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mercoledì 5 marzo 2014

I "RENZIANI" AD ORIA NON ESISTONO PIU' (a cura dell'avv/to Alessandro RENNA)

Ricevo e pubblico:
MA I RENZIANI NON ESISTONO PIÙ'. 

Ho letto su un giornale locale una specie di barzelletta. 
Che ad Oria l'area "renziana" del Partito Democratico avrebbe intenzione di togliere l'appoggio alla giunta comunale formata anche dal PD. 
Naturalmente, sono sicuro, si tratta delle solite "fregnacce" dei giornali e dei giornalisti, scritte per fare notizia ad ogni costo e vendere di più. 
Ad ogni buon conto, facendo finta che ci sia qualcosa di vero ed a costo di perdere una mezz'oretta della mia preziosa giornata (giocare a bigliardino) per commentare stupidaggini, non posso esimermi di rilevare quanto segue: 
1) Matteo Renzi, la sera, anzi la notte stessa della vittoria alle primarie ( non so quanti "renziani" di Oria lo abbiano seguito in diretta TV), ha detto chiaramente e testualmente: " "da questo momento i "renziani", se mai sono esistiti, sono ufficialmente sciolti, non esistono più ".
Esiste solo il nuovo segretario del Partito Democratico, aggiungo io. E nel nostro partito non esistevano, non esistono e non esisteranno ( almeno fin quando io sarò in vita), " correnti", di triste democristiana memoria.
2) Chi, a livello istituzionale, vota contro la linea e le scelte politiche espresse dalla maggioranza del partito, non è un "renziano", ma, nobilmente parlando, una persona che liberamente e legittimamente (anche se poco coerentemente), non condivide più la linea del partito e allora ( come hanno fatto altri consiglieri comunali di Oria), dovrebbe avere l'onestà e il coraggio dì uscire dal partito e di operare politicamente come crede; più terra terra ( ma sicuramente non è il caso in oggetto), un "arrivista" che non è riuscito ad arrivare e che, per ripicca, rovescia il tavolo da gioco, fregandosene delle conseguenze e dei danni causati al partito e, cosa di gran lunga più importante, alla collettività. 
Comunque vadano le cose, è chiaro, per quanto mi riguarda, che se un consigliere comunale del Partito Democratico, votando contro la linea del suo partito, determina la caduta della Giunta della quale il suo partito fa parte, dovrebbe, dico meglio, deve essere espulso immediatamente.

Avv. Alessandro Renna

lunedì 23 dicembre 2013

RICOMINCIO DA NATALE, OVVERO QUALCUNO HA DIMOSTRATO CHE SA E CHE SA FARE (a cura di Angelo Lippolis)

“Ricomincio” mi è sembrato un ottimo inizio di qualcosa di nuovo da cui ripartire. Bravi SIMONA, ANTONIO, ATTILIO  e tutti gli altri. Siete stati veramente bravi. 
 Non succedeva da tempo. 
E’ stato come rivedere la Oria della mia infanzia quando venivo la domenica a pranzo dai miei nonni. 
L’ho rivista viva, bella, partecipe, sorridente, festosa.
 Da piazza Lorch a Piazza Albanese è stato un pullulare di gente, di idee, di colori, di suoni, di sapori. 
Ieri ho visto via Roma strappata al suo degrado e alla sua morte e riconsegnata, per un giorno intero,  al suo antico splendore. Ieri Oria non aveva nulla da invidiare alle invidiate Ostuni, Cisternino, Ceglie, Polignano, Trani…
Senza Castello, senza Parco Montalbano, senza aiuole con i prati inglesi, senza luminarie e senza bandiere, SIMONA, ANTONIO, ATTILIO e tutti gli altri hanno dimostrato che si può fare, si può sviluppare, si può attrarre, si può rinascere.
SIMONA, ATTILIO, ANTONIO e tutti gli altri hanno dimostrato che ad Oria c’è qualcuno che sa e che potrebbe fare. 
SIMONA, ANTONIO, ATTILIO e tutti gli altri meriterebbero un grazie da noi tutti e magari anche un contributo dal Comune che è quello che ne ha ricevuto il maggior beneficio senza investire neanche un euro.
Grazie.
Angelo Lippolis

sabato 21 dicembre 2013

INCAZZATISSIMO!

A proposito delle bandiere natalizie che in queste ore i vari rioni si stanno affrettando a installare, su disposizione dell'assessore di riferimento, comprate coi soldi dei cittadini, pochi minuti fa ho scoperto che la scritta sovraimpressa reca la firma di un ragazzo, deceduto prematuramente, qualche anno fa, a causa di un male incurabile.
 Aver appreso poco fa questo dettaglio mi ha reso più incazzato di prima in ordine a questa scelta amministrativa, in quanto qualsiasi tentativo di critica o satira, potrebbe essere strumentalizzato da "qualcuno" come un'offesa alla memoria di quel povero ragazzo, fra l'altro mio parente.
 Tutto questo non mi vieta di affermare che aver speso in quel modo circa 7000 euro di nostri soldi (fra costo bandiere e contributo ai rioni), a mio modesto parere, non è stata una buona idea.

giovedì 10 ottobre 2013

LA PAROLA AI LETTORI: I DUE PESI E LE DUE MISURE DEL PD DI ORIA (a proposito del geom.-consigliere condannato per abusi edilizi ed altro)

 Notizia di questi giorni è che un consigliere comunale “geometra” condannato in primo grado per “abuso edilizio” è anche indagato  per ulteriore “abuso edilizio”. (cliccare QUI)

Non me ne vogliano gli amici del PD con i quali ho avuto un lungo percorso politico ma mi corre l’obbligo rammentare loro quanto accaduto in passato, quando a seguito di un intervento in consiglio comunale proprio da parte di un consigliere comunale dei DS (Nicola D’Ippolito) venne alla luce una “ipotesi di abuso edilizio” commesso, tra gli altri da un altro “tecnico all’epoca assessore comunale” (Farina). 

