Visualizzazione post con etichetta ambiente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ambiente. Mostra tutti i post
martedì 20 gennaio 2015
lunedì 9 giugno 2014
ORIA - IL COMUNE NOLEGGIA DUE TELECAMERE MIMETIZZATE PER COMBATTERE "I PORCI"
Cliccare QUI per leggere il relativo atto.
venerdì 25 aprile 2014
ORIA - L'ASS. "FARE VERDE" A CACCIA DI RIFIUTI ABBANDONATI DAI "NUOVI BARBARI"
FARE VERDE Puglia
Oria: “Dove passano i nuovi BARBARI"
Domenica 27 aprile, ore 9.30 (pressi sottopasso via Sant’Andrea) ad Oria il Nucleo “Federico II” dell’associazione di volontariato FARE VERDE Puglia, in collaborazione con l’associazione “Azione e Coraggio” ed il supporto della MONTECO srl, organizza l’iniziativa di sensibilizzazione sociale “Dove passano i nuovi BARBARI”, nell’ambito dell’omonima iniziativa nazionale di FARE VERDE.
Mentre i barbari di un tempo distruggevano i costumi e la civiltà che l’Impero Romano aveva costruito in secoli di storia, i “novelli Barbari” sporcano ed inquinano il territorio circostante alla propria città, sebbene con il sistema di raccolta “porta a porta” i rifiuti, compresi vecchi elettrodomestici e mobili, vengano gratuitamente prelevati vicino alla porta della propria abitazione.
Durante l’iniziativa i volontari ripuliranno alcune strade delle contrade oritane dai rifiuti ivi abbandonati, denunciando alle Autorità preposte eventuali ritrovamenti di Rifiuti Speciali, non raccoglibili con le normali procedure.
Con questa manifestazione i volontari di FARE VERDE Puglia, Azione e Coraggio e delle altre associazioni partecipanti (Confartigianato, VisitOria, ProcivArci Oria, Arcieri di San Sebastiano) vogliono richiamare l’attenzione dei cittadini di Oria sulla necessità di tutelare il proprio Territorio, la Natura, da parte di TUTTI con un’attenta Raccolta Differenziata dei rifiuti, vera e propria RIVOLUZIONE CULTURALE che da tre anni sta interessando Oria, con alterni risultati. Rivoluzione che può lasciare un FUTURO VERDE alle future generazioni!
L’appello è per una numerosa presenza che segni una FORTE RIBELLIONE di civiltà contro i barbari che, ottusamente, continuano ad avere comportamenti lesivi della trimillenaria Cultura e Storia di Oria.
Alla manifestazione interverrà l’avv. Francesco GRECO, Presidente Nazionale di FARE VERDE.
Oria, 19 aprile 2014
Oria: “Dove passano i nuovi BARBARI"
Domenica 27 aprile, ore 9.30 (pressi sottopasso via Sant’Andrea) ad Oria il Nucleo “Federico II” dell’associazione di volontariato FARE VERDE Puglia, in collaborazione con l’associazione “Azione e Coraggio” ed il supporto della MONTECO srl, organizza l’iniziativa di sensibilizzazione sociale “Dove passano i nuovi BARBARI”, nell’ambito dell’omonima iniziativa nazionale di FARE VERDE.
Mentre i barbari di un tempo distruggevano i costumi e la civiltà che l’Impero Romano aveva costruito in secoli di storia, i “novelli Barbari” sporcano ed inquinano il territorio circostante alla propria città, sebbene con il sistema di raccolta “porta a porta” i rifiuti, compresi vecchi elettrodomestici e mobili, vengano gratuitamente prelevati vicino alla porta della propria abitazione.
Durante l’iniziativa i volontari ripuliranno alcune strade delle contrade oritane dai rifiuti ivi abbandonati, denunciando alle Autorità preposte eventuali ritrovamenti di Rifiuti Speciali, non raccoglibili con le normali procedure.
Con questa manifestazione i volontari di FARE VERDE Puglia, Azione e Coraggio e delle altre associazioni partecipanti (Confartigianato, VisitOria, ProcivArci Oria, Arcieri di San Sebastiano) vogliono richiamare l’attenzione dei cittadini di Oria sulla necessità di tutelare il proprio Territorio, la Natura, da parte di TUTTI con un’attenta Raccolta Differenziata dei rifiuti, vera e propria RIVOLUZIONE CULTURALE che da tre anni sta interessando Oria, con alterni risultati. Rivoluzione che può lasciare un FUTURO VERDE alle future generazioni!
