che le persone coinvolte (in primis l’Assessore alla Cultura Pino Malva) non abbiano bisogno di “avvocati d’ufficio”, né di apologie o panegirici adulatrici, men che meno di lacchè al loro servizio; crediamo, invece, che una corretta esposizione dei fatti possa essere lo strumento più idoneo per prendere contezza di quanto avvenuto, dimostrando come, in questo caso, l’amministrazione comunale e, nello specifico, l’Assessore al ramo, non siano corresponsabili per ciò che riguarda la protesta dei ristoratori.
In occasione dell’iniziativa legata al conferimento della bandiera arancione al nostro paese, tutti i ristoratori della città sono stati convocati in Comune per chiedere loro un menù turistico che sarebbe poi stato consegnato al Touring Club, il referente principale dei turisti che hanno visitato Oria. Per rigor di informazione, è bene precisare che l’Assessore Malva si è recato personalmente in quei ristoranti che non avevano potuto prendere parte all’incontro presso il Palazzo di Città: questo per garantire a tutti i proprietari dei ristoranti la giusta visibilità e la dovuta informazione sull’evento, affinché tutti, ma proprio tutti potessero prepararsi al meglio per ospitare eventuali affluenze di turisti nei rispettivi locali. Inoltre, è bene chiarire immediatamente che alcun tipo di pressione o di suggerimenti sono stati formulati da parte dell’amministrazione ai turisti in merito alle loro “scelte culinarie”. Pertanto, è stato il Touring Club, nella figura di uno dei suoi responsabili provinciali, a contattare direttamente uno dei maggiori ristoratori locali che, per ragioni logistici, ha dirottato 179 persone verso Parco Laurito. È chiaro poi che ben pochi sono stati i turisti rimasti ad affollare gli altri locali; dunque, profondo rammarico e rispetto per quei ristoratori che non si sono visti riconoscere le attese nate per un’iniziativa che ha portato almeno 300 persone nella nostra cittadina.
Sarebbe opportuno, inoltre, che si registrassero alcuni fatti positivi: gli apprezzamenti fatti dai numerosi turisti ad Oria e alle sue bellezze storiche, la scomparsa delle orrende scritte che deturpavano le mura degli edifici presenti nel centro storico, la statua di Costantino ripulita e dotata della mano che gli era stata “mozzata”, il piazzale del belvedere, sempre sulla cattedrale, ripulito e messo a disposizione dei turisti affinché potessero ammirare lo splendido panorama che si può ammirare da quella postazione.
Un’altra questione annosa che ha creato numerose critiche è stata quella relativa alla mappa turistica che, a detta di molti, sarebbe stata finanziata con denaro pubblico: è una notizia falsa e priva di fondamento, dal momento che il Sign. Giulio Caforio ha usato i soldi raccolti da quei ristoranti che hanno liberamente scelto di offrire il loro contributo, ottenendo in cambio un ritorno d’immagine dal punto di vista promozionale. Quanto alla correttezza di quella cartina, risponderà il sign. Caforio, l’unico che può rispondere a questa critica.
Infine arriviamo alle “cattedre” da cui sono partite le critiche, in particolare quella del Sign. Cosimo Ferretti e quella della Confartigianato. Quest’ultima probabilmente dovrebbe dotarsi di maggiori informazioni prima di proferire verbo e, se possibile, invitare tutti gli esercenti a contribuire alla realizzazione degli eventi estivi che si tengono nel nostro paese: questo per evitare una perniciosa pubblicizzazione degli investimenti e una privatizzazione dei profitti che, guarda caso, diventano più voluminosi proprio quando si realizzano determinate iniziative estive. Un’altra cattedra prestigiosa da cui è partita una feroce critica con connessa richiesta di dimissioni dell’Assessore Malva è stata quella su cui siede l’ex Sindaco Cosimo Ferretti: sul suo conto basti dire che durante la sua amministrazione ha assunto come modello culturale per i giovani di Oria una certa signorina Cipriani de La pupa e il secchione, il cui unico “volume ridondante” è quello del seno. Si potrebbe proseguire con il buio culturale che ha contraddistinto i precedenti cinque anni ma occorrerebbe più di un comunicato stampa per questo tema.
Infine, per obiettività e per completezza di opinione, diciamo anche che probabilmente si è ecceduto nell’aver illuso quei ristoratori che credevano di aumentare i loro introiti nella giornata di domenica scorsa a prescindere; probabilmente non si sono coinvolte tutte le associazioni turistiche nella giusta misura; probabilmente sarà stato commesso qualche errore di valutazione. Tuttavia, nessuna responsabilità per ciò che concerne il motivo della protesta può essere attribuita all’amministrazione e all’Assessore alla Cultura. Il Partito Democratico di Oria si impegnerà come sempre in una maggiore collaborazione con tutti gli organismi sociali del paese per tradurre in una collegiale azione amministrativa le soluzioni migliori per la collettività. A disposizione per ogni dibattito e aperti a ogni critica costruttiva, porgiamo i nostri saluti a tutti i cittadini.

Alessandro Perrucci, Segretario politico del Partito Democratico di Oria

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Oggetto: UDC - comunicato stampa.

