Visualizzazione post con etichetta chiesa nuova. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta chiesa nuova. Mostra tutti i post

lunedì 21 novembre 2011

ORIA - FURTO NELLA NOTTE NELLA CHIESA NUOVA DELLA PARROCCHIA SAN FRANCESCO DI PAOLA.

.....
Image and video hosting by TinyPic
Nella notte scorsa, ignoti ladri, dopo aver infranto il vetro del finestrino del "bagno uomini" della sagrestia, si sono introdotti all'interno della chiesa e dopo aver forzato le cassette dell'elemosina poste rispettivamente nei pressi: dell'altare, della statua della Madonna, della statua di San Pio e di quella di San Barsanofio.

mercoledì 29 settembre 2010

ORIA - Realizzazione Crocifisso artistico - Scultore Antonio Caragli. - Foto.

Nella nuova chiesa della parrocchia di San Francesco Paola potete ammirare l'imponente Crocefisso artistico opera dello scultore Antonio Caragli. Qui alcuni scatti fotografici durante la lavorazione.

domenica 19 settembre 2010

ORIA - Non dimentichiamo gli importanti eventi stasera presso la nuova chiesa della parrocchia di San Francesco di Paola!

Ore 18,30: Accoglienza della Reliquia di San Pio da Pietrelcina dono dell'Arcivescovo Mons. Michele Castoro;
Ore 19,00: Accoglienza e S. Messa presieduta dal Vescovo Mons. Vincenzo Pisanello.
Inaugurazione del Cristo Crocefisso dell'Altare Maggiore, opera dello scultore Antonio Caragli;
Ore 20,00: Festa Comunitaria nel Teatro.

SIAMO TUTTI INVITATI
Cliccare più volte sull'immagine per ingrandire e leggere tutto il programma.

lunedì 30 agosto 2010

ORIA - Parrocchia San Francesco di Paola. Novità e programma prossimi eventi.

Oggi in Basilica Cattedrale in occasione della messa in onore del Santo Protettore San Barsanofio, S. E. il vescovo Mons. Vincenzo Pisanello ha annunciato alcuni trasferimenti/nomine di sacerdoti.- Don Tommaso Pezzarossa, parroco della Parrocchia "S. Giovanni Battista" in Avetrana (TA);
- Don Giovanni Caliandro, parroco della Parrocchia "Maria SS. Assunta" in Ceglie M.ca (BR);
- Mons. Alfonso Bentivoglio, parroco della Parrocchia "Sant'Eligio" in Francavilla Fontana (BR);
- Don Vincenzo Di Lauro, parroco della Parrocchia "S. Gemma Galgani" in Manduria (TA);
- Don Gregorio Mastrovito, amministratore parrocchiale della Parrocchia "Natività di Maria Vergine" in Maruggio (TA);
- Don Alessandro Mayer, amministratore parrocchiale della Parrocchia "S. Pietro in Bevagna" in S. Pietro in Bevagna;
- Mons. Giuseppe Desantis, parroco della Parrocchia "SS. Medici Cosma e Damiano" in Sava (TA);
Don Franco Ferretti viene invece nominato Amministratore della Chiesa di San Francesco di Paola (quella vecchia per intenderci, situata in Piazza Donnolo).
Intanto vi informo di alcune novità presso la nuova chiesa dedicata a San Barsanofio.
Osservate le foto e leggete il programma qui di seguito.
Parrocchia San Francesco di Paola dedicata a San Barsanofio
ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA CHIESA. VISITA DEL VESCOVO Mons. VINCENZO PISANELLO
Domenica 12 Settembre
Ore 10,30: Santa Messa
Ore 18,30: Santo Rosario
Ore 19.00: Santa Messa presieduta dal Parroco Don Tommaso Prisciano.
Inaugurazione della Statua di San Francesco di Paola opera del cartapestaio Piero Balsamo
Ore 20,00: Festa di Compleanno della Parrocchia nel Teatro. Siamo tutti invitati

Martedì 14 Settembre
Esaltazione della Croce
Ore 18,30: Santo Rosario
Ore 19,00: Santa Messa presieduta da Don Michele Elia