L’appello è per una numerosa presenza che segni una FORTE RIBELLIONE di civiltà contro i barbari che, ottusamente, continuano ad avere comportamenti lesivi della trimillenaria Cultura e Storia di Oria.
Alla manifestazione interverrà l’avv. Francesco GRECO, Presidente Nazionale di FARE VERDE.
Oria, 19 aprile 2014
La resp.le Nucleo “Federico II” di Oria
FARE VERDE Puglia
f.to Dott.ssa Serena MUSCO
FARE VERDE Puglia
f.to Dott.ssa Serena MUSCO
martedì 16 aprile 2013
mercoledì 22 agosto 2012
ORIA - NEL MESE DI GIUGNO E' CALATA VERTIGINOSAMENTE LA PERCENTUALE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA.
Dati ufficiali rilevati: QUI.
E dire che lo Statuto Comunale (in vigore dal 1992, ma fino ad oggi rimasto incompiuto in vari articoli) prevede all'art.18 l'istituzione della "Consulta sull'Ambiente" proprio per combattere il degrado ambientale causato anche da problematiche legate alla raccolta dei rifiuti solidi urbani. Detto articolo (e relativo regolamento attuativo) non è stato mai portato a termine e quindi la Consulta sull'Ambiente è rimasta sulla carta.
Art. 18 (Statuto)
Funzioni del comune in materia di tutela ambientale.
1 . Il Comune, avvalendosi delle strutture pubbliche e private del territorio, competenti per legge, svolge le funzioni amministrative concernenti il controllo dell’inquinamento atmosferico proveniente da impianti termici ed industriali; il controllo dell’inquinamento derivante dallo smaltimento dei rifiuti solidi, privilegiando quei processi che maggiormente tutelano l’ambiente ed il sottosuolo
giovedì 1 marzo 2012
I CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO INDAGANO SULL'IMPIANTO DI DEPURAZIONE AQP DI ORIA?
IPOTESI: potevano essere carabinieri in abiti civili, in forza al Nucleo Operativo Ecologico, impegnati in una probabile indagine a tappeto sugli impianti di depurazione delle acque reflue esistenti nei territori che hanno attinenza col Canale Reale, con l'obiettivo di accertare quanti siano in funzione, quanti Comuni non ne siano dotati nonostante dovrebbero esserlo, e quanti invece sono ancora in fase di costruzione. Quello della depurazione delle acque reflue è un terreno minato da questioni che alla lunga causano danni ingenti per il territorio, in termini di inquinamento.
Nella nostra provincia è un problema di grande attualità e in questi giorni fa molto discutere la presa di posizione del presidente Ferrarese, il quale ha dichiarato che non autorizzerà l'entrata in funzione dell'impianto di depurazione di Carovigno, in quanto potrebbe creare seri problemi all'oasi naturale di Torre Guaceto.
Ho qui pubblicato due video di servizi giornalistici attraverso i quali potete saperne di più.
Nel primo, realizzato da Telerama, si capisce chiaramente che il problema ha anche attinenza con la nostra Oria, se si considera che si ascoltano le seguenti parole: "..... e di immettere nel canale Reale laddove oggi confluiscono le acque di Villa Castelli, Francavilla Fontana, Oria, Latiano, Mesagne e San Vito dei Normanni, senza alcun tipo di trattamento."
sabato 27 agosto 2011
DOMANI 28 AGOSTO: MANIFESTAZIONE "SI AL DEPURATORE, NO ALLO SCARICO A MARE".
.....

Sia il sindaco che l'assessore all'ambiente del Comune di Oria non si sono ancora degnati di rispondere alla mia lettera aperta (inviata anche a mezzo mail). Pazienza. Sono però riuscito a reperire un volantino, giusto per non "sciorinare notizie la cui veridicità per lui non è importante, per cui pur di mostrare merce cattivante si mostrano imbellettate bambole dalle gambe di mollica" . (Assessore De Nuzzo dixit).

venerdì 26 agosto 2011
FASTIDIOSE ESALAZIONI DI FUMO OGNI MATTINA IN UNA ZONA DI ORIA.
......
