Caro Franco,da un bel pò che non ci facevamo sentire eh? Devi comprendere.... le feste natalizie.... una settimana bianca .... ma eccoci tornati nella nostra bella Oria a fare la nostra parte di oritani che amano la propria città. Il primo caso da analizzare in questo inizio di anno nuovo è stato il contenuto del bollettino OriaInforma n°3 nov.-dic.2009 realizzato dal nostro sindaco con i soldini..... ovviamente dei contribuenti.
Il nostro Gruppo Analisti (G.A.S.) pur sforzandosi al massimo non è riuscito a capire in cosa consisterà la CARTA DEI SERVIZI DELLA CITTA' DI ORIA che intende realizzare il consigliere Sorrento con delega al Turismo e alla valorizzazione dell'immagine di Oria.Dobbiamo dire con tutta franchezza che detta denominazione lascia spazio a malintesi... a doppi sensi..... basta aggiungere un aggettivo a CARTA oppure a SERVIZI..... ed il gioco è bell'e fatto!
Nella stessa pagina un non meglio identificato redattore del bollettino informativo fa delle domande al sindaco in ordine alle strisce blu. Fra le varie cose che ha dichiarato il sindaco abbiamo deciso per il momento di analizzarne solo una e precisamente:
-....Infine voglio far notare che sono scomparse centinaia di macchine. Mi viene da pensare che il loro utilizzo non era necessario e forse qualcuno abusava del loro uso."
Dopo attenta analisi vogliamo pubblicamente dire al sindaco che questo è uno degli esempi di quel modo di dire: "Ci pisciano addosso e vogliono farci credere che piove."
Non è scomparsa nemmeno una macchina ed il sindaco sa bene dove sono andate a finire e lo sanno anche gli oritani residenti.
Al fine di mettere a conoscenza i tuoi lettori non residenti ad Oria abbiamo ritenuto opportuno stilare un elenco delle vie in cui è possibile vedere le centinaia di macchine che a parere del sindaco di Oria sarebbero scomparse.
Ecco l'elenco: Via Oria-Vecchia Sava; Via Manduria dopo l'incrocio con Via G. De Marzo; Via dei Mille; Via Gualberto De Marzo; Vico Torre Santa Susanna, Slargo Via Torre (di fronte al Bar Sayonara); Via Torre dopo le strisce blu; Via Duca degli Abruzzi; Via Gianb. Bonifacio; Via Trento; Via Senatore Martini; Via Filippo Patisso; Via Brindisi; Via Bastia; Via Monte Albano; Via Treviso e Via San Lorenzo.
In pratica sono tutte strade parallele o immediatamente vicine alle aree di parcheggio a pagamento.
Le prove? Basta osservare le foto qui pubblicate. Fra l'altro potete osservare in Via Bastia auto visibilmente in divieto di sosta, nonché i danni che stanno provocando i cerchioni delle ruote alle scale di Via Monte Albano (e dire che il sindaco nella stessa intervista dichiara: "Certo è che questa Amministrazione ha l'obiettivo di educare il cittadino-automobilista al rispetto delle regole del codice della strada").
Quindi caro Franco concludiamo con una tua frase: MEDITIAMO GENTE .... MEDITIAMO!
Un caro saluto a tutti.
nas.oria@libero.it
P.S.: il sindaco ha detto anche nella stessa intervista "La verità è che in Oria manca ancora la cultura del parcheggio a pagamento che sottintende un utilizzo moderato dell'auto." A nostro parere la decisione di far pagare un balzello di ben 120 euro all'anno ai residenti nelle vie con le strisce blu ha creato una sperequazione nei confronti dei residenti nelle altre vie cittadine i quali parcheggiano l'auto nei pressi della propria abitazione a costo zero.
Facciamo notare infine che nel bollettino OriaInforma fra i numeri utili manca il numero di telefono 3275877750 per chiamare il Pronto Intervento delle vigilesse del Nucleo Vigilanza Ambientale.