Dopo aver preso visione del comunicato stampa dei consiglieri provinciali Ferretti e Fistetti del 28/02/2012 sulla manifestazione nazionale del Touring Club in Oria, come Presidente e Coordinatore locale dell’UDC, sento il diritto-dovere di esprimere il mio punto di vista sulla vicenda.
Non l’avrei fatto se a scrivere fosse stato il solo Ferretti, a cui riconosco il diritto di cogliere ogni occasione, sia pure banale, per criticare l’attuale Amministrazione, allo scopo di prepararsi la strada per un suo ritorno alla guida della città, dopo che, nelle ultime elezioni, era stato messo ”alla gogna” dal suo “mentore”, clamorosamente bocciato dall’elettorato oritano.
Mi meraviglia, invece, l’intervento del prof. Fistetti, una persona che io stimo moltissimo per la sua profonda cultura, equilibrio, la capacità di mediazione e la indiscussa conoscenza dei problemi reali del territorio.
Si è voluto “montare” un caso, che nulla ha a che fare con la crescita sociale, economica e culturale del nostro paese.
Affermo questo per una serie di motivi.
1. I problemi della nostra città, ce ne sono tanti e gravi, non si risolvono privilegiando questo o quel ristorante; l’importante è che ci si rivolga a strutture esistenti in loco magari attuando una corretta rotazione.
2. Io ho partecipato, in passato, a diverse manifestazioni simili del Touring Club, in altre città, e il programma e la scelta del ristorante sono compito esclusivo della direzione del Touring che fa capo al Gen. Genchi e il contributo per il pranzo va versato personalmente in anticipo da tutti i partecipanti.
3. Il prof. Malva, persona correttissima, innamorato della sua città e particolarmente operativo, va invece apprezzato per aver indirizzato verso Oria una manifestazione nazionale così importante che ha consentito a persone provenienti da ogni parte d’Italia di conoscere la nostra città e di apprezzarla, creando così le premesse per un loro ritorno, con tutte le ricadute socio-economiche sul territorio che si possono immaginare.
4. Da quanto mi risulta, ci sono stati soddisfazione e apprezzamento da parte di tutti i partecipanti per l’accoglienza ricevuta. Basta con le polemiche !
Cerchiamo, invece, di fare squadra tutti indipendentemente dal colore politico, per affrontare e risolvere quei problemi che possono veramente far crescere la nostra città.
Citiamo, ad esempio, lo sviluppo urbanistico, i servizi, l’occupazione, la valorizzazione dell’ingente e importantissimo patrimonio storico-culturale che ci privilegia rispetto ai paesi vicini.

Solo in questo modo si faranno gli interessi di tutti i cittadini e l’economia del paese potrà crescere in maniera esponenziale, ponendoci come importante punto di riferimento per tutti coloro che, da ogni parte d’Italia, vorranno visitare la nostra città.

Tutto l’UDC, nelle persone del Coordinatore, dei Consiglieri comunali e dell’Assessore, esprime all'Assessore Pino Malva tutta la solidarietà e piena fiducia politica per il suo operato.

Prof. Cosimo MORETTO - Presidente e Coordinatore UDC - Oria

giovedì 11 agosto 2011

A BREVE COSIMO POMARICO, SINDACO DI ORIA, SARA' SOSTITUITO COME ASSESSORE PROVINCIALE. SEGNALI DI SOFFERENZA FRA CURTO E FERRARESE.

.....
04/08/2011
Brindisi: provincia, a.a.a.cercasi assessore (Fonte: www.pugliatv.com)

Ancora discussioni per il posto di assessore alla provincia di Brindisi in sostituzione del neo eletto sindaco di Oria Pomarico. Ieri avevamo riferito di alcune delle ipotesi percorribili e sulle quali stava discutendo il gruppo consiliare di Ferrarese, ma adesso spunta un'altra ipotesi che ci sembra però più difficile per il suo percorso un po' tortuoso. C'è la possibilità che sia dato l'incarico a Giueseppe Iaia che è stato eletto nella lista di centro destra ma che è passato successivamente nel gruppo Ferrarese. In questo caso si libererebbe il posto per Giampiero Epifani, fedelissimo di Marcello Rollo e quindi anche lui dato per sicuro in passaggio dal Pdl al gruppo Ferrarese. Questa ipotesi metterebbe tutti al sicuro sopratutto perchè rafforzerebbe ancora di più il gruppo del Presidente avendo tra i banchi un consigliere in più degli attuali. -Nel caso da noi ipotizzato ieri invece si liberebbe il posto per Camassa che, pur facendo parte del movimento del presidente, non sembra avere la fiducia completa di tutto il gruppo Noi Centro. Ma c'è anche un'altra voce, che però riferiamo per solo scrupolo informativo, e cioè che potrebbe, tra i diversi litiganti, trovare sistemazione il segretario cittadino del partito Damiano Mevoli. Queste due strade però sono fortemente osteggiate nel gruppo consiliare, perchè darebbero ragione a personaggi che non hanno fatto la campagna elettorale condividendo con il presidente i rischi e naturalmente l'impegno politico.
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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi 11 agosto 2011 copio/incollo il seguente pezzo attraverso il quale viene messo in luce lo stato di attrito esistente da oltre un mese fra il consigliere regionale Euprepio Curto ed il presidente della provincia Ferrarese, in ordine all'azione di Noi Centro.

[ .......... Quanto alla ritrovata unità di intenti con l'on. Gino Vitali, Curto è categorico: «Smentisco la tesi di un riavvicinamento tra me e Vitali. Non ho timore a confermare che, almeno per quanto mi riguarda, e avendo ottenuto i risultati politici e personali che mi prefiggevo, considero chiusa la stagione dell'odio (politico). Ma da qui a passare alla stagione dell'amore (politico) bisognerebbe scalare una vetta molto più perigliosa dell'Everest. Ancor più fantasiosa la tesi di un mio ingresso nel Pdl. Cosa che, posso garantire non avverrà né oggi né mai. Confermo, invece, la mia opinione politica riguardo il Movimento "Noi Centro". Sono convinto che, esaurita la sua funzione elettorale, esso si sarebbe dovuto sciogliere per favorire, attraverso la sua confluenza, la crescita dell'UDC. Invece, in alcuni casi, "Noi Centro" dell'Udc è diventato competitore e, per certi aspetti, alternativo, un mio suggerimento, pertanto, per l'uso che si riterrà di farne, è di procedere al suo scioglimento prima della celebrazione del congresso provinciale Udc».
Insomma. una frecciatina anche a Ferrarese prima di chiudere il discorso: «Voglio evidenziare, e credo che questa sia La cosa più importante, che nell'Udc mi riconosco in termini politici, programmatici e umani. E non sarà sicuramente una delle tante vicende che accadono in politica a farmi cambiare idea. Semmai, la mia lunga esperienza dovrà imporre a me, e spero anche ad altri, una gestione quanto più civile e responsabile possibile di questo particolare momento politico».]

