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lunedì 25 novembre 2019

ORIA - E' FINITO A TARALLUCCI E VINO IL PROCESSO PER ABUSI EDILIZI ED ALTRO IN DANNO DEL CASTELLO?

I dieci imputati (i due proprietari avevano scelto il rito abbreviato) nel processo penale per abusi edilizi in danno del castello di Oria sono stati condannati in primo grado, ma, stando a notizie ufficiose, sono stati tutti assolti in appello per intervenuta prescrizione. I giornalisti tacciono, ragion per cui non ho conferme ufficiali, nè sono in grado di riferire se qualcuno degli imputati ha deciso di rinunciare alla prescrizione. Tampoco sono in grado di riferire se il Comune, parte civile nel processo, può esperire azione civile per il risarcimento dei danni subiti o comunque connessi alle condotte delittuose.

Estratto della delibera di Giunta Comunale n.181 dell’8.10.2019
Premesso che in data 10.07.2015 veniva notificato da parte dell'Ufficio del Giudice 

sabato 6 luglio 2019

ORIA - RIMOSSA O RUBATA SCULTURA DA FACCIATA PALAZZO DE ANGELIS

In Via Muraglie Lama si stanno eseguendo dei lavori di manutenzione straordinaria all'antico edificio, già di proprietà del Generale Cosimo De Angelis, confinante col complesso di proprietà della Curia Vescovile (ex Padri Vincenziani).
Dal cartello informativo posto all'esterno dell'immobile si rileva che il titolo autorizzativo consiste in una SCIA datata 22.11.2017. Sulla facciata dell'edificio, precisamente a destra guardando l'ingresso, esiste una cornice in materiale calcareo, al centro della quale fino a poco tempo fa era possibile notare la presenza di una scultura in altorilievo raffigurante un volto di donna ed un bambino.

Nei giorni scorsi, trovandomi a passare da quella via ho avuto modo di rilevare, con somma sorpresa, la scomparsa della predetta scultura, e al suo posto un buco nella parete che comprova l'azione dell'avvenuta asportazione. Trattandosi di antico edificio, detta scultura assumeva le caratteristiche di elemento architettonico storicizzato, stante anche la presenza di una cornice che lo metteva in risalto. Sulle origini ed il significato di detta scultura circolano varie ipotesi che hanno sempre incuriosito ed affascinato i residenti e quanti come me amano i Beni Culturali della città.

Ricordo a me stesso che  tutto il centro storico della città è sottoposto a provvedimento di tutela del Ministero dei Beni Culturali, decreto 16 marzo 1998. (G.U. 30 maggio 1998, n. 124) “Dichiarazione di notevole interesse pubblico del centro storico e delle aree limitrofe del comune di Oria in provincia di Brindisi", al fine di garantirne la conservazione e la preservazione da interventi edilizi che potrebbero comprometterne irreparabilmente l'assetto geomorfologico, le connotazioni architettoniche e le pregevoli caratteristiche paesaggistico-ambientali.

Concludo con una domanda: in merito si è espressa favorevolmente la Commissione Paesaggistica c/o il Comune, oppure la competente Soprintendenza, se si considera che i lavori in corso stanno interessando modifiche all'esterno, ovvero sulla facciata che dà sulla pubblica via, sottoposta a tutela ai sensi del Codice dei Beni Culturali?
Alcune foto prima e dopo l'inizio dei lavori:






sabato 13 aprile 2019

ORIA - CASTELLO: LAVORI IN CORSO

Speriamo che sia l'inizio di un percorso che porti quanto prima alla riapertura del castello anche, e soprattutto, per scopi culturali e turistici.
Nota curiosa: importo lavori euro 25.36,38.

giovedì 7 marzo 2019

ORIA - LEGGETE, IMPORTANTISSIMO !!!!!!

