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venerdì 27 dicembre 2013

OGGI A MEZZOGIORNO, IN CONSIGLIO COMUNALE ASSISTEREMO ALLA FINE DELLA GIUNTA POMARICO?

Consiglio Comunale alle ore 11,30 di oggi 27 Dicembre 2013 per la trattazione del seguente
ORDINE DEL GIORNO 
1) Art. 6 punti 2 e 3 del Regolamento Consiglio Comunale - Comunicazione deposito verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente del 16/12/2013 - Approvazione;
2) Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio – art. 194 comma 1 lettera a) D-Lgs. 
  Mauro Marinò non dovrebbe rientrare nella maggioranza, se  non vuole passare alla storia come un grande quacquaracquà, specialista anch'egli delle retromarce, se si considera che prima ancora di fuoriuscire dalla maggioranza, già in data 30.11.2013, aveva dichiarato: "....Mi sono stancato, io sono una persona per bene, avrò altri tipi di problemi, ma io sono una persona per bene e voglio salvaguardare la mia dignità personale. Io mi sono candidato non per avere un interesse personale...."

sabato 21 dicembre 2013

ORIA - MAURO MARINO' E LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE IL VASO.


Il Consigliere Mauro Marinò avrebbe deciso di abbandonare la maggioranza in quanto il sindaco avrebbe ignorato, fino a ieri mattina, una sua richiesta finalizzata ad ottenere il commissariamento del Rione San Basilio.

Ho scritto "fino a ieri mattina", poichè nel pomeriggio di ieri, dopo aver appreso del comunicato stampa di M.Marinò, il sindaco ha contattato le opposte fazioni all'interno del rione San Basilio, comunicando di volerle incontrare stamattina alle ore 10,30 nel suo ufficio, nel municipio.

Non scendo nei dettagli dell'incontro che mi sono stati riferiti da alcuni partecipanti. Sintetizzo col dire che il gruppo che ha per referente  Palmisano ha proposto una conduzione unitaria e condivisa del rione, da oggi e fino alle prossime elezioni per il nuovo direttivo. In pratica i reggenti dovevano essere due: Palmisano e Mastrogiovanni (vice capitano uscente), il quale si è energicamente opposto. 

Il sindaco avrebbe chiuso la riunione riservandosi di portare l'argomento in discussione nella prossima riunione di Giunta.

Viste le ultime performances di  Pomarico, nulla mi vieta di pensare che "spinto" da Mauro Marinò e da qualche altro consigliere di maggioranza commetterà la fesseria di commissariare ILLEGITTIMAMENTE il rione San Basilio. 

Domanda ovvia: a quale delle due fazioni dovrà essere consegnata la domanda di tesseramento?

Chi installerà nel rione San Basilio le bandiere natalizie ideate dall'assessore G.F. Durante, che sono state consegnate al vice-capitano uscente Mastrogiovanni?

A margine di tutto, vi segnalo una cosa, a mio parere buffa e curiosa. Nel corso della riunione il Mastrogiovanni avrebbe rimproverato all'opposta di fazione di avermi passato  notizie utili per pubblicare un articolo sul mio blog, col quale sbandieravo ai quattro venti una certa situazione. Un vecchio proverbio recita: PIATTU MUCCIATU NO CACUNU LI MOSCHI!  Cliccare QUI

Consiglierei all'amico Mastrogiovanni di essere più prudente nel fare certe affermazioni. Del contenuto di quella lettera protocollata al Comune ne erano e ne sono a conoscenza anche dipendenti comunali ed amici della Pro Loco (della quale sono socio)

Concludo col dire che tutto questo mi fa pensare che ad Oria si è proprio toccato il fondo, se si considera che si mette in crisi un'amministrazione comunale per delle prese di posizione  personali, opinabili, su problematiche interne ad un'associazione. Chiederei a Mauro Marinò se ha usato altrettanta sensibilità ed attenzione nel controllare se il regolamento comunale circa lo statuto per il funzionamento dei rioni, varato due anni addietro, veniva o meno rispettato da TUTTI.

E dire che c'è gente che non sa come fare la spesa!

venerdì 20 dicembre 2013

PER ME NON E' UNA NOVITA' LA FUORIUSCITA DI M. MARINO' DALLA MAGGIORANZA. LO AVEVA DI FATTO ANTICIPATO IL 30 NOV. DICENDO "SIAMO ALLA FRUTTA".

Questo post è correlato al precedente.
Il seguente testo è tratto dal verbale dei lavori del Consiglio Comunale del 30.11.2013, pagg. 45-47.

[MAURO MARINO':
Mi deve consentire, Presidente, visto che l’ha fatto già un altre circostanze, qualche minuto in più rispetto al tempo concesso in caso di dichiarazione di voto. Intanto sgombro ogni dubbio su non approvare questo bilancio perchè ho fatto parte di questa Amministrazione e faccio parte di questa Amministrazione e non posso che votare questo Bilancio. 
Una cosa la voglio chiarire e la voglio dire pubblicamente perché sento il dovere da Consigliere Comunale, sento il dovere da segretario cittadino di Noi Centro, che nella maggioranza è il primo partito di questa coalizione, é il partito che ha vinto le elezioni, è il partito che più si è dato da fare a fare liste e a cercare di portare alla vittoria le nostre colalizioni, è il partito che le responsabilità che il Sindaco sbandiera giustamente ai quattro venti si è sempre dimostrato pronto. Io in tutte le riunioni di maggioranza da un anno e mezzo a questa parte lamento una non responsabilità da parte di qualcuno, lamento un disequilibrio nel rapporto delle forze politiche, lamento tantissime altre cose, in queste riunioni si dice che si deve fare qualcosa puntualmente il giorno dopo se ne fa un’altra. 