sabato 25 giugno 2011

ULTIMISSIMA: DIMISSIONI DIRETTIVO UDC DI ORIA

Al Coordinatore Provinciale dell'Unione di Centro Senatore Euprepio Curto
Egregio Senatore,
a seguito dei fatti degli ultimi giorni, dobbiamo constatare, nostro malgrado, l'impossibilità di proseguire il nostro mandato dirigenziale all'interno di questo partito, mandato a suo tempo conferitoci dall'on/le Angelo Sanza, Coordinatore Regionale.
La fiducia e il riconoscimento per il nostro lavoro, che sia Tu e l'on/le Sanza ci avete sempre accordato, vengono oggi sminuite ed offese da esponenti udiccini
dell'ultima ora che pretendono di assumere decisioni fondamentali nella vita del partito, senza aver mai sentito la necessità di incontrare la classe dirigente e di conoscerne l'operato, creando artatamente una figura, quale "il Presidente comunale", assolutamente non prevista tra gli organi di partito dallo Statuto dell'Unione di Centro.
Fieri ed orgogliosi, comunque, del lavoro svolto in questi anni per questo partito, rimettiamo nelle Tue mani le nostre dimissioni irrevocabili dalla dirigenza dell'Unione di Centro - Sezione di Oria.
Certi di trovare la Tua comprensione di fronte a questa nostra scelta, con immutata stima, Ti salutiamo cordialmente.
Oria, 22 giugno 2011
Dario De Simone, Antonello d'Amico, Alessandro Carone, Rita Labbro Francia, Fulvio Alighieri
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Nelle ultime ore Cosimino Moretto, neominato Presidente locale UDC, forse all'oscuro delle dimissioni dei suddetti, inviava la seguente missiva.

Al Comando Provinciale U.D.C. Sen. Curto
Al pres. Provinciale U.D.C. Marcello Rollo
Al commissario locale dott. Dario De Simone
Ai componenti del direttivo sezionale
Ai consiglieri comunali U.D.C. Francesco Biasi e Antonio Fullone
Ai candidati della lista U.D.C.

Prendo atto con soddisfazione della mia nomina a presidente dell'U.D.C. di Oria da parte del presidente provinciale Marcello Rollo, d'intesa col commissario provinciale senatore Curto. E' un incarico che mi gratifica particolarmente per la mia pluridecennale militanza ideologica e operativa nell'area di centro moderata e perché mi da la possibilità di essere uno dei protagonisti di un progetto politico-organizzativo e programmatico che ha già portato all'elezione di Massimo Ferrarese a Presidente della Provincia e di Mimino Pomarico a Sindaco di Oria. Sono i primi risultati di un progetto di qualità che intende offrire un'immagine nuova della politica, che in questi ultimi anni si era perduta nei meandri del clientelismo e degli interessi personali e di gruppo. E' questo l'obiettivo che l'U.D.C. di Oria, di concerto col commissario De Simone e i dirigenti attuali del partito, si è già posto al momento della formazione della lista, col coinvolgimento di molti giovani, ed è questa la strada che si deve continuare a percorrere con decisione e spirito di servizio, se si vuole veramente che le nuove generazioni si avvicinino alla politica. Le polemiche post-elettorali, che ho appreso dalla stampa, non hanno certamente contribuito a qualificare l'immagine del partito; ma io sono certo che con la disponibilità e la buona volontà di tutti, ma soprattutto con un atto di umiltà, il tutto si potrà ricomporre e tra gruppo consiliare e dirigenti del partito si tornerà a dialogare nell'interesse comune e nella prospettiva più ampia di sviluppo del territorio. Le divisioni non hanno senso, se si considera che il successo non è merito di una sola componente e gli stessi partiti esistono perché hanno il consenso degli elettori. Se si comprenderanno queste cose, la strada della crescita del partito sia in termini numerici sia in qualità sarà più agevole e i risultati verranno con la soddisfazione di avere dato un significato all'impegno profuso.
Un ringraziamento sincero va anche al Commissario Provinciale Senatore Curto, che io stimo per la sua disponibilità e il suo non comune acume politico. Lui sarà, senza dubbio, guida sicura e autorevole nell'attuazione del nostro progetto politico-organizzativo e insieme potremo raggiungere quei risultati che ciascuno di noi si è proposti. Da parte dell'attuale dirigenza locale dell'U.D.C. mi attendo collaborazione sincera e responsabile per costruire un partito che sia principale protagonista di una concreta crescita socio-politica ed economica della nostra città.
Cosimo Moretto

martedì 21 giugno 2011

ORIA - COMMISSARIATA LA LOCALE SEZIONE UDC?

........
Parrebbe di si. Lo si deduce da un articolo pubblicato poco fa sul sito di TRCB.it
Ieri mattina Euprepio Curto, in qualità di coordinatore prov/le del partito di Casini, aveva diramato un comunicato stampa con il quale si faceva promotore di un incontro fra sindaco di Oria e dirigenza UDC locale al fine di smussare gli angoli venutisi a creare con la vicenda nomine assessorili.

Evidentemente detto tentativo ha sortito esito negativo, se si considera che nella giornata di oggi Marcello Rollo, presidente provinciale dell'UDC (nonché mooooolto amico di Massimo Ferrarese), ha proceduto alla nomina di Cosimino Moretto (ex sindaco di Oria, mooooolto amico di Tony Fullone e di Mimino Di Giovanni) a presidente della sezione oritana del partito della vela, esautorando di fatto il direttivo esistente capeggiato dal dr. Dario De Simone.