Ricordate il progetto dell'amministrazione comunale per realizzare un parcheggio di interscambio in Via Fratelli Bandiera? Se non lo ricordate potete servirvi di questo LINK

Orbene, la verità è venuta a galla ed è saltato fuori un vincolo diretto di tutela da parte del Ministero dei Beni Culturali sull'area oggetto del progetto. Ciò è stato possibile a seguito di una mia mail inviata al Gabinetto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali.
Forse qualcuno stenterà a credere che sia vero ciò che è scritto in questo post. Forse qualcuno riponeva ampia fiducia nell'operato dell'Ufficio Tecnico Comunale, della Giunta e del Consiglio Comunale, al cui interno vi era anche un paladino dei beni culturali oritani (l'architetto del NOSTRO CUORE POETICO). Forse molti oritani dormivano sonni tranquilli pensando che i beni culturali oritani sono da qualche anno sotto la tutela, ovvero sotto l'occhio vigile ed attento dei soci locali dell'associazione ArcheoclubItalia e del suo presidente regionale, candidato consigliere nella lista della sindaca, lo scorso anno). Forse…..ma col senno del poi…..

Giova evidenziare che le perplessità circa l'esistenza di un vincolo erano state sollevate dal Consigliere di minoranza Cosimo Ferretti, nel corso del Consiglio Comunale del 25/01/2019, e, successivamente, da miei articoli su questo blog.
E' d'obbligo accendere un riflettore su un dettaglio:
"In data 27.11.2018 il Comune di Oria ha richiesto alla Soprintendenza  Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di BR-TA-LE un parere circa l’interesse archeologico, omettendo di evidenziare che il terreno su cui si intende realizzare il parcheggio in questione  è gravato da un vincolo di tutela (evidenziato, solo successivamente, nel progetto esecutivo) da parte del Ministero per i Beni Culturali (prescrizioni della Soprintendenza Regionale  per i Beni e le Attività  Culturali della Puglia: “L’immobile, ritenuto di importante interesse archeologico ai sensi del D. Lgs. n.490/99, è sottoposto a tutela del D.M. 25/6/1996 e deve essere  adibito esclusivamente ad area di parcheggio in terra battuta”). A tale missiva, trasmessa a mezzo PEC, veniva allegata una relazione tecnica dell’UTC nella quale veniva specificato che “Tutte le lavorazioni così descritte non necessitano di interventi di scavo e/o sbancamento nell'area di intervento, ma saranno circoscritte agli strati superficiali del terreno.”  Detta dichiarazione è chiaramente in contrasto con quanto riportato a pag.2 del computo metrico, che prevede scavi di sbancamento e sterri con mezzi meccanici fino alla profondità di mt. 2 dal piano medio di campagna per complessivi mc.856,25 ed una spesa di euro 2.899,30.
Il predetto vincolo di tutela non veniva altresì riportato e/o valutato nemmeno dalla Soprintendenza nel rilasciare il richiesto parere, allegato al progetto esecutivo inviato alla Regione Puglia. (Il progetto esecutivo prevede movimentazione di terreno e realizzazione di pavimentazione con strato dello spessore di 32 cm. fra calcestruzzo drenante e misto granulometricamente stabilizzato)."


STRALCIO DEI LAVORI DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 25/01/2019:
Punto nr 4 all’ordine del giorno:
Patto per la Puglia (D.G.R. nr 545/2017 – DGR nr 589/2018) – FSC 2014-2020 “Realizzazione di un parcheggio di interscambio in via F.lli Bandiera”. APPROVAZIONE PROGETTO ESECUTIVO, ADOZIONE VARIANTE URBANISTICA, DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITA’ ED APPOSIZIONE VINCOLO PRORDINATO ALL’ESPROPRIO.
……..omissis……...
Consigliere Ferretti
"......Poi, leggendo poco fa, perché purtroppo la mattina lavoro, quindi il pomeriggio, oggi mi sono dovuto leggere forse una cinquantina di pagine, la testa mi sta scoppiando, voi Consiglieri non so se avete avuto modo di leggere, ho trovato ma tante cose che non vanno bene. Come quello per esempio che forse è stato sollevato già da qualcun altro, che in quell'area è stato detto che non c'è nessun vincolo, però dalla relazione che è stata fatta il contratto con lo IACP per l’acquisizione, c’è un vincolo dove è previsto, per un decreto del Ministero dei Beni Culturali del ’96, che deve essere fatto solo uno strato di terra battuta. Non so se questo vincolo esiste ancora.
Sì, Assessore, lei mi dirà che la Soprintendenza ha risposto. Sì, ma se alla Soprintendenza non si dice con la lettera….. forse c'è un vincolo…