Domenica 19 Settembre
Ore 10.30: Santa Messa
Ore 18,30: Accoglienza della Reliquia di San Pio da Pietrelcina dono dell'Arcivescovo Mons. Michele Castoro;
Ore 19,00: Accoglienza e S. Messa presieduta dal Vescovo Mons. Vincenzo Pisanello.
Inaugurazione del Cristo Crocefisso dell'Altare Maggiore, opera dello scultore Antonio caragli
Ore 20,00: Festa Comunitaria nel Teatro

SIAMO TUTTI INVITATI

mercoledì 4 agosto 2010

ORIA - Novità nella nuova chiesa della parrocchia di San Francesco di Paola.

Ssssssssssst... ancora non si può dire cosa stanno facendo i signori della foto, ma ben presto sapremo di questa bella novità.

domenica 4 luglio 2010

ORIA - Statua di San Pio nella nuova chiesa + altra statua......

Continua ad arricchirsi di statue di Santi la nuova chiesa della parrocchia di San Francesco di Paola dedicata a San Barsanofio. Un fedele benefattore ha donato una statua raffigurante San Pio che sarà scoperta nei prossimi mesi, presumibilmente in occasione dei festeggiamenti del Santo, nel mese di settembre. Inoltre a breve arriverà anche una statua raffigurante San Francesco di Paola, un'opera in cartapesta attualmente in lavorazione.

martedì 22 giugno 2010

Una lieta notizia per la Diocesi di Oria ed in particolare per la parrocchia di San Francesco di Paola.

Mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, già vescovo di Oria, ha fatto un grande dono alla comunità di San Francesco di Paola di Oria. Padre Francesco Dileo, Rettore del Convento di San Giovanni Rotondo, ha comunicato che la nuova chiesa di San Francesco di Paola dedicata a San Barsanofio potrà ben presto custodire e venerare una reliquia di San Pio da Pietrelcina. Ad officiare l'importante e solenne rito religioso di accoglienza della reliquia sarà il vescovo Mons. Pisanello, la sera del 19 settembre prossimo. Come ben sappiamo in seno alla parrocchia c'è un gruppo di preghiera dedicato a San Pio e nei pressi della vecchia chiesa di San Francesco di Paola (oggi rettoria) c'è una statua raffigurante detto Santo, fatta realizzare dai fedeli qualche anno fa. Per il 12 settembre è in preparazione anche il primo anniversario della consacrazione della nuova chiesa e la comunità parrocchiale spera che l'arcivescovo Mons. Michele Castoro possa accettare l'invito a partecipare.
Condividi con altri:AddInto

sabato 27 febbraio 2010

Alla chiesa nuova non più suoni registrati di campane, ma di campane vere!

Domani alle ore 10,30 presentazione delle campane alla comunità e domani sera alle ore 18,00 benedizione delle stesse durante la messa solenne officiata dall'amministratore apostolico, S.E. Pietro Maria Fragnelli, Vescovo di Castellaneta.
Campana recante l'effige di San Barsanofio e la didascalia: "Il Parroco Don Tommaso Prisciano a San Barsanofio a Gloria di Dio"
Campana recante l'effige di Santa Lucia e la didascalia "La Confraternita Santissimo Nome di Gesù a Santa Lucia Vergine e Martire"
Campana recante l'effige di San Francesco di Paola e la didascalia: "I commercianti e benefattori a San Francesco di Paola"

sabato 3 ottobre 2009

La nuova chiesa di Oria della parrocchia di San Francesco di Paola diventa caso nazionale!

