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sabato 24 febbraio 2024

ORIA - SU CIRCA 310 VIE E PIAZZE SOLO 12 SONO INTITOLATE A DONNE. APPELLO A SINDACO E COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA'

Al Signor Cosimo Ferretti, Sindaco della città di                                               ORIA
Alla D/ssa Elena Marrazzi, Assessore Pari Opportunità c/o Comune di            ORIA
Ai componenti della Commissione Pari Opportunità c/o Comune di                 ORIA
e, per conoscenza:

Alla Presidenza Nazionale Associazione Toponomastica Femminile                 ROMA

 OGGETTO: TOPONOMASTICA FEMMINILE

 Come molti sanno da anni mi occupo di toponomastica della nostra città e di recente ho aderito all’Associazione Nazionale Toponomastica Femminile allo scopo di contribuire a portare avanti il progetto ”…..di restituire voce e visibilità alle donne che hanno contribuito, in tutti i campi, a migliorare la società.”

  Dal censimento toponomastico nazionale condotto dall’associazione, risulta infatti che la media di strade intitolate a donne va dal 3 al 5% (in prevalenza madonne e sante), mentre quella delle strade dedicate agli uomini si aggira sul 40%.

  Ad Oria su circa 310 vie e piazze 153 sono dedicate al genere maschile e solo 12 al genere femminile (pari al 3,9% del totale: Madonna della Scala, Santa Maria al Tempio, Madre Teresa di Calcutta, Suor Nazarena Maione, Santa Lucia, Santa Barbara, Regina Margherita, Costanza d’Altavilla, Jolanda di Brienne, Uriana, Filippa di Cosenza, Ada Negri).

 La predetta associazione collabora e stipula convenzioni con atenei, centri studi, istituzioni, associazioni, gruppi di ricerca, testate giornalistiche; è presente nelle commissioni toponomastiche di alcune città italiane e ha esteso la sua azione in ambiti internazionali, ricevendo attenzione dai media europei ed extraeuropei e riconoscimenti dalle istituzioni comunitarie; organizza mostre per sensibilizzare l’opinione pubblica  (recentissima quella di Mesagne dedicata alle donne Nobel per la medicina, progetto Equi-valenze).

 Di recente l’associazione Toponomastica Femminile è stata partner autorevole nella definizione delle progettualità “Pari-menti” per Francavilla Fontana e “Equi-valenze” per Mesagne, progetti finanziati dal bando Genere in Comune promosso da Anci Puglia.

 Anche per il 2024 l'ANCI ha concesso il patrocinio alla campagna di Toponomastica femminile 2024 “8 marzo, 3 donne, 3 strade”. Si tratta di un importante contributo a supporto di un'iniziativa promossa dall'associazione perché le amministrazioni comunali adottino politiche di genere anche attraverso l’intitolazione a figure femminili di piazze, strade e aree pubbliche, con l’intento di lavorare alla costruzione di un nuovo immaginario collettivo, più inclusivo e paritario, capace di parlare alle nuove generazioni.

 L’8 marzo 2022, proprio nella Giornata Internazionale per i diritti delle donne, gli Assessorati e le Commissioni Pari Opportunità dei Comuni di Francavilla Fontana, Brindisi, Mesagne, San Vito dei Normanni e Ceglie Messapica, hanno sottoscritto il documento per la visibilità femminile (vedasi allegato) patrocinato dalla Regione Puglia e dall’Associazione Toponomastica Femminile.

 Il documento nasce da una analisi dello scenario attuale che continua ad essere dominato dagli stereotipi di genere che tendono a marginalizzare il ruolo della donna.

Il documento non contiene delle semplici dichiarazioni di intenti, ma degli impegni concreti assunti dalle Amministrazioni Comunali per avviare un percorso che favorisca la presenza femminile nei diversi contesti.

I Comuni sottoscrittori si sono impegnati ad avviare provvedimenti per l’introduzione di nomi femminili nella toponomastica, l’utilizzo di un linguaggio inclusivo negli atti amministrativi e nelle relazioni quotidiane, sensibilizzare la cittadinanza sull’uso del doppio cognome.

 Ciò premesso, si prega voler valutare l’opportunità di modificare l’attuale regolamento comunale Toponomastica inserendo dei meccanismi che possano favorire la toponomastica femminile.

 Nel dichiararmi disponibile ad ogni forma di collaborazione, ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

 Oria, lì 22 febbraio 2024
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Francesco ARPA

mercoledì 25 gennaio 2023

ORIA - VIA SANTA MARIA DEL TEMPIO e NON "AL TEMPIO"

 

www.cartapulia.it

A MEZZO PEC                                                                                   Oria, lì 25 gennaio 2023

                             Al Comune di                                        O R I A

 Alla cortese attenzione di:           Sindaco, Assessori e Consiglieri Comunali

                                                       Responsabile Ufficio Toponomastica


        OGGETTO: Richiesta modifica toponimo Via Santa Maria al Tempio.

VIA SANTA MARIA DEL TEMPIO E NON VIA SANTA MARIA AL TEMPIO

I sottoscritti prof. Giuseppe D'Amico e Cav. Francesco Arpa, ritenendo che l'intitolazione con cui si indica la via che porta alla piccola chiesa dedicata alla Santissima Madre di Dio, ossia VIA SANTA MARIA AL TEMPIO, sia un grave errore, tale da far annullare un importante capitolo della storia di questa nostra città qual è quello della presenza in Oria dell'ORDINE DEI CAVALIERI DEL TEMPIO, si rivolgono al signor Sindaco, dott.ssa Maria Carone, all'Assessore alla Cultura, D/ssa Lucia Iaia, ed ai signori assessori e consiglieri comunali tutti, affinché venga corretta in VIA SANTA MARIA DEL TEMPIO.

I sottoscritti ritengono, infatti, che l'errore sia stato causato dal fatto che lo storico oritano del XVII secolo, Domenico Albanese, e l'anonimo pittore del quadro, che campeggia ancora oggi sull'altare centrale, hanno ricordato questa chiesetta con l'intitolazione di "SANTA MARIA AL TEMPIO", convinti evidentemente che la Beatissima Vergine, da bambina, sia stata presentata al Tempio di Gerusalemme, ignorando pertanto che la "Legge" ebraica istituita da Mosè prevedeva la "presentazione" al Tempio (da compiere quaranta giorni dopo la loro nascita), non per le bambine (1) ma soltanto per i bambini maschi, norma, questa, che fu ottemperata, come scrive San Luca (2), dalla Sacra Famiglia di Nazaret anche per Gesù bambino.