I residenti di Via Giacinto D'Oria e dintorni (Via Epitaffio... zona Municipio) segnalano che ogni mattina intorno alle ore 06,00 - 06,15 si avvertono forti e fastidiose esalazioni di fumo acre, tipo diossina da plastica incendiata. A quell'ora molte finestre di abitazioni sono aperte e gli occupanti (molti ancora a letto) vengono colpiti da dette esalazioni con immaginabili fastidi alle vie respiratorie.
Il fenomeno è stato avvertito anche ieri sera ed un cittadino ha finanche telefonato ai Vigili Urbani affinché intervenissero per gli accertamenti del caso.
Auspico un energico intervento da parte delle autorità preposte.
Il fenomeno è stato avvertito anche ieri sera ed un cittadino ha finanche telefonato ai Vigili Urbani affinché intervenissero per gli accertamenti del caso.
Auspico un energico intervento da parte delle autorità preposte.
venerdì 5 novembre 2010
ORIA - A proposito del sequestro della VORA DI SAN COSIMO a cura dei Carabinieri del NOE di Lecce.
Orbene sento il dovere di fare delle considerazioni:
A)- il problema era stato da qualcuno segnalato circa un mese fa con un esposto indirizzato al Comune di Oria, ma...... risultati ZERO..... nonostante all'interno del Comando Vigili Urbani esista da circa un anno un Nucleo di Vigilanza Ambientale guidato da una giovane vigilessa, proveniente da Rimini, dove si era specializzata in servizi a tutela dell'ambiente.
I residenti nella zona interessata al sequestro, dopo che si sono abbastanza imbufaliti, sono stati costretti a rivolgersi direttamente al NOE (Nucleo Operativo Ecologico) dei Carabinieri di Lecce, i quali, evidentemente dotati di idonei attributi, stamattina sono intervenuti energicamente.
B)-l'amico Stefano Schirinzi, oritano, attualmente residente a Trieste, già nel settembre 2008 ci aveva messo in guardia sui problemi di quella vora. Lo fece con un bellissimo articolo tuttora presente su internet a questo link, che termina così: [“…va bene così, lascia fare!”: è in questo modo che la pensano le attuali amministrazioni comunali a proposito dell’inquinamento fognario di una storica grotta oritana?].
E non finisce qui. Le stesse cose Stefano ebbe a scriverle in un forum allegato ad un noto sito web oritano e se non ricordo male una persona che poteva essere verosimilmente il facente funzioni della Polizia Municipale oritana, volle escludere categoricamente che nella vora andassero a finire liquami di fogna come asserito dal GRANDE Stefano Schirinzi!
MEDITIAMO GENTE .... MEDITIAMO!!!!
(La foto qui pubblicata rappresenta la vora in questione ed è stata scattata da Stefano Schirinzi)
lunedì 12 aprile 2010
Alle porte di Oria un tempo c'era un mulino a vento. Vero o falso?
giovedì 8 aprile 2010
Scampagnata di Pasquetta nelle campagne di Oria. VIDEO.
Nella foto potete vedere un tubo nero che probabilmente versa acque luride nel "canale della pezza dell'abate", provenienti da una casa rurale nei pressi del boschetto di San Giovanni Lo Pariete.
venerdì 16 ottobre 2009
Legambiente interviene a proposito della questione ABBANDONO RIFIUTI NELLE CAMPAGNE.
A proposito della denuncia di deposito abusivo di rifiuti nelle campagne oritane,il Circolo Piaroa Legambiente di Oria non può che apprendere con soddisfazione che cittadini e consiglieri comunali si occupano di controllare il territorio agrario oritano, di individuare a segnalare i siti inquinati, ed è augurabile che cresca sempre di più in tutti la consapevolezza che i danni ambientali sono danni comuni. Questo costituisce un autentico rafforzamento alla nostra azione di sempre. Da tempo ci occupiamo di segnalare alle autorità cittadine situazioni di degrado.
Dopo ripetute segnalazioni, abbiamo ottenuto che venissero effettuate alcune operazioni di ripulitura dei siti dove venivano depositati abusivamente i rifiuti.
