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domenica 21 maggio 2023

ORIA - CICCIO CONTE, POLITICO DELLA PRIMA, SECONDA E TERZA REPUBBLICA. Seconda parte

Articolo precedente: QUI 

Le seguenti notizie sono tratte dai libri di Vincenzo Sparviero -"ORIA, 1984-1993, dieci anni di cronaca all'ombra del castello";

-  "1994-1996, quando la cronaca diventa stORIA"

20 MAGGIO 1985 - ASSESSORI DIMISSIONARI

Il democristiano Ciccio Conte (assessore alle Finanze) si dimette motivando la sua decisione con l'incompatibilità sul piano politico, con il sindaco Di Bella.

30 MAGGIO 1986 - SI DIMETTONO SINDACO E GIUNTA

Il capogruppo DC Franco Carone dichiara ufficialmente aperta l'ennesima crisi amministrativa. Nella seduta consiliare infatti il sindaco Franco Di Bella e gli assessori Ciccio Conte, Quinto Modeo e Antonio Iunco -tutti democristiani- annunciano la loro rinuncia all'incarico. Le dimissioni saranno poi ritirate, ma la crisi è comunque inevitabile.


02 SETTEMBRE 1986 - ELETTA LA NUOVA GIUNTA

Viene eletta una giunta minoritaria DC-PSDI che con l'appoggio esterno del MSI potrà reggere le sorti del Comune. Il nuovo sindaco è Matteo Carone del PSDI. I DC Ciccio Conte e Quinto Modeo vengono riconfermati assessori effettivi ai quali si aggiungono Barsanofio Chiedi della DC e Albino Delli Santi del PSDI. Ciccio Conte avrà la delega alla Polizia Urbana ed al Commercio.


07 OTTOBRE 1986 - MINACCIA ASSESSORE CON LA PISTOLA

Il neo assessore Ciccio Conte viene minacciato con una pistola da Salvatore Lamarmora. Il "fattaccio" avviene nella centralissima Piazza Manfredi, davanti agli occhi di numerosi cittadini. Conte cerca rifugio nel Bar Kenia quando si rende conto delle intenzioni di Lamarmora, che viene comunque bloccato dai vigili urbani Conte, Pellico e Avvenire. Lamarmora pensa di avere un conto in sospeso con l'assessore: il figlio Mario (invalido) aveva partecipato alle selezioni per l'assunzione al Comune nell'ambito delle categorie protette. Presidente della commissione giudicatrice era proprio Ciccio Conte, che -a giudizio di Lamarmora- non avrebbe "favorito" il figlio.


29 NOVEMBRE 1986 - INDAGINI SU UN CONCORSO

Su disposizione del sostituto procuratore Farina, il maresciallo dei CC Marrazzo interroga tre persone indagate per un concorso al termine del quale il presidente della commissione giudicatrice, Francescantonio Conte, era stato aggredito da Salvatore Lamarmora (padre di uno dei partecipanti), il quale minacciò Conte con una pistola nella centralissima Piazza Manfredi.


09 DICEMBRE 1987 - MATTEO CARONE LASCIA L'INCARICO DI SINDACO PER RICOPRIRE LA CARICA DI ASSESSORE PROVINCIALE

Si dimette anche la Giunta e quindi anche l'assessore Ciccio Conte


19 GENNAIO 1988 - VITTO E' IL NUOVO SINDACO

Ermanno Vitto (eletto nella lista del PSDI ma ormai indipendente) è il nuovo sindaco di Oria. Vitto è alla guida di una Giunta minoritaria formata da un monocolore democristiano con l'appoggio dei missini. Undici voti DC (anche quelli dei consiglieri Di Bella e Iunco, ormai rientrati nei ranghi) 4 del MSI ed il voto dello stesso sindaco consentono la nascita di questa anomala coalizione. "Era l'unica possibilità per evitare il commissariamento" dichiara Mario Sartorio, Segretario sezionale della DC. Del nuovo esecutivo faranno parte Quinto Modeo (vicesindaco) Augusto Mola, Barsanofio Chiedi, Ciccio Conte, Emilio Pinto e Ada Micelli (prima donna nella storia del paese a far parte di una giunta). Ciccio Conte ha la delega al Commercio-


NELLA PRIMAVERA 1988 NASCE LA LISTA CIVICA "MOVIMENTO CATTOLICI DEMOCRATICI

Alle elezioni comunali del 29 maggio sono presenti sei liste: PCI, PSI, MSI, PSDI, DC E MCD.

