mercoledì 11 maggio 2011
domenica 26 dicembre 2010
Passato oritano...... Una rinfrescata di memoria ...... per non dimenticare.
Si sapeva che il confronto ci sarebbe stato, ma la durezza ed i toni che ha assunto quello tra Pdl e Udc anche qui nel Brindisino ha caratteri inusuali, nemmeno giustificabili con la campagna elettorale in corso. E ieri, ecco un’altra giornata campale. «Al termine di un incontro con il coordinatore regionale di Fi-Pdl, on. Raffaele Fitto e con l’on. Luigi Vitali, cinque tra amministratori e consiglieri comunali di Udc e altri partiti e liste civiche, hanno
comunicato di voler aderire al progetto politico del Popolo della Libertà e del Presidente Berlusconi - dice una nota della segreteria di Fitto -. Si tratta dei consiglieri comunali di Oria Antonio Fullone (Udc), Mauro Marinò (Indipendente), Cosimo Pomarico (Dc); di Cosimo Moretto (ex Sindaco di Oria), Cosimo Di Giovanni (ex assessore comunale di Oria in forza all’Udc)». E la nota conclude: «Fitto e Vitali hanno naturalmente dato piena disponibilità ad accoglierli nel Popolo della Libertà insieme con tutti i loro sostenitori». E visto che l’altro giorno il confronto è stato talmente duro da tirare in ballo nuovamente sabato 11 dicembre 2010
CRISI AL COMUNE DI ORIA: interviene Uccio Curto, al quale, in questa occasione, riconosco più onestà intellettuale rispetto al suo compaesano Vitali.
Oria, 11/12/2010“Lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale di Oria costituisce il naturale risultato di un modello d’interpretazione della Politica, di cui Ferretti era l’attore ed altri i registi, che personalmente avevo aspramente criticato in tempi non sospetti”.
Lo dichiara il coordinatore provinciale Udc, Euprepio Curto.
“La fine ingloriosa del Pdl oritano – ha proseguito Curto – impone da oggi una seria assunzione di responsabilità da parte di tutte le altre forze politiche cittadine, nessuna esclusa, affinchè si costituisca quell’ampia coalizione capace di portare Oria fuori dalle secche di una paralisi permanente, anteponendo gli interessi della città a quelli, pur legittimi, personali e di partito”.
“Nessun commento – ha proseguito Curto – sull’apporto decisivo fornito da Gianfranco Sorrento alla fine di questa esperienza amministrativa. Conoscendolo, e apprezzandone il rigore, posso solo pensare che la misura fosse ormai colma”.
“Semmai – ha concluso Curto – vi è da osservare a quale bassissimo livello sia giunto il senso del pudore di chi, dopo aver fatto strame nella propria città di ogni etica politica, acquistando a prezzo vile consiglieri comunali attratti solo da possibili benefici personali, oggi pontifica deplorando tutti coloro che utilizzano la loro capacità di condizionamento verso persone deboli e disposte a tutto pur di ottenere un tornaconto personale”.
COMUNICATO STAMPA EUPREPIO CURTO - COORDINATORE PROVINCIALE UDC
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Nel titolo ho scritto che in questa occasione ho apprezzato l'onestà intellettuale e la coerenza con comportamenti politici assunti in precedenza nei confronti della Giunta Municipale di Oria dal Dr. Euprepio Curto, già senatore di AN ed attualmente consigliere regionale dell'UDC, nonché coordinatore prov/le dello stesso partito. Ho apprezzato perché in linea con dichiarazioni pubbliche datate ottobre 2007 che potrete leggere QUI.
venerdì 10 dicembre 2010
Una domanda all'on/le Luigi Vitali "MA LA S.V. E' ANCORA CONVINTA CHE C'E' ANCORA MOLTA GENTE DISPOSTA A CREDERE ......."
giovedì 9 dicembre 2010
Se questa notizia è vera c'è da riflettere seriamente!
«Un regalo alla mafia», Vitali contestato pure dai suoi ritira la norma.Quando sei anni fa Silvio Berlusconi telefonò all’allora sconosciuto deputato azzurro Luigi Vitali per domandare lumi su una proposta di legge che si accingeva a presentare – era la cosiddetta “salva Previti” (Previti era l’avvocato del Cavaliere) o “salva ladri” –, il parlamentare francavillese lo rassicurò: “Guarda presidente, è molto meno porcata di quel che si dice”. E Berlusconi di rimando: “Allora vai avanti così”. Poco tempo dopo arrivò la promozione a sottosegretario alla Giustizia e, in allegato, pure la scorta.
In quell’occasione la legge, a detta del suo stesso relatore, era sì una “porcata” che avrebbe permesso di ammazzare con largo anticipo migliaia di processi per prescrizione, ma almeno l’aveva dosata al punto giusto: tanto da guadagnarsi l’ingresso nel Governo.
Stavolta però qualcosa dev’essere andato storto. Vitali si è forse lasciato prendere la mano, e alla fine è stata la sua stessa maggioranza, notoriamente di bocca buona in fatto di leggi non proprio severe con la criminalità, a sbarrargli la strada.
