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venerdì 10 febbraio 2023

ORIA - RIFACIMENTO MARCIAPIEDI VIA M.PAGANO (p.Lorch)

 In questi giorni stiamo assistendo al rifacimento della pavimentazione dell'area pedonale prospiciente gli esercizi commerciali nei pressi di Porta Manfredi (di fronte alla farmacia Musto).

I lavori si sono resi necessari per eliminare alcune criticità dovute all'innalzamento dei mattoni (betonelle) causato dalle radici dei lecci, che potevano essere causa di rovinose cadute dei pedoni.

Gli autori del progetto hanno avuto la bella idea di fare in modo che le radici non creino più problemi. Come? Semplice, togliendo tutti i mattoni  lungo il bordo del marciapiedi, per una larghezza di circa un metro. Mi è stato riferito che rimarrà una lunga aiuola, con terra a vista, senza copertura di griglie, interrotta da un paio di accessi in mattoni.

Nella mattinata odierna alcuni cittadini, unitamente a titolari di esercizi pubblici lì ubicati, hanno energicamente manifestato il proprio dissenso nei confronti di un tecnico comunale e del consigliere comunale di maggioranza Ciccio Conte. Il dissenso era motivato dal fatto che, a loro dire, molto probabilmente l'aiuola  non sarà funzionale e creerà dei problemi di insudiciamento del pavimento circostante e quindi degli esercizi commerciali che ivi si affacciano. Si ipotizza  che parcheggiando l'automezzo a ridosso del marciapiedi, per fare prima, qualcuno preferirà camminare sulla terra dell'aiuola per recarsi in un esercizio commerciale.....con le scarpe sporche....chissà anche per aver calpestato accidentalmente feci canine. La soluzione potrebbe essere quella di coprire la terra con delle apposite griglie (vedasi foto qui pubblicata).

A margine della discussione, i cittadini hanno sollevato un altro problema: hanno chiesto di sapere che fine ha fatto la preesistente panchina in marmo  (vedasi foto), utilizzata dai piazzaioli per sedersi all'ombra. Non sono riusciti ad ottenere risposta convincente.



domenica 12 maggio 2019

LA VERITA' SULL'INAUGURAZIONE DI UNA NUOVA "PIAZZA ORIA" nella città di LORCH

Con riferimento a un odierno articolo de Lo Strillone intendo mettere in luce che il toponimo Oria Platz esiste in Lorch da molti anni (anno 1972), così come esiste in Oria Piazza Lorch. E questo particolare è sicuramente a conoscenza dei sindaci delle due città, ragion per cui non si può far passar il messaggio che trattasi di novità che consente "di consolidare il gemellaggio tra le due cittadine".
Chi ha passato la notizia allo Strillone non ha detto quindi la verità.... a meno che ignorava l'esistenza di un'altra piazza già intitolata ad Oria, ove su una facciata di fabbricato vi è (o vi era fino a qualche giorno fa) lo stemma della città di Oria e la stessa targa con la scritta Oria-Platz che ieri è stata fotografata su un gobbo di legno e che sarà collocata nella piazza ex Schiller-Platz.

I FATTI
Nel 1972, a conclusione della firma del gemellaggio, le due città di Oria e di Lorch decisero di intitolarsi reciprocamente una piazza. La scelta degli oritani cadde sulla piazza (Largo San Domenico) che, dopo Piazza Manfredi, era ed è la più importante, vasta e ricca di vita sociale della città. (fonte: libro di Pasquale Spina: ORIA, strade vecchie, nomi nuovi; strade nuove, nomi vecchi).
Nella città di Lorch, venne intitolata (se ho ben capito) una piazzetta adiacente al municipio, ove fu apposto lo stemma della città di Oria e una targa rettangolare color bronzo recante la scritta "ORIA - PLATZ".


Nella città tedesca, di recente è stata ristrutturata  Piazza Schiller.
Il giornale tedesco Rems-Zeitung, con un articolo dal titolo "Schillerplatz o Oriaplatz? Le opinioni in Lorch sono divergenti", riferisce che tempo addietro, in una sessione a porte chiuse del Consiglio Comunale di Lorch, al borgomastro Karl Buhler era parso di capire che tutte le forze politiche fossero d'accordo circa la proposta di rinominare in Piazza Oria la  ristrutturata Piazza Schiller, ma, nel Consiglio Comunale del 4 aprile, le cose sono andate in modo diverso. Il gruppo CDU si è mostrato decisamente contrario e ne è scaturito un "acceso dibattito".
 La proposta di rinominazione veniva motivata da tale Schultes con la necessità di mettere in risalto l'importanza del gemellaggio con la città di Oria, dando una collocazione migliore della precedente Piazza Oria.
Il Dr. Dietmar Hermann parlando a nome di tutto il CDU (democristiani) dichiarava di essere orgoglioso e grato dell'amicizia con Oria, ma essendo il gemellaggio sentito solo da un piccolo numero di persone, la rinominazione della Piazza Schiller potrebbe non essere adeguatamente condivisa dai cittadini di Lorch. In alternativa proponeva di denominare uno spazio verde dietro il municipio intitolandolo "Oria - Garden".
 I tre consiglieri del SPD con in testa Mario Capezzuto erano molto confusi su questa proposta del CDU e ricordavano che Oria ha dato il nome "Piazza Lorch" alla piazza più bella della città.
Secondo Capezzuto, Questo grande gesto di collaborazione mostra l'importante gesto di amicizia di Oria nei confronti di Lorch e tale amicizia  non può essere ricambiata con "Oria - Garden". Concludeva: "Il Consiglio deve avere il coraggio di impegnarsi nel gemellaggio con Oria!"
Questa osservazione provocava una tempesta di proteste e il Dr. Hermann  parlava di "insolenza" ed "insinuazione" che il CDU fosse contrario al gemellaggio con Oria sol perché non era d'accordo a rinominare Piazza Schiller.
In calce all'articolo del giornale Rems-Zeitung viene postato un commento a firma di tale Vorneweg il quale si dichiarava preoccupato su quanto accaduto in Consiglio Comunale, in quanto il vento del sud potrebbe far giungere fino alla Puglia e quindi alle orecchie degli oritani (e degli amministratori comunali che erano attesi per un incontro ufficiale) che solo una maggioranza risicata (13 contro 12) aveva votato a favore della rinominazione di Piazza Schiller in Piazza Oria. Ciò potrebbe essere percepito in Italia come un affronto, soprattutto se si considera che il toponimo "Schillerplatz" a Lorch  è stato introdotto nel 2005. La Germania è piena di tale toponimo, mentre Oria è solo presente a Lorch.

