Le mamme "No al Carbone" si sono incontrate per chiedere attenzione per questo territorio e per i suoi figli, i bambini, i primi a subire senza colpa i danni dell' inquinamento da carbone e non solo.
Con questa lettera si rivolgono ai magistrati impegnati nel processo ai dirigenti ENEL.
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lunedì 14 gennaio 2013
sabato 4 agosto 2012
INCHIESTA ILVA - DA INTERCETTAZIONI E' EMERSO "DOBBIAMO PAGARE TUTTA LA STAMPA"
Vi state chiedendo perchè pubblico questo articolo? Adesso ve lo spiego: qualche mese fa ho visto un particolare servizio su una TV .... diciamo jonico-salentina, dalle cui immagini ed interviste alle persone che erano entrate all'interno dello stabilimento (parenti di operai ed ex operai) si capiva chiaramente che il servizio era "annacquato" o....... se preferite ..... infarcito di ingredienti per prendere per i fondelli i telespettatori. Il messaggio era chiaro: oggi l'Ilva non inquina più ... è quasi un'oasi!
Oggi scopriamo che nel corso delle intercettazioni è emersa questa frase pronunciata da dirigenti dell'ILVA: "Dobbiamo pagare tutta la stampa".
Mi auguro che quella emittente di cui vi parlavo in premessa non abbia nulla da rimproverarsi!
Peccato che non ricordo il nome. Inoltre sarebbe bello riuscire a recuperare quel video per farlo vedere anche a voi.
Intanto vi propongo un video che mostra come era Taranto prima della nascita dell'Italsider (ora Ilva).
Oggi scopriamo che nel corso delle intercettazioni è emersa questa frase pronunciata da dirigenti dell'ILVA: "Dobbiamo pagare tutta la stampa".
Mi auguro che quella emittente di cui vi parlavo in premessa non abbia nulla da rimproverarsi!
Peccato che non ricordo il nome. Inoltre sarebbe bello riuscire a recuperare quel video per farlo vedere anche a voi.
Intanto vi propongo un video che mostra come era Taranto prima della nascita dell'Italsider (ora Ilva).
giovedì 2 settembre 2010
ORIA - Pericolo inquinamento elettromagnetico. Io ho scritto al sindaco, potreste farlo anche voi.
Al Signor Sindaco del Comune di Oria
[ protocollo.comune.oria@pec.rupar.puglia.it ]
[ protocollo.comune.oria@pec.rupar.puglia.it ]
Le scrivo la presente per dirLe che faccio mia la richiesta pubblica di chiarimenti circa le problematiche relative al traliccio Telecom di Via Toti, a firma dell'avv. Damiano Matarrelli, pubblicata stamattina sul sito www.arpa-oria.com e riportata qui in calce.Ciò premesso gradirei cortese risposta.
Grazie.
Oria, lì 02 set. 2010.
------------------
[Carissimo Franco Arpa,
essendomi occupato, anche professionalmente, per lungo tempo della questione relativa alla cd. antenna Telecom di via E. Toti - a tal proposito mi piace ricordare, non per vanagloria ma soltanto per testimoniare la passione e l'impegno tanto intensamente quanto inutilmente profusi, che: 1) anche in forza delle mie modeste e pubbliche sollecitazioni, in data 02.02.1999 il Consiglio Comunale di Oria approvava, con delibera n.2/1999, un ordine del giorno, ahimè rimasto senza seguito, che impegnava l'allora vigente Amministrazione Comunale a rimuovere la detta antenna previo accordo con la Telecom; 2) mi sono fatto promotore di un ricorso, purtroppo rigettato con motivazioni che non sto qui a specificare per non tediare chi mi legge e che comunque potrei esporre a quanti ne avessero il tempo e la voglia di conoscere, innanzi al TAR di Lecce, per mezzo del quale si chiedeva la demolizione dell'antenna - , approfitto della occasione datami dalla pubblicazione sul tuo blog, avvenuta in data 31.08 u.s., del post relativo al persistente allarme ingenerato da tale antenna per evidenziare che il tuttora vigente art. 5 del Regolamento Comunale per le installazioni di impianti per telecomunicazioni e audiotelevisivi, approvato dal Consiglio Comunale di Oria con Deliberazione n.07 del 18.03.2008 (di cui conservo copia), prevede, in fase di redazione del primo Piano di Localizzazione Comunale, da realizzarsi entro novanta giorni dall'approvazione del Regolamento, l'adozione di interventi di delocalizzazione degli impianti già esistenti, fra cui và naturalmente annoverata l'antenna Telecom.
