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domenica 4 dicembre 2022

ORIA - PRESENTATO IL 24 NOVEMBRE L'ULTIMO LIBRO DEL PROF. PINO MALVA

La sera del 24 novembre u.s., presso palazzo Martini ho assistito con piacere alla presentazione del libro di Pino Malva dal titolo "Andar col naso per aria", il cui contenuto è sinteticamente indicato nella copertina che qui vedete pubblicata.

Opera molto interessante che, a mio parere, dovrebbe essere presente nella casa di ogni oritano.

Ho trovato altresì interessantissimo l'intervento in apertura tenuto dal funzionario archeologo della Soprintendenza Architetto Fernando Errico, il quale con linguaggio fluido ed eloquente ha appassionato il pubblico con le sue dissertazioni sulla città di Oria arrivando a bacchettarci perché, a suo dire, come oritani dovremmo amarla di più.

Prima di oggi non avevo avuto tempo per iniziare a leggere il corposo volume. L'ho fatto oggi per la prima volta e sono rimasto molto colpito dal fatto che il primo "bene culturale" preso in esame è Palazzo Scazzeri del quale mi sono interessato, anche grazie alla preziosa collaborazione dell'architetto Alessio Carbone, nel giugno del 2009 (come passa il tempo....ahimé). Quel mio interessamento, purtroppo, non è stato gradito da una persona, la quale con fare rancoroso continua a lasciarsi andare a velati "apprezzamenti" nei miei confronti sui social. Pazienza, me ne faccio una ragione. Ciò non mi vieta di tornare a parlare di Palazzo Scazzeri. 

Orbene, Pino Malva nel fare una descrizione della facciata dell'immobile, sito in Via F. Milizia, n.10, riferisce che in passato era noto come Sala Aurora, che ha ospitato il teatro delle Marionette e spettacoli di compagnie locali. 

Secondo il concittadino Gino Capone (cfr. volumetto pubblicato nel 2002 dal titolo "Fuori chi l'ha visto!"),  il piano primo di Palazzo Scazzeri, "col tetto spiovente in legno, piuttosto insolito per l'architettura locale, diventò la Sala Roma, il primo locale oritano d'intrattenimento per cinema e teatro" grazie all'intraprendenza e lungimiranza di tal Michele Massa detto Frisuloni. Gino Capone ha confidato in passato all'amico Alessio Carbone che all'interno della Sala Roma si iniziarono a proiettare i primi film muti accompagnati al pianoforte dal maestro di musica Tonino Grassi (falegname e direttore di banda). Nella facciata dovrebbe essere tuttora presente e visibile la finestrella per la presa d'aria del proiettore che forse era a carbone.

Concludo col dire che dei costi per la stampa del libro in questione si è fatto carico un amico dell'autore,  un imprenditore locale, che ometto di menzionare avendomi querelato nel 2013 per diffamazione a mezzo stampa (querela che con suo sommo dispiacere è stata archiviata dalla magistratura).

In occasione della presentazione, il libro è stato offerto gratuitamente ai cittadini in cambio di un'obolo volontario in favore della mensa dei poveri presso l'Istituto dei Padri Rogazionisti (San Pasquale). Non so dirvi come potreste venire in possesso di una copia.

domenica 10 maggio 2015

IL PROF. PINO MALVA DIRETTORE ONORARIO DEL MUSEO ARCHEOLOGICO DI ORIA E DEI MESSAPI?

Siccome sono ormai conosciuto come attento osservatore delle vicende e vicissitudini oritane, capita di sovente che vengo interpellato per richieste come questa di cui sto per parlarvi in questo post.
Nella giornata di ieri, a seguito di riqualificazione, è stata inaugurata  l'area archeologica alle spalle del municipio.
L'evento (e relativo programma), che non è stato preventivamente pubblicizzato da nessuno su internet, è stato portato a conoscenza della città (e quindi di tutti i cittadini, associazioni comprese) attraverso un manifesto affisso per le vie cittadine.

Inoltre, un certo numero di persone hanno ricevuto  inviti personalizzati, il cui elenco (secondo mie fonti confidenziali) sarebbe stato stilato personalmente dal Prof. Pino Malva, più volte Assessore alla Cultura di questa città, e che nel  programma veniva indicato come DIRETTORE ONORARIO MUSEO ARCHEOLOGICO.

