La fontana mancava da 4 anni circa; nel febbraio scorso l'associazione Mente Civica Oria aveva sollecitato l'Amministrazione Comunale affinchè venisse ripristinata.
mercoledì 4 settembre 2019
ORIA - OGGI RIPRISTINATA FONTANA IN VIA MILIZIA.
Fontana nuova ed acqua fresca, grazie al fatto che il rubinetto non si chiude, forse per una questione di collaudo?
venerdì 30 agosto 2019
ORIA - ASILO NIDO COMUNALE E LE INFORMAZIONI INCOMPLETE.
Forse non tutti sanno che da quest'anno è cambiata la gestione dell'asilo nido comunale e che le rette sono aumentate.
Forse non tutti sanno che in questi giorni circola un volantino con lo stemma del Comune di Oria che pubblicizza la nuova gestione e le modalità di iscrizione con annessa una tabella di esempio di compartecipazione rette con buoni servizio minori.
Forse non tutti sanno che non sono riportati gli importi relativi alle 4 fasce di ISEE più alte che vanno da 20mila a 40mila euro. La domanda nasce spontanea: esiste il rischio che l'asilo nido comunale diventi un asilo-ghetto?
Inoltre, corre voce che sarebbero misteriosamente scomparsi gli elementi di arredo esistenti.
Cliccare sulle immagini per ingrandire
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| Dati completi |
mercoledì 28 agosto 2019
ORITANI ILLUSTRI DA RICORDARE (A cura della prof/ssa Anna Maria Andriani)
Oritani tout court
Il
30 agosto ricorre la festività di San Barsanofio, patrono di Oria. Quale
migliore occasione per ricordare e rendere omaggio a Barsanofio Pasquale
Marsella (Oria 1880-Roma 1977) che, nella sua lunga esistenza a cavallo tra due
secoli, attraverso il suo operato di educatore nei circoli giovanili,
nell’Educatorio “S. Luigi Gonzaga” e i suoi scritti ha dato alla sua città
natale un rilevante contributo per la formazione della presa di coscienza delle
proprie radici. Il sacerdote Barsanofio Pasquale Marsella, insieme con Padre
Annibale M. Di Francia sono state figure rilevanti nella storia della Chiesa
oritana nei primi anni del XX secolo, espressive di un certo rinnovamento, che
contribuì a scuotere il clero della Diocesi di Oria. Marsella privilegiava
l’aspetto educativo e culturale, si interessava ai giovani, particolarmente
quelli della classe artigiana. La base della sua attività educativa era la
religione; i fini: Società Famiglia e Patria. Fu studioso appassionato della storia di Oria
e Oria – ancora oggi – lo onora ignorandolo. Nella Biblioteca “De Pace
Lombardi” di Oria sono conservate tutte le sue carte, opere a stampa e manoscritti, alcuni dei quali meritano
menzione, perché aiutano a collegare il passato al presente della Città di
Oria: Il Marchesato dei Bonifacio in Oria
(1943); Il Processo dell’Università
Oritana contro Gian Bernardino Bonifacio (1943); Da Oria viene la parola di Dio, saggio storico sulla colonia ebraica
di Oria Messapica durante il Medioevo (1953), una miscellanea di manoscritti
(?), tre opuscoli di diari storici (?) e molto altro.
La
sua opera di educatore, iniziata in Oria e proseguita in Roma, insieme con i
suoi lavori, funsero da lievito nelle coscienze passate attraverso le
esperienze della Grande Guerra, del Ventennio e della seconda Guerra Mondiale.
La
sua figura di grosso spessore culturale ed educativo si collega in perfetta
sequenza rispetto a figure oritane dei secoli precedenti a partire da fisici,
scienziati e poeti di famiglia ebraica vissuta in Oria (IX-XI) da Rabbi
Shefatiah (886) a Shabbatai Ben Abraham Donnolo (913-982), al poeta Rabbi
Ahima’az (1017-1060); nel XVI secolo l’umanista teologo Quinto Mario Corrado (1508-1575),
allo storico Mario Matarrelli Pagano (1573-1608 ?) autore della Raccolta di notizie patrie dell’antica Città
di Oria messapica (E. Travaglini 1976) e curioso di antichità; Domenico
Tommaso Albanese (1638-1685) medico erudito con spiccato interesse per gli studi storici e autore dell’Istoria cronologica dell’antica città di Oria
(1678); nel XVIII sec. il critico d’arte Francesco Milizia (1725-1798) e il
filosofo, poeta ed esperto di gastronomia Vincenzo Corrado (1736-1836).
