Erano circa le ore 22:00...... collisione dell'auto contro un albero di ulivo. Trattasi di Giampiero Masciali (23 anni) e Serena Re (19 anni).
Serena è figlia di Albino conosciuto da tutti noi oritani.
Faccio le mie sentite condoglianze alle rispettive famiglie.
Serena è figlia di Albino conosciuto da tutti noi oritani.
Faccio le mie sentite condoglianze alle rispettive famiglie.
Franco, ti prego non riesco a pubblicarlo come commento....mi tremano le mani, fallo tu, grazie.
Albino, un abbraccio fraterno e niente più.... sta a te e ai tuoi cari riunirvi e darvi la forza che oggi non avete e che vi sembra impossibile trovare! Erano circa le 21,50 ed ero appena arrivato al ristorante Oasi (ex - Miledand) insieme ad alcuni amici; tempo di sederci ed ordinare che abbiamo sentito (stavamo circa a 300 mt. dal luogo) una lunghissima frenata, un colpo secco e forte e un attimo dopo un altro colpo ancora più secco e forte....e poi il silenzio. Siamo arrivati sul posto, a piedi e di corsa immediatamente, insieme ad una dozzina di ragazzi che giocavano a calcetto nel plesso di Oasi e ci siamo, mi sono reso subito conto della gravità dell'incidente. Un ragazzo ha sostenuto di aver visto tutto.... un cane seduto in mezzo alla corsia della direzione di marcia dell'auto.... Giampiero che non se ne è accorto se non all'ultimo istante.... il tentativo di deviare... e poi la perdita del controllo dell'auto... e la tragedia. Cinque minuti di panico e di confusione durante i quali si sono sprecate le telefonate a Carabinieri, 118, vigili del fuoco, ospedali.... non si capiva più niente..... ed un pianto di bambina che usciva fuori dall'auto accartocciata ad un albero di ulivo.... il pianto mi faceva pensare che ci fosse una bambina oltre ai due occupanti l'auto... e lo stesso mi rincuorava e mi faceva credere che comunque piangeva solo per la paura occorsa e magari qualche frattura o contusione... ma comunque piangeva e questo mi bastava, ci bastava, bastava a tutti a rincuorarci. Due ambulanze del 118 arrivate per prime sul posto (una dalla vicina Torre S.S. la prima ed una da Oria la seconda), praticamente inutili perchè senza medico a bordo, anche se i ragazzi erano rinchiusi dentro l'abitacolo ed impossibilitati ad essere liberati prima dell'arrivo dei vigili del fuoco; comunque, dicevo praticamente inutili entrambi, perchè senza medico, non so se anche senza infermieri..... ma cosa ancora più grave senza acqua! Si senza acqua a bordo, senza una bottiglia di acqua.....tanto che è stato il mio amico a precipitarsi come un pazzo al ristorante Oasi a farsi dare delle bottiglie di acqua, richieste dal personale intento a soccorrere i ragazzi...... il pianto della ragazza intanto continuava ...e questo mi bastava, mi rassicurava, mi rendeva forse anche felice....(mi chiedo e vi chiedo: a che serve spendere circa 15.000,00 euro al mese per mantenere in piedi il servizio del 118 in ogni comune se poi lo stesso non solo non è medicalizzato, ma è addirittura sprovvisto di una semplicissima bottiglia di acqua?)....intanto è arrivata l'ambulanza, quella vera dell'ospedale, quella con il medico a bordo..... nel frattempo, mentre continuavo ad ascoltare con gioia il pianto della ragazza mi chiedevo tra me e me, tanto per tenere impegnato il cervello, come mai non si è mai pensato a mettere un autovelox sulla strada provinciale in questione (pericolosissima se sostenuta a velocità elevata), mentre si è pensato e bene (per le casse comunali) di mettere l'autovelox sulla superstrada Taranto-Brindisi (fra Francavilla e Latiano, territorio di Oria -dove non ricordo siano mai successi incidenti di così grave portata???) mentre pensavo, continuando ad ascoltare quel pianto da bambina (sembrava mia figlia, sembra vostra figlia, poteva essere la figlia di chiunque).... arrivavano i vigili del fuoco (erano passati circa 40 minuti) che iniziavano a darsi da fare per liberare i corpi chiusi dentro l'abitacolo; ancora un pensiero intanto distraeva la mia mente: è mai possibile che nel 2009 la caserma dei vigili del fuoco del nostro territorio debba trovarsi nel centro abitato di Francavilla Fontana e non in una zona strategica (magari la zona industriale di Francavilla) che permette di raggiungere i comuni limitrofi nel minor tempo possibile???....Il primo corpo veniva estratto, Serena evviva... caricato su una delle ambulanze (credo del118) e trasferita in ospedale....per i più ormai Serena era salva, non per Dio purtroppo; circa 15 /20 minuti ancora ed anche Giampiero veniva caricato sull'ambulanza (quella vera stavolta) e trasportato all'ospedale....ma si intuiva subito che le condizioni erano disperate....tutti a pregare, a chiedersi, a domandarsi, a ricostruire....nel mentre si continuava a pregare......tempo di ritornare all'Oasi, per riprendere i bambini e le auto... ed arriva la notizia, fredda, ghiacciata, crudele, ingiusta, meschina, .... nemmeno Serena ce l'ha fatta....Addio Serena compagna di infanzia di mia nipote Cosmeri..... faccio fatica a nascondere il pianto senza lacrime davanti alle mie figlie che continuavano a chiedermi: papà, si sono salvati? Un abbraccio fraterno Albino, un abbraccio a tua moglie e tua figlia..... Serena resterà per sempre con Voi e nei nostri ricordi....
