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giovedì 23 gennaio 2020

ORIA - L'EX SINDACO MIMINO POMARICO DIMENTICA O FA FINTA DI DIMENTICARE CHE......


Qualcuno avrà notato che negli ultimi mesi l'ex sindaco Mimino Pomarico è diventato molto attivo su Facebook per quanto riguarda le critiche nei confronti dell'attuale amministrazione comunale. Libero di farlo ovviamente! Poco importa agli oritani se ciò è finalizzato a un suo ritorno in un prossimo futuro sulla scena politica locale o regionale.
Il Pomarico alterna il suo sacrosanto diritto di critica con un'operazione di abbondante autoincensamento circa il suo operato di sindaco di Oria (mandato terminato in modo traumatico e prematuro per essere stato sfiduciato dai suoi stessi sodali).
Purtroppo l'abbondante incenso gli ha offuscato la memoria fino al punto di dimenticare di avere sporto certamente una querela (per presunto stalking politico nei miei confronti). Quella querela fu archiviata dalla Procura della Repubblica, anche se il Pomarico, furbescamente, tentò  invano di ritirarla (io rifiutai di accettare la remissione)  quando apprese della volontà del Pubblico Ministero di archiviarla. 
Cliccare QUI.
Affermo ciò poichè il Cavaliere OMRI Cosimo Pomarico nella giornata di ieri ha pubblicato su Facebook il seguente post:  

CI HANNO CHIAMATO APPROFITTATORI, ACCUSATO DI APPROPRIAZIONE DI DANARO PUBBLICO, DI FAVORITISMI, DI INCAPACITA', DI FALSE APPROPRIAZIONI DI TITOLI, ECC. ECC.
E NON ABBIAMO MAI DENUNCIATO E QUERELATO NESSUNO. IL CAMBIAMENTO C'E' E SI VEDE

Mi fermo qui...... che è meglio!

Se volete leggere o rileggere tutto ciò che ho pubblicato in questo blog circa l'ex sindaco di Oria Cosimo Pomarico potete servirvi del seguente link:                http://www.notediarpa.it/search/label/sindaco%20Pomarico

P.S.: Fu querelato anche il direttore del giornale online LoStrillone.  Archiviata anche quella querela dalla Procura della Repubblica.

venerdì 28 dicembre 2012

ORIA - ENNESIMA RETROMARCIA DEL SINDACO. STAVOLTA SU UNA QUERELA PREANNUNCIATA NEI CONFRONTI DI ELISEO ZANZARELLI, IN PRESENZA DI TESTIMONI.

Sindaco contro giornalista, tra querele e smentite.
(Fonte notizia: Teleramanews)
(Articolo correlato in questo blog: QUI)

28.12.2012, ORIA  -  Il Sindaco pronto a querelare  il giornalista.  Lo dice il giornalista. Il Sindaco non querela nessuno. Lo dice il Sindaco. Guerra verbale sul web che ruota attorno all’universo oritano. E non è la prima volta. Dopo la querela annunciata e poi concretizzatasi da parte del primo cittadino Cosimo Pomarico nei confronti del blogger Franco Arpa, a tenere banco è ora un’altra querela, presunta, che sembrerebbe sia pronta a partire da Palazzo di Città nei confronti di Eliseo Zanzarelli, corrispondente della ‘Gazzetta del Mezzogiorno’ e Direttore del quindicinale e sito ‘Lo Strillone’, giornale di informazione della provincia brindisina.
Lo ha riportato lo stesso giornalista che racconta come durante un incontro per le vie del borgo medievale, abbia incontrato il Sindaco e intrattenuto con lo stesso una sorta di siparietto surreale. “Ciao Sindaco, auguri”. “Ciao carissimo, auguri, anche a casa. Ah, ti devo querelare, sa’? È un atto dovuto”.
Questo, per sommi capi, il contenuto della conversazione riportato che fonderebbe le su basi su un articolo pubblicato su ‘Lo Strillone’ in cui veniva riportata la notizia di un’ordinanza di demolizione – atto pubblico o che tale dovrebbe essere – per abusi edilizi a carico di uno dei nipoti del Sindaco, che avrebbe realizzato costruzioni abusive, tra le quali anche una piscina, in Contrada ‘Lamia’. 
Dopo aver riportato i fatti, il giornalista chiude: “Continueremo a sentirci, scambiarci gli auguri, prendere il caffè insieme, se capita, come sempre. Con una certezza: io risponderò sempre a tono, ma civilmente, e finché ne avrò forza e voglia – scrive Zanzarelli -  continuerò a fare il mio dovere, senza abbassare il capo. Non colpendo le persone, ma raccontando i fatti”.
Ci si rivede in Tribunale? Neanche per sogno. Perché il Sindaco respinge al mittente la presunta querela: “Che non esiste! Posso assicurare – dice Pomarico – che non è in programma alcuna iniziativa di questo tipo. Al buon Eliseo, però – ammonisce Pomarico – vorrei ricordare che quando si scrive su questioni talmente delicate, sarebbe corretto ascoltare tutte le campane. Una fa din ed è stata riportata. L’altra fa don ed è stata ignorata”.
Noi, per correttezza, abbiamo riportato entrambi i suoni. Come chiesto dal Sindaco  come, curriculum alla mano, ha sempre fatto anche il giornalista. A loro, eventualmente, il compito di far suonare altri strumenti su questa anomala vicenda.