In seguito a tale intervento furono avviate delle indagini con il conseguente rinvio a giudizio delle persone coinvolte, oltre che all’annullamento degli atti amministrativi riguardanti la relativa costruzione. 

Come sempre l’iter giudiziario ebbe i suoi lunghi tempi e quindi processi e ricorsi vari iniziarono quando ormai il consigliere interrogante non era più consigliere e soprattutto i DS avevano partorito il nuovo soggetto politico PD, partito che della questione morale ne fece un suo cavallo di battaglia, con a capo, in particolare, i consiglieri comunali. Giustamente il PD (non perché il consigliere rinviato a giudizio fosse l’undicesimo “dell’amministrazione Ferretti” ma solo e soltanto per una questione morale) più e più volte si scandalizzò dell’accaduto e della circostanza che l’ex-assessore (eletto poi consigliere comunale) rinviato a giudizio, potesse avere una commistione tra la gestione pubblica dell’ufficio tecnico e la professione privata. 

Questa premessa era necessaria per “giustificare” le conclusioni a cui addiverrò.
 Oggi in consiglio comunale siedono diverse persone che all’epoca dei fatti facevano parte del PD (Domenico D’Ippolito, Tommaso Carone, Giancarlo Marinò) e non si capisce questo silenzio da parte degli stessi e soprattutto come mai è venuta meno la questione morale del PD di Oria, del suo Segretario Perrucci, dei suoi consiglieri D’Ippolito e Pinto e del suo assessore Zanzarelli Claudio. 

Chi scrive era un dirigente del PD oltre ad essere parente della proprietaria “dell’immobile oggetto di presunto abuso”, ma non ha mai contrastato e contraddetto l’azione politica dell’allora PD poiché riteneva giusto “scandalizzarsi per il fatto che un amministratore pubblico con delega all’ufficio tecnico comunale e rinviato a giudizio per abuso edilizio, potesse continuare a gestire la “cosa pubblica”.

 E’ evidente invece, con il senno di poi, (e questo silenzio assordante ne è la prova provata) che “tale indignazione da parte dei piddini” non fosse dovuta alla logica della questione morale ma solo ad un semplice pretesto per danneggiare la parte politica avversaria o, ancora peggio, danneggiare le singole persone per acredine dovuta ….chissà…. a fatti personali. 


INSOMMA, DUE PESI E DUE MISURE DEL PARTITO DEMOCRATICO DI ORIA. 

Nulla di personale, ma mi permetto di invitare gli amici del PD di allora (CARONE, MARINO’ e D’IPPOLITO) e di oggi (PERRUCCI, D’IPPOLITO, PINTO e ZANZARELLI) ad esprimersi in merito alla questione, sicuro che l’eventuale protrarsi del loro silenzio rafforzerà la mia convinzione (e quella di molta altra gente) che quanto fatto in passato era dovuto solo a risentimenti personali o verso lo scrivente o verso il consigliere Farina.

 Per la cronaca mi preme precisare che all’epoca dei fatti esisteva un semplice rinvio a giudizio (non una condanna di primo grado come oggi) e che i vari processi non hanno portato ad alcuna condanna nei confronti della proprietaria e del tecnico.
Oria, lì 10.10.2013
 E.M.

domenica 29 settembre 2013

L'AVV. ALESSANDRO RENNA: SONO COSTRETTO A “STRACCIARE" (METAFORICAMENTE), LA TESSERA DEL PD.

Oggi, 29 settmebre 2013, ho letto per caso sulla Gazzetta del Mezzogiorno (ovviamente al bar, non spendo mai soldi per comprare), che ad Oria si sarebbe costituito un gruppo di "renziani", avente come referente istituzionale il consigliere Emilio Pinto. 
Sinceramente sono rimasto un po’ turbato (si fa per dire), per non essere stato almeno avvisato, posto che all precedenti primarie, tutti nel PD (mi convinco ogni giorno di più che ha ragione Grillo quando lo chiama pidimenoelle), sanno o dovrebbero sapere che il sottoscritto era, nel PD di Oria, l’unico referente di Renzi, ed in tale veste sono stato contattato più volte telefonicamente da Firenze dal suo staff, ma soprattutto (ed è la cosa che mi ha fatto incazzare di più), ho speso euro 100 (cento) per stampare dei pubblici manifesti ove si invitavano i simpatizzanti “renziani” ad un incontro organizzativo presso la sede del partito.

 A quell'incontro non si è presentato nessuno, essendo in quel tempo, tutti " bersaniani" di ferro. 

Orbene, si può anche restare fulminati sulla via di Damasco (leggi: interessi politici), ma delle due l’una: o il consigliere Pinto ed i suoi amici non sapevano nulla di questi precedenti (il che sarebbe gravissimo per dei politici intelligenti, esperti e navigati quali sono), oppure, pur sapendo, non mi hanno ritenuto degno di far parte del gruppo dei "renziani" di Oria (leggi: non mi volevano tra i piedi). 

Comunque, se per mera ipotesi di scuola, gli amici "renziani" di Oria dovessero essere presi da un postumo senso di colpa, stessero pure tranquilli: mai e poi mai avrei contribuito al tentativo politico, che si trascina da anni (e quest'ultimo, inaspettato "cambio di casacca" ha, probabilmente e prioritariamente, lo stesso obiettivo), di far "saltare" dalla carica di assessore l’unica figura istituzionale del PD onesta, capace, attaccata al partito, politicamente appassionata e corretta: il nostro vice sindaco Claudio Zanzarelli. 