Sindaco
".........Per quanto riguarda i pareri contrari, volevo anche accennare qualche cosa. Innanzitutto non si è sbrigata la Soprintendenza a fare le cose in maniera superficiale, perché questa diventa un’illazione nei confronti di un ufficio, che mi auguro che non venga interpretato in questo modo da nessuno, perché gli uffici sono stati…
Il Comune ha fatto tutti gli adempimenti e la Soprintendenza conosce benissimo e dato che si tratta di un lavoro che non ha bisogno di certi interventi, è stato autorizzato.
Quindi, dal punto di vista tecnico, è in regola perché lì non c'è bisogno di fare uno scasso, come può essere fatto in altre zone. E quindi, è stato autorizzato regolarmente."

venerdì 10 marzo 2017

ORIA - Ho fatto un sogno (CHIESA MADONNA DELLA SCALA, IMPIANTO FOTOVOLTAICO, MANCATO RISPETTO VINCOLO TUTELA.)

Ricordate la mia denuncia risalente all'estate 2014 circa un presunto mancato rispetto di un vincolo di tutela relativo alla chiesetta Madonna della Scala?
 
Non ho mai ricevuto risposta dagli Enti da me interessati.
 
Stanotte, ho fatto un sogno. Ho sognato che il Prefetto di Brindisi, in questi giorni, ha chiesto chiarimenti al Comune di Oria.
Sicuramente ciò è solo frutto di un sogno e non può essere realtà, in quanto, oltre all'allora sindaco Pomarico, in data 29 ottobre 2014, ho anche interessato l'allora commissaria prefettizia presso il Comune di Oria, d/ssa Pasqua Erminia Cicoria, attuale vicaria del Prefetto di Brindisi........... e mi fermo qui!
 
Sogno a parte, all'attuale sindaco Cosimo Ferretti, molto sommessamente, faccio presente che sono ancora in attesa di conoscere le conclusioni del "suo approfondimento dell'intera vicenda", annunciato col comunicato stampa datato 3.10.2014 che qui riporto integralmente:

COMUNICATO STAMPA

È doveroso da parte mia intervenire sulla vicenda dell’impianto fotovoltaico sorto in località Palombara Piccola e oggetto, recentemente, di una precisa e grave denuncia alle autorità competenti da parte del blogger Franco Arpa per la presunta violazione di un vincolo e per il mancato rispetto di alcune specifiche prescrizioni progettuali.
    Si premette che le questioni poste alla pubblica attenzione da Arpa sono particolarmente complesse ed estremamente tecniche, tanto da aver richiesto, per quanto mi riguarda, un necessario approfondimento attraverso l’esame del fascicolo
depositato presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Oria con l’ausilio del Responsabile del settore Urbanistica Ing. Orlando; ciò al fine di evitare conclusioni imprudenti ed avventate.
    A differenza di qualcun altro, non appartiene al mio bagaglio culturale l’attività dello scaricabarile, ma non posso- del resto- non vedere l’intera vicenda che con gli occhi dell’amministratore, nella fattispecie di un sindaco (all’epoca del rilascio delle autorizzazioni) che, in situazioni come questa, deve cercare di adottare la migliore opzione per la collettività senza con ciò pregiudicare o danneggiare la libera iniziativa imprenditoriale (tutelata dalla Costituzione) che, quando riguarda interessi economici rilevanti, se ingiustamente danneggiata, può determinare anche la rovina per un piccolo Comune come Oria. Le decisioni sono quindi difficili e, come sovente accade, devono essere adottate nello scarso tempo disponibile e con le sole informazioni fornite da chi, nell’apparato amministrativo, è preposto e pagato per occuparsi della gestione tecnica e burocratica. Del resto, l’evoluzione legislativa in materia di pubblica amministrazione verificatasi sin dagli anni novanta ha avuto come obiettivo proprio quello di far si che la politica non si immischiasse nella gestione dell’Ente, riservata a dirigenti e responsabili di settore.  La legge ha chiesto alla politica di fare un passo indietro in favore di chi conosce bene la materia e si occupa di questa quotidianamente; bisogna fidarsi, ed è giusto che sia così.
    Nella fattispecie si è trattato di un iter autorizzatorio complesso, di cui era titolare la Regione Puglia, che ha visto la partecipazione di numerosi attori pubblici tra i quali il Comune di Oria rappresentato dal responsabile dell’Ufficio Tecnico. Solo dopo la chiusura del procedimento autorizzatorio, la componente politica, attraverso il Consiglio Comunale con la seduta del 16/09/2010, è stata chiamata ad esprimersi ma esclusivamente in merito alla approvazione della convenzione con la ditta realizzatrice che, a fronte della rinuncia da parte del Comune ad una parte dell’area di asservimento dell’insediamento, offriva di donare all’Ente un impianto fotovoltaico della potenza di 20 megawatt da realizzare sul tetto di un immobile comunale.
    I ristori per la collettività contenuti nella convenzione, a fronte della riduzione dell’area di mitigazione ambientale, erano importanti: un impianto fotovoltaico del valore di circa 100-120 mila euro da realizzare su un immobile comunale avrebbe determinato un notevole risparmio energetico e garantito l’incasso dei contributi del conto energia per 20 anni: circa 320 mila euro il vantaggio stimato nell’intero periodo per il Comune.
    Si badi che, al di là del contenuto della convenzione, l’impianto di contrada Palombara Piccola sarebbe stato autorizzato ugualmente dalla Regione: si trattava solo di stabilire se l’area di asservimento sarebbe stata di 13 o 26 ettari.
    Il dubbio che potrebbe porsi nella mente di qualcuno è se la componente politica dell’Amministrazione, e in primo luogo il sottoscritto, poteva all’epoca accorgersi dell’esistenza di un eventuale vincolo. Per quanto mi riguarda la risposta è negativa, soprattutto se si considera che nessuno, né la Regione, né la Sovrintendenza, né lo stesso UTC Comunale, ne hanno fatto menzione nelle carte ufficiali: anzi, hanno sostenuto il contrario!
    Come può un Sindaco, un Assessore, un Consigliere Comunale dubitare degli autorevolissimi pareri rilasciati da organi pensati,  nell’Ordinamento Pubblico, proprio per tutelare il nostro passato e per garantire il futuro, costituiti proprio per la tutela di paesaggi e di evidenze storiche ed archeologiche?
    Ancora oggi non mi sento di esprimere giudizi, anche perché se è vero, come parrebbe vero per quanto appurato presso l’UTC con l’attuale Responsabile, che quel vincolo esistesse già all’epoca dei fatti, appare comunque obiettivamente difficile pensare che una società privata, per non arretrare il proprio insediamento fotovoltaico di soli settanta metri, scientemente avrebbe messo a repentaglio un investimento di diverse decine di milioni di euro.
    Per tale ragione attendo fiducioso che gli uffici deputati a verificare l’intera vicenda, che per quanto a mia conoscenza si sono già attivati, facciano il proprio lavoro e lo facciano celermente perché qualsiasi dubbio venga dissipato e si accertino eventuali responsabilità.
Oria, 3 ottobre 2014

Cosimo Ferretti
attuale Consigliere Comunale, già Sindaco di Oria (2006/2010)

domenica 31 agosto 2014

ORIA - CHIESA MADONNA DELLA SCALA: VINCOLO DI TUTELA? FASCIA DI RISPETTO? NIENTE DI TUTTO QUESTO.... ANZI STA DIVENTANDO UNA DISCARICA A CIELO APERTO! VERGOGNA!