Ciò premesso, ho ricevuto alcune telefonate di persone che mi chiedevano se ero a conoscenza di come, quando e da chi il prof. Malva è stato investito di detta carica.
A tutti ho risposto che al momento non ricordavo di preciso e che mi riservavo di dare eventualmente una risposta più precisa dopo aver consultato il mio archivio, nonchè gli atti pubblicati nell'albo pretorio online del Comune.

Orbene risponderò a tutti che non sono riuscito a trovare traccia di questa nomina sia nel mio archivio che in quello dell'albo pretorio online del Comune.

 Con delibera di Consiglio Comunale datata marzo 2012 era stato nominato DIRETTORE SCIENTIFICO ONORARIO il prof. ANDREASSI (deceduto il 21.2.2013 http://www.osservatoriooggi.it/notizie/attualita/3914-morte-giuseppe-andreassi-fasano )

 Nel regolamento allegato a detta delibera è così scritto: "Il Direttore deve possedere un adeguato titolo di studio (laurea attinente a discipline archeologiche) e, preferibilmente, un curriculum attestante esperienze già maturate nel settore e potrà essere un dipendente comunale ovvero nominato mediante la stipula di una convenzione esterna di consulenza scientifica. In sede di attivazione del Museo viene nominato un Direttore Scientifico Onorario, scelto in una personalità di eminente valore ed esperienza."

Per consultare i relativi  atti pubblicati nell'albo pretorio online del Comune potete servirvi dei seguenti collegamenti: 

giovedì 31 gennaio 2013

ORIA - IERI PINO MALVA HA TERMINATO DI AUTOSOSPENDERSI DA ASSESSORE COM/LE. STAMATTINA E' STATO IN GIUNTA.


ORIA - RUMORS DA RADIO_CHIANCA. A BREVISSIMO PINO MALVA SARA' SOSTITUITO IN GIUNTA DA.....

Alcune voci non confermate riferiscono a Radio_Chianca che è imminente la defenestrazione di Pino Malva da assessore comunale. Fra  le varie ipotesi circa il successore la più accreditata è quella che indica il dr. Emilio Pinto, consigliere comunale del PD, già Presidente della Pro Loco, nonchè attuale direttore artistico della medesima associazione turistica.
In tal caso, la poltroncina di consigliere comunale che lascerebbe vuota il Pinto verrebbe occupata  da Cosimo Patisso (per gli amici Mimino), il quale da mesi è intento a scaldarsi i muscoli a bordo campo ......... e  ...... per il momento non aggiungo altro.

giovedì 6 settembre 2012

IL SINDACO E L'ASSESSORE MALVA VANNO A LORO SPESE A FAENZA SECONDO QUANTO DICHIARATO DAL PRESIDENTE DEGLI SBANDIERATORI DEL RIONE LAMA.

Ciao Franco,
per dovere di cronaca e in riferimento al tuo ultimo articolo "Uno dei motivi della nomina degli Assessori di ieri....", ti comunico che Il Sindaco Pomarico e l'Assessore Malva, che come tu hai riportato bene, saranno presenti a Faenza per i prossimi campionati degli sbandieratori, hanno pagato direttamente al sottoscritto (organizzatore della trasferta del gruppo, dei tifosi e delle autorità), le quote per i vari pernotti e per eventuali cene o pranzi.

Quindi sarebbe inesatto in questo caso affermare quello che tu hai scritto, anzi.. mi verrebbe da chiarire.. che diversamente dagli altri anni... questa volta almeno e per questa trasferta è stato decisamente tirato il freno a mano.. e che lo stesso Pomarico (invitato dal Comune di Faenza a presenziare), e avendone evidentemente titolo di Rappresentanza Istituzionale, ha preferito una scelta low cost e a zero spese per le casse comunali.
Con amicizia e per dovere di cronaca.
Giuseppe Carbone
Presidente Gruppo Sbandieratori e Musici Rione Lama

ORIA - UNO DEI MOTIVI DELLA NOMINA DI TRE ASSESSORI NELLA GIORNATA DI IERI.

