sabato 7 aprile 2018

ORIA - DOMENICA 8 APRILE: CONCERTO IN ALBIS A CURA GRUPPO PROMOZIONE UMANA.

Comunicato Stampa: “ CONCERTO IN ALBIS ”
Domenica, 8 Aprile p.v. si terrà nella Chiesa di San Francesco d’Assisi alle ore 19,30 la II Edizione del “Concerto In Albis” promosso dal Gruppo di Promozione Umana e la Parrocchia di S.Framcesco d’Assisi in sinergia con il Coro Polifonico”A. Dellomonaco” del Santuario di Sant’Antonio-Ist. PP. Rogazionisti. Il Concerto chiude la prima parte delle varie iniziative invernali-primaverili promosse dal Gruppo di Promozione Umana e culminate con la XXIV edizione della sacra rappresentazione della “Passione di Cristo” tenutasi il 25 e il 28 marzo u.s..                                                                         L’appuntamento è denominato “Concerto In Albis” per ricordare una antica tradizione della Città di Oria, ossia la ricorrenza liturgica del monaco “beato” Francesco da Durazzo (1250) seguace di Francesco d’Assisi, vissuto nel convento francescano di Oria e grande devoto della “Eucaristia”.  Infatti la Chiesa conserva le sue reliquie e una tela del XVIII sec.
La Domenica “in albis” è, nell'anno liturgico della Chiesa cattolica, la seconda domenica di Pasqua. La locuzione latina in albis significa in bianche vesti. Infatti, ai primi tempi della Chiesa, il battesimo era amministrato durante la notte di Pasqua e, i battezzandi indossavano una tunica bianca che portavano per tutta la settimana successiva, fino alla prima domenica dopo Pasqua, detta perciò "domenica in cui si depongono le vesti bianche" o “In Albis”.                                       Circostanza vuole, che nella seconda domenica di Pasqua ricorre,anche, la Festa della Divina Misericordia proclamata da Papa S.Giovanni Paolo II nel 2000. Il culto della Divina Misericordia è legato alla figura di Santa Faustina Kowalska, la mistica polacca canonizzata nel corso dell'Anno Santo del 2000, e di cui Giovanni Paolo II è stato molto devoto.                           
Al Concerto parteciperanno il Coro Polifonico del Santuario di Sant'Antonio - Padri Rogazionisti “Andrea Dellomonaco” diretto dal suo fondatore Giuseppe Massa e dell’organista Franco Leo e il Coro Polifonico “Beato Francesco da Durazzo” della Parrocchia di S. Francesco d’Assisi diretto dal suo fondatore Pierdamiano Mazza.
I Cori svolgono il servizio liturgico nelle rispettive Chiese di appartenenza e spesso animano i solenni pontificali officiati dal Vescovo di Oria. Entrambi sono componenti,anche, del Coro Diocesano della Diocesi di Oria e sono composti da circa venticinque elementi suddivisi in quattro settori misti: soprani, contralti, tenori e bassi.
Oltre ai Cori Polifonici, parteciperanno al Concerto, Natalia Proto studentessa di canto lirico accompagnata al pianoforte dal Maestro Vincenzo Pescatore. Sono due giovani oritani che stanno riscuotendo molto successo ed apprezzamento per le loro doti canore e musicali.
I vari brani  saranno accompagnati da Laura Galasso al violino e da Emanuele Pastore al Fagotto.
Il concerto sarà presentato da Angelo Galiano, ricercatore di storia locale che illustrerà le motivazioni storiche e religiose dell’evento.   Il Concerto è patrocinato dal Comune di Oria, da Europassione per l’Italia e da Europassion.
E’ un momento importante per ascoltare e godere della buona musica che ci invita a riflettere sul grande evento che ha cambiato la storia dell’uomo: la resurrezione di Cristo. 


sabato 31 marzo 2018

ORIA - 31 MARZO 1861 - 31 MARZO 2018. 157°ANNIVERSARIO DELL'UCCISIONE DI TRE INCOLPEVOLI ORITANI.