Albino, un abbraccio fraterno e niente più.... sta a te e ai tuoi cari riunirvi e darvi la forza che oggi non avete e che vi sembra impossibile trovare! Erano circa le 21,50 ed ero appena arrivato al ristorante Oasi (ex - Miledand) insieme ad alcuni amici; tempo di sederci ed ordinare che abbiamo sentito (stavamo circa a 300 mt. dal luogo) una lunghissima frenata, un colpo secco e forte e un attimo dopo un altro colpo ancora più secco e forte....e poi il silenzio. Siamo arrivati sul posto, a piedi e di corsa immediatamente, insieme ad una dozzina di ragazzi che giocavano a calcetto nel plesso di Oasi e ci siamo, mi sono reso subito conto della gravità dell'incidente. Un ragazzo ha sostenuto di aver visto tutto.... un cane seduto in mezzo alla corsia della direzione di marcia dell'auto.... Giampiero che non se ne è accorto se non all'ultimo istante.... il tentativo di deviare... e poi la perdita del controllo dell'auto... e la tragedia. Cinque minuti di panico e di confusione durante i quali si sono sprecate le telefonate a Carabinieri, 118, vigili del fuoco, ospedali.... non si capiva più niente..... ed un pianto di bambina che usciva fuori dall'auto accartocciata ad un albero di ulivo.... il pianto mi faceva pensare che ci fosse una bambina oltre ai due occupanti l'auto... e lo stesso mi rincuorava e mi faceva credere che comunque piangeva solo per la paura occorsa e magari qualche frattura o contusione... ma comunque piangeva e questo mi bastava, ci bastava, bastava a tutti a rincuorarci. Due ambulanze del 118 arrivate per prime sul posto (una dalla vicina Torre S.S. la prima ed una da Oria la seconda), praticamente inutili perchè senza medico a bordo, anche se i ragazzi erano rinchiusi dentro l'abitacolo ed impossibilitati ad essere liberati prima dell'arrivo dei vigili del fuoco; comunque, dicevo praticamente inutili entrambi, perchè senza medico, non so se anche senza infermieri..... ma cosa ancora più grave senza acqua! Si senza acqua a bordo, senza una bottiglia di acqua.....tanto che è stato il mio amico a precipitarsi come un pazzo al ristorante Oasi a farsi dare delle bottiglie di acqua, richieste dal personale intento a soccorrere i ragazzi...... il pianto della ragazza intanto continuava ...e questo mi bastava, mi rassicurava, mi rendeva forse anche felice....(mi chiedo e vi chiedo: a che serve spendere circa 15.000,00 euro al mese per mantenere in piedi il servizio del 118 in ogni comune se poi lo stesso non solo non è medicalizzato, ma è addirittura sprovvisto di una semplicissima bottiglia di acqua?)....intanto è arrivata l'ambulanza, quella vera dell'ospedale, quella con il medico a bordo..... nel frattempo, mentre continuavo ad ascoltare con gioia il pianto della ragazza mi chiedevo tra me e me, tanto per tenere impegnato il cervello, come mai non si è mai pensato a mettere un autovelox sulla strada provinciale in questione (pericolosissima se sostenuta a velocità elevata), mentre si è pensato e bene (per le casse comunali) di mettere l'autovelox sulla superstrada Taranto-Brindisi (fra Francavilla e Latiano, territorio di Oria -dove non ricordo siano mai successi incidenti di così grave portata???) mentre pensavo, continuando ad ascoltare quel pianto da bambina (sembrava mia figlia, sembra vostra figlia, poteva essere la figlia di chiunque).... arrivavano i vigili del fuoco (erano passati circa 40 minuti) che iniziavano a darsi da fare per liberare i corpi chiusi dentro l'abitacolo; ancora un pensiero intanto distraeva la mia mente: è mai possibile che nel 2009 la caserma dei vigili del fuoco del nostro territorio debba trovarsi nel centro abitato di Francavilla Fontana e non in una zona strategica (magari la zona industriale di Francavilla) che permette di raggiungere i comuni limitrofi nel minor tempo possibile???....Il primo corpo veniva estratto, Serena evviva... caricato su una delle ambulanze (credo del118) e trasferita in ospedale....per i più ormai Serena era salva, non per Dio purtroppo; circa 15 /20 minuti ancora ed anche Giampiero veniva caricato sull'ambulanza (quella vera stavolta) e trasportato all'ospedale....ma si intuiva subito che le condizioni erano disperate....tutti a pregare, a chiedersi, a domandarsi, a ricostruire....nel mentre si continuava a pregare......tempo di ritornare all'Oasi, per riprendere i bambini e le auto... ed arriva la notizia, fredda, ghiacciata, crudele, ingiusta, meschina, .... nemmeno Serena ce l'ha fatta....Addio Serena compagna di infanzia di mia nipote Cosmeri..... faccio fatica a nascondere il pianto senza lacrime davanti alle mie figlie che continuavano a chiedermi: papà, si sono salvati? Un abbraccio fraterno Albino, un abbraccio a tua moglie e tua figlia..... Serena resterà per sempre con Voi e nei nostri ricordi....
