domenica 25 maggio 2008

ENTRO IL 2013 CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA

ENTRO IL 2013 CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA
Lo ha dichiarato oggi il ministro Scajola. Leggi articolo.
Due i probabili siti in Puglia: Nardò e Manduria.

20 commenti:

Innominato ha detto...

alla faccia del caro petrolio.... !!

sergioardito ha detto...

ma siamo proprio sicuri che sia la scelta giusta?.Era una scelta da fare molti anni fa.adesso i costi del nucleare sono maggiori del petrolio.E poi caro Massimiliano le auto vanno ancora a benzina,quindi nessun risparmio ,ma solo danni.Pensate al sito di Manduria.saluti Sergio Ardito

Innominato ha detto...

In parte hai ragione, il caro benzina e' dovuto al petrolio che e' arrivato alle stelle; il punto non e' fare o meno il nucleare..ma " ricattare " chi detiene il monopolio del greggio affinche non faccia i suoi porci comodi..almeno si spera. ti saluto.

Mino1 ha detto...

Siamo alle solite,non si capisce mai da quale parte stà la scelta giusta.
Vi è mai capitato di assistere ad un confronto tra due luminari del settore pro e contro? bene!!io ho avuto grosse difficoltà a schierarmi!.
Penso che alla stragrande maggioranza della gente,lo ricordo prima a me stesso,interessa che il costo dell'energia elettrica,sia il più basso possibile,adottando tutte le misure di sicurezza possibili per scongiurare il ben che minimo danno a persone e ambiente ,punto e basta!!!!!.
Questo mio,non vuol essere in alcun modo "nota polemica" con chi a postato prima di mè sia chiaro!! ma ha solo lo scopo di farmi pensare che,chi o delegato a rappresentarmi nel governo,faccia solo!! ed esclusivamente gli interessi degli ITALIANI.

sergioardito ha detto...

non basta fidarsi di chi e' delegato a rappresentarci.Ognuno di noi puo' farsi tranquillamente un'opinione.Come ci insegna la storia su questi argomenti ci sono interessi miliardari.Vedi il ricorso all'idrogeno trascurato per tanti anni.E poi non vi sembra che la Puglia stia gia' pagando in termini ambientali(centrali a carbone),produciamo piu' di quanto consumiamo e paghiamo la corrente come tutti gli altri.Quindi se vogliono ilnucleare questa volta se lo facciano in Padania.saluti SergioArdito

Redazione ha detto...

Le conoscenze e competenze del Dr.Ardito in materia, mi invogliano a pensare che nella fattispecie devo dargli ragione.

sergioardito ha detto...

scusatemi se torno sull'argomento che mi appassiona e dovrebbe interessare tutti.riporto una nota tratta da repubblica.it"Due parole sul ritorno del nucleare. Sono d'accordo con Umberto Veronesi: il tabù contro non ha più ragion d'essere ammesso che l'abbia avuta venticinque anni fa. Oggi una battaglia ideologica è priva di senso. Infatti non mi pare che ci sia qualcuno che voglia farla. Ci vorranno nove anni a dir poco per avere quattro centrali e un 10 per cento di nuova energia: questo è il piano preparato dall'Enel, altri studi specifici non ci sono e quindi diamolo per buono.

Saranno centrali di terza generazione. Detto in breve: nascono vecchie. Producono scorie. L'ammortamento è molto elevato, l'energia prodotta, per conseguenza, molto costosa. I francesi, tanto per parlare d'una economia della quale il nucleare rappresenta l'elemento-base, producono ormai con centrali quasi tutte ammortizzate. Ciò significa che l'energia prodotta oggi è vicina al costo zero. Le nostre, secondo l'Enel, avranno un costo di 30 miliardi.

L'ammortamento comincerà a pesare sul primo chilowattore prodotto. Dunque fuori mercato. Marcegaglia batte le mani. È un tic? Forse bisognerà imboccarla comunque, questa strada, ma c'è poco da applaudire. Non sarebbe meglio usare quella montagna di soldi per nuove ricerche di gas o nuove iniziative nelle energie alternative?

Agli esperti l'ardua sentenza. La sola cosa certa, lo ripeto, è che le future centrali di Scajola-Marcegaglia nascono vecchie. Per degli innovatori ad oltranza non è un grande obiettivo."saluti sergio Ardito


"

Redazione ha detto...

Dottò...... grazie per queste informazioni

Mino1 ha detto...

Mi riallaccio ad una frase del penultimo post "agli esperti l'ardua sentenza".
Copio e incollo:
Nucleare: Rubbia, dobbiamo sbrigarci
Il trattamento del torio da' grandi risultati, non siamo lontani
(ANSA) - TORINO, 24 MAG - Per il premio Nobel Carlo Rubbia, 'la fissione e la fusione sono le filiere piu' promettenti, per il futuro, per la produzione di energia'. Interrogato sul futuro del nucleare, Rubbia ha affermato: 'Tra 300 anni ci sara' ancora, ma la scienza sara' andata avanti. Il trattamento del torio sta dando grandi risultati: una tonnellata di questo vale 200 di uranio. Non e' cosi' lontano il risultato da ottenere, perche' i tempi non sarebbero cosi' lunghi, ma l'importante e' che si parta'.