L’ultima trovata del parlamentare azzurro è stata proporre l’estromissione dalla tracciabilità dei pagamenti le aziende assunte in regime di subappalto: rendere cioè impossibile controllare i movimenti di denaro delle aziende, se queste anziché gestire l’affare in proprio, lo spezzettano in favore di altre ditte. Un “regalo alla mafia” hanno sbottato stizzite le opposizioni, che come raramente accade hanno perfino trovato sostegno in pezzi della stessa maggioranza. Lo stesso presidente della commissione Affari costituzionali Carlo Vizzini, parlamentare azzurro come Vitali, non ha avuto alcuna difficoltà a parlare di vantaggio per la criminalità organizzata.
Volontà del Governo, e soprattutto del Ministro degli Interni Roberto Maroni, era infatti quella di mettere in piedi un pacchetto legislativo che ostacolasse con dovuti accorgimenti l’infiltrazione dei clan nell’attribuzione dei grandi appalti. Stringere le maglie insomma, inasprire i controlli, spalancare gli occhi: anche se alla fine sono stati tanti i ritocchi e le concessioni alle aziende che hanno depotenziato lo spirito iniziale della norma. Fatto sta che l’onorevole Vitali, pur conoscendo le aspirazioni del decreto, non se n’è dato per inteso, proponendo lo scorso 30 novembre un emendamento che avrebbe raccolto la contrarietà anche dello stesso Maroni.
Articolo correlato QUI.
lunedì 27 settembre 2010
FERRETTI CANDIDATO SINDACO DEL PDL NEL 2011 - QUALCUNO DICE LA VERITA' OGGI O LA DICEVA IERI?
martedì 30 marzo 2010
Ultim'ora: Raffaele Fitto si è dimesso da ministro.
Analizziamo ciò che è successo qui da noi. Vi invito a leggere QUI un mio precedente articolo.
Io mi chiedo: se Fitto, Vitali e Saccomanno, sono tre pezzi da novanta del PDL perchè
Altra grave responsabilità di Fitto (e di altri del PDL) è non aver lavorato abbastanza bene per evitare che la Poli Bortone corresse da sola nella corsa alla presidenza della regione.
Io ed altri sappiamo che responsabile della disfatta di Forza Italia in Oria e conseguente allontanamento dalla politica, da parte di cittadini che potevano dare un serio contributo, è stato Raffaele Fitto tramite il suo referente di zona On.le Luigi Vitali. Ricordate il congresso di F.I. dell'autunno 2007? Una farsa! Una pagliacciata! Fu vietato all'assemblea di votare in quanto si voleva un coordinatore eletto per acclamazione! Per sbloccare la situazione di irrigidimento che si era venuta a creare fra le due correnti interne il Vitali, d'accordo con il brindisino Rollo, propose una soluzione ridicola che ben presto diede i suoi frutti ultraridicoli! Ermanno Vitto fu imposto come coordinatore in un direttivo in cui non aveva la maggioranza. Infatti era supportato da 2 consiglieri su 6. Ma il tragicomico continuò. Il Vitto (sicuramente con il nulla osta del Rollo e del Vitali, nonché con la benedizione del Fitto) nominò di prepotenza un altro componente il direttivo al fine bilanciare le correnti. Nominò il signor Ferdinando, detto Nino, De Pace, ex sindaco, implicato (e scagionato) nell'affaire Sogea, a seguito di una denuncia inviata anni addietro alla Procura della Repubblica da alcuni consiglieri comunali (Vitto compreso, leggere QUI). Sapete il risultato? Da allora non si tennero più assemblee in modo democratico. Il partito fu gestito da un gruppo di persone che non definisco con qualche aggettivo solo perché siamo in settimana santa. Secondo voi era normale avere un assessore di F.I. che corrispondeva al nome di Monia Tancredi e nel contempo avere nel direttivo un'altra persona che corrispondeva al nome di Franco Tancredi, padre della predetta ??? In quelle pochissime occasioni che il direttivo ebbe a riunirsi proprio il Tancredi terrorizzava i presenti con frasi del tipo: "Di questo non possiamo parlare.... volete rischiare di essere arrestati?" Evidentemente si voleva evitare che altre orecchie al di fuori di quelle "nelle grazie" del potere (sindaco compreso) venissero a conoscenza di certe cosette... di certe scelte.
martedì 6 maggio 2008
IN PROVINCIA DI BR: UDC, F.I., Sansa, Ferrarese, Rollo, Vitali
06/05/2008 - Fonte: PugliaTV
Angelo Sansa ringrazia Massimo Ferrarese per il sostegno dato all'Udc
Arriva da Angelo Sansa il ringraziamento a Massimo Ferrarese per il sostegno dato nella recente campagna elettorale, all’Udc, tanto da ritenerlo decisivo. Il tutto compare in una intervista rilasciata dal parlamentare, ex democristiano ed ex Forza Italia, al quotidiano