L'Arcivescovo di Oria-Brindisi, Monsignor Giovanni Carlo Bovio, forte della conoscenza delle Sacre Scritture e della drammatica eliminazione dell'Ordine dei Cavalieri del Tempio dall'Archidiocesi di Oria-Brindisi avvenuta nel 1310, ad opera della Commissione giudicatrice pontificia riunita nella Chiesa di Santa Maria del Casale in Brindisi, ha scritto nei verbali della "Visita pastorale" del 1565 di aver visitato la Chiesa di "SANCTA MARIA DE TEMPLO, recuperando in questo modo la notizia storica dell'appartenenza della chiesetta all'Ordine cavalleresco dei Templari che era operante in Oria e in alcuni paesi della sua Archidiocesi, tra cui Maruggio e Manduria.

Anche il suo successore, Mons. Lucio Fornari, nella "Visita pastorale" compiuta alcuni anni dopo, l'ha ricordata allo stesso modo: "SANTA MARIA DEL TEMPIO e non "SANTA MARIA AL TEMPIO" così pure con questa identica dicitura "CAPPELLA DI SANCTA MARIA DEL TEMPIO" l'ha voluta ricordare lo storico oritano Mario Matarrelli Pagano nella sua opera, scritta agli inizi del XVII secolo.

A queste precisazioni espresse da questi insigni personaggi, i sottoscritti, prof. Giuseppe D'Amico e Cav. Francesco Arpa, aggiungono quest'altra precisazione che nessun altro studioso ha mai messo in evidenza, scaturita dalla lettura della frase "CONSTRUCTAM EAMQUE MULTIS RETRO ANNIS" presente nella lapide situata all'interno della chiesetta.

 Così è scritto nella lapide:

D. O. M.

AEDEM HANC DEIPARAE MARIAE VIRGINIS IN TEMPLO PRESENTATAE SACRAM A DOMENICO FERRARIO CANONICO ORITANO AERE SUO ANNO REP(ERITAE) SAL(UTIS) CDCCCCLXXXIX CONSTRUCTAM EAMQUE MULTIS RETRO ANNIS  A NOBILI ALBANENSIUM FAMILIA SUMMA PIETATE ATQUE OMNI CULTU SARTAM, TECTAM, SERVATAM CANONICORUM SACERDOTUMQUE CATHEDRALIS ECCLESIAE URITANAE COLLEGIUM QUASI IURE POSTLIMINII UT EX TABULA A NOTARIO PETRO MAGGIO EXARATA APPARET VIII KALENDAS NOVEMBRIS ANNI MDCCCXXVII RECEPIT, COSMA CANONICUS DE TARANTO AD FUTURAM HUIUS REI MEMORIAM MONUMENTUM POSUIT.

A DIO OTTIMO E MASSIMO

Il collegio dei Canonici e dei Sacerdoti della Chiesa Cattedrale oritana ha ricevuto nell'ottavo giorno delle Kalende di novembre del 1827, come per diritto di restituzione, così come appare dalla tavoletta scritta dal notaio Pietro Maggio, questa sacra chiesetta della Vergine Maria Madre di Dio presentata nel Tempio, costruita dal Canonico oritano Domenico Ferrario a sue spese nell'anno della recuperata salvezza 1489 e la medesima, rattoppata, coperta, conservata con somma pietà e cura molti anni addietro dalla nobile famiglia degli Albanesi. Il Canonico Cosma De Taranto ha posto questa epigrafe a futura memoria dell'avvenimento.

Il testo, pertanto, riporta due date, quella del 1827, che è l'anno in cui il Capitolo della Cattedrale di Oria ha preso possesso di questa chiesetta per diritto di restituzione, come è specificato nella tavoletta scritta dal Notaio Pietro Maggio, e quella del 1489 che è l'anno in cui questa chiesetta è stata "costruita" dal Canonico Sacerdote Domenico Ferrario.

La chiesetta, dunque, esistendo già da "molti anni prima" del 1489 (e cioè da oltre un secolo e mezzo) ed avendo per questo motivo su di sé la lunga usura degli anni, il totale abbandono dell'Ordine dei Cavalieri del Tempio e la relativa confisca di tutti i loro beni, ha avuto bisogno del rattoppamento, della copertura di un tetto e della somma pietà e cura della famiglia degli Albanesi.

 

Stando così le cose e volendo rispettare gli scritti del Bovio, del Fornari, dello storico oritano Mario Matarrelli Pagano e volendo dar credito alla tavoletta epigrafica scritta dal Canonico Cosma De Taranto con cui si chiarisce che la chiesetta esisteva già "molti anni prima" del 1489, i sottoscritti, come già detto sopra, si rivolgono alla signora Sindaco, dott.ssa Maria Carone, all'Assessore alla Cultura, D/ssa Lucia Iaia ed ai signori Assessori e Consiglieri comunali tutti, affinché provvedano a correggere l'errata dicitura di "Via Santa Maria al Tempio" con quella di "Via Santa  Maria del Tempio".

Fiduciosi in un favorevole accoglimento della presente, si porgono cordiali saluti.

1)    Libro dell'ESODO (cap. 13, paragrafo 2).

2)    Vangelo di San Luca (versetti: 2, 21-24).

sabato 12 novembre 2022

ORIA - LA GIUNTA COMUNALE INTITOLA 5 NUOVE VIE CON MODALITA' DISCUTIBILE.

Il Consiglio Comunale di Oria, con delibera n. 27 del 27/07/2022 ha approvato il Regolamento Comunale della Toponomastica e Numerazione Civica.
 La delibera veniva approvata all'unanimità dei presenti (assenti solo tre consiglieri di minoranza: Ferretti, Carone, Carbone). Il consigliere relatore, Almiento, affermava che la competente commissione consiliare aveva fatto un buon lavoro.
 
Non sono riuscito a leggere tale regolamento, poiché a tutt'oggi non è stato pubblicato sul sito del Comune nella sezione Regolamenti, ma ho motivo di ritenere che il testo è stato quasi interamente copiato da tanti altri presenti su internet e già adottati da altri Comuni. 

Nel testo della predetta delibera assume particolare importanza il seguente passaggio: 
 "ATTESO che il Comune di Oria intende tutelare la storia toponomastica del suo territorio, avendo cura che nelle assegnazioni di nuove denominazioni venga rispettata l'identità culturale e civile della città."

