Quel segnale DIVIETO DI TRANSITO è lì da molti giorni e nessuno muove un dito..... o forse anche quello serve per fare CULTURA E PROMOZIONE DEL TERRITORIO?
giovedì 4 luglio 2013
mercoledì 3 luglio 2013
ORIA - RANDAGI PERICOLOSI: HO SCRITTO A CHI DI COMPETENZA.
| Immagine dal web |
AL RESPONSABILE p.t. LA POLIZIA MUNICIPALE DI ORIA
e, p.c.: AL SIGNOR COMANDANTE LA STAZIONE CARABINIERI DI ORIA
Oggetto: Segnalazione presenza cani randagi potenzialmente aggressivi e pericolosi.
Con la presente, io sottoscritto Francesco ARPA, residente in Oria, informo che nel tardo pomeriggio di domenica scorsa, 30.6.2013, nel mentre transitavo in bicicletta Via Annibale Maria di Francia, poco prima di giungere nei pressi dell'ingresso dell'Istituto dei Padri Rogazionisti, venivo attaccato da n.3 cani randagi di grossa taglia di colore chiaro.
Riuscivo a far desistere i tre randagi dal loro palese intento di aggressione nei miei confronti solo grazie alla mia prontezza di riflessi, in quanto sceso immediatamente dal velocipede imbracciavo il medesimo a mò di scudo per ripararmi.
Una persona residente nei pressi, la quale aveva assistito alla scena mi veniva incontro e, nel darmi conforto, si sfogava dicendo che detti cani da mesi stazionano in quel punto e che sono diventati molesti col loro abbaiare anche di notte; aggressivi nei confronti dei passanti e causa di insudiciamento della sede stradale con le loro deiezioni.
Aggiungo che in città sono presenti numerose colonie di cani randagi, una delle quali, abbastanza numerosa e potenzialmente aggressiva da mesi dimora nella centralissima Piazza Manfredi, ove, quasi quotidianamente, si registrano scene di terrore da parte degli astanti alla vista delle frequenti vere e proprie guerre fra quadrupedi canini.
Ciò premesso, ritengo opportuno segnalare quanto sopra affinché le SS.LL. illustrissime possano avviare gli opportuni interventi previsti dalla legge a tutela della incolumità e della sanità pubblica.
Oria, lì 3 luglio 2013
Con osservanza.
ORIA - PIAZZA DONNOLO: MISTERO CIRCA LA RICOLLOCAZIONE DELLA MENORAH.
Come ben sapete quel candelabro ebraico a sette bracci, qualche decennio addietro fu originariamente posto in Piazza Donnolo, nei pressi della statua di San Francesco di Paola.
Successivamente al fine di far posto ad un certo tipo di arredo urbano venne spostato all'angolo fra via G. D'Oria e Via Francavilla.
Da qualche mese è stato rimosso a causa dei lavori di riqualificazione in corso e pare che non può più farvi ritorno a causa del restringimento di quell'angolo.
Ciò non per volere da parte di associazioni o singoli cittadini ma per volere dell'amministrazione comunale.
Allo stato attuale, per essere detto "monumento" ricollocato in altro punto di Piazza Donnolo si attende il parere della competente soprintendenza, la quale dovrà anche esprimersi circa l'apposizione, alla base di detta MENORAH, di un'opera d'arte commemorativa di Shabbetay Donnolo, (idea dell'ex assessore Pino Malva) donata dall'ordine provinciale dei farmacisti.
Vogliamo scommettere che tutto si risolverà con una lettera del nostro cavalier sindaco indirizzata agli uffici tecnici gestori dei lavori, al Prefetto, al Procuratore della Repubblica ed al Comandante dei Carabinieri?
martedì 2 luglio 2013
SIAMO PROPRIO DEI SUPERCOGLIONAZZI NOI ORITANI: IN PIAZZA DONNOLO ANZICHE' LE ANTICHE CHIANCHE .....STAMATTINA ......