(Articoli strettamente correlati in questo blog: 1, 2 e 3.)
Qualcuno leggendo questo mio post dirà: "L'importante è che se ne parli..... bene o male...!"
Quello che sto per dirvi l'ho scoperto grazie alla segnalazione di un lettore del mio blog che vive all'estero e che è un appassionato di architettura sacra.
Preliminarmente devo pubblicamente elogiare il Dr. Fedelfranco Russo, gestore del primo sito internet di e su Oria: www.carpediemoria.it, il quale col suo dettagliato articolo informativo (comprensivo di ottimo video) sulla nuova chiesa di cui in oggetto, dedicata a San Barsanofio Anacoreta, ha dato la possibilità ai responsabili del blog FIDES ET FORMA, coordinato dal Dr. Francesco Colafemmina, di dedicare alla nostra neonata chiesa un articolo che personalmente reputo interessante per vari motivi. Non voglio aggiungere altro di mio..... a voi le valutazioni del caso. Ovviamente il tutto rientra nella libertà di pensiero e di espressione previsti dall'art.21 della Costituzione Italiana e liberamente voglio portarlo alla vostra attenzione così come ho qui riportato nei giorni scorsi l'articolo della Gazzetta del Mezzogiorno con il quale, fra l'altro, si è magnificata (esageratamente a mio parere) la scultura posta sul portale della chiesa, realizzata dallo scultore Carmelo Conte e, di contro, non è stata spesa nemmeno una parola per nominare lo scultore oritano Antonio Caragli e la sua opera in bronzo.

Francesco Colafemmina è nato a Roma nel 1980.
Laureato in Lettere Classiche nel 2004 presso l’Università degli Studi di Bari, ha frequentato fino al giugno 2005 la Scuola di Giornalismo Rai di Perugia. Non contento ha deciso di ritornare in terra di Puglia per occuparsi di consulenza finanziaria, con particolare riferimento ai rapporti fra Italia e Grecia, presso la S.A.F.E. s.r.l. di Bari. Senza l’Ellade si sentirebbe orfano. Vive con il cuore diviso dallo Ionio, ma appena può attraversa questo lembo di mare per ritornare nella sua patria spirituale. Conosce il greco e spera di poter vivere per il resto della sua vita sulla terra profumata dell’Ellade. Dimenticavo, non toccategli la storia! In tempi di revisionismo sulla storia moderna è uno strenuo difensore della civiltà assalita dalla barbarie. In particolare porta sempre nel cuore qualche dolce e triste melodia dell’a mata Smirne e raccoglie da tempo tutta la documentazione internazionale relativa alla Catastrofe dell’Asia Minore.
Perché nessuno dimentichi! Athanasios Diakos, Kolokotronis e Pavlos Melas i suoi eroi preferiti. (Fonte: www.mondogreco.net)

