martedì 3 gennaio 2012

ECCO A VOI UN ALTRO ORITANO MERITEVOLE DI STIMA E CONSIDERAZIONE DA PARTE DI TUTTA LA CITTA' DI ORIA: ING. G. BRACCIO.

......
(foto www.agienergia.it)
In questi giorni sta montando la polemica sull'evento del 28 dicembre scorso in occasione del quale presso Palazzo Martini il sindaco ha premiato .... non si sa se 16 o 17 oritani (boh? chissà ..... nella determina dirigenziale si evidenziano venti cartoncini-inviti). Dico polemica perchè ho letto su internet ed in particolare su Facebook varie critiche ed anche perchè mi sono pervenute delle mail da parte di qualcuno che critica ciò che è stato fatto.
Una di queste mail mi ha segnalato un oritano meritevole di pubblici riconoscimenti da parte dell'amministrazione comunale e nel contempo nostra stima e considerazione. Si tratta dell'Ing. Giacobbe Braccio, Responsabile Unità Tecnica Centro di Ricerche Trisaia dell’Enea. Non mi dilungo a spegarvi chi è, se volete potete approfondire inserendo in google " Giacobbe Braccio ".

lunedì 2 gennaio 2012

OGGI IL GIORNALE RADIO DI RAI_3 MI HA INTERVISTATO CIRCA LA NECROPOLI MESSAPICA DISTRUTTA AD ORIA NEL 2002

......

E' UNO SCIACALLO CHI CONTINUA A DIRE CHE LA DEFUNTA ARCHEOLOGA D/SSA MARUGGI AUTORIZZO' LA DISTRUZIONE DELLA NECROPOLI!

.....
Mi è stato riferito che qualche politico stamattina andava blaterando che questa storia è tutto un bluff ..... che esiste una lettera della d/ssa Grazia Angela Maruggi che autorizzava la distruzione della necropoli. Nessuno però tira fuori questa lettera!
Io invece sono a conoscenza che fu il dirigente capo della Soprintendenza a scrivere successivamente che la Maruggi "gli aveva dichiarato verbalmente (sic! ... nel frattempo la Maruggi era deceduta a causa di un male incurabile) che quel sito non era più di interesse archeologico".
L'ultimo documento prodotto dalla defunta Maruggi lo trovate pubblicato in questo post.
SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHEOLOGICI DELLA PUGLIA TARANTO
RELAZIONE TECNICO-SCIENTIFICA

(CLICCARE QUI PER SCARICARE L'ORIGINALE IN FORMATO .pdf) Perizia n. 3 del 20 marzo 2002: Oria (BR), intervento di urgenza per scavo archeologico nel Palazzo Missionari in Piazza De Jacobis ed in altre aree del tessuto urbano. € 5.160,00 (cinquemilacentosessantaeuro).
L'attività di prevenzione e di controllo di opere edili pubbliche e private, condotta negli ultimi dieci anni nel Comune di Oria in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, che ha previsto specifiche condizioni nel rilascio delle concessioni edilizie, ha avuto come ovvia conseguenza il moltiplicarsi degli interventi di scavo in un sito caratterizzato da una continuità insediativa ininterrotta che dal Neolitico giunge fino ai nostri giorni.

IL GIORNALE "LA STAMPA di Torino" NEL NUMERO DI OGGI DEDICA AMPIO SPAZIO ALLA VICENDA -NECROPOLI MESSAPICA DISTRUTTA AD ORIA NEL 2002-

......
Trovo molto interessante una dichiarazione a firma del sindaco Cosimo Pomarico.

Nell'occasione tengo ad evidenziare che, contrariamente a quanto pensano molti, quelle tombe non sono state coperte da una colata di cemento, bensì sono state totalmente distrutte previa asportazione di circa 300 metri cubi di roccia.

Vi confermo che nei prossimi giorni, insieme ad alcuni amici organizzeremno una petizione popolare se non avremo conferma che è in atto una seria indagine da parte della magistratura, oppure da parte dell'Amministrazione Comunale a mezzo di una speciale commissione d'inchiesta.

Mi è stato altresì comunicato che stamattina ne hanno parlato anche nel corso di una trasmissione radiofonica della Rai.

ORIA - IL DR. FRANCO MORLEO CONFERMA L'INSIPIENZA DI CHI AL COMUNE STA MANEGGIANDO CERTE MATERIE.