I CONSIGLIERI ELETTI, in ordine alfabetico:

Ardito Sergio (PCI);

Begher Rodolfo (DC);

Carbone Euprepio (PCI);

Carbone Giuseppe (PSDI);

Carone Francesco (DC);

Carone Matteo (PSDI);

Carucci Euprepio (PSI);

Chiedi Barsanofio (DC);

Conte Francescantonio (DC);

Conte Lorenza (PCI);

D'Amico Giuseppe (MCD);

D'Amuri Salvatore (PSDI);

De Pace Ferdinando (PSI);

Della Porta Cosimo (PCI);

Di Bella Franchino (DC);

D'Ippolito Nicola (PCI);

Fantini Floro (PSI);

Ferretti Cosimo (DC);

Iacovazzi Cosimo (DC);

Iunco Cosimo (PCI);

Mazza Cosimo (MCD);

Modeo Quinto (DC);

Moretto Cosimo (MSI);

Palmisano Roberto (PCI);

Pescatore Cosimo (PSI);

Pinto Emilio (DC);

Pomarico Giovanni (MSI);

Sartorio Pasquale (DC);

Suma Ennio (MCD);

Vitto Ermanno (MCD).


12 GIUGNO 1989 - APPROVATO IL BILANCIO

Il bilancio "passa" grazie ai voti del PCI, del MCD e di 6 consiglieri DC. I missini votano contro ed il sindaco (Mimino Pescatore) si astiene. La soluzione della crisi, però, appare ancora lontana. Intanto, all'interno del gruppo scudocrociato si registra una scissione tra quelli che hanno votato per il bilancio (Ciccio Conte, Toruccio Modeo, Emilio Pinto, Rodolfo Begher, Barsanofio Chiedi e Mimino Ferretti) ed il resto dei consiglieri.


3 NOVEMBRE 1989 - NUOVA GIUNTA

Il Consiglio Comunale, dopo le dimissioni del sindaco Pescatore (14 settembre) elegge sindaco Cosimo Mazza. Assessori: i comunisti Roberto Palmisano e Nicola D'Ippolito; i democristiani Rodolfo Begher, Emilio Pinto, Quinto Modeo e Ciccio Conte (delega Agricoltura Industria).


13 LUGLIO 1991 - CONFERENZA STAMPA SUL TORNEO DEI RIONI

Nei locali dell'Ente Provinciale per il turismo di Brindisi si svolge una conferenza stampa per presentare la 25^ edizione del Torneo. Per l'amministrazione comunale partecipa Ciccio Conte.


16 OTTOBRE 1991 - MOZIONE DI SFIDUCIA CONTRO IL SINDACO MAZZA

"Cade" la Giunta guidata dal cattolico democratico Cosimo Mazza e retta da PSI, PSDI e PDS. La DC raggiunge un accordo con MSI e PSI e indica il nuovo primo cittadino e la giunta. Nella mozione di sfiducia viene indicato il socialista Nino De Pace quale sindaco. Assessori saranno: Salvatore D'Amuri (PSDI, delega al Commercio), Floro Fantini (PSI, delega Lavori Pubblici), Mimino Moretto (MSI, delega Urbanistica) e i democristiani Barsanofio Chiedi (Pubblica Istruzione e Turismo), Franchino Di Bella (Bilancio), Ciccio Conte (Agricoltura) e Mimino Ferretti (servizi Sociali). Mazza si dimetterà da sindaco il 19 ottobre, sfiduciato da 17 consiglieri (tra i quali due assessori) su 30.


NOVEMBRE 1992 - DIMISSIONI: IL MISTERO DELLE FIRME - CONSIGLIERI SURROGATI.

Quindici consiglieri presentano un documento dimettendosi dalla carica. Quando lo scioglimento dell'assise sembra ormai cosa fatta, due consiglieri - il DC Emilio Pinto e il missino Giovanni Pomarico- spiegano che la loro firma in calce a quel documento di dimissioni prevedeva un'altra data e invece qualcuno l'aveva presentato cambiando le carte in tavola. Viene in pratica denunciato un "vizio di volontà": Esplode la polemica e scattano anche le denunce penali. Conseguentemente vengono fatti fuori (surrogati) i seguenti 13 consiglieri comunali che avevano tentato di far sciogliere il consiglio comunale: Lillino Sartorio, Mimino Ferretti, Cosimo Iacovazzi, Ciccio Conte, Franco Carone, Franchino Di Bella, Barsanofio Chiedi, Rodolfo Begher, Euprepio Carucci, Floro Fantini, Nino De Pace, Peppino D'Amico, Mimino Moretto. I predetti facevano ricorso al TAR per essere reintegrati. Il TAR accoglieva il ricorso e il Comune faceva ricorso al Consiglio di Stato, il quale confermava la sentenza del TAR. I surrogati rientravano in Consiglio il 16 febbraio 1993.


