mercoledì 17 marzo 2010

Appello importante: "Salviamo il Limitone dei Greci dal fotovoltaico selvaggio"

(Tratto da MesagneSera Blog)
“Salviamo il Limitone dei Greci dal fotovoltaico selvaggio." Grido di allarme di Mimmo Stella, studioso di storia locale e presidente dell’associazione culturale “Terra di Mesagne”.
Particolare di Muro Tenente
Il “Limitone dei Greci” è un luogo caratterizzato da numerosi elementi di straordinaria importanza. A livello geostrutturale, esso rappresenta l’estremità orientale di una faglia tettonica avente direzione Nw-Se corrispondente a quella porzione di territorio alla quale gli abitanti del posto ricononoscono un radicato valore paesaggistico, storico e geografico che travalica i confini comunali.
In corrispondenza di questa faglia, in età romana ma, molto probabilmente, già a partire dall’età messapica, si imposterà uno degli assi viari più importanti della regione salentina: il cosiddetto “Limitone di Greci”, la strada interna che collegava Taranto ad Otranto, ancora esistente e ricalcata dalla strada provinciale che collega Oria a Cellino San Marco. Il Limitone dei Greci viene definito anche come una porzione di territorio elevata rispetto alle generali caratteristiche morfologiche dell’area circostante e la storiografia locale tende a considerarlo il residuo di una muraglia eretta dai Bizantini a ridosso della frontiera longobarda. “Lemiti”, “lemitone”, “limitone” appaiono come varianti salentine usate per indicare confini, talvolta segnati da muri a secco, anche di grandi dimensioni. Il latino “limes” indica i confini agrari e, quindi, quelli della limitatio (viae transversae) relativa alla centuriazione. Così “limes” viene ad indicare anche i sentieri e le strade che insistevano normalmente sui limiti poderali.
Senza soffermarci troppo sulla reale consistenza di questa linea di confine tra territori longobardi e bizantini, va considerato il suo ruolo di direttrice preferenziale per le dinamiche insediative del popolamento rurale in età romana come risulta evidente analizzando la lunga serie di “ville rustiche” rinvenute lungo questo allineamento. Oggi il Limitone dei Greci è seriamente minacciato dall’impianto di parchi fotovoltaici distribuiti in maniera selvaggia. Raccogliamoci in gruppo e ostacoliamo quanto possibile questo scempio.
N.B.: sto organizzando qualcosa in merito con gli amici del Club Arché di Oria (vi ricordo che fanno parte del direttivo, oltre a me, gli amici 'Ntunucciu 'Ntramalonga, Paulucciu Sporpastroma e Chita Lu Marcu). Vi faremo sapere.

martedì 16 marzo 2010

Ricevo e pubblico...... a proposito della raccolta rifiuti ad Oria.

Salve signor Arpa.
La mattina del 13 marzo ho assistito ad un movimento di carico/scarico rifiuti fra due mezzi della Monteco. Le allego un video nel quale le rendo più chiara la situazione. Ciò che mi chiedo è se è possibile fare una cosa del genere su una strada principale e soprattutto davanti ad un'attività commerciale. (Via Manduria all'altezza del negozio di articoli sportivi). Grazie.
Mail firmata

lunedì 15 marzo 2010

Cosa pensano della segnaletica stradale di Oria all'estero?


Speriamo che le potenti telecamere con zoom della videosorveglianza cittadina, inaugurata pochi giorni addietro, riescano a focalizzare in tutta la sua portata questa corbelleria tutta oritana..... e qualcuno si decida una volta per tutte a porre rimedio. Mi riferisco all'incrocio fra Via D.Bonifacio e Via F.V. Corrado. Strano tutto questo modo di fare da parte di chi ha responsabilità amministrativa per detta segnaletica.
Danno l'impressione che fanno proprio come le famose tre scimmie raffigurate nella parte superiore di questo blog.
Eppure non ci vuole molto a capire che è una grave situazione di pericolo sia per gli automobilisti che per i pedoni.
Uno straniero lo ha capito ed ha realizzato nei mesi scorsi un piccolo video che ha pubblicato su youtube. Nella descrizione del video così si legge: "Here's a sample of some Italian traffic."
Non molto edificanti i tag abbinati al video: traffic, Italy, insane, wrong way, Brindisi, Oria, trafico, senso unico, one way, Italia, crazy.