Nel blog da egli coordinato, FIDES ET FORMA (fidesetforma.blogspot.com), si legge quanto segue:
Chi siamo: Fede e Bellezza rappresentano un connubio indissolubile per avvicinarsi al Signore. Questo blog ha lo scopo di informare e ravvivare il dibattito sul rapporto fra arte e architettura sacra, fede cattolica e tradizione millenaria della Chiesa. Coordinato da Francesco Colafemmina il blog (che potete contattare all'indirizzo fcolafemmina@safeweb.it) spazia su diversi argomenti di cultura ed attualità cattolica ed aggrega un gruppo variegato di cattolici accomunati dall'amore per la Chiesa e per la sua storia così ricca di fede e bellezza.
Image and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPic
Passiamo a leggere l'articolo da egli pubblicato su detto blog:
"AL MACERO LE NOTE DELLA CEI: L'ESEMPIO DI ORIA"
Siamo a Miami? In qualche altra ridente località della Florida? O piuttosto nell'assolata California, fra Santa Barbara e San Diego? No, vi sbagliate! Siamo ad Oria e questa è la nuova chiesa del Complesso Parrocchiale di San Francesco da Paola, dedicata a San Barsanofio, l'eremita egiziano patrono della cittadina in provincia di Brindisi.
Il progetto proposto inizialmente nel 1999 si è concluso solo oggi, ma non si è trattato evidentemente di un lento lavoro artigianale e comunitario, come ai tempi delle gradi cattedrali, bensì della solita colata lavica di cemento che ha piazzato nel bel mezzo del paesello brindisino una specie di Guggenheim capovolto, un auditorium della West Coast, condito di immancabili palmizi di quart'ordine.
Eppure ad Oria non mancano chiese splendide e magnifiche, quali la Basilica o la chiesa di Sant'Antonio. Ma è evidente che gli architetti sanno solo ispirarsi alla propria autoreferenziale creazione. Non conoscono più la imitatio, intesa come recupero positivo e stimolante delle più belle creazioni architettoniche nelle quali si è incarnata la fede locale; sanno soltanto creare abominevoli e ributtanti spazi coperti affidandosi alle premurose norme della C.E.I..
In questo caso l'architetto Riccardo Rampino racconta nel suo studio sulla chiesa di essersi ispirato all'ennesima "Nota Pastorale" della C.E.I. risalente al 1993. E aggiunge: "La Chiesa da sempre è uno spazio unitario dedicato al culto e connotato da luoghi significativi definiti spazi liturgici o spazi celebrativi, nei quali funzione e significato caratterizzano le grandi presenze simboliche permanenti: l'altare, l'ambone, il battistero e il fonte battesimale, il luogo della penitenza, la custodia eucaristica, la sede del presidente."
Possibile che nessuno dei vari vescovi avvicendatisi durante il complesso parto (meglio sarebbe definirlo aborto) architettonico non abbia avuto la capacità di far notare all'architetto che la Presenza Reale di Cristo nel Tabernacolo non è una "presenza simbolica"?
Possibile?
E' evidente infatti che il decentramento spaziale, la focalizzazione univoca sull'altare quale "presenza simbolica di Cristo" sia una contraddizione in termini di logica e di teologia. Se infatti l'altare è "segno permanente di Cristo", come si può pensare che esso sia più importante della "presenza reale di Cristo" ovvero della cosiddetta "custodia eucaristica"? Il Tabernacolo è il centro. La chiesa è del Suo divin Padrone, perciò è logico e giusto che chi vi entri debba essere introdotto a Lui, non semplicemente al "segno della Sua presenza".
Ecco perchè le "note pastorali" della C.E.I. dovrebbero essere mandate al macero senza troppi complimenti: in esse sta infatti lo scandalo principale che poi conduce architetti e committenti a realizzare degli aggregati di cemento armato ispirati all'ideologia protestante, imposti ai fedeli quali luoghi di culto.
I fedeli hanno ragione nel lamentarsi, laddove ancora il legame fra fede e devozione non è stato bandito ed oppresso, quando si vedono propinare progetti di chiese che nulla hanno a che vedere con la storia del territorio e con l'architettura tradizionale. Fede e devozione sono un tutt'uno nel popolo di Dio. E le chiese sono sempre state espressione di questo legame. Una volta scissa la fede dalla devozione ed erasa quest'ultima dall'esperienza cristiana, la religione trasformata in pneumatismo, in concetti volatili a mo' di new age cristiana, anche le chiese hanno cominciato a mutare, a perdere identità, a scomparire nel nulla di uno spirito esausto ed intellettualistico.
