mercoledì 30 settembre 2015
LA REGIONE PUGLIA HA REALIZZATO UN'APP PER IL CENSIMENTO DEGLI ULIVI MONUMENTALI.
AppOLEA, l'app per il censimento degli ulivi monumentali. Fonte notizia QUI.
La Regione Puglia tutela e valorizza gli alberi di ulivo monumentali, anche isolati, in virtù della loro funzione produttiva, di difesa ecologica e idrogeologica nonché quali elementi peculiari e caratterizzanti della storia, della cultura e del paesaggio regionale.
Il Servizio Ecologia della Regione Puglia ha predisposto una APP, in attuazione della LR 14 del 2007, unica nel suo genere in Europa, che consente di conoscere il patrimonio ulivetato regionale ad oggi censito, rappresentando un utile strumento per gli addetti ai lavori e per qualunque “fruitore consapevole” delle bellezze del nostro paesaggio.
“AppOLEA”, - nome ideato sia per la derivazione latina dal nome “ulivo”, sia per l’assonanza con “Apulia” - svolge una duplice funzione consentendo di mettere in atto le seguenti operazioni: Consultazione della mappa, con rilevazione della posizione attuale, nella quale sono riportate le piante già censite con possibilità di visualizzare le foto e le corrispondenti schede anagrafiche.
Segnalazione finalizzata al censimento degli alberi di ulivo monumentali attraverso la compilazione “user-friendly” di una scheda anagrafica.
Per poter effettuare inserimenti occorre richiedere preventivamente i codici di autenticazione...QUI.
ORIA - CASTELLO: I PROPRIETARI CONDANNATI CON RITO ABBREVIATO. A MARZO PROCESSO PER ALTRI DIECI.
Stamattina riflettevo sulla notizia circa la condanna dei proprietari del castello REI CONFESSI (avendo patteggiato la pena) di abusi edilizi.
A marzo saranno processati anche gli altri 10 imputati, fra i quali quattro funzionari della Soprintendenza di Lecce, la stessa che dovrà controllare il ripristino dei lavori non sanabili.
Mi chiedo se ai Giudici qualcuno ha detto che in base al Codice dei Beni Culturali gli abusi in danno di monumenti nazionali sottoposti a vincolo statale non possono essere sanati e che gli immobili vanno confiscati.
Mi aspetto una concreta azione da parte del Comune in ordine al procedimento amministrativo che va rispolverato, al fine di controllare, nell'interesse generale ....ciò che la Soprintendenza non può serenamente fare e garantire alla città. Sinceramente ho molte perplessità....specie in mancanza di un responsabile della POL. MUNICIPALE. Al defunto comandante f.f. va riconosciuto il merito di essere riuscito, dopo varie segnalazioni, a convincere la magistratura che qualcosina di penale era avvenuta........e stava avvenendo.
lunedì 28 settembre 2015
CASTELLO DI ORIA - DOMANI UDIENZA TRIBUNALE DI BRINDISI PROCESSO PRESUNTI ABUSI EDILIZI ED ALTRO.
L'avv. Carlo Tatarano ha ricevuto incarico di presentare in occasione dell'udienza di domani istanza di costituzione di parte civile del Comune di Oria, al fine di chiedere ed ottenere, in caso di condanna degli imputati, risarcimento danni materiali e morali per i presunti scempi in danno dell'antico castello svevo.
Qualche mese fa il castello era stato dissequestrato con la motivazione qui pubblicata.
Non scompisciatevi dalle risate nel leggere che la Soprintendenza di Lecce dovrà controllare ".....i lavori di riduzione in pristino oggetto di contestazione....". Io mi sono divertito un sacco quando ho letto questa cosa e pensando che, secondo gli investigatori ed il P.M., i presunti reati sarebbero stati possibile grazie alla connivenza di ben 4 funzionari della Soprintendenza di Lecce.
Secondo voi è normale?
[N. 4387/11 R.G.N.R. N. 41/12 Reg. G.I.P.
