I frantoiani hanno già preannunciato che si prevede un prezzo alquanto basso sia dell'olio che delle olive per ragioni prevalentemente di mercato. Nel 2009 si è registrata una caduta verticale dei listini dell'extravergine (-18%), del vergine (-19,7%) e del lampante (-19,8%), solo in parte compensata dal recupero delle quotazioni dell' extravergine e del vergine, avvenuto nel corso dei primi nove mesi del 2010. Sono in molti a pensare che esista anche una sorta di "cartello" tra i frantoiani oritani e quindi una probabile azione speculativa in danno degli olivicoltori, i quali sono costretti quasi sempre a subire in quanto le olive non possono essere certamente stoccate in propri locali per essere poi vendute in tempi .... e prezzi migliori! Non è da escludere che quest'anno molte olive rischiano di rimanere sugli ..... o sotto gli alberi (leggere QUI).
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martedì 26 ottobre 2010
ORIA - Continua l'ondata di maltempo. Problemi per l'agricoltura.
martedì 10 novembre 2009
Emergenza maltempo e problemi per l'agricoltura.
Penso sia proprio il caso di dire che se andiamo avanti di questo passo ritorneremo a vedere nell'agro di Oria le paludi di un tempo. Queste piogge abbondanti e ricorrenti stanno cominciando a preoccupare notevolmente gli agricoltori, i quali non riescono ad effettuare nei campi i dovuti lavori ed a raccogliere i prodotti, che non sarebbero nemmeno di buona qualità. Fino a una settimana il prezzo delle olive era di 18 euro al quintale, in questi giorni è sceso a 16. I frantoiani stanno motivando ciò col fatto che l'olio estratto dalle olive è poco e di scarsa qualità, ovvero presenta molta acidità oleica.
Le foto sono molto eloquenti: alberi di ulivo che galleggiano nell'acqua ed una casa rurale secolare che è crollata a seguito delle forti piogge. E dire che siamo ancora agli inizi di novembre... .e fino a marzo?
Le foto sono molto eloquenti: alberi di ulivo che galleggiano nell'acqua ed una casa rurale secolare che è crollata a seguito delle forti piogge. E dire che siamo ancora agli inizi di novembre... .e fino a marzo?
Un appello ai cacciatori: Date una mano agli agricoltori, sparate a volontà contro gli stormi di storni.
Emergenza storni: Romano (PD) incontra l'assessore all'agricoltura.Il Consigliere regionale del PD, Giuseppe Romano, ha incontrato l’assessore regionale all’agricoltura, Dario Stefàno, per chiedere di adottare degli interventi urgenti a seguito dei danni causati ogni anno dagli storni, nel territorio brindisino.
Il problema degli storni – sollevato dal consigliere Romano durante l’incontro - è divenuto ormai una vera e propria emergenza ed è comune a tutto il territorio della provincia di Brindisi, dove milioni e milioni di storni da diversi anni provocano danni per centinaia di migliaia di euro alle aziende agricole, ed in particolare a quelle olivicole ed orticole.
Lo storno, che tra l'altro era considerata una specie non cacciabile, oltre a nutrirsi delle drupe delle olive, arreca notevoli danni anche alle piazzole degli alberi, compromettendo seriamente le operazioni di raccolta del prodotto, oltre a danneggiare le colture orticole.
A questo si aggiunge il pericolo dell’atterraggio e il decollo degli aerei in partenza e in arrivo all’aeroporto di Brindisi.
L’assessore Stefàno, ha rassicurato il consigliere Romano, che per l’annata in corso, sono state attivate tutte le procedure per l’eventuale attuazione del prelievo in deroga dello storno, per poter porre fine a questo problema nell’interesse degli agricoltori e soprattutto per prevenire qualsiasi tipo di incidente nel rispetto degli equilibri territorio – ambiente.
(Fonte notizia: www.brundisium.net, 10/11/2009)
Il problema degli storni – sollevato dal consigliere Romano durante l’incontro - è divenuto ormai una vera e propria emergenza ed è comune a tutto il territorio della provincia di Brindisi, dove milioni e milioni di storni da diversi anni provocano danni per centinaia di migliaia di euro alle aziende agricole, ed in particolare a quelle olivicole ed orticole.
Lo storno, che tra l'altro era considerata una specie non cacciabile, oltre a nutrirsi delle drupe delle olive, arreca notevoli danni anche alle piazzole degli alberi, compromettendo seriamente le operazioni di raccolta del prodotto, oltre a danneggiare le colture orticole.
A questo si aggiunge il pericolo dell’atterraggio e il decollo degli aerei in partenza e in arrivo all’aeroporto di Brindisi.
L’assessore Stefàno, ha rassicurato il consigliere Romano, che per l’annata in corso, sono state attivate tutte le procedure per l’eventuale attuazione del prelievo in deroga dello storno, per poter porre fine a questo problema nell’interesse degli agricoltori e soprattutto per prevenire qualsiasi tipo di incidente nel rispetto degli equilibri territorio – ambiente.
(Fonte notizia: www.brundisium.net, 10/11/2009)
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