Foto scattata alle ore 19,00 circa del 30.7.2012
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martedì 31 luglio 2012
giovedì 24 maggio 2012
UNO DEI PROBLEMI CAUSATI ALLA CITTA' DI ORIA DAGLI ABUSI EDILIZI PRESSO IL CASTELLO.
In pratica è quello che gli ambientalisti definiscono "danni derivanti dall'azione antropica", ovvero danni provocati dall'attività dell'uomo e, nel caso in esame, conosciamo anche il nome dei presunti responsabili (attualmente 8 indagati fra i quali anche i proprietari e funzionari della soprintendenza, oltre al progettista, al direttore dei lavori e al Dirigente UTC).
Dall'inverno 2011 ad oggi, in occasione di abbondanti piogge, non è la prima volta che si verifica il fenomeno del riversamento di abbondante quantità di fango (immortalato dalle foto pubblicate in calce a questo post) proveniente dal colle del castello, ma per i residenti della zona la misura è ormai colma (secondo quanto mi è stato riferito stamattina da persona di mia conoscenza) ed hanno deciso di sottoscrivere un documento di protesta e diffida da inviare al Comune ed alla Borgo Ducale srl, proprietaria del castello. Le vie interessate sono: Via G. D'Oria, Via Bandello, Via Francavilla e Via Ciriaco, dove fra l'altro sono ubicati anche degli esercizi pubblici.
Ho scritto dall'inverno 2011, in quanto fu nei mesi immediatamente precedenti che il versante del colle del castello "lato Via G. D'Oria" cambiò conformazione, così come indicato nella Comunicazione Notizia di Reato:
Dall'inverno 2011 ad oggi, in occasione di abbondanti piogge, non è la prima volta che si verifica il fenomeno del riversamento di abbondante quantità di fango (immortalato dalle foto pubblicate in calce a questo post) proveniente dal colle del castello, ma per i residenti della zona la misura è ormai colma (secondo quanto mi è stato riferito stamattina da persona di mia conoscenza) ed hanno deciso di sottoscrivere un documento di protesta e diffida da inviare al Comune ed alla Borgo Ducale srl, proprietaria del castello. Le vie interessate sono: Via G. D'Oria, Via Bandello, Via Francavilla e Via Ciriaco, dove fra l'altro sono ubicati anche degli esercizi pubblici.
Ho scritto dall'inverno 2011, in quanto fu nei mesi immediatamente precedenti che il versante del colle del castello "lato Via G. D'Oria" cambiò conformazione, così come indicato nella Comunicazione Notizia di Reato:
PARCO (lavori in corso di esecuzione): Alterazione della conformazione plano-altimetrica del sistema dei terrazzamenti, nella zona a sinistra del parco salendo da via G. D’Oria, in difformità da quanto autorizzato con P. C. n. 104/2008 e/o in difformità dallo stato di fatto rappresentato negli elaborati allegati al P.C. n.104/2008 attraverso le seguenti opere:
9) demolizione dei muretti a secco preesistenti;
11) demolizione di muro di contenimento preesistente e ricostruzione con arretramento e conseguente allargamento della sede carrabile in prossimità dell’ingresso in via G. D’Oria e realizzazione di nuova aiuola;
12) scavo e riporto di terreno per la riconfigurazione dei nuovi terrazzamenti così come rideterminati dai nuovi muri di contenimento;
13) diversa conformazione plano-altimetrica della scalinata che dal parco permette di raggiungere il complesso monumentale;
14) chiusura vasca esistente ai piedi della scarpata del castello con soletta in calcestruzzo armato;
15) alterazione della vegetazione esistente con abbattimento alberi ad alto fusto;
martedì 15 maggio 2012
ORIA - FINALMENTE E' STATO IN PARTE MITIGATO L'IMPATTO AMBIENTALE CAUSATO DAL DISTRIBUTORE CARBURANTI UBICATO SULLA STR. PROV/LE ORIA-FRANCAVILLA
PRIMA:
Ho notato con piacere che è stato un pochino mitigato l'impatto ambientale causato al panorama di Oria dal distributore di carburanti posto sulla strada provinciale per Francavilla.