Agli amici Dario De Simone, Fulvio Alighieri, Antonello D'Amico, Rita Labbro Francia e Alessandro Carone, già componenti il direttivo locale UDC, va tutta la mia comprensione e solidarietà.
Articolo strettamente correlato: cliccare QUI.

sabato 18 giugno 2011

ORIA - L'UDC AL SINDACO:"Per gli assessori hai deciso diversamente, optando per una scelta politica che l’UDC non sente sua".

Oria, 16.6.2011

Sindaco del Comune di Oria, Sig. Cosimo POMARICO
E per conoscenza:
Coordinatore Cittadino Movimento Politico NOI CENTRO
Commissario Cittadino PARTITO DEMOCRATICO
Segretario Cittadino SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA’
Segretario Cittadino Lista Civica ORIA E’
-ORIA-

Egregio Signor Sindaco,
l’intera opinione pubblica oritana ha riconosciuto il prezioso e determinante ruolo svolto dall’UDC di Oria, sia nella sofferta fase di definizione delle alleanze, che ha preceduto la competizione elettorale amministrativa, sia in quella successiva, che è culminata con la tua elezione a sindaco.

A fronte dell’impegno, dell’abnegazione e della lealtà che il partito ha espresso nei confronti tuoi e dell’intera coalizione, oggi, purtroppo, ci ritroviamo costretti a registrare con disappunto come essi siano stati mal riposti.

Non sfugge all’UDC di Oria che tra le prerogative dei sindaci vi siano quelle di nominare gli assessori, prerogative che però non fanno venire meno l’obbligo di lealtà e di concreta consultazione che i sindaci devono esercitare nei confronti dei partiti, del cui parere e delle cui indicazioni deve tenersi conto nel momento della formazione dell’esecutivo.

Tutto ciò non è avvenuto nel caso in esame, in quanto ti erano ben note le motivazioni politiche ed umane che avevano portato l’UDC di Oria all’indicazione, quale assessore, dell’amico Dott. Barsanofio Chiedi.

Francesco Biasi, primo degli eletti nella lista UDC aveva declinato l’ipotesi di assumere la carica di assessore. Allo stesso modo si era espresso Antonio Fullone, che seguiva in graduatoria Biasi. Aveva, invece, offerto la sua disponibilità il Dott. Barsanofio Chiedi, che seguiva in graduatoria Biasi e Fullone ma che, per motivi ignoti, non incontrava il loro gradimento. Biasi e Fullone, che ancora oggi non risultano né iscritti né dirigenti UDC, proponevano, quindi, alla carica di assessore in quota UDC, il quarto della lista, Cosimo Di Giovanni, proposta rigettata dal direttivo sezionale in quanto costituente un immotivato vulnus nei confronti di una persona, il Dott. Barsanofio Chiedi appunto, a cui non solo si voleva impedire immotivatamente di ricoprire la carica assessorile ma anche la possibilità di assumere quella di consigliere comunale. Sulla scorta di queste considerazioni l’UDC di Oria ti comunicò il proprio deliberato, e cioè che la scelta dell’UDC andava in direzione della nomina ad assessore del Dott. Barsanofio Chiedi.

Tu hai deciso diversamente, nonostante ti fossi impegnato in maniera diversa nei confronti del coordinatore provinciale, Senatore Curto, al quale va riconosciuto di essersi impegnato fino alla fine per una scelta di mediazione tra gli interessi legittimi e generali del partito e quelli di cui erano e sono portatori gli eletti. E di ciò siamo profondamente delusi.

Siamo consapevoli che in una Politica le cui leggi assomigliano sempre di più a quelle della giungla il potere contrattualmente ricattatorio degli eletti supera di gran lunga e offusca quello dei partiti. Ed è questo il motivo per cui a lungo abbiamo ingenuamente sperato che tu potessi invertire la tendenza, anche perché i sindaci hanno dalla loro parte tutti gli strumenti per segnare, se lo vogliono, percorsi diversi riguardo all’etica politica.

Hai deciso diversamente, optando per una scelta politica che l’UDC non sente sua.

Ovviamente ti auguriamo le migliori fortune politiche, insieme con l’auspicio di non doverti trovare mai ad avere bisogno di quei partiti che tu, con la tua decisione inopportuna, hai contribuito a delegittimare.

Il Commissario Cittadino UDC
Dott. Dario De Simone

I componenti del direttivo sezionale

Fulvio Alighieri
Alessandro Carone
Antonello D’Amico
Rita Labbro Francia


sabato 26 marzo 2011

ADOLFO SARTORIO abbandona l'UDC e critica la scelta di .....

.Oltre a quello che state per leggere, inviatomi dal Dr. Adolfo Sartorio, vi informo che sono venuto a conoscenza di una vox popoli secondo la quale di tutto quel bel gruppo di giovani dirigenti dell'UDC oritano, solo uno si candiderà, per spirito di sacrificio, nella lista pseudo-scudocrociato alle prossime elezioni amministrative. Sarà vero? Boh?

COMUNICATO STAMPA

Nel mese di novembre del 2008 il Commissario Regionale e Provinciale UDC, On. Angelo Sanza, volle onorarmi affidandomi l’incarico di Commissario UDC sezione di Oria, con il compito di avviare una nuova stagione politica.

L’intento iniziale era quello di fare chiarezza nel Gruppo Consiliare i cui rappresentanti, eletti nella lista UDC, avevano mantenuto solo formalmente tale appartenenza in quanto, di fatto, erano transitati in altre formazioni politiche.