Ciò premesso e al momento nulla di più conoscendo, chiedo all'Amministrazione Comunale di Oria, attraverso la cortese pubblicazione sul tuo blog della presente, di rendere noto alla intera cittadinanza se si è dato corso a quanto previsto dall'art. 5 sopra citato e/o, in caso negativo, quali siano state le ragioni impeditive e quali siano gli intendimenti di essa Amministrazione Comunale in merito.
Tanto non perchè sia animato da alcun intento polemico, ma soltanto perchè sono ancora oggiAggiungi un appuntamento per oggi pienamente convinto (anche sulla scorta di diverse ricerche scientifiche mai pienamente confutate e che attestano la nocività dell'inquinamento eletromagnetico, con effetti a lungo termine sull'organismo umano) che la presenza di tale sciagurata antenna in via E. Toti, oltre a rappresentare un vero e proprio vulnus per la città dal punto di vista paesaggistico e ambientale, costituisce un serio fattore di rischio per la salute di tutti coloro che risiedono in quei pressi.
Con gratitudine.
essendomi occupato, anche professionalmente, per lungo tempo della questione relativa alla cd. antenna Telecom di via E. Toti - a tal proposito mi piace ricordare, non per vanagloria ma soltanto per testimoniare la passione e l'impegno tanto intensamente quanto inutilmente profusi, che: 1) anche in forza delle mie modeste e pubbliche sollecitazioni, in data 02.02.1999 il Consiglio Comunale di Oria approvava, con delibera n.2/1999, un ordine del giorno, ahimè rimasto senza seguito, che impegnava l'allora vigente Amministrazione Comunale a rimuovere la detta antenna previo accordo con la Telecom; 2) mi sono fatto promotore di un ricorso, purtroppo rigettato con motivazioni che non sto qui a specificare per non tediare chi mi legge e che comunque potrei esporre a quanti ne avessero il tempo e la voglia di conoscere, innanzi al TAR di Lecce, per mezzo del quale si chiedeva la demolizione dell'antenna - , approfitto della occasione datami dalla pubblicazione sul tuo blog, avvenuta in data 31.08 u.s., del post relativo al persistente allarme ingenerato da tale antenna per evidenziare che il tuttora vigente art. 5 del Regolamento Comunale per le installazioni di impianti per telecomunicazioni e audiotelevisivi, approvato dal Consiglio Comunale di Oria con Deliberazione n.07 del 18.03.2008 (di cui conservo copia), prevede, in fase di redazione del primo Piano di Localizzazione Comunale, da realizzarsi entro novanta giorni dall'approvazione del Regolamento, l'adozione di interventi di delocalizzazione degli impianti già esistenti, fra cui và naturalmente annoverata l'antenna Telecom.
Ciò premesso e al momento nulla di più conoscendo, chiedo all'Amministrazione Comunale di Oria, attraverso la cortese pubblicazione sul tuo blog della presente, di rendere noto alla intera cittadinanza se si è dato corso a quanto previsto dall'art. 5 sopra citato e/o, in caso negativo, quali siano state le ragioni impeditive e quali siano gli intendimenti di essa Amministrazione Comunale in merito.
Tanto non perchè sia animato da alcun intento polemico, ma soltanto perchè sono ancora oggiAggiungi un appuntamento per oggi pienamente convinto (anche sulla scorta di diverse ricerche scientifiche mai pienamente confutate e che attestano la nocività dell'inquinamento eletromagnetico, con effetti a lungo termine sull'organismo umano) che la presenza di tale sciagurata antenna in via E. Toti, oltre a rappresentare un vero e proprio vulnus per la città dal punto di vista paesaggistico e ambientale, costituisce un serio fattore di rischio per la salute di tutti coloro che risiedono in quei pressi.