lunedì 24 dicembre 2012

ORIA - DICO NO ALLA CAMPAGNA INTIMIDATORIA.......

Premesso che la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948, all'articolo 19 recita:
 [Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.]

Siccome per indole non mi piace fare la parte delle famose tre scimmie (non vedo, non sento, non parlo) ed in relazione al contenuto del post precedente parteggio apertamente per Eliseo Zanzarelli, vittima di turno del sindaco di Oria, in quella che è ormai una chiara campagna intimidatoria nei confronti di coloro che "osano" dire e/o scrivere qualcosa che, a suo parere, attenti al suo onore e decoro, ho deciso di pubblicare su questo mio "muro virtuale" l'articolo che ha dato la stura alla querela, classificata come "atto dovuto" dal medesimo Pomarico, il quale chissà ... potrebbe querelare anche me, visto che lo ha già fatto due mesi addietro.


[ABUSI EDILIZI E DENUNCE INCROCIATE: ordinanza di demolizione per il nipote del sindaco. (articolo tratto dal n.26 del periodico Lo Strillone).
 Qualche giorno addietro, come riportato su Lo Strillone online, da un ordinario sopralluogo edilizio era nato qualcosa di simile a un putiferio politico-amministrativo, con tanto di denunce alla

ORIA - IL SINDACO QUERELA IL DIRETTORE DE "LO STRILLONE" PER DIFFAMAZIONE.


Possibile? Ma stiamo scherzando? Querela = atto dovuto? La "teoria del complotto, della cospirazione in suo danno"? 
E la società civile che fa? Continua a tacere, a restare indifferente? 
Sono del parere che "qualcuno" sta per arrivare alla classica frutta e crede di poter risolvere i propri problemi politici tentando di tappare la bocca a chicchessia con querele. Quel o quei "qualcuno" forse non valuta che il tutto può avere un effetto boomerang dal punto di vista dell'immagine, della credibilità fra i cittadini, e perchè no ... anche dal punto di vista penale ed economico. Ricordo a me stesso che esiste anche il reato di calunnia.
Per saperne di più su questa assurda e surreale vicenda cliccare QUI.

mercoledì 14 novembre 2012

ORIA E LE VOCI DI "CHIANCA" CHE NON SI POSSONO PUBBLICARE.

Già ..... proprio così! Sono voci di chianca (o di piazza), cose che in molti sanno ma che non si possono scrivere ... per vari motivi, primo fra tutti la psicosi di essere querelati. 
A cosa mi riferisco? Siete curiosi ... lo so. Vi dò solo qualche accenno: i veri motivi per i quali un dipendente comunale, in servizio presso l 'UTC, ieri si è sentito male fino al punto di essere ricoverato in ospedale (leggere LoStrillone online); un dipendente comunale che da un po' di tempo è sospeso dal servizio (o licenziato?) a causa di una sentenza di condanna definitiva con annessa pena accessoria di interdizione dai pubblici uffici; un caso di "presunto mancato controllo edilizio" nei confronti del parente di un noto  politico locale; due vigili che stanno per essere trasferiti a Francavilla Fontana (saranno rimpiazzati da due vigili che prestano servizio in detto Comune). A proposito di quest'ultima "voce non confermata" i due che vengono da Francavilla dovrebbero essere capaci di sparare multe a raffica contro chi parcheggia fuori dalle strisce blu in zona vietata (vedasi piazzale interno Uffici Sanitari-Poste).

mercoledì 24 ottobre 2012

COL TERRORISMO PSICOLOGICO DELLE QUERELE PER DIFFAMAZIONE SI RISCHIA DI INCENTIVARE L'ANONIMATO?