ORIA - IL SINDACO SENZA MAGGIORANZA. MARINÒ ESCE.

Ricevo e pubblico:

[Comunico ufficialmente che a partire dalla data odierna il sottoscritto, Consigliere Comunale Mauro Marinò non fa più parte della maggioranza che sostiene il Sindaco Cosimo Pomarico. Tale decisione, molto sofferta, scaturisce a seguito delle diverse vedute nella gestione, anche delle più elementari problematiche della città. Il Sindaco farebbe bene ad ascoltare chi, già in passato, gli ha dato dimostrazione di assoluta fedeltà e competenza senza farsi puntualmente ricattare sempre dalle stesse persone e senza mai assumersi in prima persona, le responsabilità politiche ed amministrative che gli elettori gli hanno affidato, compromettendone puntualmente i rapporti con chi assolutamente non lo merita.
 Firmato Mauro Marinò]

lunedì 20 giugno 2011

IL GIP PRESSO IL TRIB/LE DI BRINDISI ARCHIVIA IL CASO PETESE-MARINO'

......
In relazione a ==>QUESTO ARTICOLO<== il Gip presso il Tribunale di Brindisi ha accolto la richiesta del PM ed ha archiviato la querela sporta da Mariagrazia Petese contro il consigliere comunale Mauro Marinò.
Marinò tramite il suo legale, avv.to Cosimo Iacovazzi, sta presentando una controdenuncia per calunnia, diffamazione, nonché una richiesta di risarcimento danni morali e materiali.

venerdì 1 aprile 2011

La Procura della Repubblica dà torto a Mariagrazia Petese circa la sua querela contro Mauro Marinò.

Avrete notato che da un pò di tempo sto limitando, per vari motivi, la pubblicazione di vari comunicati stampa di natura politica o riguardanti questioni di carattere personale, nella consapevolezza comunque che gli stessi trovano spazio su IlControvento, i cui articoli appaiono anche sulla colonna sinistra di questo mio blog. Nell'occasione voglio ringraziare pubblicamente il giornalista Eliseo Zanzarelli il quale, pur essendo impegnato in questi giorni a svolgere egregiamente il lavoro di corrispondente de La Gazzetta del Mezzogiorno per la vicenda "tendopoli profughi", non sta trascurando di aggiornare il sito www.ilcontrovento.it e quindi tenere informati tutti noi su ciò che accade nella nostra Oria.
Ciò premesso ritengo opportuno pubblicare quanto appresso (oggetto anche di un odierno articolo sulla Gazzetta del Mezzogiorno), per una sorta di onestà intellettuale nei confronti di Mauro Marinò, avendo io pubblicato in merito un articolo a favore della Petese il giorno di Natale 2010.


Ricevo e pubblico da Mauro Marinò, ex consigliere comunale:

[Sento la grande soddisfazione di annunciare che la denuncia sporta in mio danno dalla signora Maria Grazia Petese è stata archiviata dalla Procura della Repubblica di Brindisi perché per il suo contenuto e per gli accertamenti svolti non sono assolutamente stati ravvisati elementi utili a formulare qualsivoglia accusa nei miei confronti.
Posso ben dire che il metodo del confronto politico artatamente spostato sul piano penale e condotto con le denunce e la denigrazione personale è stata ancora una volta sconfitto e la verità è prevalsa sulla menzogna.
La signora Petese non solo mi ha denunciato penalmente ma, non contenta, ha pubblicato sul web, su facebook e fatto pubblicare sui giornali di essere stata vittima delle mie minacce promuovendo una campagna denigratoria nei miei confronti.
L'esito delle indagini svolte dalla Procura dimostra esattamente il contrario e senza neppure bisogno del processo, tanto erano infondate e pretestuose le accuse mosse ingiustamente e con cecità nei miei confronti.
E non solo: la signora Petese non ha neppure proposto opposizione alla richiesta di archiviazione dimostrando una volta di più, quand'anche ve ne fosse stato bisogno, la infondatezza e la strumentalità della denuncia, promossa ed utilizzata a soli fini politici e di becera propaganda personale, sperando di guadagnare l'agognato posto al sole di chi, debole, lotterebbe per i deboli e per la giustizia.
Probabilmente la signora Petese è stata mal consigliata ma la sua condotta e la campagna denigratoria e diffamatoria imbastita nei miei confronti dimostra una volta di più come la politica non possa ridursi a pericolose cattiverie al solo scopo di eliminare personalmente l'avversario.
Ed anzi, al contrario, è stata la stessa Procura della Repubblica a segnalare che proprio la condotta della signora Petese “...non può ritenersi esente da censure...” per avere utilizzato frasi e modalità espressive che “...appaiono travalicare i limiti di un corretto esercizio del diritto di critica...”: non serve davvero aggiungere niente altro!
Ed è per questo che il gratuito ed infamante attacco subito non potrà rimanere senza conseguenze. Saranno concordate con il mio avvocato Cosimo Iacovazzi le azioni più opportune da intraprendere, non fosse altro per restituire al sottoscritto la dignità e l'integrità morale che la signora Petese ha tentato di infangare con la denuncia e la strumentalizzazione politica e mediatica che ne ha fatto.
Oria, lì 31.03.2011
Mauro Marinò ]

martedì 28 dicembre 2010

Vicenda Petese/Marinò. Interviene Emilio Mola: "Pomarico non ha mai voluto partecipare ad un confronto con chi aveva necessità di delucidazioni"

Ricevo e pubblico:
[Dopo diversi anni che cerco di informarmi e di partecipare in maniera attiva alla vita politica e sociale come intesa dai giovani e non come intesa dal sig. Pomarico, questa è la prima volta che esprimo delle mie riflessioni in maniera così diretta e pubblica.