Trovandomi pertanto tra l’incudine e il martello, non mi rimane che una sola cosa da fare: stracciare (metaforicamente, anche perché è plastificata), per l'ennesima volta la tessera del PD, senza peraltro creare problemi a nessuno. Politicamente nulla contavo all'interno del partito (alle ultime elezioni comunali avrò preso due-tre voti; non mi ha votato nemmeno mia moglie), continuerò a non contare nulla fuori del partito (politicamente parlando). 

P.S.: Sto meditando di fare causa per avere indietro i cento euro dei manifesti e connessa tassa di affissione.
 Alessandro Renna
 sandro.renna@libero.it

martedì 24 settembre 2013

A PROPOSITO DEL NUOVO "UFFICIO URBANISTICA" PRESSO IL COMUNE DI ORIA, ALCUNI CITTADINI CI PONGONO DELLE DOMANDE.


Mi è pervenuta una lettera firmata da alcuni cittadini oritani che pongono delle domande circa la scelta che sta per operare il sindaco Pomarico in ordine all'incarico fiduciario per dirigere l'istituendo Ufficio Urbanistica:


[Gentile signor. Arpa,

siamo un gruppetto di cittadini che vorrebbe fare un appello ai lettori del suo Blog, oggetto: la nomina del nuovo dirigente del settore urbanistica dell’UTC. Le scelte del sindaco dovrebbero mirare al miglior beneficio per la comunità, esprimiamo insieme quindi qualche opinione da indirizzare al sindaco. La lista dei candidati ammessi è pubblica. Su molti di loro il web fornisce importanti informazioni e, in alcuni casi anche i curricula. Ora ci chiediamo: la scelta del dirigente di un ufficio così delicato a quali principi si ispirerà??? Proviamo a fare delle ipotesi. 1) il nuovo dirigente sarà quello indicato da un gruppo di “amici degli amici”. Punto e basta. Così almeno questi amici stanno buoni per un po’.

giovedì 29 agosto 2013

ORIA - FINE STRISCE BLU. IL PARERE DI UN LETTORE DEL BLOG.

Caro Franco, 
sono uno dei moltissimi frequentatori del tuo blog e vorrei che moltissimi fossero anche i commenti, sia positivi quando si apprezza, o magari critici quando no. 
Faccio questa premessa perchè credo che commentare vuol dire partecipare alla vita della propria comunità, e partecipare è importante. Si espongono i problemi, si creano opinioni, si indirizzano scelte. Il fenomeno grillo e' emblematico. Ma vedo che non è così, i commenti e la partecipazione dei giovani e meno giovani è davvero scarsa,  qualcuno dirà: perché, seguire Arpa ci aiuta a crescere civicamente?? Non so, però partecipi! 
Ma veniamo al busilliss, come diceva il grande Eduardo. Le strisce blu. Io non sono tra quelli che hanno gioito per l'eliminazione (siamo in pochissimi credo), per un motivo semplicissimo: ora assisteremo ad una recrudescenza di un traffico selvaggio, inutile quando è da passeggio, autogestito in assenza di un (1) solo controllore.
 Tu che sei un attento osservatore lo avrai già notato nello stesso giorno in cui sono state abolite. 
Via Dragonetti Bonifacio, Mario Pagano e G. D'Oria sono il termometro della situazione. 
Allora cosa si può fare, o meglio, cosa si poteva (e si doveva) fare prima. 
Semplice: limitare gli stalli ai punti veramente sensibili, evitando cimiteri ed estreme periferie. Poi magari affidarsi ad una buona coop, stilare un contratto e controllarne il rispetto dal primo giorno. Era difficile? Era complicato fare così? Ai posteri l'ardua sentenza.... oppure ai commentatori..... perche no? Cordialmente.
Mario Denuzzo

mercoledì 1 agosto 2012

FACCIAMO QUALCOSA ..... E PRESTO! PER IL BENE DI TUTTI!

Mi rivolgo a voi tutti invitandovi a riflettere su ciò che sta accadendo ad Oria in questi giorni a causa della decisione dell'amministrazione comunale di installare i parcheggi a pagamento.

A mio parere si sta registrando una brutta pagina di storia locale anche a causa di alcune "cosette" che si stanno verificando (dietro le quinte) ad opera di alcuni soggetti più o meno interessati che stanno causando, a mio modesto parere, un vero terremoto all'interno della comunità oritana. I primi effetti sono, in ordine cronologico: blocco delle pubblicazioni sul blog mio e de l'Oritano; CANCELLAZIONE DELL'INTERO BLOG de l'ORITANO; presa di posizione del gestore di Oria.Info che lancia dei segnali preoccupanti circa il clima attuale in Oria e preannuncia un ridimensionamento del sito.

domenica 22 luglio 2012

"LA MOGLIE DI CESARE NON SOLO DEVE ESSERE VERGINE MA DEVE ANCHE APPARIRE VERGINE (A CURA DELL'AVV. RENNA)

MA ORIA E’ VITTIMA DI UNA MALEDIZIONE POLITICA?
Non essendo io di origine oritana e pertanto non conoscendo le sue “viscere”, chiedo aiuto a qualche “stregone” del luogo che mi tranquillizzi una volta per tutte confermandomi: “ sì, Oria è vittima di una maledizione politica”.
Veniamo ai fatti. Come sempre “a sbafo”, cioè senza comprarlo,

lunedì 16 luglio 2012

L'AVV. FRANCESCO GRECO: ATTUALI AMMINISTRATORI COM/LI AFFETTI DA "SINDROME DI IGNORANZA", PIU' CHE DI VERGOGNA, POICHE' IGNORANO GLI ARGOMENTI.

Caro Franco,
mi permetto scriverti in merito al tuo post su cartello "Oria Porta del Salento".

