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domenica 29 agosto 2010

IMPORTANTISSIMO: PETIZIONE ONLINE CONTRO L'ARCHEOCONDONO.

Come ben sapete lo scrivente è socio ArcheoclubItalia ed è fermamente convinto di essere con la coscienza a posto circa il rispetto dello statuto dell'associazione, nonostante da oltre due anni sono ripudiato dal presidente della sezione di Oria, con il tacito consenso degli altri soci.
Orbene mentre buona parte di questi signori sono in altre faccende affaccendati [leggasi collaborazioni SOTTO LE STELLE (tipo Girovespa) ed eventi che prima erano propri di altre associazioni (mi riferisco al Premio Cultura ed al Centro Studi Antimo Baldari], io continuo a modo mio l'opera di sensibilizzazione verso i Beni Culturali, Archeologici, etc.
Oggi lo faccio pregandovi di iscrivervi al gruppo Facebook -APPELLO CONTRO L'ARCHEOCONDONO- e firmare la relativa petizione online cliccando QUI, al fine di non far approvare il cosiddetto “archeocondono”, che depenalizzerà il possesso illecito dei beni archeologici consegnando il patrimonio archeologico italiano nelle mani di chi sino ad oggi lo ha depredato.

sabato 17 ottobre 2009

RISTRUTTURAZIONE NEL CENTRO STORICO.... O SCEMPIO DI UN BENE CULTURALE?

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Qualcosa mi induce a pensare che il rifacimento del fronte di questo storico palazzo ubicato nel primo slargo di Via V.sco Milizia (entrando da Porta degli Ebrei), per colpa della "pressione antropica irrazionale" è stato eseguito "ALLA CCE MI NI FOTTU IU".
Mi piacerebbe sapere chi ha autorizzato il proprietario di quell'immobile ad intonacare quella facciata. Tutto in regola? Siamo sicuri? Non vorrei che chi ha l'obbligo di controllare non ha svolto correttamente la sua azione.
Sono curioso di sapere cosa ne pensano i rispettabili cittadini oritani (Barsanofio CHIEDI, Antonio CORRADO, Pierdamiano MAZZA, Ferruccio CALO’, Ermanno VITTO, Luca Carbone, Angelo Carone, Egidio Conte, Mario Corrado, Alfonso De Simone, Romina De Virgilis, Maurizio Delli Santi, Angelo Lippolis, Serena Musco, Cosimo Pomarico, Fabio Ribezzo) tutti soci come me dell'associazione ArcheoclubItalia, i quali si sono coalizzati in una sorta di mobbing nei miei confronti, rifiutandosi di invitarmi alle riunioni. Il motivo? Evidentemente sono persona non gradita per la mia attività di libero blogger. Vorrei ricordare a questi onorabili oritani che lo statuto di detta associazione prevede che: "L'associazione svolge attività di vigilanza in tutte le situazioni in cui si configuri una minaccia, diretta o indiretta, oggettiva o deliberata, al patrimonio culturale ed ambientale segnalando e denunciando abusi e violazioni che rechino danni al patrimonio stesso."

domenica 14 giugno 2009

Ricevo e pubblico a proposito della ristrutturazione del Palazzo Scazzeri (ex Cinema Roma)

Ringrazio l'amico Alessio per questo suo prezioso contributo. Condivido e sottoscrivo il contenuto della sua missiva. Rispetto a lui sono un emerito ignorante in materia, ma rispetto ad altri sento di avere quasi la stessa sensibilità di Alessio nei confronti della nostra città e del suo patrimonio artistico, culturale, archeologico, architettonico, etc.. Comprendo Alessio quando scrive che si commuove..... e la commozione a volte scatena il pianto ..... e forse qui c'è veramente da piangere.... anche se..... vedo tanto riso sulla bocca di tanti oritani.
Nulla di personale nei confronti delle persone legate in qualche modo alla vicenda.