A me Dottò queste due versioni sullo stesso argomento mi confondono sempre più.
Scusami

Mino1 ha detto...

P.S.
Se il problema è dove farle sono d'accordo anche io che le facciano in Padania vicino casa di B......

sergioardito ha detto...

caro mino rubbia parla del futuro "promettente",l'articolo da me citato del presente
sergioardito

Innominato ha detto...

quindi Rubbia e' nu povuru fessa, come al solito avete sempre ragione....ecco perche' siete spariti...

Redazione ha detto...

Benvenuto a massimiliano nella lista degli AUTORI di questo blog. E' il suo primo commento in questa veste.

sergioardito ha detto...

scusate se rispondo ,ma come detto e' un argomento che mi sta a cuore.caro Mass. nessuno ha dato del fesso a Rubbia,che resta un grande scienziato,basterebbe che tu leggessi bene il mio commento,ripeto quello di Rubbia e' il futuro,quanto da me riportato e' quello che si sa del nucleare attuale.potevi risparmiarti la sciocchezza della sparizione.credo che i miei commenti come quelli degli altri amici del blog siano improntati alla correttezza e non alla stupida polemica.saluti da SergioArdito(ancora in carne ed ossa)

Redazione ha detto...

Condivido quanto detto da Sergio Ardito circa la correttezza che dobbiamo sempre avere fra di noi. In particolare chi ci mette la faccia (nome e cognome) merita toni pacati e moderati da chi invece compare solo con un nickname (infatti Massimiliano potrebbe anche non essere il vero nome di questo amico)
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Nucleare: esplode il dibattito. Molto politico e poco energetico
Le centrali sono di destra, le fonti rinnovabili di sinistra. Italiani divisi dopo l'annuncio del ministro di rilanciare il nucleare nel Paese.
Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha annunciato, nel corso dell'assemblea annuale di Confindustria: "entro questa legislatura porremo la prima pietra per la costruzione nel nostro paese di un gruppo di centrali nucleari di nuova generazione".
La platea di viale dell'Astronomia accoglie la notizia con entusiasmo e le imprese interessate rispondono con solerzia all'appello: "Noi siamo pronti" fanno eco al ministro Enel, Eni ed Edison.

L'obiettivo è ambizioso, anche perché, se l'impegno è diretto al cosiddetto nucleare di quarta generazione, la disponibilità tecnologica è ancora "acerba" (si parla dei primi prototipi disponibili non prima dell'anno 2030) e il 2013 è alle porte. Ma il Paese, che negli anni '60 era la terza potenza al mondo per il nucleare civile, sarebbe ora pronto a raccogliere la sfida.

Ricordiamo che l'Italia abbandonò il carro dell'energia atomica nel 1987, quando un referendum segnò la fine del programma nazionale. Da allora altri stati hanno proseguito gli investimenti nell'energia da fissione, fino ad arrivare ad avere, oggi, ben 439 reattori operativi nel mondo (fonte IAEA), così ripartiti: Stati Uniti (104 centrali), Francia (59 centrali), Giappone (55 centrali) e Russia (31 centrali). Tra i paesi europei da segnalare i 17 impianti in esercizio della Gran Bretagna, i 17 della Germania, i 10 della Svezia, gli 8 della Spagna, i 7 del Belgio e i 5 della Svizzera.

L'Aspo Italia, associazione indipendente che studia le problematiche legate alle fonti energetiche, osserva che il nucleare non va demonizzato, ma non lo si può nemmeno passare come la soluzione magica a tutti i problemi di energia che abbiamo in Italia.

Dopo le dichiarazioni di Scajola, la polemica ferve e puntuali si levano le obiezioni: il nucleare prevede costi altissimi (attualmente privi di copertura finanziaria), la scala dei tempi per la costruzione delle centrali non è compatibile con l'impellenza dei problemi (caro petrolio e riscaldamento globale, in primis), le scorte di uranio sul pianeta sono limitate (e si esurirebbero prima di ottenere un ritorno degli investimenti), le scorie radioattive sono difficilmente gestibili...

E i più scettici non perdono occasione: non riusciamo ad aprire una discarica o a costruire un inceneritore, figuriamoci costruire una centrale nucleare entro il 2013.

Fonte: http://notizie.alice.it/cronaca/
ritorno_nucleare.html?pmk=hpppstr1_8

Innominato ha detto...

Mi scuso con i presenti per aver creato imbarazzo. Non era mia intenzione offendere o denigrare nessuno....ho usato una frase "forte ", ma sempre nel rispetto della persona e delle sue idee. Saluti

Redazione ha detto...

Nulla di serio.... parentesi chiusa. Una cosa è certa: i dubbi vengono verso l'una o l'altra linea di pensiero. Ciao Massimiliano e torna presto a scrivere

alessio ha detto...

ma cosa ne pensate delle fonti di energia alternative?
Perchè non puntare allo sviluppo del solare o dell'eolico?
Che ne pensate di un parco delle energie alternative ad oria?

Anonimo ha detto...

Biodiesel dal legno in Germania e noi siamo sempre indietro.
Ciao
Alberico

http://www.iltamtam.it/ArticleDetail.aspx?articleId=6713

Redazione ha detto...

Benvenuto in mezzo a noi Alberico. Ti invito a registrarti come AUTORE.Ciao.