(Potete inserire commenti FIRMATI in calce a questo post inviandomi una mail. Pubblicherò solo se non diffamatori e se sarò certo dell'identità dichiarata)Un vecchio proverbio oritano così recita: "Frùsciu ti scopa nova". Penso sia chiaro il significato nella lingua italiana.
La nuova Dirigente scolastica della scuola elementare E. De Amicis da quest' anno ha imposto alcune restrizioni circa gli orari di entrata ed uscita dalle scuole materne ricadenti sotto la sua giurisdizione, nonché ha imposto alcuni divieti ai genitori. In pratica prima era ormai prassi consolidata che i bambini potevano essere prelevati dalle aule a partire dalle ore 12,30. Adesso non è più possibile: bisogna attendere per forza che le lancette dell'orologio segnino le ore 13:00. Ciò crea seri problemi a quei genitori che devono prelevare figli più grandi che escono da scuola alla stessa ora.
Altro "frùsciu ti scopa nova" è l'imposizione di lasciare al mattino i bambini vicino all'ingresso principale della scuola materna e non accompagnarli fino all'interno, per assicurarsi che entrino nella propria aula, dopo aver scambiato quel bacetto tanto caro, sia ai bambini che alle mamme.
Dopo alcuni giorni di queste imposizioni (criticate .... in verità .... dalle stesse insegnanti) stamattina una mamma è andata "un pò su di giri" ed ha telefonato al 112 per richiedere l'intervento dei Carabinieri al fine di far mettere nero su bianco.
Cosa accadrà ora? Verranno le telecamere di Telerama, Studio Aperto e TG5???? Vedremo disse il cieco!!!
La nuova Dirigente scolastica della scuola elementare E. De Amicis da quest' anno ha imposto alcune restrizioni circa gli orari di entrata ed uscita dalle scuole materne ricadenti sotto la sua giurisdizione, nonché ha imposto alcuni divieti ai genitori. In pratica prima era ormai prassi consolidata che i bambini potevano essere prelevati dalle aule a partire dalle ore 12,30. Adesso non è più possibile: bisogna attendere per forza che le lancette dell'orologio segnino le ore 13:00. Ciò crea seri problemi a quei genitori che devono prelevare figli più grandi che escono da scuola alla stessa ora.
Altro "frùsciu ti scopa nova" è l'imposizione di lasciare al mattino i bambini vicino all'ingresso principale della scuola materna e non accompagnarli fino all'interno, per assicurarsi che entrino nella propria aula, dopo aver scambiato quel bacetto tanto caro, sia ai bambini che alle mamme.
Dopo alcuni giorni di queste imposizioni (criticate .... in verità .... dalle stesse insegnanti) stamattina una mamma è andata "un pò su di giri" ed ha telefonato al 112 per richiedere l'intervento dei Carabinieri al fine di far mettere nero su bianco.
Cosa accadrà ora? Verranno le telecamere di Telerama, Studio Aperto e TG5???? Vedremo disse il cieco!!!
9 commenti:
a parte il fatto che non ho mai sentito di mamme che vanno alle scuole elementari a riprendere i bambini ad orari "discrezionali", ossia quando pare a loro, prima che sia finito l'orario scolastico. Da che mondo è mondo ci si organizza, e i...l figlio + grandicello, se non può tornare a casa da solo (io lo facevo già alle elementari), potrà ben aspettare una decina di minuti che il genitore arrivi insieme al fratello minore. Nell'articolo si legge "prassi consolidata" ma ciò non vuol dire che sia una cosa a norma.
Claudia
Perchè non si denunicia piuttosto il fatto che spesso si tende a fare proprie le regole adattandole a esigenze personali ignorando totalmente la legge, nonchè il fattore educativo e didattico (e in questo includo tante maestre "lassiste"?). Ho molte amiche maestre, esasperate da genitori sempre più invadenti e irrispettosi delle regole scolastiche che pensano di poter venire a dettare legge nelle istituzione Scuola.
Ma dove si è mai visto che le mamme entrano in classe ad accompagnare e dare il bacetto ai bambini? E' come andare da un Giudice a protestare perchè non si condivide la sentenza: non si può fare! Ci sono sedi, luoghi e modi per contestare. E comunque ci devono essere delle basi reali, non prese di posizione nella totale ignoranza di leggi a riguardo.
Di conseguenza avrei posto l'attenzione sull'increscioso spettacolo dato dalla mamma in questione, davanti al proprio figlio, lo ritiene forse un buon esempio? Non ho assistito direttamente all'episodio e mi baso su un racconto a voce, tuttavia le prese di posizione fuori luogo di genitori verso l'istituzione Scuola, sono un fenomeno sempre più diffuso. Esprimo pertanto la mia solidarietà alla Dirigente.
In tutta Italia vengono rispettati gli orari di ingresso e uscita sin dalla scuola materna e asilo nido.
Quindi non vedo lo scandalo, e quindi non credo verrà alcun giornalista ad intervistarvi.
Da questo momento in poi non pubblico altri commenti sprovvisti di firma, ovvero, reale identità.
Sono di Bari, zio di due bimbe ed anch'io, assieme a mia sorella, ho dovuto sottostare a regole simili a quelle imposte ad Oria.
Riconosco che all'inizio, specie se si è impostata un'abitudine differente, tali novità possano sembrare difficili da accettare, tuttavia credo che la reazione non possa essere di rottura. I primi a dover tutelare i bambini ed il loro rapporto con una figura autorevole devono essere proprio i maestri ed i genitori, per esempio evitando che essi assistano a scontri diretti tra adulti... Pertanto, auspico una soluzione pacifica del problema, una maggiore pazienza da parte di tutti, nel reciproco rispetto e nella costante ricerca del bene dei più piccoli.