Attesa invano una presa di posizione del PD locale (ammesso che possa farlo senza chiedere alla segreteria provinciale), corre l’obbligo chiarire alcuni aspetti.
All’epoca dei fatti Petese/Marinò il sottoscritto era un dirigente del PD di Oria e inoltre era uno dei maggiori sostenitori delle primarie.
Dopo i vari “ chi per lei “ sbandierati da Mauro Marinò,
dopo i riferimenti fatti al PD in un recente articolo di stampa a firma di Francesca D'Abramo sul Nuovo Quotidiano di Puglia e dopo quanto asserito dall’assessore Pomarico nel suo comunicato risulta chiara ed evidente la volontà di dare una connotazione prettamente politica alla questione.
Ritengo quindi giusto chiarire i motivi per cui il sottoscritto ed altri amici non accettavano in maniera passiva la candidatura del sig. Pomarico, motivando politicamente il disaccordo ed in particolare asserivano che:
1- Il sig. Pomarico non ha mai avuto un colloquio con i dirigenti del PD, (tranne che con qualche singolo consigliere in luoghi non preposti) per illustrare -almeno- delle linee guida;
2- il sig. Pomarico non ha mai chiarito, preso le distanze o stigmatizzato alcune decisioni (cliccare QUI) dell’amministrazione Moretto (in cui è stato vice sindaco dal giugno 2001 al maggio 2003) in ordine ad alcune situazioni accadute dal 2001 al 2004 che hanno leso l’immagine e il morale di almeno una decina di tesserati del PD;
3- il sig. Pomarico non ha mai spiegato agli eventuali alleati i motivi per cui il suo percorso politico è stato variegato e in particolare mi riferisco ai vari passaggi avuti in tre anni: Forza Italia, Autonomia di Sardelli, Democrazia di Pizza (dal nome del segretario nazionale), lista Ferrarese preceduta da una toccata e fuga nel PDL;
4- il sig. Pomarico non ha mai voluto partecipare ad un confronto con chi aveva necessità di delucidazioni; sia del PD, sia del suo stesso Movimento e sia dell’UDC, appoggiandosi ad un'esclusiva trattativa tenuta in piedi da esponenti provinciali, regionali e nazionali dei partiti oggetto dell’alleanza.
Ritengo quindi che qualora parte del PD o qualunque altro Movimento o persona avesse la volontà di far sorgere qualche dubbio sulla bontà del voto espresso in favore di Pomarico avrerebbe potuto semplicemente analizzare nel dettaglio i quattro punti precedenti senza ricorrere a pratiche mai usate da loro, che sicuramente e non lo dico io ma una sentenza, potrebbero appartenere ai fatti accaduti nel punto 2 e causati da un’amministrazione di cui lui faceva parte.
Concludo dicendo che io personalmente qualora i 4 punti sopra indicati fossero stati chiariti in maniera limpida e convincente non avrei avuto motivi per dubitare sulla bontà della candidatura del Pomarico medesimo.
Nonostante queste premesse e nonostante l’amicizia vera e non politica che mi lega a Mauro Marinò devo esprimere vicinanza alla signora Petese, non avendo motivi per non credere alle sue dichiarazioni.
La politica oritana è ricca di avvenimenti poco chiari ed in particolare negli ultimi anni si è registrato un processo penale frutto di una lettera anonima che ha coinvolto un consigliere di maggioranza e un attivista dell’opposizione; un sequestro di cantiere sempre frutto di una lettera anonima che ha coinvolto un consigliere di opposizione; un fermo lavori frutto di un’accurata analisi che ha coinvolto un consigliere di opposizione.
SIGNORI QUESTA E’ LA POLITICA AD ORIA.
Detto ciò ne approfitto per fare un saluto agli amici “anziani “del PD legati al partito da una storia personale sicuramente positiva, e per dire ai meno anziani che il sottostare a decisioni prese dall’alto compromette la crescita del nostro paese e tutt'al più può favorire la crescita individuale.
Auguro un felice 2011 alla nostra città e a tutti i cittadini che la amano. Emilio Mola]

domenica 26 dicembre 2010

Passato oritano...... Una rinfrescata di memoria ...... per non dimenticare.


Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno del 22.3.08
[POLITICA -In 5 ad Oria passano con Fitto. Nuovi «passaggi» e ancora nervi tesi tra Udc e Pdl.]
Si sapeva che il confronto ci sarebbe stato, ma la durezza ed i toni che ha assunto quello tra Pdl e Udc anche qui nel Brindisino ha caratteri inusuali, nemmeno giustificabili con la campagna elettorale in corso. E ieri, ecco un’altra giornata campale. «Al termine di un incontro con il coordinatore regionale di Fi-Pdl, on. Raffaele Fitto e con l’on. Luigi Vitali, cinque tra amministratori e consiglieri comunali di Udc e altri partiti e liste civiche, hanno comunicato di voler aderire al progetto politico del Popolo della Libertà e del Presidente Berlusconi - dice una nota della segreteria di Fitto -. Si tratta dei consiglieri comunali di Oria Antonio Fullone (Udc), Mauro Marinò (Indipendente), Cosimo Pomarico (Dc); di Cosimo Moretto (ex Sindaco di Oria), Cosimo Di Giovanni (ex assessore comunale di Oria in forza all’Udc)». E la nota conclude: «Fitto e Vitali hanno naturalmente dato piena disponibilità ad accoglierli nel Popolo della Libertà insieme con tutti i loro sostenitori». E visto che l’altro giorno il confronto è stato talmente duro da tirare in ballo nuovamente
il «caso Mele» con intervento in serata dello stesso parlamentare, ieri l’on. Salvatore Greco ha inviato una nota a proposito del comunicato stampa dell’on.Cosimo Mele. «Da amico, comprendo umanamente i motivi del nervosismo che possono aver portato Cosimo Mele ieri a fare quel comunicato stampa stizzito nei confronti dell’on. Lorenzo Cesa e miei - scrive -. Mele sa quanto io sia certo che saprà dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli sono stati contestati, e in questo senso credo che la sua scelta di tirarsi fuori dall’agone politico per poter avere la “liber tà” di difendersi dalle accuse dimostri il suo buon senso. Spiace constatare - conclude - come la tensione pre-elettorale porti purtroppo con sé anche il rischio che i toni e le parole vadano sopra le righe: ciò non dovrebbe mai accadere, e da parte mia c’è il rinnovato impegno a evitare che ciò accada». Ma qualcosa non sembra andare per il verso giusto in casa Udc, se nelle scorse ore il commissario cittadino di Francavilla e componente del coordinamento provinciale Giuseppe Salonna ha inteso scrivere al segretario nazionale Cesa, all’on. Pierferdinando Casini, ai parlamentari Salvatore Greco, Salvatore Ruggeri ed Angelo Sansa per manifestare alcune valutazioni non manifestate nella riunione dell’altra sera per «delusione». Salonna parla dei «continui riferimenti al passato», ricorda di aver lasciato la Dc prima del 92 «portando e custodendo ancora oggi gelosamente, quei valori democristiani che furono di De Gasperi e Don Sturzo. Oggi non vorrei rischiare di ritornare a rivivere quell’esperienza passata - dice -, dopo il vuoto lasciato nella terra di Brindisi dall’On. Mele, dopo essersi dimesso dal partito per le ultime vicende a noi tutti note. Facciamo attenzione che il vuoto non può essere colmato con tutto e il contrario di tutto. Siamo sicuri che questo sia il modo migliore per attrarre consensi? La mia esperienza di Francavilla mi porta a pensare il contrario. La mia presenza nell’Udc é dovuta all’accettazione da parte del Coordinamento Provinciale dell’epoca, di un mio Progetto Politico, nato insieme ad un movimento fatto di giovani, donne e famiglie intere che guardavano ad un nuovo modo di fare politica. Ancora oggi, proprio per la coerenza mostrata in questi anni e per esserci trovati in perfetta sintonia con quanto predica il nostro Leader nazionale Casini, si avvicinano a noi sempre più giovani e donne. Intorno ai valori a cui fa riferimento il nostro Presidente Casini si può ritrovare la gente oggi. Altrimenti perché votare Udc?». E riprende: «Ho voluto pubblicamente fare questa riflessione - scrive a Cesa - per porre la tua attenzione alla necessità di individuare, per riorganizzare questo partito, personalità che possa essere di riferimento per i giovani, per le donne, per le famiglie, persone che possano essere di riferimento per la loro esperienza di vita e d’impegno, ma nello stesso tempo anche persone credibili per poter divulgare quel messaggio insolito di novità che la gente, oggi più di ieri, ci chiede. Solo così possiamo essere credibili, solo così, con i fatti e non con le parole, possiamo sperare di essere un polo di attrazione per tutta quella gente che si è stancata delle “belle parole” e della politica».
Consiglio di leggere anche QUI e QUI.
...

lunedì 1 marzo 2010

Nomina degli scrutatori di seggio - considerazioni da parte del Cons. Com/le Mauro Marinò.

Carissimo Franco,
ho appreso dal tuo Blog oggi pomeriggio, dell’iniziativa che il Partito Democratico di Oria intende portare avanti circa la nomina degli scrutatori che avverrà Venerdì 5 Marzo 2010, presso la sede del Comune. Premetto subito, che il sottoscritto Consigliere Comunale, risulta essere, per nomina “politica” all’interno del Consiglio Comunale, uno dei quattro componenti effettivi della Commissione Elettorale.
L’iniziativa intrapresa dal Partito Democratico trova da parte del sottoscritto assoluta adesione e sicuramente degna di attenzione, allo stesso tempo voglio dissociarmi dalle motivazioni espresse dal Partito Democratico.



Non è stato mai da parte del sottoscritto nominato uno scrutatore che avesse le credenziali di cliente politico, anzi semmai il contrario, tant’è che moltissimi ragazzi da me nominati nella prima mia nomina da componente della commissione, sono stati rinominati nella mia seconda commissione, anche provenienti dal Partito Democratico stesso.
È bene invece che tutti i cittadini iniziassero ad essere più vicini alla politica ed ai politici, che troppo spesso vengono generalizzati, confondendo le persone oneste, che mettono a disposizione la propria moralità, la propria professionalità, il proprio tempo libero (trascurando anche la propria famiglia), con chi forse con la politica fà affari ed utilizza tutti gli strumenti possibili per il raggiungimento dei propri scopi.
Molte volte ci si vuole nascondere dietro il concetto di moralità, di trasparenza e di legalità, si vuole utilizzare forse il ruolo che si ricopre creando polveroni che poi si trasformano quasi sempre in una bolla di sapone, cercando di mettere in difficoltà l’altra parte ed in questo caso anche gli amici alleati, per poi eventualmente procedere come fanno gli altri, accaparrandosi però, l’encomio della pregevole iniziativa. Da quanto risulta al sottoscritto, il componente della Commissione del Partito Democratico è estraneo e soprattutto contrario a questa iniziativa. Se questo non corrisponde a verità, mi aspetto un segnale forte dal Partito Democratico con il sorteggio dei propri candidati da sottoporre alla commissione elettorale, in cui troverà, se ciò avvenisse, il mio appoggio totale affinchè le persone liberamente sorteggiate, risultino alla fine nominati come scrutatori.
Se veramente si vuole cambiare pagina, qualcuno deve iniziare per primo e sarei veramente contento e soprattutto meravigliato, se il Partito Democratico ne desse prova in questa nomina degli scrutatori.
Il gruppo che politicamente rappresento, è formato da tantissimi giovani vogliosi di imparare a fare politica e di dare il proprio contributo affinchè si cerchi di cambiare il modo di pensare della politica, i quali si sono avvicinati liberamente e senza che nessuno gli abbia mai promesso qualcosa. Posso garantire che nessuno di loro in questa tornata elettorale sarà nominato scrutatore, non per mio volere (mi avrebbe fatto molto piacere), ma per loro decisione. Infatti, la nomina che il sottoscritto procederà a fare il 5 Marzo 2010, scaturirà da una serie di criteri che i giovani del gruppo stanno in questi giorni decidendo. Se mai si dovesse decidere per un sorteggio (francamente ci credo poco) il gruppo giovani del movimento che rappresento sarà contento di proporre i propri criteri.
Tantissimi saluti.
Geom. Mauro Marino’ - Coordinatore della Lista Ferrarese -

