martedì 26 gennaio 2010

Replica del Dr. Emilio Pinto, Presidente Pro Loco, alla lettera aperta di commercianti ed imprenditori Confartigianato.

ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO LOCO - O R I A
Prot.n°05 del 26/01/2010 Preg.mo Presidente Confartigianato - Sez. di Oria Preg.mi Commercianti ed Imprenditori aderenti a Confartigianato Sez. di Oria e, p.c.: al Sig. Sindaco, Assessori e Consiglieri del Comune di Oria; ai Sigg. Responsabili dei Siti Internet di Oria; al Dott. Vincenzo Sparviero Gazzetta del Mezzogiorno; a Francesca D’Abramo - Il Quotidiano; Spett/le Redazione “Il Brindisino” Oggetto: Intervista al giornale ”Il Brindisino” - Anno 3 n°26/2010. (cliccare QUI)
Preg.mi Sigg.ri in indirizzo, ho letto con molta attenzione la lettera del 25/01/2010 a firma del gruppo di Commercianti ed Imprenditori oritani aderenti a Confartigianato e devo smentire quello che è stato asserito nella Vs. pregiata lettera, in quanto il sottoscritto ha sempre lavorato per promuovere la propria Città in ogni modo e circostanza e, prova ne è il mio continuo impegno nelle attività sociali, culturali, turistiche e di promozione della Città. Voglio precisare che il sottoscritto ha privilegiato e continua a privilegiare tutto ciò che la ns. Città offre in quanto sono fortemente convinto che noi oritani dobbiamo essere i primi sostenitori delle nostre aziende e del nostro patrimonio promuovendo il “mady in Oria”. L’intervista è stata fatta telefonicamente in maniera fugace, trovandomi in quel momento a Schwab-Gmund (Germania) con altri amici per promuovere la ns. Città e credo, non abbia esplicitato quello che il sottoscritto voleva dire e vengo a chiarire l’equivoco. Il sottoscritto intendeva dire
che noi oritani preferiamo molto spesso recarci ad acquistare fuori dalla ns.Città invece di sostenere la nostra economia, anche, se talvolta per alcuni tipi di servizi e/o prodotti non essendoci sul posto, l’oritano è costretto a recarsi fuori. Non è mia abitudine fare lo shopping a Francavilla nè tantomeno in altre Città, ho privilegiato sempre le forniture e tutto ciò che può offrirmi questa Città. Bisogna riconoscere che molto è stato fatto in questi ultimi anni in vari settori, tra i quali cito il settore del turismo e dell’accoglienza come la ristorazione e la creazione di case-vacanza e di questo ne sono certo riconoscente verso quelle persone che hanno voluto investire in tale settore. Credo che il territorio, il sottoscritto lo conosca abbastanza bene per gli interventi e le iniziative che nel corso degli anni sono state da me promosse per valorizzare sotto tutti i punti di vista la propria Città. Non mi sono mai permesso di denigrare nessuno, non rientra nel mio costume, anzi ho ammirato e rispettato tutte quelle persone che operano nei diversi settori che mirano alla crescita della ns. Città, anche se il tono della Vs. lettera è ingiustificatamente offensivo e denigratorio. Queste persone meritano la nostra attenzione e considerazione valorizzandole nei vari settori di loro competenza, utilizzando al meglio la loro professionalità senza falsità e “fumo negli occhi”. Credo di essere una delle persone che opera per la crescita della Città senza nessun tornaconto personale nè tanto meno economico. Mi permetto di specificare che il sottoscritto ha una visione ampia della realtà oritana e la citazione delle iniziative del Torneo e della Passione sono state fatte poiché si parlava soltanto delle iniziative che contribuiscono, insieme ad altre, a promuovere il settore del turismo e non si è parlato di quelle iniziative a carattere economico. Chiaramente dobbiamo distinguere tra le rappresentazioni storico-culturali-turistiche che promuovono uno specifico settore, le iniziative eno-gastronomiche ed artigianali che promuovono un altro settore e le iniziative che tendono alla promozione e salvaguardia del patrimonio dei beni culturali. Tutti noi che operiamo nei diversi settori innanzi citati, siamo chiamati a fare sintesi di queste iniziative che devono mirare alla promozione della Città nei vari settori. Voglio ricordare che la Pro Loco,che mi onoro di rappresentare, ha sempre lavorato per la promozione turistica della Città mettendo a disposizione gli scarsi mezzi di cui dispone essendo soprattutto una associazione che è nata con uno scopo ben specifico, forse anche altre associazioni sono deputate a promuovere su larga scala tutte le peculiarità di cui dispone la Città. Ricordo che in occasione dell’organizzazione del Torneo tutte le forniture, le prestazioni d’opera, eccetto quelle strettamente professionali e specifiche, sono fornite in loco privilegiando sempre prima l’economia del paese. La Pro Loco non è un ente che ha risorse economiche da poter investire nel fabbisogno della Città ma al contrario con le esigue risorse economiche a disposizione, deve garantire con enormi sacrifici e impegno la realizzazione annua del Torneo vanto di tutti gli oritani e grazie proprio al Torneo diamo un contributo importante all’economia della Città. Ritengo, infine, che il sottoscritto e il Consiglio di Amministrazione per quanto nelle sue possibilità, ha dimostrato in questi anni di guida dell’Ass. Tur. Pro Loco, di aver profuso il massimo impegno per promuovere sempre più la manifestazione del Torneo dei Rioni ed altre iniziative affinchè il loro successo portasse anche un beneficio nel tessuto socio-economico-culturale-turistico della Città. Sarebbe opportuno che Lei, conoscendo da poco la realtà turistica oritana, si informasse sull’impegno che i miei collaboratori, a cui rivolgo la mia gratitudine e riconoscenza,hanno profuso in tanti anni con concreti risultati che hanno consentito la crescita culturale, sociale ed economica i cui benefici ne usufruiscono, anche, i suoi associati e i suoi collaboratori più stretti. Ricordo che l’Ass. Tur. Pro Loco è aperta a qualsiasi contributo costruttivo e di sincera collaborazione poiché il nostro scopo è quello di favorire lo sviluppo e la crescita della Città. Forse le considerazioni fatte non andavano indirizzate al sottoscritto, poiché ritengo di aver dimostrato che parte della mia vita viene impegnata per la promozione e l’amore che nutro per la Città. Si rimane a disposizione per avere un incontro in qualsiasi sede, se lo si ritiene opportuno, per chiarire ogni qualsivoglia equivoco ed avere un confronto leale ed onesto sui vari aspetti promozionali della ns. Città. Al fine di inviare tale missiva, anche, al gruppo di commercianti ed imprenditori, si chiede l’elenco dei nomi con il relativo indirizzo di coloro che hanno aderito a questa lettera. Distinti saluti. F.to Il Presidente Dott. Emilio Pinto