Innanzitutto pensavo che il Salento iniziasse più a Nord di Oria e che quella fosse "Porta Lecce", ma ad Oria è possibile cambiare tutto rincorrendo i cartelloni estivi e bandiere di vari colori, senza poi essere consequenziali agli impegni che sono sottostanti agli Accordi sottoscritti e preliminari alla concessione dei riconoscimenti (vedasi anche il "Patto dei Sindaci" che credo fosse o sarà discusso in Consiglio Comunale, impegnando il Comune a relative politiche di risparmio ed efficienza energetica richiedente cospicui investimenti in gran parte a carico delle casse comunali!).

In ordine ai gemellaggi con Miekinia e Percorso Niliano credo che gli attuali Amministratori siano più affetti da "sindrome di ignoranza" più che di vergogna, poiche ignorano gli argomenti: li ignorano poichè giammai hanno ritenuto di dover infomarsi con chi li ha preceduti nel settore circa l'attività svolta e/o lo stato dei rapporti che, specie con l'estero, richiedono tempi lunghi e fiducia personale. Il tutto al fine di evitare quella "pietosa" proposta fatta in occasione del 40° Anniversario del Gemellaggio con Lorch: manodopera (italiana) in cambio di turisti (tedeschi!).
La politica dell'apparenza porta anche, o solo, a questo, così come, mentre con l'Amministrazione Ferretti si pressava la Monteco quotidianamente, con l'assessore Morleo, in ordine al rispetto degli impegni contrattuali, oggi vi è l'abbandono totale, specie del Centro Storico, che dovrebbe essere il "salotto buono dove ricevere i turisti".

Infine, nei giorni scorsi su di un quotidiano, è apparsa la foto di un Assessore con i lavoratori credo OASI Impresa o denominazione successivamente assunta dalla stessa, lavoratori privati, che dovrebbero ripulire il centro urbano di Oria, tra l'altro, da erbacce: ricordo a me stesso che tale servizio il Comune di Oria lo ha già appaltato alla Monteco e che dovrebbe limitarsi a chiederne l'adempimento contrattuale, se non fatto, senza appaltarlo nuovamente, pena la responsabilità per DANNO ERARIALE a carico di Amministratori e funzionari che si rendessero responsabili per una tale situazione.
Cordialmente,
Francesco GRECO
Presidente Ass. Cult. "Messapia - Azione Sociale per la Nuova Italia"

martedì 3 luglio 2012

"COSTRUIRE UN ARCHIVIO DEGLI SPORCACCIONI" - DOMENICO CALABRESE TORNA SUL PROBLEMA DEGRADO AMBIENTALE.

Egregio sig. Franco Arpa,

Sarò lieto, prima o poi di conoscerla personalmente, nel frattempo le scrivo per dirle che proprio nel suo sito ho letto qualche commento alla mia lettera al Sindaco di Oria di lunedì scorso, 25 giugno, e vorrei qui precisare che:

- Qualcuno ha pensato di dare una valenza “politica” alle mie parole (parlando di boomerang politico o cose simili). In realtà, tutto ciò è fuori luogo ed è ben lontano dai miei intenti. Quando ho scritto che “qualche volta sarebbe opportuno che il Sindaco lasciasse temporaneamente la sua comoda poltrona e si facesse una passeggiata per le campagne circostanze, magari assieme a tutta la sua giunta ed ai suoi consiglieri”, non ho inteso effettuare attacchi né di tipo politico né,

lunedì 25 giugno 2012

DEGRADO AMBIENTALE, "C'E' O NON C'E' L'INTENZIONE DI FARE QUALCOSA?" (Domanda posta da D/co Calabrese nel post precedente)


Rispondo al Dr. Calabrese con una domanda: "E' normale che un sindaco faccia annunci...... che ben presto si rivelano avere semplice funzione "spauracchio" o, se preferite, da "spaventapasseri"?

Mi riferisco a:
- un'ordinanza del sindaco Pomarico datata 16.6.2011 avente per oggetto un invito rivolto ai proprietari di immobili nel centro storico, affinchè provvedessero a tenere le case e gli edifici in buono stato (a mio parere detto INVITO-AVVERTIMENTO non ha sortito alcun effetto);

- un comunicato stampa del sindaco Pomarico datato 3.9.2011, con il quale annunciava che:

[ Il Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Brindisi Massimo FERRARESE, accogliendo l’invito del Sindaco di Oria Cosimo POMARICO, ha disposto che una propria Pattuglia di vigilanza ambientale svolga, congiuntamente ad una Pattuglia di Vigili Urbani di questo Ente, servizio di vigilanza nell’agro di Oria.

Pertanto, il Comandante della Polizia Provinciale Giovanni Erroi ed il Comandante della Polizia Municipale di Oria Emilio Dell’Aquila, nella mattinata di ieri 01.09.2011, hanno condiviso pienamente e messo a punto detta iniziativa, concordando una serie di controlli a tutela di questo territorio, con particolare riferimento alle contrade, al fine di scongiurare e prevenire qualsiasi fenomeno di degrado ambientale.

«Le pattuglie – ha affermato il sindaco Pomarico – opereranno congiuntamente ed utilizzeranno mezzi e sistemi idonei all’accertamento di qualsiasi reato ambientale, non saranno assolutamente tollerati comportamenti contrari all’igiene ambientale e verranno applicate ai trasgressori le relative sanzioni amministrative e penali, compresi i provvedimenti accessori previsti dalle vigenti normative.

La popolazione è invitata a collaborare attivamente all’iniziativa, segnalando, a dette pattuglie, nei modi che si riterranno più opportuni (anche in forma anonima), situazioni e fatti di degrado ambientale.»]

LETTERA DI UN CITTADINO AL SINDACO DI ORIA: "LA CITTA' E' DECISAMENTE SPORCA E LE CAMPAGNE SONO PIENE DI DISCARICHE ABUSIVE"

Egregio sig. sindaco di Oria,

Mi chiamo Domenico Calabrese, sono cittadino di Oria da 3 anni, ossia dacché, per motivi di lavoro, mi sono dovuto trasferire qui dalla provincia di Varese.