Cosimo Patisso
35 commenti:
ALBINO,AMICO MIO....TI SONO VICINO....Basiliana.
DIO LO SO CHE CI SEI, SO CHE SEI IL REGISTA DELLA NOSTRA VITA,MA BASTA GIRARE FILM DRAMMATICI, ABBIAMO BISOGNO DI SORRIDERE TUTTI IN QUESTI MOMENTI COSI' DIFFICILI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
CIAO RAGAZZI!!!!!!!!!
Gianni Fantucci.
UN SOGNO SI SPEGNE D'INNANZI AL DESTINO,A NULLA VALE PUNTARE IL DITO CONTRO QUALCUNO,A NULLA VALE AVERE SENSI DI COLPA,DOBBIAMO TUTTI ESSERE CONSAPEVOLI CHE SIAMO NELLE MANI DI DIO,E NON POSSIAMO NE GESTIRE NE CONTROLLARE IL SUO VOLERE,MA DOBBIAMO IMPARARE AD AMARCI L'UNO CON L'ALTRO,PERCHE' QUANDO NON CI SAREMO PIU',NOI SORRIDEREMO E GLI ALTRI INTORNO A NOI PIANGERANNO,AL CONTRARIO DI QUANDO SIAMO NATI!!!
Gianni Fantucci
ABBRACCIO CHI COME ME ORA PENSA A LORO !!!CHI IN QUESTO MOMENTO SOFFRE!!!
Gianni Fantucci
Quando una persona ci lascia, quando non è più qui e non possiamo più toccarla, o sentire la sua voce… sembra scomparsa per sempre. Ma un affetto sincero non morirà mai. Il ricordo delle persone che ci sono state care vivrà per sempre nei nostri cuori: più forte di qualsiasi abbraccio, più importante di qualsiasi parola.Non ho la presunzione di dire che capisco il tuo dolore. Ma vorrei esserti vicino, per offrirti tutta la mia disponibilità, il mio conforto ed il mio affetto. Le tue lacrime sono piccole gocce d’amore, il tuo pianto un modo per dire che vorresti fosse ancora qui con noi, il tuo modo per urlare al mondo intero… che non La dimenticherai mai. In queste occasioni non si sa mai cosa dire… Qualsiasi parola appare vuota di senso di fronte ad un dolore così grande. Quando avrai voglia di sfogarti e parlare... io sarò qui. Ti abbraccio forte.
non ho parole, quando si spengono delle vite così giovani ci si chiede sempre perchè? sono vicina alle famiglie con il cuore.
Come si fà a consolare mia Cugina Antonella con il marito Enzo e gli amici Albino e Rosanna,non riesciamo a trovare le parole adatte....
preghiamo,Dio,che vi dia la forza di continuare.....
Mino e Maria Stramaglia
Conoscevo Serena da un pò di tempo. Abbiamo fatto anche il secondo anno di superiori insieme al liceo di oria. Ricordo che un pomeriggio, appena arrivata nella nostra classe, mi chiese "Serè mi dai una mano per recuperare chimica?". Si chiamava come me ed io le dissi "certo perchè no; passo a prenderti a casa tua". Arrivate a casa iniziammo a fare chimica e poi mangiammo la crostata che aveva fatto la mamma. Quando la riaccompagnai a casa lei mi disse "grazie davvero" e anche sua madre mi ringraziò come se avessi fattochissà che cosa. Era fissata con la canzone dei green day che spesso cantava in classe e lasciava sempre qualche dedica sui diari..Quando ieri all'una ho saputo tutto non ci credevo...