Qualcosa è cambiato e non so se per volontà del gestore oppure della nuova società petrolifera (Agip, mentre prima era Basile Petroli). Quei colori vistosi della pensilina hanno lasciato posto ad un sommesso grigio. Gli alberi di falso pepe del versante lato Francavilla sono un pò cresciuti rispetto al marzo 2008, quando per la prima volta ho pubblicato un mio libero pensiero in merito a tale problematica (cliccare QUI e QUI). Sono in possesso di elementi che mi permettono di asserire che le autorizzazioni rilasciate per tale impianto prevedevano la piantumazione di piante ad alto fusto al fine di mitigare l'impatto ambientale, ma ...... come ben sappiamo ad Oria tutti si fanno i c**** propri .... nessuno parla ... nessuno scrive ... per vari motivi.
Qualcosa è cambiato e non so se per volontà del gestore oppure della nuova società petrolifera (Agip, mentre prima era Basile Petroli). Quei colori vistosi della pensilina hanno lasciato posto ad un sommesso grigio. Gli alberi di falso pepe del versante lato Francavilla sono un pò cresciuti rispetto al marzo 2008, quando per la prima volta ho pubblicato un mio libero pensiero in merito a tale problematica (cliccare QUI e QUI). Sono in possesso di elementi che mi permettono di asserire che le autorizzazioni rilasciate per tale impianto prevedevano la piantumazione di piante ad alto fusto al fine di mitigare l'impatto ambientale, ma ...... come ben sappiamo ad Oria tutti si fanno i c**** propri .... nessuno parla ... nessuno scrive ... per vari motivi.
domenica 12 dicembre 2010
ORIA: invasa dal tardo pomeriggio di ieri da una puzza fastidiosa......
E' fuor di dubbio che questa puzza nauseabonda nuoce non solo all'olfatto di noi oritani ma anche ai forestieri che arrivano per visitare la bella Oria ed il castello normanno-svevo, che ricordo è visitabile tutte le domeniche di dicembre, fino alla conclusione delle festività Natalizie, ivi compreso giovedì 6/01/2011, nei seguenti orari: 10.00-12.30 e 15.30-18.30.
giovedì 30 settembre 2010
Sapete dirmi dove si trova questo palazzo ad Oria?
mercoledì 15 aprile 2009
IL MINISTERO DELL'AMBIENTE AUTORIZZA UN'ALTRA CENTRALE A TURBOGAS A BRINDISI
“Se fosse recepito dal Ministero – conclude Losappio, assessore regionale all'Ambiente, – ci troveremmo davanti ad un ulteriore gravoso peso per il territorio e la salute dei cittadini che la Regione non intende edulcorare ed accettare supinamente. Auspico che l’attenzione delle forze politiche e l’iniziativa delle istituzioni possa evitare alla Puglia una decisione che è per noi irricevibile”.Cliccare QUI per il COMUNICATO STAMPA INTEGRALE.
Per saperne di più circa i pro e i contro, cliccare QUI e QUI.
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Giovanni Pesce (Italia_dei_valori) (oritano, NDR): i cittadini vanno subito informati.
(Fonte Gazzetta del Mezzogiorno)
L'avv. Giovanni Pesce, candidato IDV alle prossime elezioni europee, commenta la notizia di una possibile installazione a Brindisi di un’altra centrale a ciclo combinato, per 430 mw:"Per ora sembrerebbe trattarsi solo di un parere interno, ma occorre vigilare e siamo certi che lo stesso Ministero lo farà.
Dubito della opportunità sul piano politico, ancor prima che su quello economico, di proseguire in loco con investimenti di questo tipo: quanto alla politica, abbiamo assistito a veri e propri disastri e, quanto al benessere complessivo, i frutti non sono stati quelli sperati, specie se confrontati con il depauperamento dell'ambiente e della salute.
Il tema della nuova centrale potrebbe essere l'occasione per un'attenta e più generale riflessione su quali debbano essere oggi gli strumenti di politica economica a tutela dell'ambiente, considerato anche che si ritorna a parlare di un sito nucleare in Puglia e che l'Italia dovrà comunque rispettare il pacchetto clima-energia approvato dalla UE.
A Taranto ci sarà un importante convegno nel fine settimana su questi ed altri temi collegati (tra cui l'impiego delle energie alternative). Credo che anche Brindisi dovrebbe discutere in merito, organizzando eventi analoghi. Certamente, anche i cittadini dovranno essere sentiti, e non si può escludere una raccolta di firme se il progetto andasse avanti".