Precisamente vivo in P.za Lama 39. Personalmente abbiamo avuto modo di conoscerci lo scorso 10 febbraio, allorché avevo organizzato un convegno con il liceo scientifico in occasione del “giorno del ricordo”, convegno in cui anche Lei, caro sindaco, era intervenuto.

Le scrivo perché vivendo ad Oria mi trovo spesso, a circolare per le campagne col mio veicolo oppure in bicicletta o anche a piedi, nei miei spostamenti di lavoro, di necessità o di diletto. Non so se Lei ha mai avuto modo di constatarlo, ma desidero segnalarle che la sua cittadina, al difuori tutt’al più del centro urbano, è decisamente sporca. Le campagne sono piene di discariche abusive. Vi sono cittadini che usano abbandonare i propri rifiuti (sia domestici, sia di lavoro) in giro per le campagne.

Qualche volta, le consiglierei magari di lasciare temporaneamente la sua comoda poltrona di Sindaco e di farsi una passeggiata per le campagne circostanti, magari assieme a tutta la sua giunta ed ai suoi consiglieri. Sarebbe persino un bel gesto se, una volta tanto, Sindaco e giunta si facessero questo giro armati di guanti e mascherina, cercando di coinvolgere quanti più cittadini in quest’ azione di pulizia collettiva… Ovviamente potrà contare, quel giorno, sulla mia presenza.

venerdì 8 giugno 2012

ORIA - BANDIERA ARANCIONE. ARANCIONE COME LA MONNEZZA MADIDA AL SOLE (a cura di Giuseppe Modeo)

Buongiorno,
ecco il meraviglioso scorcio dalle campagne oritane a inizio estate. Nello specifico da via Madonna della Scala. Una via indicata con un cartello marrone: località di interesse turistico/religioso. Perché non portiamo in visita i nostri amici di Lorch?
Si renderanno conto di come questo Paese in quarant'anni sia regredito.
Oria bandiera arancione. Arancione come la monnezza madida al sole!
Che bravi che siamo!
Giuseppe Modeo, un cittadino che paga le tasse. Tutte!

giovedì 12 aprile 2012

A ORRIA NO SI CAPISCI PIU' NIENTE SE AVETE ARRIVATI A DARE RETTA PURO ALLI ....... ( Lettera di 'Ntunuccio Ntramalonga)

A Franco Alpa
L' amicu mia ti
72024 Orria ti Brindisi

Caro Franco,
ti scrivo per farti sapere che in famillia abbiamo quarche cazzanculo, come speriamo puro di te. Da cuasi un anno che non ci vetiamo. Ti scrivo queste tre richi per addomandarti che cazzatora sta succedendo a Orria urtimamente, che dove la quale una persona di acquà mi ha contato che è saputu che il nuovo vescovo Pisa Nello vuole cambiare li usanzi de le processioni.

Canatuma Roccu è cercato di spiecarmi che Mansignori Pisa Nello vuole mettere in pratica una legge fatta dai pastori della Pullia nel 98.
Allora io sono detto ca alla tàvero a Orria no si capisci più niente se avete arrivati a dare retta puro alli picurari. E' vero ca è vero allora ca Papatoturu sintenziò "arriverà un giorno ca Orria sarrà guvirnata ti li puerci".

Caro Franco, ho rimasto assai mortifigato che non ho potuto venire a Orria per vetere il Torneo dei quattro lioni listate scorza. Da quando mi ho 'nzurato e abbito a Cellie Mesapico, il paese di moglierima, sono perduto il piacere di vetere tante belli cosi ca si fanno a Orria nostra, spicialmenti in mesi di agosto: la festa ti Santu Larienzu, dove la quale nna vota spaccaumu li muluni sarginischi ca nnucia ti Brindisi cumparima Damianu iammabella; la festa ti la Matonna ti iaddana dove la quale nna vota si facia la curcagna.

Come tu sai ogn’anno teniamo l’usanza a passare la simana Santa a Orria, ma cuest’anno non abbiamo potuto venire pecché Rosetta la nostra mula da un giorno all'altro si deve sgravare e non la possiamo sforzare cu nno ssia si sbortisce. Tra l'altro stiamo tutti preoccupati pecché quanno è piovuto si ha bagnata e se mmalata ti ciamuerru.