Basta! Fermiamo i festeggiamenti per San Barasanofio. Stamattina sentire la banda musicale mi ha dato alla nausea. Diamo un segnale forte e per due-tre giorni chudiamo la movida a Oria. Servono segnali di questo tipo ai giovani. E portiamoli a vedere la auto distrutte dagli incidenti e i morti sull'asfalto. Ma diamo anche loro educazione civica e stradale. Oritani, abbiamo erso troppo giovani sulle nostre strade. Non possiamo rimanere inermi. Mobilitiamoci cazzo! E' ora di un piano di prevenzione dagli incidenti e di educazione stradale. Dopo aver perso mio fratello 12 anni fa in un incidente stradale sulla strada per Manduria e dopo aver perso amici come Mariano Carone e Pompea Antonini (anche se a Roma) per incidenti stradali do il mio contributo e il mio impegno per un progetto come questo e faccio un appello a tutti voi.
non trovo le parole..se parole ci possono essere..con tutto me stesso ti ricordo Serena..Albino ti auguro di trovare in te la forza per affrontare questo momento
Tonino
CARO AMICO MIO.....ALBINO.....CON TANTA TRISTEZZA MI SENTO AL TUO FIANCO DANDOTI QUELLA FORZA DI SUPERARE QUESTO MOMENTO. SII FORTE ALBINO......GHIBLI
Agli AMICI Albino, Rosanna, Enzo e Antonella. Quando una persona ci lascia, quando non è più qui e non possiamo più toccarla, o sentire la sua voce… sembra scomparsa per sempre. Ma un affetto sincero non morirà mai. Il ricordo delle persone che ci sono state care vivrà per sempre nei nostri cuori: più forte di qualsiasi abbraccio, più importante di qualsiasi parola.Non abbiamo la presunzione di dire che capiamo il vostro dolore. Ma vorremo esservi vicino, per offrirvi tutta la nostra disponibilità, il nostro conforto ed il nostro affetto. Le vostre lacrime sono piccole gocce d’amore, il vostro pianto un modo per dire che vorresti fosse ancora qui con noi, il vostro modo per urlare al mondo intero… che non Li dimenticherete mai. In queste occasioni non si sa mai cosa dire… Qualsiasi parola appare vuota di senso di fronte ad un dolore così grande. Vi abbracciamo forte.
Angela, Massimo e Mattia Calò.
Io Franco Arpa, ritengo opportuno pubblicare un commento a firma di Mattia Calò inserito alle ore 14,52 odierne, nel blog Oria.Blogolandia da me gestito:
"Spero che questo mio commento sarà pubblicato...per la gioia di tutti i cittadini oritani...volevo spezzare una lancia a favore delle postazione 118 nn medicalizzate...che esistono in tutta italia..nonchè in tutta Europa.
volevo precisare anche che l'ambulanza NON MEDICALIZZATA di Oria nn è intervenuta sul luogo della tragedia,in quanto era già impegnata in un altro evento...voglio informare anche il signor Cosimo Patisso,che i soccorritori che svolgono attualmente servizio nel 118 sono qualificati ...e questo solo dopo aver eseguito un corso ed un esame teorico pratico con l asl/br1!!!
quindi queste ambulanze nn esistono solo per essere criticate...ma sopratutto per l aiuto del prossimo...
per quanto riguarda l acqua nn mi risulta che un ambulanza debba trasportare acqua potabile e non... e questo lo dico con certezza (perchè sulle autorizzazzioni questa nota nn cè') in quanto sono un autista soccorritore autorizzato al trasporto di infermi e feriti asl/br1
e come dice lei...anche l'ambulanza "VERA" NON TRASPORTAVA ACQUA!!!!
sicuro della pubblicazione porgo distinti saluti. AUTISTA SOCCORRITORE 118 ASL/BR1 MATTIA CALò"
Abbiamo appreso la notizzia della tragedia in tarda mattinata....è arrivata come un fulmine a ciel sereno dalla puglia alla sardegna....
Ci associamo a Maria e Mino Stramaglia (mamma e papà)nel pregare Dio affinchè possa trasmettere alle due famiglie la forza - TANTA - di cui hanno bisogno.
Stefania e Gianni
Io Franco Arpa, ritengo opportuno pubblicare un commento a firma di Riccardo Calò inserito alle ore 18,48 odierne, nel blog Oria.Blogolandia da me gestito:
"In riferimento alle esternazioni del sig. Patisso devo fare una considerazione, cioè che siamo abituati a demolire ed a discriminare qualcosa di buono, di utile e costruttivo realizzato da persone che si sono impegnate nonostante gli ostacoli e l'ostruzionismo incontrati nella realizzazione del loro progetto. Sappiamo tutti che le istituzioni locali invece di aiutare queste persone negano loro qualsiasi tipo di supporto. Quindi apprezziamo l'operato di queste persone invece di criticarle a sproposito."
