venerdì 10 dicembre 2010

Una domanda all'on/le Luigi Vitali "MA LA S.V. E' ANCORA CONVINTA CHE C'E' ANCORA MOLTA GENTE DISPOSTA A CREDERE ......."

Vi invito a leggere un comunicato stampa dell'avv. Luigi Vitali, deputato, nonché coordinatore prov/le del PDL a proposito delle odierne dimissioni di undici consiglieri comunali di Oria.
Vi invito altresì a visionare i due video qui pubblicati. Il primo riguarda un telegiornale del 19 aprile 2007, mentre il secondo riguarda un telegiornale del 27 settembre 2010 . L'intervistato è l'On/le Luigi Vitali, attuale coordinatore prov/le del PDL (nel 2007 lo era di F.I.). Prima di vedere i video leggete il contenuto della seguente immagine che riguarda questi link: 1 e 2 del sito web dell'on.le Vitali. Qualcuno di voi mi sa dire cosa ha fatto cambiare idea a questo signore nei confronti del sindaco di Oria in 40 mesi?
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A ORIA BABBO NATALE QUEST'ANNO ARRIVERA' CON ANTICIPO E CI PORTERA' IL COMMISSARIO PREFETTIZIO IN SOSTITUZIONE DEL DECADUTO SINDACO. FOTO E VIDEO.

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In verità io e l'avv. Antonello D'Amico già due anni addietro avevamo chiesto a babbo Natale che facesse come regalo agli oritani un commissario prefettizio. "Alla luce della gestione personalistica dell'attuale Esecutivo che contrasta con gli interessi collettivi della Città e non è rappresentativa dei bisogni reali dei cittadini; considerata l'assoluta mancanza di dialogo istituzionale e dei continui tentativi di disconoscimento e di legittimazione del ruolo e della funzione dei Consiglieri Comunali; tenuto conto che la gestione delle risorse economiche è improntata e decisa in maniera assolutamente verticistica e non rispondente alle priorità della collettività amministrata; I sottoscritti consiglieri comunali di Oria, firmatari del presente documento, per quanto sopra espresso, rassegnano contestualmente ed in modo irrevocabile le proprie dimissioni dalla carica di Consiglieri Comunali, chiedendo pertanto lo scioglimento del Consiglio Comunale ai sensi dell'art. 141 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267" - Questo è il testo della lettera di dimissioni presentata dagli 11 consiglieri dimissionari. ORIA - Ora è proprio ufficiale: Cosimo Ferretti non è più il sindaco della città. Undici consiglieri poco fa hanno rassegnato le dimissioni presso l'ufficio protocollo del Comune. La situazione è definitiva: l'amministrazione decade dall'incarico e presto, fino alle amministrative della prossima primavera, la Prefettura provvederà a nominare un commissario che si occuperà della gestione oridinaria. Insomma, il sindaco Ferretti non se l'è sentita di dimettersi e ha aspettato che la parola "fine" sul suo mandato fosse messa da altri, nello specifico dai dieci consiglieri più Gianfranco Sorrento, fino a poco tempo fa a sostegno del sindaco e presidente del consiglio comunale. Qui accanto riportiamo le foto storiche dei consiglieri Antonio Metrangolo, Mauro e Giancarlo Marinò mentre consegnano a Tito Sartorio il documento di dimissioni. (Fonte www.ilcontrovento.it)

ORIA: Echi del passato: "Pippina ti Sufia" (a cura di Tina Massa)

Pippina ti Sufia

Ci Pippina ti Sufia
mbiviscìa,
si prisciava
ca la shta mmintuava.
Era nna bedda cristiana,
parlava la lingua itagliana,
noni comu li cafuni
ruezzi, muntuni!

Era pulita
ti lingua, mè,
e tinìa to fili: Annita
e Tetè.....
Pippina tinìa
nnu bbellu liettu cunzato
propia mmienzu casa,
comu nna shiccherìa
cu llu veti a cci vulìa ttrasa….