Il 18 aprile lo stesso giornale torna sull'argomento col titolo "Schillerplatz diventa Piazza Oria" e riporta quanto segue:
"L'intera procedura è stata un po' complicata e ha causato confusione. Ma il risultato è ora chiaro, anche se scarso: la Schillerplatz di fronte al Lorcher Bürgerhaus viene ribattezzata Oria-Platz!
Nel voto del consiglio comunale due settimane fa sono stati commessi degli errori. Hanno votato la proposta di cambiare il nome del luogo, con 13 voti a favore e 12 contrari. Tuttavia, poiché questa decisione non era valida a causa di un errore procedurale, mercoledì sera è stata votata nuovamente. Questa volta per l'ulteriore richiesta, 12 contro 12 voti senza maggioranza. Così rimane la decisione di rinominare la Schiller Platz in Oria Plaz.






giovedì 29 dicembre 2016

ORIA - STASERA 29 DIC. PRESENTAZIONE LIBRO "ORIA IL MONUMENTO AI CADUTI"

Città di Oria
    ASSESSORATO ALLA CULTURA
COMUNICATO STAMPA
Presentazione del volume “ ORIA IL MONUMENTO AI CADUTI – Il LUOGO IL TEMPO LA STORIA “
Giovedì 29 dicembre ore 19.00 - Chiesa di San Domenico


Il Fante glorioso e vittorioso, una scultura monumentale importante per le sue qualità artistiche e per le vicende storiche che ha subito e che rappresenta. Il contesto di collocazione e l'opera sono bagagli di storia, cultura e tradizioni, locali ma simultaneamente collegati alla storia italiana e mondiale che cercano di raccontare un passato lontano che non è possibile dimenticare.
Ricerche, racconti e analisi racchiusi in un unico volume "Oria, il monumento ai caduti - il luogo, il tempo, la storia", che a 360° ne spiega gli aspetti storico-artistici, tecnico-formali e conservativi, folkloristici e urbanistici.
La cittadinanza è invitata.
 
  Il Sindaco Cosimo Ferretti

martedì 2 agosto 2016

LA STORIA DEL MONUMENTO AI CADUTI DI ORIA.


Testo tratto dal libro "LA PAROLA..... ALLE CARTE" - Fonti per la memoria della città. L'archivio Storico del Comune di Oria.
Il fante glorioso e vittorioso
Il Monumento ai caduti di Oria


Subito dopo il Primo Conflitto Mondiale, in ogni paese d’Italia, si avvertì la necessità di voler ricordare l’immenso sacrificio di milioni di soldati che immolarono la loro vita per la patria.

L’idea di innalzare in tutte le città d’Italia monumenti in ricordo dei caduti venne al generale Giulio Douhet e il 2 novembre 1921 Maria Bergamas, madre di un soldato caduto, ebbe il compito di scegliere tra alcune bare di soldati dispersi raccolti ad Aquileia, quella del Milite Ignoto che fu trasportata a Roma e deposta nell’Altare della Patria.

Anche alla città di Oria la guerra strappò centinaia di vite. Questo gran sacrificio fu ritenuto degno di essere ricordato ed onorato dalle future generazioni. Per questo motivo tutta la popolazione sentì il dovere di innalzare un monumento in ricordo dei propri figli caduti e dispersi per la patria.

sabato 6 febbraio 2016

ORIA - PIAZZA LORCH: ALTRO CHE BLUFF ! (ovvero alcune cose che i signori politici fanno finta di ignorare)

Questo post è consequenziale ad altro mio post datato 18.10.2015.

Premetto che prima ancora di scrivere e pubblicare questo post ho abbondantemente riflettuto sull'opportunità di sbandierare ai quattro venti queste mie considerazioni.
Sinceramente non l'ho fatto prima poichè temevo che il mio scritto potesse essere utilizzato da uno dei tanti Ufficiali di P.G.che mi leggono, come notizia di reato ai sensi dell'art.330 del C.P.P. , con due probabili conseguenze:
 -attività di indagine della P.G. ed atti del PM che potevano causare il blocco dei lavori in Piazza Lorch;
 - essere sentito come persona informata dei fatti e quindi subire i disagi fisici ed economici per comparizioni presso il Tribunale di Brindisi. Ho deciso di farlo oggi dopo oltre QUATTRO MESI di blocco lavori e dopo aver letto un articolo de Lo Strillone circa un comunicato stampa delle forze politiche di opposizione dal titolo: "L'AMMINISTRAZIONE FERRETTI BLUFFA SU PIAZZA LORCH"

