martedì 21 ottobre 2008

"Mi llavu li mani e lu culu" (ossia ORIA E LE COSE DEL PASSATO)

Un tempo ad Oria, quando ancora non esistevano le caffettiere, il caffè si faceva bollire in una cioccolatiera e prima di servirlo si doveva colare. Una volta accadde che in una casa signorile arrivò un ospite di riguardo. Allora il padrone di casa chiamò la domestica per ordinargli di servire il caffè. Al chè la povera donna rispose al padrone: "Subito dottò, mi llavu li mani e lu culu". Naturalmente intendeva dire che doveva colare il caffè.
N.B.: questa chicca del passato è stata donata dall'amico Tonino Italiano, oritano residente da anni in provincia di Trieste.

2 commenti:

smemorato ha detto...

Ciao Franco! Colgo l'occasione di lettura di questa "chicca" del passato per salutarti.
Giacomo

Redazione ha detto...

Grazie per i saluti Giacomo. Ricambio con piacere. E' sempre un piacere sentirti. Franco