Po’ ‘nzimmava totta la shtanza
cu ffiuri e shtatui ti bbona crianza,
pircè era tanta religiosa.
No’ lla bbattivi a nisciuna cosa,
ti bbinchiava ti modi e di fatti,
nni capìa ti tuttu.
-E mmò ti la ccatti!-
ticiunu li cristiani,
e cushtu eti lu bbruttu
ti tutti l’orrietani:

quann’una è troppu bbona,
‘ngenua, e parla bbeni,
subbutu ‘nci mettunu la fini.
E’ veru ca li crishtiani si l’ er’a scapari
pi ffari cumbriglia
lu toppumangiari
o la matina…….
Allora, Pippina,
li tava la seggia a Itulu Caniglia
e raggiunaunu…tutti toi….
bbelli, ‘ngarbati, ma si taunu del “voi”,
pircè, l’ogghiu tittu prima,
facennu la rima,
Pippina ti Sufia,
li modi bbelli li canuscìa!

Tina Massa

giovedì 9 dicembre 2010

Se questa notizia è vera c'è da riflettere seriamente!

«Un regalo alla mafia», Vitali contestato pure dai suoi ritira la norma.
(Fonte: www.senzacolonne.it )

Quando sei anni fa Silvio Berlusconi telefonò all’allora sconosciuto deputato azzurro Luigi Vitali per domandare lumi su una proposta di legge che si accingeva a presentare – era la cosiddetta “salva Previti” (Previti era l’avvocato del Cavaliere) o “salva ladri” –, il parlamentare francavillese lo rassicurò: “Guarda presidente, è molto meno porcata di quel che si dice”. E Berlusconi di rimando: “Allora vai avanti così”. Poco tempo dopo arrivò la promozione a sottosegretario alla Giustizia e, in allegato, pure la scorta.

In quell’occasione la legge, a detta del suo stesso relatore, era sì una “porcata” che avrebbe permesso di ammazzare con largo anticipo migliaia di processi per prescrizione, ma almeno l’aveva dosata al punto giusto: tanto da guadagnarsi l’ingresso nel Governo.
Stavolta però qualcosa dev’essere andato storto. Vitali si è forse lasciato prendere la mano, e alla fine è stata la sua stessa maggioranza, notoriamente di bocca buona in fatto di leggi non proprio severe con la criminalità, a sbarrargli la strada.
L’ultima trovata del parlamentare azzurro è stata proporre l’estromissione dalla tracciabilità dei pagamenti le aziende assunte in regime di subappalto: rendere cioè impossibile controllare i movimenti di denaro delle aziende, se queste anziché gestire l’affare in proprio, lo spezzettano in favore di altre ditte. Un “regalo alla mafia” hanno sbottato stizzite le opposizioni, che come raramente accade hanno perfino trovato sostegno in pezzi della stessa maggioranza. Lo stesso presidente della commissione Affari costituzionali Carlo Vizzini, parlamentare azzurro come Vitali, non ha avuto alcuna difficoltà a parlare di vantaggio per la criminalità organizzata.
Volontà del Governo, e soprattutto del Ministro degli Interni Roberto Maroni, era infatti quella di mettere in piedi un pacchetto legislativo che ostacolasse con dovuti accorgimenti l’infiltrazione dei clan nell’attribuzione dei grandi appalti. Stringere le maglie insomma, inasprire i controlli, spalancare gli occhi: anche se alla fine sono stati tanti i ritocchi e le concessioni alle aziende che hanno depotenziato lo spirito iniziale della norma. Fatto sta che l’onorevole Vitali, pur conoscendo le aspirazioni del decreto, non se n’è dato per inteso, proponendo lo scorso 30 novembre un emendamento che avrebbe raccolto la contrarietà anche dello stesso Maroni.
Articolo correlato QUI.


ORIA - ECHI DEL PASSATO : ANGIULINA LA” CCHIAPPAMOSCHI” (a cura di Tina Massa)


ANGIULINA LA” CCHIAPPAMOSCHI”

Iu so’ nna fumatrici, no’ sso vvirtuosa
e apposhta mi rricordu ti nna cosa:
Angiulina no’ ttinìa chiacchiri,
a tutti l’ori ti facìa mmattiri
cu tti ccatti li sicaretti,
quattru, cinqu, o a pacchetti.

‘Ncerti voti puru pi una,
cu nno scìa a bbasciu furtuna,
aprìa la porta ti lu tabbacchinu,
ch’era lu megghiu e lu cchiù vvicinu.
Facìa finta ca si shtizzava,
ma po’ era bbrava……………..

Quannu shinnìunu li monguli a agoshtu
li mittìa subbutu apposhtu.
-Mi dà un francobollo da cento?
-Nà… nà…!-
-Quanto fa?-
-Cientu liri…ma tu no ssi figghia alla ”trentu”?