Dopo avere cercato invano di recuperare tutte quelle energie che potevano dare forza all’azione di rilancio del partito, anche in virtù di una mai ufficializzata uscita dall’UDC, mio malgrado, mi sono assunto la responsabilità, non senza avere prima chiesto e ottenuto l’assenso degli organismi provinciali e regionali, di emettere i provvedimenti di espulsione per tutti i rappresentanti istituzionali UDC.

L’azione seguente è stata quella di individuare un gruppo di amici con i quali condividere questa nuova esperienza risultata, poi, affascinante per tutti.

L’obiettivo era quello di rinnovare i quadri dirigenti a tutti i livelli, senza per questo rinnegare o, peggio ancora, chiudere le porte al passato; abbiamo infatti sempre affermato che tutti gli amici che avevano dato in tanti anni di militanza politica il loro contributo, avrebbero trovato modi e tempi per dare ancora il loro apporto, senza però snaturare quello che era l’obiettivo principale ossia rinnovare la classe dirigente politica e istituzionale.

Le scelte successive nelle competizioni per l’elezione del Parlamento Europeo e il rinnovo del Consiglio Provinciale erano dirette a confermare tale indirizzo e i risultati ottenuti sono stati la riprova che suddetta scelta era stata quella giusta.

In occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale, sono stato nominato Commissario Provinciale dei Giovani UDC e, successivamente, Vice Commissario Regionale. L’obiettivo, anche allora, è stato quello di dare slancio ad un’azione politica per la nascita del movimento giovanile in terra di Brindisi, cosa che ho cercato di fare individuando in ogni comune della provincia un responsabile e dando vita ad un coordinamento provinciale fino ad allora inesistente.

Anche in quel caso l’impegno profuso ha avuto i suoi riconoscimenti, non solo a livello formale, con la nomina a Componente della Commissione Nazionale Antimafia del partito.

Non potendo assicurare lo stesso impegno iniziale, proprio a causa degli incarichi conferitimi,ho ritenuto opportuno lasciare la carica di Commissario UDC di Oria, che è stato assunto dall’amico dottor Dario De Simone, già candidato al Consiglio Provinciale.

Ho voluto fare questo excursus con l’intento di ribadire che mai è venuto meno il mio impegno in tutti i contesti in cui sono stato chiamato ad operare.

Negli ultimi mesi, però, una serie di decisioni ed iniziative assunte dal partito mi hanno convinto che l’obiettivo iniziale per il quale io e gli amici ci eravamo impegnati non poteva essere perseguito: quel rinnovamento dei quadri dirigenti e degli organi istituzionali che avevamo intenzione di conseguire e che tanto entusiasmo aveva suscitato, sembra essere tramontato definitivamente.

Non si tratta di essere pessimisti, ma di prendere atto di una situazione che si va delineando con sempre maggiore chiarezza

Ma c’è di più.

In occasione del rinnovo del Consiglio Provinciale, dopo avere sostenuto con convinzione la coalizione di centro-sinistra, abbiamo dovuto registrare l’assoluta mancanza di collegamenti tra il presidente eletto e i partiti della coalizione vincente, coalizione che vedeva, oltre all’UDC, il PD, la Lista Ferrarese e altre liste minori.

Oggi, per le amministrative, si prospetta una coalizione di centrosinistra composta da partiti che si ispirano a valori difficilmente compatibili fra loro che apporteranno maggiori consensi, ma creeranno problemi all’elettorato UDC e, in caso di vittoria, verosimilmente, anche una serie di ostacoli nella fase gestionale, proprio per la diversa loro natura.

Probabilmente i risultati elettorali che seguiranno premieranno l’UDC sotto il profilo dei consensi e questo basterà a dire che le scelte fatte erano quelle giuste.

Personalmente non ritengo di condividere tale impostazione, pur riconoscendo che il conseguimento dei consensi è uno dei cardini nella vita di ogni partito; avrei preferito un percorso più lungo, magari più difficile, ma chiaramente indirizzato verso quegli obiettivi che ci eravamo prefissi.

È per questo motivo che oggi con enorme dispiacere devo declinare l’invito a candidarmi nella lista UDC per le elezioni amministrative, che pure avevo inizialmente accettato, e contestualmente lasciare tutti gli incarichi ricoperti.

Questa scelta è il frutto di una meditazione condivisa con altri amici che hanno ritenuto, come me, che non sussistono più le condizioni per un ulteriore impegno nel partito.

Non viene meno, comunque, il convincimento che è necessario perseverare nel rinnovamento, sia pure graduale, della classe dirigente, per offrire alle nuove generazioni concrete occasioni di inserimento nella vita politica e istituzionale e perché non rimangano solo buoni propositi quelle dichiarazioni di intenti che spesso vengono sbandierate in occasioni ufficiali, ma che poi non trovano, quasi mai, concreta attuazione.

Ai giovani dico che è opportuno che si avvicinino alla politica, che non la considerino una “cosa” da cui stare lontani, che offrano il loro contributo e si battano per migliorarla, affinché con il loro impegno,contribuiscano alla crescita della nostra società.

Colgo l’occasione per porgere pubblicamente le scuse a quanti posso avere offeso in questi anni con parole e/o atteggiamenti. Se è successo è dovuto solo ad inesperienza e/o ad eccessivo entusiasmo, e non alla volontà di farlo.

E’ con questo spirito che ringrazio tutti coloro che hanno condiviso con me questa bellissima esperienza che ha contribuito ad arricchirmi umanamente e culturalmente; ringrazio soprattutto l’Onorevole Angelo Sanza e l’Avv. Sergio Adamo che hanno sempre creduto in me e non mi hanno mai fatto mancare il loro appoggio anche e soprattutto quando ho dovuto assumere decisioni tanto importanti quanto spiacevoli.