Chi desidera inserire commenti a questo articolo può inviarmi una mail con identità certa riscontrabile con un numero telefonico. Grazie.
lunedì 6 aprile 2009
Ricevo e pubblico:
Oria, lì 06/04/2009Carissimo Franco, sono Tonino Curiazio. In riferimento all’articolo scritto e pubblicato sul tuo blog in data 14/03/2009 intitolato: “ ORIA –PAESAGGIO VIOLATO”, mi permetto di risponderti perché direttamente interessato alla questione e, avendo seguito personalmente l’evolversi della pratica per la realizzazione dell’impianto, posso rispondere con più precisione circa il suo svolgimento: 1. Per realizzare l’impianto non si è giunti ad alcun compromesso, in quanto le direttive di realizzazione (piantumazioni di alberi, costruzioni in muratura locale ecc.) sono state date dalla REGIONE PUGLIA Assessorato all’Urbanistica con delibera n. 240 del 31/07/01. Poi, la pratica, passata all’esame della Soprintendenza ai beni culturali è stata in un primo momento bocciata, ma dopo il ricorso presentato dalla Basile Petroli, riesaminata e, viste le prescrizioni della Regione Puglia, è stata approvata anche dalla Soprintendenza. 2. La DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE del 19/01/2000 n. 11 al Capo 3 art. 7 comma C cita testualmente: -Nelle aree di tutela paesaggistica e ambientale (parchi e riserve) e nelle aree di interesse paesaggistico ai sensi della legge 1497/39 sono consentiti solo impianti stradali di distribuzione carburanti tipo “chiosco” o tipo “self-service post-payment” opportunamente realizzati con idonee opere di mascheramento atte a mitigare l’impatto visivo . In tali aree è consentito anche l’installazione di stazioni di rifornimento purché situate in fregio a strade provinciali o statali-. Ciò significa, come potrai tu stesso constatare, che l’impianto aveva tutti i requisiti di idoneità per la sua realizzazione e non vi era bisogno di alcun compromesso. Per quanto riguarda gli alberi, impropriamente da te chiamati “rinsecchiti”, ti faccio presente che: tutti gli alberi e le piante nel periodo invernale (novembre-marzo) necessitano di potatura, di modo ché durante la stagione di fioritura siano irrobustiti e la loro chioma risulti folta e rigogliosa. Poiché gli alberi in questione (popolarmente chiamati falso pepe) presentano fusto e rami molto teneri, se ne deduce che il vento tenda a piegarli. In virtù di ciò sfoltendo la chioma, com’è stato fatto, sarebbero stati meno esposti al vento e i danni sarebbero stati minori. Com’è noto, per nostra sfortuna, le piogge abbondanti e insistenti dell’inverno appena trascorso, hanno arrecato danni a gran parte della vegetazione, essendo il terreno imbevuto dell’acqua che non è riuscito ad assorbire e, rimasto umido e freddo, (laddove non ha creato pozzanghere stagnanti) non ha permesso il normale ciclo di vegetazione delle piante. Basta una breve escursione nelle campagne per verificare la veridicità di quanto detto, o una chiacchierata amichevole con chi, in campagna e della campagna vive e ne fa il suo lavoro primario o secondario: gli alberi da frutto prevalentemente con fiori appassiti, causa freddo e qualche gelata mattutina. Ciò nonostante, voglio rallegrarti con una notizia a proposito degli arbusti “rinsecchiti” a te tanto cari: sembra si stiano riprendendo dopo il lungo inverno che li ha vessati con le sue intemperie e già paiono godere dei pochi raggi di sole che il Signore ci sta regalando. Tuttavia dobbiamo affidarci sempre a Lui, o meglio, alla clemenza del tempo, sperando che non ci faccia sospirare troppo l’arrivo della primavera. Ancora un’altra buona novella: se la promessa fioritura non dovesse avvenire, questa volta il sottoscritto (e non chi è lassù) provvederà a rimpiazzare le suddette piante con delle nuove. Concludo, caro Franco chiedendoti: perché soffermarsi su cose di second’ordine e in più fatte nel pieno rispetto della legge? Perché non voler vedere anzitutto, come sarebbe logico, tutte le altre cose che la legge non sanno nemmeno dove sta di casa? Forse perché semplicemente non ti interessa vederle, ma posso garantirti che ai tuoi concittadini sì.