Da tempo il sindaco Pomarico aveva prenotato per soggiornare, insieme al prof. Pino Malva (ex assessore al turismo, sport, spettacolo, cultura e beni culturali) a Faenza dove per 3 giorni a partire da domani 7 settembre si svolgerà il campionato sbandieratori A1, cui parteciperà il Rione Lama, ragion per cui doveva necessariamente ri-nominarlo assessore, anche allo scopo di riunire la Giunta ed autorizzare questa trasferta a nostre spese (NdR: questa parte rettificata con articolo successivo).

A mio parere ciò non è stato però corretto nei confronti degli altri due ex assessori ancora defenestrati, fra l'altro Rossella Pinto è stata vista celebrare un matrimonio civile domenica scorsa, presso palazzo Martini, con tanto di fascia tricolore a tracolla su delega del sindaco. Chiunque al posto suo si sarebbe illuso di essere riconfermato assessore.

Domanda: visto che Pomarico rientrerà ad Oria lunedì prossimo, nominerà oggi gli altri due assessori ed assegnerà le deleghe a tutti, e stabilirà chi dovrà sostituirlo in sua assenza?

mercoledì 5 settembre 2012

ORIA - CONTINUA LA RIDICOLA TELENOVELA DELL'AZZERAMENTO DELLA GIUNTA. NOMINATI 3 ASSESSORI SENZA ... PORTAFOGLI.

Già... proprio così, nella tarda mattinata di oggi il sindaco ha ri-nominato assessori Malva, Di Giovanni ed Assanti, riservandosi di assegnare loro le deleghe (forse al momento del completamento della Giunta).
L'amico infiltrato speciale mi ha riferito che perdurano i motivi di contrasto all'interno della maggioranza e sono fortemente barcollanti le poltrone della quota rosa Pinto e dell'ex vice-sindaco Zanzarelli.
Il sindaco ha ritenuto opportuno procedere a queste prime 3 nomine in quanto ha urgente necessità di convocare la Giunta, al fine di deliberare su questioni molto importanti (prima fra tutte il ridimensionamento del servizio parcheggi a pagamento).

Sempre a dire dell'infiltrato speciale circa un'ora fa è stato notato un grande andirivieni in un certo corridoio del palazzo di città. Dirigenti del Partito Democratico entravano ed uscivano dalla stanza del sindaco con un'espressione in volto non proprio serena e felice e a dire (stavolta) di una chianca qualche dirigente del PD sarebbe propenso a far passare il partito all'opposizione, mentre Sorrento sarebbe quasi convinto di essere già fuori.

Ciò premesso, ritengo che l'aver suggerito (o imposto da qualcuno?) al ragionier Putignano di ritirare la candidatura a componente il collegio dei revisori non è servito ad eliminare i contrasti..... anzi .... anzi .... forse si sono acuiti, a causa dello schifo verificatosi ieri sera in consiglio comunale.
Qualche benpensante ha ipotizzato che adesso qualcuno potrebbe suggerire al dr. Roberto Carucci di rinunciare alla nomina di Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, anche se non mi è stato riferito il motivo.

mercoledì 22 agosto 2012

DOMANI 23 AGOSTO SI PARLERA' DI ORIA A RAI2

L'appuntamento è per domani alle ore 13,15 circa nel corso del programma SI VIAGGIARE, la rubrica del Tg2 sui viaggi e il turismo; alla scoperta anche di mete poco conosciute in Italia e all'estero; con notizie, consigli e un'attenzione particolare ai prezzi dei viaggi.
Il servizio comprende un'intervista all'ex assessore al turismo Pino Malva, che come ben sapete è finora il meno toto-trombato nel sondaggio in corso.
Repliche sono previste per venerdì alle ore 10,00 ed alle ore 24,00.


giovedì 2 agosto 2012

A PROPOSITO DI STRISCE BLU E MEMORIA CORTA. E' PROPRIO VERO LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE ... E FANNO ALLUNGARE IL NASO.