giovedì 21 gennaio 2010

La storia infinita delle basole di Piazza dei Normanni (Piazza Manfredi)

Quasi in risposta ad una mia affermazione riportata in un articolo di oggi (-ad Oria- Assistiamo da mesi ad una politica intontita, in letargo) mi è arrivata una mail dal seguente contenuto:
Spett.le R.U.P.
Geometra Umberto Durante
Spett.le Dirigente dell’U.T.C.
Dott. Arch. Incalza Pietro
Spett.le Segretario Generale del Comune di Oria
Dott.ssa Irene Di Mauro
p.c.: Sindaco del Comune di Oria
ai Consiglieri Comunali del Comune di Oria
agli Assessori Comunali del Comune di Oria.
Oggetto: lavori di consolidamento piazza dei Normanni.
Il sottoscritto Mauro Marinò, Consigliere Comunale del Comune di Oria, avendo ricevuto risposta scritta alla mia interpellanza del 09.11.2009 prot. n° 20131 del 10.11.2009 inerente i lavori di consolidamento della piazza dei Normanni,
D I F F I D A:
ognuno per le proprie responsabilità e competenze, a non effettuare il pagamento del III° ed ultimo stato d’avanzamento lavori di cui in oggetto, in quanto così come bene si evince dalla risposta all’interpellanza sopra citata, la Direzione Lavori, ha emesso un Certificato di Ultimazione dei Lavori assolutamente poco chiaro poiché la stessa, dichiara di avere ultimato i lavori e al tempo stesso, comunica la proroga degli stessi per ulteriori sessanta giorni per eseguire alcune lavorazioni di piccole entità (art. 172 D.P.R. 21 Dicembre 1999 n° 554) quali la scarificazione, sigillatura e stilatura di alcuni giunti, la rimozione e ricollocazione di alcune basole e la ricollocazione di saracinesca acquedotto rimossa in fase di ritrovamento della tomba messapica rimasta interrata sotto il massetto armato.
Con la presente il sottoscritto contesta alle S.V. la mancata emissione di un provvedimento con cui impugnare alla Direzione dei Lavori, l’entità dei lavori, che a parere dello scrivente non risultano essere di piccola entità bensì necessari ed essenziali per consegnare il lavoro a regola d’arte.
Inoltre sarebbe opportuno aspettare la nomina del collaudatore dalla Regione Puglia, al fine di accertare in maniera definitiva, la regolarità dei lavori e ricercare eventuali cause che hanno potuto pregiudicare la qualità dell’intervento, che appare agli occhi del sottoscritto, essere stato realizzato non a regola d’arte, così come evidenziato nelle tante Conferenze di Servizio tenutosi tra le parti.
Con la presente chiede inoltre di sapere se la Direzione dei Lavori ha emesso il Certificato di Regolare Esecuzione dei Lavori.
Certo di una risposta, si porgono distinti saluti.
Oria, lì 21.01.2010
Il Consigliere Comunale M. Marinò