Perciò se qualche fedele ha ancora "devozione" ovvero è completamente votato alla sua Chiesa, che si opponga pure con gioia alla realizzazione di queste brutture. Come potrebbe infatti il Signore esser lieto di stare in un angolo buio e sperduto, in una vile cassettina, mentre il Suo posto lo usurpano le ingombranti "sedi dei presidenti"? Eppure sappiamo bene nel nostro cuore che Cristo si accontenta anche di un piccolo angolo nella Sua infinita misericordia, ma è davvero questo il modo in cui l'uomo è capace di onorare e ringraziare il Salvatore per il Suo amore infinito?
(Francesco Colafemmina)
------------
Seguono i commenti:
Francescana ha detto...
Oh mamma...dentro è ancora più brutta di fuori...da parte mia mi sono riproposta di non mettere mai piede in orrori del genere...muri bianchi senza una immagine, come neppure gli evangelici sanno fare, tabernacoli sempre più assurdi e sempre più nascosti di lato perchè altrimenti si leva il palco al sacerdote di turno...che squallore...povero Gesù e povera Chiesa.
---------
Aurelio ha detto....
Sono d'accordo con Francescana, parola per parola, tranne forse per il fatto che io il piede in questi orrori ce lo metterei perchè vorrei avere un'idea più precisa dei danni dello tsunami dottrinale-architettonico, caso per caso.
Presenza simbolica di Cristo nel Tabernacolo??? Lo potrebbe sottoscrivere (immagino) qualunque protestante! Ma noi siamo essenzialmente "quelli" della Presenza reale; anzi: reale per antonomasia.
Grazie Francesco per la tua paziente battaglia: ti auguro un progressivo gutta cavat lapidem!
------------
Anonimo ha detto...
Algido, luminoso auditorium. Belle le nervature à la... Nervi nel soffitto,ma tutto quuesto che c'entra con una chiesa?
----------
Giovanni ha detto......
Fermo restando che le chiese quando sono brutte sono brutte e non c’è nessuno che possa dire o affermare il contrario, ma qui sembrerebbe che le si voglia prenderle come pretesto per denigrare le disposizioni scaturite dagli Organismi della Chiesa dopo il Concilio Vaticano II.
Mi pare che avversare o demolire le chiese moderne e brutte (perché sono o sarebbero tutte orribili) equivalga, o comunque il passo è breve, a denigrare e rigettare tutti i documenti post conciliari, CEI compresa, dato che da quanto si evince sembrerebbe che tutti quei membri del Collegio Episcopale fossero ubriachi quando hanno emesso disposizioni pastorali!
Dai qui è facile dire aboliamo questa blasfema messa in vernacolo fronte al popolo. Diamo pure un bel colpo di spugna a tutto il Concilio e ripartiamo dal 10 ottobre 1962? Oppure, come vorrebbero alcuni altri, riportiamo tutto a prima del Concilio Vaticano I, così accontentiamo più gente. Ma siamo sicuri di accontentare più gente o non sarà invece l’accontentare pochi nostalgici e alcuni sognatori amanti dei pizzi e dei merletti?
Umilmente penso che forse sarebbe meglio fare la volontà del Padre Suo e/o avere gli stessi sentimenti di Cristo!
Siamo tutti poveri operai nella vigna del Signore, cerchiamo di lavorare sodo per guadagnarci la giusta mercede a fine giornata.
Saluti.
------------------
Francesco Colafemmina ha detto.......
caro Giovanni pizzi e merletti non mi interessano. Mi interessa mettere in evidenza l'inconsistenza di queste direttive che oltretutto come ben dimostrato da padre Lang, padre De Meo e padre Bux, non fanno parte delle disposizioni conciliari.
Le chiese sono brutte non solo perchè è brutta certa architettura ma anche e direi quasi soltanto perchè i committenti le vogliono cosi brutte e le norme cui si devono attenere gli architetti sono fuorvianti e non illustrano la verità di fede su cui si basa la progettazione di una chiesa.
Inutile il riduzionismo all'anticonciliarismo. Non sono nè un lefebvriano nè un melloniano. Sono un cattolico del sud cresciuto con una chiara consapevolezza del concetto architettonico di chiesa e non tollero che oggi i novatori ecclesiastici e non vogliano occultarlo o modificarlo in maniera così barbara!
----------------------
STE ha detto.......
sarebbe meglio mandare al macero direttamente la CEI! Sto ancora aspettando che qualcuno mi dimostri la funzione di questo inutile soviet dei vescovi produttore di brutture liturgiche e burocrazia ecclesiale.