Tribunale Ordinario di Brindisi - Sezione dei Giudici per le indagini preliminari -
Ordinanza di revoca di sequestro preventivo - art. 321, co. 3°, c.p.p. -
Il Giudice, dr. Maurizio Saso, provvedendo sull'istanza, presentata in data 1°.07.2015 dai difensori degli imputati CALIANDRO Isabella (in qualità di amministratore unico e legale rappresentante della Borgo Ducale s.r.l.) e ROMANIN Giuseppe, con la quale si chiede la revoca del sequestro preventivo, disposto con decreto del g.i.p. in sede del 27.03.2013 sul Castello di Oria e relative pertinenze in Catasto Fabbricati distinto al fg. 82 delle p.lle 1311, 1312 (casetta per civile abitazione di pertinenza), 1129 sub 1, 2, 3 e 4, Catasto Terreni fg. 82 p.lle 1632, 1633, 2185, 2303, 2307, 2308 di proprietà della Borgo Ducale s.r.l.;
visto il parere favorevole formulato dal P.M. ex art. 321, co. 3°, c.p.p.;
rilevato che tra il P.M. e gli imputati CALIANDRO Isabella e ROMANIN Giuseppe è stato raggiunto ex art. 444 c.p.p. l'accordo per l'applicazione di pena condizionalmente sospesa, rispettivamente di anni uno ed anni uno e giorni venti di reclusione in ordine a tutti i reati loro ascritti nella richiesta di rinvio a giudizio (cfr. istanza in data 29.06.2015 in atti);
ritenuto, pertanto, che, poiché, da un lato, sussistono concreti margini per l'accoglimento della richiesta di patteggiamento nella imminente udienza preliminare e, dall'altro, non ricorrono esigenze di assicurazione (atteso che l'immobile non è soggetto a confisca), sono ormai venute meno anche le residue esigenze di prevenzione sottese alla misura cautelare reale che va revocata con conseguente immediata restituzione agli aventi diritti dell'immobile sottoposto a sequestro onde eseguire, sotto il costante controllo della competente Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Lecce, i lavori di riduzione in pristino oggetto di contestazione, ove gli stessi non siano suscettibili di sanatoria;
visto l'art. 321, comma terzo, c.p.p.,
manda alla cancelleria per l'immediata trasmissione della presente ordinanza, in duplice copia, al Pubblico Ministero per l'esecuzione'
Così deciso in Brindisi, il 3 luglio 2015
Il Giudice per le indagini preliminari (Dott. Maurizio SASO)
Qualche mese fa il castello era stato dissequestrato con la motivazione qui pubblicata.
Non scompisciatevi dalle risate nel leggere che la Soprintendenza di Lecce dovrà controllare ".....i lavori di riduzione in pristino oggetto di contestazione....". Io mi sono divertito un sacco quando ho letto questa cosa e pensando che, secondo gli investigatori ed il P.M., i presunti reati sarebbero stati possibile grazie alla connivenza di ben 4 funzionari della Soprintendenza di Lecce.
Secondo voi è normale?
[N. 4387/11 R.G.N.R. N. 41/12 Reg. G.I.P.
Tribunale Ordinario di Brindisi - Sezione dei Giudici per le indagini preliminari -
Ordinanza di revoca di sequestro preventivo - art. 321, co. 3°, c.p.p. -
Il Giudice, dr. Maurizio Saso, provvedendo sull'istanza, presentata in data 1°.07.2015 dai difensori degli imputati CALIANDRO Isabella (in qualità di amministratore unico e legale rappresentante della Borgo Ducale s.r.l.) e ROMANIN Giuseppe, con la quale si chiede la revoca del sequestro preventivo, disposto con decreto del g.i.p. in sede del 27.03.2013 sul Castello di Oria e relative pertinenze in Catasto Fabbricati distinto al fg. 82 delle p.lle 1311, 1312 (casetta per civile abitazione di pertinenza), 1129 sub 1, 2, 3 e 4, Catasto Terreni fg. 82 p.lle 1632, 1633, 2185, 2303, 2307, 2308 di proprietà della Borgo Ducale s.r.l.;
visto il parere favorevole formulato dal P.M. ex art. 321, co. 3°, c.p.p.;
rilevato che tra il P.M. e gli imputati CALIANDRO Isabella e ROMANIN Giuseppe è stato raggiunto ex art. 444 c.p.p. l'accordo per l'applicazione di pena condizionalmente sospesa, rispettivamente di anni uno ed anni uno e giorni venti di reclusione in ordine a tutti i reati loro ascritti nella richiesta di rinvio a giudizio (cfr. istanza in data 29.06.2015 in atti);
ritenuto, pertanto, che, poiché, da un lato, sussistono concreti margini per l'accoglimento della richiesta di patteggiamento nella imminente udienza preliminare e, dall'altro, non ricorrono esigenze di assicurazione (atteso che l'immobile non è soggetto a confisca), sono ormai venute meno anche le residue esigenze di prevenzione sottese alla misura cautelare reale che va revocata con conseguente immediata restituzione agli aventi diritti dell'immobile sottoposto a sequestro onde eseguire, sotto il costante controllo della competente Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Lecce, i lavori di riduzione in pristino oggetto di contestazione, ove gli stessi non siano suscettibili di sanatoria;
visto l'art. 321, comma terzo, c.p.p.,
P.Q.M.
