Visualizzazione post con etichetta Tommaso Micelli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tommaso Micelli. Mostra tutti i post

lunedì 23 febbraio 2009

Tommaso........ è ormai lassù.... fra le braccia della Madonna...

.....si perché, fra l'altro, con decreto di Papa Benedetto XV in data 24 marzo 1920, la Madonna di Loreto venne proclamata "Patrona degli Aeronauti".
Sul Nuovo Quotidiano di Puglia di oggi 23 febbraio abbiamo potuto leggere un articolo a firma dell'oritana Francesca D'Abramo, dal titolo "Tommaso sei sempre nei nostri cuori". Questo il testo dell'articolo: “Noi che abbiamo avuto il privilegio di conoscere Tommaso, le sue qualità e la sua forza, per il rispetto che gli dobbiamo, cercheremo di fare un modello del suo ricordo”, “Il tuo ricordo rimarrà sempre vivo nei nostri cuori”: gli amici di Tommaso Micelli, il 24enne di Oria, morto in un incidente stradale venerdì, scrivono così in alcuni dei tanti manifesti che tappezzano la città di Oria nel giorno dell’ultimo saluto. Anche gli ex insegnati del Liceo Scientifico e Tecnologico “Lilla” di Oria, che aveva frequentato alcuni anni fa, hanno sentito il bisogno di richiamarlo alla memoria:”Studente diligente ed esemplare, siamo vicini alla famiglia in questo momento di straziante dolore”. Ieri, nella Basilica Cattedrale, sono state celebrate le esequie. Il magistrato, una volta esaminati i rilievi effettuati dopo il sinistro, non ha ritenuto necessario l’esame autoptico ed ha restituito subito il corpo alla famiglia. La dinamica di quegli attimi fatali è purtroppo chiara: Tommaso, di buon mattino, stava percorrendo la provinciale Oria- Carosino per recarsi a lavoro. Il giovane era un aviere capo dell’Aeronautica Militare in servizio a Brescia, ma stava seguendo un corso presso al Scuola Volontari Truppe dell’Aeronautica di Taranto. Lungo un rettilineo, ha perso il controllo dell’auto, che è andata a finire su un grosso olivo. Per il ragazzo non c’è stato nulla da fare. Un dolore incolmabile, ma anche composto e pieno di dignità, sui visi dei genitori, Piero e Lola Zanzarelli Sabba e del fratello Antonio. In chiesa persone di tutte le età: tanti ragazzi amici della vittima, conoscenti della famiglia, colleghi e colleghe in divisa. La bara era avvolta dal tricolore e scortata da un picchetto militare. Durante la messa è stata recitata la preghiera dell’aviere, mentre il comandante della Scuola Militare ha voluto prendere la parola, prima della conclusione della cerimonia, per fare alla famiglia le condoglianze da parte del Corpo nelle sue più alte cariche, ma anche per esprimere il proprio sentire:” In Aeronautica la morte è qualcosa che purtroppo è sempre presente- ha detto- in quarant’anni di attività ho perso molti amici. Proprio poco tempo fa un incidente mortale ha coinvolto otto colleghi in Francia. La morte per noi è qualcosa di improvviso ed inaspettato e colpisce in giovane età. Mi rivolgo a tutti gli avieri: avete perso un amico, ma non sarà l’ultimo. Il dolore però ci aiuta a sopravvivere, a sentirci veramente un Corpo unico. Anche chi non è dell’Aeronautica può sentirsi accomunato dal ricordo di Tommaso e può provare a prendere il meglio da questa circostanza: imparare ad assaporare e godere dell’amicizia in ogni singolo momento della nostra esistenza.”
Questo il testo della Preghiera che è stato letto durante il rito in chiesa:
La Preghiera dell'Aviatore Dio di potenza e di gloria che doni l'arcobaleno ai nostri cieli noi saliamo nella Tua luce per cantare, con il rombo dei nostri motori la Tua gloria e la nostra passione. Noi siamo uomini ma saliamo verso di Te dimentichi del peso della nostra carne purificati dei nostri peccati. Tu, Dio, dacci le ali delle aquile, lo sguardo delle aquile, l'artiglio delle aquile, per portare, ovunque Tu doni la luce, l'amore, la bandiera, la gloria d'Italia e di Roma. Fa, nella pace, dei nostri voli il volo più ardito: fa, nella guerra, della nostra forza la Tua forza, o Signore, perché nessuna ombra sfiori la nostra terra. E sii con noi, come noi siamo con Te, per sempre.
Addio Tommaso.... la tua Oria ti ricorderà sempre.... la nostra Oria ..... FUMOSA ...... come il soprannome del tuo nonno paterno, Tommaso Micelli, conosciuto da tutti noi come " Tumasi La Fumosa ". <== (Foto a lato tratta da ww.memorabilis.it)