 Se pensate che con ciò è stato fissato un importante paletto per le future denominazioni, a mio parere vi sbagliate, poiché la Giunta Comunale capeggiata dalla sindaca Carone (assente Lucia Iaia), ha ignorato l'atto di indirizzo del Consiglio Comunale, se si considera che dovendo intitolare n. 5 nuove vie del territorio comunale nell`Insula `C11`(già Contrada Chiusurella, interclusa fra la circonvallazione, Via Torre e Viale Grande Europa, vedasi cartina qui pubblicata) nella delibera n.129 del 24/10/2022 così ha motivato la scelta: 
" RITENUTO: di dover intitolare le strade in questione ai Magistrati: 
- Giovanni Falcone, nato a Palermo e morto a Palermo il 23 maggio 1992;
- Rosario Angelo Livatino, nato a Canicattì e morto ad Agrigento il 21 settembre 1990; 
- Paolo Borsellino, nato a Palermo e morto a Palermo il 19 luglio 1992;
- Rocco Chinnici, nato a Misilmeri e morto ad Palermo il 29 luglio 1983;
- Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, nato a Saluzzo e morto a Palermo il 3 settembre 1982,
quali vittime della mafia, affinché il loro ricordo rimanga nella memoria collettiva, ed in particolare nelle giovani generazioni, perché abbiano contezza del loro sacrificio, del valore simbolico della loro vita donata per la difesa della legalità al servizio dello Stato- Il perenne ricordo di queste eminenti figure è, inoltre, fondamentale per sensibilizzare alla lotta alla mafia e ad ogni altra forma di criminalità ed illegalità."

 E dire che il Consigliere Almiento in Consiglio Comunale, in occasione dell'approvazione del regolamento sulla toponomastica, aveva riferito circa la costituzione di una commissione consultiva che doveva nominare la sindaca, della quale dovevano far parte anche tre esperti esterni! 

E dire che il medesimo Almiento aveva riferito circa il diritto di iniziativa, ovvero della possibilità che associazioni con almeno 20 iscritti, oppure gruppi di almeno 50 cittadini potessero avanzare richiesta di nuove denominazioni.

 E dire..... e dire..... parole.....parole.....parole. 
E, a proposito di parole, è forse il caso di citare il marchese del grillo " IO SONO IO E VOI NON SIETE UN......".

Concludo col chiedermi se è normale che nessun oritano (consiglieri comunali compresi) si sia finora indignato! 
P.S.: Dalla Chiesa non era un magistrato! 
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sabato 17 ottobre 2020

ORIA - QUANDO AVVERRA' L'INTITOLAZIONE DI VIA DON ROCCO GALLONE?

 ORIA – Toponimo stradale “Don Rocco Gallone”.

 A seguito della scopertura della targa viaria “Via Luigi Corrado”, avvenuta in pompa magna lo scorso 5 settembre, a mio parere, è giunto il momento di porre fine ad un vero e proprio trattamento discriminatorio  in danno del defunto prelato in oggetto indicato, deceduto il 13 agosto 1988, a seguito di un malore  durante la celebrazione di una santa Messa nella chiesa di San Francesco di Paola, ove era vice-parroco.

Con delibera di Giunta Comunale n.227 del 23/11/2007 vennero denominate e rinominate una decina di strade e piazze, ma a tutt’oggi solo ad una è stata apposta la targa viaria, quella relativa all’ultima traversa di via Santa Barbara, denominata “Via Armando Franco – Vescovo di Oria”, mentre alle restanti (comprese quelle di altri due prelati: Piazza Ippocrate rinominata Piazza Alberico Semeraro – Vescovo di Oria; Vico Francavilla rinominata Via Don Rocco Gallone) di fatto non sono mai state apposte le targhe viarie.

Giova evidenziare che in qualche armadio del municipio dovrebbero giacere ben due targhe viarie “Via Don Rocco Gallone”, realizzate in ceramica da una ditta di Grottaglie (l’innovativo metodo e materiale costò al Comune alcune centinaia di euro).

Dieci anni dopo, con delibera di Giunta Comunale n.96 del 24/07/2017 fu dato atto che a distanza di due lustri le predette targhe viarie “Via Don Rocco Gallone” non erano state di fatto mai installate (nonostante specifico atto di indirizzo conferito al Dirigente l’UTC). Approfittando di tale inadempienza la Giunta decideva di rinominare Vico Francavilla (già in atti Via Don Rocco Gallone) in “Via Luigi Corrado – Capitano dei Bersaglieri”, di fatto cedendo alle reiterate richieste dei discendenti, nonché ignorando il motivato parere contrario formulato dalla Federazione provinciale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, indirizzato al sindaco p.t. con nota del 13/07/2016.

Il toponimo “Don Rocco Gallone” veniva spostato (spodestato) in quell’insignificante piccolo tratto di strada (lungo circa 20 mt., sprovvisto di denominazione e di numeri civici) che collega Via Dragonetti Bonifacio con Via Fratelli Bandiera, all’altezza dell’ingresso della scuola elementare Camillo Monaco. Dalla lettura dell’atto deliberativo si evince che il toponimo veniva declassato da Via a Vicolo (sic!). A mio parere, quel passaggio nel testo della delibera denominare il tratto stradale che si affaccia sulla Chiesa di San Francesco di Paola”, (di fatto …..una piccola bugia!) servì ad edulcorare l’operazione.

Nel frattempo Don Rocco, aveva fatto chiamare in Paradiso l’amato padre, forse per risparmiargli il dispiacere di assistere all’inqualificabile sgarbo. Ciccio Gallone, che era riuscito a far intitolare una strada al figlio nella natìa Ceglie Messapica, negli ultimi anni aveva tentato di creare, fra Ceglie ed Oria, un movimento di persone per sponsorizzare il tentativo di avvio di una causa di beatificazione del diletto figlio Rocco.

Concludo col dire che, da cittadino e contribuente oritano, mi aspetto di assistere quanto prima, per par condicio, all’apposizione delle due targhe in ceramica “Via Don Rocco Gallone”, con relativa scopertura in occasione di apposita pubblica cerimonia. Stessa cosa dicasi per “Piazza Alberico Semeraro – Vescovo di Oria” e tutti i toponimi della delibera di G.C. n.227 del 23/11/2007 rimasti lettera morta.

P.S.: solo a titolo di cronaca: la strada di recente intitolata a Luigi Corrado è stata negli ultimi mesi asfaltata anche grazie alla donazione di duemila euro, effettuata in favore del Comune di Oria nel 2019, dai discendenti del “poeta combattente”.


venerdì 4 settembre 2020

ORIA - TOPONOMASTICA "ad mentula canis" (PARTE TERZA)

 Continuo con le "perle" della toponomastica oritana. Oggi vi parlo di Via Francesco Russo (nei pressi della Torre Carnara, Scalelle della Cattedrale).