Da qualche anno  ho deciso di dissociarmi da tutti gli oritani che continuano a perpetuare questo strano oblio nei confronti di tre persone che furono ammazzate il giorno di Pasqua, 31 marzo 1861. Trovo strane tante cose in ordine alla morte di quelle persone. Trovo strano che a seguito di tanti miei articoli, nessun oritano contemporaneo che porta il cognome Pastorelli o Sartorio abbia avvertito la necessità di indagare presso l'Anagrafe del Comune al fine di scoprire se ha un legame di parentela con Marcello, Pietro e Pasquale. Trovo strano che nessuno studioso ha voluto approfondire e mettere in luce ciò che accadde in Oria 150 anni addietro, nonostante inviti in tal senso da parte del prof. Benvenuto (nel 1985) e prof.ssa Anna Maria Andriani (nel 2006).

Ricordo che  Salvatore Filotico, discendente di Camillo Monaco ha dichiarato attraverso questo blog: "Personalmente considero i Sartorio ed il Pastorelli vittime incolpevoli ed inconsapevoli di un clima di violenza ed odi di parte che meritano rispetto e commemorazione." .


Stralcio da "Il Processo a Camillo Monaco" di A. Benvenuto (anno 1985)
[A noi che l'abbiamo letto attentamente, il Carteggio ci ha dato l'occasione di ritrovare molti elementi nuovi che ci portano ad essere abbastanza critici nei confronti del Monaco, vedendo in lui non tanto l'autore materiale della morte dei tre poveri disgraziati cittadini, quanto l'autore morale e l'organizzatore consapevole del fatto di sangue.
Era il giorno di Pasqua (31 marzo 1861), un giorno festivo, durante il quale i paesani solevano radunarsi in Piazza Manfredi per incontrarsi e discorrere tra loro.
Da circa due settimane era stato celebrato in Italia l'Anniversario dell'Unità e quel giorno festivo dovette essere ritenuto dai liberali abbastanza adatto perché in Oria se ne rievocasse la memoria.
Per questo motivo il Monaco aveva fatto arrestare numerosi cittadini, tra cui Cosimo Mola e Cosimo Calò, da lui ritenuti «sobillatori» in quanto avevano prezzolato dei ragazzi perché gridassero in Piazza «Viva Francesco II».
Nel pomeriggio, fu fatta sfilare la Banda cittadina per le vie del paese.
L'accompagnavano dei mestatori politici, amici del Monaco, che bastonavano e minacciavano coloro che non gridavano «Viva Vittorio Emanuele II».
Giunta in Piazza la banda, il Sergente della Guardia Nazionale, don Nicola Pinto, fu invitato dal Monaco a tenere un pubblico comizio.
Dovette esserci qualche manifestazione di insofferenza da parte di qualche cittadino fìloborbonico se il Monaco fece intervenire la Guardia Nazionale.
Il suo intervento fu cosi violento che in poco tempo giacquero per terra, in una pozza di sangue, finiti a colpi di baionetta, Marcello Sartorio, suonatore di piatti, Pasquale Pastorelli, ex borbonico, manovale, e Pietro Sartorio, padre di Marcello, suonatore di trombone.
Che l'intervento della Guardia Nazionale fosse inutile lo si deduce ampiamente dalle deposizioni rese durante il processo:
Francesco D'Amico, guardia nazionale, dichiarò che né il sabato né la domenica di Pasqua vi era ragione di temere una rivolta.
Vincenzo D'Amico disse che in quella maniera si erano voluti togliere di mezzo i «retrivi».
Angelo De Angelis, guardia nazionale, disse che la Guardia non era stata né minacciata né provocata.
Domenico Greco definì le Guardie Nazionali «schiuma di briganti», protetti dal Monaco. Giovanni Toscano, guardia nazionale, accusò il Monaco, dicendo che fu lui ad aizzare le guardie.
Domenico Trincherà affermò che a tirare colpi di baionetta fu l'Orsini, una guardia extralegale. Pietro Conte disse che non vi era bisogno dell'intervento della Guardia Nazionale in Piazza. Pasquale Attanasi affermò che era inutile la riunione in Piazza, stante il fatto che vi era pericolo di reazione. Isabella Antonini, madre del Pastorelli ucciso in Piazza, accusò di omicidio le extraguardie Orsini e Biasi e definì il Monaco « il Re del paese ».
Che l'intervento della Guardia Nazionale fosse, inoltre, provocatorio, lo si deduce dal fatto che la fazione borbonica era stata resa impotente a nuocere, giacché il Monaco aveva fatto arrestare oltre al Mola e al Calò, Angelo Masiello, contadino; Cosimo Mingolla, contadino; Cosimo De Fazio, contadino; Pasquale Barone, proprietario; Raffaele Manisco, contadino e Luciano Manisco, ex soldato borbonico, sbandato.
Dal Carteggio, infine, apprendiamo che nelle mani degli uccisi, presunti agitatori, non vi fu trovata un'arma; che il dottore Giuseppe Danusci, incaricato ad eseguire l'autopsia fu minacciato dai «liberali» e che il Giudice Istruttore permise la ricognizione dei cadaveri e l'autopsia dopo qualche giorno, quando la decomposizione era già in stato avanzato.
Un'ombra, dunque, cala su questa figura che l'opinione pubblica ha sempre ritenuto un eroe garibaldino e che in seguito al ritrovamento del Carteggio appare piuttosto un fazionario violento e prepotente.
Quale delle due immagini è la vera?
Agli studiosi la risposta!
Noi ne abbiamo voluto parlare non per desiderio di dissacrare e gettare nel fango la personalità di un uomo ma per amore della ricerca storica e della verità. Prof. Antonio Benvenuto]