Già... proprio così! A ridosso dell'antica chiesa c'è di tutto e di più: scarti di edilizia; rifiuti speciali (fra i quali anche amianto e pneumatici).Vi state chiedendo perchè non intervengono le associazioni ambientali e quelle al servizio dei Beni Culturali? Risposta: NON SE NE FOTTONO UN'AMATA MINCHIA! Pensano a organizzare spettacoli con la partecipazione (per esempio) di personaggi come Sandra Milo e non muovono un dito per problematiche come questa. Qualche esempio? Non hanno mosso un dito quando una vox populi riferiva già nel 2009 di scempi al castello svevo; non hanno aperto bocca quando si è verificato, nello scorso mese di maggio, il furto di reperti archeologici dall'interno di Palazzo Martini.
Meditiamo gente.... meditiamo!!!

martedì 26 agosto 2014

INTERROGO IL SINDACO DI ORIA CIRCA LA LEGITTIMITA' DELL'IMPIANTO FOTOVOLTAICO A POCHI METRI DELLA CHIESA "MADONNA DELLA SCALA"

Ai lettori di questo blog faccio presente che questo articolo è strettamente correlato ad altri precedenti. Cliccare QUI e QUI.

 Al Sindaco del Comune di Oria
e, per quanto di competenza,
Alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia        BARI
e per conoscenza:
al Signor Prefetto di Brindisi

ISTANZA AL SINDACO

art. 70 ter dello Statuto del Comune di Oria



Io sottoscritto ARPA Francesco, titolare dei diritti di partecipazione previsti nello Statuto del Comune di Oria e, segnatamente, nell'art. 70 ter,


INTERROGO LA S.V.:

-in merito all’impianto di energia elettrica fotovoltaica realizzato in località Madonna della Scala, in agro di Oria.

Tale impianto risulta localizzato a pochi metri di distanza dalla chiesa medievale intitolata alla Madonna della Scala.
Tale monumento, essendo di proprietà di un ente religioso, ai sensi dell’art. 10 comma 1 del Dlgs. 42/2004 è definibile (ope legis) come Bene Culturale, tutelato a norma dello stesso Codice dei Beni Culturali.
Su tale Bene Culturale, inoltre, ricade un vincolo riportato al numero 256 dell’Elenco vincoli e segnalazioni archeologiche e architettoniche del PUTT/P della Regione Puglia, correttamente cartografato nell’ambito dei Primi adempimenti comunali per l’attuazione dello stesso PUTT/P. Pertanto, in base all’art. 3.15.3 punti a e b delle N.T.A dello stesso PUTT/P, al monumento sono state riconosciute un’area di pertinenza (costituita dall’area direttamente impegnata dal Bene) e un’area annessa costituita dall’area contermine all’intero contorno dell’area di pertinenza, presumibilmente formata da una fascia della larghezza di 100 metri.
 Ricordo a me stesso che secondo le Prescrizioni di Base definite all’art. 3.15.4 punto 4.2, all’interno delle aree annesse si applicano gli indirizzi di tutela di cui al punto 1.3 dell’art. 2.02 e le direttive di tutela di cui al punto 4.2 dell’art. 3.05 delle stesse N.T.A. del PUTT/P, integrati anche dalle prescrizioni riportate al punto 4.2.a dell’art. 3.15.4 (non sono autorizzabili piani e o progetti comportanti nuovi insediamenti residenziali o produttivi), punto 4.2.b dell’art. 3.15.4 (non sono autorizzabili piani e/o progetti e interventi comportanti trasformazioni che compromettano la morfologia ed i caratteri d’uso del suolo, salvo quelli di recupero e ripristino ambientale, con riferimento al rapporto paesistico-ambientale esistente tra il Bene ed il suo intorno diretto).
Considerato che l’impianto di energia elettrica fotovoltaica in oggetto sembra ricadere all’interno dell’area annessa predisposta a tutela della Chiesa Madonna della Scala, si chiede di portarmi a conoscenza delle condizioni di legittimazione urbanistica e paesaggistica relative, e se nella procedura di autorizzazione sono state seguite tutte le prescrizioni previste dal Dlgs. 42/2004 e dalle Norme Tecniche di Attuazione del PUTT/P in vigore per la Regione Puglia.

Cordiali Saluti.

