lunedì 12 maggio 2014

ORIA - I POLITICI DI MINORANZA DENUNCIANO AL MINISTERO ILLEGITTIMITA' CIRCA LA TARES 2013.


COMUNICATO STAMPA
[Facendo seguito a quanto riportato nel comunicato stampa dello scorso 30 aprile, inviamo esposto al Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia sulla applicazione nel 2013 della TARES nonostante la mancata approvazione delle relative tariffe, con la preghiera di volerne dare notizia.
 Si tratta di una questione molto delicata sotto diversi aspetti:
 1) la questione interessa molto soggetti economici come titolari di ristoranti, aziende florovivaistiche, bar, fiorai, negozi di ortofrutta i quali hanno visto in certi casi più che triplicare quanto versato negli anni precedenti a titolo di TARSU, e che potrebbero decidere di non pagare per poi fare opposizione in commissione tributaria all'atto di accertamento, oppure potrebbero pagare e chiedere il rimborso per poi opporsi al successivo probabile diniego;
 2) la questione è di interesse sotto il profilo contabile in quanto i conti del 2013 del Comune di Oria risultano falsati da incassi e accertamenti di un tributo applicato illegittimamente;
3) gli esiti dei ricorsi potrebbero mettere in difficoltà le casse comunali, atteso che esiste il rischio di dover pagare anche le spese di difesa dei contribuenti che decidessero di rivolgersi alla giustizia tributaria per far valere i propri diritti.
Ci attendiamo che il Ministero, che evidentemente non si è accorto che la delibera che ha ricevuto non era quella giusta, proceda, così come fatto con alcuni altri comuni, a ripristinare anche nel Comune di Oria una situazione di legittimità dell'azione amministrativa.
Cordiali saluti.
Angelo Mazza, Cosimo Ferretti, Pino Carbone, Lino Spina, Ermanno Vitto Consiglieri Comunali di Oria]


Al MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE 
 Dipartimento Delle Finanze Direzione Legislazione Tributaria e Federalismo Fiscale Osservatorio Giuridico dei Regolamenti Comunali e Provinciali Via dei Normanni, 5 - 00184 ROMA df.dltff@pce.finanze.it
 e p.c.:
Al Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Oria Palazzo di Città
Al Sindaco del Comune di Oria Sig. Cosimo Pomarico Palazzo di Città
Al Segretario Generale del Comune di Oria Dott. Antonio Missere Palazzo di Città
Al Responsabile dei Servizi Finanziari del Comune di Oria Dott.ssa Angelica Sabba Palazzo di Città

Oggetto: TARES Comune di Oria (BR) – mancata approvazione delle tariffe e conseguente mancato invio delle stesse al Ministero dell'Economia e delle Finanze- Dipartimento delle finanze. 

