martedì 27 dicembre 2022

ORIA - TASSA RIFIUTI: ALCUNI UTENTI LAMENTANO UN AUMENTO RISPETTO ALL'ANNO SCORSO.


In relazione ad un comunicato stampa a firma del consigliere di opposizione Domenico D'Ippolito, apparso sul giornale online Lo Strillone, pubblico il verbale del consiglio comunale del 31 maggio 2022, nella cui seduta fu approvato il nuovo sistema di calcolo della TARI, affinché possiate capire come effettivamente sono andate le cose.

L'argomento fu approvato coi soli voti della maggioranza. I sette consiglieri di minoranza presenti votarono contro.

Chi non ha seguito come me i lavori di quel consiglio comunale avrebbe forse preferito leggere, nei mesi scorsi (magari qualche giorno prima del Consiglio Comunale del 31 maggio), un comunicato stampa a firma dei consiglieri di minoranza che mettesse in guardia i cittadini circa i risvolti del nuovo sistema di calcolo e quale tipologia di utenza rischiava di vedersi aumentare la tassa rifiuti.

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 PUNTO N. 1 ALL’O.D.G.:” DETERMINAZIONE TARIFFE E TERMINI DI VERSAMENTO TARI 2022”.



PRESIDENTE:

Primo punto all’Ordine del giorno: “Determinazione tariffe e termini di versamento TARI 2022”, passo la parola al Sindaco. Prego, Sindaco.

SINDACO:

Saluto tutti, Consiglieri, Presidente, gli Assessori presenti e chi ci ascolta, però su questo argomento, come la volta scorsa, lascio la parola al Vice Sindaco, l’Assessore Mazza.

VICE SINDACO:

Grazie Sindaco. Buonasera a tutti. Su questo argomento che è stato già proposto all’attenzione del Consiglio Comunale ed stato proposto, da questa Amministrazione, un rinvio per verificare se fosse possibile una normalizzazione delle tariffe, giacché la modifica della struttura dei costi dovuto al nuovo sistema tariffario, se era possibile normalizzare queste differenze che si erano verificate all’interno delle diverse categorie, soprattutto nelle utenze domestiche, soprattutto in relazione… all’interno di ogni categoria, cioè per categoria intendo: famiglia con un componente, famiglia con due componenti fino a sei componenti. Avevamo chiesto il ritiro dell’argomento per verificare, insieme alla ditta che assiste l’attività dei tributi, se fosse possibile una distribuzione diversa che evitasse che si verificassero aumenti per alcune categorie e riduzioni per altre categorie, cioè per cercare di avere una tariffa più omogenea com’era gli altri anni. Noi abbiamo, in effetti, esperito questo tentativo, realizzando decine e decine di simulazioni, però senza alcun esito positivo, ma del resto la struttura stessa della tariffa, per le cose che sto per dirvi, lo rivelava già a priori, quindi abbiamo fatto dei tentativi, ma il rischio è che si determinano delle differenze ancora più marcate tra aumenti e riduzioni. Per consentire a tutti di comprendere meglio l’argomento, forse è il caso di ripetere quello che abbiamo detto nell’ultimo Consiglio. In sostanza il nuovo sistema di tariffazione introdotto dall’ARERA ha determinato una modifica nella struttura dei costi, in particolare è venuta meno la possibilità di considerare, come costi fissi, alcuni costi che, tecnicamente, erano considerati variabili. In sostanza questo ha determinato la tassatività di queste nuove regole, da quest’anno ha determinato, in tutti i Comuni, uno stravolgimento della struttura dei costi di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. In sostanza quelli che erano, quello che si verificava in precedenza, negli altri anni, cioè di una preponderanza assoluta dei costi fissi sui costi variabili, non è più così, c’è un’inversione, proprio un’inversione totale, nel senso che abbiamo assoluta prevalenza di costi variabili sui costi fissi. Questi costi si distribuiscono sulle varie utenze in maniera diversa e mentre, possiamo in qualche modo controllare i coefficienti che distribuiscono i costi variabili, non possiamo controllare il coefficiente che consente la distribuzione dei costi fissi. Non possiamo, in sostanza, intervenire sulla distribuzione dei costi in rapporto alla superficie dell’immobile, ma soltanto in rapporto al numero dei componenti. In teoria potrebbe essere che questa nuova articolazione dei costi, questa nuova strutturazione dei costi renda la tariffa forse più giusta, perché sempre si è detto che nella TARI non è tanto la superficie dell’immobile che conta, ma quanto il numero degli occupanti, del numero del nucleo che abita l’immobile. In effetti avremo delle differenze per cui, paradossalmente, gli immobili più grandi avranno una riduzione, mentre gli immobili più piccoli, a parità di componenti, avranno un aumento; anche questo sembrerebbe ingiusto, ma questo dipende, semplicemente, dal fatto che non riusciamo a intervenire sulla distribuzione della componente dei costi fissi perché? Perché il coefficiente, il relativo coefficiente è determinato per norme e non può essere variato. Abbiamo tentato anche di spostare una parte dei costi dalle utenze domestiche alle utenze non domestiche, ma questo avrebbe creato un ulteriore problema, cioè considerata l’assoluta preponderanza delle superfici domestiche rispetto a quelle non domestiche, avremmo avuto che avremmo guastato moltissimo le utenze non domestiche e avremmo aggiustato pochissimo le utenze domestiche. Tutto questo per dire che abbiamo, dopo aver tirato la coperta da una parte, dall’altra, da sopra e da sotto, abbiamo ritenuto che la migliore simulazione fosse quella già proposta nella precedente delibera. Per cui modificare per non cambiare nulla o per peggiorare le cose non serviva a nulla, quindi viene riproposta, vengono riproposte le stesse tariffe che erano state già proposte nella precedente seduta del Consiglio Comunale. Mi rendo conto che l’argomento è piuttosto ostico, se eventualmente qualcuno ha da porre qualche domanda, possiamo rispondere per me la dottoressa Sabba, responsabile del servizio, alle vostre domande. Grazie.