Oria, 26 Marzo 2011

ADOLFO SARTORIO

venerdì 11 marzo 2011

Rovistando nel blog:

POST IN DATA 8.7.2010 DAL TITOLO: Ricevo e pubblico solidarietà da parte dell'UDC di Oria (e da altri) a proposito degli AVVERTIMENTI contenuti in una STRANA mail.


UDC di Oria solidale al Cav. Franco Arpa.

I componenti del direttivo della Sezione UDC di Oria dichiarano e manifestano tutta la loro indignazione per l’atto intimidatorio, perpetrato sul web, nei confronti del Cav. Franco Arpa.

In un contesto veramente e seriamente democratico non sono assolutamente tollerabili simili gesti nei confronti di un libero cittadino che, in quanto tale, ha tutto il diritto di raccontare ciò che accade in questa comunità, ha tutto il diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni sui fatti di cui viene a conoscenza.

A differenza di chi, celandosi dietro l’anonimato, lo ha vilmente minacciato, il Cav. Arpa è persona di grande coerenza e dignità che nel portare avanti le sue battaglie e le sue opinioni, condivisibili o meno che esse siano, si impegna in prima persona spendendosi e spendendo la propria immagine senza timore, libero da condizionamenti di qualunque genere ma spinto solo dalle proprie convinzioni e dalla propria onestà.

L’Udc di Oria esprime tutta la sua vicinanza e solidarietà all’amico Franco, voce libera e sincera di questa città, sempre pronto a denunciare e raccontare senza pregiudizi e preconcetti ma con l’unico scopo di ottenere effetti positivi per tutta la comunità, molto più di quanto fanno o dovrebbero fare tanti altri soggetti a ciò preposti.

Grazie Franco per il tuo impegno. Con noi tanti altri oritani continuano e continueranno ad apprezzarti e volerti bene e, qualora gesti del genere dovessero ancora ripetersi nei tuoi confronti, siamo certi che in molti non esiteranno ad agire in tua difesa.

[Altre manifestazioni di solidarietà mi sono pervenute attraverso Facebook e varie mail, nonché attraverso apposito articolo pubblicato dall'amico Eliseo Zanzarelli su Il Controvento. Commosso, ringrazio tutti di vero cuore, e a tutti ancora una volta prometto di NON MOLLARE.]

domenica 16 gennaio 2011

I VOLTI NUOVI DELL'UDC DI ORIA E LE LORO SCELTE. SARA' VERA GLORIA? AI POSTERI L'ARDUA SENTENZA.

......
(A questi signori dico: "Siete convinti di ciò che state facendo? Siete certi di non dovervi pentire? E' questo il modo migliore per tentare di risollevare la nostra Oria da questo continuo degrado politico?.....)

Così iniziava un mio post datato 15 marzo 2009 che per certi versi ritengo ancora attuale.
Vista l'ultima decisione di soccombere (da me ampiamente prevista) alle imposizioni dall'alto dei soliti noti forestieri non mi pento di non essere entrato anch'io a far parte dell'UDC sulla scia emotiva alimentata dai buoni propositi sbandierati con comunicati stampa e video-messaggi degli amici udiccini locali, ai quali ancora una volta rinnovo la stima ed il rispetto sul piano personale e ai quali nel contempo va tutta la mia comprensione dal punto di vista umano per questa decisione sofferta.

Comunque.... un vero peccato.... un'occasione veramente mancata di fare qualcosa di diverso per Oria. Ciò a mio parere alimenterà ancora di più la delusione e la repulsione verso la politica in quei giovani che vorrebbero qualcosa di diverso.

Giova evidenziare che non ho nulla di personale contro Mimino Pomarico, candidato sindaco in pectore dell'UDC e dell'ampia coalizione che sta formandosi (che non ritengo possa definirsi di centro-sinistra ... ma non so nemmeno come classificarla), ma dichiaro pubblicamente che nutro moltissime riserve per il modo in cui si sta concretizzando il tutto e per "il salto sul carro dei vincitori" da parte di taluni soggetti che ............. ...... vabbè basta così... a ci capesci ... capesci!

lunedì 20 dicembre 2010

CASTELLO DI ORIA: "Il nostro auspicio è che il tutto venga riconsiderato ...." - lo dicono i giovani UDC della provincia di Brindisi.

A seguito delle recenti vicende, che vedono protagonisti i proprietari del Castello di Oria e l’amministrazione Ferretti, abbiamo avvertito la necessità di intervenire per esprimere il nostro punto di vista sulla questione e quale strada futura deve intraprendere Oria.
Risulta evidente, intanto, un ingiustificato ritardo da parte della amministrazione
comunale circa l’adeguamento alle norme che disciplinano il rilascio delle licenze ad uso commerciale, cosa di per sé molto grave visto che questa normativa viene incontro alle esigenze dell’occupazione giovanile e dello sviluppo economico e sociale del territorio e delle comunità. Probabilmente se ci fosse stato un puntuale adempimento da parte dell’amministrazione e una maggiore attenzione da parte delle altre forze politiche presenti in consiglio comunale, si sarebbe potuto sviluppare nel comune un indotto tale da favorire una maggiore occupazione giovanile. Va anche precisato, malgrado gli impegni assunti, che, mentre da un lato si è proceduto celermente alla ristrutturazione del monumentale castello, dall’altra non si è dato corso nemmeno alla sistemazione di un parcheggio adiacente lo stesso e si sa quanto sia indispensabile realizzare aree di parcheggio pubblico per favorire lo sviluppo del centro storico di una città che vanta uno dei più caratteristici centri storici della regione Puglia.
L’intera questione, quindi, non deve essere circoscritta al castello, ma all’intero centro storico che, come per altre realtà vicine, dovrebbe essere il volano per lo sviluppo di un’intera città.
D’altra parte molte strutture simili al castello di Oria esistenti non solo in Italia ma anche all’estero, sono da tempo utilizzate per gli stessi fini e non ci sembra che siano nati ostacoli tali da impedirne l’utilizzo. Probabilmente, vogliamo sperarlo, si è trattato di una decisione frettolosa che avrebbe meritato una maggiore ponderazione da parte di chi ha la responsabilità del rilascio di tali autorizzazioni. Il nostro auspicio è che il tutto venga riconsiderato nell’ottica di una maggiore e costante collaborazione che deve contraddistinguere i rapporti tra enti privati e pubbliche amministrazioni le quali, queste ultime, devono mirare, sempre nel rispetto delle norme, a rendere possibile lo sviluppo delle comunità che amministrano. Non vorremmo doverci trovare, ancora una volta, a dover rimpiangere, come già successo in passato, l’ennesima occasione perduta, occasione che avrebbe certamente consentito attorno alla struttura del castello, la nascita di un indotto economico che avrebbe favorito la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore turistico e commerciale, attraverso l’insediamento di infrastrutture ad opera di potenziali investitori interessati alla nostra città. Le capacità di una amministrazione comunale sono anche quelle di saper intuire quali sono le vere occasioni che rendono possibile lo sviluppo economico e sociale di una comunità e i tempi e le modalità attraverso cui realizzarle. Noi giovani Udc lavoriamo, interpretando i sentimenti di tutti i giovani oritani, fiduciosi che tutto questo si realizzerà.
Il Commissario Provinciale Giovani Udc - Dr. Adolfo SARTORIO

