E' sulla bocca di tutti.... ma ognuno bada bene a non profferire parola in presenza di due o più persone ..... al limite si confida con il compare .... con l'amico fidato. Il classico ZITTU ZITTU MIENZ'ALLA CHIAZZA!!!
Io invece voglio dirlo qui pubblicamente.... in questa pubblica piazza.
Da anni tanti oritani sono convinti che parte della SINTINA (acque di vegetazione della lavorazione delle olive) prodotta in alcuni frantoi locali, va a finire nelle condutture della fogna. E di questo ne era convinto anche l'attuale sindaco se si considera che in data 05.12.2007 ha emesso un'ordinanza con la quale vietava ai frantoiani oritani tale pratica, vietata, fra l'altro, da precise disposizioni di legge (MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 6 luglio 2005 - Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione e degli scarichi dei frantoi oleari, di cui all'articolo 38 del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152. Gazzetta Ufficiale N. 166 del 19 Luglio 2005).
E in tanti sanno che detta sostanza non viene depurata dall'Impianto AQP sito in Via Torre. Viene bypassata direttamente nel canale che porta alla Vora. La settimana scorsa (a parere dei MAMMASANTISSIMA DELLA VOX POPULI ORITANA) cosa è successo? A causa del maltempo per molti giorni le olive non erano state raccolte..... dopo le piogge abbondanti ... tornato un pò di sereno .... gli olivicoltori hanno approfittato per SCOPARE quintali di olive ..... quindi nei frantoi vi è stato un gran da fare e di conseguenza una discreta produzione di SINTINA che qualcuno (sempre a dire della vox populi) avrebbe riversato in qualche modo nella fogna. Però...... il diavolo ci ha messo la coda! E' scesa giù di nuovo tanta pioggia e il canale che dall'Impianto AQP porta alla voragine si è INGOLFATO provocando nelle immediatezze delle "vasche di depurazione"...... diciamo così...... dei RUTTINI con esondazione nei terreni circostanti.
Se osservate le foto che ho postato questa mattina potrete rendervi conto che vi viene spontaneo pensare che quella sostanza nerastra e limacciosa sia in realtà...... SINTINA!!!
Concludo col dire che io personalmente non ho nulla contro i frantoiani (sono amico con tanti di loro), però, qualora dovesse essere effettivamente accertata la presenza di SINTINA in detti liquami, penso sia proprio il caso che coloro i quali sono deputati al controllo di queste attività... si passino una mano sulla coscienza..... nell'interesse di tutta la comunità ed anche di quei frantoiani che nulla hanno a che vedere con l'eventuale immissione di acque di vegetazione nelle fogne oritane. VOLERE E' POTERE e se si vuole si scopre.... quello che si vuol scoprire a meno che ..... non si voglia fare come le 3 famose scimmie.
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mercoledì 21 gennaio 2009
DICIAMOLA COTTA ...... DICIAMOLA CRUDA (suol dire un oritano che conosco)
E' sulla bocca di tutti.... ma ognuno bada bene a non profferire parola in presenza di due o più persone ..... al limite si confida con il compare .... con l'amico fidato. Il classico ZITTU ZITTU MIENZ'ALLA CHIAZZA!!!
Io invece voglio dirlo qui pubblicamente.... in questa pubblica piazza.
Da anni tanti oritani sono convinti che parte della SINTINA (acque di vegetazione della lavorazione delle olive) prodotta in alcuni frantoi locali, va a finire nelle condutture della fogna. E di questo ne era convinto anche l'attuale sindaco se si considera che in data 05.12.2007 ha emesso un'ordinanza con la quale vietava ai frantoiani oritani tale pratica, vietata, fra l'altro, da precise disposizioni di legge (MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 6 luglio 2005 - Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione e degli scarichi dei frantoi oleari, di cui all'articolo 38 del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152. Gazzetta Ufficiale N. 166 del 19 Luglio 2005).