Dal libro di Pasquale Spina "Oria -strade vecchie, nomi nuovi; strade nuove nomi vecchi":

<<E' forse la denominazione più scandalosa tra quelle adottate nel 1899. Francesco Russo era semplicemente il padre di Carlo Russo, uno dei più discutibili e discussi sindaci che Oria abbia mai avuto. Alla domanda su che cosa abbia fatto per meritare il ricordo imperituro degli oritani è difficile dare un a risposta. A questo proposito abbiamo il conforto dell'opinione espressa da un contemporaneo di Carlo Russo, l'autore del pamphlet "Le cose a posto", che, se pure di parte, concorda perfettamente con la nostra. L'autore del foglio, che si firma con lo pseudonimo Pretofilo, accusa il sig. Carlo Russo, che ha pure il diploma di avvocato di aver voluto denominare una strada del [sic] nome di suo padre, uomo oscurissimo e di nessun merito; e oltre a ciò fece togliere dalla nicchia un'immagine della B.V.Addolorata.>>



ORIA - TOPONOMASTICA "ad mentula canis" (SECONDA PARTE)

Di seguito al precedente post, continuo a dedicare un po' di tempo alla toponomastica oritana. Oggi trascrivo il contemuto della delibera di Giunta Comunale n.96 del 24/07/2017.

Considerato
che affacciate sulla storica Piazza Donnolo confluiscono due strette arterie stradali: 
-una allo stato denominata “Vico Francavilla Fontana”, che congiunge il richiamato piazzale con la “Via Fratelli Bandiera”, e per la quale nel 2007 con provvedimento giuntale venne conferito mandato all'Ufficio competente per la rinominazione in Via Don Rocco Gallone (di fatto non più avvenuta);
 -l’altra, posto di fronte alla Chiesa di San Francesco di Paola, ad oggi mai denominata;

 Ritenuto di provvedere alla denominazione del secondo vicolo presente sulla Piazza Donnolo in ricordo della morte di Don Rocco Gallone avvenuta a seguito di un malore il 13 Agosto 1988 durante la celebrazione di una santa Messa nella sua parrocchia San Francesco di Paola; 

Ritenuto altresì di sostituire l’attuale Vico Francavilla Fontana con Via Luigi Corrado, valoroso Capitano dei Bersaglieri nato ad Oria nel 1890 e deceduto a Roma nel 1982, benemerito oritano che ha reso onore alla sua terra; 

Vista la planimetria allegata alla presente, per farne parte integrante e sostanziale, nella quale sono evidenziate le strade comunali oggetto della presente deliberazione;

 D E L I B E R A 
Per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono sostanzialmente e formalmente riportate:

1) Di sostituire l’attuale Vico Francavilla Fontana, che congiunge Piazza Donnolo con Via Fratelli Bandiera, come meglio evidenziato nella planimetria allegata alla presente per farne parte integrante e sostanziale, in “Via Luigi Corrado”, benemerito oritano nato nel 1890 e valoroso Capitano dei Bersaglieri, deceduto a Roma nel 1982; 

2) Di denominare il tratto stradale che si affaccia sulla Chiesa di San Francesco di Paola, come meglio evidenziato nella planimetria allegata alla presente per farne parte integrante e sostanziale, in “Vicolo Don Rocco Gallone”; 

3) Di demandare all’Ufficio Tecnico Comunale di porre in essere tutti i necessari e consequenziali adempimenti nonché alla Polizia Municipale la fornitura delle targhe viarie per le nuove identificazioni toponomastiche; 

LA DOMANDA NASCE SPONTANEA: - dal 2017 ad oggi  è stata data attuazione alla suddetta delibera?


mercoledì 2 settembre 2020

ORIA - TOPONOMASTICA "ad mentula canis" (PRIMA PARTE)

Stasera voglio dedicare un po' di tempo alla toponomastica oritana, trascrivendo il contenuto della delibera di Giunta Comunale n.227 del 23/11/2007:

LA GIUNTA MUNICIPALE
Premesso che:
-si rende indispensabile procedere alla denominazione di alcune nuove strade dell'abitato, nonché di altre mai denominate o da rinominare, tenuto conto anche delle segnalazioni che si sono avute dal Consiglio Comunale;
-a tal proposito, il sindaco ha convocato la Commissione degli esperti locali, così come individuata nella deliberazione della G.M. n.30 del 15/02/2006;
-con verbale del 16/10/2007 la Commissione ha preso atto delle nuove strade da denominare, esprimendo le proprie segnalazioni in merito così come contenute nel verbale medesimo;
-intanto, il giorno 19/10/2007 l'Ufficio Tecnico Comunale segnalava che la penultima traversa di Via Santa Barbara risulta non essere denominata, creando problemi seri ai residenti;

Ritenuto, pertanto, sulla scorta delle segnalazioni avute sia dal Consiglio Comunale che dalla Commissione di esperti, di dover denominare le nuove strade e di dover rinominare alcune di esse già esistenti perché non ha senso conservare l'attuale denominazione;

DELIBERA:
1) Per le considerazioni innanzi esposte, quivi confermate, prendere atto che si rende necessario denominare alcune nuove strade dell'abitato, nonché di rinominare altre, sulla base delle segnalazioni pervenute dal Consiglio Comunale, nonché delle indicazioni della Commissione degli esperti di cui al verbale datato 16/10/2007, che la Giunta Municipale ha solo tenuto conto in parte:

2) Di nominare le seguenti nuove Vie:
- la traversa  di Via G. D'Oria che sale sul Parco Montalbano denominarla "Via Monte Albano";
- l'ultima traversa a sinistra scendendo per Vico G. De Marzo denominarla "Via Martiri delle Foibe";
- la penultima traversa di Via Santa Barbara denominarla "Via Armando Franco - Vescovo di Oria - 06/05/1922 - 15/12/1997";
- la terza traversa di Via Torneo dei Rioni denominarla "Via Pier delle Vigne";
- strada che parte da Vico G. De Marzo sino a raggiungere Via Fontana del Principe e Via A. Volta denominarla "Via 9 novembre 1989";

3) Di rinominare le seguenti Vie e/o Piazze:
- Vico Francavilla F.na denominarlo "Via Don Rocco Gallone";
- Vico A. Manzoni denominarlo "Via dei Pappadà";
- Piazza Ippocrate denominarla "Piazza Alberico Semeraro - Vescovo di Oria - 19/01/1903 - 24/05/2000";

4) Disporre la correzione:
- Via San Pio da Pietralcina a "Pietrelcina";
- tutte le targhe di Padre Annibale Maria di Francia a " San (sic!) Annibale Maria di Francia";
- Piazza Giustino de Jacobis in "San Giustino De Jacobis".