sabato 21 febbraio 2009

Incidente mortale di Tommaso Micelli, 24enne di Oria - RASSEGNA STAMPA

Gazzetta del Mezzogiorno del 21.2.2009
ORIA/ IL VIOLENTO IMPATTO, CONTRO IL TRONCO DI UN ULIVO, È AVVENUTO VERSO LE 6,30 LUNGO LA STRADA PROVINCIALE CHE DALLA CITTADINA FEDERICIANA CONDUCE A CAROSINO
Schianto mortale all’alba vittima un militare di 24 anni Rientrava alla base, dov’era stato inviato per stare vicino casa
• Stava rientrando in caserma dopo un permesso di 36 ore ma a sul luogo dove avrebbe dovuto prestare servizio Tommaso Micelli - 24enne originario di Mesagne ma residente ad Oria - non è mai arrivato.
La Fiat «Marea» grigio metallizzato sulla quale il ragazzo viaggiava si è schiantata contro un albero, quando mancavano ancora diversi chilometri alla destinazione. Mancavano pochi minuti alle 6.30, ieri mattina, quando l’impatto mortale si è verificato, lungo la strada provinciale Oria-Carosino, in territorio di Francavilla Fontana. A quell’ora, probabilmente, alcuni tratti di asfalto erano anche ghiacciati, dopo una nottata in cui le temperature dell’entroterra brindisino erano scese sotto lo zero. E forse proprio il ghiaccio ha tradito il giovane militare oritano.
Fatto sta che, in prossimità di una curva, Micelli ha perso il controllo della berlina su cui viaggiava finendo fuori strada ed andando sbattere con la fiancata sinistra contro il tronco di un ulivo. L’albero ha letteralmente piegato in due la vettura, proprio in corrispondenza del sedile del conducente: un impatto laterale violentissimo contro il quale neanche la cintura di sicurezza ha potuto fare nulla. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana ed i Vigili del fuoco del locale Distaccamento, che hanno dovuto lavorare non poco per estrarre il corpo del ragazzo da quel che restava della «Marea».
Tommaso Micelli ad Oria era conosciuto come un ragazzo di buona famiglia, sempre molto disponibile con gli amici ed i conoscenti, che nella mattina di ieri sono rimasti attoniti nell’apprendere la notizia della sua morte. Era volontario nell’Aeronautica militare ed apparteneva al III Stormo della base aerea di Ghedi (Brescia) da dove però, da qualche tempo, era stato aggregato al Comando Saram di Taranto per poter stare più vicino a casa ed ai suoi familiari che ora lo piangono disperati.
------------------------------
NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA del 21.2.2009
(articolo a firma di Gianni Cannalire)
Sulla Oria-Carosino/Schianto all’alba: muore un militare. Tommaso Micelli, 24enne di Oria, rientrava in caserma.
Ieri mattina una tragica notizia ha funestato l'intera comunità di Oria. In un drammatico incidente automobilistico ha perso la vita un giovane militare dell'Aeronautica, in servizio a Taranto. La vittima si chiamava Tommaso Micelli, 24 anni. La disgrazia è avvenuta intorno alle 6 del mattino sulla strada provinciale Oria-Carosino, in agro di Francavilla.
A bordo di una Fiat Marea si trovava il giovane militare che si apprestava, dopo un breve permesso, a far rientro in caserma. Per cause in corso di accertamento la macchina si è schiantata contro un albero sempre sulla stessa direzione di marcia. Micelli purtroppo a causa del violento impatto è morto sul colpo.
Sul posto dell'incidente dopo le segnalazioni di soccorso sono giunte due pattuglie del nucleo radiomobile di Francavilla al comando del maresciallo Antonio Farruggia. Drammatica la scena che si è presentata ai primi soccorritori. L'auto si è praticamente accartocciata contro l'albero. Per estrarre il corpo ormai senza vita del militare sono dovuti intervenire una squadra dei vigili del fuoco che hanno dovuto districarsi tra un ammasso di lamiere.
Uno schianto terribile lungo un rettilineo che già in passato ha fatto registrare altri gravi incidenti stradali. Le condizioni dell'asfalto non erano, a detta dei soccorritori, cattive. Saranno le perizie e le indagini dei militari dell'Arma a chiarire le cause sul perché abbia improvvisamente perso il controllo dell'auto il giovane oritano. La strada nelle prime ore del mattino non è trafficata. Forse l'eccessiva velocità alla base del terribile incidente. Chissà.
Al sostituto procuratore della Repubblica di Brindisi Myriam Iacoviello spetta ora il compito di concedere il nulla osta per lo svolgimento dei funerali. Ieri non appena si è diffusa la notizia della morte del giovane aviere parenti ed amici si sono stretti ai famigliari della vittima, colpiti da un dolore immane.
La Fiat Marea sulla quale viaggiava la vittima è stata sottoposta a sequestro. Rimane ora la rabbia per questa morte improvvisa di un ragazzo, cui un beffardo destino ha spezzato ogni suo sogno. Chissà per quali motivi l'auto ieri mattina ha improvvisamente iniziato a sbandare andandosi poi a schiantare su un albero che costeggia la strada. Eppure tante volte avrà percorso questo tratto della provinciale Oria-Carosino, che conosceva molto bene. Ieri, però, c'è stato l'ultimo viaggio senza ritorno.
-------------
(articolo a firma di Francesca d’Abramo)
Quel sogno che ora si è spento Da quando si trovava nelle Forze Armate era più felice