giovedì 22 luglio 2010

Pubbliche riflessioni di una giovane iscritta al PD (Mariagrazia Petese) su alcuni aspetti dell'attuale politica oritana.

Per vari motivi, da tempo non pubblico dei miei approfondimenti su alcuni aspetti della politica oritana. Non l'ho finora fatto e forse continuerò per un pò a non farlo fin quando non avrò un quadro completo della situazione.
Inoltre, da tempo ho eliminato la possibilità per voi lettori di inserire direttamente dei commenti in questo mio blog, ma non ho mai negato la possibilità di pubblicare contenuti di email con tanto di firma e pertanto pubblico il seguente scritto inviatomi stanotte da Mariagrazia Petese. Chiunque può replicare in modo civile e garbato inviandomi una mail con tanto di firma ed identità certa riscontrabile da parte mia.

=ORIA AL CENTRO…DEI “CASINI”=
Faccio parte del PD di Oria da circa 7 mesi ed ho deciso di restare in questo partito perché ho visto che esiste un minimo di democrazia, ho potuto constatarlo soprattutto in occasione della vittoria di Nichi Vendola contro Francesco Boccia alle primarie, perché Vendola ha potuto vincere le primarie contro Boccia e successivamente le elezioni contro Palese, proprio grazie al Partito Democratico ed ai suoi LIBERI elettori.
Per quanto riguarda la situazione locale invece, vorrei solo evidenziare il messaggio video recentemente diffuso dal coordinatore cittadino dell’UDC di Oria, nel quale spiega ai cittadini i motivi per cui ha abbandonato il tavolo della coalizione. Egli spiega nel video, che non si sentiva di far parte di quella coalizione perché la discussione era arenata sui candidati sindaco senza mai affrontare l’argomento programmi; bene, io dico quindi che le stesse dichiarazioni l’UDC di Oria, le avrebbe potute rappresentare già dalla prima riunione della coalizione, senza abbandonare il tavolo negando alcuna spiegazione, dicendo addirittura che sarebbe stato inutile chiedere spiegazioni tanto non le avrebbero date. A mio modesto parere, questo comportamento non è corretto poiché avrebbero potuto fare delle loro ragioni argomento di discussione per far crescere gli obbiettivi dell’alleanza.
L’uscita di questo video/monologo dopo circa 2 mesi dall’episodio per me è stata un’azione di ribaltamento delle carte in tavola, una farsa; se queste dichiarazioni sono vere ora, lo erano anche 2 mesi fa.
E’ stato anche detto che, in quel tavolo di coalizione si voleva far passare il candidato sindaco più forte elettoralmente e ratificare decisioni già prese da altri………come mai non c’è nessun candidato se le decisioni erano già prese??? Chi sta dicendo cose “assolutamente false” ???
Tornando a parlare del PD, tempo fa mi è stato chiesto cosa contassi di fare io in questo partito, mi è stato detto di non illudermi, perché tanto “sono tutti uguali” e che con il tempo avrei dato conferma a queste dichiarazioni. Forse posso rispondere ora: prima di dedicarmi attivamente al partito ho voluto constatare di persona, chi fossero gli iscritti, chi i dirigenti, ma soprattutto chi i “volponi”. Non mi ci è voluto molto tempo, semplicemente perché davanti alle difficoltà, chi aveva la coscienza a posto era disponibile al cambiamento e al dialogo, chi aveva da curare i propri interessi ha invece perso un pò il controllo della situazione “mettendo a nudo” la propria posizione, cioè quella di chi è nel partito non perché lo rappresenta o perché ci crede, ma solo per raggiungere i propri scopi, tra i quali quello di potersi candidare, così come in passato, per poi una volta eletto, dar conto solo a se stesso trascurando e dimenticando i propri elettori ed il proprio partito.
Oggi assistiamo ad un consiglio comunale dove la maggioranza dei consiglieri comunali (anche del PD), sono rappresentanti di se stessi ed utilizzano la loro carica istituzionale, solo per raggiungere i loro scopi o quello di pochi intimi.
Con mio rammarico, ho visto anche da parte di alcuni consiglieri del PD il completo disinteresse verso il partito, verso chi fa parte del partito, verso chi lo vuole far crescere, ma ciò che più mi ha fatto rabbia è stato il completo disinteresse e mancanza di rispetto e partecipazione verso le iniziative prese dagli appartenenti al partito e posso confermarlo io stessa in quanto ho fatto parte di quel piccolo gruppo del PD che ha organizzato l’evento di domenica 18 luglio, il cui “presunto flop” riguardante il dibattito che si doveva svolgere prima del concerto è da attribuire soprattutto a lor signori, che con il loro menefreghismo ed egoismo, disinteressandosi e in qualche caso anche boicottando l’iniziativa hanno dimostrato ciò che stanno veramente facendo in quel partito, tentano di eroderlo…di snaturarlo, di svuotarlo, così come il verme mangia la mela dal suo interno.
Se non fosse per alcuni membri del partito potrei dare ragione a chi come ho detto prima mi diceva di lasciar perdere…ma non sono tutti uguali, c’è chi ci tiene veramente, chi ci mette l’anima davvero, chi mi ha trasmesso la passione verso il mio paese che non sapevo di avere così come non lo sanno tanti giovani della mia età.
Ma come si fa se chi è al Comune, chi è rappresentante istituzionale, chi dovrebbe fare gli interessi della città è il primo disinteressato della città e dei cittadini? Una domanda a cui spero un giorno di trovare una risposta e credo che il primo passo siano le primarie, perché il candidato sindaco non può essere scelto tra pochi intimi soliti e ristretti rappresentanti se pur autorevoli (sulla carta), ma occorre che sia la gente ad essere coinvolta e ad impegnarsi nella scelta, anche perché poi il candidato prescelto dalla gente tramite le primarie risulterà autorevole e legittimato anche a prendere decisioni impopolari (qualora servissero) e la gente stessa si sentirebbe coinvolta e partecipe nelle decisioni, credo che sia un dovere educare la gente a fare questo, a responsabilizzarsi, poiché nessuno è capace di prendersi cura di noi come lo faremmo noi stessi.
Questo è tutto ciò che avrei voluto dire domenica 18 luglio nell’iniziativa “Carta bianca per il vostro racconto”….
Sempre se è vero che vogliamo un altro Sindaco, un'altra Amministrazione, un'altra Oria.
Mariagrazia Petese (semplice iscritta della sezione di Oria del Partito Democratico)