5) Conferire atto di indirizzo al Dirigente dell'Ufficio Tecnico Comunale perché assuma i successivi provvedimenti, anche in merito all'eventuale impegno di spesa, per dare attuazione al presente provvedimento.

LA DOMANDA NASCE SPONTANEA: - dal 2007 ad oggi  è stata data attuazione alla suddetta delibera?




venerdì 5 giugno 2020

ORIA - VIA FILIPPO (Filippa) DI COSENZA RETTIFICATA OLTRE UN ANNO FA..... MA SOLO SULLA CARTA !!!

Grazie alla nota inviata alla sindaca nel febbraio 2019 da un'associazione, due mesi dopo l'amministrazione comunale aveva finalmente deciso di porre riparo ad uno strafalcione della toponomastica cittadina (risalente al 2001), ma, ahimè, a distanza di ben 14 mesi la rettifica è rimasta solo sulla carta.

 Forse l'Ufficio Toponomastica e l'Ufficio Tecnico Comunale hanno ignorato le direttive della Giunta Comunale, se si considera che a tutt'oggi la targa toponomastica  porta ancora la dicitura VIA FILIPPO DI COSENZA.

Delibera di Giunta Comunale N. 57 del  02/04/2019 avente per OGGETTO: Rettifica Deliberazione di G.C. n. 71 del 11.05.2001 avente ad oggetto “Denominazione nuove vie nel centro abitato

Richiamata la precedente Deliberazione di G.C. n. 71 del 11.05.2001, con la quale si procedeva a denominare una serie di strade cittadine, tra le quali la Strada in Contrada Palombara Piccola, trasversale alla Via Provinciale per Manduria denominata “Via Filippo di Cosenza”;
Constatato che tale denominazione è da considerare certamente errata in quanto il personaggio storico alla quale si voleva intitolare la richiamata arteria stradale era la baronessa Filippa di Cosenza, seconda moglie di Guglielmo dell’Antoglietta, figlio di Giovanni, cavaliere francese che scese in Italia al seguito di Carlo I d’Angiò, che in Oria fece edificare la Chiesa ed il convento di San Giovanni Battista;
Ritenuto pertanto necessario correggere questo errore, aggiornando la toponomastica;
 DELIBERA 
I motivi indicati in premessa espressi si intendono qui integralmente riportati e confermati;
1.Di rettificare la precedente Deliberazione di G.C. n. 71 del 11.05.2001 avente ad oggetto “Denominazione nuove vie nel centro abitato” nella parte in cui denomina la strada in C.da Palombara Piccola, trasversale alla Via Prov.le per Manduria apportando la seguente modifica: “Via Filippa di Cosenza” in sostituzione di “Via Filippo di Cosenza”;
2.Di incaricare l’ufficio “Toponomastica” e l’Ufficio Tecnico Comunale ad adottare gli atti opportuni per modificare la denominazione della strada. 

giovedì 14 maggio 2020

ORIA - IL TOPONIMO VIA VELA NON SI TOCCA !!!!

La Giunta Comunale avrebbe deciso di cambiare denominazione a Via Vela, in assenza, ANCORA UNA VOLTA, di una Commissione Toponomastica (formata anche da esperti).

Stando a una confidenza fattami, la nuova denominazione dovrebbe essere "Via dello Sport" o "Via Giovanni Falcone" (in questo caso  la relativa targa dovrebbe essere inaugurata in occasione dell'anniversario dell'eccidio di Capaci).

Sempre stando alla confidenza fattami, tale decisione sarebbe la conseguenza di reiterate lamentele da parte di alcuni residenti in Via Vela, i quali a causa della mancanza di numeri civici all'ingresso delle loro residenze subiscono continui disagi dovuti alla mancata/ritardata/errata consegna di merci, plichi o corrispondenza da parte di corrieri e portalettere.

Mi è venuto il sospetto che i Signori del Palazzo che hanno anticipato tale decisione ai residenti sconoscono che quella strada ha un regolare toponimo (Via Vela), assegnato dal Consiglio Comunale con delibera n.107 del 15/07/1972, e che è inserita nelle varie mappe satellitari (Google maps, etc.).

Il suo nome deriva dalla contrada che si estende al di là del Parietone. Il toponimo Vela era già presente nel 1500.

Nella toponomastica uno dei principi fondamentali nell'assegnare i toponimi è conservare i riferimenti legati alla storia e alla cultura locale. Esistono altre vie la cui origine è legata a nomi di contrade (Via Visciglio, Via Frascata, Via Crocefisso, Via Cuturi, Via Madonna della Scala, Via Pappadà, Via San Lorenzo).

A mio parere non ci sono i presupposti per procedere alla ridenominazione della via in questione.

L'unica risposta alle lamentele dei cittadini  è l'apposizione dei numeri civici, nonchè di due targhe toponomastiche (una all'intersezione con Via Francavilla e l'altra  all'intersezione con Via Crocefisso). In verità, per risparmiare tempo e denaro pubblico, si potrebbero utilizzare le due targhe esistenti sostituendo la parola CONTRADA con VIA. E' un diritto dei cittadini; è un dovere del Comune. Non lo dico io, ma la normativa vigente!

 Mi riservo di tornare sull'argomento una volta pubblicata la delibera nell'albo pretorio del Comune, allo scopo di valutare eventuali azioni di contrasto nei modi e termini previsti dalla legge.

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venerdì 8 marzo 2019

ORIA - "A POMARICO CIO' CHE E' DI POMARICO".



Stamattina ho assistito alla cerimonia di scopertura di una targa toponomastica nei pressi della chiesa di San Giovanni Battista (approfondimenti QUI).
Nei vari discorsi fatti non ho sentito nominare, nemmeno una volta, il nome del sindaco a cui si deve la decisione politica di tale denominazione. Vi è di più: moltissime persone sono convinte che l'attuale amministrazione comunale ha la paternità di una delibera di G.C. per tale vicenda.
 Nulla di più falso!
La paternità è della Giunta Pomarico e la delibera è datata 03/07/2014. Mimino Pomarico, oggi assente forse perché non è stato invitato, insieme a 4 assessori, in assenza di Commissione sulla Topomomastica, si rese responsabile di un atto deliberativo che è lontano anni luce dalla normativa nazionale in materia, con un parere di regolarità tecnica (sic!) espresso dal responsabile del Settore Edilizia Privata e non anche dal Responsabile della Toponomastica.
Una cosa è certa: vi sono ancora altre delibere incompiute, relative a questioni di toponomastica e la responsabile del relativo settore del Comune dovrebbe coordinarsi con l'UTC per quanto del caso.
Altra cosa certa: a tutt'oggi non è stata pubblicata alcuna determinazione di impegno di spesa  da parte del competente ufficio comunale, circa la realizzazione e la messa in opera della targa toponomastica scoperta oggi.

martedì 5 marzo 2019

ORIA - INTITOLAZIONE DI UNA PIAZZETTA A MADRE MARIA NAZARENA MAJONE.