15 NOVEMBRE 1994 - "AFFAIRE SOGEA", ARRESTI "INGIUSTI" MA L'ASSOLUZIONE ARRIVA SOLO DOPO DIECI ANNI:

Tre ex amministratori vengono arrestati dai Carabinieri al termine  di un'inchiesta denominata "Operazione Vino Nuovo" che, a distanza di anni, si rivelerà un autentico bluff dal momento che le accuse cadranno tutte durante il processo al termine del quale (il 12 luglio 2002) tutti saranno assolti. Tra gli arrestati l'ex sindaco Franchino Di Bella e gli ex assessori Ciccio Conte e Barsanofio Chiedi. In carcere finiscono anche i fratelli Montinaro titolari della "Sogea". Sotto inchiesta anche altri amministratori: Toruccio Modeo, Tonino Iunco, Pippi Carbone, Franco Tancredi, Mario Matarrelli, Albino Delli Santi, Augusto Mola, Emilio Pinto e Floro Fantini. Anche per loro, ovviamente, ci sarà la piena assoluzione.

 (Nel 2008 Sergio Ardito mi faceva pervenire una mail con la quale informava, fra le altre cose, che  alcuni erano stati assolti perché "il fatto non costituiva più reato" e quindi all’epoca dei fatti probabilmente lo era e che alcuni reati erano stati prescritti ed era stata accettata la prescrizione. Sconosco l'esatta formula di assoluzione di Ciccio Conte, che all'epoca dei fatti oltre ad essere assessore lavorava alle dipendenze della società Monticava del gruppo dei fratelli Montinaro, titolari della Sogea, che gestiva il servizio di raccolta rifiuti per conto del Comune di Oria.)

CONTINUA SU PROSSIMO POST............

venerdì 31 marzo 2023

ORIA - CICCIO CONTE, POLITICO DELLA PRIMA, SECONDA E TERZA REPUBBLICA. (prima parte)

ORIA - Ciccio Conte, politico della prima, della seconda e della terza repubblica, merita di essere portato all'attenzione di chi non lo conosce politicamente, poiché nel quinquennio di amministrazione comunale 2018-2023 con i suoi 81 voti elettorali è riuscito a condizionare la politica oritana, se si considera che seppur eletto nelle fila dell'opposizione (era candidato nella lista di Pino Carbone) è riuscito ad entrare nelle grazie della sindaca Carone avendole fatto da "stampella" in occasione della fuoriuscita di tre Consiglieri della maggioranza. In tal modo ha ottenuto una delega consigliare e di accaparrarsi i voti per essere eletto per ben due volte Consigliere Provinciale (carica che riveste tuttora). E dire che nel 2018 si è molto vociferato sul fatto che non era riuscito a candidarsi nelle liste della coalizione del Cambiamento! Ciccio nel corso degli ultimi anni si è dimostrato politico molto astuto, se si considera che approfittando di uno scollamento all'interno della maggioranza è riuscito a indicare un candidato sindaco esterno (Panzetta) che di fatto ha spaccato in due la stessa maggioranza (pare che Schifone, Salerno, Iaia e Trentino saranno candidati con Pomarico). In passato Ciccio ha quasi sempre dato dimostrazione che le sue scelte, ben studiate, gli hanno consentito di ottenere qualcosa. La domanda nasce spontanea: cosa otterrà questa volta? Riuscirà a farsi eleggere nuovamente Consigliere Comunale? Qualcuno ipotizza che si acconteterebbe di assistere alla sconfitta elettorale di coloro che nel 2018 hanno ostacolato la sua candidatura nelle liste di Maria Carone. Qualcun altro ipotizza che potrebbe addirittura decidere di non candidarsi allo scopo di non rischiare la magra figura di non tornare a sedere fra i banchi della massima assise comunale. Vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane, sono convinto che il nostro Ciccio continuerà a far parlare di sé.......se non in politica.....chissà.....tornando ad organizzare la Sagra dell'uva, visto che nelle campagne oritane nuovi impianti di vigneti stanno prendendo il posto degli ulivi distrutti dal batterio Xylella.

