Bloccano il traffico mettendo l’auto di traverso.
Irrompono nel locale.
Pistola alla mano fanno stendere i clienti faccia a terra.
Razziano tutto quello che trovano.
Schiacciano la pistola sulla faccia del titolare e lo avvertono che se non consegna subito la video cassetta delle telecamere a circuito chiuso torneranno per ucciderlo e mentre urlano caricano il colpo in canna. Poi se la squagliano
....................................Tutti noi stiamo a guardare immoti lo sfacelo. Zitti e rassegnati, sperando che non ci capiti mai di rischiare la vita così o una botta economica di queste dimensioni…
Ma come siamo potuti arrivare a questo…? Qualcuno ne ha responsabilità?
Beh, noi cittadini bacchettoni e qualunquisti abbiamo lasciato finire la nostra città nella cloaca e ora ci siamo dentro anche noi fino al collo.
Ho una mia teoria. Abbiamo, noi e i nostri genitori, dato responsabilità di governo, forse, a persone cui al massimo potevamo affidare una pianta grassa, pure un po’ racchia. Questi non hanno manco pensato a programmare uno sviluppo, non hanno visto i segni del veloce declino anche se vi tuzzavano le corna contro ogni giorno. Noi come loro abbiamo dormito, e le differenze fra schieramenti politici sono proprio, ma proprio, esigue.
“Qualunquismo”, no grazie per me! Non attacca il solito discorso “…è tutta colpa di quelli che stanno sulla poltrona…”
Da oggi ho deciso che diventerò cliente fissa di quella gioielleria, anche se i preziosi non mi piacciono. Si chiama solidarietà.
Per il resto IO VOGLIO RISPOSTE, pretendo azioni, da chiunque abbia un ruolo in questa società civile. Chi sta in cima per primo, a seguire tutti gli altri.
La ricreazione è finita.
Quell’imprenditore deve lavorare per pagare i suoi debiti, non per sua incapacità. Allora comincino a pagare anche gli altri i loro debiti… A tutti noi oritani umiliati, ma da oggi anche incazzati.
Attendo pareri. Firmato: Francesca D'Abramo
Articolo completo su: Blog della D/ssa Francesca D'Abramo, sociologa e giornalista pubblicista, corrispondente da Oria del NuovoQuotidianoPuglia.
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Cara Francesca,
hai chiesto pareri ed in questo mio spazio web ti dò il mio.
Preliminarmente devo dire che il fenomeno delinquenziale in genere (dallo smercio di droga alle rapine) colpisce, a mio parere, ogni città e nazione..... anche laddove esiste un buon governo.
Per quanto riguarda la questione politico-amministrativa oritana condivido il tuo pensiero ed in particolare quel passaggio: "abbiamo dato responsabilità di governo, forse, a persone cui al massimo potevamo affidare una pianta grassa, pure un po’ racchia." Ho votato nel 2006 e fatto votare questa compagine che amministra la nostra città, ma, come tutti possono osservare leggendo questo mio blog, me ne sono pentito ben presto ed è sottinteso che ogni giorno faccio implicitamente un mea culpa pubblico. Tu sei arrivata ad un punto di non-ritorno dicendo "è finita la ricreazione", altri stanno maturando la stessa idea, ma ti chiedo quanti altri se ne stanno nel cantuccio delle loro case..... immobili ad osservare o forse si limitano a fare una piccola critica dialogando riservatamente con qualche amico. Altri si celano dietro un nickname per scrivere qualcosa nei blog o nei forum. Gente seria, onesta, preparata, colta, professionisti che continuano a far finta di niente perchè temono, forse, di contaminarsi con certa gente, temono di esporsi, temono di essere ingiuriati, diffamati, calunniati, come è successo ad altri, temono di subire attentati al patrimonio morale, temono di essere ingiustamente querelati come è successo a me per un episodio al quale tu eri presenti il giorno 15 luglio 2008. Esiste anche un'altra tipologia di oritani: quelli compromessi.... che sperano in un posto di lavoro, un incarico, per sè o i propri cari; sperano nella realizzazione di un pezzo di marciapiedi vicino alla loro abitazione a spese del Comune; sperano alla delimitazione vicino alla propria abitazione di un'area di parcheggio per disabili, più o meno legittimo, stante la presenza nel proprio nucleo famigliare di un beneficiario della cosiddetta Legge 104 (invalido parziale.... ma che deambula perfettamente e che viene visto passeggiare, a piedi.... con le proprie gambe)...... quelli che si svendono per qualche favoruccio in campo sanitario-ospedaliero.
Da tempo io ho detto: "basta.... mi rifiuto di accettare passivamente questo stato di cose..... costi quel che costi"........ ho detto anche "basta" a taluni soggetti che millantando di essere esperti in TUTTOLOGIA (sic! mi è stato riferito che qualcuno millanta di essere esperto in diritto amministrativo per non avendo alcuna laurea!!!) tentano ancora di fare i PUPARI della politica oritana. Abbiamo avuto prova in questi ultimi 10 giorni (tu sai a cosa mi riferisco) di gente che crea caselle di posta elettronica fittizie per inviare comunicati stampa a nome di ignari terzi soggetti. Dico BASTA al modus operandi di certi "gran ciambellani" e "cerimonieri di corte" che si dicono capaci di raccogliere 307 firme in due ore, sotto un gazebo, per una petizione popolare pro-museo civico (indirizzata.... ancora non si sa a chi!). Chiedo scusa a tanti lettori che non stanno capendo (forse) questi ultimi passaggi criptati...... ma..... a chi ha buon orecchie e vuole intendere intenda!
Concludo esprimendo la mia solidarietà, ampia e sentita, al signor Di Noya e a quant'altri hanno subito e continueranno a subire simili misfatti.
3 commenti:
- Come si fa a non essere d’accordo con Francesca? Purtroppo la realtà
oritana è proprio questa, gente e cittadini che se ne fregano di quello che
accade quotidianamente sotto gli occhi tutti, purchè accada ad un palmo dal
proprio …….
Istituzioni assenti o insensibili, partiti di maggioranza e (cosa molto più
grave) di opposizione inesistenti, indifferenza, menefreghismo, omertà.
E c’è anche, come dice Franco, gente che pur lamentandosi e non condividendo
privatamente questo modus operandi, non ha il coraggio di “opporsi”.
Altro che consigli comunali monotematici convocati perché sono stati tagliati
degli alberi in contrada Laurito o perché il presidente revisore dei conti del
Comune è la stessa persona di quello dell’ATO BR2.
Possibile che nessuno dei nostri consiglieri comunali senta l’esigenza di
convocare un consiglio comunale non solo per esprimere solidarietà a Tommaso Di
Noya, ma per iniziare ad affrontare seriamente anche ad Oria il problema della
delinquenza e dell’ordine pubblico, magari non so, iniziando a sensibilizzare
i nostri ragazzi delle scuole elementari anziché fare “piscina a Latiano” o
“ippica a Mesagne”.
ex segretario del Partito Democratico di Oria - Cosimo Patisso -
Non ho il piacere di conoscere Francesca,ma condivido il suo commento.
Anche sè,bisogna dire che il fenomeno delinquenziale non riguarda solo la nostra cittadina, ma è,a tutti gli effetti una piaga.."nazionale".
Detto questo,io aggiungerei che per scongiurare azioni di tale portata c'è urgente bisogno di leggi più dure,che dissuadano gli autori a commetterli.
Perchè fin quando le pene non saranno proporzionali e dure,per questi avventori ci sarà sempre trippa per gatti.
Ciao
Certo, Francesca ha proprio ragione.
Il problema della delinquenza e della sicurezza non è certo una bazzecola, non solo per Oria, ma c'è da dire che il nostro paese è proprio abbandonato a se stesso. Mancano totalmente i presidi strettamente necessari a fare da deterrente (pochissimi carabinieri che fanno ciò che possono, vigili urbani non ne parliamo...).
Ma c'è un'altra e ben più grave piaga che favorisce tali situazioni: l'omertà, forse anche generata dalla paura delle ritorsioni. Ed allora, forse, un inizio di soluzione al problema dovremmo trovarla in ognuno di noi. Dovremmo trovare la forza di urlare, denunciare ecc. ecc. Ma ciò sarà possibile solo se e quando tuttti capiremo l'importanza di vivere senza paura e ci stringeremo intorno a chi questo coraggio lo trova affinchè egli non si senta solo e la ritorsione diventi impossibile. Perchè se per un delinquente è facile minacciare o colpire un singolo, diventa molto più complesso agire contro una intera comunità.
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