Poco fa un amico mi ha riferito che un consigliere comunale dell'attuale maggioranza che governa la città di Oria e che fino al 2010 era all'opposizione, in occasione di una chiacchierata amichevole tenuta ieri sera in una piazza cittadina, ha negato con fermezza di essere stato contrario nel 2009 alle strisce blu fatte installare dal sindaco Ferretti. Se il mio amico non si è sbagliato detto consigliere comunale dovrebbe seriamente valutare di iniziare a farsi una cura di fosforo.. Nel novembre 2009 pubblicavo un'interrogazione a firma di alcuni consiglieri comunali di opposizione, che veniva ripresa, proprio perchè ritenuta interessante, anche dal sito www.sicurauto.it
Ecco il testo completo:
I sottoscritti,............... , nella loro espressa qualità di Consiglieri Comunali, ai sensi dell’art. 21 del vigente regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale di Oria, formulano la presente interrogazione. Premesso che i Comuni devono destinare zone di libero parcheggio contigue a quelle a pagamento.
Rilevato che sono state realizzate intere aree destinate alla sosta a pagamento con tariffazione a tempo, delimitate da strisce blu tracciate e rimarcate strenuamente più volte, senza destinare alla libera sosta aree contigue, ledendo pertanto il diritto degli utenti della strada di “cercare” il parcheggio in quest’ultime. Considerato che L’art. 7, comma 8 del Codice della strada stabilisce quanto segue: “qualora il Comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f) , su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia, o senza dispositivi di controllo di durata della sosta”. Ravvisato pertanto che nei centri urbani - ad esclusione delle zone a traffico limitato, delle aree pedonali e di quelle di particolare rilevanza urbanistica - gli amministratori comunali hanno l'obbligo di realizzare, sempre, aree di sosta libera accanto ai posteggi a pagamento a fascia oraria. Richiamata altresì l’ormai nota sentenza n. 116 del 9 Gennaio 2007 emessa dalle Sezioni Unite civili della Suprema Corte di Cassazione che ha sancito l’ inefficacia delle multe elevate in divieto dell’applicazione del disposto di cui all'art.7 comma 8 del Cds, ponendo una soluzione definitiva all'annosa questione in tema di "strisce blu" ed aree a libera sosta che, peraltro, conferma un orientamento giurisprudenziale di numerosi Giudici di Pace di varie località italiane. Preso atto che giurisprudenza e dottrina sono concordi nel ritenere illegittima la sanzione elevata per mancato pagamento delle strisce blu in zone nelle quali non si rinvenga nelle immediate vicinanze un parcheggio libero, in ragione del fatto che l’automobilista deve almeno in teoria essere posto in condizione di scegliere tra le due diverse zone. Rilevata l’illegittimità della delibera di G.M. n. 94/2008 relativa all'istituzione di posteggi a pagamento, consistente nella violazione dell'obbligo di istituire zone di parcheggio gratuito e libero in prossimità di aree in cui venga vietata la sosta o previsto il solo parcheggio a pagamento. Considerato pertanto che le delibere comunali che violino questa importante norma, sono da considerarsi illegittime, con il susseguente annullamento dei verbali elevati in conseguenza di esse. RITENGONO Oltremodo significativo evidenziare che vi sono aree di parcheggio realizzate in modo sconsiderato, nelle immediate adiacenze di intersezioni stradali, o in totale assenza di spazi riservati al transito dei pedoni (marciapiedi), a totale spregio delle basilari regole del codice della strada, con l’unica spiegazione possibile che vede la rincorsa affannosa a battere cassa; Utile evidenziare come diverse aree di parcheggio distano centinaia di metri dai tre parcometri installati e associate al fatto che le attività commerciali provviste di “grattini”, non potendo erogarne nei giorni festivi o comunque negli orari di chiusura, plasmeranno notevoli disagi, costringendo gli utenti fruitori delle aree di parcheggio a stressanti percorsi che per i forestieri inevitabilmente si tramuteranno in un’ estenuante caccia al tesoro; Che per quanto