giovedì 27 agosto 2009

Il caso DIVIETO VENERARE RELIQUIA SAN BARSANOFIO va a finire sulla prima pagina dei giornali di oggi.

In attesa di pubblicare l'articolo integrale vi trascrivo alcune parti più significative:
"L'osso ulnare per la Chiesa rappresenta una reliquia insigne e i fedeli oritani ogni anno attendono con trepidazione l'arrivo dei festeggiamenti di San Barsanofio. Quest'anno però all'inizio della novena hanno ricevuto una brutta notizia. Il parroco, durante una delle omelie, ha annunciato che quest'anno l'avambraccio del Santo non potrà essere baciato.
..........Le lamentele non hanno tardato a fare il giro del paese........Sembrerebbe sia stato interpellato anche il vescovo ma la situazione non è cambiata. Il parroco ha potere decisionale in merito a questo genere di usanze e può decidere quello che vuole.
.............Si teme adesso per la processione: probabilmente nemmeno il vescovo......"
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Intanto nel paese si è acceso un certo mormorio anche grazie al propagarsi di questa voce relativa al divieto di venerare le reliquie del grande Santo. Il dissenso nei confronti di Don Barsanofio Vecchio aumenta ogni giorno di più. Sono sempre più numerosi i giovani che abbandonano la cattedrale per approdare nelle altre parrocchie. Le motivazioni sarebbero varie e comunque hanno tutti lo stesso "comune denominatore": il carattere del parroco che rispetto a quello precedente (Don Angelo Altavilla) verrebbe valutato in modo negativo sotto l'aspetto pastorale. Pare che il dissenso starebbe montando nello stesso Comitato Feste Patronali, che come ho scritto in un mio articolo dal titolo ORIA-COMITATO FESTE PATRONALI-L'ASSALTO ALLA DILIGENZA prese potere all'inizio del 2008 grazie proprio a Don Barsanofio, il quale, a differenza dei suoi predecessori a fine anno non ha ritenuto sottoporre a verifica l'operato del comitato consentendo eventualmente di procedere a nuove elezioni. Ho sentito con le mie orecchie varie testimonianze di giovani che da tempo non mettono più piede nella Basilica Cattedrale proprio perché sono entrati in collisione con il parroco.
Dispiace che tutto questo accada quest'anno, nel centenario di Sant'Annibale M.d.F. in Oria e che durante la processione le due statue dovrebbero incontrarsi. Un effetto scenico per attirare i numerosi fedeli.

3 commenti:

Alessandro Perrucci ha detto...

Caro Franco, in questa vicenda sono daccordo con il parroco, il quale dimostra che la vera fede non è la pura venerazione formale bensì ben altro. Amio avviso, infatti, il popolo cattolico italiano, dovrebbe imparare ad abbandonare un'adesione puramente formale ai riti religiosi e, al contrario, abbracciare i dettami concreti scritti nel Vangelo. Capisco perfettamente che ciò sia impegnativo, ma allo stesso tempo, lo ritengo necessario. Mi scuso se ho urtato l'intimità religiosa di qualche lettore del blog, ma mi sono limitato a riportare quello che succede un pò dappertutto. Alessandro Perrucci

Redazione ha detto...

Grazie per questo tuo contributo Alessandro. Rispettabilissimo e sotto tanti aspetti condivisibile il tuo pensiero.
Io amo attivare la discussione.... mi piace che se ne parli comunque... Purtroppo la genete ha paura a parlare liberamente in pubblico di queste cose, quasi un timore della SCOMUNICA... sai com'è la chiesa è una potenza. Sai quante cose mi raccontano a quattr'occhi e mi pregano di non rivelare la loro identità? Si verifica una sorta di autoassoggettamento alla cultura dell'omertà. Invece io penso che sia positivo discuterne con gli altri, civilmente, serenamente e democraticamente.
Grazie di nuovo Alessandro e torna spesso a dire la tua.... su qualsiasi argomento.... sono certo che stimolerai altri a farlo. Franco Arpa

Anonimo ha detto...

La laicità dello stato è uno dei fondamenti della nostra democrazia. Purtoppo, non tutti i cattolici conoscono alcune cose che, come anche tu hai ricordato, vengono occultate. Ogni anno, infatti, una cifra enorme passa dal bilancio dello stato italiano e dagli enti locali (soldi nostri) alla Chiesa cattolica; per non parlare poi dei vantaggi fiscali concessi al Vaticano, l'esenzione dell'ICI, IRAP, IRES e di altre imposte consentita per le attività commerciali e turistiche. Per ultimo, ricordo anche il rifiuto del Vaticano a firmare una mozione proposta, se non erro, dall'ONU, con la quale si sarebbe potuto eliminare il "reato di omosessualità", reato vigente in alcuni stati dove si viene anche ammazzati per i propri orientamenti sessuali. Alessandro Perrucci