Oria, lì 26 agosto 2014

Cav. Francesco ARPA

martedì 7 gennaio 2014

ORIA - QUELL'IMMAGINE DEL SECOLO SCORSO SI RIFERISCE A QUESTO INCROCIO:

Questo articolo è correlato ad altro precedente di qualche giorno fa. Cliccare QUI.
L'incrocio in questione è quello fra le vie Francavilla,  Fratelli Bandiera, e Ciriaco.
Come potete osservare, sulla destra della seconda immagine (foto d'epoca) è presente una cappella, che anticamente la gente chiamava "La Chiesa della Maddalena", ma che in realtà era dedicata alla Madonna del Soccorso. Nei pressi, anticamente,  vi era anche un pozzo detto "pozzo del Siriaco" (nel lessico oritano: puzzu ti lu Sciriacu).
La zona era ricca di pozzi di acqua sorgiva ed era denominata "LI PILI", ad indicare la presenza di vasche per lavare i panni.
Dalle poche notizie che sono riuscito a raccogliere finora pare che la cappella venne abbattuta all'inizio degli anni Sessanta per motivi di viabilità. Lo conferma Pasquale Spina, nel suo libro "Strade vecchie, nomi nuovi; Strade nuove, nomi vecchi": [... questa chiesa fu scriteriatamente abbattuta negli anni sessanta, per realizzare un'irrazionale allargamento della sede stradale....].
Appena possibile tenterò una ricerca presso gli atti del Comune e/o la Biblioteca Comunale, al fine di reperire qualche atto deliberativo di allora.

mercoledì 18 dicembre 2013

ORIA - QUEL NERO DALLE SCALE STAMATTINA E' STATO ELIMINATO..... PER FORTUNA!

Ieri
Oggi
A seguito del mio articolo-denuncia di ieri, stamattina di buon'ora gli operai del Comune, hanno imbiancato quella parte di scale che era stata imbrattata di nero per "un prurito" dell'assessore di riferimento. 
Mi è stato riferito che su Facebook alcuni sfegatati fans del sindaco Pomarico e della sua Giunta avevano aspramente criticato il mio post, apprezzando e giustificando la scellerata azione atropica col fatto che quelle strisce nere altro non erano che l'adeguamento a norme di leggi in favore di ipovedenti ed anziani in genere. Forse si sbagliavano, se si considera che l'unica legge che conosco è il decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236, il quale all'art. 8.1.10 così recita: “...Un segnale al pavimento (fascia di materiale diverso o comunque percepibile da parte dei non vedenti), situato almeno 30 cm dal primo e dall’ultimo scalino, deve indicare l’inizio e la fine della rampa

martedì 17 dicembre 2013

ORIA - BASTA!!!! NON SE NE PUO' PIU' DI ASSISTERE A CERTE CASTRONERIE, VERI E PROPRI SCEMPI DI BENI CULTURALI.

Guardate un pò come stanno danneggiando quella scalinata! Mi è stato riferito che è frutto di un "assessore di riferimento", il quale ha deciso che con un po' di "inventiva" si può "brandizzare" Oria.
Nel caso specifico ha pensato di dare un tocco del tipo "tastiera di pianoforte" a quella scalinata che come sfondo ha le mura medioevali della città.
Non sono in grado di dirvi se questa scellerata azione atropica è stata bloccata dalla competente Soprintendenza, a causa di assenza di autorizzazione paesaggistica, oppure è stata bloccata da tifosi interisti, milanisti, etc., i quali hanno intravisto in quei colori .... qualcosa di juventino!
Per il bene di Oria fermiamoli quanto prima!

martedì 23 luglio 2013

venerdì 10 maggio 2013

ORIA - IL CONS. DI MINORANZA FERRETTI INTERPELLA IL SINDACO CIRCA I LAVORI IN PIAZZA CATTEDRALE.

INTERPELLANZA
Al Sindaco
All’Assessore ai LL.PP.
-    O R I A  -
OGGETTO:  Interpellanza ai sensi dell’art. 23 del Regolamento e funz. del Cons. Com.
                      Lavori di rifacimento del piazzale antistante la “ Basilica Cattedrale “.

