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giovedì 9 maggio 2013

FESTA DEL CINEMA, BIGLIETTO 3 EURO: MULTISALA SALERNO HA ADERITO CON PROGRAMMAZIONE AD ORIA E SAVA.

Dal 9 al 16 maggio costo biglietto 3 euro
Programmazione: 
Sala Gassman (ORIA) "LA CASA" -  Ore 18:00-20:00-22:00 
Sala De Sica (ORIA) "IL CECCHINO" - Ore 18:00
Sala De Sica (ORIA)  "EFFETTI COLLATERALI" - Ore 20:00-22:00 

Sala Vittoria (SAVA) "MI RIFACCIO VIVO" - Ore 18:00-20:00-22:00 

lunedì 14 marzo 2011

VI RICORDO CHE IL 17 MARZO SIAMO INVITATI ALLE CELEBRAZIONI PER IL 150° ANNIV. DELL'UNITA' D'ITALIA.

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Vi ricordo anche che il concerto ed i canti dei vari cori si terranno nella chiesa di San Domenico, ragion per cui, vista l'esiguità di spazio e di posti, vi consiglio di prendere posto con molto anticipo. A titolo di curiosità vi dico che il tutto era stato programmato all'interno del cine-teatro Gassman, ma... ahimé! ... qualcuno si è poi accorto che il 17 marzo è considerato festivo ... e ... ahimé! nei giorni festivi non può essere utilizzato per questi eventi, in quanto contrasta con gli interessi commerciali dei proprietari, i quali sperano che alla gente non gliene freghi un fico secco delle celebrazioni per l'Unità d'Italia e si riversino numerosi a comprare il biglietto per vedere il film al cinema. Libertà è anche questa! D'altronde la famosa convenzione fra Comune di Oria e proprietari del cinema questo prevede!

Altra brevissima riflessione: vi siete accorti che qualcuno vuol far passare come celebrazioni del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia l'esibizione di una banda e di alcuni cori polifonici parrocchiali?

E non mi si venga a dire che ad Oria avviene più o meno ciò che sta avvenendo in altri paesi e città.
Il 16 marzo per esempio a Brindisi è previsto il convegno “150° dell’Unità d’Italia – Risorgimento, anti Risorgimento - Brindisi e la sua provincia – allora parte della Terra d’Otranto – hanno vissuto a fondo i moti liberali, la fase risorgimentale soprattutto attraverso personaggi come Cesare Braico mazziniano e medico garibaldino, Salvatore Morelli propugnatore dei diritti della donna, Giovanni Crudomonte, Romualdo Geofilo e Paolino Falcone, Paolano Grande, Camillo Monaco, e il fenomeno del Brigantaggio post unitario."

Avete letto bene: Camillo Monaco, proprio lui.... l'oritano Camillo Monaco. Vogliamo parlarne anche ad Oria?
Vogliamo ricordare anche i Sartorio ed i Pastorelli?
("Personalmente considero i Sartorio ed il Pastorelli vittime incolpevoli ed inconsapevoli di un clima di violenza ed odi di parte che meritano rispetto e commemorazione." - dichiarazione di Salv. Filotico, discendente di Camillo Monaco)

martedì 8 febbraio 2011

Luciano Denuzzo a proposito della questione convenzione tra Comune di Oria e cine-teatro Salerno.