Ho il presentimento che la querela del sindaco nei miei confronti possa far ritornare la moda delle "pasquinate anonime oritane" di qualche anno fa. Personalmente sono sempre stato contrario agli anonimi, ma......
 Il sociologo Emanuele Amoruso ha scritto un intervento che è stato pubblicato sul Nuovo Quotidiano di Puglia in data 25/03/2006. Lo riporto integralmente convinto che gli spunti proposti possano generare una riflessione di notevole valenza, anche per il "popolo del web". Viviamo in epoca di libertà, così appare, definita da norme che la regolano. Eppure è ugualmente diffuso il comportamento “fuori norma”. Ma c’è

martedì 23 ottobre 2012

- NON ABBIATE PAURA DI ESERCITARE IL DIRITTO DI PENSIERO, DI PAROLA E DI CRITICA ATTRAVERSO INTERNET (parole dell'attuale presidente del Consiglio Comunale METRANGOLO)

[La Suprema Corte di Cassazione si è espressa su quello che è l’esercizio del diritto di critica. Su tale questione si è espressa anche la Corte Europea dei Diritti dell’uomo, la quale ha affermato che la libertà di espressione non vale solo per le informazioni e le idee recepite favorevolmente, ma anche per quelle che offendono ed indignano. Laddove si tratti di un uomo politico, che è un personaggio pubblico, i limiti alla protezione della reputazione si estendono ulteriormente, nel senso che il diritto alla tutela della reputazione deve essere ragionevolmente bilanciato con l’utilità della libera discussione delle questioni politiche." - "Mi rivolgo energicamente al pubblico ed in particolare a coloro che utilizzano lo strumento di Internet. A quest’ultimi dico non abbiate paura di esercitare il diritto di pensiero, di parola e di critica, non è certamente un' Amministrazione dittatoriale  a limitare questo diritto costituzionalmente garantito." 
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia del 17.8.08 (Francesca D'Abramo)]

La domanda nasce spontanea: Metrangolo è ancora dello stesso parere, oppure ha cambiato idea avendo cambiato nel frattempo anche coalizione?

- IL SINDACO MI QUERELA PER STALKING POLITICO E TUTTI TACCIONO (COMPRESO L'AVV. TOMMASO CARONE CHE NEL 2009 COSI' SI ESPRIMEVA.....)

Sullo Strillone online potete leggere un ampio servizio relativo alla querela per STALKING POLITICO che mi avrebbe sporto il sindaco di Oria.

 Devo far rilevare quanto di strano ed, a mio parere, aberrante, si sta verificando ad opera di taluni politici dell'attuale maggioranza, che mentre quando erano all'opposizione (solo una manciata di mesi orsono) mostravano una grande sensibilità verso certe problematiche, oggi si chiudono in un silenzio assordante ..... oppure mettono la testa sotto la sabbia come gli struzzi? Forse hanno bisogno di una cura di fosforo? Oggi vi ripropongo ciò che ebbe a scrivere tre anni fa l'avvocato Tommaso Carone.

Caro Antonello (gestore blog Oritano, NdR), leggo oggi, 2 ottobre, le Tue riflessioni ad alta voce sulla nostra "povera" Città. 
Ti chiedo e Ti dico no, assolutamente no, non chiudere! La Tua presenza e il Tuo contributo con il Tuo blog sono stati essenziali per suscitare e alimentare il dibattito sullo stato e sul futuro della nostra povera Città. Così come altrettanto importante è stata, e sarà, la Tua presenza e il Tuo contributo alla rinascita e al rinnovamente dell'UDC ad Oria, forza politica essenziale anche al rinnovamento della politica in questa nostra povera Città. Ed infine, importante è stata, e sarà, la presenza e il contributo di Rita nel proporre un "fare politica" schietto e coerente, con la schiena dritta, senza mai svendere la propria dignità personale. E allora, Ti chiedo, e chiedo a tutta la Città che invito a leggere le Tue riflessioni e a sua volta a seriamente riflettere, a chi sarebbe sgradita la Tua presenza? A chi ha mal tollerato il Tuo blog proponendo addirittura la delibera bavaglio alla libera informazione e alla Tua stessa voce? A un sindaco, ad una amministrazione comunale e ad una maggioranza consiliare che non sopporta il controllo, perchè cosciente dei propri limiti e dei propri fallimenti politici e amministrativi, e che rifugge il confronto democratico sui grandi temi (questione ambientale, zona artigianale, centro storico, mercati ortofrutticoli, piano regolatore, politiche per il turismo, difesa dei ceti più deboli, politiche di bilancio, livello e qualità della Cultura e delle manifestazioni culturali, sport e politiche giovanili), annichilendo e insultando le prerogative e il ruolo del Consiglio Comunale? A una politica attuata da questo sindaco e dalla sua maggioranza volta a soddisfare unicamente interessi di parte e di bottega, fondata sulla soddisfazione delle ambizioni e delle esigenze di ogni undicesimo consigliere comunale, in perenne campagna elettorale alla ricerca quotidiana di voti? Beh si, forse, proprio a costoro la Tua presenza è sgradita! E tutti gli altri? Perchè lasciare orfani della Tua presenza e del Tuo contributo tanti cittadini e tutti coloro che credono che questa Città possa cambiare, che questa Città, per la sua stessa sopravvivenza civile e morale, debba essere cambiata! Caro Antonello, la Tua presenza è invece gradita, quanto necessaria, alla rinascita di questa Città e per questo, Te lo assicuro, garantirò la mia presenza e il mio contributo! 
 02 ottobre 2009.
 Con affetto, Tommaso Carone

giovedì 18 ottobre 2012

ISTANZA AL SINDACO DI ORIA: PERCHE' NON DENUNCIA I PROPRIETARI DI QUELL'AREA DIVENTATA DISCARICA A CIELO APERTO?