Ma questo per noi non è soddisfacente, se non in parte. Avevamo chiesto, infatti, che si lavorasse anche sulla prevenzione dei danni. In particolare, avevamo proposto l’installazione di cartelli con la scritta “Divieto di discarica: i trasgressori saranno puniti con…” E’ vero che i cartelli non bastano, ma per ora non ci sono affatto! Avevamo proposto iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza per evitare lo smaltimento di rifiuti nelle campagne, iniziative che prevedevano affissione di manifesti, predisposizione di punti informativi (per esempio, per far sapere quanto grave è il danno ambientale, ed anche economico, provocato alla collettività dal mancato rispetto delle regole; o che i rifiuti ingombranti come frigoriferi ecc. vengono ritirati gratuitamente dalla ditta MONTECO con telefonata al numero verde; e che se si verificano disfunzioni in questo servizio, vanno opportunamente segnalate, ecc….) Avevamo chiesto che si potenziasse il servizio di videosorveglianza, e di sorveglianza vera e propria della Polizia Municipale, puntando proprio sulle campagne e soprattutto sulle zone “a rischio discarica” .
In particolare, abbiamo sollecitato più e più volte in tal senso l’Amministrazione Comunale di Oria da quando è arrivata la notizia della raccolta differenziata porta a porta, prevedendo, sulla base di ciò che si conosce da quanto è avvenuto in altre zone d’Italia, che i cittadini che si fossero trovati in difficoltà con le nuove modalità di raccolta sarebbero stati tentati di risolvere il problema portando i rifiuti in campagna…cosa che puntualmente si è verificata. Avevamo chiesto che si lavorasse per la prevenzione di tutto ciò, ma non è stato fatto nulla.
Ancora più grave è il fatto che ci siamo resi conto che il Comune di Oria non era attrezzato per lo smaltimento di rifiuti pericolosi come l’amianto, non avendo contatti né tantomeno convenzioni con ditte specializzate. Per cui, nonostante le nostre segnalazioni, i rifiuti pericolosi non potevano essere rimossi correttamente. A questo punto, ci è sembrato prioritario, piuttosto che insistere con le segnalazioni, chiedere che si risolvesse questo problema, facendo anche delle proposte. Ma non abbiamo ancora notizie positive in merito. Forse non abbiamo dato abbastanza pubblicità alle nostre attività, o forse non c’è sempre molta attenzione per queste stesse attività.
Va benissimo se il numero di persone che si interessano di queste cose cresce, e andrebbe ancora meglio se se ne occupassero tutti, fino al punto in cui non ci dovrebbe essere bisogno degli ambientalisti…Ma finchè non arriviamo a quel punto, e crediamo che manchi ancora un po’ di tempo, non sarà meglio prendersela con chi ha il potere di intervenire sulla realtà piuttosto che con chi ha solo il ruolo di denunciare e sensibilizzare, e svolge un attività che funziona solo se incontra la sensibilità di cittadini e amministratori?
Per il Circolo Piaroa Legambiente
Antonella Gigliola Palazzo
Antonella Gigliola Palazzo
martedì 12 maggio 2009
Dopo un inverno piovoso allarme pericolo zanzare. "ASSESSORE VOGLIAMO DISINFESTARE ????"
Il nostro caro Assessore all'Ambiente, Igiene.... etc..., è a conoscenza dell'allarme zanzare che si sta abbattendo in modo rilevante su di noi oritani? Nel video seguente si può osservare la palude che si è creata all'incrocio Via Frascata-Circonvallazione. Forse qualcosa del genere in questo periodo non si vedeva da oltre 4o anni. Ciò sta provocando il proliferare di zanzare le quali hanno già depositato milioni di uova che si stanno schiudendo e si stanno apprestando ad infestare il centro abitato. E' pur vero che (cosa altrettanto strana e rara) nello stesso sito è sorta una colonia di migliaia di rospi, rospetti e rospini vari (nella foto ne potete osservare uno... nel cerchietto rosso) ..... ma riusciranno queste bestie a mangiare tutte le zanzare?
giovedì 23 aprile 2009
L'avv. Giovanni Pesce, di Oria, candidato al Parlamento Europeo per l'IDV, interviene sulla questione rigassificatore a Brindisi.