A proposito ti li festi ti Orria sono saputo ch’enceti un orriatano ca si chiama Franco Boccuccia ca è organizzato teatro in indialetto, dove la quale mi sarebbe piaciuto vederle. E cossì pinzando mi ho ricordato caro Franco quannu io e te e tanti atri beddi amici rricitaumu all'azzioni cattolica ti la chiesa matri. La recita cchiu bella era la Passioni. Ti ricuerdi? Quant'anni hannu passato. Matò!! Ci penzu tremulu cu lli contu. Turnaumu della fatia e sci sbariaumu la sera sera a fari la parti a ci ti Cristu, a ci del apòstulu, a ci del fariseo e a ci di Sottaponzio Pilato.
Il riggista era la buonanima di Donnalfonsu ca si ncapunia cu nni faci rricitari comu l'artisti veri del teatro, ma che nne voleva di noi! Noi èromo quello che èromo e iddu s'era ccuntintari.
Mi ricordo ca nn'annu ccappò nnu Cristu un poco caputuestu, che anforza er'a ffari come li diceva la capu sua. Alla scena di quando arria il sordato romano ca llu rresta, stu Cristu, tuttu mafiusu faci anfacci a cuddu: "Uelà, chi sei tu?" - "Io sono il Centoleoni. E tu sei Gesù Nazzareno?" - rispose l'altro - "Ssèh!" e si menti li mani alla cinta come pi diri: “avviciniti, ci tieni curaggiu, meh!". "Noni noni, -critava Donnalfonsu,- non si fa daccossì questa scena!" Macché, non c'era versu, cussi l'era a ffari. Allora Donnalfonsu li llevò la parti. Ngià!
E alla scena di l'ùrtima cena, ah! Quando piglia, mestru Zangoni, ca facia la parti di Ggiuta, rria alli provi all’addasciùnu, ca pi la pressa non cera manco passato di casa pi mangiari. Appena smirciò sulla bbanca la pagnotta dell'ultima cena, a una vutata di uecchi si la sculuppiò sana sana. Allu megghiu di la scena, che Cristu disse datimi il pane, foi la risa! Nisciuno di noi fiatava, ca nisciuno sapeva nienzi cce fine era fatto la pagnotta. Allora Cristu nn'atra vota faci: "Uè, apostuli, datimi il pane" - "Maestro, arreto lo dici?" Disse l'apostulu Giuanni cu pigghia tiempu.
"Arreto, Arreto!" E siccome la pagnotta no nci assìa, Cristu feci un trebbocchetto e disse: "A chi si mangia un pizzetto di quel pane nchiana un gradino della scala del Paratiso.” Subbutu Ggiuta disse: "Allora Maestro iu stou alla cima cima della scala che me lò mangiato tutto io"— "Ca poca tu hai stato, lazzaroni! Atru ca Paratisu! Tu ha sciri to' voti all’Infierno, primo che sei Ggiuta traditori, secondu ca t'ha fricatu la pagnotta” Bè Donnalfonsu lassiunu i lacrimi alli uecchi, ci sapi, o pi la risa o pi la dispirazzioni e cudd'atru.... Premiu Cicaledda, ah Frà, cce ti lu ricuerdi? Facia la parti del Mmalilatroni e si scurdava ogni vota i palori del cupioni! Alla scena della Croggifissioni tuccava a iddu ccu parla e inveci si stava zittu. Donnalfonsu lu spingia: "Non taceri Premiu; quanno nno ti sovviene la battuta parla lo stesso, di una cosa, la prima ca ti veni ancapu!” Allora quello, ppinnutu alla croci, tuttu sanguinatu, si ggira al Bonlatroni e li dici ""Emmènchia cumpà, cce cazzanculu ti Pasca sta passamu uannu!""
Ccussini nni divirtiumu nui quann'èrumu vierdi, cu nienzi, cu lu piaceri ti schirzari e di stari a ccumpagnia. Atru ca mmoni Ah Frà! ? Bbè statti buenu, saluti mia e di moglierima, in data di osci alli dudici ti aprili dolci dòrmiri.
Tuo defecatissimo amico Ntunucciu Ntramalonga

Posto Stribolo: Mi avrebbe alla veramenti piaciuto vétiri li Misteri a Orria, sono saputo ca cuestanno hanno rientrato subbuto pecchè Mansignori Pisa Nello doveva andare annatra parte.
Canatuma Roccu venerdia sera mi è detto pò darsi ca li Misteri si potano veteri sobbra INTRANIENTI cu li strimigni, como latro anno a Orria. Sssé! Daccossì mi è detto, propia daccossì, ma io alla tavero Frà, non sono capito unamatamenchia, ma pé non fare ficura ho stato zitto, cuanno ci vetiamo me lo conti. Atà essiri nna cosa nova penzo, a Orria siti mbravi pi li cosi nuevi.
......

domenica 26 febbraio 2012

SONO CONVINTO CHE ORIA HA PROSPETTIVE TURISTICHE OLTRE IL CASTELLO..... OVVERO ANCHE CON IL CASTELLO CHIUSO!

Desidero sommessamente dire pubblicamente certe cosette che mi frullano nella testa da ieri mattina, dopo aver letto l'ultimo numero del periodico quindicinale Lo Strillone.
Ho rilevato che in questo numero la realizzazione dell'ELZEVIRO (ovvero la terza pagina) è stata affidata a Giovanni Colonna.
Leggendo ciò che occupa prevalentemente l'ELZEVIRO, ovvero l'articolo dal titolo "Penisola del tesoro, il castello apre le porte al Touring club", non posso trattenermi dall'esprimere pubblicamente certe mie perplessità e considerazioni.

Lo scorso anno, nel n.4 de Lo Strillone a pagina 3 Vincenzo Sardiello nel presentare il progetto ELZEVIRO concludeva così: "Lo Strillone nasce come un giornale che, oltre a fornire informazioni su ciò che accade in zona, vuole anche essere spunto di riflessione per la gente che s'imbatte nelle sue pagine. Per questa ragione pensare di creare una pagina come l'Elzeviro s'inserisce perfettamente in questo solco. A queste latitudini non è preso in considerazione il ruolo del giornalista culturale che, oltre a presentare un evento e/o una recensione, vada al di là della semplice descrizione dei fatti."

Orbene, aveva ragione Vincenzo Sardiello (che comunque, a proposito del termine "giornalista culturale", al pari di Giovanni Colonna, non risulta essere iscritto all'albo pugliese dell'Ordine dei Giornalisti) Lo Strillone mi ha offerto (come altre volte) uno spunto di riflessione, che passo ad illustrare.

Il Colonna, come ben sappiamo non può definirsi "libero e indipendente" quando si parla di problematiche legate al "nostro castello", in quanto tutte le "chianche" di Oria ben sanno che egli è il "segretario del castello" e quindi "uomo di fiducia e ...... al soldo" dei proprietari Romanin-Caliandro e, pertanto, a mio modesto parere, la sua predica proviene da un pulpito di parte e come tale va presa in considerazione.

Nel suo pezzo Giovanni Colonna conclude così: "Il castello, per il momento, rimane sotto sequestro e la città ne risente. Al di là del merito della vicenda giudiziaria, questa situazione pesa negativamente sulla sua immagine. Qualcuno, approfittandone, ipotizza che ad Oria possano esserci prospettive turistiche oltre il castello, ma viene spontaneo chiedersi: Oria può davvero prescindere dal castello?"