sabato 20 marzo 2010

L'UDC di Oria rettifica l'articolo del cons. prov/le prof. Fistetti.

Nella mattinata odierna (20.3.2010), il Consigliere Provinciale prof. Francesco FISTETTI ha diramato tramite questo sito internet un proprio comunicato a mezzo del quale ha stigmatizzato il comportamento della amministrazione FERRETTI e della Commissione Elettorale in ordine alla nomina degli scrutatori, affermando che, in seno alla Commissione, vi sia un consigliere comunale dell’UDC di Oria.
Questa affermazione è assolutamente erronea e non rispondente al vero.
Il Signor Francesco CANIGLIA (se questo è il nome del consigliere cui si riferisce il Consigliere Provinciale FISTETTI) è stato nella primavera del 2009 ESPULSO dall’UDC di ORIA e questa circostanza è stata ampiamente pubblicizzata sulla stampa locale oltre che sui diversi siti internet e blog oritani.
Le affermazioni del Consigliere Provinciale FISTETTI - che sappiamo essere persona attenta alle vicende politiche oritane - non tengono conto delle ultime dichiarazioni del CANIGLIA il quale si è dichiarato recentemente Consigliere Comunale del PDL e capogruppo di tale partito (notizia anche essa riportata dalla stampa locale).
Il Consigliere Provinciale FISTETTI ignora, evidentemente, che questo Coordinamento Cittadino dell’UDC di Oria ha pubblicamente denunciato il malcostume della “nomina” degli scrutatori - ciò a mezzo comunicati stampa, volantini e tramite il proprio blog (http://udc-oria.blogspot.com) - sin dalle provinciali 2009.
Il Consigliere Provinciale FISTETTI si accorge solo oggi della “nomina” degli scrutatori a distanza di venti giorni dalla stessa, dopo una nostra pubblica denuncia della scorsa settimana (anche essa resa nota a mezzo comunicati stampa e con la diffusione di oltre 500 volantini) denuncia che - sicuramente - non potrà che condividere.
Invitiamo pertanto il Consigliere Provinciale FISTETTI, anche alla luce del ruolo istituzionale che ricopre, ad una maggiore attenzione nelle proprie affermazioni ciò al fine di non addebitare all’UDC di Oria fatti e circostanze non rispondenti al vero.
IL COMMISSARIO CITTADINO E L'UFFICIO DI COORDINAMENTO DELL' UDC di ORIA

martedì 24 novembre 2009

L'oritano Romualdo De Simone nominato responsabile prov/le dell'UDC per problematiche sindacali.

(Fonte notizia: Gazzetta Mezz. del 24.11.09)
Nomina dell’Udc sul piano sindacale nel settore Difesa.
• ORIA. Il commissario provinciale dell’Udc, Euprepio Curto, ha nominato Romualdo De Simone di Oria responsabile provinciale del partito di Casini per le problematiche sindacali inerenti soprattutto il settore Difesa. «Un settore che negli ultimi anni - ha scritto Curto nella lettera di nomina - ha subito da tutti i Governi che si sono succeduti mortificanti penalizzazioni». Sindacalista del settore ed ex assessore comunale ad Oria, De Simone è già lavoro per assolvere al meglio all’incarico affidatogli dal suo partito.
(Tutto è possibile in politica. ..... specie ad Oria e dintorni. Durante gli ultimi mesi tutte le chianche oritane sapevano che il Cav. Romualdo De Simone, fondatore del CCD-UDC su Oria, aveva rotto ogni rapporto con la sezione oritana dell'UdC - ...... e non solo. A suo dire non avrebbe digerito la decisione degli organismi superiori del partito di allearsi con partiti della sinistra nelle recenti elezioni provinciali.)