PRESIDENTE:

Per quanto riguarda questa delibera chi vuole fare degli interventi? Consiglieri: D’Ippolito, Carone. Prego Consigliere D’Ippolito.

CONS. D’IPPOLITO DOMENICO:

Grazie e buonasera a tutti. Io oggi voterò contro questa delibera. Voterò contro per un semplice motivo, intanto l’Assessore è stato molto chiaro nella sua esposizione, però forse non è stato altrettanto chiaro sul fatto che, comunque, ogni cittadino avrà un aumento di questa… su questo tributo, nel suo complesso, perché si diminuisce la parte fissa a quanto ho capito; diminuisce la variabile fissa, però aumenta la parte variabile del tributo e la parte variabile incide in maniera molto di più rispetto alla parte fissa, perché la parte variabile è in base alla popolazione, la parte fissa sui metri quadri dell’abitazione, quindi c’è una sproporzione tra fisso e variabile. Questo significa che se il tributo diminuisce di 10 euro, grazie alla diminuzione della parte fissa, sulla parte variabile aumenta di 20 euro. Alla fine il totale della bolletta che il cittadino percepisce è maggiore rispetto a quella che attualmente è. Se non è come io ho capito, la prego Assessore di spiegare più chiaramente, perché è una materia ostica, non sono molto avveduto di questo, però mi è parso di capire questo, che, comunque, avremo dei costi maggiori, indipendentemente, dal modo in cui voi avete fatto la simulazione eccetera eccetera, comunque la parte variabile incide molto di più rispetto alla diminuzione che c’è sulla parte fissa. Questo mi è parso di capire, quindi c’è una variazione rispetto agli anni scorsi. Se questa variazione, lei la smentisce, nel senso che non ci sarà alcun aumento minimo, io potrei anche rivedere la mia posizione e magari riguardare un attimo la mia posizione sul voto del deliberato. Grazie Assessore.

VICE SINDACO:

Il Consigliere ha compreso bene tutto, tranne un aspetto che, probabilmente, non sono state io capace, mi rendo conto che non è semplice neanche spiegare. La questione è questa: non ci sarà un aumento per tutti, perché la distribuzione, anche se la parte variabile è preponderante, si distribuisce diversamente in base ai componenti e poi c’è l’incidenza della parte fissa. Noi avremmo situazioni in ci saranno nuclei familiari che risparmieranno anche una certa percentuale, anche il 15% e nuclei familiari che, invece, andranno a incrementare, quindi ci sarà chi pagherà di meno e ci sarà chi pagherà di più risetto all’anno scorso. In realtà questo anno 2022 dobbiamo considerare un anno zero, come fu il primo anno dopo l’introduzione di questo tipo di tariffazione. Da questo anno poi… perché probabilmente la distribuzione che c’è adesso è più equa rispetto… poi lo vedremo, praticamente… è chiaro che una che pagava di meno e pagherà di più la riterrà iniqua e chi al contrario avrà un risparmio e la riterrà giusta. Obiettivamente, siccome si concentra, soprattutto, sulla numerosità della famiglia, non tanto sulla superficie, ci saranno all’interno delle varie categorie, supponiamo famiglia di 3 componenti ci saranno, per esempio i 3 componenti che abiteranno metri quadri 80 che avranno un aumento del 14%, ma ci saranno quelli che abitano i 200 metri e avranno una riduzione del 15%, questo volevamo evitare. Volevamo che ci fosse una maggiore… perché togliendo a uno e mettendo all’altro pensavamo di normalizzare, di fare che nessuno avesse avuto non un aumento, ma neanche una riduzione. Questo meccanismo non può essere modificato da noi, se avessimo la possibilità di modificare anche i costi fissi allora sì, oppure se fossimo una città commercialmente molto più importante, più numerosa, anche come abitanti eccetera, dove le utenze non domestiche sono molte, portano molto metri quadri di superficie, avremmo potuto spostare il peso sulle utenze non domestiche, magari determinando un lieve aumento e riducendo… abbiamo visto che così facendo guastiamo quelle e poco sistemiamo queste qua, però non ci sarà un aumento per tutti, ci sarà chi avrà l’aumento e chi avrà la riduzione.

PRESIDENTE:

Consigliere Carone, prego.

CONS. CARONE TOMMASO:

Buonasera a tutti, grazie Presidente. Al di là dei tecnicismi, volevo fare alcune brevissime considerazioni su un aspetto fondamentale che è quello del costo del servizio determinato in 2.252.723 se non sbaglio e sulla qualità del servizio. Noi siamo un Comune che vede svolgersi lo stesso servizio dal 2008. Dopo 10 anni e dopo la scadenza del contratto siamo in regime di proroga e ci siamo da 4 anni, con un servizio scadente che continuiamo a pagare profumatamente sempre di più ogni anno. Questo è lo scandalo di questo servizio e di questa città e di questa ATO. Non si riesce a fare una gara per un servizio migliore, più efficiente, più al passo con le esigenze dei territori e dei cittadini. È stata fatta una gara, non mi ricordo di preciso in quale anno, stranamente ha visto la partecipazione di una sola ditta e voglio sottolineare - in neretto - stranamente. Altrettanto, stranamente, quella ditta era quella che era la concessionaria del servizio sin dal 2008, ma guarda un po’! Gli è stato aggiudicato il servizio, però il diavolo, poi, ci mette la coda e la ditta aggiudicataria, concessionaria sino dal 2008, è caduta sulla buccia di banana del mancato pagamento di una cartella esattoriale e l’esito della gara è stato annullato dal TAR, poi confermato dal Consiglio di Stato. Dopo la conferma del Consiglio di Stato a oggi siamo in regime di proroga. A oggi continuiamo a pagare, ogni anno sempre di più e continuiamo a subire un servizio scarso, non adeguato alle esigenze dei cittadini e non conforme al contratto. Questa è la realtà sulla quale l’Amministrazione Comunale dovrebbe confrontarsi, questo significa fare politica e non perdersi in tutti questi belli tecnicismi, io ho fatto questo, io ho fatto quello, noi dobbiamo risolvere il problema di questo servizio fa schifo e lo fa da anni. Ce la siamo presa con gli altri, ancora oggi è lo stesso servizio e fa sempre più schifo. Questa Amministrazione non ha ancora adottato un atto che vada in direzione contraria a questo schifo. E continuiamo a pagare e oggi paghiamo 2.253.000 euro. Siamo in regime di proroghe da anni, signori, ma chi vuole questa proroga? Chi la vuole in seno all’ATO? Dovete rispondere a queste domande. Chi la impone? Perché non si è mai fatta una gara ponte? Questa è un’azienda, è una ditta che non fa più investimenti da anni! Da anni! I mezzi sono sempre gli stessi, le modalità di gestione del servizio sono sempre gli stessi, l’utilizzo degli operai è sempre lo stesso, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, non penso che lo possiamo negare.

PRESIDENTE:

Volete rispondere? No. Chi vuole fare dichiarazione di voti? Avvocato Almiento e Avvocato Tommaso.

