Voglio ringraziare Franco Arpa che forse è l’unico che ha capito cosa volevo dire con i miei tre “passaggi polemici”, (uno indirizzato all’ubicazione della caserma dei vigili del fuoco, uno indirizzato all’amministrazione comunale di Oria e l’altro al servizio 118 così come gestito in tutto il territorio della Regione Puglia), dell’articolo scritto la notte della tragedia, quando non riuscivo ad addormentarmi…e lo scrivere mi ha aiutato a stare in pace con la mia coscienza; ecco, io credo che ognuno debba stare in pace con la propria coscienza.
Innanzitutto preciso che non volevo e non voglio assolutamente attaccare i ragazzi del “servizio 118”, che sono intervenuti sul posto e che (come ho già chiaramente detto) nulla potevano prima dell’arrivo dei vigili del fuoco, anzi; è da lodare la disponibilità ed il coraggio dimostrato da questi ragazzi come da lodare è stato l’intervento gratuito dei ragazzi che giocavano a calcetto (senza alcun corso ed esame teorico pratico con l’ASL BR1) a pochi metri di distanza che sono stati i primi a giungere sul luogo.
Ciò che volevo manifestare, e forse non ci sono riuscito, era lo stato d’animo di tutti noi, ma soprattutto dei genitori dei ragazzi, già presenti sul luogo che, con Giampiero e Serena in quelle condizioni, ci siamo visti arrivare le prime due ambulanze senza alcun medico (e forse alcun infermiere) a bordo! A cosa potevano mai servire, se non ad un puro e semplice servizio di trasporto??? Da qui la mia esternazione di ambulanza VERA e ambulanza non VERA.
Per quanto riguarda le bottiglie di acqua che mancavano, le stesse sarebbero state utili (e chi era presente lo sapeva) non per “i ragazzi”, ma per la mamma di Giampiero che ripetutamente ha perso i sensi, e nel tentativo di prestarle soccorso si è pensato che forse un pò d’acqua sarebbe servita….solo questo e nient’altro……… e la gente presente sul posto (anch’essa senza alcun corso ed esame teorico pratico con l’ASL BR1), ignorando che le ambulanze sono fornite di soluzioni fisiologiche (surrogato dell’acqua) ha impiegato alcuni minuti per andare a prendere l’acqua dal vicino ristorante.
Alle critiche ricevute dal sottoscritto circa l’intervento in questione, fatte pervenire non solo per iscritto in maniera civile ed educata come quelle riportate nel blog, sono giunte anche critiche mandate a dire per interposta persona, e come si capisce da qualche intervento di Franco Arpa anche da gente anonima e quindi meno civili ed educate…..a tutti voglio semplicemente rispondere e ribadire che non era mia intenzione criticare i ragazzi del servizio 118, né di Oria, né di Torre S.S. né di Francavilla Fontana, che sicuramente sono tutti da elogiare, incoraggiare ed ammirare e che probabilmente per il servizio prestato percepiscono pochissime centinaia di euro al mese; voglio aggiungere però agli stessi che forse sarebbe interessante sapere e capire come vengono spesi i circa 17 mila euro al mese che la Regione Puglia riserva al Comune per l’espletamento di questo servizio. Il contributo delle nostre idee, delle vostre idee… forse potrebbe essere utile per spendere in maniera migliore e più efficace tale somma.
Le mie uniche scuse mi sento di rivolgerle ai famigliari dei ragazzi (e mi scuso io, anche per tutti quanti voi), per aver io, inconsapevolmente, innescato una polemica non costruttiva durante le ore di tragedia, pianto e dolore…... ma come dicevo prima ognuno deve stare a posto con la propria coscienza.
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Io, Franco Arpa, gestore del blog, al solo fine di fornire alcuni spunti di riflessione ritengo opportuno trascrivere quanto appresso, significando comunque che quanto leggerete non ha alcuna influenza su quello che è stato l'operato dei soccorritori del servizio 118 la sera del 28 c.m.:
REGOLAMENTO E PROTOCOLLO OPERATIVO 118 REGIONE PUGLIA (pagina 4)
6. soccorso primario e trasporto avanzato: l’operatore di centrale (per Codice Rosso -con dispositivi di emergenza, sirena e lampeggianti attivati), provvede ad attivare l’ambulanza 118 più vicina e se non medicalizzata, invia in supporto un mezzo medicalizzato.