sabato 22 marzo 2008

COPIO-INCOLLO PER FUTURA MEMORIA

SOLITAMENTE FACCIO IL COPIO-INCOLLO DA ORGANI DI STAMPA PER FARE DEI COMMENTI. IN QUESTO CASO E' UN SEMPLICE COPIA-INCOLLA, SOLO AL FINE DI CREARE UN ARCHIVIO A FUTURA MEMORIA SU TUTTO CIO' CHE AVVERRA' DA OGGI IN POI IN QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE IN PROVINCIA DI BRINDISI. QUESTI "PASSAGGI DI CASACCA" DALL'UDC AL PARTITO DI FINI-BERLUSCONI POTREBBERO PROCURARE CONSEGUENZE E RIPERCUSSIONI ANCHE NELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ORIA. Osserviamo attentamente quindi.
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Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno del 20.3.08
Fuga dall’Udc
Fitto annuncia: «In 25 passano nel Partito delle libertà»
C’è poco da girare intorno: è fuga dall’Udc. «Sono 24 gli amministratori, ex amministratori, dirigenti ed ex dirigenti dell’Udc della provincia di Brindisi che oggi annunciano di voler lasciare il partito di Casini, per continuare in linea con la propria storia politica, a sostenere il progetto politico del Popolo della Libertà e del Presidente Silvio Berlusconi. A loro si aggiunge anche un ex Consigliere comunale della Margherita, per un totale di 25». Le parole del coordinatore regionale di Forza Italia–Pdl, on. Raffaele Fitto non danno adito a dubbi, soprattutto perchè ad organizzarre il tutto era stato il sindaco di Carovigno e vice commissario provinciale dell’Udc brindisino, Vittorio Zizza, insieme con il consigliere regionale Giovanni Copertino « che già il 1° marzo scorso, in occasione della visita a Bari del Presidente Berlusconi, aveva comunicato il proprio disimpegno dall’Udc e la piena e convinta adesione al Pdl e al gruppo consiliare di Forza Italia alla Regione». E Fitto è andato giù senza remore: «Questi amici disorientati come me dalla scelta dei vertici nazionali del nostro partito di disimpegnarsi dal centrodestra, hanno deciso convintamente e coerentemente di impegnarsi nella campagna elettorale del Popolo della Libertà e continuano a riconoscersi nei valori, nelle idee, nei progetti di sviluppo del Presidente Berlusconi. Ci hanno manifestato il loro disagio e li abbiamo volentieri accolti nel Pdl, dove del resto erano sempre stati». Ufficialmente da ieri, praticamente dagli inizi del mese, sono Pdl e non più Udc: Vitantonio Zizza (sindaco uscente, candidato Sindaco del Pdl a Carovigno, ex coordinatore provinciale Udc Brindisi), Vincenzo Epifani, Pietro Carlucci, Silvio De Simone consiglieri comunali di Carovigno, nonchè Giuseppe Sbano(Presidente consiglio comunale a Carovigno) e ancora Angelo Lanzillotti (consigliere comunale e già sindaco di Carovigno), Antonio Pagliara, Antonio Barella, Nicola Pepe, Leonardo Simeone, tutti e quattro assessori a Carovigno. E poi ancora Cosimo Caroli, già consigliere provinciale, Leonardo Arnese assessore a Fasano, Giuseppe Contento, consigliere comunale a Fasano, e poi ancora Pietro Santoro, assessore a Brindisi, Omar Ture, ex consigliere comunale a Mesagne, Francesco Caniglia, consigliere comunale a Oria, Carmelo Lolli, assessore Udc a S. Donaci, cittadina nella quale passa al Pdl anche Carmine Lolli, attuale candidato sindaco. Sono Pdl anche Giuseppe Trinchera, consigliere comunale a S. Michele, Vincenzo Attorre, consigliere comunale a S. Vito, Crocifisso Tommasi e Giovanni Serinelli consiglieri comunali a Torchiarolo; Franco Pennetta, ex consigliere comunale della Margherita a Brindisi, Mimmo Donateo, segretario Udc a Cellino ed Edmondo Caniglia, commissario Udc e già Sindaco di Latiano. E l’Udc? Per tutta risposta, nel pomeriggio all’Hotel Orientale ha tenuto una riunione organizzativa-elettorale già programmata con il segretario nazionale Lorenzo Cesa e l’on. Salvatore Greco, commissario provinciale. «È sconcertante l’ipocrisia con cui vogliono farsi passare meri interessi personali della peggiore specie per motivazioni ideali. Oggi Zizza dichiara di aver lasciato l’Udc per aderire al Popolo delle libertà, portando con sè alcuni consiglieri comunali del brindisino, per il “disorientamento provocato dalla scelta dei vertici nazionali del partito di uscire dal centrodestra e per continuare a riconoscersi nei valori” del presidente Berlusconi», ha detto Greco. «Mi sembrano dichiarazioni fuori dal mondo – ha aggiunto – Zizza, all’indomani delle dimissioni dell’on. Mele dal partito, ha provato fino allo spasimo a essere candidato alla Camera al suo posto, come riferimento per la provincia di Brindisi. Come suol dirsi, ha fatto il diavolo a quattro. E ancora fino all’altra sera ha lavorato per la presentazione delle liste Udc come delegato del partito nazionale nei Comuni dove si vota per le amministrative. Oggi apprendiamo di questo bizzarro ravvedimento ideale: una folgorazione sulla via di Maglie, verrebbe da dire –prosegue Greco – tra persone adulte sarebbe il caso di chiamare le cose per nome: cambiare partito adducendo motivazioni ideali è cosa ben diversa che passare per la promessa di un posto al sole».
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Fonte: Gazz. 21.3.08
Udc, proprio fuga non fu
Smentita a metà la nota Pdl
Quando i vertici si dicono di tutto a suon di note
Udc e Pdl si dicono tutto ed alla fine interviene anche l’on. Mele Inizia. il segretario nazionale Udc, on. Lorenzo Cesa analizzando i sondaggi. «Nel Pdl fanno comunicati ogni giorno per rendere noto di un singolo consigliere che passa con loro: noi preferiamo far parlare i fatti. E prendiamo atto che Berlusconi ha preso con sé Ciarrapico, e Fitto per non essere da meno ha preso con sé Mele. Complimenti a entrambi». E qualche ora dopo Vittorio Zizza ha replicato: «È un gran peccato che gli amici Cesa e Greco non si siano resi conto per tempo del disagio avvertito
all’indomani della decisione nazionale di fuoriuscire dal centrodestra. Questa sottovalutazione