ISTANZA AL SINDACO DI ORIA
 -art. 70 ter dello Statuto del Comune di Oria-
e, per quanto di competenza:
 Al Signor Prefetto Brindisi
Al Comando Provinciale Carabinieri Brindisi
Al Comando Prov/le Guardia di Finanza Brindisi

Al Comando Compagnia Carabinieri  Francavilla Fontana
Al Comando Compagnia Guardia Finanza Francavilla Fontana
Al Comando Stazione Carabinieri Oria 

e, per conoscenza: Ad Organi di Stampa Loro Sedi


 Pregiatissimo signor sindaco di Oria,

PREMESSO:
- che la S.V. mi ha recentemente querelato per diffamazione a mezzo stampa per qualcosa che ho scritto sul mio blog www.arpa-oria.com  e che la S.V. ha liberamente interpretato come offensivo;
  • - che detta circostanza comprova che Lei  legge quotidianamente i miei scritti (nel libero esercizio del diritto previsto dall'art. 21 della Costituzione Italiana), ragion per cui avrà certamente letto il contenuto del post datato 11/10/2012, avente per oggetto: ALLARME: PERICOLO DIOSSINA IN AGRO DI ORIA (http://www.arpa-oria.com/2012/10/allarme-pericolo-diossina-in-agro-di.html). Ad ogni buon fine Le trascrivo il contenuto:

domenica 5 agosto 2012

TERZO ANNIVERSARIO DI DUE QUERELE SPORTE CONTRO DI ME DAL RESPONSABILE DELLA P.M. DI ORIA ED ANCORA NON SONO STATO RINVIATO A GIUDIZIO.

Coloro che ancora sconoscono i motivi di queste due querele nei miei confronti possono servirsi di questo LINK.


Spero di poter partecipare un giorno, e poter dare un mio contributo, ad un dibattito sullo stato della Giustizia nella nostra provincia.
Lo farei illustrando brevemente ciò che sta capitando a me e a tanti altri cittadini onesti, vittime di "fantasiose" querele per reati di competenza del Giudice di Pace. In pratica il querelato assume la veste di indagato prima e di imputato poi, in quanto senza un briciolo di indagini preliminari si vede rinviare a giudizio.

Il tutto perchè la P.G. asserisce che a causa della carenza di organico non può svolgere le indagini ad iniziativa (nei casi di querele ad essa presentate); la Procura (anch'essa con problemi di organico) sorvola su questa lacuna e dopo aver ricevuto la querela dalla P.G. la parcheggia in qualche armadio per poi tirarla fuori dopo circa 3 anni e sparare un rinvio a giudizio.

Qualcuno banalizza asserendo che comunque il GdP ha una funzione conciliativa e quindi in occasione della prima udienza può ancora sgonfiarsi il tutto.

Sgonfiarsi cosa? Un "par de palle" direbbe qualche mio amico, poichè nel frattempo il cittadino onesto ha subito dei torti (fascicolo rosso presso la P.G., iscrizione pregiudizio nel CED interforze Polizia, che difficilmente viene poi aggiornato in modo tempestivo; incarico legale ad un avvocato, il quale "giustamente" non prenderà meno di 500,00 euro).

Tutto questo va avanti anche a causa del silenzio da parte di tanti soggetti interessati, ivi compresi la categoria degli avvocati ....... e spero per motivi non volgarmente spiccioli.
Queste mie doglianze le ho già comunicate agli organi preposti, anche a livello ministeriale, in quanto fino a pochi giorni fa risultavo indagato per due querele (identiche) sporte contro di me presso i CC. di Oria nel lontano agosto 2009.

*SONO STATO QUERELATO DA PINO PROTO.VUOLE FAR CHIUDERE QUESTO BLOG????*

domenica 17 luglio 2011

MI E' STATO CHIESTO SE E' LECITO RIPROPORRE VECCHI VOLANTINI DI POLITICA LOCALE.

.....
Scurdammece dù passatu .....


Nei giorni scorsi ho avuto modo di discutere con una persona circa l'opportunità di riproporre vecchi volantini o articoli di stampa riguardanti vicende di politica locale.
Orbene gli rispondo attraverso questo post copiando-incollando parte di un articolo pubblicato su: www.difesadellinformazione.com - Internet e diritto all'oblio: quando la memoria cade in prescrizione (avv. Antonello Tomanelli).