 ☆☆☆☆☆☆ (all'anagrafe Francescantonio), omonimo e/o discendente di Francescantonio Conte, vissuto intorno al 1860, ai tempi di Camillo Monaco del quale era un oppositore (più volte Consigliere e Assessore Comunale, nonché due volte sindaco facente funzioni). Il contemporaneo Ciccio, classe 1947, ha iniziato a far politica nella Democrazia Cristiana alla fine degli anni Sessanta - inizio anni Settanta del secolo scorso. Lo ricordo nella veste di Consigliere Comunale nel 1975; nel 1978 la DC oritana decise di presentare alle elezioni comunali una lista rinnovata che escludeva i consiglieri comunali uscenti. Il giovane Ciccio non intendeva subire pressioni e si fece convincere solo in cambio della nomina nell'assemblea del Consorzio del Porto ASI di Brindisi. Nel 1983 si ripresentò come candidato consigliere alle elezioni comunali, ottenendo l'elezione e la nomina ad assessore......CONTINUA SU PROSSIMO POST.

martedì 24 novembre 2009

Oria - Ricostituito Comitato Feste Patronali.

Come ben ricorderete nel mese di settembre vi avevo informato che il Comitato Feste Patronali era stato sciolto. Nei giorni scorsi si è ricostituito. Pare che attualmente è composto dalla maggior parte di coloro i quali erano stati spodestati a causa della nomina di Ciccio Conte a Presidente delegato. Per meglio capire i dettagli e l'importanza dell'atto vi invito a leggere il contenuto della seguente immagine.

mercoledì 30 settembre 2009

Sciolto Comitato Feste Patronali di Oria.