Con gratitudine.
A proposito dell'antenna Telecom di Via Toti ci scrive l'avv.to Damiano Matarrelli.
Carissimo Franco Arpa,essendomi occupato, anche professionalmente, per lungo tempo della questione relativa alla cd. antenna Telecom di via E. Toti - a tal proposito mi piace ricordare, non per vanagloria ma soltanto per testimoniare la passione e l'impegno tanto intensamente quanto inutilmente profusi, che: 1) anche in forza delle mie modeste e pubbliche sollecitazioni, in data 02.02.1999 il Consiglio Comunale di Oria approvava, con delibera n.2/1999, un ordine del giorno, ahimè rimasto senza seguito, che impegnava l'allora vigente Amministrazione Comunale a rimuovere la detta antenna previo accordo con la Telecom; 2) mi sono fatto promotore di un ricorso, purtroppo rigettato con motivazioni che non sto qui a specificare per non tediare chi mi legge e che comunque potrei esporre a quanti ne avessero il tempo e la voglia di conoscere, innanzi al TAR di Lecce, per mezzo del quale si chiedeva la demolizione dell'antenna - , approfitto della occasione datami dalla pubblicazione sul tuo blog, avvenuta in data 31.08 u.s., del post relativo al persistente allarme ingenerato da tale antenna per evidenziare che il tuttora vigente art. 5 del Regolamento Comunale per le installazioni di impianti per telecomunicazioni e audiotelevisivi, approvato dal Consiglio
Comunale di Oria con Deliberazione n.07 del 18.03.2008 (di cui conservo copia), prevede, in fase di redazione del primo Piano di Localizzazione Comunale, da realizzarsi entro novanta giorni dall'approvazione del Regolamento, l'adozione di interventi di delocalizzazione degli impianti già esistenti, fra cui và naturalmente annoverata l'antenna Telecom.
Ciò premesso e al momento nulla di più conoscendo, chiedo all'Amministrazione Comunale di Oria, attraverso la cortese pubblicazione sul tuo blog della presente, di rendere noto alla intera cittadinanza se si è dato corso a quanto previsto dall'art. 5 sopra citato e/o, in caso negativo, quali siano state le ragioni impeditive e quali siano gli intendimenti di essa Amministrazione Comunale in merito.
Tanto non perchè sia animato da alcun intento polemico, ma soltanto perchè sono ancora oggi pienamente convinto (anche sulla scorta di diverse ricerche scientifiche mai pienamente confutate e che attestano la nocività dell'inquinamento elettromagnetico, con effetti a lungo termine sull'organismo umano) che la presenza di tale sciagurata antenna in via E. Toti, oltre a rappresentare un vero e proprio vulnus per la città dal punto di vista paesaggistico e ambientale, costituisce un serio fattore di rischio per la salute di tutti coloro che risiedono in quei pressi.
Con gratitudine.
Ciò premesso e al momento nulla di più conoscendo, chiedo all'Amministrazione Comunale di Oria, attraverso la cortese pubblicazione sul tuo blog della presente, di rendere noto alla intera cittadinanza se si è dato corso a quanto previsto dall'art. 5 sopra citato e/o, in caso negativo, quali siano state le ragioni impeditive e quali siano gli intendimenti di essa Amministrazione Comunale in merito.
Tanto non perchè sia animato da alcun intento polemico, ma soltanto perchè sono ancora oggi pienamente convinto (anche sulla scorta di diverse ricerche scientifiche mai pienamente confutate e che attestano la nocività dell'inquinamento elettromagnetico, con effetti a lungo termine sull'organismo umano) che la presenza di tale sciagurata antenna in via E. Toti, oltre a rappresentare un vero e proprio vulnus per la città dal punto di vista paesaggistico e ambientale, costituisce un serio fattore di rischio per la salute di tutti coloro che risiedono in quei pressi.
Con gratitudine.
Avv. Damiano Matarrelli
martedì 31 agosto 2010
ORIA - ALLARME ! GRAVE SITUAZIONE DI PERICOLO PER GLI ABITANTI DI VIA TOTI.