Firmato: Tonino Curiazio
Firmato: Tonino Curiazio
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Ringrazio il Signor Curiazio per il senso civico dimostrato con l'invio di questa sua missiva, la quale mette riparo, in parte, al comportamento tenuto nei miei confronti la mattina di domenica scorsa, in Via Francavilla, allorquando io a piedi con la mia signora e lui transitando a bordo della propria autovettura, affacciatosi dal finestrino ad alta voce, con modi poco gentili, ha profferito la seguente frase: "Poi mi devi spiegare perchè ti sei scagliato contro di me.... scrivendo quelle cose".Prendo atto altresì della sua manifesta volontà a voler (eventualmente) ".... rimpiazzare le suddette piante con delle nuove." All'uopo gli suggerisco, sempre nell'interesse generale, di consultare preliminarmente un esperto del settore, possibilmente un laureato, prima ancora di mettere a dimora nuove piante. E ciò al fine di valutare la possibilità di cambiare tipo di pianta.... scegliere un tipo di albero che per natura sia un tipo sempreverde (a titolo puramente indicativo ricordo a me stesso che i pini, i cipressi, gli abeti, gli ulivi, le querce... etc.. difficilmente si riducono in quello stato "rinsecchito" - basta osservare gli alberi presenti nella seconda foto qui postata) e che possa permanentemente svolgere quell'azione di mascheramento atta a mitigare l'impatto visivo di cui alle prescrizioni della Giunta Regione Puglia.
Mi preme evidenziare che dette prescrizioni non sono di tipo stagionale e, a mio modesto parere, il mascheramento deve essere perenne e permanente e non limitato ai mesi che vanno da aprile ad ottobre. Semmai, in occasione di lievi potature, il mascheramento può risultare scemato ma mai totalmente assente. Dicevo di farsi consigliare da uno specialista del settore anche perchè, a mio parere, va analizzato il tipo di terreno per stabilire se si addice a quel tipo di piante, in quanto mi sembra strano che dopo tre anni sono ridotte in tale stato.... a differenza (per esempio) di altre dello stesso tipo piantate, quasi nello stesso periodo, in Via Francavilla, all'altezza dell'autofficina Farina. (Vedasi foto qui a destra==================================>)
Concludo dicendo al pregiatissimo signor Curiazio che l'ultima parte della sua gentile missiva la rispedisco al mittente, il quale evidentemente non ha letto un solo rigo di ciò che io ho scritto in questo blog dal 20 gennaio 2008 fino ad oggi e forse non avrebbe letto nemmeno l'articolo da me pubblicato, ed in premessa richiamato, se qualche persona (più o meno interessata) non glielo avesse riferito. Come già accennato nel precedente mio articolo non vi era e non vi è nulla di personale nei confronti della Basile Petroli e/o del gestore dell'impianto di distribuzione di Oria. Ho scritto ciò solo animato da interesse generale ed unicamente per far osservare a chi mi legge che l'impatto visivo di quel manufatto multicolore (con giallo predominante) non è minimamente mitigato e, sempre a mio modesto parere, non lo è mai stato in questi tre anni di vita del distributore di carburanti in argomento.
La funzione di mascheramento viene svolta naturalmente, solo in piccolissima parte, da un albero di fico selvatico ubicato sul ciglio della strada.
Continuerò a servirmi di detto impianto nonostante tutto, nonostante il signor Curiazio non si sente mio concittadino, ovvero oritano, (come fa intendere alla fine.....nel suo scritto). Spero che questo piccolo incidente di percorso sia servito almeno a farmi acquistare un altro lettore, il quale, magari leggendomi quotidianamente, potrà da solo verificare se posso essere paragonato ad una delle famose tre scimmie (non vedo, non sento, non parlo).... e che forte di questa sua innata dote di "raffinato scrittore e fine dicitore" (quale ha dimostrato essere in questa occasione) possa deliziare me e voi tutti con altri scritti che non siano solo portatori di interessi personali e/o commerciali.