Angiulina era ccussini,
genuina, a disposizioni,
senza chiacchiri ti cuntornu………..
e pinzari ca oggigiornu
n’ci volunu corsi t’aggiornamentu
cu ssi mmezzunu ‘shtu comportamentu……:
ci volunu vvennunu, cu shta crisi,
s’onna shtari sempri tisi,
propia comu facìa edda:
nnu uecchi allu sordu
e unu alla quataredda,
scìa e vvinìa nanz’e ggretu
a mmenzatìa ci sunaunu arretu.
Po’ rriara li macchinetti
e nonn’ogghiu saputu cchiù nnienti.

Tina Massa

(NdR: Angiulina, vedova Carrozzo, aveva una rivendita di sali e tabacchi nella centralissima Via F.sco Milizia, grande lavoratrice, è volata in cielo di recente)

ORIA - Un sindaco senza orgoglio ??? (politicamente parlando s'intende!)

Mi chiedo e chiedo a tutti gli oritani: "Quanti di noi, al posto del sindaco Ferretti, si sarebbero dimessi da un bel pò di tempo? Non farlo dopo tanti segnali di sfiducia e voltafaccia, più o meno palesi, da parte di molti che riteneva politicamente amici, può essere sintomo di mancanza di orgoglio? Oppure attaccamento morboso alla poltrona ed alle indennità?"
Nel 2006 Ferretti ottenne come candidato sindaco 5639 voti su un totale di 10145 di voti validi, pari al 55,58 percento. I voti di lista della coalizione che lo supportava (Impegno Sociale, Partito Repubblicano Italiano, UdC, UDEUR, A.N. e F.I.) totalizzarono 5922 (circa 300 voti in più di quelli del candidato sindaco collegato, Ferretti appunto). Allo stato attuale, sono in grado di poter affermare con certezza, senza timore di essere smentito, che ben 13 persone candidate nel 2006 pro Ferretti, le quali totalizzarono complessivamente ben 1735 voti (più del secondo partito, F.I., che aveva incassato 1282 voti), dopo lotte intestine nei rispettivi partiti o per contrasti con il sindaco si sono apertamente dichiarate fuori da questa maggioranza. Ecco l'elenco: Lista UDC del 2006: Gianfranco Sorrento voti 448; Maria Antonietta Andriani voti 97; Mimino Di Giovanni voti 109; Tony Fullone voti 225; Forza Italia: Egidio Conte voti 181; Mauro Marinò voti 132; Franco Arpa voti 50; Sandro Candida voti 53; A.N.: Rita Labbro Francia voti 37; Pino Suma voti 32; Davide Conte voti 49; Tony Metrangolo voti 175; Impegno Sociale: Pucci Schifone 147. Provate a sottrarre quei 1735 dai voti riportati dal sindaco Ferretti, nonché dal totale della coalizione che lo supportava e vi renderete conto che Mimino Ferretti, terzo sindaco di Oria eletto direttamente dal popolo, non rappresenta oggi il 50 percento + 1 degli elettori, ma appena il 41,3 percento.

mercoledì 8 dicembre 2010

ORIA - UN SUCCESSO LA PRIMA GIORNATA DI VISITE AL CASTELLO. FOTO E VIDEO.

Nonostante la giornata fosse poco piacevole dal punto di vista metereologico, il primo giorno di visite al castello di Oria, ha fatto registrare la presenza di alcune centinaia di visitatori provenienti da ogni parte della Puglia.
Ricordo che le visite guidate alla zona museale saranno possibili tutte le domeniche di dicembre, fino alla conclusione delle festività Natalizie, ivi compreso giovedì 6/01/2011, nei seguenti orari: 10.00-12.30 e 15.30-18.30.
Per la ripresa delle visite si dovrà successivamente attendere la prossima primavera, fatta eccezione per i gruppi organizzati.
In occasione delle visite guidate sarà possibile ammirare anche parte della Collezione privata "Borgo Ducale srl" di reperti archeologici, composta complessivamente da 793 reperti che si inquadrano complessivamente dall’età del bronzo all’età medievale. L'esposizione completa di tutta la collezione è prevista per la prossima primavera.
Nelle foto alcuni momenti delle visite stamattina.

Per informazioni:
tel./fax. 0831-845659
info@castellodioria.it
www.castellodioria.it