L'intento di questa operazione è tenere una sorta di archivio di tutto ciò che si è scritto in merito a questa vicenda e su tutto ciò che andrà ancora a scriversi.Questo è l'inizio.... vedrò di sistemare in modo funzionale.
Voglio confessarvi che nel mentre creavo il blog http://laterzaportadioria.blogspot.com/ un dubbio mi ha assalito: "E se questi signori del comitato RPB si sono presi gioco di noi oritani?";
"E se il sindaco ha fatto finta di assecondare il progetto non solo per scopi elettoralistici ma per distogliere la nostra attenzione dai tanti problemi che attanagliano Oria (raccolta rifiuti, concorsi in atto al comune, maggioranza allo sbando etc.) ?"
Bohhhhhh?!?!?!.... Vedremo disse il cieco!!!
Ahhh... dimenticavo di dirvi che l'amministratore di un importante sito web oritano nelle settimane scorse ha evidenziato che l'idea di ricostruire Porta Brindisi era stata lanciata tempo fa nel "suo forum" da un oritano che vive al nord, l'amico Stefano Schirinzi, il quale due anni fa così aveva scritto: [ Leggevo poco fa alcune vecchie news nel blog del nostro amico *** *** (al quale rinnovo pubblicamente i miei complimenti per il suo lavoro di “denuncia” delle cose che ad Oria “non vanno”, bravo Franco! ), ed ero incuriosito da alcune interessanti disquisizioni riguardo a vari scempi portati ad alcuni resti del glorioso passato oritano.
Ebbene, restando disgustato da ciò, non ho potuto fare a meno di pensare ad uno dei maggiori scempi che purtroppo sono accaduti nella storia della nostra gloriosa città, ovvero l’abbattimento di “Porta Brindisi”.]
Come potete ossservare Stefano con quel commento si riferiva al mio blog e mi dava anche del bravo per il mio "lavoro di denuncia delle cose che ad Oria non vanno". Il gestore del sito/forum per motivi a me sconosciuti ha ritenuto di oscurare il mio nome e cognome con degli asterischi.
Nei giorni scorsi Stefano Schirinzi è tornato sull'argomento dopo aver visionato i video da me pubblicati e si è dichiarato contrario al progetto presentato dal comitato RPB, sposando le motivazioni del NO espresse da tanti altri, a partire dal Dr. Pasquale Spina.
Stasera sono in vena di pavoneggiarmi e di dire che sono stato il primo ad avere il coraggio di denunciare pubblicamente alcune perplessità su ciò che poteva essere il progetto del comitato RPB.
Infatti ben 52 giorni prima rispetto al 24 agosto, ovvero il 3 luglio, scrivevo QUESTO.
Questa è la verità, piaccia o non piaccia a qualcuno.... anche a coloro i quali oscurano il mio nome sul proprio sito.
Qualcuno mi dirà che io sto facendo la stessa cosa? Bene! Rendo PAN PER FOCACCIA!!!
Bohhhhhh?!?!?!.... Vedremo disse il cieco!!!
Ahhh... dimenticavo di dirvi che l'amministratore di un importante sito web oritano nelle settimane scorse ha evidenziato che l'idea di ricostruire Porta Brindisi era stata lanciata tempo fa nel "suo forum" da un oritano che vive al nord, l'amico Stefano Schirinzi, il quale due anni fa così aveva scritto: [ Leggevo poco fa alcune vecchie news nel blog del nostro amico *** *** (al quale rinnovo pubblicamente i miei complimenti per il suo lavoro di “denuncia” delle cose che ad Oria “non vanno”, bravo Franco! ), ed ero incuriosito da alcune interessanti disquisizioni riguardo a vari scempi portati ad alcuni resti del glorioso passato oritano.
Ebbene, restando disgustato da ciò, non ho potuto fare a meno di pensare ad uno dei maggiori scempi che purtroppo sono accaduti nella storia della nostra gloriosa città, ovvero l’abbattimento di “Porta Brindisi”.]
Come potete ossservare Stefano con quel commento si riferiva al mio blog e mi dava anche del bravo per il mio "lavoro di denuncia delle cose che ad Oria non vanno". Il gestore del sito/forum per motivi a me sconosciuti ha ritenuto di oscurare il mio nome e cognome con degli asterischi.
Nei giorni scorsi Stefano Schirinzi è tornato sull'argomento dopo aver visionato i video da me pubblicati e si è dichiarato contrario al progetto presentato dal comitato RPB, sposando le motivazioni del NO espresse da tanti altri, a partire dal Dr. Pasquale Spina.
Stasera sono in vena di pavoneggiarmi e di dire che sono stato il primo ad avere il coraggio di denunciare pubblicamente alcune perplessità su ciò che poteva essere il progetto del comitato RPB.
Infatti ben 52 giorni prima rispetto al 24 agosto, ovvero il 3 luglio, scrivevo QUESTO.
Questa è la verità, piaccia o non piaccia a qualcuno.... anche a coloro i quali oscurano il mio nome sul proprio sito.
Qualcuno mi dirà che io sto facendo la stessa cosa? Bene! Rendo PAN PER FOCACCIA!!!
1 commento:
Come già scritto privatamente al caro Franco, persona che ho sempre stimato ed apprezzato per tutti i suoi interventi di salvaguardia e denuncia alla "striscia la notizia" relativamente alle cose che "non vanno" ad Oria, scrivo queste righe per precisare delle cose relativamente alla seguente parte dell'articolo sopra:
“Nei giorni scorsi Stefano Schirinzi è tornato sull'argomento dopo aver visionato i video da me pubblicati e si è dichiarato contrario al progetto presentato dal comitato RPB, sposando le motivazioni del NO espresse da tanti altri, a partire dal Dr. Pasquale Spina.”
Come già scritto altrove, ribadisco anche qui di aver si esposto di essere contrario alla ricostruzione della porta se e solo se la locazione originaria e l'aspetto architettonico originario non fossero rispettati.
Ritengo che il dipinto se non sbaglio situato in passato nella sede della Pro-loco ed ora nel palazzo Martini, opera della quale se ne è parlato in questi giorni, possa costituire un’importante documento per il ripristino dell’aspetto architettonico.
Se sottoposta ad un team di esperti di esperti in architettura e storia delle fortificazioni, questa della ricostruzione dell'aspetto architettonico, a mio modesto parere, dovrebbe essere la parte meno difficile da affrontare, proprio perché avremmo effettivamente qualcosa su cui “fare affidamento” e comunque da studiare, senz'altro in maniera approfondita prima di giungere a conclusione affretatte.
Ritengo invece ben più grave, difficile se vogliamo, cercare di far capire ai più che la ricostruzione “in situ” potrebbe essere effettivamente eseguita senza essere osteggiata da scusanti, anche di basso livello, come la "circolazione del traffico".
Ecco, fossero rispettate entrambe queste due “clausole”, locazione e aspetto originari, allora sarei favorevolissimo a quella che a tutti gli effetti potrebbe essere definita, senza mezzi termini, una “ricostruzione”.
In caso contrario, una targa o un plastico a ricordo di tale monumento perduto penso si possa tranquillamente fare senza l'ostacolo di nessuno.
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