A ciò si è aggiunto ciò che si sta verificando da un pò di mesi: non sono più funzionanti le lampade di segnalazione color rosso, poste sulla sommità del traliccio, le quali dovrebbero avere il compito di farsi vedere durante le ore notturne e quindi scongiurare pericoli di collisione da parte di velivoli.
Hanno provato a segnalare l'anomalia alla Telecom, ma con esito negativo.
In verità, non è stato di loro aiuto nemmeno la presenza, nelle adiacenti palazzine, di una coppia di professionisti (avvocato lei, vicequestore di Polizia lui).
E' superfluo dire che sono esasperati, in quanto non riescono a riposare serenamente, specie durante le ore notturne, con la preoccupazione che un velivolo possa scontrarsi con il traliccio e poi andare a finire rovinosamente sui tetti delle loro case. E' tanta e tale la paura che anche l'attività sessuale è seriamente compromessa ed a tal proposito, tra il serio ed il faceto gli stessi concittadini mi hanno chiesto un aiutino per reperire qualche dose di ACCELERATORE ECCLESIANO (o Accelleratore Keynesiano?) di cui tanto si parla in questi giorni, al fine di potersi ogni tanto BRANDIZZARE, al pari della coppia della vignetta del blog degli Amici della Lanterna qui pubblicata.

Hanno provato a segnalare l'anomalia alla Telecom, ma con esito negativo.
In verità, non è stato di loro aiuto nemmeno la presenza, nelle adiacenti palazzine, di una coppia di professionisti (avvocato lei, vicequestore di Polizia lui).
E' superfluo dire che sono esasperati, in quanto non riescono a riposare serenamente, specie durante le ore notturne, con la preoccupazione che un velivolo possa scontrarsi con il traliccio e poi andare a finire rovinosamente sui tetti delle loro case. E' tanta e tale la paura che anche l'attività sessuale è seriamente compromessa ed a tal proposito, tra il serio ed il faceto gli stessi concittadini mi hanno chiesto un aiutino per reperire qualche dose di ACCELERATORE ECCLESIANO (o Accelleratore Keynesiano?) di cui tanto si parla in questi giorni, al fine di potersi ogni tanto BRANDIZZARE, al pari della coppia della vignetta del blog degli Amici della Lanterna qui pubblicata.

giovedì 15 luglio 2010
Gli "enterococchi intestinali ed escherichia coli" di alcuni oritani inquinano fortemente Torre Guaceto.
[Molto inquinata anche la località Torre Guaceto, presso la foce del Canale Reale, nel comune di Brindisi. Il Canale Reale nasce a Villa Castelli ed attraversa anche i territori di Oria, Latiano e Mesagne per sfociare quindi in Adriatico, sulla costa brindisina e più esattamente nell’area della Riserva Naturale gestita dal Consorzio di Torre Guaceto. In questi siti gli Enterococchi intestinali sono maggiori di 400 UFC/100 ml e la presenza di Escherichia Coli è superiore di 1000 UFC/100ml.]Notizia completa QUI.
martedì 6 luglio 2010
A proposito di Radio 5, ricevo e pubblico. (Ovvero: PERICOLO INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO)
Caro Franco,
come sai ti seguo da sempre e sinceramente devo dirti che non mi hai convinto con la storiella che hai raccontato nelle ultime ore circa i motivi per i quali Radio 5 risulta off line.
Ho chiesto delucidazioni ad un mio amico esperto nel settore e mi ha dato ragione. Ricordavo che tempo fa era stato scritto qualcosa in questo tuo blog circa l'inquinamento elettromagnetico. Ho fatto una ricerca ed ho trovato questo tuo articolo, dove tu riportavi quanto ti aveva scritto un lettore: " .......ma ti chiedo: Perchè di RADIO MARGHERITA (ex radio Oria 104.2) posta nel centro storico (è un'antenna che irradia onde elettromagnetiche come tutte le antenne e che al momento sta erogando una potenza in antenna di quasi MILLE WATT) nessuno se ne occupa. Ma sai MILLE WATT che campo elettromagnetico producono nel raggio di 50-100 metri?? (oltre 6 volt/metro) e la gente che vi abita in quel raggio (oltre i 100 metri gli effetti si perdono con il quadrato della distanza senza nessun rischio) lo sà??? e l'altra radio che stanno creando a pochi metri (in via S. MARIA al TEMPIO)???. Lì nessuno ne parla!!!!!!"