 I sottoscritti Angelo Mazza, Cosimo Ferretti, Giuseppe Carbone, Leonzio Spina e Ermanno Vitto, Consiglieri Comunali presso il Comune di Oria, in Provincia di Brindisi, con la presente segnalano a codesta Direzione del Dipartimento delle Finanze del M.E.F. la mancata approvazione da parte del Comune di Oria delle tariffe TARES per l’anno 2013 e la inevitabile inosservanza dei conseguenti adempimenti di pubblicità previsti dall’articolo 13, comma 15 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 che testualmente recita: «A decorrere dall'anno d'imposta 2012, tutte le deliberazioni regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie degli enti locali devono essere inviate al Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento delle Finanze, entro il termine di cui all'articolo 52, comma 2, del decreto legislativo n. 446 del 1997, e comunque entro trenta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per l'approvazione del bilancio di previsione.
Il mancato invio delle predette deliberazioni nei termini previsti dal primo periodo è sanzionato, previa diffida da parte del Ministero dell'interno, con il blocco, sino all'adempimento dell'obbligo dell'invio, delle risorse a qualsiasi titolo dovute agli enti inadempienti». Si precisa che, per quanto a conoscenza dei sottoscritti Consiglieri Comunali, attraverso il sito http://www.portalefederalismofiscale.gov.it/ in luogo dell’atto deliberativo delle tariffe TARES (come detto, mai venuto ad esistenza), sarebbe stata trasmessa a codesta Direzione la delibera n. 34 del 08/11/2013 di approvazione del piano finanziario che, al di là dell’oggetto della stessa che potrebbe trarre in inganno, non ricomprende alcuna tariffa TARES. L’art. 14 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, che ha istituito la TARES, al comma 23 stabilisce che: «il Consiglio Comunale deve approvare le tariffe del tributo entro il termine fissato da norme statali per l’approvazione del bilancio di previsione, in conformità del piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti, redatto dal soggetto che svolge il servizio stesso ed approvato dall’autorità competente». Il comma 169 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 testualmente recita: «Gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Dette deliberazioni, anche se approvate successivamente all’inizio dell’esercizio purché entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno». Si ribadisce che quanto prescritto dal combinato delle due norme appena richiamate, evidentemente ed inspiegabilmente non ha trovato applicazione nel Comune di Oria. Ad avviso degli scriventi, la mancata approvazione delle tariffe TARES costituisce una gravissima irregolarità che determina evidenti profili di illegittimità nella gestione delle entrate tributarie con inevitabili riflessi di natura contabile nell’esercizio 2013 il cui Rendiconto di Gestione, incredibilmente immune da rilievi ed osservazioni in merito da parte di funzionari e degli organi deputati al controllo, è inserito nell’ordine del giorno della seduta consiliare del prossimo 9 maggio per l’approvazione. A ciò si aggiunga il potenziale danno che potrebbe derivare al Comune in seguito alla eventuale quanto probabile presentazione di numerosi ricorsi da parte dei contribuenti, soprattutto quelli che hanno maggiormente patito il passaggio dalla TARSU alla TARES in termini di maggiore imposta dovuta. Preme inoltre sottolineare che i diversi tentativi di sensibilizzare l’Amministrazione affinché fossero rimossi gli atti illegittimi sono risultati vani, con l’aggravante del sostenimento della spesa di euro 24.223 per l’imbustamento e l’invio degli avvisi, altrettanto illegittimi, ai contribuenti. Con la delibera n. 34 del 8 novembre 2013 il Consiglio Comunale di Oria ha approvato il piano finanziario attraverso il quale, così come previsto dalla normativa vigente, sono stati definiti i costi di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nelle loro componenti fissa e variabile, sono stati individuati i criteri di ripartizione di detti costi tra famiglie ed attività economiche ed infine sono stati determinati i coefficienti che stabiliscono la gradazione dell’imposta in rapporto alla numerosità dei nuclei familiari ed alla propensione a produrre rifiuti a seconda dell’attività commerciale svolta.
Poiché, come è noto, Il piano finanziario stabilisce unicamente i criteri di applicazione del tributo senza definirne le tariffe, né queste sono in alcun modo desumibili dai dati contenuti nel piano stesso, il Consiglio Comunale successivamente ed in conformità ai criteri stabiliti nel piano finanziario, con ulteriore atto, avrebbe dovuto approvare le tariffe TARES, cosa che non è mai avvenuta. Si rappresenta, per completezza di informazione, che il Consiglio Comunale con le delibere n. 33 e n. 35 del 08/11/2013 ha approvato, rispettivamente, il regolamento per la disciplina del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) e le disposizioni in materia di scadenza, numero e modalità di versamento delle rate del tributo per l’anno 2013.
 Nonostante il Consiglio Comunale non abbia mai deliberato alcuna tariffa TARES, ha comunque formalmente applicato nel 2013 un piano tariffario riportato su un anonimo prospetto tardivamente pubblicato sul sito istituzionale del Comune. Ancor più grave risulta il comportamento dell’Amministrazione Comunale di Oria se si considera che la questione era stata per tempo segnalata dal Consigliere Mazza che, intervenendo nella discussione del Consiglio Comunale del 30/11/2013 recante all’ordine del giorno l’approvazione del Bilancio di Previsione 2013, aveva evidenziato la mancanza di una valida delibera di approvazione delle tariffe TARES. Alla luce di quanto riferito e considerato che: - l’approvazione delle tariffe entro il termine di approvazione del bilancio di previsione costituisce condizione essenziale per l’applicazione delle stesse sin dal primo gennaio dell’anno; - che il Comune di Oria in maniera assolutamente illegittima ha riscosso dai contribuenti importi che si riferiscono ad una tariffa in realtà mai venuta ad esistenza; - che, a norma di legge, nell’anno 2013 sarebbe stata pertanto applicabile la TARSU secondo le tariffe approvate nel 2012; - che le somme accertate e/o riscosse a titolo di TARES sono confluite, alterandola, nella gestione finanziaria dell’esercizio 2013 il cui rendiconto di gestione sarà oggetto di approvazione il prossimo 9 maggio 2014; i sottoscritti Consiglieri Comunali chiedono che codesto Ministero voglia prontamente intervenire affinché possa essere ripristinato il principio di legittimità nella gestione tributaria del Comune di Oria a tutela dei cittadini ed a salvaguardia dei conti dello stesso Ente per l’anno 2013, senza trascurare gli effetti che l’illegittimo accertamento e/o riscossione di somme a titolo di TARES possa aver avuto sul patto di stabilità interno del 2013.
 I sottoscritti chiedono inoltre di essere informati circa gli effetti e le conseguenze del presente esposto. Si porgono i più deferenti saluti.
Oria, 7 maggio 2013 F.to Angelo Mazza, Cosimo Ferretti, Giuseppe Carbone, Leonzio Spina, Ermanno Vitto Allegati: 1) Delibere di C.C. n. 33, 34 e 35 del 08/11/2013; 2) Prospetto riportante le tariffe mai approvate e pubblicate sul sito internet istituzionale del Comune di Oria.
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