E in tanti sanno che detta sostanza non viene depurata dall'Impianto AQP sito in Via Torre. Viene bypassata direttamente nel canale che porta alla Vora. La settimana scorsa (a parere dei MAMMASANTISSIMA DELLA VOX POPULI ORITANA) cosa è successo? A causa del maltempo per molti giorni le olive non erano state raccolte..... dopo le piogge abbondanti ... tornato un pò di sereno .... gli olivicoltori hanno approfittato per SCOPARE quintali di olive ..... quindi nei frantoi vi è stato un gran da fare e di conseguenza una discreta produzione di SINTINA che qualcuno (sempre a dire della vox populi) avrebbe riversato in qualche modo nella fogna. Però...... il diavolo ci ha messo la coda! E' scesa giù di nuovo tanta pioggia e il canale che dall'Impianto AQP porta alla voragine si è INGOLFATO provocando nelle immediatezze delle "vasche di depurazione"...... diciamo così...... dei RUTTINI con esondazione nei terreni circostanti.
Se osservate le foto che ho postato questa mattina potrete rendervi conto che vi viene spontaneo pensare che quella sostanza nerastra e limacciosa sia in realtà...... SINTINA!!!
Concludo col dire che io personalmente non ho nulla contro i frantoiani (sono amico con tanti di loro), però, qualora dovesse essere effettivamente accertata la presenza di SINTINA in detti liquami, penso sia proprio il caso che coloro i quali sono deputati al controllo di queste attività... si passino una mano sulla coscienza..... nell'interesse di tutta la comunità ed anche di quei frantoiani che nulla hanno a che vedere con l'eventuale immissione di acque di vegetazione nelle fogne oritane. VOLERE E' POTERE e se si vuole si scopre.... quello che si vuol scoprire a meno che ..... non si voglia fare come le 3 famose scimmie.
Emergenza liquami che fuoriescono dal depuratore AQP
ORIA/CON I LIQUAMI IN GIARDINO
Francesca D'Abramo - Nuovo Quotidiano di Puglia del 19.01.2009
Si sono visti invadere il giardino di casa ed i garage di acqua putrida e maleodorante un gruppo di cittadini di oria residenti in contrada Salinelle e Chiusurella, alla periferia del paese non distante dalla strada provinciale per Torre S.S.. La sorpresa è avvenuta l'altro giorno e non era la prima volta che accadeva un fatto simile. Un disagio enorme per i residenti che non sono riusciti a far andar via l'acqua stagnante neanche dalle campagne circostanti, così si sono visti costretti a allertare le autorità. Sul posto sono intervenuti i Vigili Urbani di Oria che hanno effettuato i primi rilievi. Causa dell'allagamento sarebbe lo straripamento del canale emissario dell'impianto di depurazione della fogna che scorre proprio in quella zona. Il canale, dopo aver recuperato le acque bonificate delle vasche, le deposita nella cosidetta vora, una voragine naturale che inghiotte il flusso. Le piogge abbondanti di questi giorni hanno ingrossato il canale che non è riuscito a contenere il tutto, anche a causa dalle radici degli alberi dei giardini privati che hanno otturato diversi pozzetti. In generale si tratta comunque di un sistema di raccolta delle acque nere che ha ormai 40 anni e che nel suo tracciato intercetta diverse proprietà private. I disagi per i residenti in zona non dovrebbero però durare a lungo. Il Comune ha già convocato una conferenza dei servizi per stabilire il da farsi insieme agli altri soggetti pubblici interessata. La competenza dell'intervento è dell'AQP tramite una ditta sub-appaltatrice che gestisce gli impianti. In tempi brevi è stato assicurato un intervento tampone per sanare la situazione che potrebbe diventare pericolosa anche dal punto di vista igienico con la bonifica dei terreni interessati, mentre esiste già un progetto globale per la sistemazione dell'intero impianto fognario.
domenica 18 gennaio 2009
ORIA: Case invase dai liquami di fogna protestano abitanti delle contrade.
Sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi 18 gennaio 2009 abbiamo potuto leggere il seguente articolo a firma di Gianrosita Fantini:
• ORIA DIVERSE FAMIGLIE RISIEDONO NEI PRESSI DEL SANTUARIO DEI SANTI MEDICI- Case invase dai liquami di fogna protestano abitanti delle contrade
• ORIA. Liquami e melma hanno invaso l’accesso alle case di alcuni cittadini che risiedono in contrada Salinelle. Ieri mattina, intere famiglie che vivono nei paraggi del Santuario di San Cosimo, si sono ritrovate con i garage delle loro abitazioni pieni, oltre che di insopportabile fetore, anche di pozzetti putridi saturi di fango, liquami fuoriusciti dalla rete fognaria, terra e acqua piovana. Oltre all’ingresso delle loro case, inaccessibile sono anche gli ettari di terra coltivati a seminativo e uliveto. Sabato mattina hanno richiesto l’ennesima richiesta di intervento dei Vigili Urbani: sul posto, gli agenti della Polizia municipale hanno redatto un verbale mentre erano in corso le operazioni per riuscire a liberare la parte terminale del canale di scarico, pieno di fogliame, animali in decomposizione e quant'altro la pioggia di questi giorni ha potuto trasportare oltre la strada asfaltata. A questo si aggiungono anche le acque provenienti dall’impianto di depurazione e di decantazione, situato in via Torre che libera le sue acque - depurate - tramite un canale sotterrato, attraversando zone agricole tra la strada vicinale “Maggiannulo”, viale Grande Europa e la strada vicinale “Salinelle”, fino alla voragine.
In una settimana è già la seconda volta che gli abitanti della zona si ritrovano a far fronte a questa situazione, ma ancora più antico è il problema alla fonte.
In quella area del paese, dove un condono edilizio non ha risolto il problema fognario perchè zona agricola, il tronco della rete fognaria necessita di essere sostituito per garantire il servizio all’intera zona abitata da numerosi nuclei familiari.
Proprio nei giorni scorsi, una conferenza di servizi tenutasi negli uffici comunali ha posto le basi per concludere le procedure di bonifica di contrada Salinelle, usufruendo di specifici finanziamenti regionali. “Già nei giorni scorsi, infatti una ditta specializzata ha cominciato la sostituzione della prima parte del tronco della rete fognaria a partire da via Torre - ha detto il sindaco Cosimo Ferretti - i lavori potrebbero concludersi entro la settimana corrente”.
A questo punto è forte il dubbio che nella voragine di San Cosimo per anni sono stati riversati liquami di fogna. Prossimamente con i lavori preannunciati dal Sindaco cesserà questo schifoso ed incivile fenomeno? Vedremo! Una cosa è certa: nell'articolo di stampa non è evidenziato (forse perchè non a conoscenza della giornalista) che il canale sotterrato, che dall'Impianto di Depurazione/Decantazione dell'AQP porta alla voragine, attraversa anche proprietà private (recintate), ubicate tra la provinciale per Torre S.S., la strada vicinale "Maggiannulo", Viale Grande Europa e strada vicinale "Salinelle", fino alla voragine stessa. (Circostanza affermata dal forumista Emilio nel forum di Oria.info ). Mi chiedo e vi chiedo: lungo detto percorso esistono dei pozzetti d'ispezione? E se la risposta è affermativa mi chiedo e vi chiedo ancora se queste sono piombate, ovvero se sono accessibili da parte di privati e se le Autorità competenti sono in grado di escludere che finora (e forse anche in futuro) sia stato possibile immettere liquami di fogna non depurati e/o liquidi nocivi di dubbia provenienza.