revoca il sequestro preventivo disposto con decreto in data 27.03.2013
e, per l'effetto, ordina la restituzione agli aventi diritto CALIANDRO
Isabella e ROMANIN Giuseppe dell'immobile denominato Castello di Oria e
relative pertinenze sottoposto a sequestro - in Catasto Fabbricati
distinto al fg. 82 delle p.lle 1311, 1312 (casetta per civile abitazione
di pertinenza), 1129 sub 1, 2, 3 e 4, Catasto Terreni fg. 82 p.lle
1632, 1633, 2185, 2303, 2307, 2308 di proprietà della Borgo Ducale
s.r.l. - anche onde eseguire, sotto il costante controllo della
competente Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di
Lecce, i lavori di riduzione in pristino oggetto di contestazione, ove
non gli stessi non siano suscettibili di sanatoria.manda alla cancelleria per l'immediata trasmissione della presente ordinanza, in duplice copia, al Pubblico Ministero per l'esecuzione'
Così deciso in Brindisi, il 3 luglio 2015
Il Giudice per le indagini preliminari (Dott. Maurizio SASO)
SBAGLIO O UN CERTO ARCHITETTO STA PRENDENDO PER I FONDELLI LA CITTA' DI ORIA?
Cliccare più volte sulle immagini per ingrandirle.
Nelle suddette immagini potete leggere una risposta inviata in data 21.9.2015 al cav. Pomarico, consigliere comunale di minoranza, dal responsabile del procedimento dei lavori di riqualificazione in Piazza Lorch, nella quale è scritto testualmente: ".....qualora si dovesse rimuovere il muro posto lungo via Torre....".
A mio parere la decisione di rimuovere il muro era già stata presa nei giorni precedenti, se si considera che a partire dal giorno 16.9.2015 erano iniziate le operazioni propedeutiche alla demolizione del medesimo muro (cliccare QUI).
Fra l'altro, detto RUP fa riferimento ad una perizia di variante che era stata commissionata alla Direttrice dei Lavori al fine di conservare le vecchie basole del sagrato della chiesa unitamente ai gradini dell'originaria scala (così come suggerito dalla Soprintendenza Architettonica), nonchè mantenere il vecchio muro di via Torre (così come disposto dalla Regione Puglia in occasione di riunione in data 22.7.2015)
Un architetto RUP, corretto, leale e serio, a mio modesto parere, avrebbe dovuto riferire anche circa il contenuto della perizia commissionata all'arch. Funiati con determina n.721 datata 10 agosto 2015.
Ditemi voi se sbaglio!
sabato 26 settembre 2015
ORIA - SINDACO E PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE INTERVENGONO A PROPOSITO DEL RITARDO NELL'INVIO DI UNA PEC PER OTTENERE UN FINANZIAMENTO.
Una premessa è d'obbligo: non vi è certezza al momento che Oria non ottenga il richiesto finanziamento. (leggere mio precedente post QUI)Mi spiace dover constatare che il mio post ha dato la stura alla fantasia della redazione de Lo Strillone (leggere QUI), ed ha innescato critiche e polemiche nelle forze politiche di opposizione, che hanno indotto sia il sindaco che il presidente del consiglio comunale a rilasciare oggi le dichiarazioni qui riportate.
Con tutta sincerità, dopo aver letto alcuni commenti su Facebook, sto seriamente riflettendo sulla opportunità di dare in futuro -anche se involontariamente- simili assist a certi soggetti, pubblicando dettagli che forse a loro sfuggono poichè in altre faccende affaccendati.
Nel caso avessi bisogno di muovere critiche all'amministrazione comunale, potrei decidere di farlo riservatamente.
Mi riservo comunque di pubblicare in un prossimo articolo alcune mie considerazioni sulla vicenda.
Glauco CANIGLIA su Facebook:
L'amministrazione di Oria ha avuto la sensibilità e la capacità di preparare e presentare (per la prima volta nella storia) un progetto di recupero e valorizzazione del fondo storico della nostra biblioteca comunale. Il progetto è stato dichiarato ammissibile dalla Regione Puglia, a differenza di quelli presentati da molti altri comuni che sono stati scartati, come ad esempio Mesagne. Ma invece di fare un plauso all'amministrazione, tutti lì pronti a puntare il dito perché il progetto è stato inviato alle 8 del mattino e non a mezzanotte. Ovviamente quegli stessi signori non si permettono di dire nulla contro la Regione che apre uno sportello virtuale a mezzanotte e da` la precedenza in base all'ordine di arrivo della domanda e non in base alla qualità dei progetti.
Ditemi voi se questo non significa essere faziosi!