......
Caro Franco,
giusto per confermare quanto evidenziato nel precedente articolo (ovvero l'insipienza di chi sta maneggiando certe materie), per colmare le aiuole di Via Erodoto e Via Martiri Idruntini è stato utilizzato del pietrisco calcareo.

Si era già detto, infatti, nel precedente intervento che le magnolie fanno parte di una categoria di piante che soffrono i terreni con un accentuato tenore di calcare, ragion per cui gli esemplari recentemente messi a dimora avrebbero rischiato di soffrire (non parliamo ovviamente di certezze, come ben sa chi ha che fare con degli esseri viventi) la composizione del suolo con cui le radici sarebbero entrate in contatto all’interno delle aiuole, nella fattispecie abbastanza scadente.

La precauzione, soprattutto alla luce del costo dell’operazione (se ben ricordo, non siamo tanto distanti dal 50% del canone annuale corrisposto per l’intero servizio di manutenzione del verde), avrebbe richiesto magari una maggiore cura nella predisposizione dei lavori. Per cui, alla luce delle caratteristiche della tipologia di pianta prescelta, si sarebbe potuto pensare a colmare le aiuole ove sono state collocate le magnolie con materiale leggermente acido, come ad esempio del terriccio torboso o almeno del buon terreno naturale.

Per la verità il capitolato della manutenzione del verde prevede (se nulla nel frattempo è cambiato), all’interno delle Norme Tecniche (Capo II - Qualità e provenienza dei materiali, Art. 11.1 - TERRA DI COLTIVO RIPORTATA E SUBSTRATI DI COLTIVAZIONE e Art. 11.2 – CONCIMI, AMMENDANTI E CORRETTIVI) l’utilizzo preminente del compost nella casistica in questione, alla luce soprattutto della politica intrapresa di raccolta differenziata dei rifiuti e riutilizzo dei prodotti del loro riciclo.

Le nostre magnolie si dovranno, invece, accontentare, di vedere colmate le aiuole nelle quali sono state messe a dimora con una bella secchiata di pietrisco calcareo, con il risultato che con le piogge (o con insperati ed inattesi interventi irrigui) riceveranno la loro regolare dose di calcare. Peccato che non abbiano le ossa! Inoltre, la granulometria minuta di tale materiale ne causerà probabilmente una certa dispersione.

Per la verità pare che il materiale richiesto in sede di gara ufficiosa dovesse essere terreno universale. Ma pare che le ditte, andando in giro per l'Universo, non ne abbiano trovato! Chissà di cosa si tratterà?

Dott. agr. Francesco Morleo
Responsabile Ambiente Ass.ne “M.A.S. – Nuova Italia” di Oria

domenica 1 gennaio 2012

ORIA - CHE DIRE DELLO SPAZZAMENTO STRADALE?

......
Questa foto è stata da me scattata la mattina del 07.09.2009, alle ore 08,30 circa, in Via Francavilla, altezza Via Macchiavelli. Come potete ben vedere un dipendente della Monteco era intento a spazzare manualmente la sede stradale.
Non ho più visto scene simili più o meno da allora. E voi? Ah .... a proposito.... dove abito io non passano mai per spazzare la sede stradale .... e dove abitate voi? Mi chiedo e vi chiedo: "E' giusto che ciò non avvenga? Sarebbe giusto che avvenisse con cadenza fissa che noi cittadini dovremmo conoscere? Articolo correlato in questo blog: >>>>>IL GRANDE BLUFF DELLO SPAZZAMENTO STRADALE.

MILANO - NUOVA GALLERIA D'ARTE MORONE, GESTITA DA DIEGO VIAPIANA, ORIGINARIO DI ORIA.

......
Fino ad oggi top secret sui nomi dei 16 oritani che la sera del 28 dicembre scorso sono stati premiati dal sindaco di Oria (cliccare QUI).

Come ben sapete attraverso questo mio blog metto in risalto la figura di oritani (emigrati e non) che mi piace definire "oritani di successo". Sono del parere che non tutti con le loro competenze e/o doti umane promuovono in Italia e nel mondo la migliore immagine della nostra Città, ma noi tutti oritani siamo fieri ed orgogliosi per quanto sono riusciti a realizzare con sacrifici, impegno, serietà e professionalità.

Oggi vi presento un oritano al quale ho avuto il piacere di stringere la mano il giorno di Santo Stefano in Piazza Manfredi: Diego Viapiana, classe 1972, laureato in Beni Culturali, domiciliato a Milano ove gestisce una rinomata galleria d'arte.