domenica 29 novembre 2009

Differenziata & dintorni (Ovvero QUESTIONE DA PORCI)

Ciò che vedete in foto è un primissimo piano della Gazzetta del Mezzogiorno di oggi. Nell'articolo si legge che il sito in questione è fra Oria e Latiano. Ha poca importanza se è agro dell'una o dell'altra città. Quello che conta è che in entrambi i comuni si effettua la raccolta differenziata, che ricadono nello stesso Ato BR/2 e che il gestore rifiuti è il medesimo: la Monteco - Cogeir, nei cui obblighi contrattuali è previsto un certo numero di volte all'anno la raccolta dei rifiuti abbandonati nelle campagne. Aspetta e spera...... ed intanto l'illecito arricchimento con tacito consenso continua.
E dire che Lor Signori in un recente convegno presso il Comune di Oria, si sono riempiti la bocca con frasi del tipo:
"La Terra nelle Tue mani. Meno rifiuti in città, più qualità in campagna"
Ammazzate ò ... che qualità! Si riferivano forse alla marca dei salotti?
E che dire del Sindaco di Oria, nonché presidente del Consorzio Ato BR/2, che in una recente intervista ad un periodico di informazione e pubblicità ha dichiarato: "Una città come Oria, ai vertici regionali in fatto di presenze turistiche, oltre ad essere bella deve anche essere pulita."
E volete scommettere che adesso qualcuno dirà: "Sto rompiscatole di Franco Arpa.... sempre con questi articoli..... Non ha capito che quei salotti (compresi quelli da me segnalati [*] NdR) possono rivelarsi utili per i viandanti turisti..... stanchi... si siedono e si riposano un pò."

1 commento:

Giampiero ha detto...

Ho visionato la foto da te inserita sul tuo blog. Non sono daccordo sul fatto che vengono ritenuti incivili coloro che hanno depositato le due poltrone in quel meraviglioso campo di olivi.Ti spiego il mio punto di vista:
Probabilmente coloro che hanno collocato quei due reperti,saranno due politici che abituati a non lasciare mai la poltrona istituzionale la vogliono anche nei momenti di relax bucolico. Quindi mio caro amico,non li biasimiamo,lo hanno fatto solo per tenere al caldo le loro terga anche fuori da certi ambienti. Magari un domani che non saranno più eletti ritorneranno alle loro origini con l'illusione di essere ancora qualcuno nel momento in cui si siederanno su quei damascati SSITTATURI. Saluti Giampiero