martedì 27 marzo 2018

ORIA: IL TEATRINO DELLA POLITICA ...........E DEI SIMBOLI.

Oggi riflettevo su come dovrebbe essere la scheda elettorale in occasione delle prossime elezioni amministrative ad Oria, e la mia attenzione si è soffermata su un simbolo che potrebbe essere conteso da due gruppi. Un gruppo è quello capeggiato dalla signora Rossella Pinto che si identifica come UDC (Unione di Centro) e che ha stretto un accordo con la Coalizione per il Cambiamento, che fa capo alla candidata sindaca Maria Lucia Carone, mentre l'altro gruppo è capeggiato dal signor Franco Durantini (nipote dell'ex sindaco Mimino Pomarico) che, stando a quanto si legge sul giornale online Lo Strillone, si identifica come NOI CON L'ITALIA, attualmente in cerca di un candidato sindaco insieme agli altri soggetti del fronte NO-COKE (termine goliardicamente coniato dal predetto giornale online).
Dico simbolo conteso dai due gruppi poiché il simbolo NOI CON L'ITALIA è un nuovo soggetto politico che da circa un mese, a livello nazionale, comprende i seguenti gruppi Direzione Italia, Cantiere Popolare, Alternativa Popolare e Unione di Centro.
Ricordo a me stesso che per utilizzare a livello locale il simbolo di un partito nazionale è necessario ottenere apposita autorizzazione dai vertici politici.


A proposito di simboli che probabilmente potremmo rilevare ad Oria sulla scheda elettorale delle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale, oltre a quelli della Coalizione per il Cambiamento, del Partito Democratico e di Forza Italia + Carboniani, vi segnalo i seguenti:




venerdì 23 marzo 2018

ORIA: IL TEATRINO DELLA POLITICA.... E DEI POLITICANTI.

Un odierno articolo del giornale online Lo Strillone ci informa che un insieme di ben 5 liste dovrebbero appoggiare il candidato sindaco Pino Carbone. Fra queste vi sarebbe una lista collegata ad un partito nazionale, capeggiata dal Cav. Romualdo De Simone.
Sinceramente non vedo l'ora di saperne di più su questa lista.
La mia curiosità è motivata dal fatto che fino a qualche mese fa il buon Romualdo si qualificava come dirigente provinciale dell'UDC, partito che avrebbe deciso di abbandonare avendo, a suo dire, ricevuto incarico da un certo signor FONTANA a formare una lista della Democrazia Cristiana [vecchio partito che al momento è diviso in cinque movimenti con problemi di vario tipo: http://www.democraziacristianaonline.info/archivio_id.php?id=1493).]