"Attento, premuroso e diligente": è con queste parole che gli amici e i parenti parlano di Tommaso Micelli. Nessuno ha dubbi su di lui, era veramente un bravo ragazzo, al di là di ogni retorica. Lo avevano cresciuto così in famiglia, senza grilli per la testa e con valori saldi. Tommaso aveva frequentato il liceo scientifico "V. Lilla" di Oria. Poi, a pochi anni dalla maturità, era riuscito a realizzare il sogno di tanti ragazzi della nostra terra: entrare nelle Forze Armate. Per lui si erano aperte le porte dell'Aeronautica Militare. Un lavoro che gli si addiceva perfettamente: Tommaso si preoccupava sempre degli altri e aveva sempre un occhio particolare per la sicurezza.
Prestava servizio nella lontana Brescia, presso l'aeroporto di Ghedi. Qui si era fatto tanti amici ed aveva anche trovato l'affetto di una ragazza, ma anche ad Oria continuava a mantenere i contatti. Dopo circa quattro anni fuori sede, da gennaio, era rientrato a casa dai suoi, in via Latiano. Stava infatti seguendo un corso di aggiornamento presso la sede di Taranto. L'addestramento stava per concludersi e presto sarebbe ritornato dai colleghi del suo stormo. Purtroppo però un evento tragico lo ha strappato alla vita. Un evento tanto più assurdo per chi lo conosceva: a Tommaso non piacevano le corse folli in auto, né avrebbe mai fatto nulla di imprudente. Qualunque cosa abbia causato l'incidente, ghiaccio o asfalto viscido o qualunque altra cosa, la fatalità ci ha messo molto del suo.
Un grande dolore per i familiari, ma anche per l'intera città di Oria che deve piangere ancora un'altra giovane vittima della strada.
--------------------------
SENZACOLONNE del 21.2.2009
(articolo a firma di Eliseo Zanzarelli)
Schianto all'alba, morto un militare, Tommaso Micelli, 24 anni, originario di Oria prestava servizio in Aeronautica a Brescia. Ieri mattina alle 6 era diretto a Taranto per seguire un corso di specializzazione.
Terribile schianto in solitaria lungo la ormai famigerata strada provinciale 51, di collegamento tra Oria e Cellino, all’alba di ieri. Tommaso Micelli, giovane aviere oritano 24enne si stava recando a Taranto, dove da qualche tempo seguiva un corso d’addestramento, quando ha perso il controllo della vettura su cui viaggiava, una Fiat Marea Grigia, andandosi a schiantare contro un albero d’ulivo. A nulla è valso il pronto intervento del 118: il militare non ce l’ha fatta, è morto sul colpo. La solita levataccia all’alba per raggiungere Taranto come ogni mattina di questo periodo, in cui Tommaso, già da qualche anno effettivo in Aeronautica presso il Terzo Stormo di Brescia, ha ottenuto di seguire un corso professionale d’addestramento. Questo gli consentiva di abbinare utile e dilettevole: completare il corso per la carriera, stare vicino ai cari nel suo paese. Come ogni santo giorno, il ragazzo si è svegliato di buonora per raggiungere il capoluogo jonico, mettendosi alla guida della sua auto, una Fiat Marea berlina grigia.
Come ogni santo giorno, per recarsi sul posto di lavoro, perché pur sempre di lavoro trattavasi, dalla sua abitazione in via Latiano, dove viveva assieme alla famiglia, attraversato il paese, ha imboccato la Oria-Carosino, da cui avrebbe poi preso la Carosino-Francavilla per infine immettersi sulla superstrada Brindisi-Taranto. Giunto suppergiù all’altezza dell’ultimo incrocio prima di svoltare per Francavilla qualcosa è andata diversamente dal normale. Le sei del mattino circa. Il giovane aviere ha d’improvviso perso il controllo del mezzo, è uscito di strada, per poi, dopo una prolungata derapata nella terra ancora umida delle prime ore del mattino, andare a sbattere contro un albero d’ulivo, neppure troppo imponente. Nonostante lo scivolamento sull’erba, l’impatto è stato violentissimo: la Marea ha dapprima fatto qualche giro su se stessa, poi incocciato, proprio dal lato guidatore, sull’ulivo. Le lamiere dell’auto si sono accartocciate, il corpo del ragazzo, che ha probabilmente battuto la testa, sono rimaste intrappolate all’interno. Niente da fare, per lui, non ce l’ha fatta. È stato vano l’intervento dei primi soccorritori, giunti sul posto una volta allertati dai primi automobilisti sopraggiunti. L’ambulanza del servizio 118 non ha potuto essere utile al caso del giovane, il medico ne ha soltanto constatato il decesso.