ORIA - DOPO DUE ANNI DI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DEI SANTI MEDICI E S. BARSANOFIO Il Comitato Feste patronali si dimette per «incompatibilità» (Fonte Gazzetta del Mezzogiorno del 29.09.2009) • ORIA. «Consolidata incompatibilità ambientale». Ciccio Conte, presidente del Comitato feste patronali, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico scrivendo una lettera al parroco della basilica mons. Barsanofio Vecchio non senza una punta di polemica per via dei rapporti che - a suo dire - non sarebbe stati idilliaci all’interno dello stesso comitato. Con la lettera di dimissioni presentata da Conte, si scioglie di fatto il Comitato feste patronali che ora dovrà essere nuovamente nominato in vista dei prossimi appuntamenti che avranno inizio praticamente il prossimo anno con la festa del Patrono del 20 febbraio. «Questa decisione - scrive nella lettera Ciccio Conte - scaturisce principalmente da una consolidata incompatibilità ambientale e, in subordine, da impegni di famiglia ampiamente trascurati in questi due anni di presidenza». Prima di lasciare l’incarico, però, Conte si toglie un sassolino dalla scarpa. «L’unica cosa lieta in questo biennio - scrive ancora - è stata la consapevolezza di aver dato alle due Feste Patronali la giusta visibilità supportata dai cittadini e forestieri». La festa - sia sotto il profilo religioso curato da mons. Vecchio sia sotto l’aspetto dei festeggiamenti civili gestiti dal Comitato - ha avuto un rilancio sia in occasione della festa dei Santi Medici del mese di maggio sia in occasione della festa in onore del Protettore San Barsanofio del 29 e 30 agosto. Ora, dunque, cambia il Comitato che potrebbe essere nominato nelle prossime settimane per preparare al meglio i festeggiamenti del prossimo anno. -------------- Bene..... quello che avete letto è l'articolo di stampa scritto "forse" dal nostro concittadino Vincenzo Sparviero, persona ottimamente informata di certi ambienti anche (ma non solo) a causa della sua attività di giornalista professionista in seno alla redazione brindisina della Gazzetta del Mezzodì. Come ben sapete però io devo dire la mia ...... altrimenti "skattu". Non faccio altro che esercitare un sacrosanto diritto previsto dall'art.21 della Costituzione Italiana. Lo faccio oggi così come liberamente l'ho fatto in data 25.01.2008 dopo pochi giorni dalla nascita di questo mio blog, con un articolo (CLICCA QUI) dal titolo "ORIA- Comitato Feste Patronali - Paese che vai gente che trovi (ovvero assalto alla diligenza). L'articolo che raccontava dettagliatamente come l'oritano Ciccio Conte aveva "conquistato" la carica di Presidente delegato del Comitato Feste Patronali, mi procurò un dispiacere (diciamo così...... ) una sera d'inverno. Il predetto Conte, in Piazza Lama, alla presenza di più persone al fine di ringraziarmi per l'articolo pubblicato mi apostrofò con dei termini irripetibili, offendendomi pesantemente in pubblico. L'articolo della Gazzetta soprariportato, così inizia: "ORIA DOPO DUE ANNI DI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DEI SANTI MEDICI E S. BARSANOFIO" ....... ed io aggiungerei: "BEN POCO RISPETTO A PERIODI BEN PIU' LUNGHI DI ALTRI COMITATI COMPOSTI DAI VARI COSIMO, ISIDORO, GIUSEPPE, EZIO, FRANCHINO, PINO, EMMA, ETC.....". Io da cittadino e fedele nato e residente in Oria, penso di avere il diritto, alla pari di tutti i cittadini dell'intera diocesi, di conoscere nei dettagli i motivi di "incompatibilità ambientale" denunciata dal Conte, in considerazione del fatto che ognuno di noi cittadini potrebbe aspirare a far parte del nuovo comitato feste patronali e ...... chissà.... arrivare a ricoprire la carica di Presidente Delegato ...... ammesso che rientri nelle grazie del Presidente Monsignore (Don Barsanofio Vecchio). Quindi prudenza e cautela imporrebbe e/o consiglierebbe ad ognuno di noi di conoscere preventivamente quali insidie e difficoltà si annidano in quell'AMBIENTE ...... SI da creare "CONSOLIDATA INCOMPATIBILITA' AMBIENTALE". Come da me sussurrato in QUESTO ARTICOLO (clicca QUI) già da tempo una vox populi raccontava di dissapori, di contrasti, fra il parroco ed i componenti il comitato feste patronali. Era verità...... era culacchio? Non lo so. Circa il sassolino dalla scarpa che si sarebbe tolto il Conte (secondo sempre l'articolo di stampa) mi si consenta di esprimere alcuni dubbi, in considerazione del fatto che sono sicuramente valutazioni prettamente di parte non confortate da riscontri oggettivi rivenienti da terzi soggetti (calza a pennello il vecchio proverbio A CI SI VANTA SULU VALI NU PASULU!). Non dimentichiamo che durante i due anni di presidenza Conte il Comitato Feste Patronali non ha dovuto competere con altre feste organizzate da altri a ridosso, per esempio, della Festa di San Barsanofio anacoreta, Protettore di Oria e dell'intera diocesi. Tutti noi sappiamo che in precedenza era proprio lo stesso Conte che si impegnava al massimo ad offuscare l'operato del Comitato Feste Patronali, organizzando "La Sagra dell'Uva" immediatamente dopo la festa del Santo Protettore, con un chiaro spirito competitivo al fine di sperare di sentir dire dal popolino: "Bravu Cicciu.... è fattu propia na bella festa..... megghiu ti quedda ti San Barzanofiu". Previsioni? Chi si assumerà l'impegno di costituire un nuovo comitato feste patronali? Riuscirà a mediare eventualmente le varie posizioni (anche fra il parroco Don Barsanofio Vecchio e il costituendo comitato) il nuovo Vescovo che dovrebbe essere nominato a breve? Cosa che qualcuno, forse sbagliando, rimprovera a Monsignor Michele Castoro, vescovo uscente. Altro quesito: Ciccio Conte tornerà l'anno prossimo ad organizzare la Sagra dell'Uva ? Sperando comunque che a differenza di quest'anno vi sia una migliore annata per i viticoltori. Invito il Sindaco, che in base allo Statuto dovrebbe far parte di diritto del Comitato, a svolgere costantemente le sue funzioni di controllore super partes, in considerazione anche che ogni anno la Giunta delibera un cospicuo contributo a favore del Comitato Feste Patronali. Ah.... dimenticavo di dire che nel dicembre 2007 il vecchio comitato feste patronali aveva lasciato in cassa alcune migliaia di euro che dovevano essere destinati al restauro della statua di San Barsanofio.
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venerdì 25 gennaio 2008