[........il diritto all’oblìo, creato da quella giurisprudenza degli anni ’70, attentissima ai diritti della persona, che lo collocò tra i diritti inviolabili di cui all’art. 2 Cost., è il diritto di ognuno a non vedere riproposti al pubblico fatti propri che in passato furono oggetto di cronaca. A volte è sufficiente una singola pubblicazione perché una notizia venga acquisita con completezza dalla collettività. Altre volte sono necessari approfondimenti, che fanno sì che la notizia perduri nel tempo. In ogni caso, a partire dal momento in cui il fatto è acquisito nella sua interezza, l’interesse pubblico alla sua riproposizione va scemando fino a scomparire, come se diventasse un fatto privato, e sorge il presupposto del diritto all’oblìo.

Una tutela sacrosanta. Ma che, per ovvi motivi, riguarda il “cittadino X”, il tossicodipendente che per procurarsi la dose rapinò la bottega, o l’anonimo funzionario che si fece corrompere per coprire un abuso edilizio. Non certo il politico di lungo corso, quello il cui rapporto con la collettività perdura nel tempo e che sarà sempre attenzionato dall’opinione pubblica, anche per ciò che riguarda il passato.

Il generale Rafael Videla, capo della giunta militare che governò l’Argentina tra il 1976 e il 1981, amava ripetere che “la memoria è sovversiva”. Il senso della frase è che niente che possa nuocere al Potere va ricordato.]

sabato 16 luglio 2011

A PROPOSITO DEL DIRITTO DI CRITICA POLITICA.

.....
Ricordate il caso di quel Piero Ricca che diede del BUFFONE a Berlusconi? Sapete come andò a finire? Per approfondimenti cliccate QUI.

martedì 5 gennaio 2010

A favore di Marco Ballestra si sta creando un movimento di solidarietà attraverso il web... e non solo.

Il web... e non solo ..... si mobilita a favore dell'apicoltore Marco Ballestra al quale è stato oscurato il sito www.alzalatesta.net e nei cui confronti il Comune di Ventimiglia starebbe per intentare causa civile per risarcimento danni, pari a 5 Milioni di euro, per presunto reato di diffamazione.
Ecco alcuni link dove potete leggere qualcosa di questa storia.
1) - 2) - 3) - 4) - 5)
"Se non puoi demolire un ragionamento, almeno puoi demolire il ragionatore" (Paul Valéry)
“Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu possa esprimerla” (Voltaire)
"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci" (Mahatma Gandhi)
“Nella guerra: determinazione; nella sconfitta, resistenza; nella vittoria, magnanimità; nella pace: benevolenza” ( W. Churchill)
“Pochi avranno la grandezza per raggiungere la storia, ma ciascuno di noi può agire per cambiare qualcosa nel mondo, e nell’ insieme di tutte queste gesta sarà scritta la storia di questa generazione” ( J. F. Kennedy)
“Nessun colpevole può essere assolto dal tribunale della sua coscienza” ( Giovenale)
“La gloria la si deve acquistare, l’onore invece basta non perderlo” ( A. Schopenhauer)

lunedì 4 gennaio 2010

A proposito di Blog .... e condanne...

