(Nella foto il presidente del comitato Dr. Gianfranco Durante)Nel 1967 gli oritani si sono inventati il Corteo Storico di Federico II° e Torneo dei Rioni, al fine di attirare turisti. Oggi un comitato cittadino, con la connivenza del sindaco Ferretti ormai impegnato nella campagna elettorale per le amministrative del 2011, ha avuto l'idea di costruire un arco in Piazza Lama, nei pressi della statua dell'Immacolata, e denominarlo (si spera!!!) ARCO COMMEMORATIVO....., ispirandosi a quella che una volta era Porta Brindisi, abbattuta nel 1865. In tal modo secondo il comitato cittadino gli operatori del turismo presso la BIT di Milano potrebbero convincersi a dirottare centinaia di migliaia di turisti nella città di Oria. Vedremo come andrà a finire questa storiella. Fra pochi minuti sarà online un video amatoriale CHE RITENGO INTERESSANTISSIMO da me realizzato ieri sera in occasione della presentazione del progetto, nel cortile del Vescovado di Oria.
1 commento:
Gentile Arpa,
vorrei ringranziarla per il servizio di informazione che il suo Blog offre a quei cittadini che come me per vari motivi (famiglia, lavoro, salute, ecc.) non possono partecipare agli eventi e le inziative del paese; ho visto con coinvolgimento emotivo il video pubblicato sul suo Blog, e mi trovo perfettamente in sintonia con il pensiero del Prof. Spina, purtroppo non ho il piacere di conoscere personalmente, ma percepisco una persona profondamente sensibile e colta.
Ci risiamo.
Oltre alle “rievocazioni storiche” ora abbiamo anche le “ricostruzioni storiche” . . . . fasulle.
Come componente della comunità di Oria, sono senz’altro favorevole alla realizzazione di opere che possono contribuire alla visibilità del paese.
Ma perché scomodare necessariamente la storia e i suoi monumenti non più esistenti.
Non è possibile ricostruire per quanto ci si sforzi ciò che non esiste più, intendo emotivamente, per quanto fedele, sarà sempre una copia.
Ben venga una nuova opera, ma appunto, una nuova opera, bella e che si inserisca armoniosamente nel contesto urbano, senza necessariamente spacciarla per ricostruzione della vecchia Porta Brindisi, che tra l’altro non conoscendone i dettagli non sarebbe neanche fedele all’originale.
Se lo ritiene opportuno può pubblicare questo mio commento al suo articolo “Ricostruiamo Porta Brindisi.”
Sinceri saluti
A. P.
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