attiene alla modalità di pagamento della sosta, il pieghevole a cui fa riferimento l’ Assessore De Stradis, che contiene a suo dire tutti i chiarimenti in merito, al contrario vede tutti gli elementi raccolti ed individuati in maniera così poco incisiva e chiara, addirittura confusionaria, che è impossibile individuarli almeno con una certa univocità; La brochure informativa “NUOVE AREE di sosta a pagamento” indica di esporre in maniera ben visibile all’interno della propria autovettura (parabrezza) il tagliando comprovante l’avvenuto pagamento della sosta. Il “grattino” in vendita presso le attività commerciali indica nella sua parte anteriore di esporlo sul cruscotto del veicolo, mentre sull’altra facciata invita ad appendere il biglietto allo specchietto retrovisore. Sempre nella brochure di cui sopra, nella parte “Assistenza e Controllo”, è specificato che sarà sempre a disposizione un “ausiliario del traffico” per fornire tutte le informazioni, aspettativa irrealizzabile attesa la presenza di soli 2 operatori per turno chiamati a vigilare su una vasta area. Opportuno evidenziare che l’obbligo di esporre un generico titolo di pagamento della sosta non è espressamente indicato da nessuna disposizione del codice della strada e dalla vigente legislazione, mancata previsione che non può che portare a ritenere illegittima la sanzione fondata su tale motivazione. Non è pertanto consentito all’agente accertatore elevare una sanzione contestando il mancato pagamento della sosta rifacendosi alla mancata esposizione del titolo di pagamento. L’unica norma del Codice della Strada che di fatto crea un obbligo di esposizione di documenti è rappresentata nello specifico dall’articolo 181 che, per motivi differenti, impone al proprietario del veicolo di provvedere ad esporre il contrassegno assicurativo del veicolo. Vi è inoltre l’art. 157 comma 6 del C.d.S che impone al conducente di segnalare e porre in funzione il dispositivo di controllo, che non può in nessun caso essere individuato nel tagliando di pagamento della sosta, facendo altresì riferimento al disco orario che serve ad indicare l’orario di arrivo nelle zone in cui le normative comunali prevedono limitazioni temporali della stessa sosta. Che l'eventuale comminazione di sanzioni per la violazione delle prescrizioni di cui all'art 7 C.d.S non potrebbe fondarsi sull'accertamento del fatto costituito dalla mancata esposizione del titolo di pagamento, comportando diversamente la nullità delle conseguenti sanzioni amministrative. Come ravvisato da diversi giudici di pace ed esperti della materia, chi non espone il "grattino" è solo tenuto al pagamento del parcheggio impegnato per il tempo, calcolato ad ora o frazione di essa, ma non all’esposizione di attestazioni di pagamento, non essendovi per l’appunto alcuna norma del C.d.S. che indichi quest’obbligo. Pertanto le contravvenzioni elevate in virtù di tali circostanze, sono da considerarsi illegittime, con il susseguente annullamento dei verbali e dei loro effetti giuridici. CHIEDONO • A chi è imputabile la scelta gestionale di dotare la nostra cittadina di zone di parcheggio a pagamento e quali sono stati i criteri adottati nell’individuazione delle aree interessate; • Quali sono i provvedimenti amministrativi istitutivi delle zone di parcheggio a pagamento; • La ragione per la quale gli stessi non siano stati accompagnati anche dall' obbligo di prevedere aree attigue di parcheggio libere regolamentate; • Se esiste un regolamento che disciplina la fruizione delle aree di parcheggio urbano; • Per quale motivo Via Dragonetti Bonifacio non è stata interessata dalla realizzazione di aree di parcheggio a pagamento se non in parte e per un suo breve tratto; • Se è vero che preliminarmente era stata fissata la tariffa oraria a 0,50 € ed inspiegabilmente si è assistito ad un aumento della tariffa a 0,80 €; • I motivi che hanno indotto l’Amministrazione a prevedere una tariffa oraria di così alto importo, che rapportata alle vicine realtà locali assume rilevanze spropositate nei confronti dei cittadini Oritani già ipertassati; • Se, come