Prima ancora di continuare nelle mie considerazioni vorrei chiarire che non ho nulla di personale verso il signor Colonna, nè, tantomeno, nei confronti dei proprietari, non foss'altro per rispetto al nostro Protettore San Barsanofio che sappiamo essere amante dei forestieri.

Dice bene il Colonna quando scrive ".....questa situazione pesa negativamente sulla sua immagine..." ed io da oritano mi chiedo: "Chi è il responsabile dei presunti abusivi edilizi e scempi all'antico maniero? Certamente non gli oritani".
Ed ancora mi chiedo: "Se a conclusione delle indagini preliminari la Procura della Repubblica dovesse decidere di rinviare a giudizio tutti o parte degli indagati, qualcuno si costituirà parte civile? Lo farà il Comune di Oria e/o la Soprintendenza?" Dubito che ciò possa avvenire, se si considera che il sindaco Pomarico in data 17.6.2011 ha dichiarato pubblicamente certe cosette (vedere video qui pubblicato) a margine dell'ordinanza di sospensione lavori emessa dall'UTC per difformità rispetto al permesso edilizio: "..... un incidente di percorso dovuto prevalentemente alla complessità delle leggi e dei regolamenti che sono molto rigidi ... che si scontrano con gli interessi degli imprenditori e bloccano lo sviluppo della città. E' stato tutto chiarito e definito. Sono state già da tempo avviate le procedure per chiudere definitivamente e positivamente il problema secondo le leggi previste. Il problema non c'è e non esiste."

A mio parere, nel rispetto di leggi e regole, altri al posto del sindaco Pomarico avrebbero opportunamente e diplomaticamente usato più prudenza nel valutare la proposta della Borgo Ducale srl, datata novembre 2011, quando il castello era già sotto sequestro, finalizzata a convincere l'amministrazione comunale a proporre al Touring Club Italiano la candidatura di Oria per l'ottenimento della "bandiera arancione". Ciò per due motivi: 1)- il nostro Comune non possiede uno dei due requisiti obbligatori; 2)- la proposta ed il contatto con il responsabile di zona del TCI proveniva da "soggetti indagati per presunti scempi al nostro castello" e quindi fortemente interessati a fare pressioni sull'opinione pubblica .... e sulla magistratura, circa "il virtuoso lavoro svolto dalla direzione del castello nei mesi scorsi, indispensabile per il turismo e l'economia locale" Eppur vero che ci troviamo ancora in presenza di indagini preliminari e che il tutto potrebbe anche essere archiviato e quindi non sortire alcun rinvio a giudizio, ma è altrettanto vero che questa è una fase delicatissima delle indagini, durante la quale può accadere di tutto. Non dimentichiamo, fra l'altro, che all'inizio di quest'anno le indagini sono state prorogate di ulteriori sei mesi per motivi a noi sconosciuti.

Tornando alle dichiarazioni del Colonna, sono del parere che nessun oritano sta "approfittando" o speculando del sequestro del castello, la stessa cosa invece non potrà dirsi della Borgo Ducale srl e della competente Soprintendenza qualora dovesse essere confermata la tesi dello scempio in danno del "nostro castello".
Già proprio così! A mio parere significherebbe che hanno approfittato della bontà o ingenuità degli oritani, i quali pur avendo sentito "puzza di bruciato" durante i lavori di restauro, non hanno avuto quel coraggio di fare un'azione di forza e pretendere di vederci chiaro in ciò che stava accadendo. Ormai sono in molti a sapere che il prof. Malva, attuale assessore ai Beni Culturali, che aveva libero accesso all'interno del castello, fu "energicamente" invitato dai proprietari a desistere da tale abitudine, nel mentre in cui si accorsero che il predetto era diventato "curioso ed indiscreto" per i loro gusti. Nei giorni scorsi ho anche appreso che ai responsabili della locale sezione di Legambiente, che volevano controllare i lavori, fu negato l'accesso. Molti altri (cittadini ed associazioni) hanno invece fatto come le famose tre scimmie "non vedo, non sento, non parlo".

Sono del parere che Oria ha prospettive turistiche oltre il castello e lo comprova il fatto che la maggior parte delle strutture ricettive e di ristorazione esistenti in Oria sono nate prima della fine del 2010, ovvero prima della riapertura del castello.
Non a caso lo stesso Strillone nel settembre scorso scriveva sulla prima pagina: "ORIA - LE MUMMIE PREFERITE AL CASTELLO: +20%"

Nessuno pensa che Oria può davvero prescindere dal castello inteso come storia, come immobile, come imponente struttura visibile da lontano, in quanto nessuno potrà mai portare via altrove il "nostro gioiello di pietra". A mio modesto parere, una cosa è certa: Oria può e deve fare a meno di un modus operandi di imprenditori che hanno trasformato:
- un'antica piazza d'armi in un piazzale per ospitare banchetti nuziali per 1000 invitati;
- tre saloni che un tempo erano tipici "ambienti di antico maniero" in sale per ricevimenti nuziali per complessivi 460 invitati.
Nè i proprietari del castello possono continuare a pensare che ci fanno un favore ogni qualvolta aprono il castello al pubblico, in quanto dal 1933 (data in cui il podestà Greco faceva un ricco regalo ai precedenti proprietari) ad oggi, le cose sono cambiate. Il Dlgs n. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), così recita:
Art. 104. Fruizione di beni culturali di proprietà privata.
1. Possono essere assoggettati a visita da parte del pubblico per scopi culturali:
a) i beni culturali immobili indicati all’articolo 10, comma 3, lettere a) e d), che rivestono interesse eccezionale;
b) le collezioni dichiarate ai sensi dell’articolo 13.

2. L’interesse eccezionale degli immobili indicati al comma 1, lettera a), è dichiarato con atto del Ministero, sentito il proprietario.