Io Franco Arpa, ritengo opportuno pubblicare un commento a firma di Angelo D'Amuri inserito alle ore 19,08 odierne, nel blog Oria.Blogolandia da me gestito:
"Di fronte alla morte di vite umane specialmente se trattasi di persone giovani e conoscenti a volte il cuore prende il sopravvento alla ragione esternando così come ha fatto il signor Patisso delle accuse gratuite e prive di fondamenta e non certo costruttive nei confronti del sistema di emergenza del 118 non medicalizzato. A tale proposito si coglie l'occasione per ricordare al signor patisso e a quanti leggeranno questo articolo che tutti e dico tutti gli operatori del 118 sono abilitati a gestire in modo autonomo i primi soccorsi per il semplice fatto che sono in possesso di uno speciale brevetto rilasciato dall'ASL previo corso di formazione con esame finale. E, per amor di cronaca mi corre l'obbligo morale di ricordare con documenti alla mano i tanti interventi di primo soccorso espletati da tali soccorritori che hanno salvato la vita a molte persone. In conclusione mi sento di fare invece un plauso a tutti i soccorritori di postazioni non medicalizzate per quello che fanno. Ricordo con angoscia anni addietro quando per molteplici eventi una volta chiamato il 118 di Francavilla si contavano quei minuti interminabili e preziosi che potevano per esempio salvare la vita ad un infartuato. Oggi come oggi abbiamo ottenuto dei buoni risultati; è ovvio che ci auspichiamo a breve di avere tutte le postazioni 118 medicalizzate, e per questo vi posso garantire che ci stiamo adoperando nell'interesse di tutta la collettività.
NB: comunque per amor di cronaca tengo a precisare che il 118 di Oria siccome era reduce da un precedente intervento è arrivato sul luogo dell'evento in un secondo momento.
Angelo D' Amuri (responsabile 118 Oria)"
Grazie a tutti voi per questi interventi, firmati, scritti in modo civile, pacato e democratico.
Primo fra tutti devo ringraziare l'amico Cosimo Patisso, il quale ESERCITANDO UN SUO SACROSANTO DIRITTO PREVISTO DALL'ART.21 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA ha dato la stura a questi commenti con le sue esternazioni a caldo, da persona, impotente, come altre, nell'occasione, (pensate che mi ha scritto la mail alle ore 02:08 ed è stato fra i primi ad arrivare sul posto della tragedia... sono convinto che non ha chiuso occhio la notte scorsa). Sappiate che difendo il Patisso e gli manifesto qui pubblicamente la mia massima solidarietà per eventuali attacchi sconsiderati, scritti o verbali, alla sua persona da parte di eventuali soggetti che dovessero sentirsi lesi dalle sue dichiarazioni. Per il momento mi fermo qui, riservandomi di scrivere un mio ponderato intervento nella giornata di lunedì. Prego tutti di astenersi per il momento dal fare interventi pro contro Patisso. Rimandiamo il tutto a lunedì. Forse le salme dei ragazzi stanno per arrivare ad Oria, se già non sono arrivate e domani mattina si svolgeranno i funerali.
Nel concludere vorrei esortare tutti gli operatori del 118 a ponderare abbondantemente i loro commenti contro il Patisso. Al Patisso va riconosciuta l'esimente della circostanza di tempo e di luogo che lo hanno portato a vivere da ignaro ed impotente spettatore una tragedia... ed a caldo ha esternato un suo libero pensiero con tutta la SUA carica di passione e di sentimento. Chi invece, come me in questo momento, scrive a distanza di ore... a sangue freddo , ha l'obbligo morale di soppesare al massimo ogni parola. Abbiamo qui letto tre commenti in risposta al Patisso che provengono da operatori del servizio 118 e quindi in un certo qual modo da PERSONE INTERESSATE, nel senso che sono giustamente interessate a chiarire alcune cose. In verità devo dire che nelle parole del Patisso non trovo alcunché di personale nei confronti degli operatori del 118. Io, per esempio, la critica circa la mancanza dell'acqua a bordo delle ambulanze non la vedo come un attacco agli operatori, ma, semmai, al sistema. Chissà se a seguito di ciò qualcuno non decida di impartire disposizioni affinchè sulle ambulanze vi siano un paio di bottiglie di acqua minerale. Franco Arpa
ho appreso su facebook oggi con grande tristezza,della morte di questi due giovani ragazzi,che per altro conoscevo sin da piccoli e mi chiedo come si puo' morire in quel modo assurdo!!! ci sono tante di quelle persone malate che pregano ogni giorno il signore perche' li chiami a se...perche'Dio,continua a prendere queste giovani vite?!!provocando cosi' un grande dolore a quei poveri genitori....mi auguro che questi genitori trovino la forza di andare avanti,in ricordo dei loro cari....mi unisco al dolore della famiglia Masciali e Re........Filomena Lonoce ved.capilunga da Trieste.
Pregando Dio e il nostro Santo Protettore San Barsanofio, affinchè le anime di questi ragazzi possano godere della luce del Signore, sono vicina con tutto il cuore quelle mamme e a quei papà che adesso stanno vivendo il momento più brutto della loro esistenza.
Le mie condoglianze più sincere alle famiglie Re e Masciali.
Milena Notarini
Gli Angeli accoglieranno a braccia aperte le anime di queste due giovani vite strappate all'affetto dei loro genitori, parenti ed amici.
Le nostre sentite condoglianze alle famiglie Re e Masciali.
Erislao Coluccia e Debora Calò.
Non è la prima volta e non sarà, purtroppo, neppure l'ultima...