Mi è stato riferito che un oritano su Facebook ha pubblicato qualcosa che riguarda le vicissitudini di un blogger al quale il Comune di Ventimiglia sta chiedendo, a mezzo causa civile, un risarcimento danni per diffamazione.
In verità non so per quale motivo il feisbucchiano oritano ha voluto condividere con i "suoi amici FB" questa notizia. E' libero ovviamente di fare ciò che vuole ....... qualunque sia il motivo che lo ha spinto a ciò.
La persona che mi ha riferito ciò era curiosa di sapere ulteriori dettagli della vicenda. Ho fatto una ricerca e forse sul sito www.riviera24.it ho trovato ciò che ci interessa.
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Diffamazione sul BLOG, Comune chiede risarcimento RECORD: 5 milioni di euro a Marco Ballestra.
Ventimiglia - Ma non è tutto. E’ anche di questi giorni la notizia che il Tribunale del Riesame di Imperia ha rigettato la richiesta di dissequestro del sito “Alzalatesta” presentata dai legali della difesa di Ballestra.
Sotto l’albero una richiesta danni pari a 5 milioni di euro: più o meno 10 miliardi delle vecchie lire. A tanto ammonta il conto che il Comune di Ventimiglia si appresta a presentare – nelle forme del risarcimento danni - a Marco Ballestra, per gli insulti, le ingiurie e le frasi diffamatorie (presunte tali) scritte sul sito “Alzalatesta.net”.
E’, infatti, stata istruita (dall’avvocato del Comune, Marco Mazzola) e sarà presentata in questi giorni una pesante, ma molto pesante causa civile, che viaggerà pari passo a quella penale tuttora in corso. Risarcimento che non riguarda le singole persone dell’amministrazione direttamente colpite dai presunti insulti, ma il sindaco, i funzionari e i dirigenti, in quanto istituzioni e soprattutto l’immagine di Ventimiglia fortemente lesa, così come quella dell’amministrazione.
Ma non è tutto. E’ anche di questi giorni la notizia che il Tribunale del Riesame di Imperia ha rigettato la richiesta di dissequestro del sito “Alzalatesta” presentata dai legali della difesa di Ballestra. Il sequestro venne operato dalla Polizia Postale di Imperia, su ordine della Procura e, va detto, si tratta di uno dei rari casi di sequestro internazionale, visto che il dominio era registrato in Francia e che il sequestro è avvenuto su rogatoria. Alla maxi richiesta di risarcimento cumulativa del Comune, che riguarda una lunga serie di lettere e “post”, si aggiungeranno tra breve anche le cause singole di coloro che hanno querelato Ballestra per le offese ricevute. Si parla di una lunga sfilza di persone. Anche perché Ballestra (o chi per lui), dopo l’oscuramento di “Azalatesta”, ha pensato bene di trasferire tutta la sua attività su un altro dominio: “Beveraedintorni.com”, continuando l’azione ritenuta diffamatoria.
IN ALLEGATO:
- Delibera del Comune di Ventimiglia con cui si autorizza causa civile;
- Delibera del Comune di ventimiglia con cui si autorizza richiesta sequestro nuovo sito;
- Copia delle motivazioni con il Riesame motiva il rigetto della richiesta di dissequestro del sito "Alzalatesta.net"
DAL SETTIMANALE "LA RIVIERA" di Fabrizio Tenerelli 24/12/2009

martedì 15 dicembre 2009

Un lettore ci scrive a proposito delle violenze tollerate, giustificate, strumentalizzate, etc.....

Salve signor Arpa,
si ricorda di me? Le ho scritto una mail nello scorso mese di agosto a proposito dello "Scudo della rete" e di un'esternazione di Beppe Grillo ("Di solito si querela la verità, mai la menzogna. Di solito chi querela sono i politici e i rappresentanti delle cosiddette istituzioni, mai i cittadini.")
Oggi Le scrivo per esternare un mio pensiero circa ciò che è successo al premier Berlusconi ieri e tutto ciò che ne sta seguendo nel dibattito politico in corso. Lo spunto mi viene dato dalla lettera aperta del Dr. Alessandro Perrucci da Lei pubblicata sul Suo blog. Condivido il pensiero del Dr. Perrucci laddove esterna "tutta la sua riprovazione per l’attacco subito dal premier, pur chiarendo che ciò non gli impedisce di avere la libertà di condannare le azioni politiche di Berlusconi".
Ho riflettuto molto sulle dichiarazioni e prese di posizioni da parte dei vari partiti e politici. I TG ed i siti internet sono pieni di "dichiarazioni di solidarietà a Berlusconi". Certamente ognuno si comporta come meglio crede... con tutta la libertà possibile. Ciò che, a mio modesto parere, andrebbe evitato è la strumentalizzazione sia dall'una che dall'altra parte (maggioranza e opposizione). Sono del parere che bene farebbe a tacere chi non vuol esporsi a manifestare solidarietà pubblicamente alla vittima di turno di certe violenze. Le violenze non possono e non devono mai essere tollerate, giustificate o strumentalizzate altrimenti si rischia di legittimare l'operato di menti criminali o malate con gravi effetti che inevitabilmente potrebbero ripercuotersi sull'intera collettività.
Coincidenza vuole che torna a fagiolo la sentenza che Le ho inviato con la precedente mail per un fatto accaduto anni addietro nella città in cui vivo. Qui di seguito uno stralcio:

[Il giorno_______ si tenne in __________, con la partecipazione dei partiti politici, dei rappresentanti di varie istituzioni locali e dello stesso governo nazionale, una manifestazione pubblica di solidarietà col sindaco del luogo, sign. _________ (che aveva subito un attentato) e di protesta contro il dilagare della criminalità.
Nei giorni successivi veniva diffuso in ambito locale un documento del sindacato_________________ a firma del segretario provinciale _______________ che, ironizzando “sull'autoproclamazione a martire e santo del sindaco di _______________ sign._________" e sul fatto che "le opposizioni si erano omologate al potere e non erano state in grado neppure di prendere le ragionevoli distanze da quella che appariva chiaramente un'operazione propagandistica", dopo essersi chiesto "a chi era giovata la manifestazione autocelebrativa del sindaco di ___________", affermava che nell'occasione si "era invertito il ruolo delle parti e ci si era sostituiti agli inquirenti ed ai magistrati avendo deciso che l’attentato fosse conseguenza dell'impegno del sindaco contro la criminalità organizzata e non per esempio di questioni di carattere personale o altro" poiché "non vi era dubbio che la criminalità organizzata non c'entri nulla con l'attentato, giacché a prescindere dalle dichiarazioni autocelebrative, è innegabile che il sindaco non abbia mai fatto nulla, in senso assoluto, né contro la criminalità organizzata né contro quella comune e si era invece limitato a creare zizzanie tra gli impiegati e divisione tra i cittadini facendo guerra a quelli che non la pensano come lui …... ignaro persino del detto popolare che “chi semina vento raccoglie tempesta” ottenendo risultati dei quali ora non può certo lamentarsi", Concludeva quindi che "il sindaco, oggetto di indagini serie, molteplici e gravi della magistratura, ora che ha ricevuto l'appoggio del governo e del parlamento e che tutti hanno individuato un comune capro espiatorio, potrà sventolare sul tavolo dei suoi giudici i documenti che attestano la sua 'santità' e quindi pretendere che tutti gli rendano omaggio e mettano al rogo il Savonarola di turno".]

L'artefice di tale documento venne condannato in secondo grado per il reato di Diffamazione aggravata e solo grazie alla bontà e magnanimità di quel sindaco il tutto finì in una bolla di sapone in quanto ritirò la querela poco prima dell'udienza in Cassazione . Interessante un passaggio della sentenza laddove si legge: " Si tratta, come risulta ictu oculi di affermazioni molto gravi e di chiarissimo contenuto diffamatorio in quanto, contro ogni apparenza e contro il comune sentire (non può interpretarsi diversamente la massiccia interpretazione alla manifestazione di solidarietà di tutte le forze politiche anche di opposizione, che secondo il _______________ si sarebbero omologate al potere), ......"
Concludo signor Arpa, sperando di non essere stato prolisso e di aver spiegato in maniera chiara il mio pensiero.
L'occasione è utile per augurare a Lei e a tutti i lettori del blog un Buon natale e Felice Anno Nuovo. Alla prossima.*

giovedì 10 dicembre 2009

COMUNICATO DI SERVIZIO.

Non dovremmo meravigliarci se un bel (o brutto?) giorno non riuscissimo più a visionare questo blog. Le cause potrebbero essere varie: problemi tecnici; attacchi da parte di pirati ciberneutici; oscuramento disposto dalla Magistratura a seguito di una delle querele a mio carico tuttora pendenti, etc..
In tal caso voi assidui miei lettori avete due opzioni: o chiedere notizie direttamente a me scrivendo una mail all'indirizzo francoarpa@alice.it, oppure dare un'occhiata sul blog www.oritano.it dove potreste trovare un eventuale mio annuncio contenente indicazioni circa un mio nuovo blog dove potrete continuare a leggermi (inclusi ovviamente tutti i vecchi articoli).
Con questo ho voluto tranquillizzarvi: continuerò a scrivere fin quando lo deciderò io, smetterò quando lo deciderò io e non quando altri me lo imporranno o vieteranno. Ho motivo di ritenere che in molti coltivano il desiderio di vedermi azzittito...... magari per sempre!

mercoledì 12 agosto 2009

Crociata Di Grillo Contro Le Querele Per Diffamazione Sul Web. Partirà a Settembre ''Lo Scudo Della Rete''

CAPITA PROPRIO A FAGIOLO PER ME QUESTA CROCIATA. GRAZIE BEPPE A NOME DI TUTTI I BLOGGER QUERELATI ..... COME ME!

Roma, 12 ago. - (Adnkronos) - ''Io vorrei tornare sull'argomento della querela, che fa parte ormai della mia vita professionale da anni. Mi ricordo che c'era un socialista in galera che mi diceva sempre: 'Appena esco di galera ti querelo!'. Ora i tempi sono molto cambiati. I socialisti al confronto erano dei bambini piccoli. Oggi c'è una tendenza incredibile. Possono succedere delle cose inimmaginabili. Un assassino tra condizionali, tra indulto e tra tutto può uscire di galera e, se tu ne fai menzione ricordando il fatto su un giornale o su un blog, o sulla Rete, puoi venire querelato dall'assassino. E ti chiede dei danni, magari milioni in danni. Il querelato rischia sempre una pena superiore al querelante. Ora togli la parola ''assassino'' e mettici ''bancarottiere'', ''truffatore'', ''mafioso'', il concetto non cambia. Rischia sempre di più chi dice la verità, magari come faccio io o come fate voi, che la gridate ogni tanto la verità''.

