domenica 18 ottobre 2015

ORIA - PIAZZA LORCH E LE TANTE COSE STRANE ....A MIO PARERE.

A mezzo PEC
===>>Al Sindaco del Comune di Oria
e, per conoscenza:
===>>Al Presidente del Consiglio Comunale Oria

ISTANZA AL SINDACO
art. 70 ter dello Statuto del Comune di Oria

Io sottoscritto ARPA Francesco, titolare dei diritti di partecipazione previsti nello Statuto del Comune di Oria e, segnatamente, nell'art. 70 ter,

INTERROGO LA S.V. in ordine ai lavori di riqualificazione di Piazza Lorch in Oria:

Premesso che:
- i lavori per la riqualificazione di Piazza Lorch sono ormai fermi dal 25 settembre u.s. e ad oggi non si conosce la data della ripresa degli stessi;
- è ormai convinzione comune che detto fermo lavori è stato causato (con motivazioni poco chiare) subito dopo la demolizione del muro che delimita detta piazza con Via Torre S.S/nna;
- con nota Prot.n.10794/21.09.2015 il RUP, arch. Cosimo STRIDI, ha così risposto ad una interrogazione del cav. Cosimo Pomarico, consigliere comunale di minoranza: """"......il Sindaco ha sollevato un altro problema di opportunità, ovvero, visto che gli alberi, una volta espiantati erano destinati a morte quasi certa, chiedeva se non fosse il caso di abbatterli sul posto anzichè, come previsto in progetto, reimpiantarli presso un sito indicato dal Comune, ottenendone un risparmio economico. Tale considerazione era indubbiamente legittima, ma visto che la decisione di effettuare il reimpianto era stato frutto di una negoziazione con la Regione Puglia, il sottoscritto ha ritenuto di chiedere alla stessa un parere in merito. L'appuntamento a Bari, presso la Regione Puglia, fu fissato per il 22 luglio c.a..
Alla riunione erano presenti:

-l'ing. Francesca Pace, responsabile di linea 7.1./7.2;
-il dr. Alfredo Semeraro, responsabile di azione 7.2.1;
-il sindaco di Oria;

-il sottoscritto arch. Stridi;
-l'arch. Maria Funiati, Direttore Lavori dell'intervento.
Illustrata la problematica sollevata dal sindaco di Oria e la necesità di rimuovere necessariamente gli alberi di leccio presenti lungo il muro che delimita Piazza San Domenico con Via Torre Santa Susanna, in quanto posizionati a ridosso di detto muro, per il quale è prevista la demolizione ed il successivo rifacimento con una rotazione dello stesso, l'ing. Pace, decisamente contraria allo svellimento degli alberi, ha disposto, previa verifica statica del muro, di non effettuare la demolizione del muro stesso, come previsto in progetto, in modo da conservare i già citati alberi di leccio.....................................Al fine di effettuare, complessivamente, le valutazioni sulla opportunità di effettuare le suddette modifiche, su richiesta del Direttore dei Lavori, con Determina n.721 datata 10.8.2015 del Responsabile del Settore Tecnico del Comune capofila è stata autorizzata la redazione di una perizia di variante""""

RILEVATO che:
- in data 18 settembre, ovvero tre giorni prima che l'arch. Stridi scrivesse la predetta nota, venivano espiantati gli alberi di leccio in argomento, e che il muro veniva demolito, molto probabilmente, in data 21.9.2015, ovvero in coincidenza con la data della nota anzidetta;

CONSIDERATO:
-che da fonte degna di fede ho appreso che dal 10 agosto scorso ad oggi, l'unica perizia di variante redatta dall'arch. Funiati sarebbe quella pervenuta al protocollo del Comune di Oria in data 16.10.2015, il cui contenuto avrebbe provocato una urgente convocazione della Commissione Paesaggistica per domani 19 ottobre lunedì, nonchè la contestuale decisione di un professionista, in quota alla medesima Commissione Paesaggistica, di rassegnare le dimissioni, regolarmente protocollate nella giornata di venerdì scorso;

CHIEDO:
 alla S.V. illustrissima se è da considerare legittima la decisione di demolire tale muro in assenza di apposita perizia che doveva stabilirne anche le condizioni statiche, così come disposto dalla regione Puglia.

Giova evidenziare che l'arch. Stridi conclude così la sua nota: "Infine, riguardo la ventilata non correttezza dell'operato del sottoscritto e della direzione dei lavori, tengo a precisare che tutte le decisioni sono state assunte nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie in materia di opere pubbliche e al fine di salvaguardare l'interesse generale e di non compromettere il finanziamento concesso dalla regione Puglia."

Mi permetto di far rilevare che prima ancora di non dubitare delle affermazioni dell'arch. Stridi ci dobbiamo convincere della legittimità di alcuni atti amministrativi pubblicati negli albi pretori online dei Comuni di San Pancrazio Salentino e di Oria, che, ad ogni buon fine, allego alla presente. Mi riferisco alla Determina n.531 datata 11.7.2011 a firma dell'arch. Cosimo Stridi, responsabile del V° Settore - Tecnico - Urbanistico del Comune di San Pancrazio, nonchè alla Determina n.51 datata 6.3.2012 a firma dell'Ing. Lorenzo Lacorte, Dirigente l'UTC di Oria.

Infine, stando a quanto riferito da fonti degne di fede, a tuttora non sarebbe stata redatta alcuna variante in ordine alla realizzazione di un pozzo utile all'irrigazione delle zone a verde, come  rappresentato dalla S.V. e che, sempre in base ad indiscrezioni, il RUP e la D.L. vorrebbero, in alternativa, realizzare una cisterna. Mi permetto di mettere in guardia circa i rischi di ulteriori rinvenimenti archeologici nella eventualità si dovesse ancora scavare nella roccia per realizzare una cisterna. Diversa cosa invece sarebbe nel caso del pozzo, il cui diametro sarebbe dell'ordine di circa un metro.
Cordiali saluti.

Oria, lì 18.10.2015



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