Facciamo notare infine che nel bollettino OriaInforma fra i numeri utili manca il numero di telefono 3275877750 per chiamare il Pronto Intervento delle vigilesse del Nucleo Vigilanza Ambientale.
6 commenti:
Magari fossero scomparse...... l'aria sarebbe più respirabile!!. Il Sig. Sindaco si facesse un giro in dette vie durante il giorno, nelle ore in cui vige il parcheggio a pagamento. NOI RESIDENTI NON SIAMO PIU'"PADRONI" DI POTER SPOSTARE LA NOSTRA AUTO PARCHEGGIATA DAVANTI CASA, CHE SUBITO "CI FREGANO IL POSTO". Il problema non è il fregarsi il posto (è posto pubblico), ma bisogna aspettare ORE e ORE perchè quel posto si liberi per poter rimettere la propria auto davanti casa!!!!. E' che dire di quella gente "ALLA CE MI NI FOTTU" che parcheggia anche dove ci sono dei garage con tanto di passo carrabile...e se da lì deve uscire una persona per un motivo urgente??? come deve comportarsi??? chiama i Vigili?? e che fanno??...magari avessero il carro attrezzi!!!!ne varrebbe la pena chiamarli...SALUTI
Il commento inserito dal signore anonimo (che ho pubblicato perché molto garbato e civile) conferma quanto comunicatoci dal N.A.S.O..
Purtroppo dobbiamo dirla tutta francamente: le cose continueranno così, continueranno a pisciarci addosso facendoci credere che è pioggia, fin quando non vedremo gente venir fuori, con la vera identità, a lamentarsi civilmente e per iscritto.
Sarebbe bello vedere dei manifesti murali di protesta firmati da 10, 20, 30 e più cittadini. Buona giornata.
Gentilissimo Arpa, mi fa piacere che lei abbia sollevato il problema parcheggio ed anche fotografato la bellissima via Bastia, meta indisciplinata di parcheggiatori ALLA CE MI NI FOTTU DEGLI ALTRI. Bene, io abito in via Bastia, la prima foto che avete pubblicato con il passo carrabile, evidenzia una piccolissima parte del disagio che si arreca puntualmente ogni giorno a chi deve uscire con l'auto dal garage. E non siamo nemmeno tutelati pur pagando il passo carrabile, in quanto, pur chiamando i vigili, non si ottiene nulla. Dunque, in assenza dei vigili, bisogna per forza di cose fare a modo proprio e litigare con tutti. Inoltre, proprio chi ha parcheggiato quella BMW in foto, appartiene proprio lui alle forze dell'ordine (ed anche parente con un un vigile), bell'esempio dunque, un esempio eccellente di come ci si deve comportare con ogni abuso di potere. E se ci si permette anche di reclamare, lasciamo stare che è meglio, ha torto il proprietario del passo carrabile. Inutile chiamare il carro attrezzi che da via Bastia non ci entra. Dunque, siamo nel degrado più totale. Ogni volta bisogna fare il giro di tutte le abitazioni e chiedere PER FAVORE....
Per quanto riguarda la seconda foto, a quel divieto di sosta qualcuno ha sottratto il segnale di FINE DIVIETO DI SOSTA, che iniziava all'inizio della via. Dunque, il parcheggio in fondo alla strada è più che legittimo, ammesso che evitassero di parcheggiare a spina di pesce, in quanto è impossibile passare con l'auto a meno di non dover salire sulla scalinata del civico 24, che fa benissimo a mettere l'auto di fronte, parcheggiata in modo eccellente, al fine di evitare a tutte le auto di sovraffollarsi sulla propria scalinata ormai malandata. Ecco spiegato l'annoso problema della Via Bastia. Mi fa cmq piacere che fra le tante auto che vi parcheggiano ogni giorno ostruendo i passi carrabili, tu abbia fotografato giusto l'auto in quel momento in uso e parcheggiata da un appartenete alle forze dell'ordine! Bell'esempio! Complimenti!!! Ma il Sindaco, un giro su via Bastia lo viene a fare? QUalche vigile si è mai permesso di venire a passare per caso fortuito da Via BAstia? MAI!!! complimenti nuovamente
Purtroppo, fin quando le gente Oritana non deciderà di cambiare mentalità, tutto rimarrà così....
