lunedì 19 dicembre 2011

NEI GIORNI SCORSI UN IMPRENDITORE ORITANO E' STATO DENUNCIATO PER ABUSIVISMO EDILIZIO DI RILEVANTE ENTITA' E PER MANODOPERA IN NERO. MISTERO SUL NOME.

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[(Fonte: www.brindisireport.it) ORIA, 13.12.2011 – Abusivismo edilizio e lavoro nero dietro l’operazione portata a termine dai militari della compagnia di Francavilla Fontana della Guardia di Finanza ad Oria. Un’area di 75 mila metri quadri, sulla quale si trovano due fabbricati da mille metri quadri, accanto ai quali i finanzieri hanno scoperto anche tre lavoratori in nero.
Scatta di conseguenza il sequestro, ad Oria, del terreno e la denuncia del proprietario del fondo e degli immobili all’autorità giudiziaria da parte dei militari guidati dal capitano Antonio Triggiani. Nel corso delle indagini la Finanza scoperto che erano stati avviati lavori di ristrutturazione senza l’avvenuto rilascio delle prescritte autorizzazioni.]
Mistero sul motivo per il quale il competente organo di polizia che ha effettuato l'operazione ha deciso di non rivelare il nome. Altrettanto mistero circa i motivi per i quali tanti giornalisti che hanno riportato la notizia non hanno ritenuto di tentare di scoprire l'identità dell'indagato, il quale, in base ai reati contestati, (a seguito di condanna definitiva) potrebbe essere considerato simile ad un evasore fiscale ... e quindi un parassita sociale! Penso che a molti oritani piacerebbe sapere il nome di questo "poveraccio", il quale .... magari .... continua ad espandersi ... anche violando leggi e regolamenti. Chissà qualcuno di noi potrebbe anche decidere di non spendere proprio denaro presso esercizi facenti capo al signor "anonimo imprenditore oritano" .

D'obbligo una domanda: è la prima volta che questo oritano ha problemi con la Giustizia?

A volte un "ladro di galline" viene sbattuto in prima pagina per aver rubato una trentina di chilogrammi di olive (cliccare QUI).



PER I GIORNALISTI COME FUNZIONA LA PRIVACY ? QUANDO DEVONO ASTENERSI DAL PUBBLICARE IL NOME DELL'INDAGATO?


La risposta a questa domanda possiamo leggerla sul sito del Garante della Privacy a questo >>>>>link

Nomi delle persone nelle cronache giudiziarie.
a) Nomi delle persone indagate o sottoposte a giudizio
I nomi degli indagati e degli arrestati, al pari di altre informazioni, possono essere soggetti al regime di segretezza-pubblicità eventualmente operante in base alle disposizioni dell'ordinamento processuale penale (segretazione degli atti del procedimento e del relativo contenuto fino a quando l'imputato non ne possa avere conoscenza e comunque fino alla chiusura delle indagini preliminari, nonché nei casi decisi dal giudice; possibile diffusione del contenuto degli atti non più coperti da segreto).
Tali dati dunque, di regola, possono essere resi noti, fatti salvi i divieti di diffusione ricavabili dalle suddette disposizioni e ferma restando la necessità che la notizia sia acquisita lecitamente, ad esempio da una parte che ha già legale conoscenza di un atto notificato.
La possibilità di diffondere queste informazioni deve tuttavia fare i conti con alcune garanzie fondamentali riconosciute a tali soggetti. Il giornalista deve valutare, ad esempio, se sia opportuno rendere note le complete generalità di chi si trova interessato da un indagine ancora in fase assolutamente iniziale, e modulare il giudizio sull'entità dell'addebito.

ORIA - IL PREMIO DI MAGGIORANZA NON SPETTA AL SINDACO POMARICO. PUBBLICATA LA SENTENZA CON MOTIVAZIONI.