«Il sindaco di Brindisi rimette sul tavolo il tema del rigassificatore ponendo l’accento sulla collocazione. Credo che il problema vero sia l’opportunità di una struttura di questo genere di cui si discute da ormai troppo tempo», a dichiararlo è l’avv. Giovanni Pesce, candidato per Italia dei Valori alle Europee nella circoscrizione del Sud Italia. «Nel corso degli anni di discussione le priorità sono cambiate e gli indirizzi di politica energetica mondiale profondamente invertiti rispetto al 2000, anno in cui si cominciano a rilasciare le autorizzazioni per gli impianti. Ormai – prosegue Pesce – il piano strategico triennale dell’Autorità per l’energia ed il gas non menziona neppure il rigassificatore di Brindisi». «La verità – conclude Pesce – è che le tendenze sono altre sul piano energetico e la vocazione del territorio pugliese e brindisino in particolare vanno in altra direzione. I benefici per il territorio in termini di posto di lavoro e di economia sarebbero troppo bassi rispetto allo stress, ambientale e di sviluppo, cui si sottoporrebbe l’area (lo stabilimento di rigassificazione presuppone l'area di attracco delle navi metaniere e lo stoccaggio del gas in serbatoi alti quanto grattacieli). Come conciliare tutto questo con il dichiarato sviluppo turistico e di qualità della zona?» (Comunicato del 21 Aprile 2009 - Coordinamento Regionale Puglia IDV).
Chi desidera inserire commenti a questo articolo può inviarmi una mail con identità certa riscontrabile con un numero telefonico. Grazie.
Foto ©OriaOggi. E' vietata ogni riproduzione, anche parziale, senza preventiva autorizzazione.
Chi desidera inserire commenti a questo articolo può inviarmi una mail con identità certa riscontrabile con un numero telefonico. Grazie.
Foto ©OriaOggi. E' vietata ogni riproduzione, anche parziale, senza preventiva autorizzazione.
venerdì 6 febbraio 2009
Regione Puglia, in arrivo una legge per proteggere le grotte
VIA LIBERA IN COMMISSIONE CONSILIARE: NASCERÀ IL CATASTO GEOLOGICO E SPELEOLOGICO
• BARI. Dopo essersi dotata di leggi innovative sul paesaggio e sulla qualità edilizia, la Puglia potrebbe avere presto uno strumento per la tutela di ciò che c’è nel sottosuolo. Ieri la quinta commissione (ambiente e urbanistica) ha infatti approvato un ddl che riguarda la tutela e la valorizzazione del patrimonio geologico e speleologico.
«Questa legge – ha spiegato l’assessore all’Ecologia, Michele Losappio – ha l’obiettivo di valorizzare la storia geologica e geomorfologica della Puglia, in quanto elemento fondamentale del paesaggio, e tutelare i numerosi siti di notevole interesse scientifico e naturale, oggi in particolare stato di compromissione e degrado. Col nuovo disegno di legge andremo ad incidere sulla legge regionale n. 32 del 1986. Dopo 22 anni la normativa aveva bisogno di essere rimodulata alla luce delle conoscenze acquisite estendendo la tutela e la conoscenza, oltre che al patrimonio ipogeo, anche a quello geologico e speleologico».
Uno degli aspetti principali del ddl riguarda l’istituzione di due catasti regionali: quello dei geositi (qualsiasi località, area o territorio in cui possa essere definibile un interesse geologico) e quello del patrimonio speleologico, già parzialmente avviati da associazioni riconosciute a livello nazionale, e che permetteranno una conoscenza adeguata dei siti carsici e una loro corretta fruizione. Sarà poi istituita una sezione speciale in entrambi i catasti nella quale saranno individuati i siti di maggiore valore scientifico e rappresentativo su cui verrà apposto il vincolo di «monumento naturale», cioè di emergenze da tutelare in maniera specifica.
La nuova legge darà maggiore spazio agli Enti locali che contribuiranno alla segnalazione dei siti e presenteranno progetti di valorizzazione e fruizione.
Il voto di astensione delle opposizioni è stato spiegato dal consigliere della Puglia prima di tutto, Ignazio Zullo: «Condivido le finalità e l’impianto generale della legge, ma auspico che il testo approdi in aula migliorato nella parte che riguarda il controllo ordinario su questi siti che deve essere più severo e sollecito. Suggerisco, quindi, di confrontarsi con l’assessore Barbanente per rendere migliore il testo e rendere sempre meno «appetibili» le violazioni ambientali».
(Fonte Gazzetta del Mezzogiorno del 6.2.09)
Penso sarà una buona occasione anche per il nostro territorio (esempio: Grotta del Ciliegio). Vale la pena seguire la cosa.
Iscriviti a:
Post (Atom)
