mercoledì 30 settembre 2009

"Rynchophorus ferrugineus" , questo è il nome del bastardo killer delle palme.

Arriva ad Oria il famoso killer delle palme: il punteruolo rosso (Rynchophorus ferrugineus). L'assessore al verde pubblico Dr. Franco Morleo ha già ordinato la rimozione delle palme morte. Pare che sia stato anche ordinato l'acquisto di 5 alberelli da piantumare in Via Latiano in sostituzione di altrettanti che sono morti. Forse l'assessore farebbe bene a diramare anche un avviso alla cittadinanza così come avviene in altre parti d'Italia.

1 commento:

Cosimo Patisso ha detto...

A proposito delle palme contaminate dal punteruolo rosso, bene ha fatto l'assessore ad ordinarne la rimozione come altrettanto bene farà ad iniziare ad attivarsi per il loro regolare smaltimento, in quanto le stesse non possono essere avviate ad un impianto semplicemente autorizzato per il recupero o lo smaltimento........infatti la normativa ambientale prevede in questi casi il loro conferimento a regolari impianti di termodistruzione (operazione D10).
Il problema è serio e non è da sottovalutare. Abbiamo il dovere di dare sempre e immediatamente segnalazione della sospetta presenza o del rilevamento del Rhynchophorus ferrugineus al più vicino Servizio Fitosanitario Regionale.
Infatti, una volta rilevata la presenza di larve all’interno della palma si deve procede all’abbattimento facendo molta attenzione a non disperdere nell’ambiente circostante uova, larve o adulti. Il semplice taglio e il carico del materiale sezionato su un autocarro per il trasporto e lo smaltimento alla pubblica discarica, deve essere sempre evitato!
In questo modo rischiamo che qualche adulto sfugga oppure uova o larve possano portare a termine il ciclo e infestare altre palme in luoghi più lontani. Si raccomanda quindi di eseguire il taglio delle foglie e delle parti di stipite con cautela, raccogliere e rinchiudere in teli di plastica tutte le parti ( soprattutto per il trasferimento in altro luogo) e distruggere con il fuoco tutta la risulta vegetale.
Il trasporto in discarica deve avvenire con mezzi coperti.
Cosimo Patisso