martedì 2 settembre 2008

FOGNE DI ORIA........ IN GROTTA ?

Vi consiglio di leggere un interessante articolo a firma di Stefano Schirinzi coeditore di oria.blogolandia relativo alle grotte ricadenti nel territorio oritano e delle acque che vi confluiscono.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Alla fine degli anni '80 un gruppo di amici origani appassionati di speleologia, decisero di frequentare i gruppi speleologici della zona: il gruppo speleologico martinese e il gruppo speleologico di Grottaglie, e con la loro esperienza fino alla meta degli anni ’90 vennero esplorate ed accatastate le diverse cavità del territorio oritano, ma la "Voragine di San Cosimo" altrimenti conosciuta come la "Vora di Casi Granni" la quale viene utilizzata fin dai lontani anni '30 come scarico per la fognatura di Oria non è mai stata esplorata; ci fu un coraggioso tentativo con il gruppo di Grottaglie ma si dovette desistere; l'acceso non era percorribile a causa dell'intenso flusso dello scarico fognario, quindi ci si limitò ad accatastarla senza planimetria come PU1480.

Redazione ha detto...

Grazie per questo contributo..... potevi anche dire come ti chiami.

Stefano Schirinzi ha detto...

Ringrazio l'anonimo amico per le sue preziose informazioni; gli consiglio inoltre una visita al seguente link:

http://www.oria.info/forum/oria-ambiente-e-territorio-f83/fenomeni-carsici-ad-oria-t1118.html

nel quale potrà trovare il rilievo della Pu1480.

Curiosità: sei forse uno tra C. Solito, P. Carbotti, A. Nigro e C. Fanigliulo, che nel 1996 rilevarono l'inghiottitoio?
Grazie

ITISFF ha detto...

No io sono di Oria, i nomi che tu citi sono tutti di Grottaglie, del Gruppo "Speleo Club Cryptae Aliae".

Carlos Solito è diventato un famoso speleologo-esploratore a livello internazionale, ha scritto diversi libri di divulgazione scientifica, è stato citato diverse volte anche su "FOCUS".

Nel 1985 si formo a Oria un gruppo di appassionati della natura che con Pucci Schifone che doveva fare dei rilievi geologici sul territorio oritano, uscivano quasi ogni domenica, durante una di queste escursioni venne scoperta una grotta molto interessante ricca di concrezioni che si sviluppava con due salti per una profondita stimata di 30 mt. Questa scoperta scatenò in alcuni del gruppo la passione per la speleologia, e dopo qualche anno da principianti verso la fine degli anni '80 decisero di frequentare i gruppi speleologici affermati della zona (Martina e Grottaglie).
La grotta scoperta nel '85, battezzata "Grotta del ciliegio" era localizzata nei pressi della masseria di Case Piccine sul percorso del Canale Reale il quale conclude il suo corso appunto, nell'inghiottitoio "Vora di Case Grandi" vicino all'omonima masseria; purtroppo la grotta non è più accessibile in quanto l'ingresso venne distrutto dal proprietario, tale "Larienzu lu lupu".

Redazione ha detto...

Grazie ancora per questo contributo, ma ripeto ancora una volta l'invito (a tutti) di mettere il proprio nome e cognome.