A parte le esternazioni del Sindaco, il vero problema siamo NOI. A Molti cittadini Oritani, è difficile fargli cambiare le abitudini (mi riferisco all'uso sconsiderato dell'auto); un pò per ignoranza, in gran parte per "strafottenza", non hanno il ben che minimo senso di civiltà e rispetto altrui e della cosa pubblica. Pensate che ciò riguardi la gente anziana, più restia ad un cambiamento?? NOO!! Sono in primis i giovani (e giovanissimi) a strafegarsene del rispetto altrui e bene pubblico...Un vaso di fiori ornamentali posto in piazza (per fare un esempio)...lo vanno a rompere giusto così...per gioco, tanto mica pensano (o neanche sanno)che quel vaso è stato comprato in parte con i soldi del padre (pagando le tasse comunali) !!!!..e così per tutto il resto, parcheggi "selvaggi" compresi!!...E la colpa è forse anche di noi genitori.... però si sà... ci sono genitori e genitori.
Forse con quest'ultimo passaggio sarò uscito fuori tema, ma il concetto è sempre quello... La mancanza di cultura del rispetto civile che ad ORIA purtroppo dilaga. E' non bello...
Grazie, Antonio C.
Carissimo anonimo, io purtroppo per te mi firmo. Sono il proprietario della BMW nera parcheggiata in via Bastia davanti casa di mia madre che vedo una volta all'anno e che ho lasciato aperta perche era una fermata e non una sosta. A parte questo piccolo particolare, ti diffido di accusarmi di abuso di potere altrimenti, una volta accertata la tua identità, (dubito, però che tu la dichiari), potrei prendere provvedimenti, anche penali nei tuoi confronti. Per quanto riguarda i presunti litigi avuti con i residenti di via Bastia, non credo che siano avvenuti per il fatto che qualcuno abbia occupato il passo carrabile, perchè a quanto mi risulta è stato liberato non appena è arrivato il relativo proprietario. Questo non vuole giustificare i miei genitori o i loro vicini di casa, perchè lo so benissimo che lì non si potrebbe parcheggiare, però, ogni tanto si potrebbe pensare che chi abita in quella via ha un disagio che dura ormai da molti anni.
Comprendo lo stato d'animo e la molla che ha fatto scattare la reazione del proprietario di quella BMW a rispondere in quel modo alla battuta "poco felice" del signore che ha inserito il commento alle ore 10,59 di ieri 20/01/10. A mio parere ha esagerato a parlare di ABUSO DI POTERE in un caso del genere. Quando ho pubblicato detto commento ero consapevole di eventuali reazioni che speravo fossero contenute, civili, garbate e proporzionate al caso come il commento delle ore 15,05 di oggi ma ho deciso ugualmente di pubblicare convinto della gravità del caso di Via Bastia e del livello di esasperazione della gente lì residente, che oltre ai disagi sopportati da anni si vedono oggi sbeffeggiati dalle dichiarazioni infelici del sindaco, attraverso un bollettino informativo.
Devo dichiarare pubblicamente senza timore di essere smentito che non conosco i proprietari di tutte le auto che sono immortalate nelle mie due foto. Ho usato la prudenza di cancellare i numeri di targa. Spero che questo bel pò di polverone che abbiamo sollevato serva almeno a sensibilizzare l'opinione pubblica e nel contempo a sollecitare amministratori comunali e polizia municipale.
Vi esorto comunque ad uscire tutti dall'anonimato e scrivere col vostro nome e cognome proprio per non dare al problema un'importanza di malaffare contro il quale si ha paura di dire la propria civilmente e con la propria vera identità, per paura di ritorsioni da parte di "qualcuno".
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