Nella mattinata di venerdì 8 marzo - festa della donna -, con la partecipazione di autorità civili e religiose, la sindaca di Oria presiederà la cerimonia di intitolazione, a Madre Maria Nazarena Majone, della piazzetta antistante la Chiesa di San Giovanni Battista.

Al momento si sconosce l'atto deliberativo di G.C. per tale denominazione toponomastica.

Per sapere chi era questa donna potete servirvi di questo LINK.

Altri nomi di donna nella toponomastica oritana:
- Ada Negri;
- Regina Margherita;
- Uriana;
- Filippa di Cosenza (erroneamente Filippo sulla targa);
- Costanza d'Altavilla;
- Jolanda di Brienne;
- Santa Lucia;
- Santa Barbara.

domenica 10 febbraio 2019

ORIA - GIORNATA DEL RICORDO VITTIME DELLE FOIBE. ANCHE LA COALIZIONE DEL CAMBIAMENTO HA DIMENTICATO DI COMMEMORARE.

Provo stupore e vergogna per questa lacuna per due motivi: -Oria è uno dei pochi Comuni in Italia ad aver pensato di intitolare una via ai Martiri delle Foibe. In effetti il "pensiero" è rimasto sulla carta (delibera di G.M. del 23/11/2007) poiché  a tutt'oggi non si è concretizzato nello stradario della città; - un cittadino oritano è da considerare sicuramente una vittima di quella carneficina. Ricorre oggi la "Giornata del Ricordo" in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata.

Istituita come ricorrenza nel 2004 vuole commemorare quanti hanno perso la vita durante gli eccidi perpetrati per motivi etnici o politici nei confronti delle popolazioni italiane della Venezia Giulia e della Dalmazia durante la seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi.

Dall'8 settembre del 1943 al 10 febbraio del 1947, sono scomparsi per mano delle truppe di Tito in Istria, in Dalmazia e nelle province dell'attuale confine italiano con la Croazia 35.000, e ancora oggi ne mancano molti all'appello. Furono perseguitati e catturati dai partigiani di Tito e gettati vivi nelle Foibe Istriane sol perchè difendevano la loro abitazione e il loro essere Italiani.
 
Il mio pensiero in particolare va agli oritani:
Cosimo SABBA;
Emilio MONACO di Leonardo e di Maddalena Scarciglia, nato a Oria il 14.4.1898, residente a Gorizia, Guardia di P.S. in servizio presso la Questura di Trieste, arrestato a Gorizia il 23.5.1945. Risulta deportato e dato per deceduto in località ignota. (Fonti: Ministero degli Esteri Sloveno (che lo comprende tra i civili) e Dichiarazione di Morte Presunta del Tribunale di Gorizia (Cfr. Gazzetta Ufficiale parte II del 04/02/1952): arrestato da elementi slavi a Gorizia.)
P.S.: nella nostra città trovano posto toponimi stradali dedicati a personaggi ambigui come Pier delle Vigne e Papa Paolo IV°, mentre personaggi come Emilio Monaco non vengono ricordati in nessun modo. Vergogna!!!
.....

mercoledì 6 maggio 2015

ORIA - A PROPOSITO DI AREA ARCHEOLOGICA NEI PRESSI DEL MUNICIPIO E DEL TOPONIMO "SALVO D'ACQUISTO"


Ad Oria, fino alla fine degli anni Settanta, il campo sportivo comunale era ubicato a ridosso del centro storico.
Le amministrazioni comunali di quel periodo decisero di smantellare quel campo sportivo per realizzare il nuovo Municipio e la Caserma dei Carabinieri.
Fu prima realizzato il Municipio e per la caserma dei CC. si attendeva di poter ottenere un finanziamento pubblico.
Nell’anno 1988, con delibera di Consiglio Comunale n.40 in data 13 aprile, a seguito di pressanti e reiterate richieste da parte dei Comandi dell’Arma e del Sindacato Territoriale Pensionati della CISL, il suolo pubblico retrostante il municipio che formava un vasto piazzale, destinato alla costruzione della caserma, venne denominato LARGO SALVO D’ACQUISTO.
Dopo un po’ il Comune ottenne un finanziamento pubblico di 800 milioni delle vecchie lire, finalizzato alla costruzione della caserma dei CC. nel predetto piazzale denominato Largo Salvo D’Acquisto.
La caserma non è stata mai realizzata, in quanto nel 1992 nell’effettuare lavori di scavo per le fondamenta, venne alla luce un importante sito archeologico di epoca ultramillenaria. I lavori furono bloccati e quei soldi presero un’altra strada. L’area archeologica venne recintata e lasciata “a vista” fino ad oggi.
In conseguenza di ciò, LARGO SALVO D’ACQUISTO si ridimensionava.
Nel marzo 2014 la decaduta amministrazione comunale con delibera di Consiglio Comunale n.2 in data 17 marzo, a cui non aveva partecipato in blocco la minoranza, (link: http://www.lostrillonenews.it/…/oria-il-sindaco-il-consigli…), decideva di firmare una convenzione con una ricca famiglia di imprenditori (di origini oritane, ma residenti a Brindisi, e sconosciuti alla quasi totalità dei cittadini di Oria), i quali si impegnavano di riqualificare a proprie spese e rendere fruibile ai visitatori la suddetta area archeologica, in cambio della possibilità di intitolare sia il parco archeologico che la piazza antistante a “Ing. Salvatore PASCULLI” nato a ORIA il 4 novembre 1950 e deceduto il 12 luglio 2009. Detto Ing. Salvatore Pasculli, deceduto a seguito di tragico incidente stradale, ad Oria e per la quasi totalità degli oritani era (ed è) un emerito sconosciuto al pari della sua famiglia imparentata con Luciano De Nuzzo intimo amico dell'ex sindaco Pomarico, nonché suo assessore per un breve periodo.

Aspetto aberrante della convenzione: il Comune si è impegnato in eternità a non cambiare più il nome di quell’area pubblica (parco archeologico e piazzale antistante), pena la restituzione del finanziamento (vedasi link: http://www.lostrillonenews.it/…/oria-se-paghi-tintitoliamo-… ).