previsto dall’art. 7 comma 1 lettera f del C.d.S., le relative condizioni e tariffe siano state fissate in conformità alle direttive del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le aree urbane; • Se risponde a verità che i primi 30 minuti di sosta non prevedono il pagamento di alcun onere; ovvero se sia stato previsto un diverso periodo di tolleranza; • Se l’Amministrazione Ferretti stia valutando di attenersi alle prescrizioni del Codice della Strada sopra richiamate e alla sentenza n. 116 del 9 Gennaio 2007 emessa dalle Sezioni Unite civili della Suprema Corte di Cassazione, modificando immediatamente la/e delibera/e illegittima/e al fine di evitare l’esplosione di un contenzioso che aumenterà prevedibilmente in maniera esponenziale, evitando così che le già scarse risorse comunali vengano ulteriormente prosciugate da un’altra lunga schiera di ricorsi; • Se l’Amministrazione Ferretti intende recepire l’orientamento giurisprudenziale con la contestuale sospensione della tariffazione nelle zone a strisce blu, provvedendo alla realizzazione di zone di parcheggio libero regolamentate, così come prescritto dal CdS; • nel ribadire che la mancata esposizione del tagliando non costituisce obbligo autonomamente sanzionabile in quanto non previsto dal Codice della Strada e dalla vigente legislazione, si chiede di conoscere se siano stati già elevati verbali per mancata esposizione del ticket-card in area parcheggi a pagamento e, in caso affermativo, quali siano gli intendimenti dell'Amministrazione in ordine al loro eventuale annullamento in sede di autotutela; • Quali sono stati i criteri di affidamento del servizio alla società concessionaria dello stesso; • Se risponde a verità che parte degli introiti delle multe sono di spettanza della società concessionaria del servizio, procedura vietata dalla legge e di conseguenza illegittima; • Qualora un residente, pur avendo provveduto al pagamento dell’abbonamento mensile, non dovesse trovare posto nelle strisce blu, come potrà esercitare il suo diritto di parcheggiare in dette aree evidentemente già acquisito previo pagamento dell’importo previsto? E’ come assistere al caso di un passeggero munito di biglietto, ma impossibilitato ad occupare posti liberi poiché già tutti occupati; • Se sia vero che alla via Gianbernardino Bonifacio siano stati emessi provvedimenti o apposti segnali di regolamentazione della sosta che hanno causato la diminuzione dei posti disponibili e se non sia invece il caso di consentire la sosta sul lato opposto a quello in cui oggi essa è consentita; • Di sapere se la situazione innanzi descritta sia presente anche in altre vie cittadine, intersecanti quelle nelle quali sono state istituite aree di parcheggio a pagamento; • Se l'Assessorato alla Polizia Urbana, così attento alla divulgazione del proprio operato e altrettanto disponibile nel recepire le presunte lamentele e proteste di commercianti e cittadini sulla mancanza di parcheggi – si veda carpediem.it del 22/10/2009, si sia reso conto e sia altrettanto disponibile ad ascoltare le lamentele questa volta espressamente formalizzate, di decine e decine di commercianti e cittadini assolutamente in disaccordo con la scelta dell'Amministrazione Ferretti di istituire le zone di parcheggi a pagamento; • Se e quali lamentele scritte siano pervenute al protocollo e se l'Amministrazione Comunale vi abbia dato riscontro E’ evidente che l’intento degli scriventi è quello di battersi a fianco del cittadino contro i soprusi della Pubblica Amministrazione, nella cui fattispecie assumono connotati a dir poco incredibili e ci si chiede come in un momento economicamente così difficile per i cittadini, l’Amministrazione Comunale in carica faccia di tutto per aggravare di ulteriori costi le famiglie, prodigandosi audacemente a piegare al suo scopo le norme di legge. Si attende analitica risposta scritta, entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della presente. Distinti saluti. Oria, 09/11/2009 D'Ippolito Domenico, De Nuzzo Luciano, Malva Giuseppe, Carone Tommaso, Marinò Mauro, Galeone Angelo