-----
DANTE PASTORELLI ha detto...
Io son nato e cresciuto nei dintorni di Oria, a Manduria, ed ho studiato tra la mia città natale e Francavilla Fontana.
Di orrori del genere non ne ho mai visti. Solo chiese, come la Collegiata di Manduria gotico-romanico-rinascimentale, e tante belle chiese barocche e settecentesche.
Una chiesa come quella di Oria niente ha in comune col paesaggio di questa località arroccata su di una collina, nei campi sotto la quale ho passato le più belle estati della mia fanciullezza, nei pressi dell'aeroporto di Manduria.
Ma anche in questa città la barbarie non ha avuto limiti. Basti pensare che il seicentesco immenso coro di legno intarsiato del '600 della Collegiata fu abbattuto, e sostituito con lunghe panche, per via dei... tarli. Come se non avesero potuto, le autorità ecclesiastiche e civili, provvvedere ad un restauro.
Meno male che non han fatto fuori anche il pulpito, anch'esso seicentesco e di legno intarsiato
che la Treccani, s.v. pulpito, pone tra i più significativi d'Italia.
Da anni non scendo più nella mia terra: non per l'età o altri motivi, ma operché non voglio veder ulteriori orrori.
Preferisco ricordare l'antica bellezza.
---------
Anonimo ha detto........
L'ambone ha una straordinaria...dignità. Non così il tabernacolo. Buttarla giù sarebbe uno spreco di denaro. Non conosco Oria e non so se vi siano spazi per convegni e concerti. Questo sarebbe perfetto. Basta costruire altrove una chiesa e convertire questo orrendo edificio in "sala pastorale". In fondo, servono anche spazi aggregativi. Peccato che non ci abbiano pensato prima! E intanto, a forza di costruire simili "chiese", convertono i nostri cristiani ad una forma religiosa che non è quella della fede cattolica.
--------------
Anonimo ha detto...
oria è una città stupenda, bellissima. una storia antichissima, una diocesi fondata, secondo traditio, dallo stesso san pietro. la chiesa di san barsanofio abbate??? inutile, e vi spiedo perchè! a pochi metri, in linea d'aria, c'è la vecchia parrocchia di san francesco di paola, ora rettoria dopo la consacrazione della nuova chiesa. uno spreco di denaro della cei e della diocesi. io, personalmente, li avrei fatto un luogo di culto per la messa domenicale, se proprio vogliamo viziare i parrocchiani e portargli la messa in casa. un semplice luogo di culto, un salone per la messa. avrei investito tutti quei miliardi in opere parrocchiali, vicino a detto luogo di culto. avrei fatto campetti, sale conferenze, sale per il catechismo. ma ciò non può accadere ad oria dove, e di esempi se ne possono portare centinaia, facciamo sempre cose difficili ... anche da immaginare. e che dire di un famoso blogger oritano che ha taciuto lo smottamento di una collina per costruire la chiesa mentre, e la rete è piena di testimonianze, si occupa di ogni angolo della nostra città dicendo e blaterando mille cose inutili? ma torniamo a noi, alle nostre cose difficili. pensate che anche il nome della chiesa è difficile: parrocchia di san francesco di paola dedicata a san barsanofio. anche al santo egiziano hanno rotto le scatole. per anni lo abbiamo venerato col titolo di ABBATE, in quanto padre spirituale di giovanni ed altri discepoli (abba=padre). poi ad un illuminato monsignore, arciprete in servizio ad oria, è venuta in mente di cambiare il titolo in ANACORETA, ed anche qui qualche illuminato blogger, il medesimo, errando continua a definirlo anacoreta contravvenendo al dettame dell'ANIMUS COMMUNITATIS. tutto ciò, amici cari, per dirvi che è inutile criticare gli oritani per una chiesa inutile e per i connessi errori canonici ... ad oria non rispettano i santi, figuriamoci una norma canonica in materia di edilizia sacra. grazie al gestore di questo blog per lo spazio che ha riservato allo scempio della collina violentata.
oritano ecologista
------------------
Franco Arpa ha detto......
Caro ORITANO ECOLOGISTA,
con il permesso del gestore di questo utile interessante blog (che forse tu avrai scoperto grazie proprio ad una delle tante cose inutili che vado blaterando) devo intervenire per fatto personale e assumendone ogni responsabilità dico che sei un grande vigliacco, sicuramente animato da acredine nei confronti di quel "Monsignore" e nei miei confronti forse perché sei stato oggetto (direttamente o indirettamente) di qualche mio articolo.