La sapete l'ultima? E' nata la Guida Turistica e ......

....la Carta dei Servizi della Città di Oria.

PRIMA VI RACCONTO UN CULACCHIO:
Una volta arrivò all'orecchio di un vescovo che un prete di campagna della sua diocesi durante l'omelia si lasciava andare..... a delle divagazioni. Monsignore pensò allora di rendersi conto personalmente e mimetizzatosi opportunamente fra i fedeli la domenica di Pasqua andò ad assistere alla messa del suo subalterno. Alla fine della messa il vescovo fece visita al prete recandosi in sagrestia. Immaginabile l'imbarazzo del sacerdote che fu comunque subito messo a suo agio dal suo superiore, il quale, dopo aver opportunamente rotto il ghiaccio, sortì così: "Don...... devo dirvi qualcosina in relazione al contenuto della vostra omelia che ho ascoltato con grandissima attenzione. Dunque..... se non ricordo male Giuda Iscariota era figlio di Simone e non figlio di p******; Ponzio Pilato si lavò le mani e non le p****; Gesù morì in croce e non a seguito di incidente stradale ... andando in moto!
Dopo questa breve parentesi voglio manifestare pubblicamente (e liberamente) ciò che penso del contenuto della Guida Turistica - Carta dei Servizi della Città di Oria. Prima di proseguire mi corre l'obbligo di evidenziare che tutto ciò che sto per scrivere non ha lo scopo di sferrare un attacco personale a una o più persone (coordinatore editoriale e collaboratori tutti) che hanno contribuito alla realizzazione di detto prodotto dalle dubbie qualità (.... ovviamente ......... sempre secondo il mio modesto parere!). Desidero solo mettere in luce che la città di Oria non merita questo! Qualcuno deve decidersi di provare a ribellarsi a questo scempio.... a questo continuo degrado politico-culturale!
Elenco le mie (libere) note critiche in ordine alla Guida Turistica-Carta dei Servizi della città di Oria, voluta dal signor Sorrento, consigliere comunale con delega al turismo e alla valorizzazione dell'immagine di Oria: - è scritta solo ed unicamente in italiano (ed anche con qualche errore!) - mi rifiuto di omologarmi a quanti vogliono far credere che il Torneo dei Rioni e Corteo Storico di Federico II° è una rievocazione storica. - il nome del santo Crisante (già protettore di Oria) è stato storpiato prima in Crisanti e dopo in Crisanto; - si dice Madonna della Scala e non Santa Maria della Scala; - a mio parere non è vero che la diocesi di Oria è stata fondata da San Pietro in persona (confrontare il sito web della Diocesi di Oria); - a mio modestissimo parere non è vero che una centralissima via di Danzica (Polonia) reca il nome di Giambernardino Bonifacio (già marchese di Oria). Mi risulta invece che sulla sua tomba la Città di Danzica pose una lapide con una lunga epigrafe in latino, in segno di riconoscenza per i libri che il Bonifacio aveva donato alla città; - non è vero che la scritta sulla porticina di ingresso alla cripta che accolse le reliquie di San Barsanofio (esistente presso la vecchia chiesa di San Francesco di Paola) è: "Theodosius episcupus templum hoc divo Barsanofio condidit et dicabit". Il vero (e giusto) testo dell'iscrizione è: "+ THEODOSIUS EPISCOPUS/CORPUS S[AN]C[T]I BARSANOFII CONDIDIT ED DEDICABIT" (+Teodosio vescovo ripose il Corpo di San Barsanofio e dedicò); - è stata erroneamente fatta la medesima descrizione sia per il Santuario cosiddetto di San Pasquale (Padri Rogazionisti) che per la Grotta di San Mauro; - in una pagina è scritto che lo zoo presso il santuario di San Cosimo alla macchia è stato realizzato nel 1962, mentre in altra pagina è scritto nel 1963; - non si riesce a capire con quale criterio sono stati indicati solo QUEI 4 personaggi illustri