Negli
oratori del Marsella, in Oria e poi a Roma, come palestra di idee si possono
rintracciare i fili di forme associative oritane che si strutturarono nel XX
sec. in primo luogo nell’Associazione “Pensiero ed Arte” (1953), il cui obiettivo
era “dare impulso alla cultura, valorizzando le forze intellettuali dei
giovani; mantenere vive le idealità patrie e le glorie dei figli migliori;
rendersi promotori di tutte quelle manifestazioni efficaci per contribuire
all’elevazione spirituale e materiale dei cittadini nel campo delle varie
attività” (Statuto, art. 2). Tra i
suoi fondatori: Casimiro Mangia (1894-1966), storico e letterato, autore del
dramma Il sacrificio del Golgota,
nonché primo Sindaco repubblicano di Oria (1946) e Bibliotecario ad Honorem (Del. GM 27.2.1956, n. 50);
Antimo Baldari (1910-200), sarto-poeta e Cosimo Candida, falegname-artista; Alvaro
Ancora (1930-2017): storico e studioso, Donato Palazzo (1924-2018): giurista e
letterato entrambi impegnati nell’’attività umanitaria della cultura; infine
due donne insegnanti: Sara Marangia e Imperia Scardapane.
Non
è un caso che sei anni dopo venne fondata in Oria la Pro Loco (1959), che raccoglieva
gli spiriti temprati dall’esperienza di tanti sacrifici e rinunce e desiderosi
di dare un forte impulso culturale alla propria Oria, scuoterla dal torpore,
risvegliando le coscienze, aprendosi al confronto di idee e al dialogo. Tra le
varie iniziative portate avanti dalla Pro Loco, una forma di proficuo
investimento si rivelò il “Corteo Storico di Federico II – Torneo dei Rioni”,
che proponeva un tema educativo e culturale, ricreativo e turistico, d’alto
valore. Quell’idea, frutto di poche menti, realizzata con entusiasmo
dall’intera comunità, vedeva in fruttuosa interazione gli studi rigorosamente scientifici
con i risvolti ludici, economici e turistici. Con il “Corteo-Torneo” i
cittadini di Oria si sono ri-appropriati appieno della dignità di populus.
Nelle
parole del compianto Giovanni Pomarico, più volte Presidente della Pro Loco:
“Il Corteo Storico e il Torneo dei Rioni di Oria è la nostra VITA!” E
continuerà ad essere più la “nostra vita” se riusciremo ad ogni ricorrenza
annuale di questo importante appuntamento culturale a coniugare in un tutt’uno
tradizione e innovazione, documentazione storica e creatività individuale e
collettiva, facendo dello spettacolo un momento non di mera fruizione
folkloristica, ma di riflessione sulle nostre radici e di disegno verso il
nostro futuro.
Merita
menzione il dott. Domenico D’Addario per il progetto di Uno Zoo biblico mirato a dare impulso anche
economico al Santuario di San Cosimo alla Macchia. E Tanti altri.
Oria
ha una vita che palpita e racconta la storia di uomini illustri che hanno
lasciato tracce indelebili nella polvere del tempo. Ciascuno di loro ha attraversato
da protagonista e testimone la propria epoca; ne ha visto i cambiamenti e li ha
raccontati a modo proprio, a seconda degli interessi e del talento. Acuti
osservatori, umanisti e scienziati, studiosi della storia senza tempo, che essi
hanno reso viva con quell’entusiasmo tipico degli operatori culturali. Ognuno
di loro è stato un punto di riferimento allora come lo sono ancora oggi; la
loro produzione scientifica si dispiega dalle origini alla contemporaneità,
costituendo un’ampia gamma di linee di ricerca e di studi.
La
decodificazione di quei mutamenti passa attraverso l’osservazione e il
racconto, la lettura di ciò che
quegli uomini hanno prodotto, cosa quei cambiamenti hanno significato: in quale
contesto sono avvenuti, in quale relazione stavano tra storia particolare e
storia generale, tra passato e presente per coglierne le costanti e le
variabili. Con il proposito di rintracciare quel fil rouge di continuità dinamica tra il presente, del quale siamo
autori e spettatori, e il passato sulle tracce della nostra storia.
Di qui l’invito
pressante alla Comunità oritana a ripensare il proprio passato, a farne un
bilancio culturale, ad approfondire la conoscenza di Barsanofio Pasquale
Marsella e di altri emeriti studiosi di Oria, precedenti e successivi a lui
affinché, soprattutto le giovani
generazioni “in Palio”, rafforzate dalla
conoscenza del passato, sappiano raccontare e ‘leggere’ quegli uomini che di
quel passato sono stati simbolo e attori, ben cimentarsi e raccontarsi nella
maniera più autentica.