 Orbene:
- con nota Prot.n.10794/21.09.2015 il RUP, arch. Cosimo STRIDI, ha così risposto ad una interrogazione del Consigliere di minoranza Mimino Pomarico: """"......il Sindaco ha sollevato un altro problema di opportunità, ovvero, visto che gli alberi, una volta espiantati erano destinati a morte quasi certa, chiedeva se non fosse il caso di abbatterli sul posto anzichè, come previsto in progetto, reimpiantarli presso un sito indicato dal Comune, ottenendone un risparmio economico. Tale considerazione era indubbiamente legittima, ma visto che la decisione di effettuare il reimpianto era stato frutto di una negoziazione con la Regione Puglia, il sottoscritto ha ritenuto di chiedere alla stessa un parere in merito. L'appuntamento a Bari, presso la Regione Puglia, fu fissato per il 22 luglio c.a..
Alla riunione erano presenti:
 -l'ing. Francesca Pace, responsabile di linea 7.1./7.2;
-il dr. Alfredo Semeraro, responsabile di azione 7.2.1;
-il sindaco di Oria;
-il sottoscritto arch. Stridi;
 -l'arch. Maria Funiati, Direttore Lavori dell'intervento.
 Illustrata la problematica sollevata dal sindaco di Oria e la necesità di rimuovere necessariamente gli alberi di leccio presenti lungo il muro che delimita Piazza San Domenico con Via Torre Santa Susanna, in quanto posizionati a ridosso di detto muro, per il quale è prevista la demolizione ed il successivo rifacimento con una rotazione dello stesso, l'ing. Pace, decisamente contraria allo svellimento degli alberi, ha disposto, previa verifica statica del muro, di non effettuare la demolizione del muro stesso, come previsto in progetto, in modo da conservare i già citati alberi di leccio.....................................
Al fine di effettuare, complessivamente, le valutazioni sulla opportunità di effettuare le suddette modifiche, su richiesta del Direttore dei Lavori, con Determina n.721 datata 10.8.2015 del Responsabile del Settore Tecnico del Comune capofila è stata autorizzata la redazione di una perizia di variante. ............
Infine, riguardo la ventilata non correttezza dell'operato del sottoscritto e della direzione dei lavori, tengo a precisare che tutte le decisioni sono state assunte nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie in materia di opere pubbliche e al fine di salvaguardare l'interesse generale e di non compromettere il finanziamento concesso dalla regione Puglia.""""" --------------------------------

 Mi permetto di far rilevare che prima ancora di non dubitare delle affermazioni dell'arch. Stridi ci dobbiamo convincere della legittimità di alcuni atti amministrativi pubblicati negli albi pretori online dei Comuni di San Pancrazio Salentino e di Oria, che, ad ogni buon fine, pubblico in calce a questo post. Mi riferisco alla Determina n.531 datata 11.7.2011 a firma dell'arch. Cosimo Stridi, responsabile del V° Settore - Tecnico - Urbanistico del Comune di San Pancrazio, nonchè alla Determina n.51 datata 6.3.2012 a firma dell'Ing. Lorenzo Lacorte, Dirigente l'UTC di Oria. 

 - In data 18 settembre, ovvero tre giorni prima che l'arch. Stridi scrivesse la predetta nota, erano stati espiantati gli alberi di leccio in argomento;
- il muro veniva demolito, molto probabilmente, in data 21.9.2015, ovvero in coincidenza con la data della nota anzidetta ..... in assenza della perizia di variante surrichiamata ..... in quanto non ancora redatta!
DOMANDA: è da considerare legittima la decisione di demolire tale muro in assenza di apposita perizia che doveva stabilirne anche le condizioni statiche, così come disposto dalla regione Puglia?

 Forse non tutti sanno che: - il termine di scadenza del bando per il finanziamento in questione scadeva il 6/7/2011 (compresi 30 gg. di proroga concessi dalla Regione Puglia); -CINQUE GIORNI DOPO, OVVERO DOPO CHE TUTTI I COMUNI INTERESSATI AVEVANO INVIATO LA DOCUMENTAZIONE A BARI, con DETERMINAZIONE N. 531, data di registrazione 11/07/2011, pubblicato nell'Albo Pretorio online del Comune di San Pancrazio Sal/no, l'arch. Stridi affidava i seguenti incarichi per complessivi euro 34.710,40:
 [[[[- alla Dott.ssa Candida Bitetto per l’espletamento del servizio di Assistenza Tecnica-Amministrativa e Supporto Operativo alle Amministrazioni aderenti al Raggruppamento ed al RUP nella predisposizione della documentazione propedeutica alla fase di candidatura del progetto di rete SISTEMA TERRITORIALE: “MOSAICO DELLE TERRE, DEGLI ULIVI E DEI VIGNETI”, nel rispetto del predetto Avviso Pubblico relativo ai P.O. FESR 2007-2013 – Asse VII – Azioni 7.1.1 e 7.2.1 e delle indicazioni del Servizio Assetto del Territorio della Regione Puglia, per l’importo di euro 24.710,40 IVA ed oneri compresi]]]
 [[[- all’arch. Maria Funiati il compito di coordinatrice per le attività volte alla presentazione alla Regione Puglia dei documenti di cui all’avviso pubblico, per un importo complessivo di € 10.000,00 IVA ed oneri compresi]]]] 

 - che con determinazione del Dirigente l'UTC di Oria n.130 Registro Generale in data 6.3.2012, DOPO BEN OTTO MESI, il Comune di Oria compartecipava alla spesa di cui sopra versando al Comune capofila di San Pancrazio Sal/no l'importo di euro 5.929,40.
 Nell'atto veniva specificato che il giorno 6 luglio 2011 (quindi cinque giorni prima degli affidamenti di incarico suddetti da parte dello Stridi) il Comune di Oria aveva trasmesso a Bari tutta la documentazione richiesta, con relativo progetto definitivo.
DOMANDA: Risulta in qualche modo documentata l'attività professionale svolta dalla d/ssa Bitetto e dall'arch. Funiati?