In un post datato 6 giugno u.s. scrivevo testualmente: "Una buona notizia: quella superficie, che si vede nelle immagini, relativa alla nuova sede stradale, sarà ricoperta con antiche chianche locali."
Nella giornata di ieri ho avuto modo di rilevare che la ditta appaltatrice aveva realizzato sul "letto" della strada un massetto in cemento con relativa rete in tondini metallici. Detto particolare mi faceva fortemente sospettare che ciò non poteva essere propedeutico alla posa in opera delle nostre care e antiche basole (chianche).
Infatti, verso le ore 09,00 di stamattina ho potuto constatare che alcuni operai erano intenti a pavimentare quel tratto con delle comuni e banalissime basole in pietra di Apricena. Basole dello spessore di appena 10 cm. aventi venature e lesioni che lasciano presagire un cattivo risultato a breve termine, a causa delle sollecitazioni dovute al transito dei veicoli.
Ho provveduto a telefonare immediatamente a due consiglieri comunali, all'amico Ferruccio Calò, vice presidente della locale sede dell'associazione ArcheoclubItalia (della quale comunque non faccio più parte da oltre un anno per gravi divergenze di vedute), ad un giornalista. Approfittando del fatto che trovavasi a transitare con la sua auto, ho altresì informato il prof. Giuseppe D'Amico, storico, nonchè esperto ed amante dei beni culturali.
Inoltre, al fine di appurare qualche utile dettaglio, ho provato a telefonare all'architetto Alessio Carbone, nominato nei mesi scorsi CONTROLLORE dell'esecuzione dei lavori a supporto dell'UTC....... ma ogni tentativo è risultato vano.
Conoscendo l'amico Alessio Carbone, ho motivo di pensare che nelle prossime ore ci farà sapere come stanno realmente le cose e qual'è il suo pensiero in merito. In parole povere vorrei sapere se questa scelta è stata o meno condivisa da lui.
In verità stando sul posto per circa un'ora ho avuto modo di sentire varie persone, nonchè qualche vecchia CHIANCA .... adagiata in un angolo.
Pare che la ditta appaltatrice dall'inizio aveva tentato sempre di ostacolare la decisione di pavimentare con le NOSTRE CHIANCHE. Il motivo? Forse io l'ho capito... ma preferisco non dirvelo!
Pare che la ditta alla fine è riuscita ad imporre la propria linea con motivazioni del tipo:
[mettere le chianche significa abbassare il piano e quindi "grattare" i bordi di qualche resto di tomba. Anche se la Soprintendenza ai Beni Archeologici potrebbe non opporsi, non conviene rischiare di farsi riprendere con fotocamere e videocamere da qualche oritano cacacazzo, nel momento dell'eventuale "grattata". Meglio non rischiare di andare a finire sui blog ...... mettiamo la pietra di Apricena...... fra l'altro ci sbrighiamo pure prima e togliamo i carboni ardenti dai piedi del sindaco!]
Ritengo plausibile questa ipotesi di motivazione se si considera la sensibilità finora mostrata dal sindaco Pomarico nei confronti dei Beni Culturali (cliccare QUI).
A margine di tutto ho ascoltato anche un residente che mi riferiva che in occasione del forte temporale dei giorni scorsi ha potuto osservare che quella nuova strada, diventa un vero e proprio torrente in piena, in quanto le acque piovane provenienti dal centro storico sono costrette, ad incanalarsi solo ed unicamente in detta sede stradale, rispetto a prima che, uscendo dalla Porta, si "sparpagliavano" lungo tutto il piazzale (Vedere foto seguente).
Che dire?
Vedremo disse il cieco.
lunedì 1 luglio 2013
ORIA - PIAZZA DONNOLO: STAMATTINA SONO RIPRESI I LAVORI.
Nella seguente foto Piazza Donnolo 5 anni fa. Per chi non lo avesse capito: lì non si potrà più parcheggiare.
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