3. Le modalità di visita sono concordate tra il proprietario e il soprintendente, che ne dà comunicazione al comune e alla città metropolitana nel cui territorio si trovano i beni. (comma così modificato dall'articolo 2 del d.lgs. n. 62 del 2008).

Appena il castello verrà dissequestrato un gruppo di oritani ha in programma di organizzare una petizione popolare al fine di chiedere al Ministero dei Beni Culturali il rispetto di tale normativa. A me e ad altri oritani, non è per niente piaciuta la scena che si è consumata alle ore 13,00 odierne, nel piazzale del municipio, allorquando dirigenti del TCI hanno ringraziato in modo esageratamente ossequioso la direttrice del castello per aver aperto le porte del medesimo. Le è stata finanche regalata una preziosa targa ricordo. Forse sarebbe stato opportuno ringraziare anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi per aver concesso l'autorizzazione.

Una persona con mentalità diversa di quella del sindaco Pomarico dovrebbe avere il coraggio di realizzare del materiale pubblicitario per incentivare il turismo, e dedicare una speciale sezione per il castello, spiegando attraverso delle foto, di ieri e di oggi, il risultato dei vari "interventi dell'uomo" e che, ormai, ciò che è rimasto di bello del castello è l'aspetto esteriore, ragion per cui Oria va visitata e vissuta per qualche giorno, per godere della visione di tanti altri Beni Culturali (che vanno opportunamente valorizzati e riqualificati), e nel contempo ammirare la maestosa bellezza del "nostro gioiello di pietra" dall'esterno, da diverse angolazioni che offre la città.
Si dovrebbe avere il coraggio di dire ai turisti che è sprecato spendere 7 euro per visitare dei saloni attrezzati per matrimoni e che proprio per tale aspetto di pubblicità commerciale l'accesso doveva essere gratuito.

Siccome il discorso qui si sta facendo lunghetto vi rimando ad un successivo articolo per raccontarvi qualcosa dell'odierna giornata, in occasione della venuta di alcune centinaia di forestieri.


Alcune foto di ambienti interni del castello di Oria, antecedenti l'ultimo "rimaneggiamento e restauro" (o scempio ... secondo un indagine in corso?) a cura degli attuali proprietari.
Nelle seguenti immagini sono invece raffigurati gli stessi ambienti così come si presentano oggi e sono pubblicizzati sul sito www.tripadvisor.it, il portale di viaggi più grande del mondo.

Foto di Oria
Questa foto del castello di Oria è tratta da TripAdvisor.

Foto di Oria
Questa foto del castello di Oria è tratta da TripAdvisor.

giovedì 23 febbraio 2012

CARMINE DE GREGORIO, STORICO E RICERCATORE TARANTINO SCRIVE AL SINDACO POMARICO CIRCA IL DEGRADO DEI BENI CULTURALI IN ORIA.

Al Sig. Sindaco del Comune di Oria,

nei giorni scorsi ho avuto occasione di fare una passeggiata nel centro storico, cosa che faccio con piacere ogni volta che mi reco al santuario dei SS.Medici. Con mio profondo rammarico le devo sottolineare lo stato di assoluto abbandono e degrado nel quale si trova l’area archeologica di via Erodoto.

Analoga situazione, se non peggiore, ho ritrovato al parco di Montalbano.

C’è tuttavia un’altra vicenda sulla quale mi interessa particolarmente avere notizie come storico e ricercatore locale, ovvero se la Sua amministrazione, in discontinuità con quanti l’hanno preceduta, intende assumere qualche iniziativa in ordine alla riemersione della necropoli messapica a suo tempo obliterata a favore

lunedì 20 febbraio 2012

ORIA - SITUAZIONE STRUTTURA LICEO SCIENTIFICO. LA PAROLA AI CITTADINI.

Foto tratta dal web, quindi di proprietà dell'autore.

Caro Franco, apprendo dal tuo blog (e da chi se no) che la provincia intende dismettere (o tenta di farlo) alcune strade provinciali per caricare sui Comuni oneri di manutenzione.
Evidentemente sono in crisi di liquidità, tanto è vero che, nonostante ripetute segnalazioni, si trascurano interventi urgenti strutturali all'edificio del Liceo Scientifico di Oria, dove la situazione, mi dicono, pare sia drammatica per evidenti crepe nei muri e nei solai. Mi chiedo: cosa aspettiamo, una leggera scossa, o una semplice nevicata abbondante per ripetere anche ad Oria un'altra San Giuliano di Puglia dove morirono 33 bambini e la loro maestra? Non potremmo sapere gia oggi chi ha segnalato? A chi ha segnalato e chi dovrebbe provvedere e non ottempera?
Forse dovremmo considerare seriamente che le province sono enti INUTILI, ma questa e' un'altra storia.
Ti saluto, buon lavoro.
M.D.

mercoledì 8 febbraio 2012

LA PAROLA AI LETTORI ... A PROPOSITO DEL PROBLEMA "MANCATA MANUTENZIONE CADITOIE STRADALI"


Egregio sig. Arpa,
le scrivo questa mail perchè vorrei portare all'attenzione della cittadinanza e del comune, con il suo aiuto, un pericoloso guasto al canale di scolo situato in viale Regina Margherita nei pressi del civico 103. La griglia del canale è rotta ed è molto pericoloso sia per i mezzi che vi transitano, sia per i pedoni che potrebbero sprofondarci dentro. Il canale originariamente di un metro e mezzo circa, ora è profondo a mio avviso non più di 50 cm poichè, a detta dei residenti, da 20 anni non è mai stato svuotato. Nonostante i numerosi reclami, sia all'amministrazione Ferretti sia a quella Pomarico, non c'è mai stato un intervento serio ma solo vane promesse di riparazione. Sperando in un suo intervento, la ringrazio per l'attenzione.
Distinti saluti.
P.M.