Il caso di “dubbia buona amministrazione” fu pubblicamente denunciato da un consigliere comunale di opposizione sia attraverso il suo blog che attraverso un giornale online locale (vedasi link precedenti). Il sindaco dell’epoca (e i suoi sodali) non si premurarono minimamente di smentire la tesi che il toponimo LARGO SALVO D’ACQUISTO doveva lasciare spazio al toponimo PIAZZA ING. SALVATORE PASCULLI, ragion per cui…. CHI TACE ACCONSENTE!

Si evidenzia che nella delibera di C.C. non è specificato:
- il nome del piazzale che dovrà essere denominato o ridenominato come PIAZZA ING. SALVATORE PASCULLI;
- che deve essere acquisita, come da normativa nazionale, autorizzazione del Prefetto, udito il parere della Deputazione di Storia Patria, o, dove questa manchi, della Società storica del luogo o della regione;
- sempre in base a detta normativa, nessuna strada o piazza pubblica può essere denominata a persona che non siano decedute da almeno dieci anni;
- sempre in base a detta normativa, nessun monumento, lapide o altro ricordo permanente può essere dedicato in luogo pubblico od aperto al pubblico, a persone che non siano decedute da almeno dieci anni. Rispetto al luogo deve sentirsi il parere della Commissione provinciale per la conservazione dei monumenti.

mercoledì 29 aprile 2015

ORIA - INTITOLARE VIE E PIAZZE A PERSONE MORTE DA POCO? NON E' POSSIBILE!!!


 Alla D/ssa Pasqua Erminia CICORIA, Commissario Straordinario presso il Comune di Oria
e, per quanto di competenza:
Al Signor Prefetto di Brindisi

ISTANZA
di cui all'art. 70 ter dello Statuto del Comune di Oria

Io sottoscritto ARPA Francesco, titolare dei diritti di partecipazione previsti nello Statuto del Comune di Oria e, segnatamente, nell'art. 70 ter,

INTERROGO LA S.V.:
al fine di conoscere se corrisponde a verità la vox populi che darebbe per certa l'imminente intitolazione a  “Ing. Salvatore PASCULLI”, nato a ORIA il 4 novembre 1950 e deceduto il 12 luglio 2009, sia dell'area archeologica alle spalle del municipio che della piazza antistante, e che l'amministrazione comunale di Oria si sarebbe impegnata a non modificare mai detto toponimo (del parco e della piazza), neanche in caso di cambio di maggioranze consiliari o di contrapposizione a convinzioni ideologiche o di appartenenza.

Ricordo a me stesso che ciò sarebbe illegittimo ed in contrasto con la normativa nazionale sulla toponomastica:

Legge 23 giugno 1927, n. 1188 (G.U. 18 luglio n. 164)
Toponomastica stradale e monumenti a personaggi contemporanei.

1. Nessuna denominazione può essere attribuita a nuove strade e piazze pubbliche senza la autorizzazione del Prefetto, udito il parere della Deputazione di storia patria, o, dove questa manchi, della Società storica del luogo o della regione.
2. Nessuna strada o piazza pubblica può essere denominata a persona che non siano decedute da almeno dieci anni.
3. Nessun monumento, lapide o altro ricordo permanente può essere dedicato in luogo pubblico od aperto al pubblico, a persone che non siano decedute da almeno dieci anni. Rispetto al luogo deve sentirsi il parere della Commissione provinciale per la conservazione dei monumenti.

lunedì 11 novembre 2013

A PROPOSITO DI VERDE PUBBLICO E TOPONOMASTICA DI ORIA: UN TUFFO NEL PASSATO ANCHE PER RICORDARE IL "GRANDE" PROF. MICHELE MAZZA.

Alcune immagini di V. Grande Europa tratte da Google Map (che erroneamente riporta Via Pisacane)
 Non tutti sanno l'origine del toponimo Viale Grande Europa e degli alberi di tiglio ivi dimoranti.
Dal libro del Dr. Pasquale Spina "Oria - Strade vecchie, nomi nuovi; Strade nuove, nomi vecchi", vi trascrivo qualcosa in merito:
GRANDE EUROPA (viale)
[La denominazione ufficiale che inserisce questa via tra quelle del tessuto urbano risale al 1981.
 Ha un percorso costruito artificiosamente in quanto costituito dalla traversa che unisce Via Torre S. Susanna alla Via vecchia per San Cosimo, l'attuale Via Carlo Pisacane, più il tratto di quest'ultima, che necessariamente cambia nome, fino al termine, indefinito, del centro abitato. Anche la delimitazione usata nello stradario comunale è piuttosto vaga in quanto pone il termine di questa strada in contrada Salinelle. 
Questo stratagemma fu escogitato perché si voleva rimediare ad una dimenticanza in cui erano incorse negli anni antecedenti tutte le amministrazioni. 
 Per poter capire come è nato Viale Grande Europa è necessario tornare dieci anni indietro rispetto a quando, 1981, questa strada fu denominata. Risale, infatti, al 1971 l'inaugurazione ufficiale di quello che si voleva che diventasse un immenso, lunghissimo viale alberato che unisse Oria al santuario di San Cosimo alla Macchia. 
M. Mazza, Foto P. Mangia
Questa era l'idea del Comitato Verde e del suo dinamico presidente l'ins. Emanuele Mazza (meglio coniusciuto come Michele, NdR), che allora ricopriva anche la carica di vice-sindaco. 
La Provincia aveva da poco sistemato la via vecchia per San Cosimo allargandone la sede ed asfaltandola: finalmente Oria riaveva il collegamento diretto col Santuario. Lo straordinario flusso di gente diretto verso il Santuario non poteva transitare su un'anonima strada provinciale, ma lungo un ombroso e accogliente viale alberato. 
Ipotesi validissima e suggestiva, ma di difficile realizzazione. Nessuno degli enti pubblici territoriali poteva o voleva intervenire per cui fu il Comitato verde a chiedere alle amministrazioni di città e paesi di Puglia e Basilicata il dono di alberi per il viale. L'idea suscitò un certo entusiasmo, si ebbero delle risposte positive e si scelse anche il nome per il viale: si sarebbe dovuto chiamare Viale Interregionale. 
Ci fu la cerimonia d'inaugurazione con l'intervento delle autorità e con la posa a dimora delle prime piante. Nei mesi successivi l'opera venne in effetti completata, ma come succede spesso l'impatto con la dura realtà fu tremendo: la scelta sbagliata di alcune essenze no nadatte al nostro arido clima, la problematica messa a dimora ai margini delle già strettissime banchine che poneva, spesso, gli alberi a non più di cinquanta centimetri dalla sede stradale, l'assoluta mancanza di qualsiasi cura e protezione fecero sì che nel giro di pochissimo tempo la maggior parte degli alberelli non esisteva più. 
Solo le piante in prossimità di Oria ebbero miglior fortuna e molte si salvarono: a parte della strada su cui questi alberi erano piantati, e che sarebbe stato bellissimo denominare Viale del Santuario, fu dato l'astruso nome di Viale Grande Europa.]
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Inoltre, Forse non tutti sanno che nel periodo fascista Via Latiano, per qualche anno, venne ridenominata Via Tunisi. Dallo stesso libro di Pasquale Spina vi trascrivo qualcosa riguardante i tentativi (risalenti fine anni sessanta, inizio anni settanta) di cambiare nuovamente la denominazione a Via Latiano.

giovedì 8 marzo 2012

FESTA DELLA DONNA, QUOTE ROSA E TOPONOMASTICA.

