Stamattina ho notato affissi per le vie di Oria dei manifesti col testo qui riportato.
Mi corre l'obbligo di evidenziare alcune cosette, perchè ad Oria, come spesso accade, c'è sempre qualcuno che ci piscia in testa giustificando che sta piovendo!
1) - Ho seri dubbi che sia stata l'amministrazione comunale a segnalare con solerzia gli errori alla Andreani Tributi, srl. Una cosa è certa: su questo mio blog è tuttora presente un post dove avvertivo delle stranezze contenute nei bollettini spediti al nostro domicilio e additavo (sicuramente in modo ruvido) quella, che a mio parere, non può essere ritenuta una cosa del tutto casuale ... e sulla quale invitavo a riflettere, ovvero non aver esattamente copiato-incollato il contenuto di un articolo della legge finanziaria 2007 circa l'arrotondamento da effettuarsi, e quindi facendo intendere che l'arrotondamento andava genericamente fatto sull'importo totale (comprensivo nel nostro caso di spese di spedizione, NON DOVUTE, come oggi ammette la stessa ANDREANI Tributi srl) e non sull'effettivo tributo locale.
Non era nelle mie intenzioni mettere in dubbio la trasparenza e la correttezza della srl in questione, ma mi sia consentito di manifestare una perplessità circa il fatto che un'affermata società possa commettere siffatti errori.
Nel manifesto di cui stiamo parlando bene avrebbe fatto la Andreani Tributi srl a specificare che non essendo dovute le spese di spedizione automaticamente non era nemmeno dovuto l'arrotondamento con l'aggiunta di 4o centesimi di euro qualora l'imposta non comprendeva frazione di euro. Chi ha pagato col bollettino ricevuto dovrà quindi aspettarsi uno sgravio nella prossima annualità di un importo pari ad UN euro. Mi piacerebbe sapere quanto complessivamente incasserà in più il Comune grazie a questo errore. E' innegabile che una qualsiasi somma depositata in banca per un anno frutta interessi!
Spero inoltre non risulti a verità la circostanza che presso l'Ufficio Tributi del Comune di Oria sta prestando servizio un signore incaricato dalla Andreani Tributi srl, il quale, ad ogni contribuente che si reca per chiedere chiarimenti circa avvisi di pagamento ricevuti, ripete la stessa frase: "Noi non rubiamo niente .... ditelo a quel signore che gestisce il blog Arpa-Oria".
2) - Mi prendo altresì la libertà di criticare l'operato dell'amministrazione comunale ed in particolare dell'assessore al ramo, in quanto non solo è stata approvata e pubblicata con notevole ritardo una delibera di rinvio termine di scadenza (avevo fatto richiesta in tal senso a mezzo PEC in data 21.12.2011), ma nessun avviso è stato pubblicato sul sito web del Comune circa gli errori segnalati con solerzia alla Andreani srl e della possibilità di effettuare il pagamento scorporando quando richiesto in più.
Mi corre l'obbligo di evidenziare alcune cosette, perchè ad Oria, come spesso accade, c'è sempre qualcuno che ci piscia in testa giustificando che sta piovendo!
1) - Ho seri dubbi che sia stata l'amministrazione comunale a segnalare con solerzia gli errori alla Andreani Tributi, srl. Una cosa è certa: su questo mio blog è tuttora presente un post dove avvertivo delle stranezze contenute nei bollettini spediti al nostro domicilio e additavo (sicuramente in modo ruvido) quella, che a mio parere, non può essere ritenuta una cosa del tutto casuale ... e sulla quale invitavo a riflettere, ovvero non aver esattamente copiato-incollato il contenuto di un articolo della legge finanziaria 2007 circa l'arrotondamento da effettuarsi, e quindi facendo intendere che l'arrotondamento andava genericamente fatto sull'importo totale (comprensivo nel nostro caso di spese di spedizione, NON DOVUTE, come oggi ammette la stessa ANDREANI Tributi srl) e non sull'effettivo tributo locale.
Non era nelle mie intenzioni mettere in dubbio la trasparenza e la correttezza della srl in questione, ma mi sia consentito di manifestare una perplessità circa il fatto che un'affermata società possa commettere siffatti errori.
Nel manifesto di cui stiamo parlando bene avrebbe fatto la Andreani Tributi srl a specificare che non essendo dovute le spese di spedizione automaticamente non era nemmeno dovuto l'arrotondamento con l'aggiunta di 4o centesimi di euro qualora l'imposta non comprendeva frazione di euro. Chi ha pagato col bollettino ricevuto dovrà quindi aspettarsi uno sgravio nella prossima annualità di un importo pari ad UN euro. Mi piacerebbe sapere quanto complessivamente incasserà in più il Comune grazie a questo errore. E' innegabile che una qualsiasi somma depositata in banca per un anno frutta interessi!
Spero inoltre non risulti a verità la circostanza che presso l'Ufficio Tributi del Comune di Oria sta prestando servizio un signore incaricato dalla Andreani Tributi srl, il quale, ad ogni contribuente che si reca per chiedere chiarimenti circa avvisi di pagamento ricevuti, ripete la stessa frase: "Noi non rubiamo niente .... ditelo a quel signore che gestisce il blog Arpa-Oria".
2) - Mi prendo altresì la libertà di criticare l'operato dell'amministrazione comunale ed in particolare dell'assessore al ramo, in quanto non solo è stata approvata e pubblicata con notevole ritardo una delibera di rinvio termine di scadenza (avevo fatto richiesta in tal senso a mezzo PEC in data 21.12.2011), ma nessun avviso è stato pubblicato sul sito web del Comune circa gli errori segnalati con solerzia alla Andreani srl e della possibilità di effettuare il pagamento scorporando quando richiesto in più.
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La Andreani Tributi Srl, concessionaria della gestione del servizio delle pubbliche affissioni, del servizio di accertamento e riscossione, anche coattiva, dell'imposta comunale sulla pubblicità, del diritto sulle pubbliche affissioni, della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche
avverte
che negli avvisi di pagamento, relativi all’annualità 2011 e recentemente recapitati per Imposta Comunale sulla Pubblicità (ICP) e per Occupazione di Suolo pubblico (TOSAP), è stata erroneamente inserita la voce di costo di €. 0.60.
Precisiamo che detto importo, presente su tutti gli avvisi recapitati, non è dovuto
Precisiamo che detto importo, presente su tutti gli avvisi recapitati, non è dovuto