ed è stato omesso Camillo Monaco, proprio adesso che ci accingiamo a celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia e quindi anche le sue eroiche gesta, come finora ci hanno voluto far credere gli oritani che ci hanno preceduto; - più volte il quartiere ebraico viene indicato come "GHETTO". Ho più volte spiegato il motivo per il quale è inopportuno e sconsigliabile usare detto termine per indicare un certo posto nella nostra Oria, ove gli ebrei sono sempre stati trattati bene e mai GHETTIZZATI! Se volete far arrabbiare un ebreo provate a pronunciare la parola "ghetto". - riguardo alla sezione: RICETTIVITA' - ACCOGLIENZA, non sono stati inclusi tutti gli esercizi (ne cito alcuni fra i mancanti: "Le Chianche - Villa Salinelle - Porta d'Oriente - La Tana del Lupo"; - fra i distributori di carburante elencati non è stato indicato l'API; - in Piazza Lama è stato erroneamente riportato lo sportello bancomat del Monte dei Paschi di Siena, mentre non è stato riportato quello della Banca Apulia; - a pag.38 vi sono delle foto relative alla chiesa della Madonna della Scala con la didascalia (sbagliata): -Chiesa di Santa Maria di Gallana-. - vi è un elenco di 25 siti interessanti da visitare, ma nella relativa cartina ne sono indicati solo 21. Una grave mancanza, ad esempio, non aver indicato la zona archeologica a ridosso del Municipio, il Santuario di San Cosimo, la chiesa della Madonna di Gallana e quella di San Lorenzo. E... dulcis in fundo.... in una delle prime pagine è testualmente scritto: "Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta, utilizzata o trasmessa in qualsiasi forma e con qualsiasi messo tecnologico senza previa autorizzazione dell'Autore. Si declina ogni responsabilità per gli errori od omissioni, causati da cambiamenti dopo la stampa del volume". Bah... che dire? Primo: il Dr. Sparviero asserisce che hanno utilizzato Suoi testi circa il Torneo dei Rioni (e dintorni) senza aver chiesto preventiva autorizzazione e senza averlo citato. Secondo: Gli errori ed omissioni erano presenti sicuramente già prima della stampa. Quindi siccome "i responsabili" non possono declinare le "proprie" responsabilità.... noi cittadini di Oria ci aspettiamo che qualcuno ci chieda scusa (come minimo); risarcisca le casse comunali per il danno arrecato e ..... decida di fare cosa buona e giusta lasciando quella delega! Terzo: mi viene il dubbio che adesso qualcuno mi denuncia per aver riprodotto qui parte della grande OPERA DELL'INTELLETTO SENZA PREVIA AUTORIZZAZIONE DELL'AUTORE! Chissà?!?! Vedremo disse il cieco.
La seguente vignetta è tratta dal blog ORIA E GLI AMICI DELLA LANTERNA. Quei mattacchioni come al solito hanno confezionato un articolo .... a modo loro!

Proverbi oritani: "Peti ti banca unu si nni vai, l'atru no manca"

Fissate nella vostra memoria la data di oggi, 15 marzo 2010. Potrebbe servirvi per rispondere eventualmente ad una domanda nel corso di un gioco a quiz (esempio Contropalio). Oggi sono stati tolti gli stemmi del vescovo Castoro dalla Basilica Cattedrale. A breve vedremo lo stemma del nuovo vescovo (fresco e nuovo di zecca potremmo dire, visto che è di nuova nomina). Da indiscrezioni raccolte da fonti bene informate, all'interno dello stemma di Don Enzo Pisanello (che, lo ricordo, sarà consacrato l'8 aprile e verrà in Oria il giorno 24 dello stesso mese) dovrebbe esserci qualcosa che ricorda San Pietro. Ciò sarebbe dovuto al fatto che egli è tuttora parroco in Galatina proprio presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo apostoli.
Cliccare sulle immagini per ingrandire:

Emma Stasi fan del ministro Raffaele Fitto.

Emma Stasi abbracia il ministro Fitto.