ORIA - COMITATO FESTE PATRONALI


PAESE CHE VAI USANZE CHE TROVI
(ovvero: assalto alla diligenza)
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Per meglio spiegare quello che innanzi andrò a dire devo necessariamente trascrivere il contenuto di un manifesto murale datato 7 gennaio 2008.
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CITTA' DI ORIA - COMITATO FESTE PATRONALI
Carissimi Concittadini,
mi corre l'obbligo informarVi che il Comitato "Feste Patronali"di Oria, presieduto dallo scrivente in tutti questi anni decorsi, ha concluso la propria attività soprattutto per quanto riguarda il mio impegno nella funzione sin qui espletata.
Ringrazio tutti coloro che hanno vissuto con me questa esperienza con abnegazione e spirito di sacrificio; ringrazio Voi che, sebbene in forme diverse, ma tutte altrettanto importanti, con la Vostra collaborazione ci avete consentito di realizzare delle belle manifestazioni che certamente hanno contribuito a dare alla nostra Oria un'immagine degna della sua storia e della sua civiltà.
Inoltre, la saggia amministrazione usata in tutti questi anni ci ha consentito un accantonamento di somme pari ad € 3.946,85 che il Comitato aveva deciso di utilizzare, insieme ad altre offerte dei cittadini, per il restauro della statua del nostro Santo Protettore. Siamo convinti che voi che ci leggete approverete questo nostro lodevole intendimento.
Auguro al nuovo Comitato buon lavoro ed a Voi tutti una vita serena e partecipativa a queste manifestazioni di carattere religioso, innanzitutto, ma anche di carattere sociale.
Grazie con tutto il cuore Vs. affezionatissimo Ins. Cosimo Franco Di Bella
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Orbene, a prescindere dalle considerazioni che ognuno di noi può fare circa il contenuto del manifesto e del messaggio che si vuol dare alla cittadinanza, una cosa è chiara: “è cambiato il Comitato Feste Patronali”. Ciò che non è chiaro, leggendo il manifesto, qual è stato l’iter procedurale in tale cambio di gestione. Cercherò di spiegarvelo io per aver visto e sentito personalmente certe cose laddove sono state prese delle decisioni. Verso la metà dello scorso mese di dicembre ho notato affisso al portone interno della chiesa di San Francesco di Paola un avviso (a firma non ricordo di chi) con il quale si informavano i fedeli che a breve presso la Basilica Cattedrale, S.E. il Vescovo, come ogni anno, doveva procedere a nominare il nuovo Comitato Feste Patronali. Si invitavano quindi eventuali interessati a partecipare presso la Cattedrale ad apposita riunione la sera del 18 dicembre. Personalmente mi sono sentito coinvolgere da tale invito a partecipare, quanto meno, alla riunione, in occasione della quale avrei deciso se e in quale misura partecipare al nuovo sodalizio. La sera del 18 ho partecipato nei locali della sagrestia della Cattedrale alla prevista riunione. In verità non eravamo in molti, circa 12-13 persone, (forse anche a causa della temperatura bassa…tant’è che la notte nevicò). Oltre al parroco, Don Barsanofio Vecchio, vi era Don Mino Massa, dei giovani della parrocchia, ed altre persone del Comitato uscente, compreso il Presidente Franchino Di Bella. Il parroco dopo aver letto parte dello Statuto Comitato Feste manifestava la volontà di procedere a nominare il nuovo Presidente (o confermare il vecchio) seguendo, ancora per quest’anno, il vecchio sistema di voto palese per alzata di mano fra i presenti all’assemblea. Dopodiché, di comune accordo, si decideva di aggiornare la riunione alla sera del 28 dicembre, per dare la possibilità ad altri di partecipare.
La sera del 28 dicembre, a causa di imprevisti dell’ultimo momento, arrivai in Cattedrale con qualche minuto di ritardo. Giunto nella sagrestia con somma meraviglia notai che nel locale dove si teneva la riunione non vi era posto nemmeno per stare in piedi. Infatti io fui costretto a rimanere in piedi, sull’uscio. Ho stimato che vi fossero presenti non meno di 50 persone. In quel mentre chi parlava (Franchino Di Bella prima ed il parroco subito dopo) cercava di spiegare la procedura da seguire e l’opportunità di votare subito oppure rinviare ad altra data. Subito dopo prese la parola il signor Ciccio Conte, responsabile della sezione oritana del partito UDEUR, nonché Presidente del Comitato festeggiamenti Sagra dell’Uva il quale dichiarò:
“Questa sera penso che qui si deve solo votare per il Presidente, il quale poi successivamente si presenterà con la sua squadra. Penso che in passato si è così fatto e su questo, io ed altri 20 amici che si trovano qui dentro, siamo d’accordo per averne già parlato, fuori di quest’ambito. Ripeto… parlo non a titolo personale… ma anche in nome e per conto di circa 20 persone che stanno qui dentro. Nell’occasione vi ringraziamo per averci dato la possibilità di partecipare a questa riunione tramite quegli avvisi affissi nelle parrocchie.”
Appena il Conte terminò l’intervento chiese ed ottenne la parola un altro degli astanti, tale SAGACE, della locale azienda floricola, il quale si affrettò a dichiarare: “Condivido pienamente quanto ha detto l’amico Ciccio Conte ed anzi propongo all’assemblea di votarlo come Presidente”. Ed il Ciccio Conte, con perfetto sincronismo, duettò: “Prendo atto della proposta dell’amico Sagace, che ringrazio, e con spirito di servizio mi metto a vostra disposizione, dichiarandomi disponibile ad accettare l’incarico di Presidente di questo Comitato Feste Patronali”.
Personalmente ho classificato detti interventi come tipici da assemblee di partito laddove si vuole fare politica in un certo modo al fine di accaparrarsi qualcosa. Tutti noi conosciamo certi meccanismi che avvengono nei partiti quando a suon di tessere comprate si tenta di imporre la propria linea in un congresso e quindi far si che “vinca la propria mozione”.
Forse sbagliavo in queste mie considerazioni, forse esageravo…… fatto sta che decidevo di andare via senza assistere oltre a quella scena poco piacevole ai miei occhi ed alle mie orecchie. Il mattino seguente apprendevo che si era votato e che Ciccio Conte era stato nominato Presidente supportato da una schiacciante maggioranza precostituita. Il parroco non si era fatto convincere da chi aveva proposto di prendere tempo……per riflettere…… di rinviare ad altra data la votazione. Evidenzio che non ho nulla di personale, a favore o contro il Comitato uscente o di quello subentrante. La maggior parte delle persone che ne fanno parte sono persone amiche che stimo e rispetto.
In qualità di libero cittadino, nonché contribuente oritano, penso però di avere la libertà di affermare che in questa epoca, all’inizio del terzo millennio, non si dovrebbero tollerare simili sistemi che non hanno un minimo di connotazione di democrazia e trasparenza, bensì ricordano certi film western con le classiche scene di ASSALTO ALLA DILIGENZA.
Confido nella saggezza di S.E. il Vescovo, il quale, sono certo, saprà ben intervenire, affinché il tutto rientri nei parametri comportamentali pacifici, trasparenti e civili, facendo sì di non rendere traumatico il passaggio dal vecchio al nuovo, a beneficio dell’intera comunità.
Invito il Sindaco, che in base allo Statuto dovrebbe far parte di diritto del Comitato, a svolgere costantemente le sue funzioni di controllore super partes, in considerazione anche che ogni anno la Giunta delibera un cospicuo contributo a favore del Comitato Feste Patronali.
Al signor Ciccio Conte nel fare gli auguri di buon lavoro rivolgo due preghiere:
1)- che si faccia promotore di una petizione popolare da inoltrare al Sindaco affinché si intitoli a San Barsanofio una via o piazza più importante di quella attuale (ultima traversa a sinistra di Via Frascata);
2)- chiarire pubblicamente, a beneficio della sua serietà ed onorabilità e nell’interesse generale della Comunità oritana, l’increscioso episodio che lo ha visto in un certo qual modo coinvolto (direttamente o indirettamente) l’estate scorsa, nella sua qualità di Presidente del Comitato Sagra dell’Uva, in occasione della mancata presenza di una nota cantante di fama internazionale presso il Caffè Decò, ubicato in Piazza Lama, così come riportato dai due comunicati stampa, tuttora presenti su siti web, emessi dal gestore di detto esercizio pubblico, che qui di seguito trascrivo:-------------------------------