"L'altra radio" citata da quel lettore era l'attuale Radio 5.
Morale della favola..... lascio a te e ai tuoi lettori le dovute conclusioni del caso.
Ti saluto. Un amica.
lunedì 19 aprile 2010
La spiaggia di San Pietro in Bevagna inquinata con 10 tonnellate di rifiuti d'asfalto.
Roba da non crederci! Eppure è vero! Leggere QUI.
giovedì 19 marzo 2009
ORIA: Castello - Disboscamento in atto? Mi chiedo "E' tutto regolare?"
Ricordate questa foto da me pubblicata sabato scorso? Ho scoperto l'origine di quel fumo... altro che leggenda di ORIA FUMOSA o BARBECUE DEL CASTELLANO. Stanno potando ( o eliminando ? ) alcuni alberi del castello svevo. Osservate il video che ho realizzato poco fa. Non ho motivo di dubitare della regolarità delle operazioni.... anche se.... anche se.... quella combustione forse forse non è proprio regolare. Mi dicono che forse è finanche vietata in aperta campagna. Voi cosa mi consigliate...... avvisiamo il nostro caro Assessore all'Ambiente.... così controlla personalmente? Si... dai penso proprio che è il caso di avvisarlo.... adesso ci penso io.
Chi desidera inserire commenti a questo articolo può inviarmi una mail con identità certa riscontrabile con un numero telefonico, altrimenti per brevi messaggi utilizzare la bacheca a fianco. Grazie.Foto, video e Testi © OriaOggi. E' vietata ogni riproduzione, anche parziale, senza preventiva autorizzazione.
martedì 8 aprile 2008
MESSAGGIO PER GLI APICOLTORI

DALLA REDAZIONE DI "CHI L'HA VISTO?" MI HANNO SEGNALATO UNO SCIAME DI API DA MIELE (in dialetto ASSAMI TI API TI MELI) APPESO AD UN ALBERO DI ULIVO IN UN TERRENO IN AGRO DI ORIA. SE INTERESSA A QUALCUNO PER INCREMENTARE IL PROPRIO "PARCO API" OPPURE SE A QUALCUNO MANCANO DELLE API DAL PROPRIO ALVEARE PUO' RIVOLGERSI ALLO SCRIVENTE.A margine di questa notizia (vera circa l'effettiva presenza del simpatico "oggetto" individuato da me personalmente) devo dire che sta diventando sempre più raro assistere a queste scene. Gli apicoltori lamentano un depauperamento dei loro alveari e la produzione di miele locale, ottimo, genuino, diminuisce sempre di più. E la colpa di chi è? Certamente non delle antenne della telefonia.... ma di un qualcosa attinente: del progresso. E' arcinoto che le api si cibano del nettare dei fiori e se i fiori sono pochi o se sono stati "pompati" con veleni e diserbanti quale sarà l'effetto? Meditiamo gente.... meditiamo! (non a caso forse hanno scelto un terreno con abbondanti fiori e dove non sono stati usati anticrittogamici, diserbanti o altri prodotti chimici dannosi).
Ogni tanto mi chiedo se esistono ancora le "lucciole". A cosa state pensando? Non fraintendetemi. Non mi riferivo a quelle "donnine"....., ma a quegli animaletti (caratteristici per il loro "lampeggiare intermittente"), che un tempo era facile incontrare, durante le ore serali e notturne, nel mentre si camminava a piedi lungo le strade, stradoni e stradelle di campagna.
Ogni tanto mi chiedo se esistono ancora le "lucciole". A cosa state pensando? Non fraintendetemi. Non mi riferivo a quelle "donnine"....., ma a quegli animaletti (caratteristici per il loro "lampeggiare intermittente"), che un tempo era facile incontrare, durante le ore serali e notturne, nel mentre si camminava a piedi lungo le strade, stradoni e stradelle di campagna.
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