Paolo Tannoia
Ad ORNYX che ha inserito un commento che mi prendo la libertà di non pubblicare perchè così mi piace:
-1) questo non è un portale bensì un blog personale;
-2) la scritta in alto "LIBERE OPINIONI" è seguita dalle parole Franco Arpa, che ci mette faccia e nome. Quindi non LIBERE OPINIONI di anonimi;
-3) Cio che compare su Facebook è condivisibile solo da chi è iscritto a detto network e NOn da tutti gli utenti del web;
-4) circa il sapore giornalistico.... non ci tengo per niente per il semplice fatto che non sono nè un giornalista né il blog è una testata giornalistica;
-5) essere aperti al confronto a mio parere presuppone la mancanza di maschera. Altri blog... Repubblica etc... sono liberi di fare come meglio credono;
- 6) non riesco a capire perchè ci si deve mascherare per esprimere opinioni in un argomento del genere. E' paradossale il particolare che su Facebook in molti sono intervenuti a dire la loro su questo argomento CON TANTO DI NOME E COGNOME e qui invece si ha necessità della MASCHERA;
- 7) non so agli altri di Oria ma a me piace anche CANTARLE E SUONARLE (ecco ANCHE la necessità di sapere da quale pulpito viene la predica) oltre che essere SUONATO (non a caso ho 4 querele pendenti.
Grazie.
Cordialmente.
Franco Arpa.
Libero.... e con tanto di faccia e identità REALI!!!
Cioè...fatemi capire...qui tutti si sono incazzati perchè il dirigente scolastico ha preteso che le regole vadano rispettate?
Buah, ha, ha....XD XD ...solo in Italia può accadere una cosa del genere...
Io penso che, come in tutte le cose, il buonsenso e.... il buongusto, debbano essere sovrani.
Non va bene , secondo me, il comportamento di quella mamma(se è vero che successo quello che si racconta in giro), non va bene il comportamento di quella Dirigente, che in questo caso doveva essere quella che di comportamenti corretti doveva saperne qualcosa in più. Vivo nel mondo della scuola, da diversi anni e non mi è mai successo che non sia riuscita a dialogare con i genitori(anche se di genitori invadenti, ne ho visti tanti). Chi alza la voce per avere ragione, di solito, finisce invece per passare dalla parte del torto. Mi si dice che non è la prima volta che quella dirigente si trova a dover confliggere con docenti e genitori. Questo significa che pur essendo una "brava" dirigente, ancora non ha imparato ad essere una "paziente" dirigente...e questo non lo insegna nessuna scuola.
Premetto che conosco personalmente la Dirigente in questione, ma non per questo non posso avere uno sguardo obiettivo, o almeno tentare di farlo.
Vorrei primaditutto rispondere al commento della signora Nofriuccia Monaco. Mi chiedo più che altro cosa la signora intenda per "paziente". Perchè da quello che lei scrive, a me sembra quasi che la pazienza tocchi il "laissez faire": il chiudere non uno, ma entrambi gli occhi di fronte ad un atteggiamento dell'intera comunità che NON E' A NORMA DI LEGGE. Non voglio fraintendere nè essere fraintesa, ma dubito fortemente che la Dirigente in questione, appena messo piede nella scuola assegnata, abbia fatto ostruzionismo per imporre una regola di propria iniziativa arbitraria; penso piuttosto che, dopo aver cercato nel corso dell'anno passato di far intendere che determinate regole GIA' ESISTENTI vanno rispettate, dopo le varie orecchie da mercante incrociate, abbia ritenuto più opportuno ribadire delle regole in maniera più decisa (ma non ritengo affatto sia una SUA libera imposizione).
Trovo la reazione della mamma quindi spropositata, alla quale probabilmente è seguita una spropositata ulteriore reazione della Dirigente, ma questo è tutto ciò di cui posso biasimare la Dirigente, nella vicenda così descritta.
Infatti i carabinieri intervenuti non hanno potuto fare altro che calmare gli spiriti accesi del momento e dare nel complesso ragione alla Dirigente.
Nella mia esperienza scolastica, vissuta da alunna in varie regioni d'italia (per ragioni familiari che non sto qui a spiegare), non ho mai visto genitori entrare nelle aule a riprendere i figli minori prima della fine dell'orario delle lezioni. La "prassi consolidata" è quella di seguire il regolamento scolastico, e se le lezioni terminano all'una, anche alle elementari, non esistono genitori ammessi ad entrare prima di tale ora, a meno che non ci sia un'evenienza urgente UNA TANTUM.
Tra l'altro a sentire molti altri miei parenti INSEGNANTI, mi viene da pensare ai poveri docenti che in quell'ultima ora si trovano a dover far fronte non al termine della lezione, bensì alle continue irruzioni in aula di genitori che vengono a prendere i figli. Quantomeno snervante se si vuol svolgere il proprio lavoro, una fortuna se invece si vuol lavorare meno.
I figli maggiori possono ben attendere che il genitore passi a prenderli, se proprio non possono utilizzare altri mezzi per rientrare a casa DA SOLI.
Conosco ed ho vissuto in paesini in cui, mancando la sede scolastica, i bambini già alle medie vanno a scuola DA SOLI prendendo pullman di linea anche alle 6:30 del mattino, e idem al rientro. Non mi sembra quindi una cosa così tragica.
Cordialmente
Claudia Fricelli
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