    Il sottoscritto Consigliere Comunale Cosimo Ferretti,

PREMESSO:

- che è stata rimossa gran parte della palizzata che circoscriveva il cantiere dei lavori di rifacimento del piazzale antistante la “ Basilica Cattedrale “ che permette, ora, l’accesso sulla piazza stessa e, quindi, vedere i lavori ormai eseguiti;
- appare in modo assai sprezzante che è stato sostituito il primo gradino che accede sul  marciapiedi che fronteggia tutto il prospetto della struttura, peraltro formato da materiale in pietra, così come lo stesso pavimentato composto in basole dello stesso materiale (ossia in chianche) posate a perfetta regola d’arte;
- detto manufatto, così come concepito  sin dal suo origine con due gradini, è stato costruito insieme alla Chiesa, che risale al ‘700 ed è rimasto tale anche quando il piazzale antistante non era stato ancora pavimentato, ossia presumibilmente fino alla metà del ‘900;

mercoledì 8 maggio 2013

ORIA - IMMAGINI RELATIVE AI LAVORI DI PIAZZA CATTEDRALE. OSSERVATE BENE.

Già ... proprio così! Osservate bene tutti i dettagli: un gradino della scala sostituito con materiale in marmo del tutto diverso a quello originale; fughe disomogenee fra i vari elementi del pavimento; pozzette alla base dei lampioni di dubbia utilità e di cattivo impatto; angoli dei mattoni scheggiati, etc.....
Oritani, singoli ed associati, se  ci siete battete un colpo! E' giunta l'ora della sveglia! Ribelliamoci a questi continui scempi dei nostri beni culturali!
















lunedì 6 maggio 2013

ORIA - PIAZZA CATTEDRALE ..... AVETE VISTO CHE SCHIFO DI PAVIMENTAZIONE? AVETE VISTO LO SCEMPIO DEI GRADINI DEL SAGRATO???

Nella seguente immagine com'era il piazzale prima dell'inizio dei lavori. In un prossimo articolo vi farò vedere com'è adesso e come sono stati modificati i gradini ... con materiale, a mio parere, discutibile.

lunedì 27 agosto 2012

ORIA - IL RONDO' NEI PRESSI DEL MUNICIPIO SFRATTERA' LA COLONNA DEL "CROCEFISSO"?

Un'amica "chianca" mi ha riferito che quel "bene culturale" nostrano potrebbe essere eliminato nelle prossime ore in quanto occupa la visibilità (a destra) agli automobilisti che provengono da Piazza Lama. Interverrà qualche associazione (Storia Patria per la Puglia, ArcheoclubItalia, etc.) per opporsi a detta decisione?
Ho raccolto altresì le voci di alcuni cittadini che sono fortemente critici nei confronti della realizzanda rotonda, la quale, pare, è di notevoli dimensioni. Mi riferiscono che nel centro abitato di Maruggio di recente è stato realizzato un minirondò perfettamente funzionante.
Che dire? Vedremo disse il cieco.

venerdì 24 febbraio 2012

ORIA - CHE FINE HA FATTO LA COLLEZIONE MARTINI-CARISSIMO CHE UN TEMPO SI POTEVA AMMIRARE ALL'INTERNO DEL CASTELLO?

Sul sito internet dell'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero dei Beni Culturali (ultimo aggiornamento marzo 2008), fra le altre cose, si può leggere: "Passato nei secoli nelle mani di grandi famiglie nobiliari, tra cui i del Balzo Orsini, gli Imperiali, i Martini Carissimo, il castello ha subito rimaneggiamenti e restauri. Ospita la collezione Martini Carissimo, che comprende reperti archeologici ed opere d’arte di età classica e medievale."

Su detto sito web è possibile ammirare anche alcune foto di ambienti interni, antecedenti l'ultimo "rimaneggiamento e restauro" (o scempio ... secondo un indagine in corso?) a cura degli attuali proprietari.

Nelle seguenti immagini sono invece raffigurati gli stessi ambienti così come si presentano oggi e sono pubblicizzati sul sito www.tripadvisor.it, il portale di viaggi più grande del mondo.

Foto di Oria
Questa foto del castello di Oria è tratta da TripAdvisor.

Foto di Oria
Questa foto del castello di Oria è tratta da TripAdvisor.