Il Sindaco su Lo Strillone ==>>QUI:
«No che non ci sto – ammette Ferretti – perché trovo quantomeno sbagliato che la priorità ai progetti sia accordata sulla base dell’ordine d’arrivo delle istanze e non tenendo conto del merito degli stessi: il nostro era, è un ottimo progetto nonché l’unico concernente un fondo librario, quindi a maggior ragione meritevole di sostegno per la sua valorizzazione».
«Ora tutti, soprattutto l’opposizione a dire – prosegue il sindaco – che siamo stati lenti, che siamo stati incapaci e chi più ne ha, più ne metta, ma nessuno a sottolineare come in realtà siamo stati bravi a presentare un’istanza che è stata comunque ritenuta ammissibile, a fronte di tante altre invece scartate».
«Lo ammetto – chiarisce Ferretti – forse abbiamo fatto male a ritenere che inviare la richiesta poco dopo l’apertura mattutina del Comune ci potesse garantire di arrivare tra i primi, ma che ne potevamo sapere noi che altri si sarebbero prodigati a spedire la Pec poco dopo la mezzanotte?»
«Ci siamo impegnati tanto per arrivare preparati – chiarisce ancora il primo cittadino – e in tre giorni siamo riusciti a preparare un progetto coi fiocchi, come confermato dall’ammissione dello stesso alla valutazione, ma ora sembra che la cosa più importante di tutte fosse quella mail, figlia, ripeto, di un sistema che definire sbagliato è impiegare un eufemismo».
giovedì 24 settembre 2015
IL COMUNE DI ORIA POTREBBE OTTENERE UN FINANZIAMENTO REGIONALE PER RESTAURARE IL RICCO ANTICO PATRIMONIO LIBRARIO.
Un’ottima notizia, anche se, purtroppo, vi sono poche speranze di successo se si considera che la Regione Puglia ha deciso inizialmente di invitare a presentare la prescritta documentazione solo i Comuni, nel numero di 44, che per primi, a partire dalle ore 00:00 del I° settembre 2015, hanno trasmesso a mezzo PEC la richiesta di partecipazione al bando.
Ripeto: poche speranze che Oria ottenga il richiesto finanziamento, in quanto trovasi nell' elenco ammissibili all' 88° posto e le prime 44 istanze che saranno valutate corrispondono a quelle aventi una richiesta complessiva di finanziamento pari al doppio della dotazione finanziaria di € 16.969.690,73.
Non è mia intenzione bacchettare nessuno del nostro palazzo di città, ma ho motivo di ritenere che qualcuno dovrebbe fare un tantino di "mea culpa" per aver trasmesso la PEC alle ore 08:33:54 del I°.9.2015, se si considera che molti Comuni hanno inviato le istanze già a partire dalle ore 00:00:00 del medesimo giorno, ovvero ben 80 istanze ammissibili sono pervenute entro le ore 00:49:17.
Peccato! Peccato davvero per un'occasione ... forse ... persa, sol perché qualcuno ha preferito dormire! (vecchio proverbio locale: AZITI SUBBUTU CA CACHI ADDO' VUEI )
Domanda: ha forse attinenza una delibera di G.M. datata 23.9.2015 avente per oggetto: "Costituzione ufficio di staff per il supporto e la collaborazione operativa nell'esercizio delle funzioni istituzionali attribuite al Sig. Sindaco. Approvazione Disciplinare, Contratto e Avviso Pubblico. Art. 90 D.Lgs. 267/2000"-
L'Ufficio di Staff del Sindaco dovrebbe servire a migliorare la macchina amministrativa del nostro Comune.........notoriamente carente???? Speriamo bene!
Testo tratto dal sito internet del Comune di Oria:
[Preziosi tesori custoditi nella Biblioteca "De Pace-Lombardi".
Sono le 300 Cinquecentine censite in "Catalogo delle Cinquecentine " a cura di Maria F. Solazzo e Pasquale Spina e inserite nel catalogo unico dell'Istituto centrale di Roma, che fa capo al Ministero dei Beni Culturali. Digitando su INTERNET edit16.iccu.sbn.it/ si ha la possibilità di scoprire che Oria conserva libri che rappresentano delle vere e proprie rarità. Dal catalogo si evince l'enorme preponderanza dei testi stampati in latino, 218, rispetto ai 58 stampati in italiano; sono presenti anche 20 titoli scritti in greco e uno per ciascuna lingua in ebraico, in francese e in spagnolo. Attraverso il catalogo si può facilmente risalire anche ai luoghi di edizione delle opere: Lione, Roma, Parigi anche se più della metà provengono dalla Serenissima Repubblica di Venezia, tutti i più importanti centri di produzione libraria del sec. XVI.]
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