N. 02239/2011 REG.PROV.COLL.
N. 01225/2011 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia
Lecce - Sezione Prima
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1225 del 2011, proposto da:
Antonio Monticelli, Egidio Conte, rappresentati e difesi dall'avv. Francesco Baldassarre, con domicilio eletto presso Francesco Baldassarre in Lecce, via Imperatore Adriano, 9;
contro
Comune di Oria, rappresentato e difeso dall'avv. Pietrantonio De Nuzzo, con domicilio eletto presso Andrea Fiocco in Lecce, via Duca degli Abruzzi 20;
nei confronti di
Antonio Fullone, Pietro Pasulo, non costituiti in giudizio;
Emilio Pinto, Domenico D'Ippolito, rappresentati e difesi dall'avv. Giuseppe Fistetti, con domicilio eletto presso Adriano Tolomeo in Lecce, via Braccio Martello, 19;
e con l'intervento di
ad adiuvandum:

domenica 18 dicembre 2011

EGREGIO DR. ANGELO MAZZA, FORSE C'E' DA CHIEDERSI SE IN TANTI TACCIONO PER INDIFFERENZA, PER SERVILISMO OPPURE PER PAURA DI RITORSIONI.

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Esimio dr. Angelo Mazza,
nel Tuo ultimo appassionante articolo (pubblicato sul blog www.angelomazza.it) Ti rivolgi ad associazioni e studiosi invitandoli a SVEGLIARSI!
Sono del parere che detti soggetti non dormono, bensì sono svegli, molto svegli ed attenti a seguire e coltivare i propri interessi (materiali e non).
Bisogna chiedersi invece "Perchè tacciono?".
Tacciono forse per indifferenza? Per servilismo? Per paura di ritorsioni?
Conosco molti dei soggetti ai quali rivolgi la Tua lettera aperta. Con alcuni di loro ho avuto anche scambio epistolare in ordine a varie problematiche. Con uno in particolare, nei primi mesi del 2008, mi sono confrontato circa la questione "necropoli messapica distrutta nel 2002" (.... a proposito voglio confermarti che è stata davvero distrutta!)

Trascrivo parte del contenuto di una lettera che ricevetti allora da un onorato concittadino, che fa parte di quella schiera che Tu citi.

SVEGLIATEVI ASSOCIAZIONI, STUDIOSI, PRENDETE POSIZIONE, QUALUNQUE ESSA SIA, MA PARLATE! ( a cura del Dr.Angelo Mazza)

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Come è noto, non esiste l’onniscenza: l’essere umano non può essere depositario di tutto lo scibile. Così come è risaputo che chi veramente ignora qualcosa lo fa inconsapevolmente per il fatto stesso, appunto, di ignorarla. Ecco allora che nella Società civile chi ha la conoscenza la mette a disposizione di chi non ce l’ha, a patto che quest’ultimo sia disposto ad accoglierla, incondizionatamente. Bene, ad Oria non funziona proprio così in quanto chi non sa non sempre è disposto ad accogliere l’altrui sapienza ma, soprattutto, e ciò è veramente preoccupante, chi sa, spesso TACE perché evidentemente non è disposto a mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze! Premetto, a scanso di equivoci, che nel senso appena descritto io mi sento ignorante.

Sulla vicenda della necropoli messapica distrutta ..... Continua >>>>>QUI

sabato 17 dicembre 2011

ORIA - LUNEDI' 19 DICEMBRE CONVOCATO CONSIGLIO COMUNALE.... DI MATTINA (sic!) ... ALLE ORE 08,00 (a... ri_sic!)

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Viene forse convocato alle ore 08,00 per consentire la massima partecipazione fra i cittadini?
L'ordine del giorno sarà il seguente:

01. Interrogazioni ed interpellanze;
02. Approvazione del Regolamento per il riconoscimento ed il funzionamento dei 4 rioni cittadini.

Ove non dovesse raggiungersi il numero legale, ai sensi e per gli effetti dell’art. 4 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, si prevede la seduta di 2ª convocazione alla medesima ora del giorno 21/12/2011.

E' tanta la curiosità fra i piazzaioli circa le conseguenze della recentissima sentenza del Tar di Lecce che ha ridimensionato il numero dei consiglieri di maggioranza.

STASERA AD ORIA "LA NOTTE BIANCA" - NON MANCATE - QUI PROGRAMMA ED ITINERARIO.

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CLICCARE SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRE:

venerdì 16 dicembre 2011

SI TINGE DI GIALLO IL CASO "NECROPOLI MESSAPICA DISTRUTTA AD ORIA NEL 2002" ..... MA IO NON MOLLO!!!

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Già.... proprio così! Il giornale online bari.repubblica.it il 9 dicembre pubblica un articolo, dal titolo: "Il campetto dei preti cancella la necropoli esposto della Soprintendenza in Procura".