Stralcio resoconto stenografico dei lavori della 12ª COMMISSIONE PERMANENTE (Igiene e sanità) del Senato.
INDAGINE CONOSCITIVA SUL TRASPORTO DEGLI INFERMI E SULLE RETI DI EMERGENZA ED URGENZA .
44ª seduta: mercoledì 10 dicembre 2008
SACCOMANNO - PDL - Quanto alla mia Regione, la Puglia, mi consta che per quel che riguarda il servizio 118 si siano compiuti significativi passi avanti. Pur tuttavia, tanto per fare un esempio, mi risulta che lo scorso venerdì un’ambulanza sia partita da un paese pugliese per soccorrere d’urgenza un paziente e trasportarlo in uno degli ospedali più vicini che nel caso di specie erano due e collocati rispettivamente a 13 e 27 chilometri di distanza.
Mentre era in cammino per raggiungere il primo ospedale l’ambulanza, per decisione dell’infermiere a bordo che non sapeva come intervenire sul paziente, si è però dovuta fermare per attendere l’arrivo di un medico dall’ospedale che si trovava a 6-7 chilometri. A fronte di casi di questo genere, mi chiedo allora se non vi sia l’esigenza – credo condivisa anche da altri territori del Paese – di dotare ogni ambulanza di personale medico. Mi interesserebbe anche avere qualche informazione sulla situazione complessiva in Puglia sotto questo specifico profilo.
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D’AMBROSIO LETTIERI (PdL). Signor Presidente, il collega Saccomanno, forte della sua competenza di medico, prima, e di autorevole assessore alla sanità nelle precedenti legislature regionali, dopo, ha centrato molti degli aspetti che mi premeva evidenziare, mi limiterò pertanto a riprenderne solo alcuni, con l’unico scopo di ampliare il livello di approfondimento e comprensione delle problematiche in esame, posto che compito della Commissione è quello di addivenire, attraverso lo svolgimento di audizioni di esperti provenienti dall’intero territorio nazionale, un quadro organico che ci consenta di concludere la presente indagine conoscitiva con la predisposizione di provvedimenti di carattere legislativo o di rivolgere in questa specifica direzione opportune sollecitazioni al Governo. .................
In questo quadro emergono anche delle criticità, cui stato fatto soltanto un marginale riferimento puntualmente ripreso dal senatore Saccomanno, che riguardano la medicalizzazione delle autoambulanze. Come parlamentare eletto nella circoscrizione Puglia – onore che condivido con il collega Saccomanno – sento particolarmente l’impegno di contribuire allo sviluppo del sistema, evitando così che si registrino situazioni di criticità quali quelle di cui apprendiamo a mezzo stampa, o perchè segnalate direttamente alla nostra attenzione.
Si tratta di un aspetto fondamentale, posto che situazioni come la mancata presenza di personale medico e talvolta anche infermieristico a bordo delle autoambulanze, contribuiscono purtroppo a vanificare la pur lodevole azione affidata alla responsabilità del dottor Longo e del dottor Pomo sin dalla settima legislatura regionale: in tale ambito fu infatti avviata una straordinaria fase di sperimentazione del sistema di emergenza e urgenza con l’attivazione del servizio che ha rappresentato senz’altro un fondamentale punto di partenza di un’attività, che non sembra però aver concretamente del tutto superato le proprie criticità. Dopo alcuni anni di sperimentazione, pensavamo che queste ultime potessero essere risolte, anche grazie alle interessanti iniziative di partenariato che vedono il coinvolgimento di soggetti privati (mi riferisco ad esempio a quella richiamata dal dottor Pomo del progetto Leonardo, la quale ha consentito uno sviluppo del sistema in termini assolutamente positivi). Vi chiediamo quindi un supplemento di informazione su questi aspetti onde consentirci di individuare con maggiore chiarezza le criticità e quindi contribuire ad un percorso normativo impegnativo e faticoso in direzione di una sempre maggiore efficienza, efficacia e appropriatezza del servizio, a tutto beneficio della collettività.