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In questa mail l'amico Luciano Denuzzo volutamente ignora alcuni punti essenziali del mio post dei giorni scorsi e vola alto.... fantastica fino a creare un nesso causale addirittura con il turismo religioso presso il Santuario di San Cosimo alla Macchia.... quasi a volerci convincere che le visite in quel luogo sacro sono direttamente generate dall'occasione di vedere un film di prima visione nella nostra città. Fantasie non supportate, a mio parere, da nessun dato statistico. Nessun amministratore o consigliere comunale era arrivato prima d'ora a formulare un simile teorema. Auguro all'amico Luciano Denuzzo di ritornare a fare quanto prima l'amministratore comunale
(vi ricordo che attualmente fa parte del direttivo di NOI CENTRO CON FERRARESE, Movimento che supporterà la candidatura a sindaco di Mimino Pomarico) e magari riuscire, con il teorema cinema=San Cosimo, ad ottenere dalla Regione Puglia l'appellativo CITTA' TURISTICA (che comporterebbe alcuni benefici per la comunità), e conferire la cittadinanza onoraria ai signori Salerno, proprietari del cinema di stanza ad Oria. Luciano Denuzzo è stato assessore durante i primi 47 mesi dell'amministrazione Moretto insieme a Pomarico (vice sindaco). Ad entrambi Moretto ritirò la delega il 23.5.2003. Rimango del parere che la convenzione debba essere rivista e discussa attorno ad un tavolo a cui far partecipare anche rappresentanze di cittadini ed associazioni e creare e far funzionare una commissione pubblica e trasparente per la gestione delle serate riservate al Comune. Serate che devono essere spalmate equamente in tutto il periodo dell'anno e non concentrate nel periodo estivo come previsto dalla vecchia convenzione. Il tutto alla luce delle mutate caratteristiche della zona in rapporto all'apertura di una seconda sala cine-teatro e di altra attività commerciale posta di fronte.

Caro Franco,
il tuo articolo di domenica 6 u.s. sulla convenzione fra Comune di Oria e Cinema Teatro Salerno merita sicuramente un approfondimento.
Mi permetto di prendere in esame il titolo del tuo articolo “ mi chiedo e vi chiedo quali sarebbero le conseguenze….”
Improprio il tuo “mi chiedo” in quanto sicuramente hai già dato la tua risposta a proposito, presentando intanto la proprietà proveniente da territorio non locale ed in altro articolo evidenziando “un tal Pietro SALERNO di Francavilla Fontana”.
Non solo per questo hai dato la tua risposta, ma soprattutto nell’analisi della convenzione che, a mio avviso, ha il precipuo intento di convincere il lettore che è più giusto non rinnovare la convenzione.
Tanto rappresenta il tuo modo di pensare che io rispetto, ma che non condivido per quanto dirò più avanti.
Per amore di verità debbo affermare che durante la prima parte dell’amministrazione Moretto, allorquando sono stato assessore, tra le deleghe che mi erano state conferite, era racchiusa anche quella attinente lo spettacolo, per cui ebbi l’opportunità di curare i rapporti tra Comune ed il Cine Teatro.
Il mio primo impatto con il signor Pietro SALERNO non fu idilliaco in quanto vedevo in lui l’imprenditore che veniva da fuori, che aveva operato con la vecchia amministrazione alla quale mi opponevo, e quant’altro può passare per la mente.
Ma non era così!
L’ho compreso dopo un certo periodo frequentando la persona non a livello personale, ma istituzionale.
La disponibilità manifestata andava sicuramente ben oltre quella che era la convenzione. In quel periodo il diritto a 25 serate per lo svolgimento di attività culturali e ricreative rimaneva solo un numero sulla carta. Le esigenze del mio assessorato erano di gran lunga superiori e la proprietà non lesinava affatto, anzi collaborava in vari modi, anche economici (addobbo palco ed altro), felice di poter ospitare in quella stupenda sala, frutto di grossi sacrifici personali, tanti spettacoli di compagnie teatrali anche locali.
In quel teatro dove misero piede in quel periodo la Sandrelli, Albano, Catia Ricciarelli, il Prof. Calabresi.
Ho ritenuto allora il signor Pietro SALERNO un coraggioso incosciente per il grande azzardo che ha voluto fare nella nostra città; nessuno di noi oritani ha mai azzardato tanto, lui ci ha creduto ed ha portato sicuramente una ventata di freschezza in un paese che sino ad allora era in letargo.
Tu, caro Franco, poni una domanda: “ e se il Comune non rinnova la convenzione…. con un risparmio di 19 mila euro all’anno”.
A mio avviso il Comune farebbe un grave errore! La proprietà potrebbe sicuramente abbandonare (in passato il signor SALERNO, non so adesso, ha attraversato momenti difficili anche con gli introiti derivanti dalla convenzione).
Ed allora il quadro che ne verrebbe fuori sarebbe quello di un ritorno all’antico, ossia al letargo.
Per chi non lo sapesse, il teatro Gasmann è frequentato al 90% da gente che viene da fuori per gli spettacoli sempre in prima visione. Questo determina grossa movimentazione; ne usufruisce il teatro Gasman, ma ne usufruisce anche l’economia locale, e si determina in particolare il sabato e la domenica una movimentazione di gente con un percorso turistico religioso (visita a San Cosimo), centro storico, cinema, bar e ristoranti.
Apprezzo l’accorato appello dell’attore Giuseppe Vitale allorquando chiede il rilancio del teatro nei programmi politici; ma come si può fare teatro se tentiamo di bloccare l’operato di amministrazioni comunali, al di là del colore politico, le quali anche con sacrifici economici, e con soldi sicuramente della collettività, si adoperano per dare opportunità di spettacolo, di cultura e folclore ai propri cittadini.
In questo modo si sviluppa una cittadina come Oria, ed allora è opportuno, a mio avviso, riproporre la convenzione per il bene della città e dei cittadini.

domenica 6 febbraio 2011

MI CHIEDO E VI CHIEDO QUALI SAREBBERO LE CONSEGUENZE NEL CASO DI MANCATO RINNOVO DELLA CONVENZIONE FRA COMUNE DI ORIA E CINEMA SALERNO.

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Premetto che non ho nulla di personale nei confronti delle persone indicate in questo mio post.

Non tutti sanno che il signor Pietro Salerno, francavillese, ha potuto realizzare in Oria un cine-teatro ANCHE grazie ai soldi rivenienti da una convenzione della durata di nove anni, sottoscritta nel 2000 con l'amministrazione comunale di allora (Ardito, ndr). Successivamente la "Salerno Cinema srl" ha aperto una seconda sala e quindi ad oggi abbiamo la Sala Gassman e la Sala De Sica.

Nell'agosto del 2000 pubblicai una lettera aperta ai cittadini nella quale esternavo le mie perplessità circa i contenuti della convenzione che l'Amministrazione Comunale si apprestava a sottoscrivere col francavillese Pietro Salerno. Il mio scritto scatenò le ira degli amministratori (un assessore parlando con un oritano, in mia assenza, arrivò ad apostrofarmi in modo incivile e cafonesco, mentre il sindaco Ardito fece stampare (con soldi pubblici) migliaia di volantini contrattaccandomi..... con un suo punto di vista).

Allo stato la convenzione risulta scaduta e (trascrivo testualmente) potrà essere rinnovata per uguale periodo (nove anni) con l’aggiornamento annuale del canone, a richiesta, per eventuali variazioni del costo della lira. Chiara questa clausola? Oggi l'amministrazione comunale può chiedere solo l'aggiornamento del canone in base al costo del soldo..... ma non potrebbe chiedere alcuna modifica..... (SIC!!!)
Nella mia lettera aperta di allora scrivevo, fra l'altro: "SARA’ UN VERO AFFARE PER GLI ORITANI? AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA."

Oggi vi faccio questa domanda: "E se il Comune non rinnova la convenzione.... (con un risparmio di circa 19mila euro all'anno IVA inclusa) quali potrebbero essere le conseguenze per noi oritani?" Prima di rispondere tenete bene in considerazione vari fattori (alcuni: disagi viabilità e traffico in quella zona, parcheggi selvaggi, nonostante DIVIETI DI SOSTA E DIVIETI DI FERMATA, rapportati a DUE SALE CINEMATOGRAFICHE ED ALTRA ATTIVITA' COMMERCIALE SORTA DA POCO, IL CAFFE' LETTERARIO; cittadini che possiedono un garage hanno perso il diritto di utilizzare liberamente e sempre il proprio passo carrabile; altri cittadini che abitano nei pressi del cinema si lamentano del disturbo alla loro quiete ed al riposo tardo-serale). Non è stata mai costituita una seria commissione consiliare o extraconsiliare per regolamentare l'uso delle serate riservate al Comune da parte delle associazioni oritane. Un serio regolamento servirebbe a tenere lontani aspetti prettamente di natura clientelare e politica (il famoso orticello della maggioranza di turno) nell'uso del teatro, se si considera che viene utilizzato anche per manifestazioni politiche.

Chi di voi vuole leggere la convenzione stipulata allora, nonché il botta e risposta fra me ed il sindaco Ardito cliccasse ==>QUI.
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lunedì 15 giugno 2009

A proposito di cinema in Oria. E' stato un vero affare aver dato circa 165mila euro a Pietro Salerno?

Grazie ai commenti inseriti in calce agli articoli di questo blog ho avuto modo di scoprire l'esistenza di un NUMERO UNICO datato 2002 dal titolo "Fuori chi l'ha visto! - Breve storia delle sale cinematografiche oritane. Ma non solo." (Autore Gino Capone; Editore: Pietro Salerno - francavillese, proprietario del Multisala cineteatro Gassman-De Sica). Ho avuto il piacere di leggere detta opera, preziosa ed importante per vari aspetti, grazie ad un amico che me l'ha prestata. Di tutto il contenuto son rimasto dispiaciuto di un particolare: Non vi è una sola parola di ringraziamento al Comune di Oria (e di riflesso anche a noi cittadini) per il fatto che il signor Pietro Salerno, francavillese, ha potuto realizzare detto cine-teatro ANCHE grazie ad una convenzione sottoscritta con l'amministrazione di allora (Ardito, ndr), in base alla quale in nove anni (dalla fine del 2000 ad oggi) il francavillese proprietario del cinema ha intascato nostri soldini pari a 324.000.000 delle vecchie lire (più l'aggiornamento ISTAT dal 2° anno in poi). In detto numero unico si esaltano le figure di San Barsanofio (forse perché amante dei forestieri?) e di Sant'Annibale Maria di Francia (al quale si devono le mura in cui è stato realizzato il multisala tuttora funzionante). A noi cittadini contribuenti nessun grazie..... nessun accenno..... in tale libretto, né ricordo che nessuno dei due ultimi sindaci ha chiesto che venisse posto pubblicamente riparo a tale sgarbo. Addirittura il concittadino Capone, nell'ultima pagina della sua opera, si spinge a bacchettarci con la seguente battuta: "Comune e cittadini facciano la loro parte. Sosteniamo l'iniziativa di Pietro Salerno......". Nell'agosto del 2000 pubblicai una lettera aperta ai cittadini nella quale esternavo le mie perplessità circa i contenuti della convenzione che l'Amministrazione Comunale si apprestava a sottoscrivere col francavillese Pietro Salerno. Il mio scritto scatenò le ira degli amministratori (un assessore parlando con un oritano, in mia assenza, arrivò ad apostrofarmi in modo incivile e cafonesco, mentre il sindaco Ardito fece stampare (con soldi pubblici) migliaia di volantini contrattaccandomi..... con un suo punto di vista). Tra poco la convenzione scadrà e...... (trascrivo testualmente) potrà essere rinnovata per uguale periodo (nove anni) con l’aggiornamento annuale del canone, a richiesta, per eventuali variazioni del costo della lira. Chiara questa clausola? Oggi l'amministrazione comunale può chiedere solo l'aggiornamento del canone in base al costo del soldo..... ma non potrebbe chiede alcuna modifica..... (SIC!!!) Nella mia lettera aperta di allora scrivevo, fra l'altro: "SARA’ UN VERO AFFARE PER GLI ORITANI? AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA." Oggi vi faccio questa domanda: "E' stato un vero AFFARE?" Prima di rispondere tenete bene in considerazione vari fattori (alcuni: disagi viabilità e traffico in quella zona, parcheggi selvaggi nonostante DIVIETI DI SOSTA E DIVIETI DI FERMATA, cittadini che possiedono un garage hanno perso il diritto di utilizzare il proprio passo carrabile durante le ore serali .... fino all'orario di chiusura del cinema; altri cittadini che abitano nei pressi del cinema si lamentano del disturbo alla loro quiete ed al riposo tardo-serale).