E' quanto scrive sul suo blog Beppe Grillo, che dopo aver annunciato di dar vita in autunno al Movimento di Liberazione Nazionale lancia una nuova iniziativa a difesa dei blogger e contro le querele per diffamazione, ''Lo Scudo della Rete''. ''Quello che rischia più di tutti oggi siamo noi, della Rete. E' la Rete. Come si fa a imbavagliare la verità? Ci sono milioni di post, milioni di filmati, milioni di commenti'', osserva Grillo, che punta l'indice contro l'eccessivo ricorso alla querele per diffamazione.

''Scrivi una cosa e sbagli un articolo, una virgola, metti tra virgolette una frase malmessa, ecco che scatta la diffamazione con milioni di danni. Questa - secondo Grillo è intimidazione: colpirne uno per colpirne cento. Scatta la querela. Questa famosa querela. Querela fatta dai ricchi verso chi non se lo può permettere. I politici, le persone con certi mezzi possono farla; chi la subisce generalmente ha dei problemi, qualche problema finanziario. C'è il rischio oggi che un camorrista, stando agli arresti domiciliari, ma con un bravo avvocato, possa mandare in galera Saviano. E' una cosa incredibile. Fai una causa civile e chiedi dei soldi. Mi fai una querela per un milioni di euro. Bene, se la perdi mi paghi un milione di euro. Si deve rischiare. Non si possono usare le querele così, a scopo intimidatorio''.

''Ecco perché -spiega il comico genovese- ho deciso di difendere i blogger. Non perché sono un altruista o un benefattore dell'umanità. Perché la Rete è un sistema che si può autoproteggere. Come? Possiamo benissimo autoproteggerci. Abbiamo lanciato questa forma di lotta di difesa che si chiama ''Lo Scudo della Rete'', dove stiamo cercando i più bravi avvocati, che siano un po' motivati da certe cose e che possano dare un contributo a chi viene querelato nella Rete per qualche frase, qualche virgola o virgolette.

L'iniziativa si chiama ''Scudo della Rete'' e fornirà l'elenco di tutti gli avvocati che saranno disponibili sia a difendere, sia a prevenire la querela mediante delle informazioni corrette''.

Grillo ricorda di avere una certa esperienza sulla querela. ''Ho degli avvocati ferratissimi, meravigliosi. Adesso sono sei mesi che non mi querela nessuno e ci sono i miei avvocati che mi chiamano e mi dicono: ''E allora Grillo, che vogliamo fare? Non si puo' lavorare cosi'!''. Bene. I miei avvocati, che sono persone abituate a questo genere di esperienza, saranno a disposizione della Rete'', assicura Grillo, che gia' il 9 agosto scorso aveva dedicato il suo intervento sul blog proprio alla spinosa questione della diffamazioni.

''La querela per diffamazione -aveva scritto- va depenalizzata. E se si richiede un indennizzo economico, chi fa la querela dovrebbe depositare in anticipo l'intera somma richiesta su un conto a disposizione del Tribunale. Se perde la causa, il deposito servira' a risarcire il querelato. Troppo comodo infangare, spaventare e cavarsela con le sole spese processuali. Di solito si querela la verita', mai la menzogna. Di solito chi querela sono i politici e i rappresentanti delle cosiddette istituzioni, mai i cittadini. Di solito la querela viene usata in mancanza di altre argomentazioni per finire sui giornali di regime e fare la figura dell'innocente. Io ho dei buoni avvocati e molte querele, preferirei non averle, ma fa parte del gioco. Quasi sempre le ho vinte. La maggior parte dei blogger non ha soldi, e neppure l'abitudine a essere querelata da un potente che puo' usare, talvolta anche a carico dello Stato, avvocati di grido''.

''L'intera Rete è a rischio querela, tutta la verita' che e' presente in Rete e' un attacco al Regime. Non si puo' querelare la Rete, ma la si puo' limitare, porre restrizioni idiote presenti in Cina e in Birmania, come hanno fatto e stanno facendo. Si puo' anche colpirne qualcuno per educarne cento. Per questo voglio creare un pool di avvocati della Rete a disposizione dei querelati''.

Dopo aver chiesto a tutti gli avvocati che vogliono difendere gratuitamente i blogger di inviargli i loro riferimenti (''Li inseriro' in una lista sul blog. Per i casi piu' complessi mettero' a disposizione i miei avvocati, che ormai vantano una certa esperienza. Nel blog sara' disponibile a settembre un'area di aiuto per i blogger querelati con i fatti da sapere per difendersi, gli studi legali cui rivolgersi e l'elenco delle cause in corso contro le pubblicazioni in rete''), ecco arrivare oggi l'annuncio dello ''Scudo della rete''. ''Noi non molleremo mai, e voi - parlo ai blogger e alla gente che frequenta la Rete - non dovete mollare assolutamente. Perche' se mollate vi querelo tutti..'', chiosa ironicamente Grillo.