sabato 28 giugno 2008

Pasquale Galiano: comunista oritano perseguitato per lunghi anni dal regime fascista


Avete capito (leggere commenti) chi raffigura questo mezzobusto e dove si trova.

Vorrei realizzare insieme a voi una biografia sul conto di questo personaggio oritano del '900

Sentenza del Tribunale Speciale Fascista n. 31 del 28-7-1927 Pres. Freri - Rel. Buccafurri

Nell’agosto 1926 la cellula comunista di Oria diffonde manifestini antifascisti. (Propaganda comunista).

************ Giovanni – minatore - anni 4, mesi 5, giorni 15 di reclusione;

**** Pietro – possidente – anni 4, mesi 2 di reclusione;

GALIANO Pasquale – contadino – anni 5, mesi 7 di reclusione.


12 commenti:

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

Pasquale Galiano primo Sindaco Comunista di Oria dopo la Liberazione dal fascismo

Redazione ha detto...

Bravo! Visto che hai aperto le danze ti invito a continuare. Penso che questo personaggio merita di essere ricordato da tutti noi. Quindi propongo la realizzazione di una biografia. Vi anticipo che ho intenzione di inoltrare richiesta al nostro Sindaco di intitolare una via a questo oritano scomparso tanti anni fa, il quale a mio parere, merita di essere ricordato in perpetuo.
Potrebbe prendere il posto del toponimo Francesco RUSSO, il quale non può e non deve essere ulteriormente ricordato dagli oritani.
Infatti così si legge sul libro del dr. pasquale Spina sulla toponomastica oritana:
".........era semplicemente il padre di Carlo Russo, uno dei più discutibili e discussi sindaci che Oria abbia mai avuto. Alla domanda su che cosa abbia fatto per meritare il ricordo imperituro degli oritani, invece, è difficile dare una risposta. A questo proposito abbiamo il conforto dell'opinione espresso da un contemporaneo, l'autore del pamphelt -Le cose a posto-, che, se pure di parte, concorda perfettamente con la nostra. Il Pretofilo, è questo lo pseudonimo con cui si firma l'autore del foglio, accusa il Sig. Carlo Russo, che ha pure diploma di Avvocato di aver voluto denominare una strada del [sic] nome di suo padre, uomo oscurissimo e di nessun merito; e oltre a ciò fece togliere dalla nicchia un'immagine della B.V.Addolorata.
QUINDI GIUDICATE VOI se dobbiamo ancora avere una via intitolata a questo F.Russo.

Claudio Matarrelli ha detto...

Il mezzobusto si trova nella cappella gentilizia dov'è sepolto.

Particolare in fatto che mentre era in carcere diceva sempre che sarebbe uscito e sarebbe diventato sindaco di Oria e subito dopo poteva anche morire.

Perché così fu, eletto sindaco morì dopo circa un mese.

Redazione ha detto...

Grazie per questo tuo contributo Claudio. E' vero che il mezzobusto si trova nella gentilizia in cui è sepolto, ma consentimi di dirti che forse hai acquisito questa notizia da qualche fonte di tua conoscenza e non perché tu l'hai vista con i tuoi occhi. Dico questo perché forse vi è qualche imprecisione nella seconda parte del tuo commento circa la nomina a sindaco e poi.... il decesso. Nella gentilizia laddove vi è la scultura si può leggere una scritta "PERSEGUITATO POLITICO PER 18 ANNI, SINDACO DI ORIA NEGLI ANNI 1920 - 1925 E NEL 1944.
Particolari che potremo riscontrare se tutti assieme diamo un contributo per mettere su una biografia del personaggio in questione. Dall'albo dei sindaci del comune di oria si legge che è stato sindaco dal 30.11.1920 al 4.2.1923 (NON ANCHE NEL 1944).
Risulta altro galiano, Francesco, che potrebbe essere un figlio, sindaco dal 20.3.1945 al 7.2.1946.
Comunque ho messo la foto dell'interno della gentilizia.
AVANTI TUTTA A RACCOGLIERE NOTIZIE E TESTIMONIANZE DA ALCUNE MEMORIE STORICHE VIVENTI.
Grazie a tutti. Alla fine scriveremo A CURA DEI LETTORI DEL BLOG DI NOTEDIARPA.

Claudio Matarrelli ha detto...

Evidentemente il mese di sindaco dopo il carcere, citato da me, è quello del 44.

Non sapevo dei precedenti 5 anni...

Redazione ha detto...