Possano i Cittadini di Oria ammirare sulla parete della Biblioteca di Oria i ritratti degli uomini migliori di Oria del secolo scorso accanto a quelli illustri della nostra storia.
generazioni “in Palio”, rafforzate dalla
conoscenza del passato, sappiano raccontare e ‘leggere’ quegli uomini che di
quel passato sono stati simbolo e attori, ben cimentarsi e raccontarsi nella
maniera più autentica. Possano i Cittadini di Oria ammirare sulla parete della Biblioteca di Oria i ritratti degli uomini migliori di Oria del secolo scorso accanto a quelli illustri della nostra storia.
Anna Maria Andriani
lunedì 26 agosto 2019
ORIA - CHIUDE IL PANIFICIO SAN LORENZO.
Proprio così, ogni storia ha un inizio ed una fine. Qualche anno fa è toccato al panificio di Via Palermo, poi al panificio San Barsanofio e fra 5 giorni toccherà ad un altro "storico furnu a conduzione familiare": il panificio San Lorenzo, ubicato nella periferica Via Morgagni, meglio conosciuto come "lu furnu ti Orlandu Tancredi" che aprì l'attività circa 45 anni fa.
Da un po' di anni l'attività era gestita dalla figlia di Orlando, Vincenza, insieme al marito Ciccillo Dell'Aquila, ai quali, avendo raggiunto l'età pensionabile, da qualche mese era subentrato il fratello Salvatore Tancredi, coadiuvato dalla moglie Maria e dalle figlie Stella ed Anna.
Si sconoscono i motivi dell'improvvisa decisione di cessare l'attività, annunciata ai clienti tramite un cartello affisso all'interno dell'esercizio: "DICONO CHE SI CHIUDE UNA PORTA E SI APRE UN PORTONE. SPERIAMO BENE! OGGI QUESTA PORTA SI CHIUDE, IL DOMANI LO SCOPRIREMO VIVENDO. CHIUSURA PER CESSATA ATTIVITA' 31/08/2019"
giovedì 22 agosto 2019
ORIA - TRE ANNI SENZA EMMA STASI.
Il 22 agosto 2016 volava in cielo Emma Stasi, una simpatica oritana che in qualche modo passerà alla storia per la sua dedizione alla città, alla Pro Loco ed in particolare al rione Lama.
R.I.P. Emma.
domenica 18 agosto 2019
ORIA: BRANDIZZATORI - ai posteri l'ardua sentenza.
Nove anni fa qualcuno aveva pensato ad un brand per far decollare il turismo oritano, presentando alla città un progetto per ricostruire Porta Brindisi (ovvero la terza porta della città). Il progetto venne insabbiato grazie alle energiche prese di posizione da parte di cittadini, in occasione della presentazione in pubblico nel cortile del vescovado.
Di recente lo spirito BRANDIZZATORE è tornato a colpire ad Oria. Ad opera di pochi soggetti (alcuni in conflitto di interessi), senza un serio coinvolgimento della città (in primis i soci ProLoco) è decollato il tentativo di cambiare nome al Torneo dei Rioni. È nato il brand PALIO DI ORIA, che viene spacciato per contenitore degli eventi che riguardano Corteo Storico, Torneo dei Rioni ed annessi a connessi, il tutto collegato al progetto di destagionalizzare i medesimi eventi. (Sic!).
Di recente lo spirito BRANDIZZATORE è tornato a colpire ad Oria. Ad opera di pochi soggetti (alcuni in conflitto di interessi), senza un serio coinvolgimento della città (in primis i soci ProLoco) è decollato il tentativo di cambiare nome al Torneo dei Rioni. È nato il brand PALIO DI ORIA, che viene spacciato per contenitore degli eventi che riguardano Corteo Storico, Torneo dei Rioni ed annessi a connessi, il tutto collegato al progetto di destagionalizzare i medesimi eventi. (Sic!).
venerdì 2 agosto 2019
ORIA - PERICOLO VIA FRANCAVILLA. STRADA NON A NORMA. MANCANZA DI MARCIAPIEDI...ED ALTRO
Fate attenzione a percorrere Via Francavilla
(periferia). La strada presenta elementi di criticità per pedoni e conducenti di mezzi.
In base al D.M. Infrastrutture e Trasporti, n.6729 del 05/11/2011, risulta sprovvista di marciapiedi su uno dei due lati, se si considera che vi è la presenza di un passaggio pedonale rialzato (segnalato da segnaletica orizzontale e verticale) per consentire l'attraversamento dei pedoni.
L'unico marciapiedi presente è quasi impercorribile a causa della massiccia presenza di alte erbe.
In base al D.M. Infrastrutture e Trasporti, n.6729 del 05/11/2011, risulta sprovvista di marciapiedi su uno dei due lati, se si considera che vi è la presenza di un passaggio pedonale rialzato (segnalato da segnaletica orizzontale e verticale) per consentire l'attraversamento dei pedoni.
L'unico marciapiedi presente è quasi impercorribile a causa della massiccia presenza di alte erbe.
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