Non voglio dilungarmi molto. Voglio solo dirti che forse non è tanto per colpa di un monsignore e di un blogger se San Barsanofio deve essere qualificato come anacoreta e non come abate (o abbate come tu dici). Dal basso della mia ignoranza in materia mi son fatto una precisa idea in merito.
Provate a inserire in google le parole San Barsanofio e vi renderete conto della moltitudine di siti che usano il termine anacoreta.
E poi, caro vigliacco, devo dirti che chiamarlo anacoreta non significherebbe certamente mancargli di rispetto.
Cosa fai tu per alimentare il rispetto di questo ABBATE?
Hai mai segnalato all'amministrazione comunale, come ha fatto il sottoscritto, il fatto strano che a detto Santo è dedicato un periferico viottolo di campagna? Hai mai segnalato che la targa toponomastica era andata distrutta e andava ripristinata? Circa lo sbancamento di parte di quella collina, avvenuto con tanto di autorizzazioni sia del Comune che della competente Soprintendenza, devo ricordarti che quando ciò è avvenuto io non ero un blogger. Tu invece... cosa avresti fatto contro quello scempio?
Una cosa è certa l'unico oritano ad aver pubblicamente scritto qualcosa di critico a proposito della chiesa in argomento sono stato io. Cosa che mi ha procurato degli attacchi personali da parte di soggetti interessati. E cosa hai fatto contro la distruzione della necropoli messapica in area ex conventuale dei Padri Vincenziani avvenuta nel 2002 per far posto ad un campo di calcetto. Io allora non ho saputo nulla, ma quando l'ho scoperto (ahimè ... solo nel 2008) l'ho denunciato pubblicamente e del caso si sono interessati vari organi di stampa anche nazionali come Repubblica.
Ed ancora vorrei dirti che oltre ad essere vigliacco sei anche falso e bugiardo. SI... ripeto.... falso e bugiardo... perché se tu fossi veramente un ecologista in queste settimane avresti fatto sentire la tua voce da cittadino esemplare per opporti a tutto ciò che sta avvenendo a seguito dell'entrata in vigore del servizio raccolta rifiuti differenziata porta a porta. Le campagne sono piene di sacchetti di rifiuti abbandonati da incivili anonimi, si anonimi come te. Come anonimi sono tutti quegli oritani che stanno deturpando ed inquinando l'ambiente abbandonando nelle campagne tanto materiale nocivo come l'amianto-eternit.
Tu sai certamente che fra le MILLE COSE INUTILI (per te .... vigliaccone di infimo ordine) nei giorni scorsi ho denunciato ai Carabinieri la presenza di discariche abusive a cielo aperto (contrade: Danusci, Li Priulari, Scalella, vicino campo sportivo, etc.). Ne hanno parlato molti quotidiani della provincia e siti web. Tanto era inutile quella denuncia che è stata fatta propria da ben 10 consiglieri comunali (tu sicuramente non ti senti rappresentato da nessuno di loro), i quali hanno inoltrato denuncia scritta alla Procura della Repubblica, Prefetto, Provincia, ASL, etc. Stamattina ho scoperto un'altra discarica di amianto-eternit nei pressi della chiesa della Madonna di Gallana ... pubblicherò le foto entro stasera.... e TU .... vigliaccone... cosa fai?
Cari lettori di questo blog chiedo scusa se ho osato tanto ma era l'unico mezzo per far pervenire un'adeguata risposta a questo essere immondo ... che forse è lo stesso che per mesi mi ha molestato inserendo commenti anonimi offensivi nel mio blog. Invito tutti voi a leggere qualcosa nel mio blog per constatare di persona se VADO BLATERANDO MILLE COSE INUTILI.
Oria... è una bella cittadina.... con pregi e difetti... come tante altre... il più grande neo è quello di avere fra i suoi residenti soggetti come questo ORITANO ECOLOGISTA che come sport preferito pratica la calunnia da anonimo contro persone come me che lavorano quotidianamente per il bene comune e l'interesse generale.
Questo tizio (non mi meraviglierei) potrebbe avere molto in comune con i soggetti (tutti accomunati dall'essere vicini o strumenti del potere costituito ad Oria) che hanno sporto nei miei confronti ben 4 querele per DIFFAMAZIONE.... per aver io detto la verità sul mio blog.
Saluti a tutti.
Firmato: Cav. Francesco (detto Franco) ARPA, nato e residente a Oria, Ispettore Superiore Sostituto Ufficiale di P.S. in congedo, gestore del libero blog: www.arpa-oria.com