 Nel settembre 2014 a firma del RUP arch. STRIDI veniva esperita gara di evidenza pubblica per affidamento INCARICO DIREZIONE LAVORI per lotto B del finanziamento (Comuni Oria-Latiano-San Pancrazio) =IMPORTO BASE DI GARA euro 92mila=
 Parteciparono 9 professionisti e dopo apertura buste risultò prima classificata l'arch. Maria Funiati (di San Pancrazio Sal/no) con un'offerta al ribasso del 72,94% che la COMMISSIONE DI GARA classificò come anormalmente bassa ai sensi dell'art.86 del D.Lvo 163/2006 e richiedeva le dovute giustificazioni ai sensi dell'art.88 comma 1.
Giustificazioni che la Funiati puntualmente inviava e che con relazione a firma del RUP arch. Stridi venivano ritenute soddisfacenti e quindi l'offerta (pari a euro 24.898,20 + 6.688,83 per oneri vari ) era, a suo parere, "" da considerare attendibile e tale da garantire una prestazione qualificata, in quanto offre sufficienti garanzie per lo svolgimento del servizio di che trattasi e qualitativamente adeguata a soddisfare le esigenze che la prestazione stessa richiede, non ritenendo altresì necessario acquisire ulteriori chiarimenti o precisazioni per le giustificazioni dell'offerta in esame, e invitando il presidente di gara di aggiudicare......

""" (Per offerta anomala si intende un’offerta anormalmente bassa rispetto all’entità delle prestazioni richieste dal bando e che, al contempo, suscita il sospetto della scarsa serietà dell’offerta medesima e di una possibile non corretta esecuzione della prestazione contrattuale, per il fatto di non assicurare all’operatore economico un adeguato profitto.)

DOMANDA: La valutazione dello Stridi circa la congruità delle giustificazioni addotte dalla Funiati in ordine all'anomala offerta al ribasso può ritenersi libera e scevra da condizionamenti, visto il rapporto fiduciario preesistente (se si considera che -a differenza dell'incarico per la d/ssa Bitetto- non ha motivato il perchè l'abbia scelta, rispetto a tanti altri tecnici, per quell'incarico da 10mila euro)?
 Sfido io che la Funiati si poteva permettere quell'offerta ANOMALA al ribasso rispetto agli altri concorrenti.... aveva già in tasca DIECIMILA euro.

Con DETERMINAZIONE N. 909 Data di registrazione 15/10/2015 il RUP Stridi modificava ed integrava la precedente determina n.721 del 10 agosto. Di tutto parlava fuorchè del fatto che aveva fatto demolire il muro contrariamente alle indicazioni della Regione Puglia.


lunedì 16 novembre 2015

STANOTTE HO SOGNATO CHE......

Ho sognato che stamattina riprendono i lavori in P. Lorch ad Oria. Sarà vero? Chissà? Procederanno senza ulteriori interruzioni? Boh?!?!
Io intanto continuerò con l'azione di un certo "sputtanamento".

giovedì 12 novembre 2015

ORIA - PIAZZA LORCH E LA RELAZIONE BOTANICA FARLOCCA.


Ognuno è libero di pensare e dire ciò che vuole nei limiti della decenza e delle norme penali.
Io stasera voglio prendermi la libertà di dirvi che la RELAZIONE BOTANICA qui pubblicata è una delle principali   cause della  situazione di stallo in piazza Lorch.
Ricordate le dichiarazioni dell'agronomo Pignatelli, pubblicate in questo blog qualche mese fa? Concludeva così: [Così la perizia l'hanno fatta forse sottoscrivere a qualcun altro... ed il problema è stato "risolto alla radice" !]
Già..... qualcun altro ..... agronomo? Macchè?!?! Nel giugno 2013 qualche "pierino" ha confezionato una "perla" e l'ha fatta firmare..... udite.... udite... ad un ingegnere edile, ovvero all'allora Dirigente l'UTC di Oria.
Perchè dico "perla"? Perchè non è altro che un becero copia-incolla fatto su alcuni siti internet (esempio: http://www.cespevi.it/art/crisitrap.htm ), con il risultato che nulla veniva spiegato circa le corrette modalità di trapianto degli alberi di leccio, allo scopo di ottenere una buona riuscita di attecchimento.
Questo "falso" ha provocato dubbi ed incertezze nei due architetti di San Pancrazio Sal/no responsabili dei lavori, i quali in data 22.7.2015 hanno chiesto lumi al competente Ufficio della Regione Puglia, i cui responsabili  suggerivano di rimodulare il progetto di riqualificazione, lasciando intatti gli alberi di leccio ed il relativo muro che costeggia Via Torre, previa specifica perizia di variante a mezzo della quale dovevano essere verificate le condizioni strutturali del muro medesimo.
Perizia che il RUP architetto Stridi ordinò alla Direttrice dei Lavori arch. Maria Funiati con Determina in data 10.8.2015, ma ...... che per ragioni misteriose non è stata mai redatta! Fino alla metà  del mese di settembre tutto faceva supporre che il muro e gli alberi non dovevano essere abbattuti. Nel frattempo però le forze politiche di opposizione avevano iniziato a bersagliare a raffica continua i due architetti Stridi e Funiati, colpevoli, a loro dire, di non essere in regola con le carte.
Detta  azione di fuoco avrà fatto forse perdere la pazienza ai due tecnici? Chissà? Intorno al 20 di settembre i predetti ordinavano  l'espianto dei lecci e l'abbattimento del muro  e, subito dopo, ordinavano il blocco dei lavori, chiedendo alla Regione Puglia di stralciare la parte relativa ad Oria del progetto complessivo, riguardante il lotto B Oria-San Pancrazio-Latiano (   http://www.lostrillonenews.it/2015/10/12/oria-piazza-lorch-nessuno-stralcio-del-progetto-la-necropoli-sara-coperta   ) 
Cosa sia realmente accaduto non è dato sapere! A mio parere quel muro doveva essere abbattuto solo nella certezza che i lavori non dovevano essere bloccati, come non dovevano essere bloccati gli scavi archeologici. Per approfondimenti cliccare QUI.


ORIA - PIAZZA LORCH. LAVORI FERMI DAL 25 SETTEMBRE.

Da giugno ad oggi ho scoperto alcune cose interessanti.....e poco lecite e legittime. Ho taciuto finora per non essere accusato di disfattismo e magari essere additato come colui che causava il blocco dei lavori.......in seguito all'avvio di un indagine di Polizia Giudiziaria.
Orbene, visto che il perdurante blocco dei lavori non fa intravedere "la luce in fondo al tunnel" ho deciso di sputtanare "qualcuno" che distrattamente (?) ha commesso qualche fallo.
Inizierò a parlarvi di quella famosa RELAZIONE BOTANICA che si rifiutò di redigere l'agronomo Pignatelli. Relazione che firmò il....... *continua

lunedì 19 ottobre 2015

ORIA - ESITO LAVORI ODIERNO CONSIGLIO COMUNALE.

Hanno votato a favore: Sindaco,  Caniglia,  Patisso, Sorrento,  Spina, Trentino, Fullone, Conte.

Hanno votato contro: Maria Carone, Tommaso Carone, Angelo Mazza, Antonio Proto 

Astenuti: Claudio Zanzarelli

Assenti: Vitto, Micelli
Usciti poco prima della votazione: Pomarico, Biasi

domenica 18 ottobre 2015

ORIA - PIAZZA LORCH E LE TANTE COSE STRANE ....A MIO PARERE.

A mezzo PEC
===>>Al Sindaco del Comune di Oria
e, per conoscenza:
===>>Al Presidente del Consiglio Comunale Oria

ISTANZA AL SINDACO
art. 70 ter dello Statuto del Comune di Oria

Io sottoscritto ARPA Francesco, titolare dei diritti di partecipazione previsti nello Statuto del Comune di Oria e, segnatamente, nell'art. 70 ter,

INTERROGO LA S.V. in ordine ai lavori di riqualificazione di Piazza Lorch in Oria:

Premesso che:
- i lavori per la riqualificazione di Piazza Lorch sono ormai fermi dal 25 settembre u.s. e ad oggi non si conosce la data della ripresa degli stessi;
- è ormai convinzione comune che detto fermo lavori è stato causato (con motivazioni poco chiare) subito dopo la demolizione del muro che delimita detta piazza con Via Torre S.S/nna;
- con nota Prot.n.10794/21.09.2015 il RUP, arch. Cosimo STRIDI, ha così risposto ad una interrogazione del cav. Cosimo Pomarico, consigliere comunale di minoranza: """"......il Sindaco ha sollevato un altro problema di opportunità, ovvero, visto che gli alberi, una volta espiantati erano destinati a morte quasi certa, chiedeva se non fosse il caso di abbatterli sul posto anzichè, come previsto in progetto, reimpiantarli presso un sito indicato dal Comune, ottenendone un risparmio economico. Tale considerazione era indubbiamente legittima, ma visto che la decisione di effettuare il reimpianto era stato frutto di una negoziazione con la Regione Puglia, il sottoscritto ha ritenuto di chiedere alla stessa un parere in merito. L'appuntamento a Bari, presso la Regione Puglia, fu fissato per il 22 luglio c.a..
Alla riunione erano presenti:

-l'ing. Francesca Pace, responsabile di linea 7.1./7.2;
-il dr. Alfredo Semeraro, responsabile di azione 7.2.1;
-il sindaco di Oria;

-il sottoscritto arch. Stridi;
-l'arch. Maria Funiati, Direttore Lavori dell'intervento.
Illustrata la problematica sollevata dal sindaco di Oria e la necesità di rimuovere necessariamente gli alberi di leccio presenti lungo il muro che delimita Piazza San Domenico con Via Torre Santa Susanna, in quanto posizionati a ridosso di detto muro, per il quale è prevista la demolizione ed il successivo rifacimento con una rotazione dello stesso, l'ing. Pace, decisamente contraria allo svellimento degli alberi, ha disposto, previa verifica statica del muro, di non effettuare la demolizione del muro stesso, come previsto in progetto, in modo da conservare i già citati alberi di leccio.....................................Al fine di effettuare, complessivamente, le valutazioni sulla opportunità di effettuare le suddette modifiche, su richiesta del Direttore dei Lavori, con Determina n.721 datata 10.8.2015 del Responsabile del Settore Tecnico del Comune capofila è stata autorizzata la redazione di una perizia di variante""""

RILEVATO che:
- in data 18 settembre, ovvero tre giorni prima che l'arch. Stridi scrivesse la predetta nota, venivano espiantati gli alberi di leccio in argomento, e che il muro veniva demolito, molto probabilmente, in data 21.9.2015, ovvero in coincidenza con la data della nota anzidetta;

CONSIDERATO:
-che da fonte degna di fede ho appreso che dal 10 agosto scorso ad oggi, l'unica perizia di variante redatta dall'arch. Funiati sarebbe quella pervenuta al protocollo del Comune di Oria in data 16.10.2015, il cui contenuto avrebbe provocato una urgente convocazione della Commissione Paesaggistica per domani 19 ottobre lunedì, nonchè la contestuale decisione di un professionista, in quota alla medesima Commissione Paesaggistica, di rassegnare le dimissioni, regolarmente protocollate nella giornata di venerdì scorso;

CHIEDO:
 alla S.V. illustrissima se è da considerare legittima la decisione di demolire tale muro in assenza di apposita perizia che doveva stabilirne anche le condizioni statiche, così come disposto dalla regione Puglia.

Giova evidenziare che l'arch. Stridi conclude così la sua nota: "Infine, riguardo la ventilata non correttezza dell'operato del sottoscritto e della direzione dei lavori, tengo a precisare che tutte le decisioni sono state assunte nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie in materia di opere pubbliche e al fine di salvaguardare l'interesse generale e di non compromettere il finanziamento concesso dalla regione Puglia."

Mi permetto di far rilevare che prima ancora di non dubitare delle affermazioni dell'arch. Stridi ci dobbiamo convincere della legittimità di alcuni atti amministrativi pubblicati negli albi pretori online dei Comuni di San Pancrazio Salentino e di Oria, che, ad ogni buon fine, allego alla presente. Mi riferisco alla Determina n.531 datata 11.7.2011 a firma dell'arch. Cosimo Stridi, responsabile del V° Settore - Tecnico - Urbanistico del Comune di San Pancrazio, nonchè alla Determina n.51 datata 6.3.2012 a firma dell'Ing. Lorenzo Lacorte, Dirigente l'UTC di Oria.

Infine, stando a quanto riferito da fonti degne di fede, a tuttora non sarebbe stata redatta alcuna variante in ordine alla realizzazione di un pozzo utile all'irrigazione delle zone a verde, come  rappresentato dalla S.V. e che, sempre in base ad indiscrezioni, il RUP e la D.L. vorrebbero, in alternativa, realizzare una cisterna. Mi permetto di mettere in guardia circa i rischi di ulteriori rinvenimenti archeologici nella eventualità si dovesse ancora scavare nella roccia per realizzare una cisterna. Diversa cosa invece sarebbe nel caso del pozzo, il cui diametro sarebbe dell'ordine di circa un metro.
Cordiali saluti.

Oria, lì 18.10.2015



giovedì 15 ottobre 2015

ORIA - PIAZZA LORCH, LAVORI BLOCCATI ..... E LE VARIE VOCI MESSE IN GIRO DA TALUNI SOGGETTI

Attraverso il giornale online Lo Strillone abbiamo appreso nei giorni scorsi che il Comune di Oria corre il serio rischio di perdere parte del finanziamento per i lavori in atto in piazza Lorch e che c'è stato, da parte di qualcuno, il tentativo di far stralciare i lavori di Oria, dal progetto finanziato dalla Regione Puglia insieme ai Comuni di Latiano e San Pancrazio Sal/no.
Tentativo, che, stando a "voci di chianca", sarebbe tuttora in atto ad opera di un soggetto interessato, il quale asserisce che il progetto esecutivo è stato stravolto a causa di imprevisti e, pertanto, a causa di varie criticità  di natura tecnica ed economica,  è opportuno stralciare i lavori riguardanti Piazza Lorch ad Oria.
Essendo un ignorante in materia vorrei capire a che gioco sta giocando questo "qualcuno" e cosa comporterebbe in pratica un eventuale "stralcio dei lavori di Oria" anche e soprattutto in relazione alla possibilità di perdere il finanziamento europeo.
Domani è prevista una conferenza dei capigruppo consiliari e lunedì prossimo un consiglio comunale straordinario per discutere dell'argomento.
Vorrei solo ricordare a coloro che parlano di imprevisti nel corso dei lavori (riferendosi agli scavi archeologici) che stanno cavalcando una tigre spelacchiata, in quanto era tutto previsto e prevedibile se si considera che con una nota del 15 maggio 2014, la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Taranto comunicava al RUP architetto Cosimo STRIDI [[[[[  che, nonostante sia noto che le testimonianze archeologiche di età messapica siano state attestate lungo tutta la superficie urbanizzata, << …sulla base dei limitati dati archeologici disponibili…>> per l’area interessata dai lavori (Piazza Lorch) non riteneva di dover applicare gli artt. 95 e 96 del D.lgs. 163/06  (Verifica preventiva dell’interesse archeologico). Tuttavia la stessa Soprintendenza richiedeva il "controllo archeologico continuativo" dei lavori di movimento terra previsti dal progetto, con lo scopo di prevenire danni agli eventuali resti archeologici rinvenuti. Nella stessa nota veniva specificato, inoltre, che nei settori di cantiere interessati da eventuali rinvenimenti archeologici, i lavori avrebbero dovuto essere sospesi per consentire gli opportuni approfondimenti d’indagine da parte degli studiosi e che si faceva riserva di chiedere varianti al progetto originario per la salvaguardia e tutela dei resti archeologici che dovessero venire in luce nel corso dei lavori.]]]

In occasione del Consiglio Comunale monotematico del 7 settembre scorso il consigliere di minoranza Claudio Zanzarelli, vice sindaco con la passata amministrazione Pomarico, ebbe a dichiarare: ".....abbiamo avuto la conferma che ad Oria basta scavare con una zappa e viene fuori quello che non possiamo prevedere. In piazza San Domenico, ce l'avevano garantito tutti gli archeologi di Oria che lì non avremmo trovato niente e invece.... c'è una necropoli."

Questa affermazione altro non era che una grossa castroneria se si considera il contenuto della surrichiamata nota della Soprintendenza Archeologica, nonchè la circostanza che ad Oria non esistono archeologi (che io sappia).....  a meno che il predetto consigliere voleva riferirsi a qualche ciarlatano millantatore, più o meno noto.

E dire che poco prima, il cav. Pomarico, consigliere di minoranza, ex sindaco, aveva avuto  la baldanza di rivolgere la seguente frase al sindaco: "IO MI AUGURO CHE LEI NON SI FACCIA CONSIGLIARE MALE. UN VECCHIO PROVERBIO LOCALE RECITA: "Fattila cu li megghiu ti tei e fanci li spesi" .

Sarebbe il caso di ricordare al Pomarico un altro vecchio proverbio locale: "A CI SPUTA ANCIELU ANFACCI LI VAI" 

P.S.: intanto un ex consigliere comunale pubblica commenti ermetici e criptati su Facebook, del tipo: """  ...quindi ricapitolando... la maggioranza vuole mantenere i ritrovamenti archeologici, così come già deliberato in consiglio comunale, mentre l'opposizione vuole che il progetto mandato in gara sia rispettato (sala conferenze esclusa). Sono sempre più convinto che qualcuno sta giocando fortemente con il fuoco!!!"""

mercoledì 7 ottobre 2015

ORIA - PIAZZA LORCH E LE COSE CHE NON VOGLIONO DIRCI (MAGGIORANZA E MINORANZA). SI TIRASSE FUORI LA RELAZIONE BOTANICA!!!!


Caro Franco,
durante l'amministrazione del sindaco Pomarico sono stato chiamato a fare "con urgenza" una perizia che spiegasse come si dovesse effettuare il trapianto degli alberi di leccio di piazza Lorch.

Mi feci dare i disegni del progetto dall'ing. Claudio Zanzarelli e dall'arch. Alessio Carbone e, dopo aver fatto un sopralluogo, dissi: "non sono d'accordo al trapianto, ma si potrebbe fare una piccola modifica al progetto e lasciare dove sono le aiuole dei Lecci che sono sui lati paralleli a Via M. Pagano e Via Torre SS."-

Mi risposero che era troppo tardi per le modifiche al progetto ed io replicai che non avrei mai potuto sottoscrivere che tali piante si potessero spostare con più del 10% di successo.

Così la perizia l'hanno fatta forse sottoscrivere a qualcun altro... ed il problema è stato "risolto alla radice" ! 
 
Dr. Enrico Pignatelli, agronomo


martedì 6 ottobre 2015

ORIA - LAVORI ANCORA BLOCCATI IN PIAZZA LORCH

Se non erro i lavori sono ormai fermi dal 25 settembre,  dopo che è stato demolito il muro su Via Torre.
Qualcuno dovrebbe spiegare pubblicamente ai cittadini come stanno le cose. Personalmente mi son fatto un'idea:  qualcuno sta barando!
Mi chiedo e vi chiedo il motivo per il quale le forze politiche di minoranza stanno tacendo in ordine a questo preoccupante perdurare del blocco dei lavori. Forse sono sotto l'effetto dell'orgasmo per essere riusciti a convincere i responsabili dei lavori che quel muro andava demolito....come da progetto?
Forse temono che qualcuno rimproveri loro di aver causato questa situazione se è vera "una voce di chianca" secondo la quale la causa del blocco dei lavori sarebbe da addebitare a necessità della Soprintendenza di "studiare" la roccia venuta alla luce dopo la demolizione del muro ?
Il tempo passa....stamattina pioviggina...il termine previsto per la rendicontazione del fine lavori affinchè non si perda il finanziamento....si avvicina....inesorabilmente!
Ovviamente non bisogna trascurare il disagio che la città sta subendo!
Dimenticavo di dirvi che i cazzanculi di natura archeologica potrebbero continuare se si considera che al centro della piazza deve essere effettuato uno scavo per realizzare una fontana a raso. Altro scavo dovrebbe essere effettuato per realizzare un pozzo o una cisterna (non previsti nel progetto) utili per innaffiare le zone a verde della riqualificanda piazza.

giovedì 1 ottobre 2015

ORIA - PIAZZA LORCH: DA QUALCHE GIORNO LAVORI BLOCCATI DOPO DEMOLIZIONE MURO.

Pare che la roccia che è venuta alla luce presenta elementi di interesse archeologico.
Io non lo avrei fatto demolire quel muro.

lunedì 28 settembre 2015

SBAGLIO O UN CERTO ARCHITETTO STA PRENDENDO PER I FONDELLI LA CITTA' DI ORIA?

Cliccare più volte sulle immagini per ingrandirle. 



Nelle suddette immagini potete leggere una risposta inviata in data 21.9.2015 al cav. Pomarico, consigliere comunale di minoranza, dal responsabile del procedimento dei lavori di riqualificazione in Piazza Lorch, nella quale è scritto testualmente: ".....qualora si dovesse rimuovere il muro posto lungo via Torre....".
A mio parere la decisione di rimuovere il muro era già stata presa nei giorni precedenti,  se si considera che a partire dal giorno 16.9.2015 erano iniziate le operazioni propedeutiche  alla demolizione del medesimo muro (cliccare QUI).