Condivisibile o meno, il PD milanese nei giorni scorsi ha presentato un ordine del giorno nel Consiglio Provinciale, al fine di far aumentare, in tutti i comuni del milanese, le vie intitolate a donne. Orbene, come scritto su vari giornali, nel comune di Milano i toponimi al femminile sono appena il 3% del totale.

Stessa percentuale nella nostra Oria, dove su 276 toponimi solo 8 dedicati a donne (dei quali due sono sante ed uno, Uriana, è puramente immaginario). Eccoli:

- Santa Lucia;
- Santa Barbara;
- Uriana;
- Ada Negri;
- Regina Margherita;
- Costanza d'Altavilla;
- Jolanda di Brienne;
- Filippa di Cosenza (e non Filippo come erroneamente indicato sulla targa toponomastica)

martedì 8 febbraio 2011

Modi di dire del passato oritano: "A' turnà lu cummissariu!".

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Ricordate quante volte ho scritto su questo mio blog delle "perle" della nostra toponomastica cittadina? Ricordate la refrattarietà del sindaco Ferretti a rispondere a mie missive, nonostante reiterati inviti e solleciti del Prefetto di Brindisi? Se non ricordate cliccate QUI.

Orbene dovete sapere che il Dr. Ruggero Naselli, commissario straordinario per ben due volte ad Oria a ridosso degli anni Sessanta è passato alla storia per aver messo mani alla toponomastica oritana nominando un'apposita commissione. Il risultato non fu proprio eccellente ma tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo non hanno certamente brillato in materia.

Ho appreso casualmente che quella mia istanza finalmente ha ottenuto dignità per poter essere seriamente trattata da funzionari del nostro Comune su disposizione della d.ssa Mariarita Iaculli, commissario straordinario, e, grazie anche all'occasione data dal 15° Censimento Nazionale della Popolazione che dovrà eseguirsi quest'anno, saranno eliminate alcune anomalie di denominazioni di strade e di scempi nella numerazione civica. Speriamo bene.

Concludo col dire che a mio parere ogni tanto ci vorrebbe l'arrivo di un commissario straordinario in ogni Comune.
"A' turnà lu cummissariu!" soleva dire la gente di Oria ai tempi del Dr. Ruggero Naselli e nei prossimi giorni vi racconterò un simpatico aneddoto.
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mercoledì 17 novembre 2010

Lettera aperta al Signor Prefetto di Brindisi per comunicargli che......

Eccellenza,
Le scrivo questi pochi righi per rivolgerLe pubblicamente una semplice domanda: "Le è mai capitato di avere la sensazione di essere preso in giro da una istituzione, da un'autorità?"
A me è capitato e sta capitando tuttora .... purtroppo.
Dal 31.01.2008 al 27.4.2009 ho ricevuto tre lettere identiche a quella che ho qui pubblicato. Con un mio articolo su questo blog avevo previsto "la presa in giro" nei miei confronti. Concludo con un invito: "Provi ad immaginare Lei al posto mio.... cosa proverebbe?"
Per leggere in questo blog gli articoli correlati cliccare QUI.
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mercoledì 18 agosto 2010

ORIA - Volete scommettere che gira e rigira Porta Brindisi sarà ricostruita per davvero?

Vi state chiedendo cosa me lo fa pensare?
Me lo fa pensare quanto appresso:

-L'enorme macchina messa in moto dal Comitato Cittadino RPB (sigla che sta per RICOSTRUIAMO PORTA BRINDISI) per pubblicizzare la manifestazione pubblica che si terrà la sera del 24 corrente mese nell'atrio del Vescovado di Oria;

-La presenza di Enti di un certo calibro che sponsorizzano e/o patrocinano l'evento (Presidente Regione Puglia, Provincia di Brindisi, Ministero per i Beni Culturali - sedi di Taranto e di Lecce -, Comune di Oria);

-Il cospicuo importo di denaro già impegnato o speso per la realizzazione di inviti personali, stendardi e striscioni, manifesti, manifestini, affissi un pò dappertutto in maniera che definirei un pò invasiva;

-La mancanza di chiarezza del messaggio che si sta dando attraverso il contenuto di detto materiale pubblicitario (vedere immagine qui pubblicata).

Conosco personalmente solo un paio di componenti del Comitato e non ho motivo di dubitare della serietà ed onestà (anche intellettuale) dei medesimi e del resto del Comitato, che con tutta libertà possono ambire a veder realizzato questo ed altri progetti.

Io ci sarò la sera del 24 agosto nel cortile del Vescovado per rendermi conto di persona di ciò che "bolle in pentola" e suggerirei la stessa cosa anche a voi miei lettori che ci tenete alle sorti della nostra Oria. Voglio sentire e vedere di persona per non correre il rischio di dover subire una decisione presa da pochi per una materia che ritengo di grande importanza. Conoscendo il modus operandi dei nostri amministratori comunali, che da anni disattendono lo Statuto Comunale non convocando la Consulta delle Associazioni per questioni di rilevante importanza, non mi meraviglierei se fosse già stato deciso di realizzare comunque la TERZA PORTA anche senza consultare la cittadinanza attraverso un referendum (fra l'altro previsto dal nostro Statuto .... anche se il relativo Regolamento non è mai stato portato ed approvato in Consiglio Comunale).

Consentitemi la libertà di dichiararmi, anche in qualità di socio dell'ArcheoclubItalia Italia, sin d'ora contrario alla eventuale ricostruzione di detta porta, se si considera che in Oria esistono altre priorità nel campo dei Beni Culturali e molti di essi rischiano addirittura di scomparire del tutto se non si interviene quanto prima energicamente: un esempio fra tutti è Monte Papalucio.
Per leggere articoli precedenti, correlati, in questo blog, cliccare QUI.