CAFFE’ DECO’ - Comunicato stampa del 6.9.2007. Il Sig. Caforio Paolo, nella sua qualità di titolare del "Caffè Decò", nel presentare alla propria gentile clientela le scuse per quanto accaduto nella serata dell' 1 settembre c.a., comunica quanto segue. ************ (nome oscurato) al Decò: La presenza dell'artista (*********) presso il "Caffè Decò", prevista per le ore 23.30 dell' 1 settembre, era stata concordata con il rappresentante del Comitato Promotore della "Sagra dell'Uva 2007" il quale aveva fornito ampie rassicurazioni in merito, nonché consegnato idonea documentazione fiscale rilasciata per l'occasione dalla (********* impresario dell'artista), e relativa al compenso concordato in € 2.200,00. Senza nessun preavviso e senza nessuna motivazione, i suddetti soggetti venivano meno ai loro impegni, con la nota artista che non si presentava presso il Caffè Decò, né nell'ora concordata né in quelle successive. Si rende pubblico, quanto appena detto, al fine di portare alla conoscenza dei clienti del Caffè Decò e dei cittadini di Oria, il reale svolgimento dei fatti, che ha visto come principale vittima proprio il sottoscritto, il quale nella organizzazione dell'evento ha impegnato oltre che risorse finanziarie (stampa e affissione di manifesti, ecc.), anche la propria immagine e quella della sua attività commerciale. Per quanto accaduto, nonché per il grave pregiudizio sofferto, lo scrivente ha già dato mandato al proprio legale Avv. Cosimo ASSANTI, per valutare le azioni più opportune da intraprendere nei confronti dei soggetti responsabili della vicenda appena narrata.
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CAFFE’ DECO’ - COMUNICATO STAMPA di sabato 08 settembre 2007. Il Sig. Caforio Paolo, nella sua qualità di titolare del "Caffè Decò", con riferimento alla ben nota vicenda relativa alla presenza dell'artista ***** ****** presso il Caffè Decò per la sera del 1° settembre c.a., ed in parziale rettifica al comunicato del 2 settembre 2207, comunica quanto segue. (Nome impresario dell'artista), con missiva datata 5 settembre 2007, ha comunicato che nessuna presenza dell'artista (***********) presso il Caffè Decò è stata mai concordata con rappresentanti della medesima (*********nome impresario), la quale non ha mai pattuito o ceduto per l'occasione, i diritti di immagine della citata artista. La documentazione fiscale rilasciata al Sig. Paolo Caforio, inoltre, riguarda solo un "Contributo per il concerto di (****nome artista) presso Piazzale Municipio", nulla di più. Per quanto detto, la (******nome impresario)" si dichiara completamente estranea ad ogni circostanza riguardante quanto verificatosi la sera del 1° settembre c.a. presso il Caffè Decò, non avendovi avuto alcun ruolo. Quanto appena detto inoltre si evinceva chiaramente anche dal contenuto del comunicato apparso sul sito del Caffè Decò in data 02.09.2007, laddove viene detto che:" La presenza dell'artista (**********) presso il "Caffé Decò ", prevista per le ore 23.30 dell'1 settembre, era stata concordata con il rappresentante del Comitato Promotore della "Sagra dell'Uva 2007" il quale aveva fornito ampie rassicurazioni in merito,... ". Il sottoscritto, nel ringraziare la (*********Impresario artista) per i chiarimenti forniti prende atto della estraneità della stessa ad ogni vicenda, sottolineando la necessità di addivenire ad un serio chiarimento con il responsabile del Comitato Promotore "Sagra dell'Uva 2007", soggetto con il quale è materialmente intercorso l'accordo.
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Concludo con un riferimento al titolo di questa mia nota:
PAESE CHE VAI USANZE CHE TROVI
Attraverso un articolo di stampa, ho scoperto che nella vicina Francavilla Fontana il Presidente Comitato Feste Patronali viene nominato dalla Giunta, che quest’anno (l’anno scorso era stata indicata la ProLoco) all’unanimità ha votato per Monsignor Alfonso Bentivoglio, Arciprete della locale Chiesa Madre, al quale a sua volta spetta il compito di scegliere e nominare i componenti del comitato. Mi chiedo: “Perché questa diversità fra due comuni confinanti appartenenti alla stessa diocesi ?”
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P.S.: Oggi 11 febbraio 2008 ho apportato delle variazioni a seguito di specifica richiesta del Signor Paolo Caforio, il quale mi ha cortesemente pregato di oscurare il nome della nota cantante e del suo impresario, in quanto potrebbe avere problemi legali legati all'utilizzo dei loro nomi senza specifica autorizzazione. Il signor Paolo Caforio aggiunge di aver cancellato dalla home page del sito http://www.caffedeco.it/ il comunicato di cui sopra. Io sinceramente non ci ho messo molto ad accontentarlo....
Ah........ dimenticavo d dirvi che se avete bisogno di leggere il testo integrale dei due comunicati stampa del gestore del Caffé Decò signor Paolo Caforio potete rivolgervi a me (ho conservato tutto). Potrete quindi conoscere anche il nome della cantante.