Stefano Schirinzi, oritano di stanza a Trieste, già il 2 settembre scorso su Oria.Blogolandia
aveva scritto: "Noto da sempre per la quasi totale mancanza di corsi d’acqua superficiali (Canale Reale a parte, nell’estrema parte settentrionale), il territorio oritano in realtà “nasconde” nelle proprie viscere la presenza di cospicue quantità d’acqua; è nota infatti la presenza qua e la di veri e propri “rivoli” sotterranei che mettono in comunicazione le falde a cui fanno capo i numerosi pozzi artesiani presenti. Questa peculiarità è essenzialmente dovuta alla natura prettamente “carsica” del territorio oritano; in altre parole, l’acqua, penetrando nel terreno tramite inghiottitoi e stretti pertugi, nel corso di migliaia di anni ha costruito e modellato oscuri percorsi sotterranei, strappando alla roccia, anno dopo anno e millimetro dopo millimetro, ampi volumi e creando così dei veri e propri ambienti entro i quali fluire; è facile capire quindi come l’acqua sia il principale artefice del modellamento delle grotte e degli ambienti ipogei in genere, in quanto essa trasporta il carbonato di calcio che arricchisce le grotte con le bellissime concrezioni di cui esse fanno mostra, lasciando spesso sorpresi i curiosi con queste bellezze. …ma come allora non restare sorpresi, se non addirittura sgomenti, nello scoprire che una delle cavità carsiche più cospicue presenti nel territorio oritano, la Voragine di S. Cosimo (codice catasto grotte Puglia: Pu1480), un
A questo punto è forte il dubbio che nella voragine di San Cosimo per anni sono stati riversati liquami di fogna. Prossimamente con i lavori preannunciati dal Sindaco cesserà questo schifoso ed incivile fenomeno? Vedremo! Una cosa è certa: nell'articolo di stampa non è evidenziato (forse perchè non a conoscenza della giornalista) che il canale sotterrato, che dall'Impianto di Depurazione/Decantazione dell'AQP porta alla voragine, attraversa anche proprietà private (recintate), ubicate tra la provinciale per Torre S.S., la strada vicinale "Maggiannulo", Viale Grande Europa e strada vicinale "Salinelle", fino alla voragine stessa. (Circostanza affermata dal forumista Emilio nel forum di Oria.info ). Mi chiedo e vi chiedo: lungo detto percorso esistono dei pozzetti d'ispezione? E se la risposta è affermativa mi chiedo e vi chiedo ancora se queste sono piombate, ovvero se sono accessibili da parte di privati e se le Autorità competenti sono in grado di escludere che finora (e forse anche in futuro) sia stato possibile immettere liquami di fogna non depurati e/o liquidi nocivi di dubbia provenienza.
Stefano Schirinzi, oritano di stanza a Trieste, già il 2 settembre scorso su Oria.Blogolandia
inghiottitoio localmente conosciuto come “la vora”, è reso ancora “attivo” (il suo “modellamento,
cioè, è tutt’ora in corso) non da acque correnti di superficie, pulite, ma bensì…dagli scarichi fognari della città di Oria?!?Il cattivo odore che si presenta al visitatore nei pressi dell’inghiottitoio è davvero sgradevole!
Da tenere anche in considerazione che, normalmente, le acque che si riversano negli inghiottitoi carsici tornano in superficie tramite sorgenti o comunque vengono attinte dai pozzi…immaginate un po! Mi chiedo a questo punto come una delle passate amministrazioni comunali abbia reso possibile uno scempio simile, ovvero l’inquinamento vero e proprio di una cavità carsica con le acque nere della nostra città. Non solo: l’eventuale prosieguio di esplorazioni dell’inghiottitoio è purtroppo ormai arrestato. Con amarezza, mi tocca purtroppo constatare che in questa occasione il problema di tutela dell’ambiente, il nostro, è stato totalmente sorvolato! “Altri tempi, altra mentalità”, penseranno a tal proposito i lettori; ma è possibile che in questa città, che nel corso dei secoli ha dato luce a tanti illustri pensatori, oggi non vi sia nessuno che si interessi del degrado, anzi no, del “maltrattamento” apportato al proprio ambiente? “…va bene così, lascia fare!”: è in questo modo che la pensano le attuali amministrazioni comunali a proposito dell’inquinamento fognario di una storica grotta oritana?"
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