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domenica 4 dicembre 2022

ORIA - PRESENTATO IL 24 NOVEMBRE L'ULTIMO LIBRO DEL PROF. PINO MALVA

La sera del 24 novembre u.s., presso palazzo Martini ho assistito con piacere alla presentazione del libro di Pino Malva dal titolo "Andar col naso per aria", il cui contenuto è sinteticamente indicato nella copertina che qui vedete pubblicata.

Opera molto interessante che, a mio parere, dovrebbe essere presente nella casa di ogni oritano.

Ho trovato altresì interessantissimo l'intervento in apertura tenuto dal funzionario archeologo della Soprintendenza Architetto Fernando Errico, il quale con linguaggio fluido ed eloquente ha appassionato il pubblico con le sue dissertazioni sulla città di Oria arrivando a bacchettarci perché, a suo dire, come oritani dovremmo amarla di più.

Prima di oggi non avevo avuto tempo per iniziare a leggere il corposo volume. L'ho fatto oggi per la prima volta e sono rimasto molto colpito dal fatto che il primo "bene culturale" preso in esame è Palazzo Scazzeri del quale mi sono interessato, anche grazie alla preziosa collaborazione dell'architetto Alessio Carbone, nel giugno del 2009 (come passa il tempo....ahimé). Quel mio interessamento, purtroppo, non è stato gradito da una persona, la quale con fare rancoroso continua a lasciarsi andare a velati "apprezzamenti" nei miei confronti sui social. Pazienza, me ne faccio una ragione. Ciò non mi vieta di tornare a parlare di Palazzo Scazzeri. 

Orbene, Pino Malva nel fare una descrizione della facciata dell'immobile, sito in Via F. Milizia, n.10, riferisce che in passato era noto come Sala Aurora, che ha ospitato il teatro delle Marionette e spettacoli di compagnie locali. 

Secondo il concittadino Gino Capone (cfr. volumetto pubblicato nel 2002 dal titolo "Fuori chi l'ha visto!"),  il piano primo di Palazzo Scazzeri, "col tetto spiovente in legno, piuttosto insolito per l'architettura locale, diventò la Sala Roma, il primo locale oritano d'intrattenimento per cinema e teatro" grazie all'intraprendenza e lungimiranza di tal Michele Massa detto Frisuloni. Gino Capone ha confidato in passato all'amico Alessio Carbone che all'interno della Sala Roma si iniziarono a proiettare i primi film muti accompagnati al pianoforte dal maestro di musica Tonino Grassi (falegname e direttore di banda). Nella facciata dovrebbe essere tuttora presente e visibile la finestrella per la presa d'aria del proiettore che forse era a carbone.

Concludo col dire che dei costi per la stampa del libro in questione si è fatto carico un amico dell'autore,  un imprenditore locale, che ometto di menzionare avendomi querelato nel 2013 per diffamazione a mezzo stampa (querela che con suo sommo dispiacere è stata archiviata dalla magistratura).

In occasione della presentazione, il libro è stato offerto gratuitamente ai cittadini in cambio di un'obolo volontario in favore della mensa dei poveri presso l'Istituto dei Padri Rogazionisti (San Pasquale). Non so dirvi come potreste venire in possesso di una copia.

domenica 14 giugno 2009

Ricevo e pubblico a proposito della ristrutturazione del Palazzo Scazzeri (ex Cinema Roma)

Ringrazio l'amico Alessio per questo suo prezioso contributo. Condivido e sottoscrivo il contenuto della sua missiva. Rispetto a lui sono un emerito ignorante in materia, ma rispetto ad altri sento di avere quasi la stessa sensibilità di Alessio nei confronti della nostra città e del suo patrimonio artistico, culturale, archeologico, architettonico, etc.. Comprendo Alessio quando scrive che si commuove..... e la commozione a volte scatena il pianto ..... e forse qui c'è veramente da piangere.... anche se..... vedo tanto riso sulla bocca di tanti oritani.
Nulla di personale nei confronti delle persone legate in qualche modo alla vicenda.

Caro Franco,
ho letto il tuo ultimo intervento sul blog e quasi quasi mi hai commosso. Hai trovato le parole più giuste per descrivere l'evento e pure qualcuno ha il coraggio di replicare in quel modo. Ma allora mi domando dove trovi tutta questa forza per andare avanti? Il nostro piccolo paese è in mano ai vandali, gente priva di sensibilità, ignorante fino al midollo...
Per un giovane come me è difficile pensare di poter tornare e scontrarsi con tale realtà, dove anche la più semplice delle ragioni diventa una verità scomoda che va taciuta per non urtare qualcuno.
Riguardo all'ex cinema Roma, lo scempio commesso è grave e non so spiegarmi come ciò possa essere accaduto. Non è solo una questione di regolamenti, leggi, vincoli ma di sensibilità.
Annientare una facciata cinquecentesca con un vissuto straordinario, togliere, nascondere l'artificio del costruire (buche pontaie), rivestire arbitrariamente l'apparecchiatura muraria fatta di blocchi che facilmente facevano intendere ad altre misure ad altre epoche, apporre cornici posticce, incollare quell'orrendo zoccolo. Adesso aspetto solo di capire se quelle due meravigliose finestre, così abilmente adornate dalla mano di qualche scalpellino del nostro umile rinascimento, esistono ancora sotto il telo dell'impalcatura e se quel brandello di cornice da coronamento rimasto faccia ancora bella mostra di se o abbia cessato di esistere.
Caro Franco, quel piccolo esempio di buona architettura rimarrà per sempre integro nella mia memoria, perchè non c'è mai stata una volta che io passando di lì non mi sia fermato per un istante a salutarlo, proprio come si saluta con profonda riverenza un maestro caro che ti ha dato tanto.

Con dispiacere.
Alessio Carbone

P.S.: Nulla di personale nei confronti delle persone legate in qualche modo alla vicenda.

<==Questa foto è di proprietà Tonino Carbone.



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