Aggiornamento articolo alle ore 09,30 del 7.4.09. Mi ha scritto un lettore il quale si pone queste domande: 1)- Il fatto che il sig. Curiazio, forse, non si sente oritano ha agevolato questa sua scarsa attenzione al problema? E' evidente la presenza di alberi sempreverdi dall'altro lato del distributore.... bastava pensare che era quello il tipo di alberi idonei al "mascheramento per mitigare l'impatto ambientale" al posto dei rinsecchiti "falso pepe" ; 2)- Possibile che le persone giuridicamente deputate al controllo del territorio non si accorgano di questi particolari? 3)- Le prescrizioni delle Autorità e delle Soprintendenze possono sortire effetti positivi se non viene successivamente attuato un idoneo controllo?
Chi desidera inserire commenti a questo articolo può inviarmi una mail con identità certa riscontrabile con un numero telefonico. Grazie.
sabato 14 marzo 2009
ORIA - PAESAGGIO VIOLATO
Tutti noi oritani ben sappiamo come è stato deturpato negli anni il bel panorama della nostra bella città. Il progresso e la pressione antropica (razionale ed irrazionale) hanno creato dei "mostri" come il traliccio della Telecom in Via Toti ed il fungo AQP nei pressi del cimitero.
Oggi pongo alla vostra attenzione un piccolo esempio di "paesaggio violato".
Nel 2006 è entrato in funzione un distributore di carburante sulla strada per Francavilla.
La società interessata per poter realizzare detto impianto dovette superare vari ostacoli ed intoppi burocratici. Fu più volte scomodata la competente Sovrintendenza ai Beni Ambientali, etc. etc... ed intervenne finanche la locale Sezione di Legambiente che giustamente si preoccupava del bel panorama con la veduta del castello e della cattedrale che si andava irrimediabilmente a deturpare.
Alla fine si giunse ad una sorta di compromesso. La realizzazione della stazione di servizio venne autorizzata ad una condizione: "che lato Francavilla dovevano essere piantati degli alberi che una volta cresciuti dovevano mimetizzare l'impianto agli occhi di chi proveniva da quella direzione".
Cosa che avvenne effettivamente, furono collocati degli alberelli di "finto pepe", i quali oggi sono ridotti a dei semplici "rami secchi" e non assolvono più a quella funzione a cui erano destinati.... nè la assolveranno mai .... perché destinati a sicura morte visto lo stato pietoso in cui versano.
Inserisco qui due immagini che dovrebbero rendere l'idea dell'attuale situazione e di come invece dovrebbe essere la veduta di Oria (più o meno) entrando da Francavilla, secondo le prescrizioni imposte all'atto del rilascio della concessione da parte del Comune di Oria.
Tanto comunico a voi tutti, nel solo ed esclusivo interesse generale, significando che non vi è nulla di personale nei confronti della società petrolifera e/o dell'oritano gestore, al quale forse adesso qualcuno andrà a dire "........ vedi che Franco Arpa sta rompendo le scatole su internet.... "
Chi desidera inserire commenti a questo articolo può inviarmi una mail con identità certa riscontrabile con un numero telefonico, altrimenti per brevi messaggi utilizzare la bacheca a fianco. Grazie.Oggi pongo alla vostra attenzione un piccolo esempio di "paesaggio violato".
Nel 2006 è entrato in funzione un distributore di carburante sulla strada per Francavilla.
Alla fine si giunse ad una sorta di compromesso. La realizzazione della stazione di servizio venne autorizzata ad una condizione: "che lato Francavilla dovevano essere piantati degli alberi che una volta cresciuti dovevano mimetizzare l'impianto agli occhi di chi proveniva da quella direzione".
Inserisco qui due immagini che dovrebbero rendere l'idea dell'attuale situazione e di come invece dovrebbe essere la veduta di Oria (più o meno) entrando da Francavilla, secondo le prescrizioni imposte all'atto del rilascio della concessione da parte del Comune di Oria.
Tanto comunico a voi tutti, nel solo ed esclusivo interesse generale, significando che non vi è nulla di personale nei confronti della società petrolifera e/o dell'oritano gestore, al quale forse adesso qualcuno andrà a dire "........ vedi che Franco Arpa sta rompendo le scatole su internet.... "
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