La strada ci toglie i nostri figli ogni giorno e noi impotenti a ripetere ogni giorno andate piano... allacciatevi il casco...
Ragazzi la vità è bella per sprecarla in questa maniera...
Ma ogni volta dopo i primi giorni di emozioni e buone promesse si ricomincia da capo...
Per voi la notte finisce quando vi ritirate a casa per noi il giorno inizia quando vi abbiamo sentito rientrare...
Il giorno dopo si ricomincia in attesa del rumore della auto che rientra, della porta che si apre o di una telefonata maledetta...
Ragazzi andate piano la vita e bella e bisogna viverla lentamente per voi e per noi.
Leonzio Patisso
sono una soccorritrice intervenuta nell'incidente dove hanno perso la vita giampiero e serena.sono una volontaria del 118 di torre santa susanna.siamo stati i primi ad arrivare sul luogo dell'evento e garantisco che è stato fatto tutto quello che era possibile da parte nostra affinchè si potesse dare una mano concreta ai due ragazzi. le critiche mosse nei nostri confronti mi fanno rabbia perchè sono ingiuste. io per prima ero un'amica di serena e dio solo sa quello che ho passato in quegli attimi in cui la vedevo soffrire e non potevo fare niente,perchè intrappolata in quella maledetta vettura. le assicuro caro signor patisso che l'acqua non avrebbe salvato la vita a nessuno e soprattuto che un traumatizzato non ha assolutamente bisogno di acqua in quelle condizioni poi...se avesse un minimo di conoscenza in campo medico per dimostrare il contrario allora mi faccia sapere. muovere determinate critiche al servizio sanitario del 118 di brindisi in maniera così gratuita mi lascia davvero l'amaro in bocca. le ambulanze a differenza delle sue parole sono tutte vere...NON accetto le sue accuse e soprattutto poteva evitarle in un momento così doloroso,le assicuro che non servono a niente,non servono a ridare la vita a serene e a giampiero.
Doris Settimio,soccorritrice volontaria 118 BRINDISI
Caro Franco, come sempre comunque ognuno dice la sua, ora dico la mia! scusatemi! ma i commenti su questa pagina sono stati postati per esternare i pensieri rivolti alle famiglie dei giovani deceduti in seguito all'incidente o a criticare? a caldo così come dici tu Amico Franco, fatto dal conoscente nonchè consigliere di amministrazione Sig. Patisso Cosimo.
E normale caro Franco, che gli "eventuali" soggetti si sono sentiti lesi dal commento del Patisso perchè questi operatori non sono degli impprovvisati ma agiscono con professionalità in conformità al protocollo operativo emanato dai ministeri di competenza, capisco la foga del Sig. Patisso C. PER L'ESPERIENZA VISSUTA...ma noi queste esperienze le viviamo quasi quotidianamente e di fronte a una vita che ci scivola dalle mani ci sentiamo morire dentro...(anche noi siamo genitori, figli, nonni)ma ogni volta che lasciamo il luogo di un evento piu' o meno tragico lo lasciamo con la consapevolezza di aver dato il meglio in base alle esperienze teoriche e pratiche acquisite.
Per terminare consiglio di non dare MAI (dell'acqua) in quelle circostanze perchè non si può sapere ad occhio che tipo di lesioni, traumi... ha subito una persona incidentata.
Un'abbraccio alle famiglie RE e Masciali.
Massimo Calò
Ringrazio l'amico Massimo per questo suo preziosissimo contributo. Circa il particolare dell'acqua non so cosa gli abbia fatto capire che io o il signor Cosimo Patisso volevamo dire che l'acqua serviva per farla ingerire agli sventurati giovani.
Copio-incollo un passaggio delle dichiarazioni del Patisso: "bottiglie di acqua....richieste dal personale intento a soccorrere i ragazzi."
Dovremmo chiederlo a quel personale a cosa serviva l'acqua.
Ripeto ciò che ho scritto nelmio precedente commento... aspetto domani per scrivere qualcosa di mio in merito.
Aprirò un articolo apposito ed inviterò tutti a discutere e dare i massimi contributi possibili al fine di migliorare il servizio 118 ... e perchè no.... fare in modo che tutte le ambulanze siano MEDICALIZZATE ... come ha chiesto un certo rappresentante del popolo nelle opportune sedi. Leggerete domani a cosa mi riferisco.
Siamo tutti convinti comunque che i soccorritori intervenuti in questo caso non hanno nessuna colpa.
D'altronde è molto significativo a mio parere un passaggio della mail del Patisso laddove dice: "....i ragazzi erano rinchiusi dentro l'abitacolo ed impossibilitati ad essere liberati prima dell'arrivo dei vigili del fuoco."
Quindi.... diciamo che le esternazioni del Patisso sono state una serie di flash per invitare a riflettere, a discutere .. al fine di migliorare. Infatti ha accennato anche alla location della caserma dei Vigili del Fuoco a Francavilla.