CONS. ALMIENTO ANTONIO:

Abbiamo compreso che in realtà i margini per poter limitare l’incidere di questa determina che ci viene dall’ARERA sono stati davvero esigui e proprio perché c’è questa modalità di determinazione di quella che è l’imposta che per la TARI, la TARI è un’imposta che si autofinanzia, nel senso che sono i contribuenti che pagano per il servizio. È evidente che con questa quota di parte variabile che viene determinata sulla base dei componenti del nucleo familiare, è chiaro che avremo delle situazioni particolari, logicamente a parità di metri quadri chi ha un nucleo familiare maggiore, evidentemente, pagherà di più. Paradossalmente sarà diverso se cambia uno di questi due parametri, diminuendo i metri quadri dell’abitazione, comunque aumentando o diminuendo quelli che sono i componenti del nucleo familiare. In realtà ognuno dovrà confrontarsi con questa situazione che ci piomba dall’alto. Però condivido il ragionamento che fatto il Consigliere Carone, effettivamente non si può pensare che un servizio che è in proroga, senza investimenti, con l’obsolescenza degli stessi mezzi, possa portare un miglioramento. Certe volte credo che abbiano difficoltà anche ad assicurare quel minimo di (inc.) e lo vediamo, penso, tutti quanti nel nostro territorio e molte volte segnaliamo quelle che sono, oltre all’inciviltà diffusa, ma quella non è peculiare del Comune di Oria, anche se capita di frequente di vedere queste manifestazioni di personaggi incivili. È evidente che il servizio non va a migliorare. Cosa dobbiamo fare? Dobbiamo noi provvederci, attraverso una modalità, nel senso fare qualcosa e distaccarci dall’ATO nel frattempo che venga fatto un nuovo bando? Abbiamo questa possibilità? Dobbiamo, con una gara ponte, fin quando non viene aggiudicato nuovamente il servizio, andiamo a sollecitare l’ATO? Io sono favorevole a queste iniziative, se noi abbiamo la possibilità di andare dal Presidente dell’ATO, come Amministrazione, e sollecitare, perché è inaudito un’inottemperanza alla necessità di fare una gara per un servizio che, fra l’altro, non riguarda soltanto il Comune di Oria, ma riguarda tutto l’ambito. Mi sembra, veramente, assurdo specialmente con le proroghe che sono qualcosa di cui, evidentemente, poi bisogna dare conto visto che sono quasi come diavolo con l’acqua santa, insomma un qualcosa a cui le pubbliche amministrazioni tendono a non ricorrere. Su questi argomenti che sono stati sollevati dal Consigliere Carone, io condivido la preoccupazione e la necessità di trovare una soluzione. Per il resto sull’approvazione della determina preannuncio il voto favorevole, perché penso che non abbiamo altra possibilità.

PRESIDENTE:

Dichiarazione di voto, Avvocato Carone. Prego.

CONS. CARONE TOMMASO:

Grazie Presidente. Io non posso che confermare quello che ho detto e che per quello che ho detto non posso che dichiarare la contrarietà all’approvazione della delibera, ma di quello di cui stiamo parlando, Antonio, e sul quale il Sindaco ha anche rifiutato di dire la benché minima parola, non ha detto nemmeno una parola, nemmeno per dare una spiegazione. Questo è il Consiglio Comunale e il Consiglio Comunale, in questo momento, è ascoltato dalla città, magari da tre persone, intanto questo è il Consiglio Comunale e al Consiglio Comunale le spiegazioni si devono dare. Bene avrebbe fatto a illustrare le ragioni per cui a distanza di 4 anni siamo ancora in queste condizioni. Ognuno è responsabile delle decisioni che prende. Di questa questione, cioè del fatto della proroga, cioè del fatto della gara ponte, cioè del fatto della funzionalità, del funzionamento dell’ATO, cioè del fatto di quanto contavamo sul tavolo dell’ATO, si è parlato più volte, in riunioni di maggioranza, in questa benedetta aula consiliare, senza che né il sottoscritto né altri siano mai stati ascoltati sulla cosa. Solo per ricordare questo dettaglio. Confermo il voto contrario.

PRESIDENTE:

Va bene per quanto riguarda questa delibera: “Determinazione tariffe e termini di versamento TARI 2022”, chi è favorevole? 9 favorevoli. Chi è contrario? 7 contrari.

Per immediata esecutività chi è favorevole? 9 favorevoli. Chi è contrario? 7 contrari (assente Carbone)
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