POMO. - In risposta al senatore Saccomanno, che ha posto anche la questione delle ambulanze sprovviste di infermieri o di personale medico e quindi dell’esigenza di una loro medicalizzazione, tengo a segnalare che la ristrutturazione del servizio messa in atto dalla Regione Puglia opera proprio in questa direzione, prevedendo esclusivamente ambulanze medicalizzate. Nelle ambulanze in cui è presente a bordo un medico, generalmente viene garantita la presenza anche di un infermiere, laddove vi sono ambulanze provviste di una unità Infermieristica specializzata; tengo in proposito a precisare che gli infermieri sono laureati in scienze infermieristiche e sono abilitati a svolgere una serie di mansioni in situazioni di emergenza ed urgenza.
Ricordo, tra l’altro, che il servizio 118 pugliese, al suo avvio, ovvero negli anni 2002-2003, fu criticato proprio per l’alto tasso di medicalizzazione delle ambulanze, posto che all’epoca ci avvalevamo di 400 medici, mentre in Emilia Romagna, a parità di popolazione, ne venivano impiegati soltanto 192. Oggi tutte le Regioni stanno invece procedendo in quella direzione proprio per rispondere alle esigenze di cittadini che richiedono prestazioni specializzate e di qualità.
8 commenti:
L'Amico Cosimo Patisso ha scritto : " Le mie uniche scuse mi sento di rivolgerle ai famigliari dei ragazzi (e mi scuso io, anche per tutti quanti voi), per aver io, inconsapevolmente, innescato una polemica non costruttiva durante le ore di tragedia, pianto e dolore…...".
Noto con piacere che il messaggio di critica che ti ho scritto l'hai captato e con questa frase " rimediato " all'errore fatto nei confronti dei genitori dei ragazzi.BRAVO.
Erislao Coluccia
le problematiche delle ambulanze pugliesi sono note, è inconcepibile avere un ambulanza del 118 con personale (seppur lodevole) che non ha nessuna competenza infermieristica o medica tranne un corso intensivo di blsd ( basic life support defibrillation) in quanto non riescono a valutare lo stato del paziente al momento del loro arrivo, non avendo le conoscenze specifiche che ci vogliono per farlo (parlo di studi universitari e non di corsi senza conoscenze tecniche scientifiche).
Non credo sia questo il luogo per lanciare accuse, ma la situazione è grave e occorre che i nostri politici ne prendano atto.
dott.Antonio Delli Santi (infermiere)
la situazione delle ambulanze in puglia è nota...purtroppo non esiste un numero consistenze di ambulanze con un medico o un infermiere a bordo..gli operatori che ci sono non hanno le competenze tecniche scientifiche necessarie per poter affrontare un emergenza di un certo livello in quanto oltre alle manovre di blsd non possono far altro...non è da sottovalutare la loro buona volontà ne la loro formazione, ma è inconcepibile pensare un ambulanza del 118 senza un infermiere o un medico, le uniche due figure che hanno le conoscenze per poter intervenire in modo invasivo in un emrgenza secondo i loro profili professionali.
questo è uno dei punti chiave che i nostri politici devono affrontare.
dott.antonio delli santi (infermiere)
Grazie al Dott. Antonio Delli Santi per questo suo prezioso contributo. Sono convinto che anche i nostri politici sanno che bisogna medicalizzare tutte ambulanze del 118. Lo si capisce da ciò che ho scritto in calce a questo articolo, nel copia-incolla che ho fatto di un'audizione in Commissione Sanità del Senato da parte del torrese Dr. Saccomanno, senatore di questa Repubblica.
Tengo ancora una volta a sottolineare che nel caso in esame la morte dei due giovani era già stata segnata al momento dell'impatto con l'albero di ulivo e i soccorritori non hanno colpa alcuna.
Oggi verso mezzogiorno a circa 200 metri di distanza e precisamente all'altezza del bivio per San Cosimo è avvenuto un altro grave incidente. Non so... se mortale... ma grave di certo.
Ritengo, ma è un pensiero del tutto personale, che ogiuno di noi è libero, in questi eventi drammatici, di esternare le proprie emozioni in qualunque modo. Se l'amico Cosimo Patisso ha ritenuto scriverle, nulla di male ha fatto; è anche vero però, che se in tali circostanze, il 118 che arriva per prestare soccorso, è privo di un medico a bordo e forse, da quello che si è capito anche di un infermiere, allora si che li bisogna puntare il dito e denunciare l'accaduto. Concludo dicendo inoltre di non innescare più polemiche su quanto successo, perchè non potranno certamente aiutare i genitori dei poveri ragazzi. Un saluto Mauro Marino'
Fino alle 22.00 di venerdi pensavo di essere un uomo fortunatissimo per aver provato la gioia più bella che si possa provare in vita e cioè mettere al mondo delle vite umane, di figli ne ho due ma ho capito che la gioia più grande è sicuramente quella di strappare alla morte delle giovani vite.
a distanza di quattro giorni ancora non riesco a pensare a quanto è successo senza provare forti emozioni, credo che questo avvenga soprattutto perchè ero presente.
riflessioni magari anche critiche ben vengano se costruttive.
tanti ragazzi fanno volontariato per provare la grande gioia di salvare una vita umana, sicuramente non a scopo di lucro, sicuramente rubando del tempo al lavoro, alla famiglia, agli hobby.
l'interesse mio, dell'amico patisso e di molte altre persone è quello di dare a questi ragazzi gli strumenti idonei per operare nelle condizioni migliori e ottimali.
Caro alessio, mi rivolgo a te perchè ti conosco da quando eri piccolo, sicuramente i tuoi genitori sono orgogliosissimi per il tuo volontariato, lo sono anche io ma credimi la politica non c'entra, anzi la politica deve togliersi dalle p..le quando si parla di sanità, questo però non succede e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Continuate a dare il vostro contributo utile e indispensabile ragazzi, e ho detto "ragazzi" .
vorrei dire al dottor delli santi di documentarsi riguardo alle competenze dei soccorritori che non hanno solo il corso di blsd. concordo con il fatto che un infermiere e un medico siano di gran lunga più qualificati di noi ma si stanno sminuendo i compiti che noi abbiamo. BLSD,PBLSD,PTC e altre piccole nozioni rendono possibile il servizio 118 nel nostro territorio. spero che tutti questi pregiudizi cadano presto e spero vivamente che nel futuro grazie alla presenza di medici in tutte le ambulanze si possano evitare tutte queste polemiche. mi permetto di aggiungere solo una cosa: al posto di fare tante critiche, vi consiglio di fare l'esperienza di volontari del 118. forse solo allora potrete capire.
Doris Settimio,volontaria 118 BRINDISI
cara doris,
credo che fare della buona autocritica sia un modo per ogni persona di migliorarsi, le conoscenze in materia ci sono, credimi...nessuno mette in dubbio le capacità e la buona volontà dei soccorritori, anzi sono da lodare...ma non si possono comparare i corsi di BLSD,PBLSD,PTC (per chi non lo sapesse sono alcune sigle che stanno ad indicare corsi di primo soccorso atti a garantire il supporto o il ripristino delle funzioni vitali ai pazienti in arresto cardiocircolatorio traumatizzati e non) che fanno anche medici ed infermieri, con le competenze di professionisti con studi universitari...all'interno di un ambulanza le figure dell' autista soccorritore, dell'infermiere e del medico sono complementari, anzi queste due ultime figure la legge le pone in rapporto di interdipendenza, quindi invece di far la guerra tra poveri a chi sia più preparato, sarebbe opportuno cercare di fare una sorta di campagna di sensibilizzazione nei confronti delle asl al fine di far assegnare ad ogni postazione del 118 almeno un professionita sanitario.
Questo non vuol assolutamente disprezzare il lavoro dei soccorritori, ma sarebbe oppurtuno che tale lavoro sia arricchito dalla presenza di un sanitario esperto.
antonio
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