Ho letto l'ennesimo "attacco" al 118 da parte del signor Cosimo Patisso. Egli classifica le autoambulanze in quelle vere e non vere. Anche io la sera del tragico evento come operatore dell'informazione mi sono portato sul posto per documentare la triste notizia accompagnanto dal mio fedele fotoreporter Mirko Arena. Di ambulanze non vere, e di vere, non ne ho viste. Ho visto tante ambulanze, tanti soccorritori del 118 veri, tanti carabinieri del maresciallo Faruggia veri anche loro, e tanti vigili del fuoco veri anche loro. Tutti nella frenesia di cercare un modo per strappare alla morte i due giovani Serena E Giampiero.Di vero c'era tanto egregio signor Patisso, di non vero forse niente. Credo che sia doveroso da parte sua chiedere scusa a tutti i soccorritori che si sono prestati ed io conosco molto bene quelli di Torre Santa Susanna a cui va tutta la mia ammirazione e gratitudine per quello che quotidianamente fanno per salvare vite umane mettendo spesso a repentaglio la propria vita. Roberto Epifani Giornalista Pubblicista.
Grazie al signor Roberto Epifani per questo suo contributo.
Sommessamente devo dire che poco ci manca che qualcuno lo metta in croce il signor Patisso per delle esternazioni a caldo con le quali, a mio modesto parere, non ha chiesto il linciaggio degli operatori del 118 in quanto ritenuti responsabili di chissà cosa.
Comunque il signor Patisso si regolerà personalmente circa la richiesta di scuse.
Aggiungo che non sono in grado di capire se il sig. Patisso ha dei pregiudizi nei confronti delle ambulanze non medicalizzate, a prescindere di quanto i suoi occhi hanno vista l'altra sera.
Una cosa è certa e la devo dire in attesa che domani riesca a pubblicare un apposito mio articolo, Patisso non è il solo a pensare e scrivere che una vera ambulanza è quella con il medico a bordo (e l'infermiere aggiungo io) oltre a tutto l'equipaggiamento prescritto.
Dico non è il solo a pensare questo perchè su internet, per esempio, ho trovato un documento molto interessante che riguarda un'audizione del Dr.Michele Saccomanno, Senatore della Repubblica, torrese, resa il 10.12.2008 alla 12^Commissione Permanente del Senato (Igiene e Sanità) circa "un'indagine conoscitiva sul trasporto degli infermi e sulle reti di emergenza ed urgenza."
Trascrivo un passaggio significativo di detta audizione: "... mi chiedo allora se non vi sia l'esigenza........ -----... di dotare ogni ambulanza di personale medico."
Stavolta anche io devo scrivere il mio pensiero.
Un plauso ed una tirata di orecchie al sig. Cosimo Patisso.
Il plauso perchè ha documentato celermente e benissimo l'incidente.
La tirata d'orecchie è perchè secondo me oltre alla documentazione dell'incidente non doveva esternare critiche nell'articolo, perchè non era il momento giusto per farlo e doveva farlo in altra sede o sempre su questo blog ma successivamente ai funerali.Con due ragazzi morti,si pensa a criticare il sistema del 118?Io non lo condivido per nulla.Qual'è stato il risultato?Che oltre ai commenti di condoglianze ai genitori dei ragazzi, si è iniziato a fare chiarezze su quanto scritto nell'articolo e si è passato da un momento di raccoglimento ad un momento di politica e ciò non è assolutamente giusto, come non è giusto " strumentalizzare " la morte di due giovani per fare dichiarazioni e pensieri personali su gente che ogni giorno fà di tutto per aiutare altra gente nel momento del bisogno.
Erislao Coluccia
penso che in determinate occasioni la politica deve essere messa da perte, un detto ciceva quando la volpe non arriva all'uva dice che è acra, e con questo non voglio dire niente ma ho detto tutto, noi ci danniamo la vita per dare un servizio al nostro territorio, avvolte sacrificando la famiglia e interessi vari, ma lo facciamo con passione, e dovrebbe essere un po la passione di tutti aiutare il prossimo e non spudargli in faccia come fa tanta gente con noi in 2 anni e mezzo che lavoriamo, anche se non siamo intervenuti quella maledetta sera (inpegnati per un'altro evento carte alla mano) si parla sempre a sproposito perche si cerca di far in modo che la postazione di oria venga criticata anche ingiustamente,(siamo come i fantasmi anche quando non ci siamo ci vedono), cosa non fare per un momento di notorietà, sicuro che il mio commento venga buglicato, distinti saluti l'autista SOCCORRITORE fiero Alessio Galluzzo postazione 118 Oria , ps grazie Franco per le belle parole spese a favore di tutti i soccorritori di Oria e non.
a mi scordavo ma sicuramente e più grave del primo commento e il LUTTO CITTADINO che fine ha fatto facciamo schifo, anzi fanno schifo
Rispettabile il pensiero di Erislao.
Egli è uno dei 1.152 visitatori (di cui 521 nuovi) di ieri del mio blog....(per un totale di 3.868 pagine viste... chissà tutti gli altri come la pensano.