Caro Franco,
ho letto il tuo ultimo intervento sul blog e quasi quasi mi hai commosso. Hai trovato le parole più giuste per descrivere l'evento e pure qualcuno ha il coraggio di replicare in quel modo. Ma allora mi domando dove trovi tutta questa forza per andare avanti? Il nostro piccolo paese è in mano ai vandali, gente priva di sensibilità, ignorante fino al midollo...
Per un giovane come me è difficile pensare di poter tornare e scontrarsi con tale realtà, dove anche la più semplice delle ragioni diventa una verità scomoda che va taciuta per non urtare qualcuno.
Riguardo all'ex cinema Roma, lo scempio commesso è grave e non so spiegarmi come ciò possa essere accaduto. Non è solo una questione di regolamenti, leggi, vincoli ma di sensibilità.
Annientare una facciata cinquecentesca con un vissuto straordinario, togliere, nascondere l'artificio del costruire (buche pontaie), rivestire arbitrariamente l'apparecchiatura muraria fatta di blocchi che facilmente facevano intendere ad altre misure ad altre epoche, apporre cornici posticce, incollare quell'orrendo zoccolo. Adesso aspetto solo di capire se quelle due meravigliose finestre, così abilmente adornate dalla mano di qualche scalpellino del nostro umile rinascimento, esistono ancora sotto il telo dell'impalcatura e se quel brandello di cornice da coronamento rimasto faccia ancora bella mostra di se o abbia cessato di esistere.
Caro Franco, quel piccolo esempio di buona architettura rimarrà per sempre integro nella mia memoria, perchè non c'è mai stata una volta che io passando di lì non mi sia fermato per un istante a salutarlo, proprio come si saluta con profonda riverenza un maestro caro che ti ha dato tanto.

Con dispiacere.
Alessio Carbone

P.S.: Nulla di personale nei confronti delle persone legate in qualche modo alla vicenda.

<==Questa foto è di proprietà Tonino Carbone.



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domenica 10 febbraio 2008

RICEVO E PUBBLICO ....A PROPOSITO DI PIAZZA LAMA


Sinceramente penso che il segnale di Piazza Lama (Parcheggio riservato a A.G. e Forze dell'Ordine, ndr) sia stato messo perchè se non erro lì vi abita un giudice...
Comunque di "Piazza Lama" non è l'unico lato oscuro...
Io sono uno studente di architettura e spesso osservo che ad Oria tutto è relativo...
ad un paio di metri da quel segnale abbiamo un paradosso della mente o forse un gesto talmente artistico da non capirne il senso, parlo di un faro a terra che illumina un lampione artistico...
Poi più in la un'altro illumina le stelle sempre dal basso e poi ancora più in la un'altro illumina sempre dal basso una panchina... Gesti poetici che solo menti elette possono afferrare...
Quella specie di slargo è costato un fottio di soldi se non erro circa 800 milioni e quando c'erano le lire valevano quasi 800mila euro...
Se ti soffermi bene,noterai che mancano gli apparecchi illuminanti che erano stati collocati più su dove quella specie di panchina "biscione" contiene un'aiuola forse troppo ingombrante per il nuovo bar che da questa estate occupa lo spazio...
Per non parlare dei materiali scadenti della pavimentazione e la loro posa in opera... ma tanto è una piazza e non casa nostra dove al piastrellista siamo pronti a fare causa per una fuga superiore ai due millemetri... La piazza è fatta dalla società e non il contrario, questa invece è fatta solo per i bar,gli unici a godere di benefici, ma nessuno si è mai reso conto che non rappresenta nulla che abbia a che fare con la nostra dignità, storia ed etnografica. Forse è troppa l'arte che su di essa giace che la mia povera mente proprio non l'afferra... La questione Piazza Lama per Oria è la cosa meno schifosa, nell'elenco potrebbero rientrare: il nuovo cimitero (la 167 dei morti), le nuove aree lottizzate (esenti dal rispettare ogni standars urbanistico), antenne, pali, benzine, e poi ….noi siamo i primi al mondo a vantare un primato assoluto, siamo riusciti a costruire un bel campetto da calcio in erbetta sintetica, scavando la roccia, distruggendo un sito archeologico documentato, e addirittura illuminandolo con dei bellisimi pali che da lontano evidenziano gabbia di recinzione...a scapito della bella illuminazione monumentale del centro storico... Grazie mille per il servizio che rendi nel pubblicizzare tutto lo schifo che riusciamo a produrre!
Se vuoi posso farti un articolo ogni settimana, analizzando dettagliatamente tutta la situazione architettonica oritana. Posso mettere a nudo tutte le logiche di progettazione pubblica, documentare il reato mai punito, la decadenza culturale di alcune scelte. Sono un ragazzo fiero delle proprie origini e amo talmente tanto ogni pietra sulla quale fonda la nostra antica cittadina da sentirmi male ogni qualvolta la barbarie del meschino oritano la deturpa e ne offusca la sua meravigliosa storia. Saluti.
9 febbraio 2008
Alessio Carbone, oritano, attualmente a Firenze per motivi di studio.