mercoledì 29 febbraio 2012

CASO "MALCONTENTO PER EVENTO TAPPA PENISOLA DEL TESORO" e "LA COMPAGNIA DELLA BUONA MORTE".

Come prevedibile, si è messa in moto la macchina dei "pompieri" in soccorso dell'assessore Malva, che è stato criticato per "la ciambella senza buco" di domenica scorsa. Ah... a proposito devo chiedervi una curiosità: sapete dirmi come si chiama colui il quale realizza le ciambelle?

Un primo comunicato a firma del sindaco già è apparso nel pomeriggio di oggi, su altri spazi della blogosfera oritana, nel quale si definiscono PERSONAGGI AMMAZZAORIA coloro i quali scrivono in modo negativo e DANNEGGIANO L'IMMAGINE DELLA CITTA'.

I "pompieri" oltre a gettare acqua sul fuoco hanno già pensato ad un "capro espiatorio" da sacrificare, al fine di allontanare ogni dubbio circa la legittimità dell'operato di amministratori e politici di maggioranza. Spero solo che ai "signori pompieri " non venga la balzana idea di inviarmi comunicati stampa da pubblicare, contenenti metafore alludenti a tal "capro espiatorio", altrimenti sarò costretto a cestinarli.

Circa il fatto che sarebbe stato privilegiato un solo ristoratore, per libera scelta dei turisti, devo evidenziare ai "signori pompieri" che il ristorante Parco Laurito non era incluso in quel famoso elenco di 14 esercizi convenzionati, ragion per cui non si riesce a capire come sia stata possibile detta scelta senza il suggerimento di "qualcuno".

Appare comunque strano che il privilegiato ristorante avesse tante scorte alimentari in questo periodo di bassissima stagione turistica, a meno che non abbia ricevuto le centinaia di prenotazioni con anticipo di qualche giorno.

Nessun "pompiere" si è ancora espresso pubblicamente circa la qualità della "cartina turistica" con tanto di stemma di Oria, nonchè circa l'identità della persona fisica che ha commissionato la stampa. Ho visionato attentamente ogni millimetro di detta cartina e non rilevo alcuna indicazione della tipografia che ha eseguito la stampa, nè alcuna indicazione circa la paternità del progetto grafico e circa la persona o Ente che ha commissionato il tutto.

Il tutto fa pensare che siamo in presenza della classica "stampa clandestina" prevista dalla legge e come tale va perseguita dal Comune di Oria al fine di chiedere l'identificazione e la punizione dei responsabili di questo "danno all'immagine della città" per le stronzate ivi riportate.

Stamattina ho constatato la presenza di un foglio formato A3 plastificato, stampato a colori, recante il logo del Touring Club Italia e lo stemma del Comune di Oria, nel quale erano riportate le istruzioni per i soci del TCI. Fra l'altro è scritto che presso il punto di accoglienza (vi era un gazebo) sarebbe stato disponibile l'elenco dei ristoranti convenzionati ai quali si doveva prenotare rivolgendosi direttamente.

Siccome mi piacerebbe morire (il più tardi possibile) serenamente ..... senza molte sofferenze, desidero rivolgere pubblicamente una domanda al prof. Malva (assessore con delega anche ai Beni Culturali) : "A quando risale l'Oratorio della Compagnia della Buona Morte pubblicizzato nel suddetto foglio qui pubblicato? Dove è ubicato? A chi posso rivolgermi per associarmi a detta Compagnia?"

Concludo col rivolgere una domanda a tutti voi: "Vi siete accorti che nel programma nessuno ha parlato di visita a scavi archeologici? Forse perché "qualcuno" si vergognava di far vedere in quale stato pietoso versa il sito adiacente al municipio, come lamentato da Nello De Gregorio al sindaco di Oria?

sabato 21 agosto 2010

"I Don Abbondio di Oria" a cura di Giuseppe Vitale. (a proposito della -federicomania-)