Vedremo..... di mettere ordine alle date. Vi è discordanza fra quanto scritto nella gentilizia e quanto indicato sull'Albo dei Sindaci. Nella gentilizia è scritta che avrebbe fatto 5 anni a partire dal 1920 e poi nel 1944, mentre sull'albo dei sindaci è scritto: "sindaco dal 30.11.1920 al 4.2.1923" e basta.
Penso proprio che per la storia valga la pena di approfondire il tutto.
Fra l'altro un utente di questo blog, lorenzo pasquini, il quale si è rivelato un conoscitore di cose comuniste (ricordate un pensiero di MaoZedong da egli qui trascritto? ) è stato impreciso quando ha scritto "Pasquale Galiano primo Sindaco Comunista di Oria dopo la Liberazione dal fascismo". Se è vero come è vero che il fascismo ha avuto termine il 25 luglio 1943 il nostro personaggio in esame non può essere considerato IL PRIMO SINDACO COMUNISTA DOPO LA LIBERAZIONE DAL FASCISMO e ciò per il fatto che sindaco lo era già stato dal 1920 al 1923 (o 1925 come è scritto nella gentilizia). Dopo la caduta del fascismo abbiamo avuto due commissari prefettizi: Francesco Marsella e Vincenzo Cascio; poi per due mesi sindaco Guido Pesce, agosto-ottobre 1944; successivamente novembre-dicembre 1944 Commissario Prefettizio Renato del Prete, che subito dopo fece anche il Sindaco per due mesi; ed ancora dopo, per un mese Commissario Prefettizio Vincenzo Micelli... per poi arrivare a Francesco Galiano (figlio di Pasquale?)Sindaco dal 20.3.45 al 7.2.46.

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

Pasquale Galiano, dirigente comunista, è stato eletto Sindaco di Oria nel 1920 e poi deposto dal fascismo nel 1925.
L’albo dei Sindaci si basa sui documenti rintracciati e sulle delibere ma nell’anno 1925 a causa delle persecuzioni fasciste un Sindaco antifascista aveva seri problemi ad amministrare il proprio Comune.
Dopo la caduta del fascismo e l’arrivo degli alleati il Comitato di Liberazione Nazionale Sud Italia, di Brindisi, con propria decisione politica nominò a furor di popolo, dopo 18 anni di carcere, a Ottobre il Sindaco Pasquale Galiano autorità amministrativa di Oria il quale morì dopo appena un mese il 1.11.1944.
Questo è quello che le fonti orali hanno sempre tramandato a chi si informava su quelle vicende e questo è quello che il figlio Francesco ha sempre raccontato di suo padre: primo Sindaco comunista dopo la caduta del fascismo.
Chi ha lavorato all’albo dei Sindaci, in maniera abbastanza controversa, ha privilegiato la storia dei documenti a quella delle fonti orali, quindi tra il Sindaco Guido Pesce e la venuta del Commissario non è stato inserito Pasquale Galiano da qualcuno considerato ancora un galeotto con 18 anni di carcere.
Naturalmente è tutto opinabile ma questo è quello che è stato sempre raccontato dai suoi figli ed in particolare dal figlio Galiano Francesco eletto Sindaco, anche in onore del Padre, subito dopo il periodo turbolento e di transizione 8 settembre 1944 – marzo 1945
Purtroppo ad Oria gli studiosi si sono dedicare a ben altri periodi e personaggi trascurando (o rimuovendo) completamente il 900 quasi a voler rimuovere i periodi più bui della nostra democrazia.

Redazione ha detto...

Grazie per questo tuo contributo molto positivo lorenzo pasquini. Sicuramente vedremo di fare chiarezza su ciò che hai scritto relativamente alla circostanza dell'albo dei sindaci che non riporterebbe la seconda volta che Pasquale Galiano ha fatto il sindaco. Giusta ed arguta la tua considerazione finale. Comunque mi meraviglia che l'amministrazione Ardito, di centrosinistra, (ben due mandati consecutivi) non ha pensato di fare qualcosa in merito, per dare giusta luce e considerazione a questo personaggio del passato.

sergioardito ha detto...

a malincuore confesso di non avere molte piu' notizie su una figura esemplare dell'antifascismo.vergognoso poi che i nostri storici locali sappiano tutto sui "messapi" e poco o niente sulla nostra storia recente.Ma forse un"cafone,comunista"non merita l'attenzione di lor signori.Ad ogni modo sarebbe opportuno chiedere notizie al pronipote Prof.Fistetti
scusate per il commento in ritardo ma non riuscivo a collegarmi

saluti sergio Ardito