Di detto incarico il De Simone ci ha informato attraverso un articolo de Lo Strillone datato 17.2.2018:
<<Ci sarà anche la Democrazia Cristiana in campo alle prossime amministrative per il rinnovo dell’Amministrazione comunale di Oria. Lo annuncia il cavalier Romualdo De Simone, che nelle scorse ore è stato nominato (dal presidente) nazionale Giovanni Fontana referente locale della DC-Libertas. Spetterà a De Simone, insomma, il compito di formare una lista o, comunque, di condurre le trattative col centrodestra.
De Simone, dirigente provinciale Udc, non ha gradito l’accordo tra il suo l’Unione di centro – Udc e la coalizione per il Cambiamento con a capo Maria Lucia Carone: «Non avrei mai potuto – tiene a precisare De Simone – per la mia storia politica personale e per quella della mia famiglia, schierarmi con quello che è diventato, di fatto, il centrosinistra tra i cui alleati c’è anche il Partito Democratico». Il centrodestra non ha ancora un candidato sindaco – e probabilmente non ce l’avrà fino a  dopo le consultazioni politiche del prossimo 4 marzo – ma da quest’oggi ha un simbolo in più su cui poter contare.>>



Quindi Romualdo De Simone avrebbe abbandonato l'UDC per antipatia nei confronti del Partito Democratico?
In politica è proprio di moda cambiare idea, se si considera il contenuto di un articolo de Lo Strillone, datato 2 febbraio 2015:

Amministrative a Oria, De Simone: «L’Udc sostiene Ferretti? Non esiste! Stiamo con il Pd, quell’accordo è carta straccia»
Sono trascorse soltanto poche ore dall’uscita allo scoperto, su questa stessa testata, del primo candidato sindaco per le prossime amministrative di Oria e già qualcuno storce il naso, contestando addirittura la legittimità del sostegno accordato a Mimino Ferretti da uno dei partiti della sua stessa, futura coalizione.
Si tratta, in particolare, del cavalier Romualdo De Simone, componente del direttivo provinciale dell’Udc, il quale contesta aspramente le scelte effettuate a livello locale dal suo stesso partito, guidato dalla commissaria (ed ex assessore proprio nella giunta Ferretti) Rossella Pinto: «Se per la Regione stiamo con il Partito Democratico, così dev’essere anche per il Comune di Oria – sostiene De Simone – e con me è d’accordo anche il segretario regionale del partito, onorevole Salvatore Ruggeri, con il quale ho parlato proprio in questi giorni»..

Orbene, ripensando all'incarico che avrebbe avuto Romualdo De Desimone come referente locale della DC-Libertas, nutro seri dubbi che ciò risponda a verità ed ho motivo di ritenere che nei prossimi giorni potremmo venire a conoscenza di come effettivamente stanno le cose.

sabato 24 febbraio 2018

ORIA - 25.2.2018: INAUGURAZIONE MOSTRA "DIORAMI DI PASQUA" A CURA DEL GPU.