Il mio post di ieri, L’invisibile Oria, ha avuto due importanti spazi su Il Controvento e su un altro sito web oritano, segno che le questioni da me sollevate non sono mie questioni ma aspetti che coinvolgono il senso dell’appartenenza alla cittadina. Infatti nella conclusione di ieri parlavo di sviluppare una visione della città, visto il generale e diffuso buio nel quale si cammina a tentoni. Né l’amministrazione comunale, né enti e associazioni della cittadina si pronunciano su un possibile percorso di maturazione socio-culturale della nostra comunità. E’ come se il paese si fosse adagiato sui suoi colli in balìa di un destino che non solo non conosce, ma che non prova nemmeno a incontrare. Intendiamoci, Oria ha grandi individualità, sia nel suo passato sia nel presente. Pensiamo, ad esempio, all’eroe dimenticato Tommaso D’Oria, che capeggiò la rivolta contro Manfredi, figlio di Federico II di Svevia. Curioso che adesso Oria rievochi, con un corteo e un torneo, Federico II, che con Oria ha ben poco da condividere, e trascuri invece una sua storica vicenda che coinvolse non solo Tommaso ma l’intera cittadina. Una conferma, se vogliamo, della federicomania di oritani e pugliesi che sto tante volte denunciando in questi giorni. Eppure quando si tratta di fare squadra attorno ad un’idea, un progetto, un percorso manca lo spirito giusto, la condivisione, lo slancio per mettersi insieme ed arrivare ad una meta. Non mi si venga a citare il torneo di Oria e quindi i rioni e i gruppi di sbandieratori come esempio di spirito di gruppo perché è un grande equivoco, forse il più grande equivoco della nostra città. Basta citare un solo episodio per capire come stanno le cose. Nell’edizione del 1991 del torneo dei rioni rimase ucciso il diciassettenne Mario De Nuzzo da un colpo di pistola, partito non proprio in modo accidentale, dalla pistola di un vigile urbano. Ebbene non solo quell’edizione non fu sospesa ma i capitani dei rioni badarono solo a futili contestazioni. E nei 19 anni successivi, per giungere al 2010, mai, in nessuna occasione, è stato ricordato questo ragazzo la cui unica “colpa” fu quella di tentare di scavalcare il muro dello stadio per guardare il torneo. Solo pochi giorni fa Franco Arpa ha fatto una richiesta ufficiale per intitolare il palio del 2011 alla memoria di Mario a Pro Loco e famiglia (che ha accettato). La Pro Loco non si è ancora pronunciata.

Ieri parlavo di un’Oria invisibile che non è quella delle sette o delle settanta meraviglie (che in paese sono presenti) ma è quella che dà una risposta alla domanda di ognuno, per citare ancora l’Italo Calvino delle città invisibili. Eppure i nostalgici del glorioso passato continuano ad esaltarne le vestigia citando ancora una volta i personaggi illustri. Leggete cosa ha scritto nel maggio di quest’anno uno di questi nostalgici, Pino Malva:
"Ovunque corre lo sguardo, ti si aprirà il libro della storia e potrai scorgere l’intrepido Idomeneo, il prode Arta, il cartaginese Annibale con la sua Uriana, Teodosio vescovo e l’Anziano di Gaza, il duca Gaiterisio ed il rabbino Amittai, Shabbatai medico ebreo e i fratelli arabi, medici e martiri, l’assassinato vescovo Andrea e l’ostinato Godino, l’indomito Guiscardo e il gran conte Ruggero, Federico stupore del mondo e l’intrepido oritano Tommaso, il Borromeo santo e il Bonifacio perseguitato, fino alla rapace aquila genovese che mai più volò alta sul turrito Castello di Oria."
E’ evidente che lui e gli esaltatori dei personaggi illustri, come la locale sezione di storia patria, usano le loro conoscenze come una clava, come faceva don Abbondio con il suo latinorum per confondere l’analfabeta Renzo ne I Promessi Sposi. Non sono mai domi di usare Federico II ignari forse del fatto che il suo falso mito è iniziato con il nazismo prima e con il fascismo dopo. E che dire di quel Carlo Borromeo che in realtà vendette il feudo di Oria e lo abbandonò al suo destino? E infine come dimenticare che Gianbernardino Bonifacio fu costretto a lasciare Oria a causa delle malelingue, della cattiveria e dell’invidia degli oritani? Caro professor Malva e cari professori tutti non me ne vogliate ma vi invito a cantare con Francesco De Gregori La Storia:
"E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare…"
Scusate ma io qui non solo non mi sento a casa ma mi sento soffocare dai tanti don Abbondio che abbondano appunto, attorno ai privilegi vescovili e munipalistici, per secoli
unici sostegni dell’economia locale. Proprio non si vuole immaginare un’Oria che non c’è? Non direi, per fortuna occhi nuovi potrebbero gettare uno sguardo diverso, nuovo, sulla cittadina e su un suo possibile destino. Quali sono questi occhi? Per ora vi lascio con il dubbio. Ne parlerò domani o nei prossimi giorni. Ad ogni giorno il suo affanno.
(Giuseppe Vitale)