del disagio ha portato l’amico Tato Greco a non accorgersi neanche, fino alla conferenza stampa di ieri a Brindisi che, ormai da quasi una settimana, sono il candidato Sindaco del Popolo della
Libertà per il Comune di Carovigno». Quindi ha proseguito: «Il fatto che più di venti tra sindaci, assessori, dirigenti dell’Udc brindisina abbiano deciso di restare nel centrodestra pur senza “ottenere un posto al sole” come dice l’amico Greco, dimostra che la nostra decisione è dettata
esclusivamente dalla coerenza politica. Ad essere stati “folgorati ” non siamo quindi noi ma forse chi, all’improvviso – prosegue -, ha deciso di abbandonare quegli ideali e quei progetti di sviluppo per cui fino a ieri si è battuto ed è stato anche al Governo di questo Paese». «Su questa vicenda dei presunti passaggi dall’Udc brindisino al Pdl, Fitto mente sapendo di mentire, e mente due volte», ha detto quindi il commissario Udc di Brindisi, on. Salvatore Greco. «La prima menzogna – spiega Greco – riguarda i passaggi dal Pdl all’Udc: Fitto dice che nessun dirigente suo è passato con noi. Questo è falso. Giusto la scorsa settimana abbiamo reso noto un elenco di 26 amministratori locali, di Fi e An, che sono passati con l’Unione di centro: 26 persone con nome e cognome, tutte verificabili. La seconda menzogna – continua - riguarda i presunti passaggi di esponenti brindisini dell’Udc al Pdl. Proprio in queste ore stanno arrivando agli organi di stampa i comunicati di smentita categorica di quasi tutti quei 24 che Fitto dice essere passati con lui. Quelli che realmente hanno lasciato l’Udc si contano sulle dita di una mano. Tutti gli altri stanno smentendo per iscritto: il bluff del Pdl è stato smascherato». Conclusione: «Nessuno di noi dell’Udc sta chiamando esponenti del Pdl per “convincerli ”. Sono loro che chiamano noi e ci chiedono di aderire all’Unione di centro senza chiedere nulla in cambio, tanto meno promesse di candidatura per chissà quale elezioni, come invece fanno Fitto e i suoi. Il caso Copertino insegna». Ed in serata, ecco una nota dell’on. Mele, «chiamato in causa dagli onorevoli Cesa e Greco». «Ho comunicato il mio ritiro dalla vita politica a causa del noto episodio che sto chiarendo e chiarirò nelle sedi competenti - ha scritto -, libero da qualsiasi impegno istituzionale e partitico. Agli ex amici Cesa e Greco chiedo e consiglio quindi di non coinvolgermi nelle loro polemiche, anche perché l’on. Greco sa bene come è avvenuto il contatto con la persona con cui sono rimasto coinvolto nella nota vicenda romana, mentre all’on Cesa, dopo anni di condivisione e militanza comune, posso permettermi di dire, con amarezza e delusione, che non è titolato a dispensarmi lezioni di morale. Personalmente non ho mai proferito una sola parola di avversione nei confronti del mio partito e dei miei colleghi - prosegue -, non comprendo le ragioni per le quali oggi vengo ripagato con tanta ingratitudine. Voglio sperare - conclude -, di essere da oggi lasciato al di fuori di qualsiasi polemica, poiché in questa campagna elettorale non intendo avere e non ho alcun ruolo attivo, se non quello di esprimere il mio voto personale che non andrà certo a coloro i quali hanno usato la logica di una morale a seconda delle convenienze. Proprio fuga non fu. E nemmeno....«fuitina». A leggere tra le note - quelle che nelle scorse ore sono piovute in tutte le redazioni e quelle che si mandano a distanza i notabili di Pdl ed Udc e delle quali riferiamo altrove -, diciamo che l’opera - zione «Fuga dall’Udc» verso il Pdl, gestita dall’ex vice commissario provinciale del partito di Casini, Vittorio Zizza, potrebbe essere paragonata ad un matrimonio combinato, con nubendi ignari ed oltremodo recalcitranti quando sono stati condotti... all’altare. Quando hanno scoperto, meglio, che altri al posto loro avevano prestato il consenso. Ed infatti, non appena lette sui giornali le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa, ecco che il consigliere comunale di Oria, Francesco Caniglia ha inviato cinque righe di documento: «In riferimento all’articolo apparsi sulla Gazzetta del Mezzogiorno, relativo al passaggio al Pdl del consigliere comunale dell’Udc Francesco Caniglia, lo stesso dichiara che la notizia è da considerarsi falsa, poiché l’Udc di Oria agisce e decide in gruppo. Eventuali appoggi o passaggi dall’Udc al Pdl saranno in seguito comunicati alla stampa». Quindi da Fasano giungono altre righe, non molte, ma chiare. «In relazione agli articoli pubblicati oggi sulla stampa quotidiana, relativi alla fuga dall’Udc di un nutrito gruppo di brindisini confluito nel Pdl, tra cui compare anche il mio nome - afferma il consigliere comunale di Fasano, del gruppo dell’Udc, Giuseppe Contento, tengo a smentire categoricamente la mia fuga dall’Unione Democratica di Centro ed anzi, fino alla lettura dei quotidiani di oggi, ero completamente all’oscuro delle manovre e delle riunioni di alcune frange del mio partito per il passaggio nel Pdl. Peraltro, proprio mercoledì sera, su invito, ero a Brindisi nell’hotel Orientale per partecipare alla riunione con il segretario nazionale udiccino Lorenzo Cesa». E due. Quindi da Torchiarolo Croce - fisso Tommasi (assessore comunale alle attività produttive) e Giovanni Serinelli (capogruppo Udc) «smentiscono categoricamente le notizie secondo le quali avrebbero lasciato l’Udc di Casini e sarebbero passati a sostenere il progetto politico del Popolo delle Libertà». «Stiamo lavorando intensamente – dice Crocefisso Tommasi – assieme al commissario Giovanni Rascazzo, per organizzare la campagna elettorale per il nostro candidato alla Camera dei deputati Pasquale Rizzo. Gli unici responsabili Udc, a Torchiarolo – sottolinea e conclude Tommasi – sono il Commissario Giovanni Rascazzo ed il sottoscritto in qualità di sub commissario». E quattro. Che dire? Innanzi tutto che tanti anni di politica militante che contraddistingue i diversi protagonisti non hanno insegnato nulla, nemmeno in queste strategie