 
COMUNICATO STAMPA: I DIORAMI DI PASQUA 2018
 
 
Domenica 25 Febbraio alle ore 19,30 nella Chiesa di San Francesco d’Assisi si terrà la quarta iniziativa promossa dal Gruppo di Promozione Umana con la Parrocchia di S. Francesco D’Assisi, saranno presentati in una Mostra, giunta alla III edizione,“ I Diorami di Pasqua” ossia “I presepi pasquali della Passione di N.S.Gesù Cristo”.
 Un “diorama” è la plastica ambientazione in scala ridotta che ricrea scene di vario genere. I più antichi diorami sono quelli realizzati nella prima metà dell'Ottocento da Paolo Savi e conservati presso il Museo di Storia Naturale e del Territorio di Calci (Pisa). Essi sono i primi esempi di ricostruzioni tridimensionali di interazioni tra animali e all'epoca furono ritenuti di insuperabile qualità dai maggiori musei europei.
 Fra gli utilizzi più diffusi dei diorami i principali sono quello ad uso tecnico, soprattutto ingegneristico e architettonico di istruzione e hobbistico che permette di ricreare particolari ambientazioni in scala, cercando di ottenere effetti quanto più possibile realistici, tra questi vi sono i Diorami o presepi cosidetti di Pasqua.
Da alcuni anni in Italia si è diffuso(specie al nord e qualche esempio al sud) anche il “Presepe Pasquale” con la ricostruzione plastica di scene tratte dalla Passione di Cristo che sempre più coinvolge artisti e appassionati del presepe.
Il Gruppo, per valorizzare la Passione di Oria, ha intrapreso nel 2016 questo nuovo percorso con la realizzazione di alcuni Diorami che hanno riscosso un notevole interesse nella comunità. La Mostra dei Diorami di Pasqua prevede la ricostruzione plastica tridimensionale nella rappresentazione di alcune scene della Passione di Gesù Cristo nel tipico presepe con raffigurazioni molto suggestive ed evocative del culto pasquale.
 Sono stati coinvolti alcuni esperti oritani nell’arte del presepe natalizio ma che con la stessa arte si sono cimentati nella ricostruzione tipicamente artigianale nel rappresentare nei particolari i luoghi e gli ambienti dove si è svolta la Passione di Cristo.
L’iniziativa ha avuto inizio nel 2016 ed è giunta alla III edizione. Nella I e II Edizione sono stati realizzati i seguenti Diorami da: Maria Luisa Galiano: “ La Trasfigurazione ”; Teresa Pipino: “ L’Ultima Cena, la Lavanda dei piedi, l’Orto degli Ulivi “; Giuseppe Felice: “ La Via della Croce, la Crocifissione “; Pierino Toscano: “ La Resurrezione “; Cosimino Moretto: “L’ingresso di Gesù a Gerusalemme”; Pierino Toscano: “La condanna di Ponzio Pilato”; Enzo Carbone: “La deposizione dalla croce”. Quest’anno esporranno altri artisti, con i Diorami: Francesco Di Noi: “Gesù difronte al sinedrio – il pentimento di Pietro” Annamaria Penta: “Gesù incontra le Pie Donne, il Cireneo e la Veronica” Emo Micelli: “ La crocifissione di Gesù” La Mostra sarà presentata ed illustrata dall’Ins. Angelo Galiano, esperto e ricercatore scrupoloso delle tradizioni cittadine ed è stata patrocinata dalla Diocesi di Oria,dall’Ass. Europassione per l’Italia e Europassion.
Si intende proseguire tale iniziativa, anche, nel corso dei prossimi anni arricchendola con altre scene della Passione, coinvolgendo altri esperti del presepe con la finalità di creare una mostra permanente del Diorama Pasquale, una novità nel nostro territorio. Questa iniziativa,promossa dal Gruppo rientra, oramai, tra gli appuntamenti tradizionali del periodo pasquale per la sua peculiarità ed è unica in tutto il Salento La Mostra, in una suggestiva sequenza di “ dieci plastici tridimensionali”, sarà visitabile tutti i giorni sino a Domenica 8 Aprile negli orari di apertura della Chiesa di S.Francesco d’Assisi.

mercoledì 17 gennaio 2018

ORIA - CONFERMATA LA BANDIERA ARANCIONE DAL TCI PER IL TRIENNIO 2018-2020

Il 22 gennaio nella città di Genova, avverrà la  premiazione dei Comuni meritevoli della Bandiera Arancione da parte del TCI.
 
Il Comune di Oria sarà rappresentato dalla responsabile pro-tempore del Settore Servizi Socio Culturali, la quale è stata all'uopo delegata dal Commissario Prefettizio.

Qualcuno può farsi carico di informare dette Signore che i biglietti aerei per il viaggio potevano essere benissimo acquistati presso l'agenzia viaggi operante in Oria, anziché rivolgersi ad un'agenzia di Francavilla Fontana?


(Determina N. 1 del 15/01/2018 - Oggetto: Cerimonia di assegnazione Bandiera Arancione in Genova il 22 gennaio 2018. Assunzione impegno di spesa e liquidazione per attività di rappresentanza. CIG: Z9721A8836)

sabato 13 gennaio 2018

ORIA - QUESTIONE TARI GONFIATA: TACE IL COMMISSARIO PREFETTIZIO! TACCIONO TUTTI I POLITICI LOCALI!

Chissà perchè è calato un silenzio assordante sulla questione TARI GONFIATA!
Tace la D/ssa CICORIA, commissario straordinario del Comune, tacciono (ED E' ANCOR PIU' GRAVE) tutti i politici locali.
 Invito tutti gli oritani a NON votare alle prossime elezioni amministrative quei candidati sindaci che non inseriscono nel proprio programma elettorale un preciso impegno a rimborsare ai contribuenti oritani quanto pagato in più dal 2014 ad oggi.