venerdì 11 settembre 2009

Domani sera 12 settembre: INAUGURAZIONE NUOVA CHIESA PARROCCHIALE SAN FRANCESCO DI PAOLA

Con gioia grande insieme alla Comunità Parrocchiale di San Francesco di Paola in Oria annuncio che sabato 12 settembre 2009 alle ore 19,00 inaugurerò la nuova Chiesa Parrocchiale di San Francesco di Paola dedicata a San Barsanofio.
+ Michele Castoro - Vescovo di Oria
Image and video hosting by TinyPic

Come preannunciato dal parroco Don Tommaso Prisciano la funzione sarà qualcosa di particolare..... basti pensare che durerà circa TRE ore. Una persona informata mi ha detto che sul pavimento dell'altare vengono buttati alcuni litri di olio benedetto proprio al fine di benedire quel sito.
Per degli impegni forse non potrò partecipare a detto evento.... a dire il vero un pò lunghetto. Mi stancano le funzioni religiose lunghe. Infatti non assisto mai in chiesa alle funzioni notturne di Pasqua e di Natale.
Vorrà dire che avrò modo in seguito di visitare la nuova chiesa, la quale è stata oggetto di un mio articolo con dei quesiti in questo blog, nello scorso mese di aprile. Articolo che in verità ha urtato la suscettibilità di qualcuno se si considera che una settimana addietro sono stato fermato per strada da una persona per essere informato (sic!) dell'evento di domani sera. Figuriamoci se io avevo bisogno di essere informato! Detta persona con fare risentito mi invitava a togliere dal blog l'articolo appunto da me pubblicato in aprile, argomentando che avevo commesso uno sgarbo alludendo alla lentezza dei lavori ed alla utilità/comodità di quella scalinata per le persone avanti con gli anni. Aggiungeva che per entrare in chiesa esiste un altro ingresso più comodo senza obbligo di servirsi di detta scalinata e che il fatto che la chiesa trovasi su un colle non ha rilevanza alcuna se si considera che si può arrivare in auto così come tanta gente usa fare per recarsi nella Basilica Cattedrale. E poi...... concludeva...... ".... vorrà dire che avremo una parrocchia di giovani ...... meno vecchi ...... così ci togliamo davanti alle scatole anche ****************** ".
Vi state chiedendo come ci sono rimasto? Male..... ed arrabbiato nello stesso tempo per tale inqualificabile attacco per un articolo (vi prego di leggerlo cliccando QUI) che non conteneva attacchi personali nei confronti di nessuno.
Ma ci rendiamo conto del comportamento di taluni? Mah..... boccaccia mia statti zitta!
Non voglio fare la cassandra circa le reazioni dei parrocchiani alla novità. Non aggiungo altro. Ho sentito varie voci e critiche ma preferisco tacere. Sempre in merito alla scalinata ..... ed alla posizione su quel colle della chiesa, consentitemi solamente di riportare quanto mi ha dichiarato una vecchietta: "Figghiu mia iu no l'ogghiu vista sta chiesa nova. M'hannu dittu ca si trasi ti sotta e ca la scala ca si veti longa longa servi solamenti pi li sposi, ma iu addà sobbra a cuddu monti, alla ppeti no nci la fazzu cu arriu. Prima ogni sera scia alla messa e mi ncuntrava cu l'amichi mia ..... mò no sacciu comu ogghia fari ... ca cce sontu la mamma di Birlusconi ca teni l'autista pirsonali? Ué fì..... fammi nnu favori .... tu ca canusci cristiani sobbr'alla Cumuni dumanna .... lu Sinnucu cce ni menti lu pulminu cu sciamu addà sobbra?"
Alla simpatica nonnina son riuscito solamente a dire che la mamma di Berlusconi è deceduta da un pezzo. E lei di rimando: "Ihhhh puredda.... bah..... nu giurnu pitunu eti..... edda cu prega pi nui! Recumaterna all'anima sua!"
Che dire ancora? Vedremo disse il cieco.
Concludo col dire che la vecchia chiesa rimarrà una "rettoria" gestita dall'attuale parroco.... aprirà di tanto in tanto e celebrerà una messa la domenica.
Qui di seguito vi propongo alcune immagini..... fra le quali quella di un matrimonio celebrato sabato scorso alle ore 18:00 (faccio i miei auguri agli sposi) e quella della messa prefestiva delle ore 19:00 (foto storica.... se si considera che era l'ultima del genere).

Image and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPic