venerdì 21 maggio 2021

ORIA - 80° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI SARA GRECO, AL CUI NOME E' LEGATO L'ISTITUTO DELLE SUORE DEL PARIETONE.

Stamattina, insieme a due amici ho partecipato alla messa in suo suffragio, celebrata da Don Francesco Sternativo nella cappella dell'istituto (cappella che un tempo era la stanza di Sara Greco).

CLICCARE QUI PER LEGGERE IL LIBRETTO "IN MEMORIA DI ROSARIA GRECO" SCRITTO DAL PADRE.
AI PIEDI DELL'ALTARE UNA FOTO DI SARA GRECO

domenica 9 maggio 2021

ORIA - ORIGINI DEL PARCO ORIA-LORCH ......e dell'antenna Vodafone (ex Omnitel)

 Oggi ho avuto modo di leggere un certo documento redatto da un oritano dove si afferma che l'antenna Vodafone (ex Omnitel), posta a ridosso del Parco Oria-Lorch, è stata installata ben prima dell'istituzione del parco. 

Siccome ho avuto modo di scrivere in passato qualcosa a proposito di quel parco, a beneficio dei lettori di questo blog affermo quanto segue:

- il parco fu realizzato per volere del compianto Emanuele Pipino (già consigliere comunale e provinciale, nonché assessore comunale), nel periodo in cui era sindaco Francesco (detto Franco) Carone, ovvero dal 23/10/1981 al 21/08/1983. All'epoca Emanuele era assessore con delega al verde pubblico.

Emanuele Pipino

All'inizio del 2011, a seguito di una delibera di C.C. della precedente amministrazione comunale, fu posta una targa commemorativa, dalla quale si rileva l'anno di nascita e di morte di Emanuele.

Targa commemorativa Emanuele Pipino

L'antenna per telefonia mobile fu invece installata molti anni dopo, ovvero nel 1999, sindaco Ardito al secondo mandato.

Antenna Vodafone a ridosso del Parco Oria-Lorch

Fra le varietà botaniche tipiche della macchia mediterranea che si trovano nel parco dovrebbe esserci anche "l'albero di Giuda", che fu all'epoca argomento di un pepato pubblico comizio a cura dell'ins. Albino Delli Santi, il quale nella veste di Consigliere Comunale aveva chiesto ed ottenuto copia della fattura di acquisto (aneddoto riferitomi da un amico, grande memoria storica).

domenica 2 maggio 2021

ORIA - VIALE GRANDE EUROPA E LA STORIA DEGLI ALBERI CHE SARANNO ERADICATI.

 Nelle ultime ore mi sono giunte telefonate di amici che mi chiedevano notizie circa alcuni alberi di Viale Grande Europa che si presentano barbaramente capitozzati !!!

2 maggio 2021

Mi è giunta voce che la provincia di Brindisi, proprietaria di quel tratto di strada, ha deciso di abbattere quegli alberi in quanto ritenuti pericolosi poiché vicinissimi alla sede stradale. Ritengo quindi che, per lo stesso motivo, a breve dovranno  essere rimossi anche i pali dell'illuminazione.

Sinceramente la gente avrebbe preferito non trovarsi di fronte a questa brutta scena. A mio parere sarebbe stata opportuna una completa eradicazione, anziché lasciare quell'obbrobrio!

Ciò premesso, ritengo cosa utile informare circa le origini di quegli alberi. Per farlo mi servirò del libro del dr. Pasquale Spina sulla toponomastica oritana "Oria: strade vecchie, nomi nuovi; strade nuove, nomi vecchi".

[La denominazione ufficiale (Viale Grande Europa) che inserisce questa via tra quelle del tessuto urbano risale al 1981. Ha un percorso costruito artificiosamente in quanto costituito dalla traversa che unisce Via Torre S.Susanna alla Via vecchia per San Cosimo, l'attuale Via Carlo Pisacane, più il tratto di quest'ultima, che necessariamente cambia nome, fino al termine, indefinito, del centro abitato. Anche la delimitazione usata nello stradario comunale  è piuttosto vaga in quanto pone il termine di questa strada in contrada Salinelle. Questo stratagemma fu escogitato perché si voleva rimediare ad una dimenticanza in cui erano incorse negli anni antecedenti tutte le amministrazioni. Per poter capire come è nato Viale Grande Europa è necessario tornare dieci anni indietro rispetto a quando, 1981, questa strada fu denominata. Risale, infatti, al 1971 l'inaugurazione ufficiale di quello che si voleva che diventasse un immenso, lunghissimo viale alberato che unisse Oria al Santuario di San Cosimo alla Macchia. Questa era l'idea del Comitato Verde e del suo dinamico presidente, l'ins. Emanuele Mazza, che allora ricopriva anche la carica di vicesindaco. La Provincia aveva da poco sistemato la via vecchia per San Cosimo allargandone la sede ed asfaltandola: finalmente Oria riaveva il collegamento diretto col Santuario. Lo straordinario flusso di gente diretto verso il Santuario non poteva transitare su un'anonima strada provinciale, ma lungo un ombroso ed accogliente viale alberato. Ipotesi validissima e suggestiva, ma di difficile realizzazione. Nessuno degli enti pubblici territoriali poteva o voleva intervenire per cui fu il Comitato Verde a chiedere alle amministrazioni di città e paesi di Puglia e Basilicata il dono di alberi per il viale. L'idea suscitò un certo entusiasmo, si ebbero delle risposte positive e si scelse anche il nome per il viale, si sarebbe dovuto chiamare Viale Interregionale. Ci fu la cerimonia d'inaugurazione con l'intervento delle autorità e con la posa a dimora delle prime piante. Nei mesi successivi l'opera venne in effetti completata, ma come succede spesso l'impatto con la dura realtà fu tremendo: la scelta sbagliata di alcune essenze non adatte al nostro arido clima, la problematica messa a dimora ai margini delle già strettissime banchine che poneva, spesso, gli alberi a non più di cinquanta centimetri dalla sede stradale, l'assoluta mancanza di qualsiasi cura o protezione fecero sì che nel giro di pochissimo tempo la maggior parte degli alberelli non esisteva più. Solo le piante poste in prossimità di Oria ebbero miglior fortuna e molte si salvarono. Fu dato l'astruso nome di Viale Grande Europa, sarebbe stato bellissimo Viale del Santuario.]

PRIMA

PRIMA

2 maggio 2021

2 maggio 2021

2 maggio 2021



sabato 16 gennaio 2021

ORIA - POTATURA LECCI, NE VOGLIAMO PARLARE?

“La potatura migliore è quella che non si vede”

"Un albero senza chioma è il frutto del lavoro di uomo senza testa."






Premetto che da qualche anno ad Oria assistiamo a potature "ad mentula canis" degli alberi di leccio, ma sicuramente il 2021 può passare alla storia, insieme alla Giunta Maria Carone, come il classico momento di "abbiamo toccato il fondo". 
Oltre a pubblicare delle foto che ho fatto stamattina all'inizio di Viale Regina Margherita, vi invito a leggere alcuni articoli pescati su internet, circa la potatura dei lecci:

mercoledì 13 gennaio 2021

OGGI AL TAR DI LECCE SI DISCUTE L'ISTANZA DI SOSPENSIVA CIRCA L'ANTENNA ILIAD

Riferimento precedente post: http://www.notediarpa.it/2021/01/comune-di-oria-pastrocchi-dei.html

Stamattina i Giudici del Tar di Lecce, in camera di consiglio decideranno circa l'istanza cautelare con la quale è stato chiesto di non attivare l'antenna ILIAD di Via Morgagni fino alla discussione nel merito del ricorso presentato da quattro cittadini.

I cittadini oritani devono sapere che l'amministrazione comunale si è costituita al TAR per difendere l'operato del funzionario responsabile del procedimento amministrativo, a beneficio quindi di privati (società telefonica e proprietari dell'immobile di Via Morgagni, 22). Una decisione quindi contro quattro cittadini che hanno presentato a proprie spese il ricorso, che indirettamente sono portavoce di 766 cittadini che hanno sottoscritto la petizione popolare della scorsa estate. Per la costituzione al TAR il Comune ha impegnato la somma di 9550,00 per spese legali, affidando l'incarico ad un professionista con una delibera di Giunta Comunale di dubbia regolarità, in quanto sprovvista delle prescritte due votazioni (inclusa quella per immediata eseguibilità).
I cittadini di Oria devono altresì sapere che l'amministrazione non era obbligata a costituirsi in giudizio al TAR. Infatti, presso il TAR di Lecce sono pendenti ricorsi contro i Comuni di Neviano e Torricella, relativi ad antenne telefoniche e fino a qualche giorno fa le rispettive amministrazioni comunali con si erano costituite in giudizio, nonostante vi erano già state ordinanze collegiali di misure cautelari.
Meditate gente..... meditate!

venerdì 1 gennaio 2021

COMUNE DI ORIA - PASTROCCHI DEI FUNZIONARI COMUNALI CHE PROVOCANO DANNI ALLE CASSE COMUNALI

Fra le tante cose che la sindaca di Oria ed i suoi sodali non dicono alla città vi è il danno alle casse comunali provocato da illegittimità dei vari funzionari comunali responsabili di Settore.

E' freschissima la notizia dell'ennesima sconfitta subita presso il TAR di Lecce dal Comune di Oria (il cui legale rappresentante è il sindaco). In pratica l'Ufficio Tecnico Comunale si ostina a non rilasciare ad una signora il permesso di costruire una casa colonica in un terreno di proprietà e  la medesima signora per ben due volte si è rivolta al TAR, che le ha dato ragione.
 In un'occasione il Comune ha fatto ricorso al Consiglio di Stato contro una decisione del TAR e, come si suol dire,  HA PRESO LE PERE, nel senso che oltre al rigetto dell'istanza è stato anche condannato al pagamento delle spese ed onorari  per complessivi euro 2.000,00, oltre accessori come per legge. Altre PERE aveva preso il Comune in occasione di ricorso presentato dalla signora presso il TAR di Lecce, il quale condannava il perdente Comune di Oria alla refusione, in favore della parte ricorrente, delle spese di lite relative alla fase processuale di merito, che si quantificavano nella somma di €. 3.000,00 oltre accessori di legge, maggiorata dell’importo versato a titolo di contributo unificato. 

Spero che non state pensando che 5mila euro non sono poi un gran danno per le casse comunali!
Dico spero poichè in tal caso sareste degli ingenui! Già proprio degli emeriti ingenui, perchè dovete sapere che finora il Comune con atti a firma della vicesegretaria ha impegnato degli importi per spese legali che ammontano a 23.232,81, significando che al momento non sono in grado di precisare quanto effettivamente è stato liquidato ai legali (i baresi Raffaele Gargano ed Emilio Toma)  incaricati dalla medesima funzionaria, responsabile del I Settore Affari Generali e Contenzioso.

Un totale quindi di oltre VENTOTTOMILA euro.

La domanda nasce spontanea: la novella sentenza del TAR di Lecce verrà appellata dal Comune al Consiglio di Stato? Sulla base dei miei ricordi mi viene da pensare che ciò può accadere.

Per non rischiare di intaccare la privacy non cito il nome della signora in argomento, ma potete trovare riscontro in ciò che ho scritto attraverso le seguenti fonti:
- Sentenza del TAR di Lecce n.00038/2019 Reg.Prov.Coll.-n.00401/2018 Reg.Ric.;
- Ordinanza del Consiglio di Stato n.03084/2018 Reg.Prov.Cau.-n.04774/2018 Reg.Ric.;
- Sentenza del TAR di Lecce n.01482/2020 Reg.Prov.Coll.-n.00720/2019 Reg.Ric. pubblicata il 30/11/2020;
DETERMINE AFFIDAMENTO INCARICO LEGALE a firma Resp. I Settore:
- n.115 dell'11/2/2019; n.308 del 27/03/2019; n.549 del 23/05/2019.

A proposito di incarichi legali, a seguito di costituzione del Comune presso il TAR di Lecce, vi informo di altra notizia fresca. La Giunta Comunale nei giorni scorsi ha deliberato di dare atto di indirizzo alla responsabile del Contenzioso di affidare incarico legale per costituzione presso il TAR contro il ricorso presentato da 4 cittadini che chiedono l'annullamento del provvedimento col quale la responsabile del II Settore ha autorizzato la società ILIAD Italia SpA ad installare una stazione radio base comprendente 6 antenne e 3 parabole sul lastrico solare di una privata abitazione sita in Via Morgagni, 22.

I cittadini firmatari del ricorso fanno parte del comitato che ha organizzato nell'estate scorsa la  petizione popolare contro l'installazione di antenne per telefonia mobile nell'abitato di Oria, sottoscritta da  766 cittadini. 
Orbene, con determina n.1545 del 29/12/2020 la responsabile del Servizio Contenzioso ha affidato l'incarico legale ad un professionista del Foro di Roma, originario di Oria, impegnando l'importo di complessivi euro 9.550,00, da intendersi al netto delle spese non imponibili effettivamente sostenute (contributo unificato, diritti di cancelleria, bolli, spese di notifica, etc), che saranno rimborsate con provvedimento separato del Responsabile del Servizio e previa acquisizione della documentazione comprovante tale spesa.

Vale a dire che il Comune ha deciso di mettersi contro 766 cittadini, spendendo oltre DIECIMILA euro per difendere l'operato di un dipendente comunale per una questione che nulla ha di interesse pubblico e che in pratica favorisce una società privata ed i privati proprietari dell'immobile su cui è stata montata l'antenna, i quali dovrebbero percepire un canone annuo di NOVEMILA euro. Del caso si è anche interessato il Consiglio Comunale per ben due volte nello scorso mese di agosto e chi ha seguito i lavori ha potuto ascoltare quanto da me riportato in apposito post (Cliccare QUI e QUI). Vi consiglio di cliccare sui due link poichè sono riportati dei particolari moooolto interessanti.

Concludo con la domanda: CHI PRENDERA' LE PERE CON QUESTO RICORSO?
 

sabato 19 dicembre 2020

ORIA - POESIE DI NATALE IN DIALETTO (autrice Pietrina Dragonetti)

Pubblico due poesie in vernacolo oritano che a dire della signora Anita Moccia sarebbero state scritte alcuni decenni addietro dalla defunta madre  Pietrina Dragonetti (*1919, +1979).

Pietrina Dragonetti

Gghiustu all'annu.

Bambinieddu all'annu gghiustu
mi prisentu nnanzi a tia.
Fiaccu cranu e filu mushtu,
no amu  cuetu mancu n'aulia.

Ca cce foi bambinu mia
cu ti muestri tant'amaru,
c'allu munnu non c'è briu
quannu manca lu dinaru.

L'annu passatu ti priai
e ti tissi tanta fiati:
"Fa' cu cessunu sti uai",
Ma sirai ca foi chiù pesciu
ca lu chiantu è ginirali.

Addò sciamu quisti misi
ci no aimu nudd'antrata,
ci no addò tei ca si lu tata?

Assignuria si lu tata nueshtru
e lu sai cuddu c'à ffari,
si patrunu ti la terra, ti lu cielu e ti lu mari!

T'agghiu nnuttu pi shti giurni,
cu ti faci nna mangiata,
to pilusi, to ricotti, to casieddi e nna sciuncata.

Mangia e mbivi ca è fattu gelu
e lu tiempu shtai a nei.
Quannu poi nchiani ancielu
no ti scurdari ti mei.

Tammi bonasorti e fammi santu
e turnisi cu li pisu,
quannu poi toppu muertu
mi nni puerti a mparatisu.


La prutesta ti lu bambinu.

No m'essi mai dicisu cu vegnu a shta terra,
ogn'annu a Natali pi mei eti na uerra!

Tuttu pi loru conzunu lu prisepiu:
A ci mi metti sobbr'a nna muntagna,
a ci intr'all'erva ti la campagna,
ci intr'a nna cascitedda ti cicori,
a ci mi nfassa comu nnu pupu,
ci inveci mi gghiushta ddà fori
e mi lass'allu friddu tuttu nutu!

La Matonna,  puredda, ti tomila anni shtai nginucchiata;
l'anca ti San Giuseppi, ci no era pi lu bashtoni, ti mò ca s'era sciancata!

Sulu pi loru si priparunu lu pranzu: pettuli e baccalai, 
purcidduzzi cu lu meli, turtillini cu lu brodu!

Pinzannu a mei  si enchiunu la panza,
mentri iu uardu quedda sustanza!

Tutti ti mei grazzi vannu circannu:
"Fammi spusari la figghia mia";
"Fammi pigghiari na pinzioni spiciali";
"Fammi venciri alla lotteria";
"Fani assiri sierma ti lu spitali"!

No so cuntienti mai ti nienti:
volunu la casa nuova, tre televisioni,
la machina ti corsa e la pilliccia ti visoni!

Poi, pi tuttu  l'annu no mi penzunu cchiui.
Ticitimi, allu tata mia ce li pozzi tiri ti vui?