spicciole spicciole. Bisogna considerare che la maggior parte dei militanti Udc viene dalla Dc della prima repubblica. Anche allora avvenivano «passaggi» da una corrente all’altra e nessuno si stupiva di tanto, anche perchè il capocorrente attento provvedeva ad avvertire i suoi «amici», li rendeva edotti e ad un tempo protagonisti del passaggio, tanto è vero che esso avveniva alla presenza di tutti quanti. Insomma, riferendosi alla similitudine iniziale, non vi era chi stipulava contratti di matrimonio senza che i nubendi sapessero nulla. Anche perchè, nella vecchia Dc, l’orgoglio maggiore di ciascun militante era il non aver «gettato la testa all’ammasso», che altro non voleva dire se non sentirsi protagonista, in prima persona, anche nelle scelte interne al partito. Ciliegina sulla torta, infine, sono giunte anche nuove valutazioni dal commissario provinciale Udc, on. Salvatore Greco, dopo le parole non certamente carine pronunciate l’altro giorno, nell’immediatezza del fatto e ad esse ha replicato nel pomeriggio l’on. Raffaele Fitto, riferendosi a quanto in mattinata ha fatto sapere anche il segretario nazionale Udc, on. Lorenzo Cesa. Il minimo che si possa pensare è che la campagna elettorale si infiamma, ma una domanda si impone su tutto: dove sono andate a finire le vecchie regole della politica, quell’«Abc» che si insegna, talvolta senza lezioni, nei luoghi ad essa deputati?
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Fonte: Gazzetta.22.3.08
POLITICAIn 5 ad Oria passano con Fitto
Nuovi «passaggi» e ancora nervi tesi tra Udc e Pdl
Si sapeva che il confronto ci sarebbe stato, ma la durezza ed i toni che ha assunto quello tra Pdl e Udc anche qui nel Brindisino ha caratteri inusuali, nemmeno giustificabili con la campagna
elettorale in corso. E ieri, ecco un’altra giornata campale. «Al termine di un incontro con il coordinatore regionale di Fi-Pdl, on. Raffaele Fitto e con l’on. Luigi Vitali, cinque tra amministratori e consiglieri comunali di Udc e altri partiti e liste civiche, hanno comunicato di voler aderire al progetto politico del Popolo della Libertà e del Presidente Berlusconi - dice una nota della segretaria di Fitto -. Si tratta dei consiglieri comunali di Oria Antonio Fullone (Udc), Mauro Marinò (Indipendente), Cosimo Pomarico (Dc); di Cosimo Moretto (ex Sindaco di Oria), Cosimo Di Giovanni (ex assessore comunale di Oria in forza all’Udc)». E la nota conclude: «Fitto e Vitali hanno naturalmente dato piena disponibilità ad accoglierli nel Popolo della Libertà insieme con tutti i loro sostenitori». E visto che l’altro giorno il confronto è stato talmente duro da tirare in ballo nuovamente il «caso Mele» con intervento in serata dello stesso parlamentare, ieri l’on. Salvatore Greco ha inviato una nota a proposito del comunicato stampa dell’on.Cosimo Mele. «Da amico, comprendo umanamente i motivi del nervosismo che possono aver portato Cosimo Mele ieri a fare quel comunicato stampa stizzito nei confronti dell’on. Lorenzo Cesa e miei - scrive -. Mele sa quanto io sia certo che saprà dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli sono stati contestati, e in questo senso credo che la sua scelta di tirarsi fuori dall’agone politico per poter avere la “liber tà” di difendersi dalle accuse dimostri il suo buon senso. Spiace constatare - conclude - come la tensione pre-elettorale porti purtroppo con sé anche il rischio che i toni e le parole vadano sopra le righe: ciò non dovrebbe mai accadere, e da parte mia c’è il rinnovato impegno a evitare che ciò accada». Ma qualcosa non sembra andare per il verso giusto in casa Udc, se nelle scorse ore il commissario cittadino di Francavilla e componente del coordinamento provinciale Giuseppe Salonna ha inteso scrivere al segretario nazionale Cesa, all’on. Pierferdinando Casini, ai parlamentari Salvatore Greco, Salvatore Ruggeri ed Angelo Sansa per manifestare alcune valutazioni non manifestate nella riunione dell’altra sera per «delusione». Salonna parla dei «continui riferimenti al passato», ricorda di aver lasciato la Dc prima del 92 «portando e custodendo ancora oggi gelosamente, quei valori democristiani che furono di De Gasperi e Don Sturzo. Oggi non vorrei rischiare di ritornare a rivivere quell’esperienza passata - dice -, dopo il vuoto lasciato nella terra di Brindisi dall’On. Mele, dopo essersi dimesso dal partito per le ultime vicende a noi tutti note. Facciamo attenzione che il vuoto non può essere colmato con tutto e il contrario di tutto. Siamo sicuri che questo sia il modo migliore per attrarre consensi? La mia esperienza di Francavilla mi porta a pensare il contrario. La mia presenza nell’Udc é dovuta all’accettazione da parte del Coordinamento Provinciale dell’epoca, di un mio Progetto Politico, nato insieme ad un movimento fatto di giovani, donne e famiglie intere che guardavano ad un nuovo modo di fare politica. Ancora oggi, proprio per la coerenza mostrata in questi anni e per esserci trovati in perfetta sintonia con quanto predica il nostro Leader nazionale Casini, si avvicinano a noi sempre più giovani e donne. Intorno ai valori a cui fa riferimento il nostro Presidente Casini si può ritrovare la gente oggi. Altrimenti perché votare Udc?». E riprende: «Ho voluto pubblicamente fare questa riflessione - scrive a Cesa - per porre la tua attenzione alla necessità di individuare, per riorganizzare questo partito, personalità che possa essere di riferimento per i giovani, per le donne, per le famiglie, persone che possano essere di riferimento per la loro esperienza di vita e d’impegno, ma nello stesso tempo anche persone credibili per poter divulgare quel messaggio insolito di novità che la gente, oggi più di ieri, ci chiede. Solo così possiamo essere credibili, solo così, con i fatti e non con le parole, possiamo sperare di essere un polo di attrazione per tutta quella gente che si è stancata delle “belle parole” e della politica».