Continuo a dare la mia solidarietà a Cosimo Patisso e nello stesso tempo apprezzo e rispetto tutti i commenti di coloro che si stanno firmando con nome e cognome veri.
Peccato non poter riportare un commento critico contro il servizio 118 inserito nel blog Oria.Blogolandia da un anonimo.... proprio perché proveniente da un anonimo. Capiamola una buona volta.... di smetterla con l'anonimato. Un altro signore con un commento ci ha dato del PAGLIACCI (presumo a me e al signor Patisso)... così ha scritto: "SIETE TUTTI BRAVI A CRITICARE IL DURO LAVORO DI TANTI RAGAZZI VOLONTARI CHE METTONO TUTTO PER LA VITA DEGLI ALTRI......SIETE SOLO DEI PAGLIACCI!!!!!!!!"
Ringrazio anche il giovane imprenditore nonché operatore del 118 Alessio Galluzzo.
Gli chiedo solo se l'ultima parte del suo commento ha contenuto sarcastico nei miei confronti. Chiedo scusa... ma mi sono sentito un pò prendere in giro con quelle parole "grazie Franco per le belle parole spese a favore di tutti i soccorritori di Oria e non."
Non mi sembra di avere speso belle parole nei confronti di nessuno... ho tentato solamente di moderare la discussione cercando di far tenere toni bassi.... evidenziando che certamente i soccorritori del 118 non hanno colpa alcuna e nel contempo ho spezzato delle lance in favore del Patisso, che è da me conosciuta come persona di buoni sentimenti e certamente mai si accanirebbe contro dei lavoratori o .. peggio ancora...dei volontari.
Certo di leggere altri interventi civili e moderati, utili alla discussione, al fine di placare gli animi e nel contempo far migliorare il servizio 118, laddove ce ne fosse bisogno, nell'esclusivo interesse generale.
Grazie di cuore a tutti .... e buonanotte.
Credo che ora si stia esagerando! con le espressioni al commento del Sig. Patisso Cosimo, penso e credo che le tante risposte date,(da soccorritori118,amici,cittadini...) in merito alla bottiglia di acqua, alle ambulanze vere e non vere e alla medicalizzazzione e non, siano state chiare e comprese. Spero comunque che a questi dubbi di tanti cittadini non bene informati circa il sistema operativo soccorso sanitario 118 venga esposto in modo semplice e comprensibile da parte degli alti vertici del sistema sanitario 118 BR ASL/BR con una buona campagna di informazione.
Ringrazio Franco per la sua disponibilità e ospitalità nel suo blog.
Massimo Calò
Caro franco mi dispiace ma non volevo assolutamente offenderti anzi volevo ringraziarti perche da quello che ho letto mi e sembrato che la tua persona ha della stima e rispetto nei confronti ei soccorritori mi dispiace d'avvero
Grazie a Massimo Calò per questo suo ennesimo contributo e grazie anche ad Alessio Galluzzo per il suo chiarimento. Non mi ero offeso, ma era un mio desiderio meglio capire il significato di quelle sue parole. Certamente ho stima e rispetto per tutti gli operatori del 118, volontari e/o dipendenti del servizio. Grazie. Buona giornata a tutti.
Ricordo ,Serena ,quando fece la sua santa cresima ,io ero chi alietò quella giornata,era una bambolina,i suoi genitori aontentissimi e felici,amici e parenti che la festeggiavano,così la voglio ricordare.......
Buongirono a tutti se così si può dire,dopo la immane tragedia che ha colpito la nostra comunità.
A stento riesco a leggere , il post che il Sig. Patisso nonchè Grandissimo amico,ha scritto .Le lacrime hanno il sopravvento perchè come ha scritto ,al posto dei due angioletti Serena e Giampiero,ci sarebbero potuti essere ,due nostri figli. Bruttissimo..................
Il sorriso che questi due ragazzi avevano,fa dimenticare ogni critica ,ogni giustificazione. Vero, quando noi o chi per noi non riesce a salvare una vita umana,non sà darsi spiegazioni o ragioni,allora cerca di trovare la soluzione in qualcosa che non ha funzionato,ma come diceva l'operatrice del 118 di Torre s.susanna,loro ogni volta che intervengono lo fanno con il massimo delle loro forze,perchè sanno che nelle loro mani c'è una vita da salvare. Lasciamo da parte ogni critica e insegnamo ai nostri figli e a noi stessi,quanto è importante la vita e che basta una distrazione ,per distruggere tutto.
La frase che più mi ha fatto riflettere è quella del sig. Leonzio Patisso , riferiti ai nostri figli,per noi il giorno inizia ,quando per voi la notte finisce,quando sentiamo le chiavi che aprono la porta di casa , il cuore ,il nostro cuore prende pace.
Lascio ,facendo le mie sentite condoglianze, alle famiglie ,e a tutti i familiari,che dalla notte del 29/08/2009 ,non hanno più con loro il sorriso di due angeli.
Oronzo Spina
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