2 commenti:

Anonimo ha detto...

non avevo letto l'articolo dal brindisino , pensavo quindi che la polemica fosse nata su basi pretestuose .
leggendo l'articolo noto con dispiacere che le parole del dott. Pinto sono state a suo dire non travisate ma completamente ribaltate .
Ciò che ha riportato l'articolo a mio modo di vedere è il pensiero qualunquista dell'oritano " amante dei forestieri" .
Il continuare ad asserire che Oria è un paese privo di economia non fà altro che danneggiare l'economia stessa del nostro paese .
In Oria vi sono realtà consolidate come un 'azienda che produce capannoni industriali , ponti e varie strutture di notevoli dimensioni in calcestruzzo , come aziende che producono piccoli manufatti sempre in calcestruzzo ( con decennale esperienza ) , aziende del settore agroalimentare che anche grazie all'aiuto delle associazioni di categoria stanno portando il loro marchio o meglio hanno portato il loro marchio fuori dal territorio comunale , aziende di cui amministrazione , pro loco e persone comune ignorano l'esistenza come XXXX che si occupa del rivestimento interno di serbatoi con gomma antiusura tra l'altro una delle pochissime specializzate esistenti nel territorio nazionale .
Se parliamo invece del commercio a mio modo di vedere vi sono negozi di abbigliamento che possono soddisfare il fabbisogno comunale sia sotto l'aspetto del marchio che della qualità .
Tante altre persone sono impegnate in diversi settori e mi scuso se non ho menzionato tutti ( accessori , gruppi elettrogeni , ricambi , edilizia , movimento terra , serramentisti, etc. ) , menziono anche il vecchio " UPIM " che è nato grazie ad un tipo di investimento fatto in un periodo in cui i grossi negozi non esistevano ( solo a brindisi c'era la standa e l'upim ) .
Caro presidente , cara amministrazione , cari tutti i personaggi impegnati nella politica e nel sociale .
Tutta questa gente non esiste grazie al torneo dei rioni , neanche grazie ad iniziative delle varie amministrazione comunali o di singoli partiti politici ma solo grazie al coraggio , alla professionalità e alla mentalità non assistenzialistica degli stessi imprenditori .
Concludo dicendo che a mio modo di vedere le persone impegnate nei settori soprascritti non pretendono l'aiuto di nessuno ma pretendono non avere la strada intralciata da nessuno .
In quanto ai firmatari della lettera penso che hanno solo risposto a delle affermazioni (dette o messe in bocca ) che a loro modo di vedere ledevano la loro professione . Qualora coinvolto io avrei firmato .
Emilio 69

Redazione ha detto...

Grazie all'amico Emilio, al quale mi permetto di dare un piccolo suggerimento: "Non bisogna mai cadere in errore, a mio parere, di ritenere le polemiche nate su basi pretestuose.... è sempre bene leggere! Fra l'altro nel mio primo articolo di domenica su OriaBlogolandia avevo già messo i link giusti per andare a leggersi l'ultimo numero de Il Brindisino."
La polemica che circolava in paese mi era stata riferita nel passato weekend da Emma Stasi e ne ho avuto conferma su Facebook dove imprenditori locali si erano espressi in modo indignato e critico. Certamente bisogna concedere al Dr. E. Pinto il beneficio di un eventuale malinteso fra lui e la giornalista che conosco come persona equilibrata, seria e preparata e che, pertanto, ritengo che abbia registrato il contenuto della conversazione.... cosa che ho visto fare ad altri amici giornalisti oritani in particolar modo quando intervistano telefonicamente qualcuno. Inoltre non riesco a comprendere il motivo di tanta urgenza ed importanza da parte della giornalista nel fare detta intervista telefonica.... oltre i confini nazionali.... con immaginabile dispendio di denaro. Inoltre io al posto del Pinto mi sarei risparmiato quell'ultima battuta: "....si chiede l’elenco dei nomi con il relativo indirizzo di coloro che hanno aderito a questa lettera." Se il senso era di far giungere il suo messaggio ad ognuno dei sottoscrittori della lettera targata Confartigianato, sarebbe bastato, sempre a mio modesto parere, sottolineare alla fine che CONFIDAVA nel rappresentante di detta associazione affinché tutti gli associati venissero informati di detto suo pensiero. Sono curioso di vedere se sarà VOTATO e come sarà VOTATO questo articolo dai lettori di questo blog. Finora non ha votato nessuno, mentre quello precedente è stato votato come ECCELLENTE da 11 persone e come BUONO da una persona. Franco Arpa amministratore del blog.