Fra l'altro, detto RUP fa riferimento ad una perizia di variante che era stata commissionata alla Direttrice dei Lavori al fine di conservare le vecchie basole del sagrato della chiesa unitamente ai gradini dell'originaria scala (così come suggerito dalla Soprintendenza Architettonica), nonchè mantenere il vecchio muro di via Torre (così come disposto dalla Regione Puglia in occasione di riunione in data 22.7.2015)

Un architetto RUP, corretto, leale e serio, a mio modesto parere, avrebbe dovuto riferire anche circa il contenuto della perizia commissionata all'arch. Funiati con determina n.721 datata 10 agosto 2015.
Ditemi voi se sbaglio!

domenica 20 settembre 2015

A MIO PARERE, LA COLONNA CHE TROVASI IN PIAZZA CRISPI A BRINDISI PROVIENE DA ORIA, MA NON E' QUELLA DEL SANNAI.

Sulla scorta dei vari precedenti miei articoli ed in considerazione dell'assenza di atti presso il Comune di Oria, ritengo di poter dire che rimane un mistero la fine fatta fare alla "nostra" colonna dell'Osanna.
 Azzardo due ipotesi:
A)- distrutta;
 B)- grazie al "silenzio" di tanti sarà diventata di proprietà di qualche privato, alla pari della colonna di cui alla quarta immagine qui pubblicata. Non dimentichiamo che parliamo del periodo fascista e .... mi fermo qui!

Trovo comunque assurdo che nessuno storico di quei tempi, ha scritto un solo rigo, nell'immediatezza dei fatti, al fine di tramandarlo ai posteri. Tanto assurdo che viene da pensare che ci sia stata allora una sorta di connivenza fra regime fascista che governava Oria ed una parte del clero, che forse, non vedeva di buon occhio quel "monumento" che ricordava un rito di origine greca.
 D'altronde era già accaduto in passato che in terra di Brindisi, nel 1645 Mons.Dionisio O'Driscol tentò di proibire la tradizione del Sannai, per lui non certo conveniente per la chiesa cristiana, ma i suoi superiori da Roma decisero per la sua conservazione.

Circa la colonna presente nella piazza Crispi di Brindisi, azzardo l'ipotesi che provenga da Oria e che sia stata donata nel 1927 dal podestà Rocco Greco in occasione dell'istituzione della nuova "fascistissima" provincia di Brindisi (clicca QUI); azzardo altresì l'ipotesi che non sia quella del Sannai, bensì una delle tante "buttate" all'interno del vescovado o del castello, aventi caratteristiche simili a quelle delle prime quattro immagini qui pubblicate.

Questa colonna si trova nella Villa Corrado, sita su quel colle alle spalle dell'area ove parcheggiano i Luna Park, in via Fratelli Bandiera, ad Oria.
 
Queste colonne si trovano all'interno del castello di Oria.

 Queste colonne si trovano nel cortile del vescovado di Oria.

 Questa colonna si trova in una proprietà privata alle spalle dell'ex seminario vescovile della diocesi di Oria, presso Campomarino di Maruggio (TA).
 
La colonna dell'Osanna, ubicata, fino ai primi decenni del secolo scorso, nella piazza San Domenico in Oria,  stando alla foto seguente,  a mio modesto parere era, del tutto diversa rispetto alle altre qui pubblicate.
 

sabato 19 settembre 2015

ORIA - PIAZZA LORCH E LE CARTE "STRANE" ALLEGATE AL PROGETTO.

In questi giorni, grazie ad un post pubblicato sul social network Facebook da un consigliere di minoranza, abbiamo scoperto che nel settembre 2013, al progetto definitivo di cui alla richiesta di finanziamento per riqualificare piazza Lorch è stata allegata una fotografia di epoca antecedente al mese di agosto 2012, al fine di certificare che il muro su via Torre era ammalorato e quindi fonte di insidie per l'incolumità pubblica.
Questo il post:  ----[[ Questa foto, che risale al 2012, è tratta da una tavola del progetto esecutivo di riqualificazione di Piazza Lorch. E dire che qualcuno voleva farlo sopravvivere questo muro marcio (ora non si vede perché è rivestito). Al di là dell'allargamento di via Torre, per fortuna che qualche tecnico, alla fine, una occhiata alle tavole del progetto l'abbia data... per la nostra sicurezza, non per altro.]]

Non sono in grado di affermare o escludere che questa è l'unica fotografia di quel muro allegata al progetto definitivo.

Grazie a Google ho reperito un immagine dell'agosto 2012 che offre ai nostri occhi tutt'altra visione rispetto a quella "MARCIA" riferita dal suddetto consigliere di minoranza.

Inoltre lo stesso consigliere comunale,  allorqando è stato rivestito detto muro (come egli afferma) svolgeva la stessa funzione politico-amministrativa, ovvero consigliere comunale di minoranza durante la consiliatura Pomarico.

Sinceramente non ricordo che egli od altri politici abbiano protestato contro la decisione dell'amministrazione comunale di allora di fare una semplice "lavata di faccia" a quel muro MARCIO. Lavata di faccia che celava, ma non sanava l'insidia.
 Quel consigliere comunale avrebbe fatto invece cosa e buona giusta a denunciare la pericolosità di quel muro.... e di quell'operazione di stupido maquillage?


Ieri sono stati espiantati i nove alberi di leccio che dimoravano nei pressi di quel muro e, molto probabilmente, nei prossimi giorni quel muro sarà abbattuto.  A proposito, se vi siete persi un mio precedente post attinente all'argomento, vi prego di cliccare qui.

Poco fa ho letto una "perla" a firma di un ex consigliere di maggioranza, circa i costi sostenuti dal Comune per rivestire quel muro: "Credo non più di 500 euro...si comprarono i tufi da cm 20 per ottenere 6 pezzi da cm 3. Il resto lo fece la ditta che lavora per conto del comune".
Provate a tagliare un tufo da cm. 20 per realizzare sei fette da cm. 3 cadauna.