Nell'articolo fra le altre cose si leggeva:
" ......... La Soprintendenza dei beni archeologici non è intenzionata a mollare. Ed è tornata a dare battaglia con un esposto in procura al campetto da calcio costruito per volere della curia, realizzato su una necropoli messapica nel cuore del centro storico di Oria"

"Un campetto da calcio costruito su una necropoli messapica nel cuore del centro storico di Oria. La vicenda, vecchia di due lustri o poco meno, finisce nuovamente all'attenzione della procura brindisina, per effetto di un esposto con firma in calce di un funzionario della Soprintendenza dei Beni archeologici di Taranto"

"..... Un fatto è certo, suggerisce il soprintendente nell'ultima missiva alla procura: gli abusi edilizi, specie se a danno dei tesori dell'antichità, non possono andare in prescrizione."

Non so cosa avete capito voi. Vi dico cosa avevo capito io. Avevo capito che la Soprintendenza aveva inviato alla Procura della Repubblica un esposto a firma di "un funzionario della Soprintendenza dei Beni archeologici di Taranto". E vi dico che non solo io, ma anche altri avevano capito la stessa cosa. Nei giorni scorsi sono stato contattato da un giornalista che si sta interessando al caso e che essendo interessato a leggere il contenuto di detto esposto aveva pensato bene di "prendere il toro per le corna" telefonando direttamente alla Soprintendenza dei Beni Archeologici di Taranto per intervistare il Dr. De Siena, attuale Dirigente e Soprintendente Archeologo, il quale senza mezzi termini rispondeva che nè lui nè altri funzionari in servizio presso detto Ente aveva mai inoltrato alcun ricorso alla procura della repubblica in ordine alla vicenda in contesto.

In verità in tutto questo ci vedo qualcosa di strano, se si considera che la Soprintendenza fino ad oggi non ha smentito in alcun modo quanto riportato da Repubblica.it.
Secondo voi questo risvolto come va interpretato? La Soprintendenza ufficialmente sta giocando forse alle "3 scimmie che non vedono, non sentono, non parlano?"

E' lecito pensare che un archeologo, subalterno del Dr. De Siena, durante questi ultimi 8-9 anni, si sia tanto schifato a leggere tanti dettagli in ordine al caso in esame, che abbia potuto decidere di inviare un esposto, a puro titolo personale, affinché la magistratura indaghi e faccia chiarezza una volta per tutte?

E' altrettanto lecito pensare che detta decisione sia maturata dopo un chiaro, secco e definitivo NIET da parte del Dirigente della Soprintendenza a prendere ufficialmente posizione?

A mio parere una persona che arriva ad osare di dire alla magistratura che "gli abusi edilizi, specie se a danno dei tesori dell'antichità, non possono andare in prescrizione" deve avere anche il coraggio di rendere pubblico il proprio esposto con tanto di firma, affinché si possa far leva su tante coscienze sopite!
Fa ancora in tempo a farlo .... gli concedo ospitalità su questo mio blog.

Vero o falso ciò che mi hanno riferito e che ho qui riportato vi dico che io non ho intenzione di mollare. Voglio la verità... tutta la verità ... fino in fondo! Ne ho tutto il diritto e non solo io! Finanche la buonanima della d/ssa Grazia Angela Maruggi che tanto ha fatto per la nostra Oria.

All'uopo, nei giorni scorsi ho segnalato il caso a LE IENE (http://www.iene.mediaset.it/segnalazioni.shtml), STRISCIA LA NOTIZIA (http://www.striscialanotizia.mediaset.it/segnalazioni.shtml) e ALL'INDIGNATO SPECIALE (indignatospeciale@mediaset.it). Se volete farlo anche voi servitevi dei predetti link e invitate i destinatari a leggere nel mio blog tutto quanto è stato scritto in merito, copiando-incollando il seguente link: http://www.notediarpa.it/search/label/necropoli%20distrutta

Se tutto continuerà a rimanere lettera morta vi prometto che dopo le feste natalizie organizzo una petizione popolare affinchè i signori politici locali la smettano di fare il gioco delle "3 scimmie che non vedono, non sentono, non parlano!" Convocassero un Consiglio Comunale monotematico, creassero una commissione d'inchiesta ... non possono continuare a far finta di niente!