domenica 25 maggio 2008

COSE DEL PASSATO NON TANTO REMOTO

A cosa serviva questo oggetto?

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Gli amici del Tabacchino di Piazza Lama pensano che possa essere una tagliola per topi (trappola)

Mino1 ha detto...

No,non è una tagliola per topi

Redazione ha detto...

Potrebbe essere il pedale di un telaio per tessitura. In dialetto TULARU, che una volta alcune donne anziane oritane avevano in casa?

Mino1 ha detto...

Non è un pedale.

Marcella ha detto...

ehi, Mino potresti rivelarci che oggetto sia quello indicato nel tuo quiz?

Mino1 ha detto...

Ok! Marcella,è uno "Sfilastivali"
Questo oggetto aiutava,ed aiuta ancora oggi,a filarsi gli stivali senza piegarsi.
Il suo funzionamento:il piede con lo stivale da sfilare và inserito nell'insenatura a forma di V,con l'altro piede si blocca l'altra estremità.
A questo il gioco è fatto,bisogna solo fare una piccola contrazione della gamba per sfilare lo stivale
Chiaro? Ciao

Redazione ha detto...

Bravo Mino. Io non lo sapevo. Adesso per completare questa perla del passato ci potresti dire ad Oria chi usava questo aggeggio? Un tempo erano in pochi a potersi permettere gli stivali, a meno che non parliamo di "gambali in gomma" da lavoro. Tanti oritani di una volta usavano o "lu scarpinu" o "li scarpi cruessi cu li pitarelli sotta".
Grazie comunque.

Mino1 ha detto...

Caro Franco,lo usavano quei pochi che si potevano permettere gli stivali,ma anche chi,usava "li cambali ti comma "che citi tu.
Ad ognuno l'uso più appropriato, ma molto utile.
Ciao

Marcella ha detto...

grazie Mino, mi è piaciuto come indovinello, se trovi qualche altro attrezzo del passato, illuminaci!
ciao a tutti gli oritani dok